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I poliziotti della Squadra Mobile di Agrigento, coordinati da Giovanni Minardi, hanno arrestato tre tunisini approdati a Lampedusa nei giorni scorsi. Uno è stato arrestato perché rientrato in Italia prima dei tre anni previsti nel decreto di espulsione a suo carico emesso nel 2017. Gli altri due invece perché hanno violato il decreto di respingimento, del gennaio e del luglio 2019, e sono rientrati nel territorio nazionale. I tre arresti sono stati convalidati dalla Procura della Repubblica di Agrigento che ha concesso il nulla osta all’espulsione e, dopo il giudizio direttissimo, sono stati accompagnati nei Cpr, ovvero i Centri di permanenza per i rimpatri. Dall’inizio dell’anno 2019 sono 38 i migranti arrestati dalla Squadra Mobile di Agrigento di cui 26 per reingresso illegale nel territorio italiano, 7 per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, e 6 per altri provvedimenti, tra misure cautelari o condanne definitive.

Il Tribunale di Agrigento ha condannato a 7 anni di reclusione Calogero Scrimali, 30 anni, di Licata, imputato di detenzione a fine di spaccio di cocaina, e di minacce ed estorsione allorchè avrebbe minacciato ritorsioni a danno di un ristorante qualora non gli fossero state consegnate delle somme di denaro. Le ipotesi di reato contestate risalgono al periodo compreso tra giugno e settembre del 2011.

I Carabinieri della stazione di Campobello di Licata hanno arrestato Gaetano La Mattina, che sconterà 3 anni e 28 giorni di reclusione a seguito di condanna subita dalla Corte d’Appello di Caltanissetta per il reato di rapina aggravata in concorso, commesso a Delia, in provincia di Caltanissetta, il 25 agosto del 2014 a danno della locale “Banca Intesa”. La Mattina, già destinatario di un obbligo di firma per altro procedimento, è recluso nel carcere di Agrigento.

I consiglieri comunali di Agrigento, Giorgia Iacolino e Salvatore Falzone, sollecitano l’amministrazione comunale ad attivare urgentemente una task force al fine di fronteggiare il proliferare di sterpaglie, peraltro a rischio incendi, in città. Iacolino e Falzone affermano: “Vaste aree del territorio comunale sono colme di sterpaglie, e, in taluni casi, di accumuli di rifiuti. Ed è una situazione che al di là del rischio incendi e igienico-sanitario, preoccupa non poco tante famiglie agrigentine le cui case confinano con le aree a rischio. Serve una task force che l’amministrazione comunale deve immediatamente approntare, anche d’intesa con altre istituzioni ed enti pubblici, nonché con il concorso delle imprese dell’appalto della nettezza urbana, per favorire la pronta rimozione di sterpaglie e accumuli di rifiuti. Una città come Agrigento, anche dopo i recenti eventi mediatici che ne hanno reso ancor più apprezzabile l’immenso patrimonio culturale, merita il massimo decoro ed una immagine limpida” .

A seguito della segnalazione a mezzo stampa, corredato da immagini e video e inoltrato anche tramite social media, del Consigliere Comunale Rita Monella della Lega Salvini Premier, effettuata nella giornata di ieri 17 Luglio, già nella serata stessa si è ottenuto un importantissimo risultato. Infatti la zona di Zingarello è stata interamente ripulita dalla discarica abusiva ed è stato riattivato il servizio porta a porta. 

“Oltre l’Amministrazione – sostiene Rita Monella – mi preme ringraziare i diversi residenti della zona per avermi reso edotta di tale situazione e quindi poterla denunciare. A ciò si aggiunge, inoltre,  l’avvenuto ripristino del servizio di porta a porta, venuto a mancare dagli inizi di luglio”.

“La mia attenzione sulla città – continua il consigliere leghista – sarà costante ed attenta soprattutto in relazione alle eventuali segnalazioni dei concittadini, ragione per la quale invito tutti a segnalare eventuali disservizi nella nostra Agrigento”.

“La Lega – conclude Rita Monella – come propria ideologia di partito amministra le proprie cittadine con dedita attenzione e con buonsenso. Questo accadimento ne è di certo un tangibile esempio”.

Negli ultimi giorni sono arrivate diverse segnalazioni su discariche, delle volte anche molto estese, in cui diversi automobilisti si fermano e accatastano sacchi di rifiuti indifferenziati. 

