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“Hanno fatto una epurazione con un controllo totalitario del partito, faranno fuori anche Fausto Raciti statene certi: una porcata mettere il segretario dietro la signora delle banche Maria Elena Boschi. Qui non siamo alla rottamazione ma alla presa del potere: non e’ un problema mio di Beppe Lumia, di Antonello Cracolici o di Giuseppe Lupo, ma della democrazia interna.

Renzi e’ il primo uomo politico medievale d’Italia”. Cosi’ l’ex governatore della Sicilia Rosario Crocetta in conferenza stampa a Palermo il segretario del Pd sulle candidature in Sicilia. “Prima si candidavano i nipoti delle vittime di mafia adesso altri nipoti ma qui c’e’ un problema di igiene politica – l’affondo di Crocetta – e di scelte culturali: ad Agrigento candidano il figlio dell’ex sindaco Sodano che ha pure un passato di simpatie di destra. E poi c’e’ il caso di Francesca Raciti a Catania, dice che mi querela ma dimentica che a sollevare la non opportuna sua presenza in consiglio comunale e’ stato un prefetto davanti alla commissione Antimafia visto che il padre compariva nelle carte dell’inchiesta Iblis. E comunque qui parliamo di storie politiche azzerate a vantaggio di altre scelte. Questo e’ il Pd del genio della politica Davide Faraone. Hanno tolto ogni voce di dissenso”.

Crocetta aggiunge: “Ci hanno messo alla porta per far spazio al blocco di potere italiano e siciliano dando una immagine inquietante della Sicilia dove c’e’ un blocco di potere affaristico, mafioso e massone: chiaramente non tutti i candidati sono in questa logica, Leoluca Orlando ad esempio non rientra in questa logica ma in quella normale del gioco politico”.

Il corpo di un giovane studente, G.S.V., 25 anni, originario di Racalmuto è stato ritrovato ieri sera nella pineta nord tra Pescara e Montesilvano. Nessun segno di violenza, probabile un malore durante una passeggiata o una semplice corsetta dove il ragazzo pare amasse andare. Sarà l’autopsia, disposta per domani, mercoledì, ad accertare le cause della morte del giovane.

Al momento del ritrovamento addosso non aveva documenti, solo il telefonino.  A questo apparecchio si sono affidati gli investigatori per rintracciare la famiglia.

A seguito dalla sentenza emessa dal Tribunale di Agrigento che ha condannato Fontana e Gucciardo Legambiente ha diramato una nota che recita testualmente.

“La tragedia che si è consumata nella riserva delle Macalube di Aragona, in provincia di Agrigento, il 27 settembre 2014 ha segnato per sempre Legambiente. In questo momento il nostro pensiero va innanzitutto, ancora una volta, ai piccoli Carmelo e Laura, vittime di una ineluttabilità fatalità che nessuno poteva prevedere o impedire, e ai loro familiari. Fiduciosi nell’operato della magistratura, aspettiamo di conoscere le motivazioni della sentenza del Tribunale di Agrigento per impugnarle nelle forme previste dalla legge, convinti che nel giudizio di appello sarà dimostrata l’obiettiva inevitabilità di questo dramma e, quindi, l’assenza di responsabilità da imputare alla nostra associazione e ai nostri dirigenti. 

A Domenico Fontana e a Daniele Gucciardo va la nostra forte e incondizionata solidarietà, nella consapevolezza che il loro quotidiano e meritorio impegno a tutela della riserva delle Maccalube non è la causa del dramma che si è consumato in quella tragica giornata. Questa sentenza, infine, impone una riflessione approfondita sul modello di gestione nel nostro Paese di aree protette, caratterizzate da potenziali eventi naturali imprevedibili.”

 

 

 
 

Io c’ero con Salvatore Giuliano, il racconto inedito dell’ultimo testimone oculare

Chi ha paura di Salvatore Giuliano? Perché i documenti che lo riguardano sono ancora coperti dal segreto di Stato? 
Sono tanti gli interrogativi che ruotano attorno alla figura di Salvatore Giuliano. Un giovane amato dalla sua terra che ancora oggi lo ricorda con affetto, un bandito temibile di cui persino i servizi segreti internazionali si sono occupati. Accusato di essere il fautore della strage di Portella della Ginestra, il suo nome fa ancora discutere, a quasi 70 anni dalla sua morte.

E sui misteri che aleggiano attorno alla figura di Salvatore Giuliano indaga Valentina Gebbia, scrittrice, giornalista e regista, insieme al criminologo Nunzio Giangrande. Hanno incontrato un testimone oculare, un uomo che ha conosciuto Giuliano e che è stato al suo fianco negli anni della latitanza. E dal suo racconto emergono scioccanti rivelazioni che rimettono in discussione l’intera vicenda.

