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A fronte delle nuove isole ecologiche di prossimità sostitutive del porta a porta, attivate nelle periferie di Agrigento e ridotte a maxi discariche, il sindaco Calogero Firetto e l’assessore all’Ecologia, Nello Hamel, annunciano: “Nonostante le difficoltà operative, la raccolta porta a porta nelle località di Zingarello, Contrada San Pietro e Contrada Petrusa riprenderà regolarmente domani, giovedì 18 luglio, e pertanto i residenti sono invitati a conferire il secco residuo nei mastelli. Contemporaneamente si procederà alla bonifica della discarica recentemente creata nella zona di Zingarello e saranno rimossi i cassonetti collocati nei giorni passati. Sono allo studio le soluzioni per normalizzare anche le situazioni di Misita/Ciavolotta e di Favara Ovest”.

Ad Agrigento al Liceo Classico “Empedocle” si è svolta la consueta cerimonia di consegna dei diplomi. Nel corso della manifestazione, in collaborazione con la Fondazione “Empedocle”, la preside Anna Maria Sermenghi ha assegnato il Premio “Giovanni Finazzi Agrò” all’alunno primo in graduatoria tra i più meritevoli del Liceo Classico “Empedocle” e il Premio “Enza Adamo” allo studente che, tra i più meritevoli, intenda iscriversi al corso di laurea in Lettere ad indirizzo classico.

Le interviste

Sabato 13 Luglio, è stato collocato a Marina di Palma uno dei pesci mangiplastica donati dall’On. Michele Catanzaro alle spiagge del territorio della provincia di Agrigento.
L’associazione Jump Palma ringrazia Catanzaro:”Abbiamo notato e apprezzato l’iniziativa e tramite Mario Castronovo, giovane da sempre vicino alle posizioni dell’Onorevole, lo abbiamo contattato per saperne di più. Alla nostra richiesta di poter avere una di queste sculture si è mostrato entusiasta e ci ha invitati a vedere la costruzione del nostro pesce. Ci siamo recati quindi a sciacca, abbiamo scelto i colori, abbiamo visto gli artigiani a lavoro e abbiamo collaborato alla realizzazione di Palmito. Grazie alla disponibilità dello Stabilimento Havana Libre, Palmito si prenderá cura della spiaggia ”Trampolino” di Marina di Palma.
Alla soddisfazione dei titolari dell’havana per l’iniziativa, si aggiunge quella di Mario Castronovo:”sono felice che Palmito sia arrivato anche a Marina di Palma, nella speranza che questo piccolo gesto possa incentivare tutti noi al rispetto dei nostri litorali e allo smaltimento di prodotti di plastica riciclabili.
L’On. Catanzaro, orgoglioso dell’iniziativa, dichiara: In attesa che l’Aula calendarizzi la nostra proposta di legge ‘#Siciliaplasticfree’ non potevo stare con le mani in mano e ho quindi deciso di donare ad alcune spiagge queste simpatiche sculture a forma di “PESCE MANGIAPLASTICA”. Esse si coloreranno di tutti i rifiuti in plastica che i bagnanti sceglieranno coscienziosamente di gettare al loro interno”

Il proprietario e presidente dell’Akragas calcio, l’avvocato Giovanni Castronovo, ha incontrato il sindaco di Agrigento, Calogero Firetto, al Comune. Sono stati discussi diversi argomenti, tra i programmi futuri della società e l’impiantistica sportiva. Il presidente Castronovo ha chiesto l’affidamento in concessione e in uso dello stadio Esseneto, e dell’impianto sportivo comunale di Fontanelle, anche con la partecipazione ad una gara pubblica. Il sindaco Firetto ha promesso il coinvolgimento di alcuni imprenditori per sostenere la nuova Akragas. Lo stesso Castronovo commenta: “L’incontro è stato positivo e costruttivo. Sono molto soddisfatto e l’appoggio del sindaco Firetto mi dà un’ulteriore spinta e un maggiore stimolo a fare meglio per questa città e per la nostra amata Akragas. C’è la volontà dell’amministrazione comunale di sostenere il nostro progetto di rilancio del calcio agrigentino, che passa anche attraverso la questione stadio Esseneto, fattore indispensabile per poter programmare il futuro”.

Andrea Camilleri è in qualche modo appartenuto profondamente alla cultura agrigentina, e ad Agrigento, dunque.

Nella mia vasta attvità di promozione culturale di tutta l’area provinciale agrigentina, ho riservato ampio spazio alla figura di Andrea Camilleri.

