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Il Genio Civile di Agrigento ha concluso a Siculiana i lavori di recupero sicurezza delle costruzioni della Cooperativa “La Casa”, esposte alla frana del versante di contrada Cantamatino, alimentata dalle piogge dello scorso mese di novembre. Il capo del Genio Civile, Rino La Mendola, spiega: “Abbiamo dovuto superare una serie di difficoltà a causa delle piogge torrenziali di novembre, che hanno determinato il susseguirsi di movimenti franosi lungo il versante che non ci consentivano di operare in sicurezza. Adesso il Comune potrà ripristinare i sottoservizi danneggiati dalla frana e completare le opere di finitura necessarie per consentire ai cittadini sfollati di rientrare nelle proprie case, oramai in sicurezza. L’impresa esecutrice dei lavori è stata la “Imprescar Srl”.

Cambia sede da domani, lunedì 10 gennaio, il drive in per l’effettuazione dei tamponi per la diagnosi dell’infezione da covid-19 attualmente allocato preso il vecchio ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento. Dall’area sita in via Giovanni XXIII il servizio si trasferisce nella zona industriale ASI presso la piazza Trinacria prospiciente gli uffici dell’AICA-Girgenti Acque. La decisione di spostare il drive in fuori dal centro cittadino scaturisce dal forte aumento di contagi registrato in questo periodo e dall’esigenza correlata di ottimizzare il servizio senza arrecare disguidi nella circolazione dei veicoli presso la zona dell’ex ospedale oltreché dalla necessità di utilizzare spazi più ampi per agevolare le operazioni.

Angela Roberto ( presidente Archeoclub D’Italia Agrigento che oggi è ritornata sul luogo): “La Scala dei Turchi è ritornata già al suo antico splendore grazie all’immediatezza della Soprintendenza ai Beni Culturali di Agrigento e della Regione Sicilia!”

 “La Scala dei Turchi è già ritornata al suo splendore grazie all’intervento immediato della Regione Sicilia e della Soprintendenza ai Beni Culturali di Agrigento che ringraziamo. Il Soprintendente Arch. Michele Benfari, con il suo staff tecnico è prontamente intervenuto sia nel riconoscere la sostanza imbrattante che nella rimozione della stessa. Ha partecipato egli stesso sia come tecnico , sia nominando un altro tecnico specializzato nel trattamento delle pietre, Corrado Capraro. Ringraziamo i numerosi volontari intervenuti: giovani del comune di Porto Empedocle e Realmonte, Servizio Civile di Realmonte, Comune di Realmonte che hanno fatto risplendere la Marna bianca! La Sicilia ha dato un grande esempio e dunque ringraziamo le istituzioni che con immediatezza, nell’arco di poche ore hanno garantito il ritorno allo splendore della Scala dei Turchi, sito amato nel Mondo. Speriamo che i colpevoli vengano individuati al più presto”. Lo ha affermato Angela Roberto, Presidente di Archeoclub D’Italia sede di Agrigento.

“L’Asp di Agrigento dovrebbe organizzare le somministrazioni dei vaccini dei bambini dai 5 agli 11 anni in locali diversi da quelli ospedalieri per non intasare le attività sanitarie e per non creare rischiosi assembramenti fra le corsie”. Così il parlamentare regionale del Movimento Cinque Stelle Giovanni Di Caro dopo l’avvio flop dell’open day vaccinale rivolto agli alunni di scuola primaria e che ha creato il caos all’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento. “Ritengo inappropriata la scelta – aggiunge Di Caro – di somministrare i vaccini in quell’ala del nosocomio di contrada Consolida che non è idonea neanche a garantire dei percorsi sicuri per i bambini e i loro accompagnatori. Inoltre – dice ancora il parlamentare regionale – non è ammissibile gravare ulteriormente sul sacrificio dei pochi medici e infermieri del San Giovanni di Dio. Sarebbe opportuno organizzare le vaccinazioni pediatriche – conclude Di Caro – in spazi diversi da quelli ospedalieri anche se questo potrebbe significare un ulteriore sacrificio per il personale sanitario”.

I poliziotti della Sezione anticrimine del Commissariato di Licata hanno eseguito 4 provvedimenti emessi dalla Autorità giudiziaria. A seguito di sentenze definitive sono state eseguite 3 misure della libertà controllata, a carico di licatesi condannati a pene di multe o ammende anche per svariate migliaia di euro (96 giorni a seguito di conversione di ammenda per una sentenza di condanna a 24.000 euro; 47 giorni a seguito di conversione di multa per sentenza di condanna a 12.000 euro, e 2 giorni a seguito di conversione di multa per sentenza di condanna a 300 euro).

