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Il Tribunale di Roma ha accolto l’atto di opposizione a decreto ingiuntivo proposto da una società agrigentina.

La vicenda ha avuto inizio nell’anno 2018 allorquando la nota società di telecomunicazioni Wind tre spa , proponeva ricorso per decreto ingiuntivo nei confronti di una società agrigentina chiedendo il pagamento dell’importo di oltre 6000, 00 euro per fatture non pagate.

La società proponeva opposizione avverso il predetto decreto ingiuntivo, innanzi al Tribunale di Roma,  con il patrocinio dell’Avv. Margherita Bruccoleri, evidenziando che le fatture non erano state pagate le fatture, in quanto gli importi richiesti non erano dovuti.

Il Tribunale di Roma condividendo la tesi dell’Avv. Bruccoleri ha revocato il decreto ingiuntivo proposto per oltre 6000,00 euro dalla società Wind Tre Telecomunicazioni , e pertanto la società agrigentina nulla dovrà pagare.

 

Importante e proficuo incontro, ieri pomeriggio al Consorzio Universitario Empedocle .

Il Console Russo Sergey Patronov e la sua delegazione, in visita ufficiale ad Agrigento, hanno incontrato i vertici dell’ECUA per rinsaldare maggiormente i rapporti che legano il Consorzio con alcune Università russe, in modo da favorire la mobilità degli studenti di entrambi i Paesi.

Un incontro diplomatico che ha dato il via a diverse idee progettuali che consentiranno agli studenti di vivere esperienze culturali e didattiche, soprattutto nell’ambito dei beni culturali ed archeologici anche attraverso l’organizzazione di Summer School

Il Console Patronov ha mostrato tutta la sua disponibilità, per tracciare un percorso formativo-culturale, che possa servire ad avvicinare due realtà differenti nel nome della cultura, dello scambio e dell’amicizia che lega i due Paesi.

“ Esprimo grande soddisfazione per l’incontro di oggi con il Console Russo – , afferma  Il Presidente del Consorzio Empedocle on- dott. Mangiacavallo-   che ci ha onorati della sua visita. L’incontro di oggi, conferma che l’impegno del Consorzio Universitario di Agrigento, può travalicare i confini provinciali e creare le condizioni per una internazionalizzazione dell’impegno formativo, così come è stato confermato dal Console Patronov. La istituzione di una Summer School, potrebbe rappresentare l’avvio di un rapporto di fattiva collaborazione”

L’incontro si è concluso con ottimi auspici e l’augurio di intraprende al più presto un cammino di intesa e di prospettive prestigiose con le Università Russe, il tutto, sempre nell’ottica di un progressivo avanzamento nelle opportunità, che il Consorzio Empedocle mette a disposizione del territorio.

Dal tramonto all’alba, tra ulivi e mandorli secolari immersi tra la gialla arenaria dei templi dorici e tufo di 2600 anni di storia, ritorna FestiValle, il festival internazionale di musica e arti digitali diretto da Fausto Savatteri che dal 5 all’8 agosto farà risuonare le sue note jazz nel magico scenario della Valle dei Templi,  il parco archeologico e paesaggistico più esteso del mondo – circa 1300 ettari – inserito nella lista UNESCO dei Patrimoni Culturali dell’Umanità.

I concerti si svolgeranno come da tradizione ai piedi del maestoso Tempio di Giunone, sulla spiaggia di San Leone e nella suggestiva venue del giardino della Kolymbethra, bene storico-paesaggistico curato dal FAI. Una quinta edizione che punta, nonostante le incertezze e le difficoltà del settore, ad una vera e propria ripartenza nel pieno rispetto delle normative vigenti per l’emergenza sanitaria in corso. Tutti i concerti prevederanno infatti l’assegnazione dei posti a sedere per garantire il distanziamento e saranno svolti nella massima sicurezza.

