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Indagini dei carabinieri per tentare di fare luce su una serie di intimidazioni.

Sei bottiglie incendiarie sono state trovate su altrettanti escavatori che erano impegnati in lavori per conto di privati. Il rinvenimento in contrada Cavallo a Porto Empedocle. I carabinieri hanno sentito chi ha trovato le bottigliette, il proprietario del terreno dove gli escavatori erano stati lasciati posteggiati e l’impresa. L’attività viene coordinata dalla Procura della Repubblica e al momento non si conoscono ulteriori dettagli.

Forse, almeno per il momento, dobbiamo ritornare a convivere con i numeri del coronavirus dopo che per diverse settimane ci eravamo abituati a leggere nella casella dei nuovi contagi il numero zero.

Dopo i casi in provincia di Agrigento, il sindaco di Sciacca Francesca Valenti ha annunciato che una giovane 18enne, appena rientrata da un viaggio all’estero, ha mostrato i tipici sintomi del Covid 19. Purtroppo è risultata positivo al tampone.

Subito messa in quarantena a casa sua con tutta la famiglia. Adesso si sta cercando di comprendere come, quando e con chi la giovane abbia potuto avere contatti con persone.

 

 

Fratelli d’Italia esprime solidarietà nei confronti del Direttore del quotidiano online Sicilia24h, Lelio Castaldo, per le gravi minacce subite, un atto intimidatorio inaccettabile e intollerabile da condannare con assoluta fermezza.

Certi che il Direttore Lelio Castaldo continuerà a svolgere il proprio lavoro con  la medesima professionalità di sempre, manifestiamo allo stesso la massima vicinanza.

“Apprendiamo leggendo un articolo a firma del Giornalista Lelio Castaldo, che lo stesso si sarebbe rivolto alla Procura della Repubblica di Agrigento, denunciando pubblicamente fatti relativi alle prossime consultazioni elettorali, Castaldo ha scritto Castaldo si rivolge al Capo della Procura Agrigentina Dott. Luigi Patronaggio in quanto c’è un pezzo della politica agrigentina che si infastidisce non poco per i suoi articoli, tanto da minacciarlo seriamente dopo avere accennato, in una buia sera di ottobre, ad una vera e propria aggressione fisica dinnanzi a testimoni. La situazione si è fatta antipatica.”

Agrigento è stanca, Nell’attesa che la Procura Della Repubblica possa fare luce sull’accaduto, Noi siamo sempre vicini a chi denuncia e sempre lo saremo, Castaldo non si faccia intimidire e vada avanti”.

Lo dichiara in una nota stampa il coordinatore del Movimento “Mani Libere” Giuseppe Di Rosa.

Il Comune di Agrigento  è pronto a costituirsi parte civile nel procedimento giudiziario a carico del responsabile dello scempio perpetrato a Punta Bianca. L’ Autorità giudiziaria sta procedendo all’identificazione dell’inquinatore seriale che abbandona i rifiuti in un luogo tra i più belli della nostra fascia costiera e li dà alle fiamme procurando ulteriore danno all’ambiente.

Ciò che è accaduto ieri, in ordine al rinvio della seduta del Consiglio Comunale per mancanza del numero legale, anche a causa dell’assenza della Presidente Daniela Catalano, è un fatto grave e incommentabile. All’ordine del giorno vi era in particolare una delibera per un finanziamento da 215.000 euro, per investimenti in favore delle fasce deboli come ragazze madri ed altri soggetti meno fortunati. Ciò che lascia esterrefatti è la ragione per la quale è slittato il Consiglio: la Presidente Catalano era assente pur sapendo dell’impossibilità del vice presidente a dirigere la seduta. La Presidente Catalano ha informato i consiglieri solo alle 18.20 (il Consiglio era convocato per le ore 18…) di essere impossibilitata a collegarsi e a presiedere il Consiglio, slittato per tale ragione alle 18.30 e presieduto dal consigliere anziano che ha preso atto della mancanza del numero legale. La cosa grave sta nel fatto che, per quanto risulta al sottoscritto, la Presidente anziché svolgere le funzioni per le quali la cittadinanza le tributa un lauto stipendio, si trovava riunita con altri soggetti politici per stilare un comunicato stampa per la propria candidatura. Se così fosse – ma nel caso contrario resto in attesa di gradita smentita – sarebbe un comportamento degno di aspra critica e che genera grande amarezza in chi, senza ruoli di vertice e relativi legittimi e lauti stipendi, si adopera ogni giorno nell’interesse degli agrigentini mettendo in secondo o terzo piano i propri impegni personali, politici e anche familiari. Da chi si candida al governo della città ci si attenderebbe un maggiore rispetto per il ruolo istituzionale oggi ricoperto.

