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Dopo il primo all’ospedale Cervello, adesso a Palermo sono stati installati altri due ospedali da campo, all’ospedale Civico e a Villa Sofia. L’assessorato regionale alla Salute si è espresso a favore del progetto di supporto agli ospedali più sotto pressione per l’emergenza covid, che prevede il posizionamento di un posto medico avanzato adiacente ai pronto soccorso. Sono strutture dove è possibile assistere i pazienti in attesa di decidere per il ricovero o la dimissione a seguito di indagini diagnostiche in modo da decongestionare il pronto soccorso. Sono state coinvolte sia la Croce rossa che le organizzazioni di volontariato.

A Trapani vinto un milione di euro della Lotteria Italia, ma in Sicilia anche 9 premi da 20 mila euro, uno dei quali in provincia di Agrigento. Tutto quanto nel corso della trasmissione televisiva «I soliti ignoti speciale Lotteria Italia», Amadeus ha dato lettura dei cinque biglietti estratti e comunicati dall’Agenzia delle Dogane e Monopoli. Gli altri premi di prima categoria vincenti sono: Serie T 018060 venduto dal distributore locale Roma (5 milioni) – Serie P 297147 venduto a Formigine (Modena) (2 milioni e mezzo) – Serie E 263508 venduto a Magliano Sabina (Rieti) (2 milioni) – Serie N 330633 venduto a Roma (1 milione e mezzo).

Bene la Sicilia, con premi totali per 1.180.000 euro, divisi tra il quinto premio da 1 milione, e i 9 di terza fascia da 20mila euro, uno dei quali venduto a Canicattì.
I 9 biglietti che vincono i premi di terza categoria da 20mila euro in Sicilia:
C 439100 BARRAFRANCA EN
D 425660 CASTELLAMMARE DEL GOLFO TP
Q 471212 CALTANISSETTA CL
O 114236 CANICATTI AG
Q 140601 ADRANO CT
N 182324 ACIREALE CT
R 180870 CARLENTINI SR
A 037864 CORLEONE PA
N 228593 CATANIA CT

Il comparto dei congressi e degli eventi aziendali che ha un indotto diretto sul Pil di oltre 36 miliardi di euro e che occupa 570mila addetti sta fronteggiando una crisi senza precedenti che deve essere affrontata dal Governo con misure specifiche e a largo respiro temporale. Il susseguirsi di varianti del virus e le relative restrizioni internazionali impediscono infatti la certezza di programmazione e svolgimento di congressi ed eventi aziendali non solo nell’anno in corso ma anche nel 2023.

 L’aggregazione delle associazioni del settore #Italialive chiede con estrema urgenza la convocazione di un tavolo governativo al quale sottoporre la richiesta improrogabile di misure di sostegno per le imprese della meeting industry. Riduzione contributiva, prolungamento della cassa Covid e contributi a fondo perduto sono alcune delle misure imprescindibili per non causare il fallimento di migliaia di imprese e il licenziamento di migliaia di lavoratori.

Dopo una parvenza di ripresa nei mesi estivi e autunnali il settore si è nuovamente fermato, e sino a data da destinarsi”, commenta Salvatore Sagone, presidente del Club degli eventi e della Live Communication e portavoce nei rapporti con i media di #Italialive. “Da metà novembre congressi ed eventi sono stati cancellati o rinviati, anche di un anno, gettando in fumo il lavoro di mesi e non dando certezze per la riprogrammazione futura. Lo stato di crisi del nostro comparto significa mettere in ginocchio agenzie di eventi, congressi e comunicazione; aziende di banqueting e catering; fornitori di tecnologia audio-video; società di trasporti; società di allestimento; interpreti; fioristi; artisti e le tante altre maestranze coinvolte nella realizzazione di congressi ed eventi. Per non parlare, poi, di location, centri congressi e alberghi”.

 “Lo scorso anno il Governo ci ha supportati con ristori e sostegni che hanno permesso alla maggior parte delle nostre imprese di sopravvivere, ma non basta”, afferma Alessandra Albarelli, presidente di Federcongressi&eventi e portavoce dei rapporti istituzionali e politici di #Italialive. “Il nostro è senza dubbio il settore più colpito dalla pandemia. Siamo stati i primi a chiudere e gli ultimi a ripartire ma la nostra è sempre una falsa ripartenza, sempre condizionata dall’andamento dei contagi, anche a livello internazionale. Da un giorno all’altro sono cancellati congressi ed eventi che hanno richiesto mesi di impegno e ingenti risorse umane per la loro progettazione! Siamo imprese e professionisti che lavorano e lavoreranno non solo quest’anno ma anche il prossimo nella più totale incertezza. Per questo è necessario che il sostegno del Governo continui in maniera strutturata e costante almeno sino al 2023”.

