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La Uil agrigentina, coordinata da Gero Acquisto, interviene a seguito della vittoria del sì al referendum sulla modifica dei confini tra Agrigento, Favara e Aragona, e afferma: “Era ora. E’ un momento importantissimo per i cittadini residenti di Favara Ovest, che dopo più di 25 anni hanno avuto la possibilità, con il referendum consultivo, di avere dei diritti finora negati. I cittadini di Favara Ovest (circa 800) sono finalmente residenti a Favara dopo l’anomalia di tanti anni di sofferenza, aggravati dalla mancanza di servizi e distorsioni del sistema. Oggi con questo referendum si fa chiarezza e giustizia, perché i residenti e i cittadini sono favaresi a tutti gli effetti e avranno pari dignità rispetto a tutti gli altri abitanti della città dell’agnello pasquale. Per lo spazzamento, l’illuminazione pubblica, la manutenzione delle strade, adesso si avrà l’interlocutore naturale, il Comune di Favara, che siamo certi garantirà i servizi essenziali per questi cittadini. Come del resto nell’area industriale, con la rideterminazione dei confini, si farà chiarezza. Finalmente una pagina nuova si è aperta sia per i comuni interessati, sia per i cittadini e il referendum – strumento di democrazia diretta – ha dato il giusto responso per mettere ordine e semplificare il quadro della situazione che da ora faciliterà i rapporti tra cittadino e istituzione.”

Si sono chiuse le urne per il referendum rettifica confini Agrigento, Favara e Aragona, ed è iniziato lo spoglio delle schede. Ha vinto il SI

Il quorum è stato raggiunto, è determinanti sono stati i voti dei cittadini della porzione di Favara Ovest. Ad Agrigento su 780 aventi diritto, hanno votato 609 persone, di cui 605 hanno votato Si il 99% e solo in 4 hanno votato No.

“È l’inizio di un nuovo percorso.
Un grazie a tutta la comunità Favarese che ha dimostrato grande sensibilità recandosi alle urne. Adesso Favara Ovest possiamo dirlo è definitivamente Favara”, ha commentato la Sindaca di Favara, Anna Alba.

Fanno eco le parole dell’onorevole Di Caro che ha commentato: “Ha vinto ancora una volta la democrazia, hanno vinto i cittadini che, in una domenica di maggio, hanno deciso di percorrere chilometri per celebrare un diritto sacrosanto: poter esprimere le proprie idee attraverso il voto. Vincono i comitati di quartiere, vince l’attivismo e la mobilitazione che, ricordo a tutti, non ha colore politico.
Ma, ancora non abbiamo finito. Adesso la palla passa nuovamente all’Assemblea Regionale Siciliana che dovrà stabilire, per legge, la nuova delimitazione dei confini territoriali di Agrigento, Favara e Aragona ai sensi dell’art.8 della l.r. 30/2000.
Così come ho fatto per il decreto che ha autorizzato il referendum- conclude l’On. Di Caro- da domani torno in ARS per far calendarizzare prima possibile la discussione e l’approvazione di un disegno di legge che ho appena finito di scrivere e che depositerò domani stesso”.

Dunque con la vittoria del “SI” l’intero quartiere “Quattro Strade”, prossimo alla stazione ferroviaria di Caldare sarà trasferito al Comune di Aragona; e Aragona cede al Comune di Favara una propria porzione nella zona industriale in prossimità dell’ospedale “San Giovanni di Dio”. Inoltre, ancora ad Aragona sarà assegnata una parte della zona industriale ricadente in territorio di Favara, occupata dai cosiddetti “Rustici industriali”. Invece, il Comune di Agrigento cede al Comune di Favara il quartiere “Favara Ovest”. E lo stesso Comune di Agrigento acquisisce dal Comune di Favara la porzione di zona industriale che Aragona cede a Favara, quindi in prossimità dell’ospedale, e poi, sempre dal Comune di Favara, acquisisce una parte di contrada San Benedetto, limitrofa alla zona industriale.

