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Al fine di garantire un trattamento efficace sul territorio regionale dei pazienti con patologie di interesse cardiologico, l’Assessorato della Salute ha istituito in Sicilia la Rete per l’infarto Miocardico Acuto .

Tale rete è caratterizzata dalla presenza di centri specializzati – con sala di emodinamica, unità di Terapia Intensiva Coronarica, emodinamista h 24 – sempre connessi alla Centrale Operativa del 118.

La Società italiana Cardiologia Ospedalità Accreditata, tenuto conto che le malattie cardiovascolari rappresentano la prima causa di morte, ha richiesto all’assessorato alla Salute l’ampliamento della suddetta rete per l’Infarto Miocardico Acuto e l’inserimento nella stessa del Centro Cuore Morgagni di Pedara (CT) e della struttura “Maria Eleonora Hospital” di Palermo.

Tuttavia, l’Assessorato della Salute ha autorizzato l’inserimento nella suddetta rete del “Centro clinico diagnostico GB. Morgagni s.r.l. – Morgagni Centro Cuore Pedara ” e, di contro, ha disposto di non inserire la struttura “Maria Eleonora Hospital” di Palermo.

La struttura Maria Eleonora Hospital di Palermo, con il patrocinio degli avv.ti Girolamo Rubino e Giuseppe Impidugia, ha impugnato – innanzi al TAR Scilia Palermo – il Decreto con il quale la stessa è stata esclusa dalla suddetta Rete per l’infarto Miocardico Acuto.

In particolare, con il ricorso, gli avv.ti Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia avesse negato l’inserimento nella suddetta Rete della Maria Eleonora Hospital senza tenere conto della notevole riduzione, in Provincia di Palermo, della percentuale di pazienti con infarto miocardico acuto trattati tempestivamente. Infatti, la percentuale di pazienti con infarto miocardico tempestivamente assistiti è passata dal 91,04% – dato relativo al 2018 – all’83,00% (con una riduzione superiore all’8%); ciò ha evidentemente determinato un grave pregiudizio per la salute di numerosi pazienti (quasi il 17%) che, anche a causa della mancanza di apposite strutture inserite in rete, non sono stati tempestivamente trattati con angioplastica coronarica.

Inoltre, con il ricorso è stato sostenuto che l’inserimento nella Rete per l’infarto Miocardico Acuto della Maria Eleonora Hospital sarebbe stato necessario tenuto conto del numero di abitanti dell’area di riferimento e del numero di strutture effettivamente in grado di garantire un intervento tempestivo.

Il TAR Sicilia Palermo (Presidente Calogero Ferlisi, Relatore Roberto Valenti), condividendo le tesi degli avv.ti Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia,  ha ordinato all’Assessorato Salute di riesaminare la posizione della Maria Hospital alla luce delle censure proposte con il ricorso.

Per effetto della suddetta ordinanza, l’Assessorato Salute, – a seguito della rivalutazione della situazione – dovrà ripronunciarsi in ordine all’inserimento nella Rete per l’infarto Miocardico Acuto della  Maria Eleonora Hospital.

Si chiama Maurizio Modica ed ha 49 anni; attualmente si trova ricoverato in ospedale a seguito dell’incidente avvenuto questa mattina alle prime luci dell’alba in via Teatro Tenda dove ha perso la vita Giuseppe Terrosi. Modica era alla guida della Peugeot che è andata a schiantarsi contro il muro di cinta che costeggia la stradina di collegamento che porta da Cannatello al Villaggio Mosè.

Il pubblico ministero Sara Varazzi ha disposto il suo arresto e adesso i carabinieri lo stanno piantonando in ospedale. Per lui sono stati disposti gli arresti domiciliari.

L’uomo, durante il ricovero, è stato sottoposto agli esami ematici ed è emerso che guidava l’autovettura in stato di urbiachezza.

“Anche in Sicilia è alta l’attenzione dell’assessorato per la Salute sul Coronavirus, al momento non ci sono situazioni di emergenza come in Lombardia e in Veneto ma appare quanto mai opportuno evitare allarmismi”.

Lo dichiara in una nota la presidente della commissione Salute dell’Ars, Margherita La Rocca Ruvolo, dopo un colloquio con l’assessore Ruggero Razza che stamane ha convocato una riunione dell’unità di crisi sul Coronavirus e che “ha già dato disponibilità ad illustrare in sesta commissione quali protocolli siano stati attivati per l’applicazione delle direttive contenute nelle linee guida del ministero della Salute”.

“Qualora qualcuno dovesse avere dei sintomi o delle preoccupazioni rispetto a un possibile contagio – aggiunge La Rocca Ruvolo – si consiglia di contattare il medico di famiglia, il numero unico di emergenza 112 o il numero di pubblica utilità 1500 attivato dal ministero per la Salute. Si raccomanda inoltre di non recarsi nei pronto soccorso senza aver fatto questi passaggi preliminari, perché in quel caso il rischio sarebbe quello di poter contagiare pazienti e personale sanitario presenti nelle strutture”.

