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Entra nel vivo l’iter istitutivo dell’area protetta di Punta Bianca, tra Agrigento e Palma di Montechiaro, voluto dal governo Musumeci. Oggi riunione con il comando dell’Esercito della Regione siciliana per delimitare con precisione il confine tra lo spazio destinato alla riserva e il poligono militare di località Drasi. All’incontro in assessorato, presieduto dall’assessore regionale al Territorio e ambiente, Toto Cordaro, hanno partecipato il generale Maurizio Scardino, comandante militare dell’Esercito in Sicilia, i rappresentanti delle associazioni ambientaliste, Fabio Galluzzo di Mare Vivo Sicilia e Claudio Lombardo di Mareamico.

Nel corso della riunione è stato deciso che nei prossimi giorni si farà un sopralluogo a cura dei funzionari del dipartimento Ambiente. Prossimo passaggio sarà l’esame del C.R.P.P.N (Consiglio regionale per la protezione del patrimonio naturale) che dovrà esprimersi circa l’istituzione della riserva naturale, la cui proposta passerà al vaglio della Commissione Ambiente all’Ars.

«Confidiamo che all’inizio del 2022, tenuto conto dei tempi imposti dai passaggi burocratici che pure sono in una fase avanzata, la nuova riserva di Punta Bianca sarà ufficialmente istituita con decreto assessoriale. – dice l’assessore regionale all’Ambiente, Cordaro – Ciò significa che l’impegno del presidente della Regione, Musumeci verrà, dunque, portato a termine nei tempi previsti. – aggiunge – Desidero ringraziare il generale Maurizio Scardino e i rappresentanti delle associazioni per l’approccio costruttivo mostrato nel corso della riunione».

Sono giunti a Porto Empedocle, a bordo della nave Dattilo della Guardia costiera, 350 migranti soccorsi su un peschereccio a più di 70 miglia dalle coste siciliane, in area di responsabilità Sar italiana. L’imbarcazione era in pericolo a causa delle pessime condizioni meteo-marine e dell’elevato numero di persone presenti a bordo. Il Centro operativo nazionale della Guardia costiera, ricevuta la segnalazione, ha inviato sul posto la nave Dattilo e motovedette. I migranti, tra cui più di 40 minori, sono stati tratti in salvo a bordo delle motovedette e successivamente trasbordati sulla nave Dattilo. La Guardia costiera ha soccorso anche un barcone in difficoltà con 70 migranti a bordo. Tutti sono stati tratti in salvo e condotti in sicurezza a Lampedusa.

Riparazione del muro paraonde e della scogliera a protezione del molo di ponente, sostituzione della pavimentazione e delle ringhiere danneggiate, realizzazione di un nuovo impianto di illuminazione del molo di ponente e opere di arredo urbano.

Sono questi i principali interventi, che saranno avviati nei prossimi giorni dall’impresa aggiudicataria dei lavori, in esecuzione al progetto redatto lo scorso mese di novembre dal Genio Civile di Agrigento.

Il progetto, che impegna risorse stanziate dal Governo Musumeci su proposta dell’assessore al ramo Marco Falcone per un importo complessivo di un milione e duecentomila euro, è stato presentato questa mattina, nel corso di una conferenza stampa tenuta al Genio Civile, durante la quale sono intervenuti il sindaco Franco Micciché e il capo del Genio Civile Rino La Mendola.

“Siamo orgogliosi – afferma Rino La Mendola – di offrire ancora una volta il nostro contributo per la riqualificazione del territorio agrigentino, grazie all’impegno e alla professionalità dei funzionari incaricati. Il progetto  non si ferma alla riparazione dei danni causati dalle mareggiate che hanno progressivamente aggredito il molo di ponente, ma prevede, entro i limiti delle risorse disponibili, la riqualificazione dell’infrastruttura attraverso la sostituzione della pavimentazione  e delle ringhiere ammalorate, la riqualificazione dei blocchi prefabbricati adibiti a servizi igienici e un nuovo impianto di illuminazione che, unitamente alla collocazione di panchine e fioriere, trasformerà il molo di ponente e il piazzale nord in una sorta di belvedere sul porto, dove i cittadini potranno concedersi delle passeggiate di fronte al mare e  delle piacevoli soste, fruendo della vista del porto e dei servizi dei chioschi bar della zona”.

