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Ad Agrigento alcuni organi di stampa hanno diffuso la notizia secondo cui i lavoratori attualmente impegnati nei cantieri di servizio in città non fossero stati contrattualizzati dal Comune, non avessero quindi alcuna copertura di tipo assicurativo, e che, a fronte dell’ancora mancato pagamento dello stipendio, siano costretti, loro malgrado, a pagare le ritenute. Ebbene, il Comune di Agrigento, contattato dalla redazione di Teleacras, smentisce tale notizia e puntualizza che i lavoratori nei cantieri di servizio ricevono un sussidio sociale dalla Regione tramite il Comune, e che ciò accade in tutta Italia. In cambio di tale sussidio sociale, i beneficiari svolgono attività lavorative a favore del Comune. Non si tratta di un rapporto di lavoro, e, quindi, tale prestazione in cambio del sussidio non sottende l’obbligo di alcun contratto. All’ufficio Ragioneria del Comune gli impiegati hanno commesso un errore: hanno ritenuto la prestazione un rapporto di lavoro e pertanto hanno addebitato la ritenuta a carico del lavoratore sul sussidio pagato. L’errore è stato già corretto. Inoltre, i lavoratori attualmente impegnati hanno una copertura assicurativa e hanno seguito un apposito corso di prevenzione prima di iniziare le attività.

I Bersaglieri di Agrigento hanno festeggiato la nomina del generale agrigentino Luciano Portolano a comandante del Coi, il comando responsabile delle operazioni operative composto da Esercito, Marina, Aeronautica e Carabinieri, e che opera sia sul territorio nazionale che all’estero. Luciano Portolano, che è il bersagliere con il più alto incarico in Italia, al termine della serata si è complimentato con tutti i componenti della sezione agrigentina, e ha affermato: “E’ una sezione giovane, che in poco tempo ha avuto l’onore e l’onere di organizzare il raduno interregionale che si svolgerà dal 4 al 6 ottobre prossimo. E’ un evento molto atteso, e parteciperanno bersaglieri provenienti da tutta Italia. E’ occasione di vanto per la sezione di Agrigento e che gioverà a tutta la città che è molto ben considerata all’estero e in Italia, e che da occasioni simili acquisisce ancora più valore e visibilità. Per far sì che tutto vada per il meglio, occorrerà essere coesi e forti, caratteristiche tipiche dei bersaglieri. Un evento del genere richiede la possibilità di affrontare diversi rischi che con il nostro presidente Andrea De Castro, saranno affrontati al meglio” – ha concluso il generale Portolano.

I carabinieri del Comando Provinciale di Agrigento, su provvedimento dell’autorità giudiziaria, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di un 28enne che non avrebbe ottemperato il divieto di avvicinamento nei confronti della madre tornando a frequentare gli stessi luoghi.

Una storia familiare difficile caratterizzata da un burrascoso rapporto tra madre e figlio culminato con svariati provvedimenti dell’autorità giudiziaria. Adesso l’aggravamento della misura con l’arresto del 28enne.

Era ricercato dalle autorità tedesche in seguito ad una condanna per falsificazione e introduzione di moneta e da quel momento si era reso irreperibile tornando evidentemente nel suo paese natale, Canicattì.

Ed è proprio nella Città dell’Uva che i poliziotti della sezione anticrimine del commissariato,guidato da Cesare Castelli, lo hanno scovato e arrestato.

L’uomo, dopo le formalità di rito, è stato trasferito nel carcere Petrusa di Agrigento .

I Carabinieri hanno arrestato in carcere un uomo di Favara, di 46 anni, che nel centro storico di Agrigento, in via Gallo, ha sorpreso un giovane di 19 anni, lo ha minacciato con un coltello e gli ha rapinato lo smartphone. Il derubato ha telefonato al 112, e ha descritto il rapinatore ai Carabinieri. I militari hanno subito organizzato un piano di controlli a tappeto, e a San Leone hanno rintracciato il malvivente, corrispondente alla descrizione. Dalle sue tasche sono saltati fuori il coltello e lo smartpohne.

Il dottore Santo Pitruzzella uno degli ex ragazzi della III B del Liceo classico Empedocle Agrigento ha organizzato l’incontro in pizzeria per una serata insieme dopo mezzo secolo.

Presenti stasera dopo cinquanta anni dalla maturità classica: Carmelo Amato,  medico, Silvestre (Silvio) Baio architetto ex capo ufficio tecnico Agrigento, Luigi Barba luigi dottore in scienze politiche ex capo dei vigili urbani di S. Angelo Muxaro, Calogero Frisina informatico in pensione, Giuseppe Gallo geologo insegnante in pensione, Alfonso Gaziano medico, Alfonso Licata farmacista, Salvatore Marciante avvocato  ex segretario comunale, Antonio Patti medico patologo clinico in pensione, Santo Pitruzzella medico, Giovanni Sacco laureato in legge dipendente cassa edile, Alfonso Sollano  avvocato bancario in pensione, Calogero Sorce farmacista.

Felici ed emozionati hanno ricordato gli anni del liceo e, per una serata, giovani come cinquant’anni fa.

La zona nord della città di Agrigento invasa dalle fiamme,soprattutto l’area che va da Fondacazzo alla Galleria Santa Lucia che collega Agrigento con Raffadali, sono in atto delle lingue di fuoco alte e che rischiano di fare grossi danni.Sono impegnati incessantemente i canadair,i pompieri e i forestali che stanno facendo l’impossibile per attenuare una situazione che ancora oggi non è stata completamente risolta.Altri focolai sono presenti nella zona industriale.

Il contributo di cui l’Ente Comunale è beneficiario, è pari a € 1.712.065, a TOTALE CARICO dell’Assessorato Regionale all’Energia, senza cofinanziamento da parte dell’Ente Comunale, senza partnerariato con società private, senza project financing. Il progetto, è stato fortemente voluto dall’Amministrazione Comunale ed è stato sviluppato nell’ottica della politica di risparmio sui consumi del servizio di illuminazione pubblica nel territorio comunale in attuazione delle misure previste dal Piano di Azione per l’Energia Sostenibile. Gli interventi previsti consentiranno di migliorare il servizio di pubblica illuminazione e l’efficienza del sistema, incrementare la sicurezza dei cittadini, raggiungere standard di sicurezza oggi non garantiti, razionalizzare la rete di illuminazione pubblica con la conseguente riduzione del consumo energetico. Proprio per la rilevanza del costo di gestione, il nuovo impianto rappresenta un importante investimento per ridurre i consumi energetici; difatti il costo di gestione dell’impianto attuale (euro 300.000 circa) rappresenta una voce notevole delle spese dell’Ente, mentre gli interventi previsti dal finanziamento garantiranno un abbattimento dei costi energetici pari al 70 %. Inoltre garantire l’efficienza energetica del sistema è indispensabile per assicurare la sostenibilità ambientale dell’impianto e adempiere agli impegni che il Comune di Bivona, con la sottoscrizione del “Patto dei Sindaci”, ha assunto per contenere gli sprechi energetici e aumentare l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili.
Il Sindaco Milko Cinà esprime soddisfazione per questo importante traguardo che da un lato consentirà alla nostra comunità di avere un impianto moderno e più efficiente e dall’altro porterà benefici al bilancio comunale diminuendo i costi dell’energia.
Il Sindaco ringrazia il RUP Geom. Marretta e l’assessore all’urbanistica Angela Cannizzaro per l’importante risultato raggiunto.