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Da qualche anno a questa parte, Resto al Sud è uno degli incentivi più sfruttati e apprezzati per la nascita di attività imprenditoriali nel Mezzogiorno e nel Centro Italia.

Cosa è cambiato con questa nuova versione del bando? Innanzitutto è stata ampliata la platea dei soggetti che possono accedere agli aiuti. Al momento la misura è estesa a soggetti che hanno fino a 55 anni. Non solo. Alle regioni del Sud se ne sono aggiunte anche altre, così da permettere a più persone di beneficiare degli aiuti.

Entriamo nel dettaglio.

Grazie alla Legge di Bilancio 2021 si è avuto, come detto, un incremento dei beneficiari. Ora il bando è dedicato agli under 56 e questa è la prima grande novità del 2022. Tuttavia, non è la sola.

Come detto, non ci sono solo le regioni del Sud a beneficiare degli aiuti. Con il Decreto Legge 24 ottobre 2019, n. 123 e le seguenti modifiche, sono stati inclusi tra i beneficiari i comuni del cratere sismico dei terremoti 2016 e 2017.  Successivamente, c’è stata un’ulteriore estensione. Nello specifico, con il Decreto Legge 10 settembre 2021, n. 121 e la successiva Legge di conversione del  9 novembre 2021, n. 156, si è estesa la misura anche alle attività commerciali e alle isole minori del Centro-Nord.

Una platea ben più ampia di quella originaria, quindi, e questo permette a tantissime persone di fare impresa in Italia nel 2022. Per accedere ai finanziamenti è utile avere sempre un valido supporto come quello di Contributi PMI che ha redatto una guida sul bando Resto al Sud che è un vero e proprio punto di riferimento per chi è alla ricerca di idee e consigli operativi.

Possiamo dire che ad oggi il bando è dedicato agli under 56 che risiedono in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia ma anche nel cratere sismico di Laxio, Marche e Umbria e nelle isole minori marine (Campo nell’Elba, Capraia, Capoliveri, Isola del Giglio, Marciana e Marciana Marina, Isola di Ponza, Porto Azzurro, Portoferraio, Portovenere, Ventotene e Rio) e le isole lacustri e lagunari.

Le attività finanziabili devono rientrare nel settore dell’industria, nel settore dell’artigianato, nel settore della trasformazione dei prodotti agricoli, nel settore della pesca e acquacultura. Inoltre, sono finanziabili le attività del settore turismo e commercio, ma anche quelle che offrono servizi a imprese e persone. Sono state incluse anche le attività libero professionali.

Non è possibile richiedere gli aiuti previsti dal bando per le attività agricole, per le attività commerciali anche online.

Si sono scambiati la fede nuziale davanti al tempio Giunione. Ieri pomeriggio il matrimonio di Dario Broccio e Marilisa Della Monica. Dario è responsabile dell’ufficio di corrispondenza di Agrigento de La Sicilia, Marilisa Della Monica coordinatrice della redazione de L’Amico del Popolo.

Ai piedi del tempio di Giunone, a Villa Athena Farm, sono stati uniti in matrimonio dall’assessore comunale Gerlando Principato.

Ai novelli sposi gli auguri del Direttore e di tutto lo staff di sicilia24h.it.

 

Mantenere un modello che a livello regionale individui reparti che devono garantire assistenza ai pazienti con Covid-19 conclamato e al contempo gestire al meglio i pazienti positivi, ma asintomatici e con diverse necessità clinico assistenziali.

Le nuove linee guida segnalano anche le caratteristiche dei locali di degenza. In ogni ospedale devono essere definiti percorsi assistenziali interni ai reparti specialistici di degenza, che prevedono l’isolamento dei pazienti asintomatici o paucisintomatici in stanza singola o per coorte (valutando lo stato vaccinale), in stanze a più letti con bagno dedicato, rispettando tutte le precauzioni assistenziali.

Andrà collocata anche una specifica segnaletica. I posti letto di isolamento nei vari reparti dovranno essere gestiti in modo flessibile e i posti letto Covid, individuati secondo la distribuzione regionale, potranno essere rimodulati compatibilmente con il quadro epidemiologico.

L’avvocato Carlo Taormina, difensore di Antonello Montante, appena condannato a 8 anni in Appello in abbreviato nell’ambito dell’inchiesta sul cosiddetto “Sistema Montante”, annuncia ricorso in Cassazione e afferma: “Rispetto al primo grado c’è stato un ridimensionamento, anche se ovviamente non siamo assolutamente soddisfatti e quindi proporremo ricorso per Cassazione. Resta il problema dell’associazione a delinquere che non riteniamo proprio configurabile. Alcune ipotesi di corruzione, se pure ridimensionate, non sono rispondenti a quelle che sono le nostre ricostruzioni. Noi riteniamo che il rapporto di do ut des tra Montante e la polizia o la finanza non sia mai stato provato”.

