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Sono due gli indagati nell’ambito dell’inchiesta della Squadra Mobile di Caltanissetta su una raffica di furti d’automobili commessi nelle province di Caltanissetta e Agrigento. Si tratta di G S, sono le iniziali del nome, 34 anni, di Canicattì, già ristretto in carcere, al quale sono contestati tre furti, la ricettazione di un veicolo, e più cessioni di sostanze stupefacenti. E poi un altro di Racalmuto, di 35 anni, al quale è stato imposto l’obbligo di dimora nel Comune di residenza e di presentazione alla Polizia giudiziaria 5 volte alla settimana. Al racalmutese è contestato solo uno dei furti di auto.

La scadenza per i Comuni era fissata al 28 febbraio 2022. L’avviso era del dicembre 2021. Sul sito del Ministero dell’Istruzione ora sono stati resi pubblici gli elenchi dei Comuni ammessi per l’avviso PNRR relativo alle mense scolastiche. Obiettivo ministeriale: aumentare la disponibilità di mense scolastiche, anche per facilitare il tempo pieno nelle scuole del primo ciclo.

“Basta scorrere la graduatoria dei comuni siciliani – dice il consigliere comunale di Agrigento, Lillo Firetto – e vediamo che per la provincia di Agrigento ci sono altri Comuni ma non Agrigento. Alcuni Comuni sono ammessi con riserva e riceveranno nei prossimi giorni richiesta di chiarimenti da parte del Ministero. Ma Agrigento proprio non c’è. Purtroppo l’amministrazione comunale di Agrigento ha perso un’altra opportunità per garantire servizi alle famiglie e potenziare la didattica”.

La denuncia era partita da parte di un dipendente della Provincia regionale, Ignazio Gennaro il quale sosteneva che i vertici politico-amministrativi dell’Ente avessero commesso un abuso nominando i componenti del nucleo di valutazione senza i necessari requisiti richiesti dal bando. Gennaro aveva anche ampliato la denuncia: a sua detta, a seguito delle denunce, sarebbe stato vittima di mobbing e sottoposto ad un procedimento disciplinare non legittimo.

Ebbene, il giudice per le indagini preliminari Michaela Raimondo ha archiviato il tutto che vedeva coinvolti l’ex Commissario del Libero Consorzio Giuseppe Marino e l’ex segretario generale Giuseppe Vella con la seguente motivazione: “La violazione regolamentare, ammesso che vi sia stata, non è più prevista dalla legge come reato di abuso di ufficio e i maltrattamenti, che presuppongono una condotta “abituale”, non “si ritiene siano stati realizzati”.

Già lo stesso pubblico ministero Cecilia Baravelli aveva chiesto l’archiviazione e Gennaro si era opposto.

Oggi la conclusione definitiva della vicenda.

 

 

Ancora agenti di Polizia penitenziaria presi di mira al carcere di Agrigento, ancora atti di violenza non più giustificabili. Un agente, e un ispettore della polizia Penitenziaria sono stati feriti con una lametta da un detenuto, all’interno del carcere di contrada “Petrusa”, ad Agrigento. A quanto pare si rifiutava di essere trasferito in un’altra struttura, e fuori di sé ha aggredito i due uomini in divisa. A rendere noto il grave episodio la Uilpa polizia penitenziaria Sicilia. Tutto sarebbe successo in pochi attimi. Il detenuto ha preso la lametta, che l’aveva nascosta in bocca, e s’è scagliato contro il personale della Penitenziaria. “Mentre la politica pensa alle stanze dell’amore per i detenuti, nelle carceri ancora una volta la fortuna, unita alla grande professionalità degli operatori, ha evitato una tragedia”, scrive il sindacato.

E’ stata dichiarata la morte cerebrale del piccolo Giuseppe Corradengo, di 7 anni, caduto in piscina a Villagrazia di Carini nel Palermitano. Il bimbo, forse colto da malore, è rimasto per diversi minuti a faccia in giù. La famiglia ha prestato il consenso alla donazione degli organi. Dopo l’osservazione di legge per la morte cerebrale sono stati prelevati il fegato e i reni, che saranno trapiantati in Emilia Romagna e in Lombardia a tre pazienti compatibili in testa alle liste d’attesa. Sull’incidente è stata avviata un’ inchiesta.

La nave umanitaria Mare Jonio ha volto il timone verso le coste siciliane con a bordo 92 persone, tra cui una trentina di minori, soccorse in due distinte operazioni il 5 e il 6 giugno scorsi in acque internazionali nelle zone Sar di competenza libica e maltese. E’ stata già chiesta l’assegnazione di un porto sicuro di sbarco. I responsabili della ong sollecitano una rapida assegnazione, come secondo il diritto internazionale, altrimenti sbarcheranno nel primo luogo utile, a fronte anche del peggioramento delle condizioni meteo – marine.

Proviamo ad indovinare dove andrà ad approdare?

Ormai la pagliacciata è sotto gli occhi di tutti.

Il Tribunale di Marsala ha disposto la citazione a giudizio per l’ex pubblico ministero Maria Angioni, imputata di diffamazione a danno del poliziotto Vincenzo Tumbiolo. Il magistrato, nel corso di interviste televisive, avrebbe screditato l’operato dei poliziotti del Commissariato di Mazara del Vallo, coinvolgendo anche l’ispettore Vincenzo Tumbiolo, sostenendo che anche lui avrebbe partecipato alla perquisizione, ritenuta dall’Angioni irregolare, eseguita nella casa di Anna Corona, una delle principali sospettate del sequestro del sequestro di Denise Pipitone. Ebbene, Vincenzo Tumbiolo era stato sospeso dal servizio dal mese di luglio del 2002 al mese di febbraio del 2005, a seguito dell’applicazione nei suoi confronti di una misura cautelare emessa nell’ambito di una indagine su casi di prostituzione di cui era titolare proprio Maria Angioni. Quindi non ha potuto partecipare alla perquisizione a casa Corona.

