Home / Articoli pubblicati daRedazione Ag (Pagina 197)

La complessa vicenda ha avuto inizio nell’anno 2012 allorquando la ditta fornitrice di farmaci con decreto ingiuntivo chiedeva al farmacisla somma di euro 120.000,00 oltre interessi e spese legali.

Il farmacista proponeva opposizione evidenziando di avere pagate tutte le fatture oggetto del decreto ingiuntivo, ma il titolare del deposito farmaceutico si difendeva evidenziando che in realtà poiché le fatture erano state pagate in ritardo, se ne chiedevano gli interessi. Il giudizio di opposizione formulato dal farmacista nel primo grado di giudizio  veniva rigettato innanzi al Tribunale, e la casa farmaceutica iniziava il giudizio di esecuzione a carico del farmacista così pignorando l’importo di euro 120.000,00 in danno della farmacia.

Il farmacista proponeva appello innanzi la Corte d’Appello di Palermo col patrocinio dell’avv Margherita Bruccoleri.

La Corte d’appello di Palermo condividendo la tesi dell’Avv Margherita Bruccoleri ha accolto l’appello, e  revocato il decreto ingiuntivo di euro 120.000,00 oltre interessi e spese a carico del farmacista agrigentino, e pertanto venivano restituite al farmacista le somme precedentemente pignorate.

Avverso la sentenza della Corte d’Appello la casa farmaceutica ha proposto ricorso in Cassazione, sostenendo l’erroneità della sentenza della Corte d’appello ed il proprio diritto al pagamento della somma di euro 120.000,00

La Corte di Cassazione accogliendo le tesi difensive degli Avv.ti Margherita Bruccoleri e Marco Patti difensori della farmacia, ha finalmente messo fine alla vicenda, stabilendo la legittimità e correttezza della sentenza della Corte d’appello, così stabilendo definitivamente che il farmacista nulla doveva al deposito farmaceutico.

Pertanto il farmacista dopo ben dieci  anni è riuscito ad ottenere definitivamente  giustizia, e non dovrà pagare la somma di euro 120.000,00 oltre interessi,  e il titolare del deposito farmaceutico dovrà pagare le spese legali di tre gradi di giudizio.

In occasione della giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo, il Rotary Club di Caltanissetta e il CEFPAS organizzano l’incontro dal titolo “Autismo e altre disabilità ‘Dopo di noi’ – Confronto sull’attuazione della legge 112/2016” che avrà luogo sabato 2 aprile dalle 9.30 alle 13 nella sala “Papa Giovanni Paolo II” del CEFPAS.

Secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale per il monitoraggio dei disturbi dello spettro autistico, in Italia 1 bambino su 77 (età 7-9 anni) presenta un disturbo dello spettro autistico con una prevalenza maggiore nei maschi, che sono colpiti 4,4 volte in più rispetto alle femmine. L’incontro sarà un’occasione per riflettere sia sull’autismo sia sullo stato di attuazione della legge 112/2016 “Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare”, meglio conosciuta come legge sul “Dopo di noi”, che disciplina misure di assistenza, cura, protezione, oltre che il benessere, la piena inclusione sociale e l’autonomia delle persone con disabilità a seguito della morte dei familiari. La normativa prevede inoltre importanti agevolazioni fiscali e l’istituzione di un fondo pubblico di assistenza delle persone con forti disabilità.

A fare i saluti istituzionali saranno Roberto Sanfilippo (Direttore generale del CEFPAS), Francesco Daina (Presidente Rotary Club Caltanissetta), Roberto Gambino (Sindaco di Caltanissetta), Cettina Andaloro (Assessore comunale alle Politiche sociali) e Alessandro Caltagirone (Direttore generale Asp 2). Previsti gli interventi di Guglielmo Reale dell’Assessorato regionale alle Politiche Sociali e Famiglia, Rosanna Andolina (assistente sociale dell’Assessorato comunale alle Politiche Sociali), Elena Improta (presidente Onlus “Oltre lo Sguardo”) e Maurizio Elia (IRCCS Oasi Maria SS. di Troina).

