Home / Articoli pubblicati daRedazione Ag (Pagina 1889)

Dopo che lo scorso marzo è scaduto il termine, stabilito con apposito decreto regionale, relativo alla proroga ai comuni interessati del riconoscimento di comuni ad economia prevalentemente turistica e città d’arte, con conseguente facoltà di mantenere aperti i negozi nei giorni festivi, il Sindaco ha emanato oggi un’ordinanza con la quale, per domenica 22 aprile, viene derogato all’obbligo di chiusura per gli esercizi di vendita al dettaglio su tutto il territorio comunale.
Detta deroga è da intendersi quale libera facoltà di apertura degli esercizi commerciali.

L’Amministrazione comunale di Agrigento informa – in una nota – che lunedì 23 aprile, alle ore 15.30, presso gli uffici del servizio elettorale di piazza Gallo, avrà luogo il sorteggio pubblico per la scelta delle persone idonee alla funzione di scrutatore di seggio elettorale.  Tale operazione verrà eseguita a mezzo computer con la presenza di un tecnico della ditta incaricata del servizio.  La scelta verrà fatta tra gli elettori che hanno presentato la relativa domanda.  Va ricordato che per legge non possono ricoprire il ruolo di scrutatore i dipendenti dei Ministeri dell’interno, delle infrastrutture e dei trasporti e dello sviluppo economico, gli appartenenti alle forze dell’ordine, i medici provinciali, gli ufficiali sanitari ed i medici condotti, i segretari comunali ed i dipendenti comunali e i candidati alle elezioni per i quali si svolge la votazione.

Il candidato sindaco di Agrigento Totò Pennica, è intervenuto stamane, nell’aula magna dell’Ipia “Fermi”, all’incontro promosso da una rappresentanza di studenti universitari. Presente anche una delegazione di studenti del “Fermi” guidati dal preside Prof. Francesco Casalicchio. Al dibattito, incalzato dalle domande dei giovani e moderato dal giornalista Totò Frequente, si sono presentati soltanto tre dei cinque candidati a sindaco: Totò Pennica, Mariella Lo Bello e Gianpiero Carta. Assenti invece Giuseppe Arnone e Marco Zambuto.
 Sotto la lente d’ingrandimento il profilo accademico (potenziamento delle facoltà ma anche allineamento dei corsi rispetto alla vocazione del territorio), l’aspetto organizzativo e logistico, la richiesta di valorizzazione della formazione universitaria e soprattutto l’esigenza di un collegamento fra l’università ed il centro storico di Agrigento. Ma quando si parla di università, il primo problema ad emergere è quello di natura finanziaria ossia il debito di circa 860 mila euro maturato dal Comune di Agrigento, e che ha mandato in paralisi l’università e la sua programmazione. Complice di questo stato dell’arte è inoltre l’assenza ripetuta alle assemblee di due dei tre soci fondatori dell’Università di Agrigento: il Comune con in testa il sindaco Marco Zambuto e la Camera di Commercio presieduta da Vittorio Messina oggi designato assessore da Zambuto.  In merito interviene Pennica:
 “Prima di cominciare a pensare come migliorare l’offerta universitaria  penserei a regolarizzare i pagamenti ed a cedere la quota che l’università avanza dal Comune. E’ la prima cosa da fare, poi il resto.”
 La prima domanda ai candidati ha riguardato il criterio che il futuro sindaco adotterebbe per la nomina dei componenti del Consiglio di amministrazione dell’università di Agrigento. Questa la risposta di Totò Pennica:
“Nominerei come rappresentante uno studente universitario, che vive all’interno della realtà accademica e pertanto la conosce meglio di ogni altro. Lo studente rappresenta l’integrazione tra il sindaco e l’amministrazione comunale e il resto della popolazione studentesca. I criteri cui farei riferimento sono la competenza e la specificità.”
 Sulla frammentazione e proliferazione di università in tutta Italia, la soluzione per Agrigento passerebbe, secondo Pennica attraverso la stipula di convenzioni tra il Polo didattico e alcuni centri di eccellenza quali “La Cattolica”, “La Normale” di Pisa ed il “Politecnico” di Milano. L’altro obiettivo esplicato da Pennica è quello di puntare sulla “qualità della formazione”. Bisogna elevare il livello di formazione di questa università, per renderla più pregnante e rendere più competitivi e preparati gli studenti che da tale università provengono.
 Altro tema sollevato è il decentramento del polo universitario, ubicato com è presso Contrada Calcarelle e non meno grave, appare l’assenza di un collegamento tra il Polo didattico ed il centro storico.
Pennica: “Il decentramento? Una scelta scellerata a cui se fossi stato amministratore non avrei acconsentito. Forse non tutti sanno che nel centro storico insiste un intero quartiere di proprietà del Comune. Attraverso procedure semplici, senza provvedere alla espropriazione dei locali, si effettuerebbe il trasferimento di alcuni corsi da contrada Calcarelle al centro storico.  Se venissi eletto sindaco – sottolinea Pennica – incaricherei la facoltà di Architettura di realizzare il progetto e lo adotterei immediatamente, consapevole del risvolto occupazionale che avrebbe per il centro storico e non solo. Infine utilizzerei gli spazi dell’ex ospedale di via Atenea, il palazzo Tomasi ed il Collegio dei Filippini. Infine seguirei una politica di calmieramento di prezzi degli affitti, per dare agli studenti la possibilità di pagare meno – conclude -”.
Riportiamo di seguito il punto di vista del candidato sindaco Mariella Lo Bello:
“Agrigento – secondo Mariella Lo Bello – con le passate amministrazioni, ha perso la propria scommessa con l’università. L’idea del CUPA, nata da un’iniziativa del territorio, alla quale ha dato il proprio contributo anche Maria Grazia Brandara, intendeva originariamente agevolare le famiglie al fine di permettere loro di risparmiare sui costi di mantenimento dei  figli, ma, purtroppo, non ha tenuto in considerazione l’offerta formativa rivolta allo studente. In tal senso noi ci approcceremo all’Università affrontando tre punti fondamentali: il primo è quello relativo alla istituzione di corsi di laurea utili ed interessanti per i neodiplomati; l’altro è quello di garantire agli studenti la necessaria accoglienza, fornendo servizi; ed infine quello dell’integrazione diretta con il mondo del lavoro”.
Secondo Mariella Lo Bello in questi anni è venuto meno il senso di responsabilità nei confronti dell’università agrigentina. “Ci impegniamo fin da adesso – ha continuato Lo Bello – a saldare le somme che il Comune di Agrigento vanta nei confronti del Cupa. Guardiamo con interesse alla possibilità di un legame tra l’università ed il centro storico, dove potrebbero essere trasferiti alcuni corsi di laurea. Il cuore antico della città  deve tornare ad essere vissuto, e portare lì i giovani e soprattutto il mondo universitario, potrebbe rappresentare  una occasione preziosa. In tal senso dobbiamo pensare ad una celere mappatura degli edifici comunali al fine di individuare i locali idonei ”.
Altro punto fermo per Lo Bello è la partecipazione degli studenti alle scelte che vengono operate, rivalutando il valore della Consulta dei giovani e proseguendo con l’ascolto dei bisogni degli universitari. “Per quanto riguarda invece i problemi dei collegamenti tra l’università e gli altri quartieri della città,  pensiamo invece ad una integrazione tra il trasporto su gomma e quello ferroviario, puntando allo sviluppo del concetto di intermodalità riferito al trasporto pubblico locale”, ha concluso Mariella Lo Bello.