Di un Camilleri,non noto ,non celebrato ,non osannato: come è accaduto negli ultimi trent’anni, almeno.Proprio così.

Era il 12 aprile del 1984. Nella bellissima sala-teatro Auditorium “Amici” dei fratelli Malogioglio, in via Acrone, andava in scena “Un  filo di fumo” di Andrea Camilleri, pubblicato da Garzanti, quattro anni prima, nel 1980 appunto.

Andrea Camilleri, a quel tempo, non era famoso, pur se presente nell’attività artistico-culturale nazionale. Regista e sceneggiatore radiofonico per la RAI. Ma lontano dalla strepitosa fama internazionale,consegnatagli dal suo “Montalbano”.

Agrigento dunque ne anticipava il felice futuro  percorso letterario e scenico.

L’adattamento teatrale del romanzo “Un filo di fumo” lo concepii e lo realizzai all’interno della prestigiosa Rassegna Teatrale “Letture Agrigentine” (1980-1985): vere stagioni teatrali dedicate (per cinque lunghi intensi anni di studio e di riverca) a scrittori, storici, poeti, musicisti d’opera della nostra provincia .

Uno sforzo culturale e artistico  immane,voluto e condiviso (su mia idea) dal direttore della biblioteca comunale di Agrigento, Franco La Rocca, con un vigile e collaborativo Luigi Ruoppolo.

L’Auditorium Amici di via Acrone (dove oggi insiste il Bingo cittadino) aveva una capacità di quattrocento posti,sempre affollati per cinque anni e per i venticinque addatamenti scenici programmati,

Quando telefonai ad Andrea Camilleri per comunicargli l’iniziativa, a lui dedicata, rimase sorpreso ed emozionato “Ma chi dici? A mia?”.

Non pensava che qualcuno si potesse impegnare in un adattamento teatrale del suo ancora poco noto romanzo e interessarsi  della sua ancor meno affermata attività narrativa,

In quella circostanza fu un intero mondo culturale teatrale della nostra città ad essere coinvolto. La locandina  proponeva (in rigoroso minuscolo):” teatroaggì presenta Andrea Camilleri “un filo di fumo” adattamento scenico di Mario Gaziano elaborazioni teatrale di Alfonso Gaglio regia di Nino Russo con: Sandro Re, Giovanni Moscato, Alfio Russo, Carmelo Taormina, Pippo Alvaro, Vito Geremita, Lillo Badalamente, Nino Russo e con Alfonso Marchica e Martino Bufano.

Narratori: Sntonio Garufo ed Egidio Terrana.

Intervento del coro polifonico “santa cecilia” diretto dal maestro G. Pillitteri.

Immagini: edizioni “centro culturale Pirandello” di Agrigento, di Biagio Alessi.

Diapositive di Angelo Pitrone.

Collaborazione tecnica: Pino Francavilla.

 

Dunque una grande azione scenica, in forma teatrale, con una intera città artistica a inseguire le belle parole di “Un filo di fumo” di Andrea Camilleri.

E anche un adattamento e una regia difficili: Nino Russo vi riversò tutte le sue grandi qualità artistiche indiscusse.

Un movimento scenico corale tra recitazioni,immagini in diapositive, canti corali e movimenti corporei. Un grande sforzo scenico che resta nella grande storia del teatro agrigentino, e non solo.

Certo complesso:proporre in scena l’articolato racconto in un’atmosfdera da Bella Epoque. Camilleri aveva scritto il suo romanzo con grande godimento (caratteristica che gli resterà connotata nella successiva attività di scrittore di successo). Siamo,naturalmente a Vigata, un’aria da operetta circonda uomini e fatti:la nave russa che deve arrivare a caricare lo zolfo, un prete che ama la poesia pornografica,la disinibita straniera e il suo mistico marito “religioso”: tutti in attesa di un filo di fumo che annuncerà la nave punitrice dell’intollerabile potere della nuova razza padrona.

Una grande rappresentazione per un futuro grandioso narratore. Agrigento e Camilleri. Anticipando tempi a modalità future.

E non solo artisti,attori,registi,adattatori,coristi e fotografi d’arte. Ma anche il mondo intellettuale agrigentino, con in testa Antonino Cremona,tra i più grandi srittori della nostra terra, che fu proposto nella brochure di sala. Scrisse.” Vi si coglie (in Un filo di fumo) un’invenzione linguistica estrosa” E Alfonso Zaccaria,che Sciascia collocò accanto a Montale “vi si rinviene un certo grande inconfondibile tocco personale”.E la poetessa Luisa Trenta Musso ”Una spiccata sensibilità del reale”.