Il parlamentare regionale del Partito Democratico, Michele Catanzaro, torna a denunciare la grave carenza di personale che si registra nelle corsie del Presidio Ospedaliero “Giovanni Paolo II” di Sciacca, dove due tra le unità operative più attive rischiano la definitiva chiusura.

Si tratta dei reparti di Ortopedia e Urologia, dove ormai non si possono più fare interventi chirurgici ma solo una insufficiente attività ambulatoriale. In particolare, per le difficoltà evidenti determinate dalla carenza di dirigenti medici, nelle scorse ore il responsabile dell’Area di Emergenza dell’ospedale di Sciacca è stato costretto a trasmettere una nota alla Centrale Operativa 118 di Caltanissetta invitandoli a trasferire presso l’ospedale di Castelvetrano i “pazienti con sospette lesioni ossee e con parametri vitali nella norma per l’impossibilità della divisione di Ortopedia di Sciacca ad espletare terapia chirurgica”.

“Il vasto hinterland di Sciacca non può essere privato di un servizio di assistenza fondamentale – dice Catanzaro chiedendo al Governo regionale strumenti straordinari e flessibili in grado di consentire all’Asp di mettere in campo soluzioni che, con le attuali norme, risultano purtroppo inattuabili – una analoga richiesta l’avevo fatta alcuni mesi fa quando emergevano le prime difficoltà nelle gestione di alcune unità operative, ma nulla è stato fatto. I pochi sanitari in servizio oggi a Sciacca sono costretti a turni massacranti e anche loro non possono lavorare serenamente in condizioni palesemente difficili. Per fronteggiare la gravissima emergenza – afferma Catanzaro – chiederò per l’ennesima volta al Governo regionale di utilizzate procedure straordinarie di reclutamento del personale, in deroga alla disciplina vigente, come dovrebbe accadere ogni volta che ci si trova ad affrontare problemi che mettono a repentaglio il fondamentale servizio di assistenza sanitaria. Spero che questa volta Musumeci e Razza prestino più attenzione a questo grido d’allarme che arriva da un territorio colpevolmente trascurato”.

Si è chiusa lo scorso fine settimana la procedura aperta di selezione di operatori a cui affidare la concessione 2022/27 dei trasporti marittimi per le Isole minori siciliane. A darne notizia è l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Marco Falcone. Nei prossimi giorni il Dipartimento Infrastrutture procederà all’apertura delle buste e all’assegnazione dei servizi via aliscafi e via nave.

«Avevamo messo in campo dei bandi che –  dichiara Falcone – dopo un’approfondita e complessa fase di studio, tenevano conto sia degli equilibri di mercato che soprattutto delle concrete esigenze e aspettative di comunità locali, commerci e turismo verso le Isole minori. Oggi raggiungiamo l’obiettivo di assicurare altri cinque anni di stabilità ai collegamenti marittimi da e per la Sicilia, grazie a una programmazione da ben 335 milioni di euro a cui il Governo Musumeci ha dato priorità assoluta, a difesa di un servizio vitale per la nostra Regione».

Per quanto riguarda l’affidamento dei trasporti veloci, la Regione ha ricevuto offerte per tutti i cinque lotti messi a gara da parte della sola società Liberty Lines spa: Isole Eolie, Isole Egadi, Ustica, Pantelleria, Lampedusa e Linosa. Per le concessioni dei collegamenti via navi ro-ro, invece, la società Sns ha formulato offerte per i lotti Eolie, Egadi, Lampedusa e Linosa. Per i lotti Pantelleria e Ustica, in ogni caso, i servizi via traghetto non si interromperanno poiché è ancora vigente la proroga dei precedenti affidamenti, emanata dalla Regione nei mesi scorsi, con scadenza a settembre 2022 e potenzialmente prorogabile a marzo 2023.

«A breve – specifica l’assessore Falcone – rimetteremo a bando anche i lotti che il mercato non ha giudicato appetibili». Le concessioni quinquennali, dal valore complessivo di 67 milioni l’anno erogati dalla Regione a compensazione finanziaria, prevedono il trasporto marittimo in regime di servizio pubblico di passeggeri, merci e veicoli via nave, di soli passeggeri attraverso mezzi veloci.

«Dopo un lungo passato di disagi e incertezze – sottolinea Falcone – si conclude un quinquennio durante cui la continuità territoriale verso le Isole minori non ha mai subito interruzioni: la Regione ha sempre garantito la mobilità marittima, scongiurando gravi ripercussioni sociali ed economiche per arcipelaghi e isole».

A Roma, questa mattina, nella sede della Lega Nazionale Dilettanti, si è svolto il sorteggio per stabilire la squadra tra l’Akragas o il Martina Franca, che giocherà in casa, domenica 12 giugno, la partita di andata della finale nazionale playoff per la promozione in Serie D. Per l’Akragas era presente il presidente Giuseppe Deni. Il sorteggio ha decretato che la formazione agrigentina giocherà la finalissima del 19 giugno in trasferta. Il match di andata, dunque, si giocherà allo stadio “Esseneto” di Agrigento, domenica 12 giugno, alle ore 16:30.