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Il Libero Consorzio riserva ulteriori 560mila per la manutenzione ordinaria e il pronto intervento sulla viabilità serviranno per interventi di manutenzione e pronto intervento non predeterminati, ma indispensabili secondo le necessità per garantire la manutenzione ordinaria della viabilità provinciale.  Il termine per la presentazione delle offerte relative al nuovo appalto sulla viabilità provinciale per l’anno 2020 scade il 23 settembre entro le ore 12:00. L’apertura delle offerte avverrà il 28 settembre alle ore 9:00 nella sede dell’ufficio gare di Via Acrone ad Agrigento.

Si tratta di un nuovo appalto che si aggiunge ai numerosi lavori per diversi milioni di euro avviati nel 2020 che porteranno ad un miglioramento della viabilità nelle strade di competenza dell’Ente. L’appalto sarà gestito integralmente in modalità telematica, e quindi saranno accettate solo le offerte pervenute attraverso il portale Appalti del sito istituzionale www.provincia.agrigento.it, sul quale è pubblicato il relativo bando di gara con gli allegati tecnici.
I lavori oggetto dell’Accordo Quadro sono stati stabiliti con riferimento all’importo contrattuale massimo deciso per la durata del contratto. La durata prevista dal contratto d’appalto sarà di 365 giorni continui a partire dalla data del verbale di consegna dei lavori.
Gli interventi saranno contabilizzati a misura, sulla base dei prezzi unitari di aggiudicazione nell’esecuzione dei lavori di manutenzione ordinaria e di pronto intervento. Gli interventi potranno interessare qualsiasi tipologia di lavoro presente nell’elenco prezzi unitari di cui al prezzario regionale per i lavori pubblici della Regione Siciliana 2019, in vigore alla data di presentazione dell’offerta, e al prezzario interno all’Ufficio Tecnico del Libero Consorzio.

Il Comune di Porto Empedocle e la Pro Loco ricordano Andrea Camilleri in occasione del 95° anniversario della nascita (6 Settembre 1925) con una serie di eventi che si svolgeranno dal 4 al 6 Settembre 2020. La Pro Loco ha voluto ricordare il grande amico, dedicandogli un calendario “Porto Empedocle…la mia Vigata” 2021, contenente dodici immagini della città “com’era” e 12 frasi celebri dello scrittore, che sarà presentato alla Stampa ed alle Autorità Venerdi 4 Settembre alle ore 11,00 presso il Palazzo di Città. L’Associazione, memore della grande manifestazione di affetto tributata dalla città, in occasione dei festeggiamenti dalla stessa organizzati nel 2005 per l’80° compleanno, con decisione unanime del C.d.A, ha deliberato l’istituzionalizzazione del Calendario che sarà realizzato ogni anno e presentato in occasione dell’anniversario di nascita dell’illustre concittadino.

“Da questa mattina di fatto abbiamo dato il via al cantiere di Madonna della Catena, a Villaseta.  Sono stati perfezionati gli ultimi adempimenti burocratici con i direttori dei lavori, gli istruttori dei cantieri e gli operai che hanno completato il corso sulla sicurezza sui luoghi di lavoro,  sono stati sottoposti nei giorni scorsi alle visite mediche per l’idoneità fisica e sono pronti a far partire il cantiere. Li vedremo all’opera già dal 7 settembre. Previste opere di rifacimento della Piazzetta della Madonna della Catena all’interno del nucleo antico della frazione di Villaseta. L’intervento di 118.459,13 euro rientra nell’ambito del più complessivo progetto di riqualificazione del quartiere, che con il Progetto “Concordia” comprende interventi nell’area commerciale. In particolare sono previste opere di demolizione della pavimentazione esistente, interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche e ripavimentazione. Nonostante la nota carenza di risorse è stato possibile assicurare questa serie di interventi che si sommano ad altri progetti di sistemazione e manutenzione nelle periferie che hanno coinvolto disoccupati, ai quali è stata data l’opportunità di un lavoro.  È un intervento di riqualificazione necessario condiviso con i residenti del quartiere e un dovere per noi assicurare il lavoro a chi in questo momento ne ha più bisogno”.

Gli uomini della Polizia di Stato, nella giornata di ieri,  denunciavano in stato di libertà una donna T.G. nata a Caltanissetta, classe ’89 poiché ritenuta responsabile del furto aggravato di una autovettura. La denuncia di furto era stata sporta ai Carabinieri della Stazione di Canicattì, dalla proprietaria del mezzo lo scorso 25.07.2020.