Al confronto partecipano anche esperti e associazioni del Terzo settore che si occupano di assistenza e tutela delle persone fragili. Porteranno il loro contributo Fabio Ruvolo (presidente della cooperativa Etnos), Maria Grazia Pignataro (Presidente dell’associazione Ispedd – Istituto per i disturbi pervasivi dello sviluppo) e Maurizio Nicosia (Presidente ANFFAS) e Giovanna Garofalo di Casa Rosetta. L’analisi delle disposizioni in materia di sicurezza socio-economica, dei vantaggi previsti per i destinatari della legge e delle loro famiglie sarà affidata alle relazioni dei notai Laura Candura e Salvatore Pilato e dell’avvocato Vania Limuti. L’incontro sarà moderato da Rita Marchese Ragona.

Con l’espressione “dopo di noi” ci si riferisce al periodo di vita dei disabili successivo alla scomparsa dei genitori o dei familiari, sul quale legge si sofferma. Lo scopo della legge è quello di garantire la massima autonomia e indipendenza delle persone con disabilità, consentendo loro di continuare a vivere – anche quando i genitori non possono più occuparsene – possibilmente in contesti che siano simili all’ambiente familiare.

I Carabinieri della Compagnia di Alcamo, in provincia di Trapani, hanno notificato 14 misure cautelari ad altrettanti indagati, a vario titolo, di corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio e traffico di influenze illecite. Uno in carcere, 3 ai domiciliari, e 10 sono stati sottoposti all’obbligo di dimora. Sarebbero state commesse presunte irregolarità nei concorsi in polizia e nei vigili del fuoco. Uno degli indagati, sfruttando le proprie conoscenze all’interno delle amministrazioni pubbliche e la sua nomina in una sottocommissione di esame, si sarebbe impegnato a sponsorizzare alcuni partecipanti a concorsi pubblici. Se poi il candidato avesse vinto il concorso, avrebbe dovuto pagare. Ad Alcamo vi è un’apposita scuola di preparazione per concorsi. Tra i soggetti coinvolti vi sono 10 dipendenti della Polizia e dei Vigili del Fuoco. Le indagini sono iniziate a seguito di alcuni esposti dei sindacati di base dei vigili del fuoco. Gli investigatori hanno accertato la presenza nella graduatoria finale di approvazione dei risultati del concorso per vigili del fuoco di tutti i nominativi riportati nell’elenco sequestrato a casa di uno degli indagati.

Un agrigentino trentasettenne, in sella ad una bicicletta elettrica, si è schiantato contro un muretto nel tratto iniziale della via Panoramica dei Templi. L’uomo e rimasto gravemente ferito, e dopo un primo ricovero all’ospedale “San Giovanni di Dio”, è stato trasferito in elisoccorso al “Civico” di Palermo. L’incidente stradale si è verificato ieri mattina. Il trentasettenne, C.R., era in sella ad una bicicletta quando, per cause da chiarire, è finito contro un muro.

Sono stati alcuni automobilisti di passaggio a rivolgersi al 112. Sul posto s’è portata un’autoambulanza del 118, e il ciclista è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Agrigento.

900 i nuovi casi di Covid19 registrati a fronte di 12.375 tamponi processati in Sicilia; ieri erano 4.346. Il tasso di positività scende 7,2% al, ieri era al 13,9%. L’isola è all’undicesimo posto per contagi fra le regioni italiane. Gli attuali positivi sono 226.017 con un decremento di 3.140 casi. I guariti sono 4.888 mentre le vittime sono 8 portano il totale dei decessi a 9.995. Sul fronte ospedaliero sono 1.019 ricoverati, in terapia intensiva sono 60.

Questi i dati nei Comuni capoluogo: Palermo con 345 casi, Catania 155, Messina 1.035, Siracusa 53, Trapani 45, Ragusa 52, Caltanissetta 36, Agrigento 30, Enna 5.

Si è svolta oggi al Teatro Pirandello la cerimonia di Inaugurazione dell’Anno Accademico 2021/2022 del Polo Universitario di Agrigento dell’Università degli Studi di Palermo.

Sono intervenuti il Rettore dell’Università di Palermo, Massimo Midiri, il Direttore Generale, Antonio Romeo, la Rappresentante degli Studenti in Consiglio di Polo, Isabella Giancola, il Presidente del Polo Universitario di Agrigento, Giovanni Francesco Tuzzolino, il Presidente del Consorzio Universitario di Agrigento, Antonino Mangiacavallo, il Dirigente Generale del Dipartimento dell’Istruzione, dell’Università e del Diritto allo studio dell’Assessorato Regionale dell’Istruzione e della Formazione Professionale, Antonio Valenti, e il Ministro dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa, con un intervento istituzionale registrato.