“Abbiamo voluto per il secondo anno consecutivo dare un forte segnale di ripartenza e di positività – racconta il direttore artistico e ideatore del Festival – nonostante le mille difficoltà abbiamo lavorato intensamente per assicurare una quinta edizione ricca di esclusive, artisti di spessore internazionale, che possa garantire a tutti un ambiente sicuro senza rinunciare al fascino della musica in un luogo unico e millenario.”

Quattro giorni di concerti e spettacoli per vivere, al tramonto e in prima serata, la magia millenaria della Valle dei Templi e in notturna uno degli angoli più esclusivi della spiaggia di San Leone, dove il lounge bar Oceanomare si animerà di sonorità jazz, funk e contaminazioni elettroniche, ma anche talk e incontri.

La quinta edizione di FestiValle si arricchisce inoltre di installazioni di digital art sviluppate in collaborazione con il Politecnico di Milano, Legno Master e Grriz e una selezione di esperienze turistiche da vivere per conoscere tutta la bellezza del territorio agrigentino.

“Fare e proporre musica, muovere persone e impegnare risorse economiche, non può oggi prescindere dall’assumersi l’impegno di diffondere valori universali come il rispetto dell’ambiente, la sostenibilità, la tutela dei diritti umani, la tolleranza, l’inclusione – afferma Fausto Savatteri – Per questo è importante condividere buone pratiche. In questa quinta edizione di FestiValle ci impegniamo a ridurre il consumo delle risorse naturali per la produzione dei nostri eventi; incentivare la mobilità sostenibile  ridurre i consumi energetici, eliminare l’utilizzo della plastica e scegliere allestimenti scenici creati con materiali ecocompatibili.”

Si inizia giovedì 5 agosto alla Kolymbethra con Tommaso Cappellato (USA/ITA), un concerto speciale al tramonto dove batterie jazz, synth analogici ed elettronica si inseriranno nel suggestivo scenario del Tempio dei Dioscuri. Ci si sposta, attraversando la Via Sacra, al Tempio di Giunone, ore 22 con l’imperdibile e  unica tappa italiana di Alfredo Rodriguez Trio (Cuba / USA), il pianista cubano, prodotto da Quincy Jones (e suo primo fan) che vanta illustri collaborazioni con Herbie Hanckock, Chick Corea, Richard Bona e molti altri ancora, sarà sul palco con Munir Hossn (Brasile) polistrumentista eclettico del basso elettrico e Michael Oliveira (Cuba) alla batteria.

Venerdì 6 agosto sarà la volta del famoso cantautore portoghese Salvador Sobral, per la prima volta in Sicilia, vincitore dell’Eurovision Song Contest 2017, un artista che ha stregato il panorama musicale europeo grazie alla sua voce straordinaria, in tour con la sua band presenterà il nuovo album “bpm”. A seguire, sulla spiaggia di S.Leone, concerto dei Love Sick Duo (presso Oceanomare, ingresso gratuito garantito con biglietto FestiValle).

Sabato 7 agosto arriverà l’attesissima data – unica in Sicilia – dei Kokoroko, collettivo londinese di giovani musicisti che mescolano il jazz all’afro-beat, la loro musica affonda le radici nell’Africa Occidentale per innervarsi dei colori acidi della Londra contemporanea. Un concerto irresistibile, dove protagonisti saranno ottoni impulsivi, estro, freschezza e ritmi black capitanati dalla trombettista Sheila Maurice Grey. A seguire, da mezzanotte, concerto dei Fanfara Station (USA/ITA/TUNISIA) sulla spiaggia per continuare a vibrare con sonorità ritmate e contaminazioni world music (ingresso gratuito garantito con biglietto FestiValle).

Si chiude domenica 8 agosto, unica data in Sicilia, con il gigante della batteria Tullio De Piscopo, autore di successi indimenticabili come Stop Bajon e Andamento Lento che con la sua band condurrà in un viaggio tra suoni del sud & jazz che hanno fatto la storia della musica italiana. Da mezzanotte sempre sulla spiaggia di San Leone si prosegue con la  popolare folk band Selton (Brasile) e con una performance dei Cratere Centrale (funk-jazz-electro made in Catania) – (ingresso gratuito garantito solo con il biglietto FestiValle).