Gli uomini della Polizia Scientifica del Commissariato di Canicattì capitanato dal dott. Cesare Castelli, nei giorni scorsi, a seguito  del rinvenimento della vettura Fiat 600 nelle campagne di Canicattì, effettuavano accertamenti tecnici sul veicolo, rilevando delle impronte latenti lasciate sul vetro del finestrino, che maldestramente era stato, prima rimosso mediante il taglio della guarnizione e successivamente ricollocato con il nastro adesivo.Accurati rilevi di comparazione tra le impronte rilevate e quelle contenute nell’A.P.F.I.S., consentivano l’identificazione dell’autrice del furto. Già gravata da diversi precedenti di Polizia e penali per furto, rapina ed altro.

Con la presente il sottoscritto Angelo Vaccarello Consigliere Comunale di Agrigento del gruppo consiliare Uniti per la Città pone alcune domande a FIRETTO a seguito della frenetica attività elettorale del Sindaco coincidente con l’inizio di tanti cantieri che sembravano essere nascosti nei cassetti di Palazzo dei Giganti. Dice:

“Sono piacevolmente colpito che l’amministrazione si stia attivando solo adesso alle porte della tornata elettorale del 4 e 5 ottobre prossimo, nello stesso tempo sono preoccupato perché per assurdo l’inizio dei lavori di alcune opere potrebbero compromettere l’attuale debole tessuto economico di alcune attività commerciali,  un esempio su tutti : via Cesare Battisti dove l’inizio delle opere di nuova urbanizzazione metterebbe in ginocchio le piccole economie dei commercianti presenti sul posto, già costretti a patire i gravi disagi legati al COVID, che hanno letteralmente indebolito le  attività commerciali ed artigianali. “

Vaccarello continua “ Sindaco ….. non farti prendere dal tuo protagonismo civico di facciata in campagna elettorale e valuta attentamente anche l’eventuale rinvio dell’inizio dei lavori di quelle arterie dove insistono numerose attività commerciali, evitando così che eventuali cantieri aperti e limitazioni al transito indeboliscano ulteriormente le economie delle famiglie agrigentine interessate “

“Nell’ottica della riqualificazione dei rapporti fra cittadini e istituzioni bisogna mettere in campo strumenti e iniziative per favorire forme di partecipazione civica.

Il nostro ordinamento giuridico, nonché costituzionale, riconosce ai cittadini tutta una serie di diritti fondamentali, tra cui il diritto di partecipare all’attività della pubblica amministrazione locale attraverso varie forme.

La partecipazione al procedimento è espressione dei principi costituzionali di buon andamento e di imparzialità dell’azione amministrativa e implica che l’amministrazione compia le proprie valutazioni previo confronto con i soggetti coinvolti. E io credo molto nella compartecipazione all’attivita’ amministrativa.

Per tale motivo uno dei primi atti della mia amministrazione sarà la proposta dell’istituzione della Consulta del commercio e delle attività produttive.

Scopo della consulta sarà quello di valorizzare il ruolo delle organizzazioni imprenditoriale, dell’artigianato, del commercio e dell’agricoltura che possano mettere a disposizione la loro professionalità per favorire i processi e le trasformazione dei settori produttivi principali del sistema economico cittadino.

Una consulta operativa grazie anche al coinvolgimento del Consiglio Comunale che dovrà predisporre un regolamento per il suo migliore funzionamento”.

Lo dichiara il candidato sindaco Franco Miccichè.

E’ stato trasferito in elisoccorso al presidio ospedaliero “Villa Sofia” di Palermo il motociclista cinquantunenne di Agrigento, F.R., investito da un Suv, il cui conducente dopo l’urto, invece, di fermarsi e prestare soccorso, ha preferito fuggire via. Ma fuga del pirata della strada è durata poco.

I poliziotti del Commissariato “Frontiera” di Porto Empedocle, coordinati dalla Procura della Repubblica di Agrigento, dopo alcune indagini, sono riusciti a identificarlo. Si tratta di un cinquantenne empedoclino, arrestato e posto ai domiciliari, con l’accusa di omissione di soccorso e lesioni personali gravi.

L’incidente stradale si è verificato nella serata di domenica, lungo la strada che porta ai lidi di Porto Empedocle. Il 51enne si trovava in sella alla sua motocicletta, una Mv Augusta, quando, dopo aver sbattuto con un Suv, è pesantemente finito sull’asfalto. Il conducente dell’altro veicolo, anziché fermarsi, è scappato.

Sul posto, scattati i soccorsi, si è portata un’ambulanza del 118, che ha trasferito il motociclista all’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento. Qui i medici valutate i gravi traumi riportati (frattura di due vertebre e lesione ad un polmone) hanno disposto l’immediato trasferimento nella struttura sanitaria palermitana. La prognosi resta riservata.