Lunedì 16 aprile 2012, i bambini della terza classe della Scuola Primaria S.G.Bosco dell’Istituto Comprensivo di Castrofilippo , hanno incontrato i Carabinieri della locale Caserma. L’iniziativa programmata nel contesto del P.O.N. Le(g)ali al sud dal significativo titolo “ Libera MENTE”, sono stati ricevuti affabilmente dal comandante la stazione maresciallo Giorgio Casiraro e tutto il suo staff  i qual hanno, con parole semplici , ma efficaci spiegato alla scolaresca la funzione delle Istituzioni ed in particolare quella dell’Arma dei Carabinieri radicata da sempre nel territorio. Questa visita segue quella fatta qualche settimana prima al Palazzo Municipale, dove gli stessi scolari con i loro tutor sono stati amabilmente ricevuti dal Commissari Straordinari del Comune Dottori  Fontana e Signorelli nonché dal Capitano Comandante la Polizia Municipale dott. Gangi  Questi, accogliendo i bambini, hanno ascoltato le numerose loro proposte per una migliore vivibilità della nostra cittadina ,e  rispondendo alle numerose domande, li hanno rassicurati che sarà fatto tutto il possibile per venire incontro alle richieste fatte.
Gli scolari soddisfatti e pieni di orgoglio hanno ringraziato e  salutato  sottolineando che l’esperienza vissuta è stata davvero indimenticabile.