Un Vasto incendio si è sviluppato ai piedi della Valle dei Templi. Le fiamme hanno divorato diversi ettari di coltivazione di grani antichi prodotti all’interno del Parco archeologico.

Tempestivo è stato l’intervento dei vigili del fuoco del comando Provinciale di Agrigento. Fiamme alte e fumo hanno invaso la statale 115 che hanno creato difficoltà per la viabilità nella strada statale 115 in queste ore molto trafficata da automobilisti.

All’indomani della strage di via D’Amelio “mi chiamò il genero del Capo della Polizia di allora, Vincenzo Parisi, e mi disse che mi sarei dovuto presentare il Procuratore di Caltanissetta Gianni Tinebra. Io non lo conoscevo e non sapevo neppure come si chiamasse. E il genero di Parisi, il dottor Sergio Costa, mi disse che se volevo mi avrebbe accompagnato lui. Quindi la sera del 20 luglio, intorno alle 20, andai al Palazzo di giustizia ed ebbi questo incontro con il dottor Tinebra”.

Lo ha detto Bruno Contrada, l’ex dirigente della Squadra mobile, audito dalla Commissione regionale antimafia all’Ars che da settimane si occupa del presunto depistaggio sulla strage di via D’Amelio.

Il giorno dopo la strage di via D’Amelio, l’allora Procuratore di Caltanissetta, Gianni Tinebra, che coordinava l’inchiesta, chiamò l’allora dirigente dei servizi segreti Bruno Contrada, per chiedergli un aiuto. Lo ha raccontato lo stesso Contrada durante l’audizione davanti alla Commissione regionale antimafia all’Ars. “All’incontro eravamo soli, io e Tinebra, che conobbi in quella occasione”, racconta. “Mi disse: ‘Mi trovo in grosse difficoltà, perché io di mafia palermitana sono all’oscuro e non niente. In questi pochi giorni che sono stato a Caltanissetta mi sono reso conto che si sta organizzando la Dia, ma sono persone che non credo abbiano competenza ed esperienza di mafia’ e mi chiese se ero disposto a dargli una mano”, ha detto ancora Contrada.

“Io gli dissi, sotto l’impulso dei miei sentimenti per la morte degli agenti ‘Signor Procuratore, io sono a disposizione ma io non posso svolgere indagini perché non sono più funzionario di polizia giudiziario, sono nei servizi”, racconta ancora Contrada rispondendo alle domande del Presidente Claudio Fava. “E gli dissi che non avevo più alcuna competenza sulla Sicilia ma come Sisde avevo competenza su Roma e il Lazio – dice ancora – e che un mio eventuale intervento a livello informativo doveva essere svolto in piena intesa con gli organi si polizia giudiziaria. Non volevo che il mio intervento potesse intralciare le indagini della Pg, ecco perché poi ebbi contatti con il capo della Mobile Arnaldo La Barbera, lo invitai a venire nei locali del Sisde e telefonai al generale Antonio Subranni, che era il comandante del Ros che conoscevo benissimo. Eravamo anche amici, e mi disse che della strage si stava occupando il maggiore Obinu del Ros e lo invitai di venire al centro Sisde per riferirgli il mio contatto con il Procuratore della Repubblica”. “Io dissi al Procuratore, tra le varie obiezioni che avevo fatto, avrei dovuto avere il placet dei miei superiori diretti, che erano tre”.

“Rimasi particolarmente colpito dalla morte di Paolo Borsellino. Non ho mai detto di essere suo amico, ma ho detto che tra me e lui c’erano ottimi rapporti professionali. Lui da giudice istruttore e io da funzionario di polizia giudiziaria”. Così l’ex dirigente della squadra mobile di Palermo Bruno Contrada durante l’audizione davanti alla commissione regionale Antimafia dell’Ars sui depistaggi nella strage di via d’Amelio.