Incontro a Roma tra Giorgia Meloni e Nello Musumeci: ribadito il sostegno alla ricandidatura ma anche l’eventualità del ‘passo di lato’. L’intervento.

Giorgia Meloni ha appena incontrato Nello Musumeci a Roma. L’auspicata riunione tra tutte le forze politiche del centrodestra, in cui si sarebbe valutato se la ricandidatura di Musumeci fosse divisiva o meno, non è stata ancora convocata nonostante la promessa che si sarebbe svolta subito dopo i ballottaggi delle elezioni Amministrative, già al voto lo scorso 26 giugno. Pertanto la leader di Fratelli d’Italia, primo partito in Italia secondo i sondaggi con oltre il 23%, ribadisce e rilancia il sostegno all’attuale presidente della Regione, che commenta: “Ringrazio Giorgia per il sostegno alla mia ricandidatura. Le ho confermato la mia volontà di condurre in autunno il centrodestra che governa in Sicilia alla vittoria. Ho altresì riaffermato la mia disponibilità, se dovessi risultare realmente divisivo, a fare un passo di lato a favore di un candidato più aggregante e vincente dell’area di centrodestra, purché la coalizione decida senza ulteriori ritardi cosa intende fare, nel rispetto degli interessi della Sicilia e dei siciliani”. E poi aggiunge: “Non intendo prestarmi alla tattica del rinvio e del logoramento, a prescindere da quali siano le intenzioni, che finisce per avere come unico risultato quello di favorire la consegna della vittoria nell’Isola agli avversari. Sarebbe un suicidio politico del quale non voglio essere corresponsabile a fronte della consapevolezza che, viceversa, una pronta e definitiva conferma di compattezza del centrodestra porterebbe certamente alla vittoria. Su questi temi ho trovato piena comprensione e condivisione da parte del leader di Fratelli d’Italia a cui ho ribadito la mia totale stima”. Infine, anche Musumeci, come già Ignazio La Russa nei giorni scorsi, rimarca che a decidere dovranno essere i vertici nazionali dei partiti, e afferma: “Nel lasciare la parola al vertice nazionale di centrodestra, che mi auguro vicinissimo, ritengo corretto che siano per me decisivi i prossimi giorni” – conclude. Nel frattempo non è seguita alcuna conferma o smentita a quanto sostenuto da Cateno De Luca, già candidato presidente, secondo il quale Gianfranco Miccichè rivendicherebbe la candidatura alla presidenza lanciando l’ex ministro siracusana, Stefania Prestigiacomo. Prima della Prestigiacomo, De Luca ha raccontato che Miccichè gli avrebbe proposto di ritirarsi per appoggiare la candidatura di una donna forzista, che sarebbe stata Barbara Cittadini o Patrizia Monterosso.

Le condizioni dellhotspot di Lampedusa sono vergognose, con extracomunitari ammassati all’inverosimile e costretti a dormire sopra le proprio feci e le proprie urine afferma il commissario provinciale di Fratelli d’Italia, Calogero Pisano – una situazione raccapricciante che si ripresenta puntualmente ogni anno all’interno della struttura di Contrada Imbriacola, soprattutto durante il periodo estivo.

Il Sindaco di Lampedusa, Filippo Mannino, ed il Presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, hanno chiesto un immediato intervento del governo, richiesta a cui si è unito anche qualche altro esponente politico, svegliatosi dal lungo torpore forse per l’avvicinarsi delle elezioni.

Il Ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, ha disposto l’invio di navi della Marina Militare, da utilizzare come dei taxi del mare, per trasbordare gli immigrati presenti nell’hotspot della piccola isola nei centri di accoglienza della vicina Sicilia.

Un provvedimento tampone conclude Pisanoche risolverebbe solo temporaneamente il problema lampedusano e che non fermerebbe l’ondata migratoria clandestina ed il traffico di essere umani, come, invece, farebbe il blocco navale chiesto da tempo da Fratelli d’Italia, unico partito che si è da sempre opposto alla furia immigrazionista del governo e all’immigrazione irregolare”.

