Home / Articoli pubblicati daRedazione Ag (Pagina 194)

Cinquecentomila mascherine per i lavoratori artigiani della Sicilia. Le associazioni dell’artigianato regionale (Confartigianato, Cna, Casartigiani e Claai) hanno sollecitato la Protezione civile della Sicilia per consentire agli addetti del comparto artigiano di operare in sicurezza, nei mesi di emergenza scaturita dal contagio del Covid-19.

In base agli ultimi dati, in Sicilia risultano occupati oltre 463 mila artigiani, impiegati in svariati settori, tra cui manifattura, costruzioni, servizi alla persona, ristorazione, trasporto, commercio e turismo. E molti dei quali hanno continuato ad assicurare tuttora il loro lavoro a servizio della comunità intera.

“Dopo avere contattato telefonicamente il capo della Protezione civile, Calogero Foti – spiegano le associazioni – ci è stato garantito che anche gli artigiani riceveranno al più presto le mascherine. I nostri alimentaristi, panificatori o trasportatori, ad esempio, non si sono mai fermati. Ogni giorno, con impegno, producono per garantire che le filiere non si fermino. Adesso, con l’avvio della fase due, verosimilmente tutti torneranno sul campo. E non potevamo non sollecitare la Regione affinché tutelasse anche il comparto artigiano”.

 

 

I Consiglieri comunali Angela Galvano e Gerlando Gibilaro, a seguito di quanto emerso nel corso del consiglio comunale del 21.04.2020 in merito alla distribuzione di buoni spesa per l’acquisto di generi alimentari di prima necessità e/o prodotti di prima necessità e/o farmaceutici che l’Ente ha erogato a seguito dell’avviso del 01.04.2020 grazie alla somma assegnatagli pari ad euro 444.627,41, nella giornata di oggi hanno provveduto a fare una richiesta di accesso agli atti al Sig Sindaco, agli Assessori e agli uffici competenti”.

Galvano e Gibilaro affermano: “ a causa del’emergenza covid-19 la situazione economica-sociale dei nostri concittadini si è ulteriormente aggravata ed è necessario dare immediate risposte non solo alle famiglie che sono state escluse dall’avviso del 01.04.2020, ma anche alle famiglie che sono titolari di prestazioni minime quali RDC, REI, INV.CIV nonché ai “nuovi poveri”.

Con tale atto, abbiamo richiesto per questione di trasparenza e nell’interesse degli agrigentini la copia dell’ avviso dell’1.04.2020 ,- l’elenco dettagliato e analitico delle domande pervenute e/o presentate entro il termine previsto dall’avviso;-l’ elenco e copia di tutte le domande che hanno ottenuto i buoni;-l’ elenco e copia di tutte le domande pervenute e/o presentate fuori termine che non hanno ottenuto i buoni; il numero complessivo della somma erogata dall’Ente a seguito delle domande accolte e l’ammontare complessivo della somma residua”.

Continua il sostegno del Libero Consorzio di Agrigento alle famiglie in difficoltà economica in seguito all’emergenza Covid-19. Stamani lo staff della Protezione Civile ha infatti consegnato un carico di generi alimentari a lunga conservazione ai sindaci dei comuni di Canicattì e Ioppolo  Giancaxio. Si tratta dei beni donati sabato scorso dalla  Fondazione “Agireinsieme” al Gruppo di Protezione Civile, che si è subito attivato per consegnarli ai sindaci che ne avevano fatto richiesta.

Il Libero Consorzio Comunale di Agrigento, nel proseguire in questa attività di solidarietà concreta alle famiglie bisognose, confida nella generosità di quanti sono in grado di contribuire ad alleviare le sofferenze di quanti sono stati colpiti da questa emergenza, mettendosi a disposizione per la ricezione e la consegna, sempre esclusivamente tramite i Centri operativi Comunali dei comuni che ne hanno fatto o ne faranno richiesta .