A Villaseta, nella zona di Fondacazzo, la situazione è diventata intollerabile: gli incivili hanno nuovamente realizzato una mostruosa discarica, accanto l’isola ecologica!
Il Comune di Agrigento sta acquistando 50 telecamere per il controllo del territorio, ma nel frattempo deve, con la collaborazione della Provincia e dei Carabinieri, riprendere il servizio di auto civette con foto trappole per immortalare chi, abusivamente ed incivilmente, abbandona rifiuti lì.

14.269 i nuovi casi di Covid19 registrati a fronte di 59.933 tamponi processati in Sicilia. Il giorno precedente i nuovi positivi erano 7.328. Il tasso di positivita’ raddoppia e sale al 24%. L’isola è al sesto posto per contagi fra le regioni italiane. Gli attuali positivi sono 80.116 con un aumento di 12.918 casi. I guariti sono 1.332 mentre le vittime sono 19 e portano il totale dei decessi a 7.634. Sul fronte ospedaliero sono 1.063 ricoverati, in terapia intensiva sono 119.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo con 3.210 casi, Catania 3.377, Messina 1.502, Siracusa 1.546, Trapani 1.075, Ragusa 1.195, Caltanissetta 1.149, Agrigento 499, Enna, 716

Tornano a confluire i dati dei contagi  da Covid-19 da parte dell’Asp. I numero ricevuti non sono per niente confortanti, l’aumento è esponenziale.

1091 positivi (266 il 3 gennaio, 825 il 4 gennaio su però oltre 2mila tamponi), 17 nuovi ricoverati e ben 3 morti. Le vittime sono di Agrigento (2) e Cammarata.  Centosessantuno in due giorni i guariti.

1091 sono i nuovi positivi.  17 i nuovi ricoveri in ospedale e tre le vittime (2 ad Agrigento e 1 a Cammarata). I Guariti sono 171. Oltre 2000 i tamponi processati. I dati fanno riferimento al 2 e 3 gennaio.

56 le persone ricoverate: 36 all’ospedale di Ribera e 15 al San Giovanni di Dio di Agrigento. 1, invece, le persone ricoverate in terapia intensiva a Ribera; 4 persona ricoverata presso la struttura lowcare fuori provincia.

Questa la situazione Comune per Comune: Agrigento: 590; Alessandria della Rocca: 19; Aragona: 93; Bivona: 33; Burgio: 30; Calamonaci: 18; Caltabellotta: 9; Camastra 25; Cammarata: 83; Campobello di Licata: 132; Canicattì: 357; Casteltermini: 43; Castrofilippo: 177; Cattolica Eraclea: 24; Cianciana: 8; Comitini: 14; Favara: 449; Grotte: 64; Joppolo Giancaxio: 7; Licata: 191; Lucca Sicula: 24; Menfi: 85; Montallegro: 40; Montevago: 8; Naro: 80; Palma di Montechiaro: 246; Porto Empedocle: 162; Racalmuto: 64; Raffadali: 82; Ravanusa: 69; Realmonte: 46; Ribera: 448; Sambuca di Sicilia: 75; San Biagio Platani: 10; San Giovanni Gemini: 61; Sant’Angelo Muxaro: 7; Santa Elisabetta: 36; Santa Margherita di Belice: 49; Santo Stefano di Quisquina: 4; Sciacca: 220; Siculiana: 67; Villafranca Sicula: 4; Navi accoglienza 1.

Un incidente stradale in provincia di Siracusa, lungo la statale 385, in territorio di Lentini, ha provocato la morte di Giuseppe Furnari, 30 anni, sposato, di Ramacca. L’uomo, a bordo di una Ford Fiesta, con a fianco la moglie di 32 anni di Scordia, in gravidanza, per cause che sono in corso di accertamento da parte dei carabinieri della stazione di Lentini, si è scontrato frontalmente con una Alfa Romeo “Giulietta” condotta da un sessantenne imprenditore di Scordia in viaggio in direzione Catania. La moglie è stata trasferita in elisoccorso all’ospedale Cannizzaro di Catania. E l’altro conducente all’ospedale San Marco di Catania.