Il primo video pubblicato da Valentina Gebbia ha già ottenuto migliaia di visualizzazioni, a prova del fatto che la figura di Salvatore Giuliano desta ancora molta curiosità. E oggi, alla vicenda, si aggiungono nuovi e inquietanti dettagli, raccontati dall’ultimo testimone oculare in un secondo e ancora più avvincente video pubblicato su Youtube e diffuso anche sui social.

 

Al Comune di Agrigento è stata conclusa la gara per il completamento dei lavori del Museo Civico. L’impresa aggiudicataria è la Edil Vincent srl di Maletto, in provincia di Catania, che ha presentato un ribasso del 25,40% sull’importo di aggiudicazione di 513 mila euro. Il sindaco, Calogero Firetto, afferma: “L’espletamento della gara d’appalto è stato particolarmente laborioso per l’attesa degli esiti delle verifiche, in quanto sono state ben 169 le imprese che hanno partecipato alla gara di cui 161 ammesse e 8 escluse. Il verbale di aggiudicazione è firmato dal dirigente dell’Ufficio Tecnico, Francesco Vitellaro. Si aprirà il museo civico. Finalmente. Tanti anni sono trascorsi. Girgenti si arricchisce di un nuovo sito di attrazione culturale e turistica. Amplieremo e riordineremo la nostra offerta culturale. Un altro tassello che si aggiungerà. Un altro passo avanti”.
Ebbene, al mattino di oggi il sindaco Firetto ha consegnato i lavori.

Verrà presentata ufficialmente alla Stampa, dal sindaco Lillo Firetto, giovedì 1° Febbraio alle ore 10.30 presso l’ex Collegio dei Padri Filippini il programma della giornata-evento organizzata dall’Amministrazione Comunale per festeggiare l’ingresso della città dei templi nella short list delle dieci città candidate a Capitale Italiana della Cultura 2020. Una grande festa per sostenere Agrigento, che interesserà il centro storico e piazza Stazione, in programma sabato 3 febbraio e che vedrà la partecipazione di numerosi artisti e personaggi del mondo della Cultura e dello spettacolo.

 

 

 

La commissione Servizi sociali e sanitari dell’Ars ha espresso oggi all’unanimità parere favorevole al disegno di legge n. 46 “Norme stralciate dall’esercizio provvisorio del bilancio della Regione per l’esercizio finanziario 2018”.

E’ stato approvato all’unanimità, con il parere favorevole del governo, l’emendamento che prevede il trasferimento monetario diretto per l’assistenza domiciliare ai disabili, previa sottoscrizione di un patto di cura. Una misura prevista anche per gli esercizi finanziari futuri: le istanze per il trasferimento monetario diretto saranno presente con cadenza annuale secondo le modalità stabilite dal decreto del presidente della Regione.

“Così come chiesto dalle associazioni dei disabili – dichiara la presidente della sesta commissione dell’Ars Margherita La Rocca Ruvolo – continua ad essere previsto il trasferimento monetario diretto dopo il 2018. E’ stata inoltre prevista una cadenza annuale per l’erogazione del beneficio che viene così di fatto stabilizzato con una misura strutturale e non più emergenziale. Un importante passo avanti per la tutela dei diritti dei disabili in Sicilia, il nostro lavoro continuerà in questa direzione. Ringrazio la commissione per il proficuo lavoro svolto e il governo per la collaborazione”.

 

Termine scaduto, depositate le liste, ufficializzati i candidati tra le coalizioni Centrodestra, Centrosinistra, Movimento 5 Stelle e Liberi e uguali. E poi altre formazioni politiche nel proporzionale. In Sicilia, nel collegio di Agrigento, all’uninominale maggioritario alla Camera, sfide dirette, e vince il più votato, tra

Giuseppe Sodano (centrosinistra)
Lillo Pisano (centrodestra)
Michele Sodano (Movimento 5 stelle)
Bianca Guzzetta (Liberi e Uguali).