“Durante un incontro di lavoro, qualche giorno dopo la strage di Via D’Amelio, parlando con il Procuratore di Caltanissetta di allora Giovanni Tinebra, lanciai l’idea di un’attività informativa del Sisde sulle famiglie di mafia, come i Madonia, sulla strage di Via d’Amelio. Non me la sentivo di dirgli in quel momento ‘Sono affari che non mi riguardano’. E ho detto che avrei informato sia il maggiore Obinu del Ros che il capo della Mobile Arnaldo La Barbera”. A dirlo, durante l’audizione davanti alla Commissione antimafia all’Ars, l’ex dirigente del Sisde Bruno Contrada

“Con Arnaldo La Barbera ci fu un solo incontro. E da quell’incontro capii che questo intervento del Sisde in un settore che lui riteneva di sua esclusiva competenza non gli andasse troppo per il verso giusto. E’ stata una mia impressione”. Lo ha detto Bruno Contrada durante la sua audizione davanti alla Commissione regionale antimafia all’Ars sul depistaggio sulla strage di via D’Amelio.

(Adnkronos)

Bomba d’acqua su Naro, dove detriti e materiali per i lavori di via Archeologica, si sono riversati su viale Umberto I.

La pioggia si è abbattuta un po’ in tutto il comprensorio canicattinese, a Grotte, Racalmuto, e come nel caso di Naro, la violenza dell’acqua ha creato qualche problema.

“Ho già chiamato la ditta che sta facendo i lavori in via Acheologica affinché intervenga immediatamente”, ha detto il sindaco Maria Grazia Brandara. Sul posto anche la polizia Locale e gli operai dell’Ufficio tecnico comunale.

Si è svolto a Punta Bianca un sopralluogo congiunto tra l’Esercito italiano, e il Comune di Agrigento, sollecitato da Mareamico, e fortemente voluto dal sindaco Francesco Miccichè.
Tale incontro è finalizzato al recupero della strada vicinale, che conduce alla spiaggia di Punta Bianca, utilizzata da tanti residenti e dai moltissimi visitatori, che durante la stagione estiva vogliono raggiungere il mare.
Oltre l’Amministrazione comunale, gli Uffici e gli uomini dell’Esercito, hanno partecipato i consiglieri della V^ Commissione consiliare di Agrigento dove fa parte anche il consigliere comunale Gerlando Piparo, attivissimo controllore di ogni sfaccettatura che riguarda la città e della quella ne aveva proprio bisogno.

Nuova ondata di casi positivi al Covid-19, in provincia di Agrigento, ben 60, su 228 tamponi processati. Non si registrano deceduti. I nuovi casi delle ultime 24 ore: 15 a Licata, 10 a Canicattì, 8 a Palma di Montechiaro, 5 a Ravanusa, San Biagio Platani e Santo Stefano Quisquina, 4 a Cammarata e Raffadali, 1 a Bivona, Casteltermini, Favara, e Sciacca.

Complessivamente, dall’inizio dell’emergenza sanitaria, i casi di Coronavirus, in tutto l’Agrigentino, sono 11.681 (1 marzo 2020 – 8 giugno 2021). I guariti salgono a 10.989. I deceduti sono 245. Gli attuali positivi sono 447, di cui 432 in isolamento domiciliare, e 15 ricoverati in ospedale. Non si sono ricoverati in strutture lowcare, né in  terapia intensiva). I pazienti ricoverati si trovano: 12 all’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento, 2 all’ospedale Fratelli Parlapiano di Ribera, e uno in un ospedale fuori provincia. In totale dall’inizio della pandemia, in provincia di Agrigento, processati 96.835 tamponi processati.