Speravano di passare inosservati ed invece sono stati beccati dai Carabinieri.

Due migranti sono saliti sulla nave Lampedusa clandestinamente per sperare di arrivare a Porto Empedocle come i passeggeri normali. Nascosti probabilmente sotto i teloni di un camion i due sono stati visti successivamente a bordo e bloccati dai Carabinieri che adesso li stanno piantonando.

I due migranti dovranno sottoporsi subito al tampone, ma dovrebbero essere negativi in quanto i positivi sono posti in isolamento all’hotspot di Lampedusa.

 

“Carissimi, da domani prenderà il via formalmente l’anno scolastico.

Quello che stiamo per vivere è un inizio davvero particolare: tutti Voi, Docenti, Dirigenti, Personale ATA, siete ben consapevoli del fatto che stiamo per scrivere, insieme, un capitolo nuovo e determinante nella storia della nostra scuola. Siate innanzitutto fieri del lavoro fin qui svolto. Veniamo da mesi difficili in cui, come comunità scolastica, abbiamo dovuto reagire ad una pandemia che ha colto il mondo di sorpresa, travolgendolo. Abbiamo affrontato un evento inatteso e davvero doloroso per noi che viviamo del contatto con gli studenti: la sospensione delle attività didattiche in presenza.

La didattica a distanza, nonostante le difficoltà, ha tenuto vivo il legame con le nostre ragazze e con i nostri ragazzi. Insieme poi, a giugno, abbiamo riaperto i nostri Istituti, per la prima volta, per lo svolgimento degli Esami di Stato delle scuole secondarie di secondo grado. In molti avevano messo in dubbio la nostra capacità di organizzarli in presenza, allarmando su possibili fughe di commissari e presidenti di commissione. In pochi hanno poi voluto raccontare con quale spirito di servizio la scuola tutta abbia gestito senza alcuna criticità una prova che resterà nella storia e nel cuore di studentesse e studenti. Anche di questo non posso che ringraziarvi uno per uno.

A breve le scuole riapriranno le porte a tutti. Prima con i percorsi di recupero degli apprendimenti, che andranno avanti anche durante l’anno per garantire a ciascuno studente la preparazione di cui ha bisogno, poi con le lezioni vere e proprie. Ci troveremo a convivere con regole di sicurezza da rispettare e con una maggiore attenzione agli aspetti sanitari. Non era mai successo prima. So che c’è preoccupazione, è comprensibile. Ci darà sostegno la garanzia del gran lavoro fatto. Lo dico senza alcun trionfalismo, ma con soddisfazione: dati alla mano, nessuno in Europa si è impegnato così tanto nei mesi estivi per preparare la scuola a questa nuova stagione.

Già a giugno è stato varato il Piano per la ripartenza di settembre, preparato insieme ai tanti attori del sistema scolastico e istituzionale. Da allora non ci siamo mai fermati. Abbiamo collaborato con le autorità sanitarie per avere regole condivise. E se queste si sono evolute nel corso dell’estate è perché il quadro di una pandemia non è una fotografia, non è statico, e al mutare delle condizioni la politica può e deve prendere nuove decisioni. Lo abbiamo fatto.

Oggi abbiamo regole chiare, tra le più rigorose in Europa. Abbiamo stanziato risorse per l’edilizia leggera – so che in molte delle vostre scuole proprio in questi giorni si stanno completando gli interventi – risorse per i dispositivi di protezione, per predisporre quella logistica che consentirà di evitare assembramenti proteggendo la salute di tutti, per acquistare dispositivi digitali, connettività, libri e kit didattici per i meno abbienti. Daremo alle scuole 2,4 milioni di banchi nuovi monoposto. Uno strumento per distanziare i ragazzi, per la sicurezza, ma anche un investimento sul futuro: lo Stato non era mai intervenuto così massicciamente sugli arredi. Abbiamo letto di tutto su questi banchi. Il dibattito è stato a tratti surreale, lasciatemelo dire.

Ma chi insegna, dirige una scuola o ci lavora, come voi, sa che queste dotazioni saranno importantissime per i nostri studenti, non solo per la loro sicurezza oggi, ma anche per offrire la possibilità di rinnovare la didattica domani. In questi giorni, poi, il Commissario straordinario sta consegnando gel e mascherine nelle scuole. Fornirà tutto lo Stato. Nonostante l’emergenza abbiamo digitalizzato e accelerato le procedure di assunzione, quelle per l’assegnazione delle supplenze, una novità che modernizza il sistema. Svolgeremo a breve concorsi per 78 mila posti che rafforzeranno il nostro organico, fra cui quelli per le secondarie, molto attesi data la carenza di insegnanti. Avrei voluto farli prima, è noto. Ma li faremo presto e credo che una volta per tutte il Paese debba ragionare su un modello stabile di reclutamento. Ai nostri studenti servono certezze, e le certezze si costruiscono a partire dai loro insegnanti. E lo faremo a cominciare dal sostegno, vera emergenza su cui, con il Ministro dell’Università e della Ricerca, abbiamo impresso una prima accelerazione aumentando il numero dei posti per le specializzazioni.

