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Si invitano i signori giornalisti a partecipare alla conferenza stampa indetta dal Sindaco dott. Francesco Miccichè, nel corso della quale saranno illustrate le attività svolte al 31 dicembre.
Interverranno, oltre al sindaco,  l’assessore Marco Vullo, relativamente alle attività portate a termine e all’acquisto dei SUV e dei PC e l’assessore Giovanni Vaccaro che descriverá  l’acquisto e la collocazione dei due
bagni pubblici automatizzati.
Saranno presenti anche tutti gli assessori e i dirigenti, dott. Gaetano Di Giovanni e ing. Alberto Avenia.
Per potere partecipare, i giornalisti dovranno esibire il Green Pass.

Sono 7.803 i nuovi casi di coronavirus registrati in Sicilia nelle ultime ventiquattro ore a fronte di 31.786 tamponi processati. L’indice di positività è al 24.55%. Le vittime sono 23 mentre i guariti 917. Attualmente in Sicilia ci sono 118.640 persone positive al virus, +6.863 rispetto a ieri. In crescita i ricoveri, aumentati di 42 unità rispetto a ieri (1303 in totale).

QXuesta la situazione nei Comuni capoluogo: Catania 1.483; Messina 1.438; Trapani 1.117; Palermo 1.096; Agrigento 819; Siracusa 667; Ragusa 612; Caltanissetta 353; Enna 218

Il green pass sarà richiesto in alberghi e strutture ricettive, per le feste delle cerimonie civili o religiose, alle sagre e alle fiere, nei centri congressi, nei servizi di ristorazione all’aperto. Stesse regole anche per andare in piscina, per gli sport di squadra e per accedere a centri benessere (anche all’aperto), centri culturali, sociali e ricreativi. Il disco verde “super” sarà necessario per l’accesso e l’utilizzo dei mezzi di trasporto compreso il trasporto pubblico locale o regionale.

Sempre da oggi 10 gennaio cambiano le procedure per tutti i passeggeri che si sposteranno in aereo con voli nazionali. Anche in questo caso sarà necessario avere il «Green Pass rafforzato» (che si ottiene solo a seguito di vaccinazione o guarigione, o di certificati equivalenti così come stabilito dal DL dello scorso 30 dicembre), ad eccezione dei minori di età inferiore ai 12 anni e dei soggetti esenti dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica.

Ad Agrigento non è possibile più sottoporsi al tampone covid nei locali dell’ex ospedale, in via Giovanni 23esimo. Infatti, da oggi, lunedì 10 gennaio, l’Azienda sanitaria ha allestito un drive-in per i tamponi nella zona industriale, innanzi all’ex Girgenti Acque, in piazza Trinacria. Il commissario Zappia spiega: “Abbiamo trasferito fuori dal centro cittadino il punto tamponi per evitare l’intasamento della viabilità nei pressi dell’ex ospedale, e per ottimizzare il servizio utilizzando spazi più ampi per eseguire i tamponi”.

Il Genio Civile di Agrigento ha concluso a Siculiana i lavori di recupero sicurezza delle costruzioni della Cooperativa “La Casa”, esposte alla frana del versante di contrada Cantamatino, alimentata dalle piogge dello scorso mese di novembre. Il capo del Genio Civile, Rino La Mendola, spiega: “Abbiamo dovuto superare una serie di difficoltà a causa delle piogge torrenziali di novembre, che hanno determinato il susseguirsi di movimenti franosi lungo il versante che non ci consentivano di operare in sicurezza. Adesso il Comune potrà ripristinare i sottoservizi danneggiati dalla frana e completare le opere di finitura necessarie per consentire ai cittadini sfollati di rientrare nelle proprie case, oramai in sicurezza. L’impresa esecutrice dei lavori è stata la “Imprescar Srl”.