E’ stata riaperta al traffico, da stamattina, la Strada Provinciale 88, importante arteria di collegamento, nel versante dei Monti Sicani,  tra la SP36 e la SP47.  Il traffico era stato interrotto, lo scorso 3 gennaio, per consentire l’esecuzione dei lavori di una paratia di pali alla progressiva chilometrica 0,8, necessaria per consolidare un tratto del rilevato stradale in frana. La paratia è stata realizzata dal Genio Civile di Agrigento, nell’ambito dei lavori in corso per la manutenzione di un pacchetto di strade dell’entroterra provinciale, in corrispondenza del versante dei Monti Sicani, che comprende, oltre alla SP88, anche le Strade Provinciali n°24 Burgio-Lucca Sicula, n°35A Portella di Sciacca-Lucca Sicula, n°35B Lucca Sicula- Bivio SS380, n°47 S.Anna-Villafranca Sicula, la strada ex consortile n°11 Calamonaci-Villafranca Sicula.

I lavori impegnano risorse stanziate dal Governo Musumeci, su proposta dell’Assessore al ramo On. Marco Falcone, per un importo complessivo di poco più di 1,5 milioni di euro e si articolano in diversi interventi finalizzati a superare una serie di criticità che riguardano la deformazione della sede viaria in diversi punti, causata da movimenti franosi, il deterioramento del conglomerato bituminoso in alcuni tratti, l’assenza di segnaletica orizzontale, la carenza e l’obsolescenza della segnaletica verticale e l’inadeguatezza delle opere di canalizzazione delle acque, che spesso determinano condizioni favorevoli per l’innesco di frane del corpo stradale verso valle.

“Siamo lieti di continuare ad offrire il nostro contributo, afferma il Capo del Genio Civile Rino La Mendola, per ridurre quel gap infrastrutturale che, negli ultimi lustri, ha progressivamente isolato la provincia di Agrigento, tarpando le ali al suo sviluppo socio-economico. Fruendo delle risorse stanziate dal Governo Musumeci e puntando sulle capacità dei funzionari del Genio Civile e sull’impegno dell’impresa esecutrice, aggiunge La Mendola, contiamo di eseguire i lavori in corso, per la manutenzione dell’intero pacchetto delle strade provinciali del versante dei Monti Sicani, entro la fine del corrente anno 2022.”

Lo staff del Genio Civile impegnato nell’esecuzione dei lavori è costituito dal Responsabile Unico del Procedimento, Carmelo Marrix, dal Direttore dei lavori, Roberto Mistretta, dai Direttori Operativi Salvatore Alessi, Salvatore Failla e Gianfranco Vullo e dagli Ispettori di Cantiere Pietro Fiaccabrino Carmelo Florio.

L’impresa esecutrice dei lavori è la “Minnella Michelangelo Srl”, risultata aggiudicataria a seguito di procedura aperta per accordo quadro (del 9 aprile 2020), bandita dal Dipartimento Regionale Tecnico.

L’avvocato di Canicattì Angela Porcello, adesso radiata dall’Ordine su sua richiesta, imputata nell’ambito dell’inchiesta antimafia “Xydi”, e sotto richiesta di rinvio a giudizio in udienza preliminare, ha nominato un nuovo difensore, l’avvocato Giuseppe Scozzari. La Porcello, che ha già reso delle dichiarazioni alla Procura antimafia di Palermo, ritenute però non sufficienti e consistenti, intende proseguire la collaborazione con la Giustizia. La prossima udienza preliminare è in calendario lunedì prossimo 10 gennaio. Al cospetto del giudice sono altri 28 imputati.

Nei prossimi giorni la pillola antivirale contro il covid, prodotta dalla Merck, sarà a disposizione delle farmacie degli ospedali siciliani. La struttura commissariale nazionale ha assegnato alla Sicilia 360 delle 11.899 confezioni che sono attualmente in distribuzione in Italia. La cura consiste in quattro capsule da assumere a casa due volte al giorno per cinque giorni consecutivi. Secondo le indicazioni dell’Agenzia del Farmaco, l’antivirale orale “Molnupiravir” è autorizzato per il trattamento dei pazienti covid a rischio e che non sono ricoverati, e bisogna assumerlo entro cinque giorni da quando compaiono i primi sintomi della malattia. Ovviamente non è sostitutivo del vaccino.