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“Quando sento parlare di Italia dei condoni mi sembra di tornare indietro di vent’anni. Abbiamo impugnato la legge della Campania sugli ‘abusi di necessità’, siamo pronti a fare lo stesso con altre norme regionali”. E’ quanto dichiara il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio in un’intervista a ‘La Repubblica’ annunciando che le sanatorie locali saranno fermate. “Non sono tollerabili difformità di vedute tra Stato ed enti locali, soprattutto su temi come quello dell’abusivismo edilizio – prosegue Delrio – il vero deterrente sono le demolizioni: se chi commette un abuso perde il possesso del bene e lo vede distruggere, ci penserà cento volte prima di commetterne un altro. È anche una questione di cultura della legalità, sulla quale evidentemente non si è mai investito abbastanza”. “Sarebbe il caso di concentrarsi sulle priorità: la seconda casa al mare, l’ecomostro costruito da un mafioso, lo scempio a due passi dalla costa. Cominciamo da quelli, – spiega Delrio – proviamo ad accelerare l’iter per abbattere abusi conclamati di questo genere. E, soprattutto, aiutiamo chi di questa battaglia ne fa un programma politico, mettendoci la faccia e rischiando in prima persona” afferma Delrio. Evidente il riferimento al sindaco di Licata in Sicilia, Angelo Cambiano, che non stenta a definire “eroe”, che proprio quale paladino della lotta all’abusivismo edilizio è stato sfiduciato dal suo Consiglio comunale.

Tra le disposizione del Comune circa la notte di Ferragosto di particolare importanza riveste quella relativa alla viabilità del viale delle Dune, a San Leone. L’amministrazione ha posto il divieto di circolazione dalle 9 di lunedì 14 alle 6 di martedì 15 agosto. Il divieto riguarda tutti i mezzi a quattro ruote fatta eccezione per i mezzi di soccorso e di servizio pubblico. Potranno circolare liberamente, invece, i mezzi a due ruote, dunque scooter, moto e motorini vari.

“Tra qualche giorno questo splendido peschereccio di 10 metri (dal valore di 150/200 mila euro) verrà rottamato in spiaggia e trasportato in discarica. La barca è assolutamente integra e perfettamente funzionante e poteva essere trainata in porto nell’imminenza dello sbarco. Questi sbarchi fantasma nelle coste del sud Italia sono destinati ad aumentare, sarebbe bello recuperare queste barche ed affidarle a cooperative di pesca o al mondo del volontariato invece di essere rottamate con ulteriore costo per lo Stato: che peccato!”. E’ quanto scrive l’associazione ambientalista Mareamico di Agrigento nella sua pagina Facebook.Video

La Procura di Enna ha avviato un’inchiesta per omicidio colposo a seguito della morte di un operaio forestale, Giuseppe Bonincontro, 50 anni, morto subito dopo il turno di spegnimento di un incendio che ha devastato i boschi di Piazza Armerina. L’uomo è rientrato a casa dopo tante ore di lavoro sotto il sole, si è coricato e non si è più svegliato. Un esposto è stato presentato dalla figlia dell’operaio che invoca lumi sul perché della morte del padre. Al vaglio degli inquirenti, sulle cause dell’incendio, vi sarebbe la posizione di una persona notata nella zona del fuoco e numerose testimonianze di cittadini che avrebbero visto divampare contemporaneamente più inneschi.

I carabinieri di Marsala hanno arrestato per tentativo di omicidio Mohamed C’Ocri, 34 anni, tunisino che vive a Petrosino che l’ 11 luglio scorso avrebbe aggredito con colpi di mannaia un carrozziere che si era rifiutato di gonfiare le gomme del suo scooter. La vittima è stata ferita al braccio destro. Il tunisino, ricercato dai militari, il giorno dopo aveva avuto un grave incidente ed era stato trasportato a Villa Sofia a Palermo. Il 3 agosto scorso, avendo avuto notizie sulle possibilità di dimissioni dell’indagato la Procura di Marsala ha emesso un fermo di indiziato di delitto e i carabinieri lo hanno eseguito. Il fermo è stato convalidato e il gip ha firmato una misura di custodia cautelare in carcere.(ANSA).