 

La tutela e la gestione della Scala dei Turchi viene affidata per un anno al Comune di Realmonte, in attesa del trasferimento definitivo della titolarità alla stessa amministrazione, a garanzia del sereno svolgimento della stagione estiva e del flusso turistico atteso.
È questa la soluzione individuata da tutti i soggetti privati e istituzionali coinvolti nella risoluzione dell’annosa questione riguardante la gestione della scogliera di marna bianca nell’Agrigentino, grazie all’impegno del governo Musumeci che da tempo si sta adoperando per trovare la sintesi tra le diverse parti in causa.
Questa mattina, alla presenza dell’assessore regionale al Territorio e all’Ambiente, Toto Cordaro, nei locali della Presidenza della Regione, è stata firmata la convenzione tra il sindaco di Realmonte, Santina Lattuca, e il legale rappresentante del proprietario Ferdinando Sciabbarrà, avvocato Giuseppe Scozzari, con la quale si stabilisce che l’amministrazione comunale avrà il compito, per dodici mesi, di custodire il sito e adottare ogni intervento idoneo alla custodia, alla gestione e all’uso temporaneo, al fine di evitare pericoli nei confronti di bagnanti e soggetti terzi che usufruiscono di questo luogo. Una soluzione temporanea, in attesa che l’Agenzia delle Entrate possa esprimere un parere richiesto riguardo al trattamento fiscale da applicare prima di procedere alla transazione definitiva del bene al Comune di Realmonte.
«La sinergia istituzionale arriva alle soluzioni quando c’è la volontà di cooperare nell’interesse della Sicilia – dichiara il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci – Il governo regionale è stato fortemente impegnato nella composizione di una vicenda complessa legata alla titolarità di un bene di grande pregio naturalistico, nell’interesse esclusivo della sua tutela e della sua valorizzazione. Attraverso l’Ufficio contro il dissesto idrogeologico e la Protezione civile, inoltre, è impegnato  da anni con cospicui investimenti, assieme ad altre istituzioni, nella salvaguardia dell’integrità di questo meraviglioso angolo della Sicilia».
«Nel percorso di ripristino della legalità e di tutela e valorizzazione di un tesoro ambientale straordinario come la Scala dei Turchi – sottolinea l’assessore Cordaro – la giornata di oggi costituisce un tassello importante e ulteriore, perché si affida, con la supervisione del governo della Regione, la fruizione regolamentata del sito al Comune di Realmonte. Un grazie a chi ha siglato la convenzione per lo spirito di collaborazione dimostrato, al fine di condurre l’intera vicenda a una conclusione positiva».

È successo davvero. In autostrada, macchine che sfrecciano a 120 km orari e attaccata a una struttura di metallo, una cagnolina. L’ orrore dell’ abbandono ha tante sfaccettature quella che vi raccontiamo è una delle più cruente. Scenario di questa ennesima barbarie è ancora una volta Agrigento, una terra di cultura millenaria che non merita la propria bellezza.
La cagnolina è ora nel rifugio dell’Associazione Aronne che ha soccorso l’animale dopo una telefonaa. La cagnolina è timida e riconoscente come solo i cani sanno esserlo.
L’Associazione Aronne, che anno dopo anno, continua a salvare e fare adottare i cani, sprona gli agrigentini e non solo ad aiutarli donando il 5×1000 all’Associazione Aronne CF 93035450845.

Il Dipartimento regionale tecnico ha concluso le operazioni di gara dell’Accordo quadro triennale da 63 milioni di euro per la manutenzione straordinaria delle strade provinciali della Sicilia. A renderlo noto l’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone. «Attraverso questo nuovo maxi appalto – spiega l’assessore – avremo un operatore per ogni provincia che, quando serve, potrà subito intervenire per sistemare le barriere, aggiustare l’asfalto disastrato o compiere tutti quegli interventi utili a mantenere le nostre strade interne fruibili e sicure. I primi lavori partiranno a settembre. La Regione – aggiunge Falcone – non ha diretta competenza sulle strade provinciali, ma ha voluto comunque intervenire in sostituzione di Liberi consorzi e Città metropolitane. Con finanziamenti e appalti da noi attuati abbiamo così potuto prenderci cura di migliaia di chilometri di strade in abbandono anche da più di un decennio, così come richiesto da cittadini, imprenditori, famiglie».
L’Accordo quadro risulta suddiviso in lotti dal valore di 7 milioni di euro che corrispondono a ciascuna delle nove province siciliane. Per ogni lotto è stata individuata un’impresa o una rete di imprese che, prossimamente, dovrà occuparsi della manutenzione straordinaria della viabilità nei territori delle Città metropolitane di Palermo, Catania e Messina e dei Liberi consorzi di Agrigento, Caltanissetta, Enna, Ragusa, Siracusa, Trapani. Il precedente analogo Accordo, giunto a scadenza nel 2021, aveva visto uno stanziamento da 45 milioni di euro. «Grazie a quest’ultima iniziativa – conclude l’assessore alle Infrastrutture – il governo Musumeci avrà superato di gran lunga la soglia dei 400 milioni di euro per il recupero della viabilità interna della Sicilia».