“Finalmente si sta concretizzando ciò che volevo per Agrigento – dichiara il sindaco Miccichè – un porticciolo fruibile, una ristrutturazione specialmente del molo di ponente dove le mareggiate hanno creato seri danni alla pavimentazione, ringhiere, impianti elettrici e illuminazione. Appena insediatomi, insieme con Rino La Mendola abbiamo fatti i sopralluoghi e una conferenza di servizi, una settimana dopo il Genio Civile ha definito la progettazione. Ringrazio per l’impegno i tecnici che hanno fatto sì che questo progetto potesse essere realizzato nel giro di poco tempo e ora, a distanza di un anno, finalmente, oggi possiamo parlare dei lavori che inizieranno a breve essendo già stata espletata la gara e aggiudicati i lavori che dovrebbero cominciare nei primi giorni del mese di gennaio. I lavori dovrebbero concludersi entro il mese di maggio. La novità sarà la fruizione del molo di ponente in modo che i cittadini potranno guardare la città come se fossero in mare, a bordo di una barca”.

I lavori sono stati affidati, dal dipartimento regionale Infrastrutture, all’impresa COMAR di Agrigento e dovranno essere completati entro sei mesi.  Questo il gruppo di funzionari del Genio Civile impegnati nella fase di progettazione: Francesco Mirabelli (responsabile unico del procedimento), Carmelo Sorce  e Salvatore Failla (progettisti), Isidoro Curaba e Carmelo Sedita (collaboratori).

Nello scorso fine settimana sono stati predisposti mirati servizi di ordine e sicurezza pubblica atti al contenimento e alla gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid -19 , nello specifico sono state controllate svariate attività del centro storico agrigentino e della zona del Villaggio Mosè. In particolare al Villaggio Mosè venivano controllati due ristoranti un bar e 73 persone presenti all’interno dei locali. Nella circostanza in un locale sito in Viale Cannatello, si accertava che uno dei clienti che consumava all’interno del locale era privo di green pass. Per tale ragione, si procedeva a contestare la relativa sanzione amministrativa sia all’avventore che al proprietario dell’esercizio pubblico, al quale peraltro si applicava immediatamente la sanzione accessoria della chiusura provvisoria del locale per la durata di giorni 3.

Il segretario aziendale della Cisl Funzione pubblica di Agrigento, Alessandro Farruggia, si è rivolto al commissario dell’Azienda sanitaria, Mario Zappia, e al direttore amministrativo, Alessandro Mazzara, nel merito del sistema premiante per l’anno 2020. Farruggia afferma: “Alcuni dirigenti di reparto sono responsabili dei ritardi nel pagamento delle premialità al personale, allorchè assecondano altri interessi a discapito del lavoro incessante del personale. Ecco perché chiediamo all’Azienda sanitaria di adottare seri provvedimenti disciplinari verso coloro che hanno provocato la mancata liquidazione delle somme dovute al personale avente diritto. Inoltre facciamo presente che sono passati due mesi dall’avviso della mobilità interna e della stabilizzazione del personale avente diritto. Ci chiediamo cosa sta facendo chi è preposto alla gestione di questi provvedimenti. Inoltre ci segnalano che per carenza di personale gli uffici preposti non caricano le indennità festive, notturne e altro. E chiediamo un confronto per avviare le procedure per la pubblicazione del bando relativo alle posizioni verticali”.

La pandemia coronavirus nella provincia agrigentina e i dati in dettaglio diffusi dall’Azienda sanitaria. Sono 9 i nuovi casi positivi a fronte di 134 tamponi processati. Un morto, a Canicattì. Due nuovi ricoverati. Nessun guarito. 18, di cui 4 in terapia intensiva, sono ricoverati all’ospedale di Ribera.

Ecco gli attuali contagiati in ciascun Comune. Agrigento 33; Alessandria della Rocca 0; Aragona 3; Bivona 0; Burgio 7; Calamonaci 0; Caltabellotta 0; Camastra 12; Cammarata 3; Campobello di Licata 5; Canicattì 64; Casteltermini 8; Castrofilippo 0; Cattolica Eraclea 7; Cianciana 0; Comitini 2; Favara 9; Grotte 15; Joppolo Giancaxio 0; Licata 80; Lucca Sicula 0; Menfi 7; Montallegro 0; Montevago 1; Naro 63; Palma di Montechiaro 2; Porto Empedocle 15; Racalmuto 3; Raffadali 49; Ravanusa 5; Realmonte 8; Ribera 8; Sambuca di Sicilia 5; San Biagio Platani 0; San Giovanni Gemini 1; Sant’Angelo Muxaro 3; Santa Elisabetta 1; Santa Margherita di Belìce 2; Santo Stefano Quisquina 0; Sciacca 28; Siculiana 0; Villafranca Sicula 0; Navi accoglienza 10.

