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Sto seguendo con molta attenzione le iniziative che si stanno svolgendo in questi giorni a sostegno di quanti lavorano nel mondo del turismo e dell’accoglienza. Come ho già avuto modo di dire in occasione dell’incontro tematico tenuto nel mio comitato elettorale qualche settimana fa, ritengo che questo settore oggi sia fondamentale per l’economia e l’occupazione del nostro territorio. Purtroppo oggi non ho un ruolo istituzionale che mi permette di agire direttamente con le istituzioni o di partecipare ufficialmente agli incontri, come quello di stamattina tenuto all’Hotel del Valle aperto a tutti gli operatori del turismo e alla deputazione nazionale e regionale agrigentina. Ma ne condivido lo scopo e l’impegno. E in tal senso posso affermare che farò qualsiasi cosa possibile per portare avanti la giusta lotta di quanti, a causa del coronavirus e della pubblicità negativa che è stata fatta,  vedono a rischio la possibilità di una stagione che invece sarebbe potuta essere molto positiva anche grazie alla Festa del Mandorlo in Fiore e delle iniziative per Agrigento 2020. Per recuperarle si possono ipotizzare nuove iniziative che se riscontrate positivamente possono rimanere stabilmente.  Spero soltanto che queste due opportunità non vengano definitivamente cancellate ma, appena la situazione si sarà normalizzata, possano venire recuperate magari quest’estate o subito dopo.

Ai responsabili delle varie organizzazioni che si occupano di turismo posso solo fare i complimenti per il loro impegno e dire che, se vorranno, sono pronto a sostenerli in ogni sede.

L’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, annuncia che lunedì prossimo, 2 marzo, saranno consegnati gli attesi lavori di completamento del porto di Sciacca. Lo stesso Falcone afferma: “Manteniamo l’impegno assunto con la città di Sciacca nell’estate scorsa in occasione dell’ultimo nostro sopralluogo. Il nuovo porto, una volta completato il risanamento dal valore di oltre 4 milioni di euro, si presterà sia all’utilizzo commerciale che a quello diportistico, diventando così l’infrastruttura cardine dello sviluppo di Sciacca e dell’intera provincia. Si tratta di un’opera che l’intero comprensorio e i comparti produttivi attendevano da anni. L’intervento, finanziato dal Governo Musumeci, prevede l’allungamento della banchina San Pietro e il risanamento dell’approdo che comprende la realizzazione di uno scalo di alaggio, lo scavo dei fondali e la riqualificazione dei piazzali. La Regione, avviando cantieri come quello di Sciacca, sta attuando una strategia unitaria e avanzata di ammodernamento e rilancio della portualità siciliana, investendo sulle principali città costiere dell’Isola”.

Ad Agrigento, lunedì prossimo, 2 marzo, in contrada Kaos, nei locali del Caffè letterario, nei pressi della casa natale di Pirandello, alle ore 18 si svolgerà un convegno sul tema: “Cultura e Turismo”, organizzato, in occasione delle prossime elezioni comunali, dalle forze politiche di sinistra. Interverranno la coordinatrice di Articolo 1 di Agrigento e dirigente regionale Angela Galvano, il coordinatore provinciale di Sinistra Italiana Pippo Di Falco, e il coordinatore regionale di Risorgimento Socialista Nino Randisi. Previsti anche gli interventi del responsabile del movimento delle “Sardine” Federico Napoli, e di Dino Barone per l’associazione culturale “Il Cerchio”.