Dopo il sostegno pubblico del Segretario nazionale del Pdl, Angelino Alfano, il candidato sindaco di Agrigento, Totò Pennica incassa l’appoggio e la stima del critico d’arte, Vittorio Sgarbi. Un amore a prima vista tra i due ricambiato da Pennica con la proposta della designazione nella sua squadra amministrativa. Sgarbi si occuperà del rilancio artistico e culturale di Agrigento. L’intesa è stata suggellata ieri nel corso del comizio pubblico tenuto a Porta di Ponte dal candidato sindaco alla presenza dello stesso Sgarbi fondatore del Partito della Rivoluzione “Laboratorio Sgarbi” e dei candidati al Consiglio comunale delle liste Epolis, Pdl, Grande Sud e Cantiere Popolare. Nonostante la fitta pioggerella caduta nel pomeriggio su Agrigento, in tanti, tra sostenitori, simpatizzanti, ed elettori non hanno voluto perdere l’intervento di Sgarbi.  Con il suo solito ed inconfutabile stile, Sgarbi ha passato in rassegna l’attuale situazione politica nazionale e regionale non risparmiando critiche a nessuno.
[nggallery id=574]


Anche il blog del collega Elio Di Bella www.bellaciaoag.it, pubblica un articolo sulla presenza dell’ex ministro Alfano ad Agrigento per promuovere la candidatura di Totò Pennica.
Al collega Elio Di Bella tutto possiamo dire tranne che essere “zambutiano” visto e considerato che ormai da anni attacca il primo cittadino di Agrigento senza pietà.
Eppure nel suo articolo, c’è una sottile ed impercettibile similitudine con i contenuti scritti nel Filo di Nota.
Angelino maltratta Marco. Oggi lo ha ridicolizzato dandogli del piagnone. “Zambuto è stato cinque anni a piangere e a scrivere letterine”, dice al comizio all´Astor il segretario nazionale del Pdl. Il povero Sindaco infatti era andato a Roma con Angelino sei mesi dopo essere stato eletto per incontrare il cavaliere e credeva davvero di essere a cavallo. Silvio e Angelino avrebbero dato adesso a Marco tutto quello di cui il sindaco più giovane d´Italia avrebbe avuto bisogno per governare la città, gli avrebbero fatto fare bella figura e poi magari l´avrebbero lanciato verso una prestigiosa carriera politica, verso Palermo prima e Roma dopo. Stare al di sopra dei partiti era uno slogans elettorale, ma adesso che bisognava scendere in campo occorrevano gli sponsor giusti, mica Capdicasa e Adragna. La gita a Roma di Marco con Angelino per stringere la mano al Cavaliere invece è finita cinque anni dopo proprio male e non solo per il nostro Marco, ma naturalmente per l´intera città, governata da un Sindaco impotente a cui non era rimasto altro che versare lacrime chiedendo aiuto al potente ministro e scrivere lettere a tutti i parlamentari di Palermo e Roma per una legge speciale per Agrigento, per raccogliere le macerie di palazzo Lojacono, per pagare le pulizie al palazzo di giustizia, per avere un po´ di bitume da versare sulle buche e un po´ di colore per le strisce pedonali. Marco piangeva e adesso sappiamo che a Roma se la ridevano. Angelino crede di avere fatto bingo ridicolizzando il nostro Sindaco, in realtà ha solo dimostrato quanto è stato sordo alle insistenti richieste di Zambuto,che erano le richieste della città. Cosa avrebbe dovuto fare il Sindaco di una città che ha eletto il ministro della giustizia e ha dato al centro-destra un potere praticamente assoluto in consiglio comunale ? una città che ha eletto tanti deputati regionali e nazionali del pdl ? Dinanzi ai tanti problemi che doveva affrontare, chi non gli avrebbe chiesto a Marco di rivolgersi al potente ministro della giustizia, tanto amato dal capo del governo ? Chiunque gli avrebbe detto: perché non vai da Alfano ? Ma Angelino oggi è venuto a dirci che tempo per Agrigento non ne aveva. “Vivevo sotto scorta, facevo il ministro io, che credete ?”. Già che credete voi comuni mortali alle prese con le buche e il sussidio ? pensate che uno che aveva già tanti pensieri a scrivere leggi e leggine per salvare il premier dai tanti processi, che doveva mandare ispezioni ai giudici che indagavano sui quotidiani scandali italiani, che doveva annunciare ogni giorno una nuova riforma della giustizia; pensate davvero che poteva avere tempo per leggere le lettere del piagnone Marco ? Un po´ di comprensione per Angelino, e un po´ di pietà per il povero Totò Pennica che s´illude davvero tanto credendo di potere ottenere da Alfano quello che il povero Marco ha tanto sognato e per cui ha tanto pianto: il bene di Agrigento.