I consiglieri comunali di Agrigento, Nello Hamel e Alessia Bongiovì, esprimono apprezzamento per il tempestivo riscontro alla loro interrogazione sul crollo nel centro storico, tra le vie Gallina e Garufo. E affermano: “Siamo grati all’Amministrazione per la messa in sicurezza del sito, e per il completamento degli adempimenti preliminari indispensabili per garantire la pubblica incolumità ed avviare l’iter amministrativo che consentirà di tutelare gli interessi dei residenti coinvolti dall’ordinanza di sgombero. Auspichiamo interventi tempestivi a rimedio anche delle altre due famiglie residenti in via Giardinello e sgomberate”.

Ad Agrigento, sabato sera, alle ore della movida, in via Crispi, un furgone e un’automobile sono entrate in collisione per cause in corso di accertamento. Su un furgone un uomo di 23 anni con la fidanzata. Sull’automobile una coppia di 42 e 40 anni con il figlio di 2 anni. Ebbene, dopo l’impatto gli incidentati hanno ritenuto “cosa buona e giusta” azzuffarsi a calci e pugni tra di loro dopo essersi scambiati insulti. Tutti, tranne il 23enne, sono stati soccorsi in ospedale. Nessun ferito gravemente. Sul posto sono giunte Polizia, Guardia di Finanza e Vigili urbani. Rilievi stradali e indagini.

Dopo Palermo e Trapani, la campagna nazionale “L’antimafia itinerante”, promossa dalla Dia, la Direzione investigativa antimafia, da oggi è ad Agrigento. Al museo archeologico “Griffo” è stata allestita e presentata una mostra a tema, visitabile fino a venerdì prossimo 26 novembre, dalle 9:30 alle 13, e dalle 15 alle 18. Giovedì 25 invece sarà visitabile solo al pomeriggio perché al mattino, alle ore 11, si svolgerà un convegno sul tema “L’influenza della religione nella lotta alla mafia”. Interverranno il direttore della Dia, Maurizio Vallone, l’arcivescovo di Agrigento, Alessandro Damiano, il capo Dipartimento per le Libertà civili e l’immigrazione del ministero dell’Interno, Michele Di Bari, il procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio, il presidente della Pontificia Accademia mariana internazionale, padre Stefano Cecchin, il rabbino della Comunità ebraica di Napoli, Maskil Ariel Finzi, il segretario generale della Confederazione islamica in Italia, Massimo Cozzolino, e il vice direttore amministrativo della Dia, generale Antonio Basilicata. L’evento potrà essere seguito in diretta streaming sul sito della Dia, la Direzione investigativa antimafia.

Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, intervenendo a Firenze alla convention della “Leopolda”, ha lanciato la candidatura di Davide Faraone, capogruppo al Senato, a sindaco di Palermo. E così Matteo Renzi si è rivolto a Faraone: “Caro Davide Faraone abbiamo bisogno di te, e noi siamo convinti che la tua candidatura a sindaco di Palermo non sarà figlia di qualche accordicchio con qualche forza politica, ma sarà una candidatura che parlerà alla città di Palermo. Noi a Palermo non stiamo con Miccichè, stiamo con Davide Faraone che è una cosa diversa. Poi Miccichè faccia lui, poi Provenzano faccia lui, ma noi a Palermo ci candidiamo per guidare una città che negli ultimi anni non è riuscita neanche a seppellire i propri morti. Non ci mettiamo a fare gli accordi a tavolino. Diciamo a Davide Faraone: comprati un bel paio di scarpe, alte, gira per i quartieri, gira per le periferie come sai fare, fallo portando non soltanto la tua innegabile abilità tattico-politica, sulla quale ti sei anche esercitato in questi anni, ma portando la passione e anche quello che sei stato, che sei e che sarai, il ragazzo che è arrivato alla Leopolda qualche anno fa e che continua a guardare al futuro con gli occhi di Sara, tua figlia, con la voglia, il coraggio e l’orgoglio di pensare che fare politica significa pensare innanzitutto a chi ha più diritti e deve averne sempre di più”.