In queste settimane abbiamo assistito ad un fiorire di commenti e ad un ampio dibattito sulla riapertura delle scuole. Il che per certi versi è un bene: mai la scuola aveva avuto tanta attenzione negli ultimi anni. Il Paese ne ha riscoperto l’importanza. Le famiglie hanno compreso quanti sforzi occorrano agli insegnanti nel difficile compito di educare e formare i loro figli. Eppure, il dibattito ha schiacciato la questione scolastica troppo spesso sul lato sanitario, dimenticando il vero obiettivo della riapertura: i bisogni educativi dei nostri studenti, a cui tutti noi ci siamo dedicati come personale della scuola. E attorno a questa nuova attenzione per il sistema scolastico sono emerse narrazioni spesso semplificate, alcune volte allarmistiche, quasi sempre ingiuste sul personale scolastico. In questi mesi avete lavorato tantissimo: ci avete messo il cuore e l’anima.

Nonostante quello che qualcuno può dire, non vi siete mai fermati, anzi, avete iniziato a correre ancora più forte, per garantire la continuità didattica e per non perdere il contatto con i vostri studenti. Voglio ringraziarvi uno ad uno per gli sforzi fatti e per quelli che farete e dirvi che, come Ministra, io farò altrettanto e difenderò sempre il lavoro di chi opera nella scuola, perché ne conosco le responsabilità e le difficoltà. Respingeremo sempre con forza le insinuazioni che mirano a gettare discredito sulle istituzioni scolastiche e soprattutto su chi ci lavora. Come quelle che danno già per certa una fuga ipotetica di insegnanti dalle classi. O le narrazioni secondo cui non ci saranno corsi di recupero perché i docenti si rifiutano di farli. Traduzioni semplicistiche che rischiano di fare danno al sistema. Dimostriamo ancora una volta che il corpo dei docenti è sano. Composto da insegnanti che ci credono. Che amano il proprio lavoro e lo svolgono con professionalità e impegno. Lavoriamo tutti insieme e riconsegniamo le scuole ai nostri studenti: il Paese ce ne sarà riconoscente.

Abbiamo una responsabilità storica grande. Sarà un anno duro. Ma anche l’inizio di un percorso diverso. Avremo le risorse dall’Europa con cui costruire la scuola di domani, a partire dagli insegnamenti di questi mesi. Abbiamo le idee e il coraggio per realizzarle. C’è una battaglia da portare avanti su tutte: quella per eliminare le classi sovraffollate, le cosiddette classi pollaio. Abbiamo cominciato a intervenire sul provvedimento che ha dato loro origine: il Decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 81. Già oggi possiamo derogarvi, per l’emergenza, abbassando il numero di alunni per classe. Porteremo avanti questo percorso. Così come dobbiamo immaginare e realizzare un Piano pluriennale di investimenti sull’edilizia scolastica, grazie all’impiego delle risorse provenienti dal cd. “Recovery Fund”.

Abbiamo un obiettivo preciso, da raggiungere in tempi certi: dotare il nostro Paese di scuole migliori, più sicure e funzionali alle esigenze di studentesse e studenti. E lavoreremo su innovazione didattica e formazione di tutto il personale scolastico, senza dimenticare la lotta ad ogni forma di povertà educativa e il contrasto alla dispersione scolastica. Per una scuola al passo con i tempi, nella quale nessuno resti indietro e che possa davvero offrire il meglio ai nostri ragazzi e alle nostre ragazze, che li metta al primo posto, che sia per loro una casa in cui crescere, formarsi, diventare cittadini consapevoli.

Il primo giorno di scuola porterà con sé grandi emozioni. Anche in chi vi scrive. Ai nostri ragazzi e alle loro famiglie trasmettiamo serenità. Aiutiamoli a conoscere al meglio e rispettare le regole sanitarie, spieghiamo agli studenti e alle studentesse che la scuola ce l’ha fatta e non vedeva l’ora di accoglierli di nuovo. Perché tutti noi siamo a scuola per loro. E tutti noi non vediamo l’ora di guardarli finalmente negli occhi e dire “Bentornate e Bentornati”.

Lucia Azzolina