Il professore Fabrizio Pregliasco ha tenuto la prolusione “Pandemia, scienza e comunicazione”.

Lettera di Salvatore Giuliano al presidente degli Stati Uniti Truman scritta nella primavera del 1947.

Caro presidente Truman,
Se non vi disturbo e se il mio messaggio non vi trova mal disposto, vogliate accettare l’umile appello di un giovane che è molto lontano dall’America, per quanto sia assai noto, e vi chiedo aiuto per la realizzazione di un sogno che fino ad oggi non e’ riuscito ad avverare.
Permettete che mi presenti.
Il mio nome è Salvatore Giuliano.
I giornalisti han fatto di me o un eroe leggendario o un delinquente comune.
Suppongo che nemmeno voi abbiate un’idea chiara di quel che io sono.
Se voi me lo permettete, vi dirò in breve la mia storia nella sua vera successione.
Quando avevo ventun anni – per la precisione nel settembre 1943 – dopo una rissa che mi portò ad uccidere un poliziotto italiano, il quale aveva cercato di ammazzarmi, diventai un fuorilegge.
Non mi restava altro che il mio sublime e sacro attaccamento alla mia terra siciliana.
Sono stato annessionista fin dalla fanciullezza, ma a causa della dittatura fascista, non ho potuto mostrare palesemente i miei sentimenti.
Per quanto fossi latitante, seguivo da vicino la libertà politica portata dagli americani, e solo allora pensai di avverare quello che per tanto tempo era stato il mio sogno.
Per tradurre in realtà il mio ideale mi unii ai membri del Movimento per l’Indipendenza siciliana.
Il nostro sogno era di staccare la Sicilia dall’Italia e poi annetterla agli Stati Uniti.
Nel 1944 i muri della maggior parte delle città siciliane, compresa Palermo, furono coperti di manifesti in cui si vedeva un uomo (io stesso) che taglia la catena che tiene la Sicilia legata all’Italia, mentre un altro uomo, in America, tiene un’altra catena a cui è unita la Sicilia.
Quest’ultimo è il simbolo della mia speranza che la Sicilia venga annessa agli Stati Uniti.
Ci occorre la cosa più essenziale; il vostro appoggio morale.
Voi potreste, ed a ragione, chiedere: “Qual’è il fattore più importante che vi spinge a questa lotta per la separazione dall’Italia? Ed inoltre perché volete che la vostra splendida isola diventi la 49^ stella americana?”.
Ecco la mia risposta:
1 – Perchè con la guerra perduta, noi ci troviamo in uno stato disastroso e cadremo facilmente preda degli stranieri, specialmente dei russi, che ambiscono ad affacciarsi sul Mediterraneo.
Se questo dovesse accadere, ne deriverebbero conseguenze di enorme importanza, come voi sapete.
2 – Perché in 87 anni di unità nazionale, o, per essere esatti, in 87 anni di schiavitù all’Italia, siamo stati depredati e trattati come una misera colonia.
Come scrisse giustamente Alfredo Oriani in uno dei suoi articoli, “il cancro legato al piede dell’Italia”. Non vogliamo assolutamente rimanere uniti a una nazione che considera la Sicilia una terra di cui ci si serve solo in caso di bisogno, per poi abbandonarla come cosa cattiva e fastidiosa, quando non serve più.
Per queste ragioni noi vogliamo unirci agli Stati Uniti d’America.
La nostra organizzazione è ormai interamente compiuta; abbiamo già un partito antibolscevico pronto a tutto, per eliminare il comunismo dalla nostra amata isola.
Non possiamo tollerare più oltre il dilagare della canea rossa.
Il loro capo, Stalin, che come voi ben sapete manda milioni su milioni per conquistare il cuore il cuore del nostro popolo – con il solito sistema politico basato sulla falsità – ha in qualche misura incontrato i favori della popolazione.
Ma noi, fortunatamente, non crediamo nel paradiso che Stalin ci ha promesso.
Noi risveglieremo la coscienza del popolo, scacciando il comunismo dalla nostra nobile terra, che fu fatta per la democrazia.
Noi non permetteremo a questa gente ignobile di toglierci la libertà, che per noi siciliani è il più essenziale e più prezioso elemento di vita…
Signore, vi preghiamo di ricordare che centinaia di migliaia di uomini aspettano d’essere liberati.
Permettete, caro signore, che vi ossequi il vostro umilissimo e devoto servitore.
Salvatore Giuliano