La polizia di Stato, al termine di un controllo ispettivo, ha disposto la chiusura temporanea di un locale del Viale delle Dune, adibito a ristorante, bar e stabilimento balneare.

Gli agenti della squadra amministrativa hanno accertato alcuni reati poiché, “il titolare dell’esercizio pubblico – ricostruisce la Questura – organizzava e faceva svolgere attività di pubblico spettacolo (trattenimento musicale/danzante) all’interno dell’esercizio pubblico con la presenza di circa 500 persone, senza aver prima conseguito certificato di agibilità, rilasciato dalla competente commissione tecnica, attestante la solidità e la sicurezza della struttura e le autorizzazioni di polizia richieste”.

Il gestore è stato denunciato alla Procura. Nei suoi confronti sono scattate alcune sanzioni amministrative legate alle autorizzazioni in materia di inquinamento acustico, ai limiti orari e alle violazioni delle prescrizioni per il contenimento del rischio epidemiologico “causando assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico”.

 

 

Nel primo pomeriggio del 12 Agosto 2020, perveniva una chiamata da parte di una persona anziana residente nel Centro Storico della città di Agrigento, che in preda in allo sconforto raccontava all’Operatore C.O.T. di vivere da solo e di versare in condizioni economiche precarie a causa della esiguità della pensione percepita. Lo stesso riferiva infatti di essere riuscito a pagare soltanto le utenze e l’affitto di casa.

L’anziano riferiva di non aver potuto nemmeno soddisfare, nei cinque giorni precedenti, le proprie minime necessità di vita, quali mangiare e bere.

L’operatore C.O.T., raccolta la richiesta di aiuto dell’anziano, lo rincuorava rassicurandolo e garantendogli l’intervento della Polizia di Stato.

Immediatamente il Personale della Sezione Volanti si recavano presso un supermercato cittadino dove provvedevano ad acquistare beni di prima necessità (acqua, pane, pasta, latte, scatolame vario e altro), in ciò supportati anche dal gestore del supermercato che, avendo apprezzato la bontà dell’iniziativa, contribuiva fornendo gratuitamente alcune derrate alimentari.

Poco dopo, gli Agenti delle Volanti, con tutta la spesa acquistata, si recavano presso l’abitazione dell’anziano che visibilmente emozionato ringraziava per l’immediato aiuto ricevuto.

In aumento il numero dei casi di Coronavirus in Sicilia. I dati del ministero della Salute tra ieri e oggi ci sono 36 positivi in più con 2.219 tamponi processati. I ricoverati con sintomi sono aumentati: oggi 46, ieri 42. Resta fermo a 6 il numero dei pazienti in terapia intensiva per un totale di 52 persone in ospedale. Aumenta il numero dei cittadini in isolamento domiciliare, che tocca quota 579. Invariati i decessi: 284. Il totale dei positivi nell’Isola è quindi di 631 persone.

La Regione precisa che “dei 36 nuovi positivi, 21 risultano essere immigrati sbarcati sull’Isola”. Per quanto riguarda l’incremento  per province ecco la divisione. Ad Agrigento ci sono 20 nuovi casi rispetto a ieri; sia a Catania sia Palermo si registra un aumento di 5 casi, a Messina i nuovi positivi sono tre, a Ragusa 2; a Caltanissetta 1. Nessun incremento nelle 24 ore a Enna, Siracusa e Trapani.