I poliziotti della sezione Volante della Questura di Agrigento, agli ordini del dirigente Francesco Sammartino, hanno denunciato due uomini in stato di libertà alla Procura della Repubblica per i reati di guida in stato d’ebbrezza e resistenza a pubblico ufficiale.

Gli agenti di polizia, durante un normale pattugliamento nel quartiere di Villaseta avvenuto domenica sera, si sono accorti di un’automobile con a bordo una ragazza di 45 anni tampinata da un’altra auto a poca distanza con a bordo due uomini. Insospettiti della scena che si era presentata ai loro occhi i poliziotti hanno deciso di effettuare un controllo e, probabilmente, hanno evitato ben più spiacevoli situazioni. 

A bordo dell’auto vi erano due agrigentini di cui uno – un quarantacinquenne – è risultato essere l’ex fidanzato della donna seguita. Al controllo dei poliziotti l’uomo è andata in escandescenza finendo per essere denunciato per resistenza a pubblico ufficiale; denuncia anche per l’amico che guidava l’automobile pizzicato in stato d’ebbrezza. Per lui, oltre la denuncia, anche l’immediato ritiro della patente. 

Quattro arresti e altre dieci misure cautelari sono state eseguite dalla Polizia nell’ambito dell’inchiesta cosiddetta “Cuci e Scuci” a carico di imprenditori e di funzionari del Provveditorato Opere Pubbliche di Palermo. Sono imputati, a vario titolo, di corruzione, falso in atti pubblici e truffa aggravata a danno dello Stato. Le indagini, sostenute dalla Squadra Mobile e coordinate dalla Procura di Palermo, hanno svelato un sistema di tangenti nel settore degli appalti per opere pubbliche che ha interessato un importante distretto ministeriale. L’input alle indagini lo ha fornito la denuncia di un imprenditore edile, al quale sono state chieste tangenti di denaro da parte di alcuni funzionari in servizio al Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche per lavori di ristrutturazione di una scuola elementare in provincia di Palermo. Gli ingegneri Carlo Amato, Claudio Monte, Franco Barberi e il geometra e geologo Antonio Casella sono agli arresti domiciliari. L’architetto Antonino Turriciano e l’assistente geometra Fabrizio Muzzicato sono sottoposti alla misura della sospensione dall’esercizio di un pubblico ufficio per la durata di 12 mesi. Inoltre è stato imposto il provvedimento cautelare del divieto di contrattare con la pubblica amministrazione per 12 mesi a carico di 8 imprenditori, titolari di altrettante imprese operanti nel settore edilizio e con sede nella provincia di Palermo, Enna, Messina, Agrigento.

E’ stato offerta ai cittadini la possibilità di conoscere, in maniera del tutto gratuita, l’importanza del controllo della glicemia, con il test rapido e dell’ipertensione arteriosa.
L’ evento si è svolto in Piazza Cavour con il Camper del Rotary.
L’importanza della prevenzione nei confronti delle malattie è infatti una delle grandi iniziative che il Rotary porta avanti.

Un’operazione antidroga condotta dalla polizia di Caltanissetta in un casolare nelle campagne di Butera ha portato al sequestro di una ventina di chilogrammi di marijuana e all’arresto di quattro romeni residenti in provincia di Agrigento accusati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale.

Sono Martin Marius Vasile di 27 anni, Lupan Florin Cristian di 28 anni, Lupan Ionut Alin di 22 anni, Stefan Florin di 38 anni, tutti con precedenti penali.

Sono stati sorpresi in un casolare di campagna in contrada Carrubba, mentre stoccavano e preparavano la marijuana. Nel corso dell’irruzione, eseguita dagli agenti dell’antidroga, i quattro hanno accennato a un tentativo di fuga, ma sono stati inseguiti e bloccati.