Le misure prevedono diverse prescrizioni limitative della libertà quali il rientro nella abitazione nelle ore serali e notturne, con obbligo di permanenza e finanche l’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria. Infine, un licatese di 50 anni, a seguito di sentenza definitiva, è stato sottoposto alla detenzione domiciliare, dal Tribunale di Sorveglianza di Palermo, poiché deve scontare una pena ad 1 anno, 8 mesi e 20 giorni per i reati di resistenze a Pubblico ufficiale, evasioni e minacce gravi.

Ad Agrigento momenti di paura lungo il viadotto Morandi per diversi automobilisti che, all’improvviso, si sono visti arrivare frontalmente una Jeep con a bordo un uomo e una donna  in evidente senso di marcia sbagliato.

L’uomo, forse per errore, ha imboccato la bretella che porta in via Dante contromano rischiando di provocare un incidente.

Sono stati gli altri automobilisti a tentare di bloccarlo e segnalargli l’errore. Lo stesso, dopo averlo capito, ha cambiato il senso di marcia e ha proseguito normalmente la corsa.

Un conto svuotato in soli venti minuti, ecco la nuova truffa online che minaccia i risparmi della gente. Qualcuno con i dati della carta bancomat, ha attivato un buono postale dematerializzato, caricando la somma di 4mila euro sul conto corrente di un ventisettenne di Canicattì. Successivamente, lo stesso giorno, ha fatto due ricariche su un’altra carta prepagata, la prima di 2.945 euro, e l’altra di 2.865 euro, svuotando quasi del tutto il conto corrente di un ventisettenne canicattinese.

Il giovane subito si è accorto dell’operazione a lui sconosciuta, e dal saldo ha accertato che qualcuno gli aveva prosciugato il conto. Spariti quasi sei mila euro.

La vittima, ancora incredula, ha subito chiamato gli uffici postali per chiedere loro spiegazioni. Poi amareggiato, si è recato negli uffici del Commissariato di Canicattì, dove ha formalizzato la denuncia a carico di ignoti. I poliziotti hanno raccolto il nuovo racconto e, ancora una volta, hanno già trasmesso l’incartamento ai loro colleghi della polizia Postale di Palermo, affinché possano occuparsi delle indagini.

Scatterà da oggi uno speciale open day dedicato alla vaccinazione anticovid-19 per i giovani studenti delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado della provincia di Agrigento. Coerentemente a quanto indicato dall’Assessorato Regionale alla Salute in considerazione del rinvio della riapertura delle scuole e per favorire il potenziamento della campagna vaccinale in atto, la Regione Siciliana e, quindi, l’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento decidono di potenziare le attività di prevenzione per rendere ancor più snella la procedura di vaccinazione per giovani e giovanissimi in attesa del ritorno a scuola.

I ragazzi potranno accedere senza prenotazione ai centri vaccinali della regione e ricevere la loro prima, seconda o terza dose (è di queste ore l’apertura del nuovo target 12-15 anni per la dose booster di richiamo). I più piccoli, dai 5 agli 11 anni potranno ricevere la somministrazione presso i cinque presìdi ospedalieri della provincia mentre i più grandi, dai 12 anni in su, potranno recarsi presso tutti i centri vaccinali. Per l’occasione l’ASP di Agrigento sta predisponendo due distinti percorsi uno per i prenotati, per i quali sarà rispettato orario di vaccinazione previsto, e uno per le vaccinazioni in open day dei ragazzi.

E’ prevsita nelle prossime ore una nuova ondata di maltempo che investirà la Sicilia e soprattutto le coste occidentali.

Si passerà dai cieli sereni ed in totale assenza di ventilazione ad intense piogge, forti venti e ulteriore abbassamento delle temperature. Il freddo si farà sentire in modo pesante.

“Questa vigliacca tendenza atta alla distruzione e al deturpamento delle nostre bellezze ambientali e archeologiche fa male al cuore dei siciliani e alla Sicilia stessa. Siamo oltre il vandalismo, siamo davanti ad una perversione maniacale e grossolana, siamo davanti ad una spregiudicata ignoranza, un’ignoranza criminale. E, tutto ciò che è criminogeno, va condannato”. Lo dichiara il commissario regionale della Democrazia Cristiana nuova, Salvatore Cuffaro all’indomani dello sfregio alla Scala dei Turchi di Realmonte da parte di ignoti che hanno versato vernice e polvere rossa sulla marna bianca, imbrattando il bene candidato a divenire Patrimonio dell’Umanità Unesco.

“Ritengo che queste ferite inflitte ai siciliani e alla nostra Terra siano bestemmia per tutti quei luoghi accarezzati dalla mano di Dio – prosegue -. La nostra scogliera di marna bianca mostrata “sanguinante” fa soffrire”.

“Spero che le autorità competenti facciano alla svelta il loro lavoro trovando i responsabili di questo scempio e che ci si mobiliti prontamente al ripristino di un bene naturalistico e paesaggistico capace di appagare l’animo, divenendo – conclude – oggetto di meritata e degna contemplazione da parte di visitatori di tutto il mondo”.