Il Sindaco Galanti, il Presidente Russotto, Giunta e Consiglieri Comunali affermano: “Pullara, basta con le polemiche! Lavori per la città. Se vuol dare l’esempio rinunci al suo compenso stellare e noi la seguiremo a ruota!”
Questo non è il momento delle polemiche, tra l’altro per niente costruttive. E’ il momento di lavorare, tutti insieme, nell’esclusivo interesse della città che, al pari del resto d’Italia, uscirà impoverita ed in grande difficoltà dalla situazione cui ci ha costretto il Coronavirus.
Noi ce la stiamo mettendo tutta per affrontare l’emergenza e, francamente, troviamo prive di utilità le polemiche che hanno contraddistinto le ultime ore. Facciamo fatica a comprendere chi, come l’Onorevole Pullara, piuttosto che spendersi per la comunità, pare continuamente impegnato a dir male di tutto e di tutti, probabilmente senza rendersi conto che ciò si ritorce contro se stesso.
In ogni caso dichiariamo la nostra disponibilità a rinunciare ognuno alla propria indennità di carica o al gettone di presenza per la partecipazione alle sedute consiliari o di commissione. Lo faremo ad una condizione: rinunci prima alla sua indennità l’onorevole Carmelo Pullara. Indennità da “faraone”, di gran lunga superiore alla somma di quelle di sindaco, vice sindaco, assessori e presidente del consiglio comunale.
Dia l’esempio onorevole, noi la seguiremo a ruota!
Il Sindaco Pino Galanti
Il Presidente Giuseppe Russotto
Vice Sindaco Antonio Montana
Ass. Carmelo Castiglione
Ass. Andrea Burgio
Ass. Pino Ripellino
Ass. Violetta Callea
Ass. Domenico Tuttolomondo
I Consiglieri: Callea Carmelinda,
Alessio Munda, Peppe Peruga, Salvo Posata,
Di Franco Gabriella, Gianni Morello,
Scrimali Lillo ,Aronica Gaetano, Enzo Graci, Anna Triglia, Jenna Ortega, Vincenzo Carità

I poliziotti del Commissariato di P.S. di Canicattì hanno tratto in arresto per evasione una giovane donna di venticinque anni, S.L., residente in Canicattì, con gravi pregiudizi penali e di polizia, attualmente sottoposta alla misura degli arresti domiciliari in Canicattì.

La donna una prima volta, era evasa dalla propria abitazione in data 15 aprile scorso, ma veniva prontamente arrestata.

In sede di convalida dell’arresto, quando cioè avrebbe dovuto comparire per la celebrazione del processo con rito direttissimo, l’imputata evadeva nuovamente, risultando irreperibile ed assente ai controlli del Commissariato, ma veniva di nuovo rintracciata nella mattinata del   20 aprile, lungo la principale via cittadina ed arrestata dagli uomini del Commissariato e dunque, ricondotta agli arresti domiciliari. Tuttavia, ancora una volta, la donna, inosservante della misura cautelare impostale, riusciva ad eludere i controlli ed evadeva un’altra volta, veniva rintracciata il 21 u.s., arrestata nuovamente e condotta presso la camera di sicurezza del commissariato, a disposizione dell’A.G. competente. Oggi il Giudice ha disposto per la donna i domiciliari

A seguito all’avviso dal Dipartimento Regionale della Protezione Civile (Centro Funzionale Decentrato Multirischio Integrato) che ha segnalato per domani, 22 aprile,  e sino alla mezzanotte, l’allerta meteo con codice Giallo per le zone E e D, che fanno parte della nostra provincia, il Libero Consorzio di Agrigento comunica che il personale del Gruppo Protezione Civile è a disposizione per eventuali segnalazioni di problemi o criticità connesse alle condizioni meteo avverse, con precipitazioni da sparse a diffuse su tutta la provincia. Per i recapiti telefonici è possibile consultare il sito internet del Libero Consorzio www.provincia.agrigento.it .

Si invitano, inoltre, i cittadini alla massima prudenza nel percorrere, e solo per effettive necessità, le strade provinciali, ex consortili ed ex regionali, i cui tracciati possono presentare condizioni di pericolo legate agli eventi di pioggia (in particolare la formazione di fanghiglia e detriti sulle carreggiate). Prudenza anche in prossimità di ponticelli e attraversamenti in prossimità di corsi d’acqua.

Il comitato direttivo regionale del sindacato Confasi ha nominato Giovanni Derelitto

vice commissario provinciale di Agrigento. Derelitto affiancherà il commissario Riccardo Montalbano nel suo lavoro di crescita e di rafforzamento della presenza del sindacato nel territorio agrigentino. Recentemente Confasi ha inaugurato cinque nuove sedi e conta di aprirne altre nel corso dell’anno.

«Il decreto Cura Italia sosterrà in maniera importante gli agricoltori e i pescatori siciliani».