Ebbene, Agrigento e Camilleri, prima di Montalbano e della grande, impressionante strepitosa fama raggiunta ,a livello internazionale.

E gli agrigentini ne interpretarono anzitempo e fuori dal coro grandezza e originalità.

Mario Gaziano

E’ morto a Favara, all’età di 87 anni, Salvatore Sciortino, poeta e scrittore, esponente di spicco della cultura agrigentina e siciliana legata alle tradizioni, agli usi e costumi popolari, alla civiltà contadina, ricca di passione e di vena artistica, sentimenti e valori umani. Nel 1997 Salvatore Sciortino ha pubblicato la raccolta di poesie “Favara, u me paisi è sempri u me paisi”, e nel 2009, con maggiore successo, “Pensu e scrivu”. Lo scorso 2 febbraio al Castello Chiaramonte a Favara ha presentato il suo ultimo libro, “Terra di Sicilia”, una raccolta di oltre cento liriche, alcune inedite e altre già pubblicate nei suoi precedenti libri.

Oggi, mercoledì 17 luglio, ai funerali di Simone D’Antonio a Vittoria partecipa anche il vice presidente del Consiglio e ministro, Luigi Di Maio, e il padre, Antonio D’Antonio, si sfoga così: “A Di Maio chiedo di cambiare queste leggi. Chi ha ucciso mio figlio non deve tornare in libertà. Devono buttare la chiave della cella dove è rinchiuso. Non lo devo uccidere io ma ci deve pensare lo Stato. Ecco perchè chiedo a Di Maio e Salvini di fare qualcosa per cambiare queste leggi”. Il Tribunale di Ragusa ha convalidato l’arresto dell’investitore, Rosario Greco. Il suo difensore ripete che è incensurato, e non pregiudicato. Ha bevuto birra e sniffato cocaina prima dell’incidente, come accertato dalle analisi dell’alcoltest e dello stato psicofisico dell’Azienda sanitaria. Un elemento di novità è che a Rosario Greco non è contestato dalla Procura il reato di omissione di soccorso, perché dopo la tragedia Greco non è fuggito ma è rimasto sul posto per diversi minuti. Addirittura ha prestato il cellulare alla madre di Alessio per telefonare al 118. Qualcuno dei presenti l’ha pure strattonato, tanto che a lui il cellulare è scivolato dalla mano. Ciò è testimoniato dalla telecamera piazzata in via 4 Aprile, e da una foto tratta dal filmato.

Il settore infrastrutture stradali della Provincia di Agrigento annuncia che adesso è nettamente migliorata la condizione delle strade provinciali nel comparto di Cammarata, che per diversi anni e per mancanza di risorse finanziarie sono state pregiudicate da una insufficiente manutenzione. A seguito dei progetti finanziati e dei lavori successivamente appaltati dalla Provincia di Agrigento, è stata conclusa la manutenzione straordinaria della strada provinciale 24-A Cammarata-Stazione Ferroviaria (Ponte Giuri), chiusa al transito da alcuni anni a causa di una frana e delle pericolose condizioni del tracciato, e adesso in attesa del collaudo. Conclusi anche gli interventi sulla strada provinciale 25 Soria-Mussomeli e sulla strada provinciale 58 Bivio Casteltermini-Stazione Cammarata, dove sono stati eseguiti lavori di ricostruzione totale della sede stradale in diversi punti.

Il Commissariato di Polizia di Vittoria rinuncia ai locali di via Loi, di proprietà, come emerso a seguito del tragico investimento stradale dei due cugini D’Antonio, al 50% di Roberto Luca di Gela, figlio di Salvatore, in carcere insieme allo zio per concorso esterno in associazione mafiosa. Il Commissariato si trasferirà nei locali dell’ex sede distaccata del Tribunale di Ragusa, in via Gaeta. Dopo la diffusione della notizia che l’edificio che ospita il commissariato di Polizia di Vittoria è stato sequestrato dalla Guardia di Finanza nell’ambito del sequestro dei beni della famiglia Luca di Gela, vi è stata un’accelerazione nelle procedure per il trasferimento del Commissariato di Polizia. Il commissario straordinario del Comune, Filippo Dispenza, conferma di aver predisposto gli atti amministrativi per favorire il trasferimento del commissariato nei nuovi locali.