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Il sindacato Cobas Scuola sostiene che il green pass per entrare a scuola non sia un atto di prevenzione ma di vessazione. Ed ecco perché il sindacato oggi, lunedì 30 agosto, ha organizzato nel pomeriggio delle manifestazioni di protesta innanzi alle Prefetture di Palermo, Catania e Siracusa. Il Cobas Scuola spiega: “L’obbligo del lasciapassare verde per il personale della scuola, già vaccinato oltre il 90%, determina inaccettabili conseguenze sul piano dei diritti del lavoro per le sanzioni che colpirebbero il personale che non ne è in possesso o non lo esibisce ogni giorno, ma senza che la prevenzione del contagio sia in alcun modo garantita. Il green pass non dà reali garanzie di efficacia per la prevenzione del contagio, ma costituisce nella sostanza uno strumento per incrementare le vaccinazioni, visto che chi ne è in possesso può essere comunque infettato dal virus e, quindi, può essere veicolo del contagio. Inoltre il provvedimento risulterebbe monco considerato che l’obbligo del green pass non vale per gli studenti”.

Sono 55 i nuovi casi di coronavirus registrati in provincia di Agrigento nella giornata del 28 agosto. Il dato emerge dal bollettino diffuso dall’Asp. I tamponi eseguiti sono stati 318 che portano il totale dei test processati da inizio pandemia a 123.227. Non si registrano morti. Ci sono però 5 ricoveri in ospedale. I guariti sono 49.

60 le persone ricoverate nelle strutture ospedaliere: 25 si trovano all’ospedale di Agrigento mentre 28 in quello di Ribera. Altri 7 si trovano ricoverati fuori provincia. Cinque pazienti sono ricoverati in terapia intensiva all’ospedale Fratelli Parlapiano.

Questa la situazione Comune per Comune: Agrigento 162 (1 migranti), Alessandria della Rocca 3; Aragona 11; Bivona 0 ; Burgio 5; Calamonaci 2; Caltabellotta 10; Camastra 3; Cammarata 16; Campobello di Licata 49; Canicattì 264; Casteltermini 18(10 migranti); Castrofilippo 24; Cattolica Eraclea 1; Cianciana 2; Comitini 0; Favara290; Grotte 7; Joppolo Giancaxio 1; Licata 222; Lucca Sicula 2; Menfi 51; Montallegro 4; Montevago 4; Naro 26; Palma di Montechiaro 67; Porto Empedocle 84; Racalmuto 28; Raffadali 32; Ravanusa 48; Realmonte 34;Ribera 95; Sambuca di Sicilia 7; San Biagio Platani 8; San Giovanni Gemini 36; Sant’Angelo Muxaro 2; Santa Elisabetta 5; Santa Margherita di Belìce 35; Santo Stefano Quisquina 2; Sciacca 47; Siculiana 65 (27 migranti a Villa Sikania); Villafranca Sicula 3; Navi accoglienza 171.

Continuano imperterrite le fughe dal centro di accoglienza Villa Sikania, a Siculiana. In meno di due giorni sono riusciti a darsi alla fuga 46 minorenni posti in sorveglianza contro il coronavirus.

Tutti sono fuggiti via in direzione di Sciacca e dopo aver percorso alcuni chilometri lungo la statale si sono sparpagliati nelle campagne circostanti. I militari che presidiano il luogo sono adesso alla ricerca dei fuggitivi.

Sono 1.369 i nuovi casi di covid19 registrati in Sicilia nelle ultime ventiquattro ore su un totale di 13.506 tamponi processati. L’indice di positività schizza al 10.14%. La Sicilia si riconferma prima regione per nuovi casi (1.369), seguita da Emilia-Romagna (605). Sull’isola si sono verificati 10 decessi mentre i guariti/dimessi sono 864. In Sicilia attualmente ci sono 27.424 persone positive al virus, +495 rispetto a ieri.

Questi i casi nei Comuni capoluogo: Palermo 343; Catania 259; Ragusa 212; Siracusa 195; Messina 146; Caltanissetta 73; Trapani 70; Agrigento 61; Enna 10

Dopo i primi soccorsi è stato deciso di trasportare all’ospedale di Agrigento, oltre ai due feriti, anche la donna.
Sul posto per i rilievi dell’incidente la Polizia Stradale di Agrigento.

 

Prima si è scagliato contro gli operatori del 118 e poi, con l’arrivo dei carabinieri ha inveito contro di loro urlando: “Vi taglio la gola”, creando resistenza al pubblico ufficiale. I militari erano intervenuti in quanto il 50 agrigentino Antonio Paino era in evidente stato di alterazione alcolica.

L’uomo, comparso ieri mattina davanti il giudice per l’udienza di convalida, è stato rimesso in libertà con obbligo di dimora nel comune di Agrigento e alcune restrizioni di orario.

 

Ancora una notte di sbarchi a Lampedusa dove nella notte sono arrivati due barchette con complessivamente 27 tunisini a bordo. Dopo essere stati avvistati da una motovedetta della Guardia di Finanza, le due barche sono state accompagnate al molo Favaloro per il relativo trasbordo.

