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Sono giunti a Porto Empedocle, a bordo della nave Dattilo della Guardia costiera, 350 migranti soccorsi su un peschereccio a più di 70 miglia dalle coste siciliane, in area di responsabilità Sar italiana. L’imbarcazione era in pericolo a causa delle pessime condizioni meteo-marine e dell’elevato numero di persone presenti a bordo. Il Centro operativo nazionale della Guardia costiera, ricevuta la segnalazione, ha inviato sul posto la nave Dattilo e motovedette. I migranti, tra cui più di 40 minori, sono stati tratti in salvo a bordo delle motovedette e successivamente trasbordati sulla nave Dattilo. La Guardia costiera ha soccorso anche un barcone in difficoltà con 70 migranti a bordo. Tutti sono stati tratti in salvo e condotti in sicurezza a Lampedusa.

A Favara i Carabinieri della locale Tenenza hanno arrestato un uomo originario della Romania, 44 anni, operaio, indagato di tentata violenza sessuale e lesioni gravissime. Lui, non rassegnandosi alla separazione, si è recato nell’abitazione dell’ex moglie, ha tentato di abusare sessualmente di lei, ma lei ha resistito, e allora lui, aggredendola con un morso, le ha strappato la punta del naso. Lei, 42 anni, badante, anche lei originaria della Romania e domiciliata a Favara, è stata trasportata in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale “San Giovanni di Dio” ad Agrigento, dove i medici le hanno diagnosticato la “mutilazione della punta del naso”. E’ ricoverata in prognosi riservata, non è in pericolo di vita, ma rischia lo sfregio permanente.

567 i nuovi casi di Covid19 registrati in Sicilia a fronte di 22.766 tamponi processati. L’incidenza scende al 2,5% ieri era al 2,6%. L’isola è al settimo posto per contagi fra le regioni italiane. Gli attuali positivi sono 10.382 con un aumento di 290 casi. I guariti sono 268 mentre si registrano 9 vittime, che portano il totale dei decessi a 7.146. Sul fronte ospedaliero sono adesso 379 ricoverati, in terapia intensiva sono 40.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo con 13 casi, Catania 195, Messina 206, Siracusa 55, Ragusa 22, Trapani 39, Caltanissetta 27, Agrigento 8, Enna, 2.

“Rispondo prima a Miccichè, nella sua veste di commissario di Forza Italia, ricordandogli che il successo del governo Musumeci, in questi 4 anni, è frutto anche del lavoro fatto dai quattro assessori in giunta, proposti proprio da Miccichè, ai quali assessori fanno capo ben nove dipartimenti, fondamentali per la vita della Regione: dalle finanze alla economia, dagli enti locali alla funzione pubblica, dalle infrastrutture ai trasporti, dall’agricoltura allo sviluppo rurale e alla pesca.
Al Presidente dell’Ars, nella sua veste di garante degli equilibri parlamentari, ricordo che i ddl si discutono in commissione e in aula, dove i deputati lavorano sostenendo istanze e proposte. Anche quelli di Forza Italia.
Sul disegno di legge sui rifiuti, normativa che tocca nervi scoperti e che se fatta nell’interesse dei cittadini dovrà necessariamente scontentare più di qualcuno, se l’Ars, a cominciare dal suo presidente, avesse delle proposte di modifica giuridiche e tecniche, ben vengano: il dibattito è aperto, come sempre.
Ma oggi siamo troppi felici per fare sterile polemica, abbiamo ancora gli occhi pieni di un incredibile entusiasmo e di una passione politica che la nostra gente a migliaia ci ha trasmesso ieri. Peccato non fosse un congresso del partito al quale avrebbe partecipato anche Miccichè nella doppia veste: avrebbe senz’altro entusiasmato anche lui.”
Lo dichiara il deputato Giusi Savarino, portavoce di #diventeràbellissima, in replica alle affermazioni di Gianfranco Miccichè.

Notte scorsa amara per sei persone agrigentine le quali sono incappate dinnanzi al micidiale etilometro spiattellato in bocca da parte dei Carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Agrigento.

I militari dell’Arma hanno effettuato due posti di blocco distinti e separati; uno in piazza Stazione e l’altro a Bonamorone. Nel corso degli accertamenti sei persone sono risultate ubriachi mentre erano al volante della propria autovettura.

Tutti sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Agrigento per guida in stato di ebbrezza e agli stessi è stata ritirata la patente.

 

Oggi, 21 novembre, Solennità di Cristo Re dell’universo, si celebra per la prima volta, la Giornata Mondiale della Gioventù a livello diocesano.

“Quando un giovane cade è come se cadesse l’umanità, ma quando un giovane si rialza è come se si sollevasse il mondo intero. Cari giovani, quale grande potenzialità c’è nelle vostre mani, quale speranza nei vostri occhi. Voi siete artefici di pace e costruttori di ponti, così oggi, ancora una volta, Dio dice a ciascuno di voi: ‘Alzati!

Alzati! è l’esortazione che, l’Arcivescovo di Agrigento, mons. Alessandro, dall’isola di Lampedusa, fa propria per far giungere in occasione della Giornata il suo messaggio ai giovani dell’Arcidiocesi.