Confronto 2: ecco il resoconto pubblicato sul sito on line del settimanale L’Amico del Popolo” del confronto con i 5 candidati a sindaco che si è tenuto venerdi 13 aprile presso la parrocchia San Gregorio.
Rispetto al Filo di Nota l’articolo a firma di Marilisa Della Monica non parla della convection di sabato scorso tenuta dal segretario nazionale del Pdl Angelino Alfano al cine Astor di Agrigento.
Quelli de “L’Amico del Popolo” saranno di sinistra, di destra, di centro, zambutiani o lobelliani? Nulla di tutto ciò; sono semplicemente quelli dell’Amico del Popolo che hanno registrato quanto detto dai protagonisti candidati..

Il primo e forse unico confronto in cui saranno presenti tutti e cinque i candidati alla carica di sindaco della città di Agrigento si è svolto lo scorso venerdì 13 aprile nel salone della nuova chiesa della parrocchia San Gregorio, nel quartiere di Cannatello.
Con un ritardo di quasi 60 minuti dall’orario stabilito per l’incontro, mettendo a dura prova la pazienza di quanti hanno deciso di assistere a questo confronto i candidati hanno dato prova di avere idee chiare in quelle che sono le priorità da mettere immediatamente in atto se dovessero essere eletti. Il sindaco uscente Marco Zambuto a tratti è risultato in difficoltà essendo stato attaccato dagli altri candidati, ma questo era prevedibile essendo lui a dover rispondere di questi ultimi cinque anni di amministrazione della città. Se volessimo riassumere parafrasando il linguaggio pugilistico è stato un Zambuto-Pennica, Carta-Arnone in cui solo l’unica candidata a sindaco Mariella Lo Bello non ha attaccato né è stata attaccata particolarmente rispetto ai suoi concorrenti. Un afono Giuseppe Arnone, più pacato nei toni rispetto al solito ha molto spesso riconosciuto al sindaco uscente di essere riuscito rispetto a chi lo aveva preceduto nell’amministrazione della città a fare qualcosa per Agrigento. Arnone è stato molto chiaro in merito alle sue priorità se dovesse venire eletto: far partire i cantieri per un totale di 60 milioni di euro per il rifacimento della rete idrica, del sistema fognario e depurativo della città. Zambuto è stato più sulla difensiva che sull’attacco cercando di spiegare il governo della città in questi cinque anni in cui tanto è stato fatto ma tanto ancora deve essere fatto. Mariella Lo Bello a tratti con frasi da “conquista folle” ha tenuto presenti i capisaldi del suo programma che è anche un’eredità del suo essere sindacalista: lavoro, solidarietà sociale, pari opportunità. Salvatore Pennica a tratti “simpatico”, più di una volta si è recato a portare acqua e caramelle ad un Arnone in difficoltà a causa della raucedine, ha spiegato la motivazione che lo ha spinto a scendere in campo e con la dialettica che lo contraddistingue ha espresso nei tempi quello che farà se dovesse venire eletto primo atto fra tutti l’abbattimento delle barriere architettoniche della città per permettere a tutti gli agrigentini anche quelli con difficoltà motorie a porter vivere attivamente in città. Giampiero Carta con alcuni accenti polemici (io sono l’unico  candidato scelto democraticamente) ha sottolineato come suo principale obiettivo se dovesse essere eletto sarà quello di eliminare tutte le emergenze attualmente presenti in città per poter poi amministrare in un clima di normalità.
Chi pensava di farsi un’idea su quale candidato votare forse sarà rimasto deluso, molto spesso è stato più un ripetersi di frasi ad effetto che risposte dirette concrete alle domande poste dai componenti dell’Osservatorio permanente per il cittadino e del consiglio pastorale cittadino oltre che dei cittadini presenti che hanno retto le quasi due ore di confronto. Note stonate: le clack onnipresenti che molto spesso sono entrate in contrasto disturbando il confronto tra i candidati, i soliti “calorosi”che vorrebbero riconosciuti “diritti” quando le priorità in città sono ben altre e urgenti e l’uso un po’ troppo strumentale delle parole dell’arcivescovo pronunciate al termine della processione del venerdì santo. In questo momento “sono solo parole” solo nel momento in cui verranno eletti potremmo capire chi di loro sarà in grado di rendere Agrigento un città “normale”.