L’agrigentino Marco Modica Amore alla conquista del suo secondo record mondiale, riconoscendo nel minor tempo possibile tutte le bandiere del mondo. La prova, evidentemente alquanto ardua, si svolge oggi a Madrid, in Spagna, nella sede del “Talent Garden”. Marco Modica Amore dovrà individuare, in lingua inglese, le 197 bandiere di tutti gli Stati ufficialmente riconosciuti. A Marco Modica Amore non è permesso sbagliare: non sarà accettato nessun tipo di errore, neanche di tipo ortografico. La prima prova, che lo ha proiettato nei registri del ‘Guinness World Records’, si è svolta ad Agrigento nel 2012 nel Palazzo Filippini. In soli 60 secondi l’agrigentino è riuscito ad ottenere il primato mondiale riconoscendo 57 bandiere. Lo stesso Marco Modica Amore commenta: “E’ una prova difficile ma posso farcela. La mia smisurata passione per la geografia mi ha spinto la prima volta ad ideare questa tipologia di record e ho ottenuto la soddisfazione di essere il primo al mondo a detenere questo primato. Adesso voglio superarmi”.

In tutti gli ospedali agrigentini sono in fase di installazione le tende di pre-triage utili a fronteggiare eventuali casi sospetti di coronavirus evitando l’ingresso dei pazienti con sintomi simili al coronavirus nel pronto soccorso. Le tende sono rese a disposizione dal Dipartimento della Protezione Civile e sono allocate nell’area esterna in prossimità dei pronto soccorso. Tale “posto medico avanzato” rientra fra le prime misure preventive previste dal Governo Regionale recentemente annunciate dall’assessore alla Salute, Ruggero Razza.

L’assessore all’Ecologia del Comune di Agrigento, Nello Hamel, annuncia che da lunedì prossimo lunedì 2 marzo, nelle frazioni di Zingarello e Misita/Ciavolotta, inizierà la raccolta porta a porta dei rifiuti, e saranno rimosse le postazioni di cassonetti purtroppo e sempre trasformati in discarica abusiva. Nello Hamel aggiunge: “Questa soluzione, fortemente voluta dal Sindaco Lillo Firetto, non costerà nulla al Comune di Agrigento in quanto l’impresa si assumerà tutti gli oneri della trasformazione del servizio di raccolta. Gli abitanti di Zingarello e di Misita/ Ciavolotta sono invitati, a partire da lunedì, ad esporre i mastelli davanti alla propria residenza. Coloro i quali non fossero forniti di mastelli, possono recarsi nella sede della società Iseda nella zona Industriale dove potranno nel pomeriggio ritirarli gratuitamente”.

A Palermo tutte le scuole sono state disinfettate e le lezioni riprenderanno martedì prossimo 3 marzo. E’ stato compiuto un piano straordinario di pulizie di questi giorni per fronteggiare l’emergenza dovuta al coronavirus. L’ordinanza del presidente della Regione Nello Musumeci raccomanda anche di provvedere ad un’accurata pulizia straordinaria “con acqua e detergenti seguita dall’applicazione di disinfettanti quali ipoclorito di sodio”. Per le scuole dell’infanzia e fino alla secondaria di primo grado, ovvero quelle di competenza comunale, è stato impiegato il personale interno.

A svelare ai magistrati di Palermo il comitato d’affari al Comune tra consiglieri comunali, dirigenti, professionisti e imprenditori, tutti arrestati ai domiciliari oggi dalla Guardia di Finanza e dai Carabinieri per corruzione, è stato il collaboratore della giustizia Filippo Bisconti, di Belmonte Mezzagno, l’imprenditore edile arrestato dai Carabinieri per associazione mafiosa il 4 dicembre 2018 nell’ambito dell’inchiesta Cupola 2.0 e ritenuto a capo del mandamento di Misilmeri-Belmonte Mezzagno. L’ex boss ha raccontato agli inquirenti circostanze e dinamiche interne agli uffici tecnici comunali, riferendo in particolare gli interessi coltivati per anni dai dirigenti comunali Li Castri e Monteleone e da un architetto.

Il sig. C.I. di anni 26, con il patrocinio dell’avv. Girolamo Rubino, proponeva un ricorso giurisdizionale innanzi al T.A.R. Lazio contro il Ministero della Difesa ed il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri avverso il provvedimento con cui il giovane siciliano era stato escluso dal concorso per l’arruolamento nell’Arma dei Carabinieri, in ragione di una presunta diagnosi di alluce valgo bilaterale.