Il deputato alla Camera, Rosalba Cimino, annuncia le misure votate in commissione Agricoltura e contenute nel decreto “Cura Italia”, per sostenere i tanti lavoratori del settore primario. «In Sicilia la crisi dovuta al periodo di quarantena ha colpito soprattutto il settore dell’agricoltura e della pesca già compromesso da scelte politiche passate e da eventi e cambiamenti climatici che hanno messo in ginocchio questo comparto – ha spiegato il portavoce del MoVimento 5 Stelle discutendo il voto della commissione Agricoltura di cui è componente -. In tempi ordinari la ricostruzione era stata difficile, adesso richiede un ulteriore sforzo». Le misure interessano da vicino gran parte dei lavoratori della Sicilia, terra che vanta numerose eccellenze agricole e prodotti unici riconosciuti a livello mondiale. Tra i punti più importanti del documento votato in commissione il sostegno prevede: la possibilità di trattamenti di integrazione salariale in deroga; il riconoscimento di un’indennità in favore dei lavoratori autonomi iscritti all’Inps e degli operai agricoli a tempo determinato e la proroga (dal 31 marzo 2020 al primo giugno 2020) del termine della presentazione delle domande per la disoccupazione agricola relativa al 2019. «Abbiamo inoltre istituito – spiega ancora Rosalba Cimino – il fondo per il reddito di ultima istanza per il sostegno al reddito di agronomi, agrotecnici e periti agrari e un fondo di promozione integrata per una campagna straordinaria di comunicazione per sostenere le esportazioni italiane, oltre a un fondo di 100 milioni per assicurare la continuità alle imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura». Le altre norme prevedono la possibilità di aumentare dal 50 al 70% gli anticipi spettanti alle imprese che possono accedere ai contributi PAC, la proroga della validità dei permessi di soggiorno dei lavoratori stagionali e l’estensione indennizzo anche ai pescatori autonomi, i soci di cooperative, che esercitano professionalmente la pesca in acque marittime, interne e lagunari. «In Sicilia e nell’Agrigentino in particolare – conclude Rosalba Cimino – il settore dell’agricoltura conta tante aziende. In questo momento di difficoltà non possiamo e non dobbiamo lasciare da soli tutti coloro impiegati in questo comparto».

Ci avviamo a completare i due mesi di sospensione delle attività didattiche, un tempo abbastanza lungo che avrebbe potuto consentire l’individuazione di un  progetto alternativo, sia in termini di didattica che di nuova regolamentazione dell’esame di Stato.
Stendiamo un velo pietoso sulla didattica a distanza, spacciata come azione di sostegno e di indirizzo degli studenti, quando invece ha dimostrato l’inconsistenza e l’incapacità del sistema di affrontare una sfida o risolvere un problema.
Ci troviamo di fronte ai dirigenti scolastici, stretti tra l’ossequiosa e acritica osservanza degli ordini superiori, e una classe docente, gerarchicamente subalterna che ha rinunciato supinamente all’alta garanzia costituzionale della libertà di insegnamento.
In tutto questo, gli studenti hanno perso totalmente la centralità e conseguentemente finiscono per essere vittime disorientate di un stato confusionale generale.
I docenti rimangono ancora strenuamente legati ad un “programmuccio” superato, che ormai rimane solo nella loro testa, costruito su una sequenza di argomenti che spesso non hanno alcuna reale funzione educativa e formativa.
Manca un serio aggiornamento e una modernizzazione dei contenuti.
Troppo tempo sprecato dietro alle “scadenzuccie”, ai moduli, alle burocrazie, alle prove invalsi, alle prove parallele, fino ad arrivare alla grande truffa dell’alternanza scuola lavoro.
Il tutto ammantato da un falso efficientismo che nasconde la povertà culturale e la inadeguatezza storica, a fronte di una generazione di studenti con una molteplicità di fonti informative alternative che rendono il sistema scolastico stantio e obsoleto.
I due mesi di “programma” non svolto, producono un danno irrisorio, se paragonato a tutto il tempo sprecato per tutte le attività extra-scolastiche di dubbio valore culturale e formativo, svolte ogni anno.
Non si pianga sul latte versato, si punti invece immediatamente a dare direttive agli studenti per l’individuazione libera, o guidata che sia, di tematiche che sfondino le anguste barriere delle singole discipline e che diano loro l’opportunità di affrontare un esame di Stato attraverso una discussione multidisciplinare, libera, seria e consapevole con la quale lo studente potrà esprimere la sua personalità e le sue conoscenze.
Abbiamo una grande opportunità, ribaltiamo la commissione, rendiamo il maturando protagonista della sua valutazione, sottraiamolo a quel simulacro di tribunale oscillante tra il patetico e l’inquisitorio che è la commissione stessa.
Non sprechiamo questa occasione, questa piccola perdita può diventare una grande risorsa, una scommessa, una grande sperimentazione.
Provateci, osate e darete dignità agli studenti ormai maggiorenni, ma soprattutto restituirete a voi stessi, e alla scuola, la dignità e la vitalità perduta di un sistema scolastico che già da tempo ha celebrato il suo totale fallimento.