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Venerdì 9 e sabato 10 novembre presso i locali della Sezione UNUCI di Agrigento siti in Via Crispi 10, si sono svolte le elezioni per il rinnovo delle cariche sociali. Al termine delle votazioni alle quali ha partecipato anche S. E. il Prefetto di Agrigento S.Ten Dr.  Caputo Dario nella qualità di Socio, la Commissione Elettorale composta dal Ten. Dr. Graceffa Giuseppe  e dai Soci Aggregati Sig. Bellavia Antonio e Sig. Messina Salvatore ha proclamato eletto Presidente per il 5° quinquennio consecutivo il Ten. Fenech Carmelo mentre quali componenti del Consiglio Direttivo di Sezione sono stati eletti i Soci: Ten. Albano Salvatore, Ten. Comignano Giuseppe, Cap. Lombardo Giuseppe, Cav. Fuca’ Salvatore, Sig. Parla Vincenzo, Sig. Rampello  Salvatore.

Favara non è questa, Favara è anche altro. Questo è stato il concetto promotore dell’evento che si è svolto ieri al castello di Chiaramonte di Favara. È intervenuto l’autorevole figura del giornalista Emilio Orlando, opinionista presso le maggiori trasmissioni nazionali, affiancato dal giornalista Salvatore Sorce e dalla prima cittadina Anna Alba.

Fulcro di discussione dell’argomento sono stati i recenti fatti di cronaca avvenuti a Favara con la scomparsa di Gessica Lattuca che ha toccato la comunità favarese dipingendola come capitale di omertà e prostituzione.

In particolare si è fatto riferimento ad una puntata della trasmissione televisiva di “Quarto Grado” che ha etichettato, degradato e offeso la cittadinanza favarese con affermazioni inopportune collegandole alla scomparsa di Gessica Lattuca, avvenuta il 12 agosto scorso.

A seguito di questo increscioso e spiacevole episodio, gran parte dei giornalisti e cittadini si sono infastiditi e mobilitati creando spontaneamente un movimento di rivolta partendo con brevi interventi sui social network, scrivendo mail indirizzate alla redazione della stessa trasmissione e dibattiti su quanto è accaduto.

Si è appurato che ciò che il servizio, realizzato dalla redazione di Quarto Grado, è il risultato di un giornalismo non trasparente e che ha messo in evidenza solo determinati posti e pecche che tiene Favara, così come altre città del mondo (cosa non evidenziata).

Sono intervenuti numerosi rappresentanti di associazioni, comunità ecclesiastiche e semplici cittadini che hanno avuto modo di esprimere il proprio pensiero sulla vicenda.

Anche la nostra redazione ci ha visti partecipi con un intervento a suffragio di quanto sostenuto.

L’intervista al giornalista Emilio Orlando

Gli abitanti di via Favignana attendono ancora oggi che l’amministrazione attiva intervenga affinché l’intera zona con annesso costone,venga messa in sicurezza e gli organi competenti si adoperino alfine di risolvere una volta per tutte l’annoso problema che affligge coloro che abitano in quella zona della Città”. Così il Consigliere comunale Salvatore Borsellino che dopo diciotto lunghi anni i residenti di viaFavignana si ritrovino ancora a combattere contro l’incubo costante di vedere le proprie abitazioni affondare tra le frane e le pioggie.I cittadini della su citata via sono agrigentini che pagano regolarmente le tasse e le imposte, che ad oggi non ricevono assolutamente nessuna garanzia. Affinche la propria incolumità personale sia garantita da questa
amministrazione.Invitiamo il governo cittadino a mobilitarsi nel più breve tempo possibile rimanendo in attesa di una cordiale e positiva risposta nel bene esclusivo dei nostri concittadini.

Il giudice monocratico del Tribunale di Agrigento, Vincenzo Ricotta, ha assolto Giuseppe Vellenti, Alfonso Vellenti e Natalino L’Abbate, dall’accusa di furto.

I tre furono sorpresi, nel settembre del 20178, dagli agenti del Commissariato di Porto Empedocle nei pressi della zona del Caos, in possesso di cavi di rame e alcune piastre metalliche che si ipotizzava fossero frutto di un furto a un impianto in disuso da anni. Per questo i tre furono arrestati.