I casi distribuiti per ciascun comune della provincia: Agrigento 1.200 (11 attuali contagiati, 1.172 guariti e 17 deceduti); Alessandria della Rocca 57 (57 guariti); Aragona 186 (183 guariti e 3 deceduti); Bivona 56 (1 attuale contagiato, e 55 guariti); Burgio 40 (39 guariti e 1 deceduto); Calamonaci 40 (38 guariti e 2 deceduti); Caltabellotta 83 (79 guariti, e 4 deceduti); Camastra 95 (7 attuali contagiati, 84 guariti, 4 deceduti); Cammarata 71 (8 attuali contagiati e 63 guariti); Campobello di Licata 350 (8 attuali contagiati, 329 guariti, e 13 deceduti); Canicattì 1.302 (90 attuali contagiati, 1.189 guariti e 24 deceduti); Casteltermini 153 (1 attuale contagiato, 148 guariti e 4 deceduti); Castrofilippo 80 (2 attuali contagiati, 77 guariti e 1 deceduto); Cattolica Eraclea 144 (144 guariti); Cianciana 65 (62 guariti e 3 deceduti); Comitini 38 (38 guariti); Favara 779 (2 attuali contagiati, 767 guariti e 10 deceduti); Grotte 108 (106 guariti e 2 deceduti); Joppolo Giancaxio 39 (39 guariti); Licata 1.059 (129 attuali contagiati, 912 guariti, 18 deceduti); Lucca Sicula 10 (10 guariti); Menfi 268 (10 attuali contagiati, 250 guariti e 8 deceduti); Montallegro 119 ( 113 guariti e 6 deceduti); Montevago 97 (95 guariti e 2 deceduti); Naro 141 (6 attuali contagiati, 132 guariti e 3 deceduti); Palma di Montechiaro 821 (54 attuali contagiati, 753 guariti e 14 deceduti); Porto Empedocle 397 (11 attuali contagiati, 379 guariti, 7 deceduti); Racalmuto 129 (1 attuale contagiato, 127 guariti e 1 deceduto); Raffadali 398 (5 attuali contagiati, 386 guariti, e 7 deceduti); Ravanusa 569 (33 attuali contagiati, 528 guariti, 8 deceduti); Realmonte 82 (1 attuale contagiato, e 81guariti); Ribera 699 (1 attuale contagiato, 682 guariti e 16 deceduti); Sambuca di Sicilia 280 ( 259 guariti e 21 deceduti); San Biagio Platani 151 (15 attuali contagiati, 130 guariti, e 6 deceduti); San Giovanni Gemini 81 ( 1 attuale contagiato, 79 guariti e 1 deceduto); Sant’Angelo Muxaro 43 (43 guariti); Santa Elisabetta 39 (38 guariti e 1 deceduto); Santa Margherita Belice 258 (2 attuali contagiato, 250 guariti e 6 deceduti); Santo Stefano Quisquina 58 (39 attuali contagiati, 17 guariti e 2 deceduti); Sciacca 811 (9 attuali contagiati, 777 guariti e 25 deceduti); Siculiana 171 (166 guariti, 5 deceduti); Villafranca Sicula 19 (19 guariti).

Ad Agrigento è stato provvisoriamente e precauzionalmente imposto il divieto di transito da piazza Vittorio Emanuele a via San Vito, dove ha sede l’Inps, a causa di un sospetto rigonfiamento, forse provocato da infiltrazioni d’acqua, del muro tufaceo di sostegno sotto il Circolo Tennis a cui si accede da via De Gasperi. Sul posto hanno compiuto un sopralluogo congiunto i responsabili della Protezione civile comunale e regionale, del Genio civile e dell’ Ufficio tecnico comunale.

Il vice presidente provinciale del Codacons di Agrigento, Giuseppe Di Rosa, ha incontrato il commissario della Provincia, generale Vincenzo Raffo, nella sede della Provincia. A conclusione, Di Rosa afferma: “La Codacons di Agrigento, impegnata in prima linea nel territorio, offre la piena collaborazione per il raggiungimento dell’obiettivo comune della legalità e della sicurezza delle nostre comunità. Riteniamo che lavoro sinergico tra le istituzioni e la collaborazione tra con le associazioni impegnate nel territorio, rappresenti un punto di forza nell’affrontare le tante problematiche che quotidianamente siamo chiamati ad affrontare”.