Cambia sede da domani, lunedì 10 gennaio, il drive in per l’effettuazione dei tamponi per la diagnosi dell’infezione da covid-19 attualmente allocato preso il vecchio ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento. Dall’area sita in via Giovanni XXIII il servizio si trasferisce nella zona industriale ASI presso la piazza Trinacria prospiciente gli uffici dell’AICA-Girgenti Acque. La decisione di spostare il drive in fuori dal centro cittadino scaturisce dal forte aumento di contagi registrato in questo periodo e dall’esigenza correlata di ottimizzare il servizio senza arrecare disguidi nella circolazione dei veicoli presso la zona dell’ex ospedale oltreché dalla necessità di utilizzare spazi più ampi per agevolare le operazioni.

Angela Roberto ( presidente Archeoclub D’Italia Agrigento che oggi è ritornata sul luogo): “La Scala dei Turchi è ritornata già al suo antico splendore grazie all’immediatezza della Soprintendenza ai Beni Culturali di Agrigento e della Regione Sicilia!”

 “La Scala dei Turchi è già ritornata al suo splendore grazie all’intervento immediato della Regione Sicilia e della Soprintendenza ai Beni Culturali di Agrigento che ringraziamo. Il Soprintendente Arch. Michele Benfari, con il suo staff tecnico è prontamente intervenuto sia nel riconoscere la sostanza imbrattante che nella rimozione della stessa. Ha partecipato egli stesso sia come tecnico , sia nominando un altro tecnico specializzato nel trattamento delle pietre, Corrado Capraro. Ringraziamo i numerosi volontari intervenuti: giovani del comune di Porto Empedocle e Realmonte, Servizio Civile di Realmonte, Comune di Realmonte che hanno fatto risplendere la Marna bianca! La Sicilia ha dato un grande esempio e dunque ringraziamo le istituzioni che con immediatezza, nell’arco di poche ore hanno garantito il ritorno allo splendore della Scala dei Turchi, sito amato nel Mondo. Speriamo che i colpevoli vengano individuati al più presto”. Lo ha affermato Angela Roberto, Presidente di Archeoclub D’Italia sede di Agrigento.

“L’Asp di Agrigento dovrebbe organizzare le somministrazioni dei vaccini dei bambini dai 5 agli 11 anni in locali diversi da quelli ospedalieri per non intasare le attività sanitarie e per non creare rischiosi assembramenti fra le corsie”. Così il parlamentare regionale del Movimento Cinque Stelle Giovanni Di Caro dopo l’avvio flop dell’open day vaccinale rivolto agli alunni di scuola primaria e che ha creato il caos all’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento. “Ritengo inappropriata la scelta – aggiunge Di Caro – di somministrare i vaccini in quell’ala del nosocomio di contrada Consolida che non è idonea neanche a garantire dei percorsi sicuri per i bambini e i loro accompagnatori. Inoltre – dice ancora il parlamentare regionale – non è ammissibile gravare ulteriormente sul sacrificio dei pochi medici e infermieri del San Giovanni di Dio. Sarebbe opportuno organizzare le vaccinazioni pediatriche – conclude Di Caro – in spazi diversi da quelli ospedalieri anche se questo potrebbe significare un ulteriore sacrificio per il personale sanitario”.

I poliziotti della Sezione anticrimine del Commissariato di Licata hanno eseguito 4 provvedimenti emessi dalla Autorità giudiziaria. A seguito di sentenze definitive sono state eseguite 3 misure della libertà controllata, a carico di licatesi condannati a pene di multe o ammende anche per svariate migliaia di euro (96 giorni a seguito di conversione di ammenda per una sentenza di condanna a 24.000 euro; 47 giorni a seguito di conversione di multa per sentenza di condanna a 12.000 euro, e 2 giorni a seguito di conversione di multa per sentenza di condanna a 300 euro).

Le misure prevedono diverse prescrizioni limitative della libertà quali il rientro nella abitazione nelle ore serali e notturne, con obbligo di permanenza e finanche l’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria. Infine, un licatese di 50 anni, a seguito di sentenza definitiva, è stato sottoposto alla detenzione domiciliare, dal Tribunale di Sorveglianza di Palermo, poiché deve scontare una pena ad 1 anno, 8 mesi e 20 giorni per i reati di resistenze a Pubblico ufficiale, evasioni e minacce gravi.