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l 90% della popolazione residente nell’isola di Linosa ha completato il ciclo di vaccinazione anticovid. Due squadre di operatori dell’Asp di Palermo, guidate dal responsabile del poliambulatorio di Lampedusa, Francesco Cascio, hanno effettuato 187 somministrazioni di seconde dosi, di cui 58 di Astra Zeneca e 129 di Pfizer. Inoculati anche 4 vaccini Janssen monodose ad altrettanti cittadini per un totale di 191 dosi che, aggiunte alle 130 già somministrate in precedenza, hanno permesso di immunizzare 321 linosani.

“L’isola, già covid-free per non avere mai avuto positivi, ha adesso una copertura vaccinale che consente a residenti e turisti di guardare con ottimismo al futuro – dice il direttore generale dell’Asp di Palermo Daniela Faraoni – l’attività dei nostri operatori prosegue a Lampedusa con l’impegno di portare a termine le seconde somministrazioni di Pfizier, dopo quelle già completate di Astra Zeneca, entro il 14 giugno. Nel frattempo stiamo anche somministrando il siero monodose Janssen a tutti i cittadini che ancora non avevano aderito alla campagna vaccinale”.

Nelle sette postazioni di anamnesi e somministrazione allestite nel poliambulatorio di contrada Grecale, a Lampedusa, le vaccinazioni proseguono a ritmo sostenuto. In tre giorni (da giovedì pomeriggio a ieri) sono state 1.470 le somministrazioni effettuate. “Dopo avere completato il ciclo vaccinale a Linosa – spiega Francesco Cascio – siamo impegnati nella somministrazione di seconde dosi anche a Lampedusa. Grazie all’organizzazione realizzata nel poliambulatorio, con 4 postazioni dedicate anche
al rilascio delle certificazioni, le attese dei cittadini sono ridotte al minimo. Abbiamo quasi completato le vaccinazioni domiciliari ed assicuriamo anche la somministrazione in modalità drive in a quei cittadini che hanno difficoltà motorie”.

Il personale della Polizia di Stato durante un servizio di prevenzione generale e controllo del territorio, nonché di repressione del traffico illecito di sostanze stupefacenti nel territorio di Palma di Montechiaro, ha denunciato alla Procura di Agrigento, un quarantenne, già noto agli organi di polizia, per il reato di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.

I poliziotti del Commissariato di Palma di Montechiaro nelle fasi di controllo di un ciclomotore appuravano che quest’ultimo risultava essere privo di copertura assicurativa, e procedendo all’ispezione dello stesso rinvenivano un involucro di plastica trasparente contenente 9,50 grammi di sostanza stupefacente del tipo Hashish, suddiviso in dieci confezioni avvolte da carta stagnola.
L’uomo, già con numerosi e gravi precedenti di polizia e penali, veniva deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria.

Il presidente della Regione, Nello Musumeci, ha firmato la deroga per l’ampliamento del numero di spettatori al Teatro greco di Siracusa, in occasione delle rappresentazioni classiche che si terranno dal 3 luglio al 22 di agosto.
Il pressing dell’Inda
A sollecitare il governatore dell’isola era stata l’Inda, la Fondazione che organizza gli spettacoli, che vede come presidente il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, sostenuta dalla deputazione nazionale siracusana. E nei giorni scorsi, al termine di un sopralluogo, i tecnici dell’Asp di Siracusa, avevano dato via libera alla possibilità di aumentare gli spettatori, da mille, come prevede la norma nazionale per i teatri all’aperto, a 3 mila.
Il documento di Musumeci
“Preso atto del parere dell’Asp – si legge nel provvedimento firmato dal presidente della Regione, Nello Musumeci –  sul protocollo di sicurezza redatto dall’Inda da adottare nel corso degli spettacoli, si autorizza l’ampliamento richiesto fino ad un numero massimo di 3 mila spettatori in deroga a quanto stabilito dall’articolo 5 del decreto legge 22 aprile del 2021 per i teatri all’aperto. Rimane a carico della Fondazione la puntuale osservanza delle prescrizioni vigenti in materia e di quelle contenute nel protocollo”.
Il parere dell’Asp di Siracusa
“Si esprime parere igienico sanitario – si legge nella relazione dell’Asp –  favorevole all’ampliamento richiesto e fino ad un massimo di 3 mila spettatori in deroga a quanto stabilito” dalla norma del Governo nazionale per i teatri all’aperto.