Poi, altra sfida diretta, quindi maggioritaria, nell’uninominale maggioritario al Senato nel collegio di Agrigento:

Maria Iacono (centrosinistra)
Vincenzo Giambrone (centrodestra)
Rino Marinello (Movimento 5 stelle)
Calogero Zammuto (Liberi e Uguali)

Poi l’assegnazione dei seggi con il proporzionale, sia alla Camera che al Senato. I candidati nel proporzionale alla Camera nel collegio Sicilia 3 Gela – Agrigento – Mazara del Vallo sono:

Partito democratico
Daniela Cardinale
Marco Campagna
Teresa Diadema
Angelo Galanti

Movimento 5 stelle
Azzurra Cancelleri
Filippo Perconti
Rosalba Cimino
Terrana Dino

Liberi e uguali
Bianca Guzzetta
Cesare Lo Leggio
Dafne Rimmaudo
Nicolò Asaro

Forza Italia
Giusi Bartolozzi
Andrea Mineo
Vanessa Sgarito
Marcello Fattori

Casapound
Claudia Sirchia
Vittorio Susinno
Caterina Cerra
Fabrizio Sutera

Lega
Alessandro Pagano
Anna Maria Sciangula
Loreto Ognibene
Alessandra Cascio

Potere al popolo
Michelangelo Palermo
Giuseppina Di Cristina
Giuseppe Carusotto
Laura Angela De Marco

Il popolo della famiglia
Laura Terrana
Renato Messina
Sergio Coniglio
Rosetta Saladino

E, infine, nel proporzionale al Senato i candidati nella Sicilia occidentale, comprensiva ovviamente di Agrigento, sono:

Partito democratico
Davide Faraone
Teresa Piccione
Paolo Ruggirello
Maria Iacono

Movimento 5 stelle
Antonella Campagna
Vincenzo Santangelo
Cinzia Leone
Fabrizio Trentacoste

Liberi e uguali
Pietro Grasso
Mariella Maggio
Fabrizio Bocchino
Teresa Monteleone

Forza Italia
Renato Schifani
Urania Papatheu
Nitto Francesco Palma
Domitilla Giudice

E per gli italiani all’estero in Europa, che votano tra il 14 e il 21 febbraio, il professor Giuseppe Arnone, di Favara, è l’unico candidato siciliano di Forza Italia alla Camera nella Circoscrizione Europa con la lista di centrodestra “Salvini-Berlusconi-Meloni”.

Fonte teleacras

 

 

Si sta diffondendo nei comuni della provincia e negli ARO più pericolosa epidemia, quella di non pagare le spettanze agli operatori ecologici di buona parte della provincia.
Ha colpito anche il Comune di Agrigento. Sono ancora in attesa dello stipendio del mese di Dicembre 2017 gli operatori ecologici. Sono molti i lavoratori del RTI ISEDA-SAP SEA interessati da gravi difficoltà economiche. Alcuni dei quali, tra l’altro, per persistente morosità al piano di rientro mensile, concordato con lo IACP, si trovano a rischio di perdere il diritto alla casa popolare. Molti sono inoltre i lavoratori impossibilitati a raggiungere il posto di lavoro.

La Confael ha sollecitato la RTI a farsi carico sia di assicurare un acconto anche minimo ai lavoratori effettivamente bisognosi, sia di assegnare i lavoratori alla sede di Agrigento facilmente raggiungibile anche con il mezzo pubblico.La grave situazione lasciata nel settore dall’ex assessore Fontana, necessita che il nuovo Assessore all’Ecologia Nello Hamel apra rapidamente una fase di dialogo con il sindacato, tutte le sigle, oltre che con le associazioni dei consumatori.

La raccolta differenziata, porta a porta, necessita di un numero adeguato di lavoratori, che considerati in esubero dall’ex assessore Fontana, contro il motivato parere solo del sindacato Confael, sono stati dirottati con evidenti disagi presso altri comuni della provincia. Sulla ratio di tale provvedimento attuato proprio nella fase di avvio della differenziata stendiamo un velo pietoso.

L’ ex assessore Fontana non amava dialogare con i sindacati come la Confael, che ha dimostrato di non limitarsi ad ascoltare passivamente i suoi soliloqui. I cittadini tutti, sono disorientati da questo atteggiamento ondivago si qui tenuto dall’amministrazione comunale. Occorre assicurare certezze al cittadino, che paga pesantemente raccolta e conferimento in discarica, ma soprattutto rendere agibile, efficace, efficiente il nuovo sistema di raccolta differenziata, facendolo precedere da un coinvolgimento delle associazioni dei consumatori, degli amministratori di condominio, delle parrocchie però in maniera diffusa. In ultimo, dopo ciò a cui abbiamo assistito nel Trasporto Pubblico Urbano dove vige poca trasparenza di rapporti contrattuali e sindacali, nel servizio idrico, nella raccolta e conferimento dei rifiuti, non è più procrastinabile la istituzione della Consulta per i Servizi di Pubblica Utilità. Non saranno d’accordo le imprese? Ma migliaia di cittadini apprezzerebbero questo gesto di trasparenza.