508 i nuovi contagi e 6 i ricoveri. Nessuna vittima. Questo il bollettino odierno dell’Asp che continua: i guariti sono 63 e gli agrigentini ospedalizzati sono 50. Di questi, 48 sono in degenza ordinaria. 22 si trovano al “San Giovanni di Dio”, mentre 26 sono ricoverati al “Fratelli Parlapiano” di Ribera. Sono 2 i degenti in terapia intensiva al “Fratelli Parlapiano”. Fra i ricoverati ci sono anche 3 persone non residenti nell’Agrigentino e per questo non ricomprese nel totale.

Questi i dati Comune per Comune: Agrigento 2.307 (+77); Alessandria della Rocca: 86 (-1); Aragona: 345 (+14), con 7 migranti (dato invariato) che sono ospitati in un centro di quarantena; Bivona: 118 (+3); Burgio: 20 (dato stabile); Calamonaci: 14 (+1); Caltabellotta: 34 (stabile); Camastra: 88 (+4); Cammarata: 198 (+2); Campobello di Licata: 389 (dato stabile); Canicattì: 1.778 (+23); Casteltermini: 285 (+14); Castrofilippo: 113 (-2);  Cattolica Eraclea: 83 (+3); Cianciana: 188 (+11); Comitini: 43 (+6); Favara: 1.784 (+48); Grotte: 197 (+4); Joppolo Giancaxio: 32 (dato stabile); Licata: 920 (+23); Lucca Sicula: 31 (+1); Menfi: 522 (+11); Montallegro: 85 (+15); Montevago: 65 (+4); Naro: 221 (+11); Palma di Montechiaro: 1.068 (+9); Porto Empedocle: 862 (+24); Racalmuto: 272 (-4); Raffadali: 463 (+18); Ravanusa: 386 (-3); Realmonte: 227 (+5); Ribera: 393 (+20); Sambuca di Sicilia: 64 (+4); San Biagio Platani: 105 (+4); San Giovanni Gemini: 206 (+3); Sant’Angelo Muxaro: 81 (+14); Santa Elisabetta: 136 (+5); Santa Margherita di Belìce: 193 (+13); Santo Stefano Quisquina: 102 (+5); Sciacca: 1.210 (+53); Siculiana: 266 (+4) di cui 3 migranti (dato stabile) ospitati nel centro di accoglienza di Villa Sikania ed infine Villafranca Sicula con 27 (dato stabile) positivi.

Sulle navi quarantena in rada della costa Agrigentina ci sono 16  migranti positivi.