Secondo quanto affermato dall’Asp, le condizioni di sicurezza sussistono in quanto “sono stati indicati i percorsi di afflusso e deflussi degli spettatori”. L’Inda ha anche previsto degli altri accorgimenti, come il biglietto elettronico, così come gli attori e tutto il cast saranno sottoposti con periodicità ai tamponi.
Le ragioni del sindaco di Siracusa
Gli spettacoli dell’Inda, secondo quanto sostenuto dal sindaco di Siracusa, riescono a reggersi autonomamente per il 70 per cento grazie allo sbigliettamento”, per cui l’ampliamento degli spettatori è fondamentale per la sostenibilità economica.

275 i nuovi positivi al Covid-19 registrati nelle ultime 24 ore, su 7.232 tamponi processati, con una incidenza del 3,8%, in aumento rispetto ai giorni scorsi. La Sicilia è al secondo posto in Italia per numero di contagi giornalieri. Le vittime sono 2 e fanno salire il totale a 5.873. Il numero degli attuali positivi e’ di 7.971 e tornano a salire di 76 unita’ i nuovi casi. I guariti sono solo 197. Negli ospedali i ricoverati sono 426, 15 in meno rispetto a ieri, quelli nelle terapie intensive sono 44, uno in meno rispetto al bollettino precedente.

I nuovi positivi per province:

Catania 86 casi

Palermo 68

Siracusa 55

Messina 21

Ragusa 21

Trapani 14

Caltanissetta 6

Agrigento 4

nessun caso ad Enna.

Oltre 60 mila vaccini somministrati in Sicilia nella giornata di ieri, con un nuovo record di prime dosi. “Da giorni l’Isola supera i target indicati dalla struttura nazionale – afferma l’assessore alla Salute Ruggero Razza – ed è il segnale del desiderio di rinascita dei siciliani che vogliono ritornare ad una vita normale”.

L’assessore annuncia che “in settimana, su disposizione del presidente Musumeci, saremo anche pronti alla firma della convenzione con le farmacie”.
“I dati costanti, il contributo della rete dei punti vaccini, con i tanti hub territoriali, lo sforzo che sta compiendo la medicina generale, la piena e fattiva collaborazione con la sanità militare, sono gli elementi positivi – aggiunge – sui quali investire a giugno, che ci vedrà ricevere – secondo quanto fino ad ora comunicato – oltre un milione e trecentomila v

Un cane mentre correva è caduto all’interno di una profonda buca profonda circa tre metri. Per recuperarlo è stato necessario fare intervenire una squadra dei vigili del fuoco. La bestiola è stata salvata. Tutto quanto è successo, sabato pomeriggio, in contrada “Esa Chimento” tra i territori di Agrigento e Favara.
L’animale all’improvviso è finito in una cavità naturale, rimanendo intrappolato. Il suo abbaio e i suoi lamenti, fortunatamente sono stati uditi da un passante, che si è avvicinato a controllare cosa fosse accaduto. Subito si è reso conto che il cane non riusciva più a risalire. Sin da subito ha provato a fare qualcosa per recuperarlo. Tutti vani i tentativi messi in atto.
A quel punto si è rivolto al centralino dei vigili del fuoco del Comando provinciale di Agrigento. I pompieri subito si sono mossi, raggiungendo il luogo indicato. Un soccorritore ha raggiunto il cane. Una volta recuperato, è stato portato fuori dalla cavità, sano e salvo. La bestiola, per fortuna, è in buone condizioni.