La successiva perquisizione ha portato al circa 15 chilogrammi di marijuana, già confezionata in dieci panetti da circa un chilogrammo ciascuno, tre chilogrammi ancora da imbustare, quasi un chilo d’infiorescenza destinata all’immediato confezionamento e altre buste di vario peso della stessa sostanza. Sono stati, inoltre, sequestrati una bilancia, quattro cesoie utili per la raccolta e la defogliazione della marijuana, una macchina per il confezionamento, la termosaldatura e la messa in sottovuoto della droga e diversi rotoli di sacchi di plastica necessari per procedere all’imbustamento dello stupefacente.

I Carabinieri della Tenenza di Favara hanno tratto in arresto Salvatore Vella, 66 anni, del luogo.

L’uomo è finito in manette per essersi allacciato abusivamente alla linea elettrica rifornendo in maniera fraudolenta la propria abitazione.

I Militari dell’Arma sono intervenuti dopo una segnalazione effettuata dai tecnici dell’Enel che aveva accertato una anomalia nella casa di campagna dell’uomo, in contrada Perciata.

Inizierà domattina alle 9, un’importante giornata formativa dedicata al personale dell’ospedale Barone Lombardo di Canicatti. Il responsabile della comunicazione delle imprese, Pietro Siracusa, insieme all’assessore ai rifiuti Roberto Vella e alla responsabile dell’Ufficio di Igiene Pubblica Angela Carrubba, incontreranno il personale dell’ospedale cittadino per definire quelli che sono i criteri per una corretta separazione dei rifiuti che ogni giorno si producono in grandissima quantità e che, fino a questo momento, ha fatto riscontrare molte criticità.

La riunione servirà per chiarire come vanno differenziati i rifiuti, siano essi quelli legati a materiali specifici e talvolta pericolosi che un ospedale produce giornalmente fino a quelli che provengono dagli scarti alimentari dei prodotti culinari che vengono forniti ai pazienti.

“L’incontro, spiegano le imprese, si è reso assolutamente necessario e indifferibile, a causa dei risultati che fino ad ora abbiamo riscontrato nella raccolta differenziata al Barone Lombardo dove, nei sacchi e nei cassonetti, si trovano giornalmente rifiuti non differenziati e mischiati fra loro in modo assolutamente sbagliato”.

 

Ha fatto tappa, questa mattina, ad Aragona l’iniziativa denominata “In cammino sulla Magna Via Francigena – l’invisibile diventa visibile” per sensibilizzare sulla fibromialgia, patologia non riconosciuta dal ministero della Salute ma che purtroppo affligge tantissime persone. Il paese di Aragona è stata l’ottava tappa di un lungo percorso che porterà i “camminatori” da Palermo ad Agrigento attraverso paesaggi suggestivi. In marcia anche i pazienti affetti da fibromialgia ed i loro accompagnatori. Ad Aragona il gruppo dei “camminatori” è stato, tra gli altri, accolto dal Sindaco Giuseppe Pendolino e dal presidente del Consiglio comunale, Gioacchino Volpe. Subito dopo hanno visitato la Chiesa Madre, l’annesso Museo Diocesano, la piazza Umberto I, la chiesa del Carmine e la mostra curata da Carmelo Sciortino. I “Camminatori” hanno successivamente incontrato alcuni aragonesi affetti da fibromialgia presso il ristorante “Lo Sperdicchio” dove hanno poi pranzato. 

Sirene spiegate nella tarda mattinata di oggi delle Volanti della Questura di Agrigento: i poliziotti guidati dal dirigente Francesco Sammartino sono intervenuti in seguito ad una chiamata al centralino che indicava una rissa in corso tra immigrati in via Vallicaldi, già teatro di episodi del genere nel recente passato.

 
Della presunta rissa segnalata al telefono, però, nessuna traccia.

Tuttavia gli agenti hanno comunque perlustrato la zona rinvenendo hashish e marijuana per un peso che si aggira ai sedici grammi (trenta “tocchi” già pronti per lo spaccio) e denunciato quattro immigrati.