Si ricorda che ieri per Lampedusa è stata una giornata campale; in un solo giorno sono sbarcati nell’Isola più di 800 migranti che hanno riempito l’hotspot fino all’inverosimile.

Nella notte gli altri 27. Da Lampedusa sono stati già attivati anche con mezzi militari i trasporti verso Porto Empedocle per cercare di svuotare il più possibile l’hotspot che, ricordiamo, ha una capienza massima di 250 unità.

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Le trenta cartucce ritrovate adesso sono al vaglio degli agenti della sezione Volanti e della Squadra Mobile di Agrigento le quali cercheranno di dare, attraverso le indagini, disposte alla Procura di Agrigento che ha aperto un fascicolo di inchiesta.

E’ stata una donna mentre passeggiava sulla spiaggia del litorale delle Dune, a San Leone, ad accorgersi di una scatola il cui contenuto ha suscitato immediatamente curiosità; ed in effetti dentro la scatola c’erano trenta cartucce, ben conservate, di pistola.

La destinazione di quelle cartucce, come detto, è attualmente al vaglio degli investigatori.

 

I turisti stranieri a luglio sono cresciuti di circa il 110% rispetto allo stesso mese del 2020 e a giugno addirittura di quasi il 500% rispetto a un anno fa. La previsione di incremento per tutta Italia, formulata dall’Istituto nazionale ricerche turistiche (Isnart), era di soli 30 punti percentuali. Gli arrivi dei vacanzieri italiani, inoltre, hanno recuperato i livelli pre-Covid, facendo registrare a luglio una crescita del 6% sullo stesso mese del  2019, anno record del turismo nell’Isola.

I dati provengono dalle rilevazioni Turistat relative ai primi due mesi dell’estate: sono state circa due milioni e trecentomila le presenze complessive sull’Isola nelle strutture alberghiere ed extralberghiere. Ad agosto, inoltre, la tendenza è verso il tutto esaurito, anche se le conferme potranno arrivare dopo fine mese.

Il confronto tra l’estate 2021 e quella del 2020 vede tutti i numeri in crescita. Un trend scontato, vista la crisi nera causata dalla pandemia l’anno scorso, ma ben oltre le previsioni. In dettaglio, a giugno complessivamente c’è stata un’impennata del 74% negli arrivi (185.642) e del 125% nelle presenze (548.577).

Gli italiani arrivati in Sicilia (151.907) sono aumentati del 53% e le presenze (425.242) in media del 97%. Gli arrivi degli stranieri  (33.735) hanno registrato un +470% e le presenze (123.335) una crescita del 540%. In salita anche i dati di luglio rispetto a un anno fa: per gli italiani +15% gli arrivi (390.890) e +28% le presenze (1.250.116); per gli stranieri +109% gli arrivi (133.240) e un conseguente incremento del 107% delle presenze (466.276).

In raffronto al 2019 c’è da annotare il dato di luglio, con gli arrivi italiani superiori del 6% rispetto a quelli dello stesso mese di due anni fa e una piccola flessione delle presenze, pari al 3,6%. Complessivamente, tra connazionali e turisti esteri, a luglio ci sono stati un 22% di arrivi in meno e il 31% di presenze in meno.

«Se guardiamo al 2019, anno in cui non c’era ancora la pandemia – commenta l’assessore regionale al Turismo Manlio Messina – c’è ancora terreno da recuperare, ma i dati di luglio 2021 sono confortanti. Gli italiani che hanno scelto di trascorrere le vacanze in Sicilia sono di più di due anni fa. All’appello mancano ancora due terzi degli stranieri, certo, dipende molto dalla situazione internazionale, ma siamo sulla strada giusta. Gli incentivi e le promozioni lanciati dal governo Musumeci con il progetto “See Sicily” stanno contribuendo a far tornare i turisti nella nostra Isola. Stiamo pianificando ulteriori azioni di promozione, puntiamo a destagionalizzare, allungare la stagione e promuovere settori specifici come il turismo sportivo. Intanto – conclude Messina – attendiamo con fiducia i dati di agosto per avere un quadro ancora più definito e tracciare un primo bilancio di questa estate. La collocazione dell’Isola in zona gialla da lunedì non dovrebbe influire su questo trend di crescita».

A Marina di Ragusa si è conclusa la Festa dell’Unità del Partito Democratico della Sicilia, caratterizzata da confronti, dibattiti e interventi. A consuntivo interviene il segretario regionale del Pd, Anthony Barbagallo, che afferma: “Abbiamo voluto organizzare la festa regionale per riassaporare il piacere di vederci e discutere in presenza. E’ stato un anno molto complicato, le emergenze sono diverse e riguardano diversi ambiti. Poco è cambiato nella sanità, nulla o quasi è stato fatto per erogare aiuti ai settori più colpiti dalla crisi dovuta alla pandemia. Di questo gran parte della responsabilità è da attribuire a Musumeci e al suo governo. Noi vogliamo vederci, discutere, parlare e confrontarci in vista di appuntamenti elettorali importanti”.