Alzati, Non puoi rimanere a terra a “piangerti addosso”, c’è una missione che ti attende! Alzati e testimonia la tua esperienza di cieco che ha incontrato la luce, ha visto il bene e la bellezza di Dio in sé stesso, negli altri e nella comunione della Chiesa che vince ogni solitudine. Alzati e testimonia l’amore e il rispetto che è possibile instaurare nelle relazioni umane, nella vita familiare, nel dialogo tra genitori e figli, tra giovani e anziani. Alzati e difendi la giustizia sociale, la verità e la rettitudine, i diritti umani, i perseguitati, i poveri e i vulnerabili, coloro che non hanno voce nella società, gli immigrati. Alzati e testimonia il nuovo sguardo che ti fa vedere il creato con occhi pieni di meraviglia, ti fa riconoscere la Terra come la nostra casa comune e ti dà il coraggio di difendere l’ecologia integrale. Alzati e testimonia che le esistenze fallite possono essere ricostruite, che le persone già morte nello spirito possono risorgere, che le persone schiave possono ritornare libere, che i cuori oppressi dalla tristezza possono ritrovare la speranza. Alzati e testimonia con gioia che Cristo vive! Diffondi il suo messaggio di amore e salvezza tra i tuoi coetanei, a scuola, all’università, nel lavoro, nel mondo digitale, ovunque .Il Signore, la Chiesa, il Papa, si fidano di voi e vi costituiscono testimoni nei confronti di tanti altri giovani che incontrate sulle “vie di Damasco” del nostro tempo. Ogni cristiano è missionario nella misura in cui si è incontrato con l’amore di Dio in Cristo Gesù» 

Deve scontare la pena di 4 anni e 8 mesi di reclusione, dopo una condanna per i reati di danneggiamento seguito da incendio, atti persecutori, e maltrattamenti in famiglia. I carabinieri della Stazione di Licata hanno arrestato un 59enne, disoccupato, residente del posto, in esecuzione dell’ordinanza di carcerazione emessa dall’ufficio esecuzioni penali della Procura di Agrigento. I fatti commessi dall’uomo risalgono al periodo tra il 2008, ed il 2014. Il cinquantanovenne al termine delle formalità di rito é stato portato presso la Casa circondariale di Agrigento “Pasquale Di Lorenzo”.

I carabinieri del nucleo radiomobile del comando provinciale hanno arrestato un catanese di 41 anni per rapina aggravata, porto di arma clandestina, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali, danneggiamento e false dichiarazioni sulla propria identità.

Intorno all’una di notte era giunta al 112 la telefonata di un uomo che informava l’operatore dell’aggressione subita dalla propria fidanzata in via VI Aprile, meglio conosciuta dai catanesi come “il passiatore”. Sul posto sono intervenuti più equipaggi della radiomobile che hanno immediatamente ascoltato la donna, una giovane 23enne di origini bulgare, la quale ha riferito di esercitare l’attività di prostituzione proprio in quel tratto di strada. La ragazza ha raccontato ai militari di essere era stata poco prima rapinata del cellulare da un uomo giunto a bordo di una Citroen Saxo che, dopo averla fatta salire in auto, si era diretto verso un luogo appartato dove però, immediatamente, l’aveva presa violentemente a pugni sul viso rubandole il cellulare ed allontanandosi con l’autovettura.

Il riconoscimento dell’aggressore
Seppur dolorante, la ragazza è riuscita a raggiungere l’abitazione del fidanzato che ha dato l’allarme ai carabinieri i quali, con la presenza della coppia a bordo e sfruttando la descrizione dell’uomo della vittima ma soprattutto un’applicazione di ricerca del telefonino rapinato, hanno poco dopo localizzato l’aggressore in piazza Currò, in sosta ed ancora seduto al posto di guida della sua macchina. Quest’ultimo è stato immediatamente riconosciuto dalla ragazza ed i militari si sono quindi accostati all’autovettura del 41enne, venendo però improvvisamente travolti a causa della manovra del conducente che, per sottrarsi al controllo, ha ingranato la retromarcia collidendo quindi anche con una gazzella che era stata già posta in chiusura così da precludergli la fuga.

Dentro l’auto la sorpresa. I carabinieri sono quindi riusciti ad entrare nell’abitacolo dell’autovettura, immobilizzandolo e scoprendo anche che sul sedile passeggero, a portata di mano, custodiva una pistola modificata a tamburo marca Flobert Zoraki calibro 4 mm con matricola abrasa, con la canna modificata e cinque cartucce inserite di cui una già esplosa. Ma la notte brava del 41enne non era ancora finita perché, evidentemente non ancora domo e nel tentativo d’incorrere nei conseguenti inevitabili guai giudiziari, ha fornito false generalità ai militari che, però, hanno scoperto la sua reale identità aggiungendo anche questo reato alla lunga lista di quelli di cui si era già reso autore. Il giudice ha convalidato l’arresto, confermando la custodia nel carcere di Barcellona Pozzo di Gotto.

E’ stato firmato dal Ministro della Cultura e dal Ministro del Turismo, il decreto che ammette a finanziamento, per un totale di 30 milioni di euro, gli interventi di riqualificazione dei centri storici e di valorizzazione turistico-culturale presentati dai piccoli comuni delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

Per quanto riguarda gli interventi di riqualificazione presentati dai Comuni fino a 10 mila abitanti, per i quali sono disponibili 10 milioni di euro, tra i beneficiari in provincia di Agrigento ci sono Sambuca di Sicilia e Cammarata.

I progetti puntano al recupero e salvaguardia dei caratteristici centri storici con le loro emergenze storico-architettoniche, sia per finalità turistiche che per servizi e livelli di vivibilità adeguati, evitando così il fenomeno di spopolamento.

Per consentire alla cittadinanza di donare con generosità il proprio sangue l’A.D.A.S., effettuerà due raccolte mobili, domenica 21 novembre a Palma di Montechiaro in piazza Bonfiglio, e a Giardina Gallotti Presso la sede dell’associazione FRATRES sita in via Belvedere

Tutte le raccolte saranno operative dalle ore 8.00 alle 12.00 A tutti i donatori saranno inviate a cura della stessa associazione le analisi di laboratorio effettuate in occasione della donazione.