Ora la sentenza che scagiona i tre uomini.

“La politica spesso si intreccia con vicende giudiziarie e conseguenti sentenze che la stampa racconta come è giusto sia in un Paese democratico. In Sicilia, in particolare, la storia del giornalismo è costellata dai nomi di seri professionisti che non hanno mai piegato la schiena, giornalisti vittime di mafia uccisi perché cercavano la verità e raccontavano la mafia”. Lo afferma Fabio Cantarella, coordinatore regionale Enti locali della Lega in Sicilia, dopo gli ennesimi attacchi alla stampa delle ultime ore.

L’assessore catanese sottolinea “il massimo rispetto per la categoria, fatta di uomini e donne che, con scrupolo e rigore deontologico, continuano a lavorare tutti i giorni anche in situazioni lavorative ed economiche precarie, senza fare favori a nessuno, tantomeno a un partito politico piuttosto che a un altro”.

Apprezzato l’intervento del sociologo siciliano al XXII Congresso Internazionale di Sociologia in Spagna.

“Dobbiamo mobilitarci contro le fake news e la misinformation. La manipolazione dell’opinione pubblica attraverso le piattaforme social sta emergendo con una criticità che minaccia la vita pubblica”.

Lo ha detto il professor Fancesco Pira, sociologo e professore di Comunicazione e Giornalismo all’Università di Messina, in Spagna nella relazione solta  al XXII Congresso Internazionale di Sociologia in Castiglia che si è svolto il 9 e 10 novembre a Valdepenas, organizzato dall’Associacion Castellano-Manchega de Sociologia e dall’Universidad De Castilla-La Mancha.

La comunicazione politica e pubblica nell’era della disinformazione e delle fake news“, il tema della relazione del professor Francesco Pira, nell’ambito della sessione di Sociologia Politica, Governo e Pubblica Amministrazione dell’incontro congressuale spagnolo, coordinata dal professor Angel Iglesias

“Le piattaforme social  – ha sostenuto il sociologo nel corso del suo intervento – ospitano ora dopo ora notizie spazzatura e disinformazione, con disinvoltura, minando la fiducia nelle istituzioni pubbliche, nei media e nella scienza. Nell’era in cui il consumo di notizie è sempre più digitale, l’intelligenza artificiale, i big data, gli algoritmti back blox stanno influenzando la sfida alla verità e alla fiducia, i capisaldi della nostra società democratica”.

 Accolta la proposta di costituire un gruppo di ricerca internazionale sull’allarme fake news che possa approfondire quanto sta accadendo nel mondo e come vengono influenzati i processi di comunicazione istituzionale e politica.

“Il potere dell’algoritmo modifica la percezione del reale – ha concluso Pira- altera i bias cognitivi (cortocircuiti del cervello che possono farci prendere decisioni stupide) in base ai quali si può definire il frame e la veridicità dei contenuti a cui veniamo esposti. Si realizza così una manipolazione che ha effetti profondi sul modelli culturali e cognitivi di noi tutti, distorcendo i meccanismi di fiducia e credibilità. La polarizzazione dell’opinione pubblica ingenera violenza e paura e cristallizza opinioni e posizioni rendendo difficile l’opera di debucking e di ricostruzione della credibilità basata sulla ricerca della verità oggettiva. Contro le fake news e la disinformazione non c’è tempo da perdere”.

 E’ il secondo anno che il sociologo siciliano partecipa a questo importante convegno che ha visto come relatori sociologi provenienti da tanti paesi d’Europa e da tutto il mondo.


E’ stata riaperta anche la statale 189. Non soltanto domani, per raggiungere il capoluogo siciliano, si potrà tornare ad utilizzare i convogli ferroviari della tratta Agrigento-Palermo, ma anche la strada statale 189 “Della Valle del Platani” torna ad essere percorribile.

Il tratto – tra il chilometro 6,500 e il chilometro 16,700, ossia tra Castronovo di Sicilia e Lercara Friddi in provincia di Palermo – era stato chiuso a seguito dell’esondazione del fiume Platani. Adesso, ad una settimana dall’eccezionale ondata di maltempo che ha “massacrato” anche la viabilità, il traffico sulla Agrigento-Palermo è stato riaperto. Lo rende noto l’Anas. Negli scorsi giorni per raggiungere Palermo, la viabilità è stata letteralmente impazzita: le ingarbugliate deviazioni portavano il traffico della Agrigento-Palermo sull’autostrada all’altezza di Termini Imerese.
 