Una tragedia quella successa a Sciacca durante i festeggiamenti del tanto rinomato carnevale.

Durante la sfilata dei carri, un bimbo di 4 anni, Salvatore Sclafani, è deceduto dopo essere stato schiacciato dalle ruote di un trattore che trainava il carro della categoria A “Volere Volare” dell’associazione “E ora li fermi tu”.

Ciò è accaduto in via Figuli, poco prima dell’ingresso nella piazza Mariano Rossi e parebbe che il bambino si trovasse sul carro, probabilmente per fare una foto e che a seguito di una improvvisa caduta sia finito sotto le ruote del trattore.

Nonostante gli immediati soccorsi e il tempestivo trasporto del piccolo nell’Ospedale Giovanni Paolo II non c’è stato nulla da fare.

Il piccolo ha esalato il suo ultimo respiro poco dopo essere arrivato in ospedale.

Sul caso sono state avviate le indagini dalla Polizia di Stato per capire la giusta dinamica della tragedia avvenuta.

Agrigento, tra San Leone e Villaggio Mosè, in via Teatro Tenda, nottetempo, un uomo di 32 anni, Giuseppe Terrosi, passeggero sui sedili posteriori di una Peugeot 207, è morto allorchè al conducente del mezzo è sfuggito il controllo e l’automobile si è schiantata contro un muretto di cinta. Gli altri tre a bordo hanno subito ferite e sono stati soccorsi in Ospedale. I Carabinieri hanno posto sotto sequestro l’auto. Le indagini, coordinate dalla Procura, sono in corso.

“ll gruppo M5S all’Ars esprime il proprio cordoglio e la propria vicinanza alla famiglia del piccolo Salvatore, morto in un terribile incidente che ha funestato il carnevale di Sciacca. Vicinanza anche all’intera comunità cittadina, sconvolta dall’accaduto, ai carristi e a tutti coloro che  si erano prodigati per la buona riuscita della manifestazione”.

In data 18 ottobre 2018 è stato pubblicato il bando per il conferimento dell’ufficio direttivo di Procuratore della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Torino.

La V Commissione del CSM ha avanzato al Plenum una prima proposta di delibera, assunta a maggioranza (con quattro voti favorevoli), per il conferimento del suddetto ufficio al dott. Salvatore Vitello attuale Procuratore della Repubblica di Siena.

La medesima Commissione ha avanzato una seconda proposta di minoranza (a favore della quale sono stati espressi due voti), per il conferimento del suddetto ufficio alla dr.ssa Anna Maria Loreto.

Il Plenum del CSM, con deliberazione del 18 dicembre 2019, accogliendo la suddetta proposta di minoranza, ha disposto la “nomina a Procuratore presso il Tribunale di Torino, a sua domanda, della dott.ssa Anna Maria Loreto, magistrato di VII valutazione di professionalità, attualmente sostituto Procuratore della Repubblica del Tribunale di Torino, previo conferimento delle funzioni direttive requirenti di primo grado”.

Il dott. Salvatore Vitello, originario di Grotte (AG), con il patrocinio degli avv.ti Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, ha impugnato innanzi al TAR Lazio Roma i provvedimenti con i quali la dott.ssa Loreto è stata nominata Procuratore della Repubblica di Torno.

Con il ricorso, gli avv.ti Rubino e Impiduglia hanno sostenuto che il CSM avrebbe valorizzato – in modo decisivo -il radicamento territoriale della dott.ssa Loreto e non avrebbe correttamente condotto il giudizio comparativo omettendo di valutare i numerosi titoli e le importanti esperienze vantate dal dott. Vitello e relativi anche ad incarichi fuori ruolo presso il Miniestero della Giustizia  quale componente della Direzione generale dell’Organizzazione giudiziaria e quale vice-capo di gabinetto del Ministro della Giustizia.

Inoltre, con il ricorso si è sostenuto che il CSM avrebbe errato nel ritenere prevalente il profilo della dott.ssa Loreto nonostante la stessa avesse svolto solo funzioni semidirettive (Procuratore Aggiunto presso la Procura della Repubblica di Torino) a fronte delle funzioni direttive svolte dal dott. Vitello (che è stato Procuratore della Repubblica a Lamezia Terme ed è attualmente Procuratore della Repubblica a Siena).

Nei prossimi mesi si terrà innanzi al TAR Lazio l’udienza di discussione del ricorso.

Domani, domenica 23 febbraio, i Circoli territoriali di Favara e Porto Empedocle allestiranno due gazebo per la raccolta delle firme a sostegno delle quattro iniziative di legge popolare proposte dal partito di Giorgia Meloni. A Favara in piazza Cavour e a Porto Empedocle in via Roma, dalle ore 10 in poi. Le quattro iniziative di legge sono l’elezione diretta del Presidente della Repubblica, l’abolizione dei Senatori a vita, l’inserimento di un tetto massimo alla pressione fiscale nella Costituzione, e la supremazia dell’ordinamento italiano su quello europeo. Per firmare è necessario esibire un documento d’identità valido.