“Un numero telefonico sempre attivo, facile da ricordare, rivolto unicamente agli anziani, al quale gli stessi possano rivolgere in caso di necessità, e a colmare, al contempo, i loro momenti di solitudine compensando, quindi, le carenze di una società troppo veloce e troppo spesso disattenta ai loro bisogni”.
E’ questa una delle idee messe in campo dalla candidata sindaco di Agrigento Mariella Lo Bello per quanto riguarda le iniziative in favore della terza età.
“Come amministratori – ha aggiunto Mariella Lo Bello – rivolgeremo la nostra attenzione agli anziani, con iniziative che li sostengano nella loro quotidianità e che gli restituiscano la propria dignità di cittadini. In tempi di crisi economica, con l’innalzamento della pressione fiscale e la progressiva riduzione degli sgravi anche per le fasce più deboli, la presenza delle amministrazioni locali deve farsi sentire con iniziative incisive e razionali che consentano ai nostri anziani di tornare a vivere la città ed essere, quindi, parte attiva di Agrigento”.
Tra le iniziative promosse da Mariella Lo Bello l’istituzione del “Taxi sociale”, per consentire agli anziani di essere indipendenti e la creazione di un servizio di di consegna a domicilio dei medicinali, della spesa e altro per le persone non deambulanti.,analogamente a quanto avviene n altri comuni in Italia.  
“La messa in opera di queste iniziative sarà realizzata con fondi europei e regionali, impegnando le cooperative di giovani e prevedendo collaborazioni con enti nazionali oltre che con le realtà del volontariato e dell’associazionismo”, ha concluso Mariella Lo Bello.

Presentata questa mattina all’Hotel dei Pini di Porto Empedocle, la lista Movimento per le Autonomie al Consiglio Comunale di Agrigento, in occasione delle elezioni amministrative del 6 e 7 Maggio. Alla conferenza stampa hanno partecipato tutti i candidati e il deputato regionale e leader del partito, Roberto Di Mauro. Presente anche la candidata a sindaco della coalizione, Mariella Lo Bello. “Presentiamo alla Città – sottolinea Roberto Di Mauro – i nomi e i volti della nostra Lista. Uomini e donne affermati nelle loro professioni, impegnati nel sociale e nel volontariato, che hanno deciso di spendersi con entusiasmo attorno ad un progetto politico – programmatico a favore di Agrigento e degli agrigentini. Un progetto che già in occasione delle amministrative del 2007, è stato ampiamente premiato dagli elettori,

Non è mancata una stoccata ai concorrenti del Popolo delle Libertà i quali negli ultimi tempi avevano accusato il Movimento per l?Autonomia di fare incetta nelle Asp siciliane. Di Mauro è stato esplicito:” Tutte le riforme che sono state adottate dal Governo regionale in materia sanitaria sono state accettate ad alto gradimento da tutti i funzionari presenti nelle varie Asp della Sicilia. Presentino loro, quelli del Popolo della Libertà, u nuovo decreto che possa essere migliore e più incisivo rispetto alle nostre riforme. E poi – continua Di Mauro – mi sorprende il pulpito dal quale viene la predica…”
Siamo certi – conclude il deputato regionale – che anche in questa competizione gli agrigentini ribadiranno il loro consenso alla nostra Lista”.
[nggallery id=571]

In occasione delle recenti festività pasquali, una nutrita comitiva di turisti provenienti da Roma in transito ad Agrigento, accompagnata da una guida turistica,  ha visitato, oltre la valle dei templi, anche il seicentesco Santuario dell’Addolorata, posto ai margini dello storico quartiere del Rabato, apprezzandone i tesori artistici (tele, affreschi, stucchi) e le suggestive cripte sottostanti, ricavate da antiche cisterne greche.
Si è trattato del primo di una serie di gruppi di turisti che hanno scelto di arricchire la conoscenza della nostra città, programmando nel loro transito ad agrigento,non solo la tradizionale visita al parco archeologico, ma anche a quest’angolo del centro storico e a questo complesso monumentale conosciuto e amato dagli agrigentini, ma del tutto escluso dagli itinerari turistici.
Un decisivo contributo alla sua valorizzazione in tal senso è stato senz’altro, nel febbraio dell’anno scorso, lo svolgimento nel suo ambito, della giornata internazionale della guida turistica, organizzata ad Agrigento dalle guide aderenti alla FEDERAGIT con la collaborazione dell’Arciconfraternita Maria SS. Dei Sette Dolori, fondata il 26 marzo 1686; una manifestazione sempre seguita con interesse da parte di quell’utenza turistica attenta alle peculiarità locali.
L’inserimento del Santuario dell’Addolorata e del Rabato negli itinerari di visita ad Agrigento costituisce pertanto un riconoscimento del ruolo costruttivo svolto dalle guide turistiche e dalla FEDERAGIT , e una conferma della validità del centro storico agrigentino quale attrattore turistico.