La cresta sul carburante: la Guardia di Finanza ha eseguito a Taormina 3 misure di custodia cautelare ai domiciliari e 8 obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria a carico di 11 persone responsabili, a vario titolo, di falso e truffa ai danni delle società “Messina Ambiente Spa” e della “Atome4 Spa”, che gestiscono la raccolta dei rifiuti e i servizi di igiene ambientale nei comuni della fascia ionica da Messina a Taormina. In particolare le Fiamme Gialle, nell’ambito dell’operazione cosiddetta “Free fuel”, hanno scoperto una frode perpetrata dagli autisti dei mezzi delle società partecipate, i quali, in concorso con i gestori di due distributori di carburanti di Taormina e Letojanni, si sarebbero adoperati affinchè risultassero sui veicoli aziendali rifornimenti di gasolio maggiori rispetto alle quantità erogate. L’eccedenza sarebbe stata ripartita tra gli autori della truffa attraverso prelievi gratuiti di carburante.

Il Mizzica Film Festival, ideato da Nicola Palmeri, ha compiuto 10 anni. Il Mizzica Film Festival premia ogni anno un artista siciliano che si è distinto nel panorama del cinema italiano. E Palmeri annuncia: “Quest’anno abbiamo il grande piacere di avere omaggiato il regista, autore e direttore della fotografia palermitano Daniele Ciprì”. La consegna del premio si è svolta a Viagrande, in provincia di Catania, presso Villa Di Bella. Al rientro a casa dopo la manifestazione ascoltiamo lo stesso Nicola Palmeri…Guarda il VIDEO

Il Sig. I.A. (sono le iniziali del nome) di 54 anni di Licata aveva acquistato nel 1997 un appartamento al quinto piano di un edificio sito in via d’arezzo n.13 del territorio del comune di Licata, munito di concessione edilizia e con certificato di abitabilità. Successivamente all’acquisto dell’appartamento con istanza inoltrata nel 1997 chiedeva il rilascio dell’autorizzazione per la realizzazione di una struttura precaria per la copertura parziale del terrazzo di pertinenza dell’immobile. Con apposita determina successiva il Sindaco pro tempore del Comune di Licata autorizzava la realizzazione della copertura di che trattasi; ma nel 2015, a distanza di molti anni dal rilascio dell’autorizzazione, il Comune di Licata avviava il procedimento di annullamento in autotutela della predetta determina sindacale, ritenendo una non corrispondenza dell’immobile esistente rispetto alle planimetrie del progetto approvato con la concessione edilizia; e successivamente, nel 2016, il Comune di Licata ingiungeva la demolizione dell’immobile, ritenendo accertato un organismo edilizio diverso rispetto a quello assentito dalla concessione edilizia. Il proprietario insorgeva avverso tali provvedimenti gravemente lesivi proponendo un ricorso giurisdizionale davanti al TAR Sicilia, con il patrocinio degli Avvocati Girolamo Rubino e Vincenzo Airò, lamentando svariate forme di violazione di legge e di eccesso di potere. In particolare gli Avvocati Rubino e Airò hanno lamentato l’illegittimo esercizio del potere di autotutela, che deve essere esercitato entro un termine comunque non superiore ai diciotto mesi dall’adozione dei provvedimenti autorizzativi, la carenza di motivazione sulle ragioni di interesse pubblico ulteriori rispetto al mero ripristino della legalità e prevalenti rispetto all’affidamento ingenerotosi in capo ai privati, nonchè sottolinenando l’esistenza del certificato di abitabilità rilasciato dallo stesso Comune di Licata nel 1984 attestante che la costruzione della casa urbana composta di cinque elevazioni era stata eseguita in conformità al progetto approvato. Si è costituito in giudizio il Comune di Licata, in persona del Sindaco pro tempore Dr. Angelo Cambiano, rappresentato e difeso dall’Avvocato Grazia Zarbo, per chiedere il rigetto del ricorso, previa reiezione della richiesta cautelare di sospensione dell’esecuzione dei provvedimenti impugnati. Già in sede cautelare il Tar Sicilia,Palermo, Sezione Seconda, ritenendo sussistente il pregiudizio grave ed irreparabile incombente sul ricorrente, ha accolto la richiesta di sospensione dell’esecuzione dell’ingiunzione di demolizione impugnata. Da ultimo, esaminando il merito della controversia, il TAR Sicilia, Palermo, Sezione Seconda, Presidente il Dr. Cosimo di Paola, relatore il Dr. Giuseppe La Greca, condividendo le tesi difensive degli Avvocati Rubino e Airò circa il legittimo affidamento ingenerato in virtù del lungo periodo di tempo trascorso dal rilascio del titolo abilitativo, nonchè in virtù del rilascio del certificato di abitabilità, ha accolto nel merito il ricorso ed ha annullato i provvedimenti repressivi impugnati. Pertanto, per effetto della sentenza resa dal TAR, l’immobile sito in Via G.D’Arezzo n.13 non verrà demolito mentre il Comune di Licata, soccombente in giudizio, dovrà provvedere al rimorso del contributo unificato in favore del ricorrente.