L’Associazione Circolo del Tennis di Agrigento ha presentato domanda per ottenere un finanziamento di 600.000 euro in relazione al Bando Sport e Periferie indetto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
In esito alla pubblicazione della graduatoria della selezione, l’Associazione agrigentina è risultata ammessa ma con un punteggio tale che, per soli 2 punti,  non le ha consentito di risultare in posizione utile per ottenere il finanziamento richiesto.
Tuttavia, a seguito di richiesta di accesso agli atti, l’Associazione ha appreso che non le era stato attribuito il punteggio, di punti 15, previsto dal bando in relazione al livello progettuale “esecutivo” effettivamente presentato, poiché per mero errore nel modulo di domanda era stato  indicato che il livello progettuale fosse quello “definitivo”, per il quale il bando non prevede l’attribuzione di alcun punteggio.
A questo punto l’Associazione del Circolo del Tennis di Agrigento si è rivolta agli Avvocati Girolamo Rubino, Vincenzo Airo’ e Mario La Loggia per contestare l’erronea valutazione del proprio progetto.
Con ricorso presentato innanzi al TAR del Lazio, gli Avvocati Rubino, Airo’ e La Loggia hanno contestato l’illegittimità della graduatoria, poiché a fronte di un mero errore materiale nella compilazione del modulo di domanda informatico, l’Amministrazione avrebbe dovuto valutare il progetto presentato dall’Associazione Circolo del Tennis di Agrigento come Esecutivo, con conseguente riconoscimento dei 15 punti previsti dal bando.
Il TAR del Lazio con ordinanza interlocutoria, sulla scorta  delle censure degli avv.ti Rubino, Airo’ e La Loggia, ha chiesto alla Presidenza del Consiglio dei Ministri di fornire chiarimenti con particolare  riferimento alle  modalità  della  valutazione  (e  attribuzione  del  punteggio)  del progetto  della   ricorrente ovvero se  tale  valutazione  fosse  stata  effettuata  soltanto avuto riguardo alla formale presentazione di un progetto “definitivo” oppure con riguardo alla  sostanza  del  progetto  stesso  che,  come  indicato  dalla  ricorrente,  era  provvisto di validazione (e, dunque, secondo la prospettazione della parte  ricorrente) riqualificabile quale progetto “esecutivo”.
Successivamente alla predetta pronuncia, il Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha comunicato ai difensori dell’Associazione agrigentina che, avendo appreso dell’errore di compilazione del modulo di domanda, aveva avviato il procedimento interno finalizzato al riesame nel merito del progetto presentato  da parte della Commissione giudicatrice.
Alla successiva udienza cautelare, il TAR del Lazio, in accoglimento della richiesta dei difensori della ricorrente, ha assegnato all’Amministrazione un termine di 60 giorni per la conclusione del procedimento di riesame preannunciato in precedenza.
In esecuzione della pronuncia del TAR del Lazio, il progetto presentato dall’Associazione Circolo del Tennis è stato valutato nel merito, con favorevole rideterminazione del punteggio assegnato in graduatoria e la conseguente collocazione in posizione utile per ottenere il finanziamento richiesto.
Pertanto a seguito della pubblicazione della nuova graduatoria l’Associazione Circolo del Tennis di Agrigento risulta ammessa per un finanziamento pari a 600.000 euro.

“L’assessore alla salute Razza in commissione Salute, ha illustrato la circolare sulla proroga dei contratti relativi ai cosiddetti precari Covid. Ha assicurato che per il personale sanitario e amministrativo impegnato nell’emergenza Covid è previsto il rinnovo dei contratti fino al prossimo 31 dicembre. La circolare indica infatti per le figure sanitarie, medici specializzati e non specializzati, infermieri ed operatori sociosanitari, per i quali è prevista una proroga fino al 30 giugno, nella prospettiva di una ulteriore proroga fino al 31 dicembre 2022 per poi avviare le procedure di stabilizzazione. La previsione di stabilizzazione per i precari Covid- non può essere collegata, sponsorizzata,  usata nelle prossime elezioni regionali. Ricordiamo all’Assessore Razza che la stabilizzazione era prevista dall’art. 92 del disegno di legge sul bilancio di previsione della Stato per l’anno finanziario 2022 presentato al parlamento nazionale e in questi giorni approvato. La stabilizzazione inoltre, deve riguardare tutti, senza diversità di trattamento per le diverse figure interessate. La Sanità siciliana và ricostruita ,partendo da chi ha dato l’anima nelle corsie degli ospedali ,nei momenti più critici dovuti alla pandemia.  In questa fase, non possiamo lasciare in bilico nessuno, ne tantomeno gli amministrativi  che rientrano nel girone dantesco dell’inferno. Bisogna fare partire  i concorsi banditi un paio di anni fa per infermieri ed altre professioni e ad oggi non espletati. Condividiamo le preoccupazioni di molti deputati regionali, i quali pensano che  la Regione si è mossa solo nelle direttive stabilite dallo Stato. Senza sudare più di tanto. La sanità siciliana và migliorata, “rifondata” senza proroghe o manovre infauste. La “pianificazione strategica” di cui tanto si parla non può pensare di mantenere un  presidio adeguato di personale che in caso di necessità possa far fronte con immediatezza ad un possibile riacutizzarsi dell’emergenza  covid   senza una sacrosanta e definitiva stabilizzazione degli stessi. Tutti gli operatori sanitari e amministrativi che in questi due anni hanno fronteggiato con professionalità e spirito di abnegazione l’emergenza pandemica, devono ricevere il giusto trattamento, la stabilizzazione definitiva e non chiacchiere e distintivo”.

Lo dichiara Aldo Mucci, Sgb.