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Il disegno di legge per l’esercizio provvisorio del bilancio per tre mesi, fino a marzo, approvato in Commissione Bilancio, adesso è approdato all’Assemblea Regionale per l’esame e l’approvazione definitiva. Il percorso non è facile, anzi tutt’altro. Infatti, l’Assemblea, con 28 voti a favore e 27 contrari, espressi in modo palese e nominale, ha votato per la soppressione dell’articolo 1 del disegno di legge, ovvero l’articolo che autorizza la spesa in dodicesimi, quindi in esercizio provvisorio, fino a marzo. A seguito di quanto accaduto interviene l’assessore regionale all’Economia, Gaetano Armao, che spiega: “Nessuna paralisi. Quello che è accaduto si è già verificato in passato. E il risultato del voto palese dimostra che si tratta di un mero errore che può accadere nella dinamica parlamentare. Al momento della votazione, infatti, erano fuori dall’Aula alcuni parlamentari della coalizione di governo poiché pensavano che il dibattito si sarebbe prolungato. Nessun problema, quindi, oggi si prosegue, con l’obiettivo prioritario del governo Musumeci di approvare il disegno di legge per dare risposte immediate ai siciliani”.

 Agrigento si doterà finalmente di un Piano d’azione per l’energia sostenibile e il clima. “A seguito di adesione al Patto dei Sindaci per il clima e l’energia,- dichiara il sindaco Lillo Firetto –  usufruendo di un finanziamento regionale, abbiamo avviato le attività di redazione del Paesc e individuato un Energy Manager. Siamo già al lavoro per redigere l’inventario di base delle emissioni, primo step per pianificare le azioni che ci consentiranno di ridurre consumi di energia ed emissioni in atmosfera. Il nostro impegno verso la sostenibilità proseguirà così usufruendo delle misure  previste nella nostra strategia di sviluppo urbano sostenibile, già approvata dalla Regione nell’ambito dei finanziamenti di Agenda urbana, consentendoci di utilizzare risorse per la riqualificazione  energetica degli edifici scolastici.
Colmiamo così un gap che ci vedeva impossibilitati ad accedere alle misure previste per la riqualificazione energetica,  per assenza di uno strumento, di cui siamo stati sprovvisti poiché nel 2013 purtroppo il comune lasció sfumare l’opportunità di un finanziamento regionale per la redazione del Paes.
Oggi, coerentemente all’impegno assunto, – conclude Lillo Firetto – dotiamo la città di strumenti idonei a perseguire risparmio energetico e riduzione dei costi, aumentare la resilienza e sviluppare sinergie e approcci condivisi”.

La segretaria cittadina del Partito Democratico di Agrigento, Silvia Licata, lancia un appello all’unità delle forze politiche e civiche dell’area della sinistra in occasione delle prossime Amministrative ad Agrigento. Silvia Licata afferma: “Riteniamo necessario costruire, in linea con quanto sta avvenendo in campo nazionale, una grande alleanza, per le prossime elezioni amministrative nella città di Agrigento, con tutte le forze progressiste di sinistra e della società civile: un’alleanza che sia in grado di rappresentare un autentico cambiamento ed una reale discontinuità rispetto alle attuali proposte politiche. Quindi ci rivolgiamo innanzitutto a quelle forze politiche che insieme al Partito Democratico, in campo nazionale, stanno costruendo un campo nuovo in grado di rappresentare la migliore tradizione riformista e che anche ad Agrigento, in questi anni, sono state presenti in consiglio comunale. E’ necessario aprire un confronto con tutte quelle forze dell’associazionismo, del volontariato cattolico, del mondo del lavoro e della società civile affinché si possa costruire un campo di forze in grado di fronteggiare la peggiore destra sovranista e costruire un governo della città capace di rappresentare le ragioni del cambiamento e del riscatto della nostra terra”.

Ad Agrigento, venerdì prossimo, 24 gennaio, al Consorzio universitario, in via Quartararo, nell’aula magna “Luca Crescente”, alle ore 17, sarà presentato l’ultimo libro del giornalista e scrittore, Felice Cavallaro, intitolato “Sciascia l’eretico. Storia e profezie di un siciliano scomodo”, edito da Solferino. Insieme all’autore e al presidente del Cua, Giovanni Di Maida, interverranno gli onorevoli Claudio Martelli e Claudio Fava, ed il Generale dei Carabinieri Giuseppe Governale. Modera Marida Lombardo Pijola, giornalista e scrittrice. Nella recensione del libro si legge: “A 30 anni dalla morte di Sciascia, Felice Cavallaro traccia un ritratto di uno dei più grandi scrittori del novecento, ripercorrendo tratti e ricordi personali, di quello che egli stesso definisce “un siciliano scomodo, un uomo dalle scelte anticonformiste, pensieri unici ed originali, in una sola parola, un eretico”.