Adesso la pausa di Ferragosto, le riunioni già in agenda sono state annullate, e dopo si discuterà. Il Movimento 5 Stelle e il suo candidato presidente, Giancarlo Cancelleri, è da una settimana in campagna elettorale, in tour per la Sicilia. Le coalizioni sono invece alla ricerca di un centro di gravità permanente, e il centro di gravità permanente, oggi più che mai, è il centro di Alternativa Popolare di Angelino Alfano. L’altra costola del centro, Pierferdinando Casini e Gianpiero D’Alia, hanno invece scelto la collocazione con il centrosinistra in occasione delle prossime elezioni Regionali del 5 novembre. Nel dettaglio, il centrosinistra insegue il “modello Palermo” che ha costruito la vittoria del sindaco Leoluca Orlando a Palermo. E il centrodestra invece predica l’avvento del “modello Liguria”, che ha sancito la vittoria alle Regionali liguri di Giovanni Toti. In entrambi i modelli, Palermo e Liguria, Angelino Alfano e la sua Alternativa Popolare sono stati presenti e partecipi, anche se senza il simbolo di Ap. A fronte dello stallo perdurante delle trattative, non è escluso che Alternativa Popolare lanci e proponga un proprio candidato Presidente, assumendo quindi il ruolo di forza centripeta anziché centrifuga, ossia : “Se condividete il nostro candidato procedete voi verso di noi al centro, e non viceversa”. E i tre papabili candidati presidenti centristi sono Gianpiero D’Alia, Giovanni La Via e Dore Misuraca. E il sottosegretario Castiglione conferma e le sue parole sono: “Vedremo chi vuol venire con noi per realizzare l’alleanza”. Il metodo della punta del compasso che ruota intorno alla punta consentirebbe di superare anche le divisioni interne ad Alternativa Popolare tra coloro che propendono a destra o a sinistra. Allo stesso modo in casa centrodestra ci si pronuncerà non prima di una settimana. E in attesa che siano sciolte le riserve, Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia e primo sponsor di Nello Musumeci, a fronte del veto posto contro Alfano, tende una mano al dialogo, e le sue parole sono: “Se il nostro candidato Musumeci, nel costruire la coalizione, lo riterrà opportuno, si potrebbe accogliere una lista di alfaniani spogliati del simbolo di Ap, sul “modello Liguria”. Ovviamente per Ap ciò sarebbe una proposta indecente. E Cicchitto ha già risposto: “Meglio correre da soli”.
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Fonte Teleacras