Inizia il conto alla rovescia per il superamento del coprifuoco. Da domani il limite per il rientro a casa slitta a mezzanotte, ultima tappa prima del superamento completo della misura, fissato dall’ultimo dl riaperture al 21 giugno. La data da cerchiare sul calendario e’ dunque il primo giorno d’estate, quando non ci saranno limiti orari per la prima volta in Italia dopo il 3 novembre 2020, oltre sette mesi fa, quando in piena seconda ondata fu istituito il coprifuoco dalle 22 alle 5, spostato poi il mese scorso alle 23. Ma tutto questo riguarda solo le regioni gialle: in zona bianca il coprifuoco gia’ non esiste piu’. Come sanno gli abitanti di Sardegna, Friuli Venezia Giulia e Molise, finite nella fascia di minori restrizioni lunedi’ scorso. A queste tre regioni se ne aggiungeranno altre quattro proprio domani, dopo aver raggiunto l’ambita meta dei tre monitoraggi settimanali consecutivi con un’incidenza sotto la soglia di rischio di 50 casi per centomila abitanti. Si tratta di Abruzzo, Liguria, Veneto e Umbria. Manca un’ultimo monitoraggio invece, quello di venerdi’ prossimo, ad altre sei regioni, con numeri da bianco gia’ da due settimane: Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia, Emilia Romagna e Provincia di Trento. Per loro il giorno della zona bianca (e dell’addio al coprifuoco) e’ il 14 giugno. L’Italia sara’ poi tutta bianca (con eccezione della Val d’Aosta) ancora sette giorni dopo, lunedi’ 21 giugno, con l’ingresso di Sicilia, Marche, Toscana, Provincia di Bolzano, Calabria, Basilicata e Campania. Alla Val d’Aosta, il cui conto alla rovescia iniziera’ con il monitoraggio di venerdi’ prossimo essendo scesa sotto quota 50 solo pochi giorni fa, tocchera’ aspettare fino al 28 giugno. Per allora, salvo risalite repentine della curva epidemica per ora non all’orizzonte, tutta la Penisola sara’ bianca. Ma a quel punto le differenze con la zona gialla saranno minime: come detto, il coprifuoco sara’ rimosso per tutti il 21 giugno.

È stato segnalato da parte di cittadini, con tanto di foto e video pubblicato con un post su Facebook segnalano la presenza di insetti di tipo blatte.

In particolare, sono i residenti dei quartieri del Villaggio Mosè, che lamentano la presenza di colonie di blatte che infestano gli angoli delle strade, si annidano a ridosso dei tombini e degli scarichi andando ad infestare anche le zone dei giardini condominiali e privati.

“Non posso non citare il nostro sindaco Francesco Miccichè per un immediata disinfestazione urbana. Stiamo subendo una vera e propria invasione di blatte.
Quella che si vede nel video è la zona “Banca Unicredit”. Spero in un immediato intervento”. Lo scrive in un post su Facebook un residente della zona.

E non si tratta di lamentele legate solo ad una questione estetica ma, soprattutto, di tipo igienico e sanitario. Uscire di casa in queste condizioni  diventa praticamente impossibile e, comunque, non piacevole. E’ vero che l’estate porta con sé il diffondersi di insetti non proprio amatissimi, tra cui proprio scarafaggi e blatte sono in pole position, ma è anche vero che dovrebbe essere dovere dell’amministrazione comunale effettuare, in via preventiva, opere di disinfestazione e sanificazione per evitare il loro arrivo e diffondersi in città

Ingannate da finti dipendenti di società di gas e luce, hanno poi sporto denuncia ai carabinieri, che adesso indagano.

Si erano presentati a casa delle persone con la scusa di aggiornare contratti di fornitura e tariffe, o per controlli tecnici. Una volta conquistata la fiducia degli utenti, entravano in casa e scattava il furto.
Due episodi  a Grotte, vittime due donne sull’ottantina. In un caso il ladro ha portato via contanti e un libretto bancario, nell’altro 300 euro, un bancomat e un libretto postale.

 

Il sindaco di Alessandra della Rocca, Giovanna Bubello, ha rassegnato le sue dimissioni. In una lettera inviata al prefetto di Agrigento e all’assessore regionale agli Enti locali, Bubello parla di “modifiche del quadro politico”, forse riferendosi alla decisione di tre consiglieri di maggioranza che hanno deciso di passare all’opposizione.

Bubello, dirigente scolastica, era stata eletta nel 2019 con una lista civica. L’anno precedente era stata l’unica candidata a sindaco, ma l’affluenza al voto non raggiunse il quorum necessario del 50 per cento degli aventi diritto, e di conseguenza quella elezione fu invalidata. Adesso la Regione dovra’ nominare un commissario straordinario che traghetti il comune di tremila abitanti verso nuove elezioni. (ANSA