A Caltanissetta, al palazzo di giustizia, la pubblico ministero Claudia Pasciuti è impegnata nel processo in cui tra gli altri è imputata l’ex presidente della Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Palermo, Silvana Saguto. Claudia Pasciuti ha affermato: “Da alcune intercettazioni tra Silvana Saguto e l’amministratore giudiziario Gaetano Cappellano Seminara si desume in maniera chiarissima che l’esercizio delle funzioni non era posto in essere per l’interesse pubblico ma per quello privato. Nel giugno 2015 la Guardia di Finanza su delega del Pm ha svolto un lavoro monumentale da cui è emersa anche una costante carenza di liquidità sui conti correnti dei coniugi Saguto-Caramma. In una conversazione la Saguto dice a Cappellano Seminara: ‘guarda che quei documenti non sono arrivati completamente. Siamo un poco persi’. Non vi è alcun dubbio che quando i due parlano di ‘documenti’ si riferiscono a somme di denaro. Il 30 giugno l’ingegnere Lorenzo Caramma, marito della Saguto, riceve una telefonata da Banca Nuova che sollecitava un versamento per coprire il debito. La stessa sera Cappellano Seminara entra con un trolley a casa della Saguto alle 22.35 ed esce poco dopo. L’indomani viene fatto il versamento in banca. Non ci sono dubbi di alcun genere sul fatto che Cappellano Seminara consegnò a Saguto denaro contante”.

L’associazione nazionale antimafia “In movimento per la legalità”, presieduta da Nino Randisi, interviene a seguito dell’ennesima ingente cartella esattoriale notificata al testimone di Giustizia agrigentino, Ignazio Cutrò. Randisi afferma: “Non è la prima volta che lo Stato presenta il conto per i debiti accumulati dall’impresa dell’ex imprenditore bivonese Cutrò, che, per le difficoltà economiche sorte in seguito alle denunce contro i suoi estortori, dovette chiudere i battenti nel 2004. Invitiamo il nostro iscritto Ignazio Cutrò a desistere da gesti estremi, come lo stesso ha annunciato, e chiediamo intanto all’ente riscossore di congelare questa ennesima cartella di pagamento. Sollecitiamo, al contempo, un intervento definitivo da parte delle istituzioni chiamate in causa, in primis la Regione siciliana”.

Il segretario provinciale del sindacato Fast Confsal di Agrigento, Manlio Cardella, ha diffuso un intervento alla stampa tramite cui auspica una riforma degli Iacp, gli Istituti autonomi case popolari, che non sia avulsa dai reali interessi sociali, occupazionali ed economici, e che non prescinda dalla condivisione dei dipendenti e da un reale confronto con le parti sociali. Cardella aggiunge: “In tal senso il sindacato Confsal auspica un rinnovato modello di concertazione, intesa realmente come elemento partecipativo ed inclusivo. Una vera riforma regionale delle Politiche Abitative passa da una più efficace valorizzazione degli Istituti autonomi case popolari su base territoriale, oggi sommersi dal disastro dei debiti e sottoposti a continui commissariamenti, alcuni di valore, per altri meglio non parlarne. Occorre puntare su un grande piano “Casa” regionale, assicurando a canone sociale una dignitosa qualità abitativa. Occorre ridare ossigeno ad un settore strategico come l’edilizia popolare, con ricadute di occupazione ed economia. E poi occorre valorizzare il personale dipendente con una profonda riorganizzazione di uffici e servizi. Abbiamo in proposito redatto uno specifico studio di settore, che, se opportunamente sviluppato, potrebbe costituire anche il volano per una ripresa del settore dell’edilizia”.

Il Genio Civile di Agrigento, diretto dell’architetto Rino La Mendola, ha approvato il progetto esecutivo strutturale dei lavori di manutenzione straordinaria della strada provinciale 17-B Raffadali-Siculiana, già appaltati lo scorso autunno, per un importo complessivo di circa 5 milioni di euro. Dunque, i lavori strutturali potranno essere immediatamente avviati. Lo stesso Rino La Mendola ha inoltre informato i sindaci interessati che è stata conclusa la procedura di valutazione ambientale, e quindi sono in corso di affidamento i lavori di pulizia dell’alveo del fiume Verdura, in territorio di Ribera. E’ stato il Genio Civile a redigere il progetto esecutivo per la pulizia di 18 chilometri di alveo. I cittadini proprietari dei terreni attraversati dal fiume sono stati invitati a collaborare per una veloce esecuzione dei lavori.

Gela è stata ricoverata all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta perché colpita da meningite batterica. Si tratta di una donna di 70 anni che inizialmente è stata ricoverata al “Vittorio Emanuele” di Gela e successivamente trasferita a Caltanissetta. La paziente è in prognosi riservata al reparto malattie infettive, diretto dal primario Alfonso Averna. Essendo una paziente che assume anticoagulanti, è stata trasferita a Caltanissetta perché all’ospedale di Gela non è stato possibile effettuare la rachicentesi.