In ragione delle certificazioni sanitarie prodotte dall’avv. Rubino ed attestati la sussistenza in capo al proprio assistito dei requisiti per l’arruolamento nell’Arma dei Carabinieri, il T.A.R. del Lazio disponeva una verificazione, in contraddittorio tra le parti, incaricando di ciò la Commissione Sanitaria d’Appello dell’Aeronautica Militare.

Innanzi la predetta Commissione il giovane aspirante Carabinieri veniva assistito da un proprio consulente di parte che in sede di verificazione rappresentava l’erroneità del giudizio di inidoneità formulato dal Centro Nazionale di Reclutamento dei Carabinieri.

A seguito degli accertamenti sanitari effettuati, la Commissione incaricata riscontrava che la presunta causa di non idoneità in realtà non comportava deficit funzionali clinicamente rilevabili e, pertanto, giudicava il profilo sanitario del giovane compatibile con il prosieguo dell’iter concorsuale.

Veniva dunque accertata la fondatezza delle censure mosse dall’avv. Rubino in ordine al possesso dei requisiti di idoneità previsti per l’arruolamento nell’Arma in capo all’aspirante Carabiniere e l’erroneità del giudizio formulato dal Centro Nazionale di Selezione e Reclutamento dell’Arma dei Carabinieri, che, pertanto, convocava nuovamente l’aspirante Carabiniere per sottoporlo agli accertamenti psico-attitudinali, in esito ai quali il giovane veniva dichiarato idoneo.

Conseguentemente, il T.A.R. del Lazio, preso atto del positivo esito della verificazione effettuata dalla Commissione Sanitaria d’Appello dell’Aeronautica Militare e del fatto che la stessa Arma dei Carabinieri in data 29 gennaio 2020 ha attestato l’idoneità attitudinale del ricorrente all’arruolamento, con ordinanza resa in data 24 febbraio 2020, accoglieva l’istanza cautelare proposta dall’avv. Rubino, disponendo l’ammissione del ricorrente a partecipare ai corsi di formazione, organizzati dall’Amministrazione a seguito dell’approvazione della graduatoria.

Pertanto, per effetto dell’accoglimento dell’azione proposta dall’avv. Girolamo Rubino il giovane aspirante Carabiniere potrà immediatamente partecipare ai prescritti corsi di formazione e successivamente potrà essere arruolato nell’Arma dei Carabinieri.

 

Secondo Mareamico, dopo l’inevitabile ed opportuno provvedimento di sequestro della Procura di Agrigento, i due Custodi giudiziari (Soprintendenza e Demanio regionale) dovranno immediatamente organizzare un efficiente servizio di guardiania durante le ore diurne, per impedire ai numerosi visitatori di penetrare nell’area interessata al provvedimento, nel lato est ma soprattutto nel lato ovest molto più pericoloso (lato lido rossello).
La Regione Sicilia si dovrà fare carico delle spese di messa in sicurezza definitiva della collina, con una puntuale azione di disgaggio di tutti i massi ancora in bilico e con il posizionamento di reti parasassi nella zona ovest, come è stato opportunamente fatto nella zona est.
A questo punto, reso sicuro il sito, si può valutare la possibilità di renderlo di nuovo fruibile al pubblico, ma con un numero di visitatori assolutamente limitato nel numero, e magari accompagnati da personale di vigilanza.
Nel frattempo l’importante monumento potrà essere osservato dall’alto, utilizzando i tre splendidi belvedere, dalla spiaggia e dal mare, attraverso un servizio navetta mediante barche attrezzate all’uopo.
Tutti debbono capire che la Scala dei Turchi è un luogo importante per il turismo, ma nel contempo va ricordato che è anche un luogo molto fragile e quindi va tutelato!