Mi rivolgo in primis ai miei concittadini, premettendo che la maggior parte di loro ci stanno aiutando a tenere pulita Naro rispettando i turni di differenziata. Voglio però parlare anche a quella piccola parte di naresi che in barba a qualsiasi prescrizione continua a ostinarsi ad abbandonare rifiuti nelle periferie e soprattutto nelle campagne. Naro è anche vostra, dei vostri figli, dei vostri nipoti. E’ soprattutto dei giovani che vogliono rimanere in questa città anche intraprendendo imprese a carattere turistico per cercare di avviare un percorso economico diverso nella Fulgentissima!

Poi ma non per ultimo, voglio parlare anche ai residenti delle città e dei paesi limitrofi. 

Naro non è la vostra discarica, le campagne della nostra Città non sono il vostro cestino della spazzatura. Anche Naro è vostra! Colgo l’occasione per invitarvi a visitarla, ad apprezzarla e alla fine vi assicuro che ve ne innamorerete!

Naro è il Comune con la più vasta area territoriale della provincia di Agrigento, molto vicino alle vostre città più di quanto crediate. Naro è ai bordi territoriali di Canicattì, a quelli di Castrofilippo, a quelli di Campobello di Licata, Ravanusa, Delia, Licata, Palma di Montechiaro, Agrigento, Favara e Camastra. 

Nei prossimi giorni, come già sta accadendo, gli agenti di Polizia Locale vigileranno per cercare di mettere un punto definitivamente a questa situazione che sta diventando insostenibile. 

Rispettateci, rispettatevi! 

Il Sindaco di Aragona, Giuseppe Pendolino e l’assessore con delega all’Ecologia, Francesco Morreale, avvisano i cittadini che, a causa della chiusura per interventi di manutenzione, continua a rimanere chiuso il centro di compostaggio della ditta “Raco S.r.l.” di Catania, dove conferisce Aragona e tantissimi altri comuni della provincia di Agrigento. Dovendo sopperire a tale emergenza, l’amministrazione comunale informa che venerdì 19 luglio non sarà effettuata la raccolta dell’umido. Sabato 20 luglio, in via del tutto eccezionale, è possibile conferire umido ed indifferenziata. Il sindaco Giuseppe Pendolino e l’assessore comunale all’Ecologia, Francesco Morreale, ringraziano i cittadini per la collaborazione scusandosi per il disagio causato.

La ConfCommercio di Agrigento, presieduta da Francesco Picarella, rileva, suo malgrado, che, dai dati Istat 2008-2018 elaborati dall’ufficio studi di ConfCommercio, emerge una condizione più che preoccupante dell’occupazione provinciale agrigentina. ConfCommercio, nel dettaglio, aggiunge: “Raddoppiato il tasso di disoccupazione negli ultimi dieci anni della provincia di Agrigento che risulta fanalino di coda. Registriamo un calo della popolazione residente di oltre 10.000 unità che certifica la progressiva desertificazione delle nostre città ed il contestuale raddoppio del tasso di disoccupazione, che passa dal 16,7% del 2008 al 27,6% del 2018. Ancora più allarmante il tasso della disoccupazione tra i giovani tra i 15 ed i 24 anni che arriva al 60%. Il settore economico trainante risulta essere quello dei servizi, con una forte incidenza dei settori commercio, alberghi e turismo con oltre il 23% del totale. Conseguente la preoccupazione sulla nascita e mortalità delle imprese che vede numeri negativi su tutti i comparti, ivi compresi quelli sull’agricoltura, che nelle aspettative doveva essere il settore di maggiore traino anche in virtù delle spinta che si prefiggevano i fondi Psr. E’ un rapporto che deve far riflettere sulle politiche che comuni, regione e governo devono attuare come facilitatori d’impresa e non freno per economia ed occupazione”.

A Sciacca i Carabinieri della locale Compagnia, a bordo di una gazzella, si sono accorti di movimenti sospetti in un angolo del centro storico, e, in particolare, della repentina cessione di una dose di droga da uno spacciatore a due assuntori. I tre, a loro volta accortisi dei Carabinieri, sono fuggiti rifugiandosi in un’abitazione nei pressi. I Carabinieri sono irrotti all’interno, hanno sorpreso anche altri due complici, molti panetti di hashish e droga già confezionata e pronta per essere venduta, per un totale di oltre un chilo di sostanza stupefacente. Due sono stati arrestati e un terzo denunciato a piede libero. Per i due arrestati la Procura di Sciacca ha disposto la misura degli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto. Gli assuntori sono stati identificati e segnalati alla Prefettura per il consumo di sostanze stupefacenti.