Al teatro San Francesco di Favara si è inaugurata la terza edizione di “Rassegnati”, con in apertura uno spettacolo di cabaret, cinema e teatro interpretato dal grande attore siciliano Tony Sperandeo.

L’attore palermitano protagonista di tanti film e fiction televisive è stato visto protagonista nei film “Mary per sempre” e “Ragazzi Fuori; vincitore del premio quale migliore attore non protagonista ai David di Donatello 2001 per il ruolo di Gaetano Badalamenti nel film “I cento passi”, Tony Sperandeo ha portato a Favara il suo spettacolo di cabaret dal titolo “Con quella faccia un po’ così”.

Ieri sera, 10 Novembre, seppur un evento fuori abbonamento dal calendario della rassegna teatrale, la sala si è rivelata un vero e proprio tappeto di gente, registrando l’ennesimo sold out targato “Cioppy Group Events” capitanata dal poliedrico e brillante Giuseppe Crapanzano, in arte Cioppino, che per il terzo anno consecutivo si è fatto spazio rivestendo i panni di patron della manifestazione facendo rinascere il teatro a Favara.

Questa terza di “RASSEGNAti 2018-2019″ sarà particolare sia per la qualità degli spettacoli proposti ma anche per il ritorno in scena di associazioni storiche, da tempo in stand by, che hanno deciso di rimettersi in gioco e dare il proprio contributo alla manifestazione.

In tutto, nove spettacoli in abbonamento che vedrà protagonista, nel prossimo appuntamento della rassegna, anche un “mostro sacro” della commedia all’italiana, della rivista e della comicità, Pippo Franco, attore, regista cinematografico e teatrale protagonista di tanti film della cosiddetta commedia sexy all’italiana, “Zucchero, miele e peperoncino” per fare un esempio. L’attore romano si presenta al Teatro San Francesco, domenica 25 novembre con la commedia brillante “A.A.A. badante cercasi”.

Di seguito il calendario della rassegna teatrale “Rassegnati” edizione 2018/19

Intervista a Giuseppe Crapanzano

Intervista a Tony Sperandeo

Il 12 Novembre si dovrebbe firmare il nuovo capitolato d’appalto. Cosa non ben vista dagli operatori ecologici, che si occupano del servizio di raccolta rifiuti ad Agrigento, in quanto questo accordo potrebbe essere un pericolo per molti posti di lavoro.

Il motivo dello sciopero abbraccia i ritardi nel pagamento degli stipendi. I sindacati si sono mossi con le dovute procedure e che, naturalmente, vengano rispettate le scadenze dei pagamenti per dare modo ai lavoratori di far fronte alle loro spese familiari.

Si completa, nel fine settimana, la riattivazione delle linee ferroviarie siciliane ancora interrotte per le conseguenze dell’eccezionale ondata di maltempo che ha interessato la Sicilia la scorsa settimana.Dopo il completamento dei lavori di ripristino dell’infrastruttura ferroviaria da parte dei tecnici di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) fra Caltanissetta Xirbi e Fiumetorto, domani mattina riprendera’ la circolazione ferroviaria sulla PALERMO-Catania.

Lunedi’ mattina sara’ la volta della PALERMO-Agrigento, al termine delle opere di consolidamento dell’infrastruttura ferroviaria fra Lercara Diramazione e Aragona. Oltre 70 le maestranze di RFI e Trenitalia impegnate nel completamento dei lavori e nell’assistenza alle persone. A causa dei gravi danni provocati dal maltempo all’infrastruttura ferroviaria, la circolazione dei treni nei primi giorni subira’ rallentamenti e modifiche all’offerta commerciale.

Trenitalia ricorda che il programma di circolazione dei treni regionali fra Palermo, Agrigento e Catania e’ consultabile sul sito web trenitalia.com, alla sezione “Maltempo: aggiornamenti sulla circolazione”, o al call center gratuito 800 89 20 21.