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Un agrigentino di 40 anni, Giovanni Picone, originario di Campobello di Licata, è deceduto nella giornata di ieri lungo la A21 Torino-Piacenza, all’altezza di Asti, in seguito ad un brutto incidente che lo ha visto schiantarsi contro un camion.

L’uomo, che era alla guida di un furgone, è morto quasi sul colpo. Il furgone è andato a sbattere contro un camion rimanendo incastrato all’altezza del cavalcavia 17, prima della barriera di Villanova in direzione Torino, nei pressi di San Paolo Solbrito.

Intervenuti anche i vigili del fuoco di Asti e la Polizia Stradale.

Giovanni Picone era tornato qualche giorno fa al lavoro dopo aver trascorso le vacanze a Campobello di Licata dove vivono i suoi genitori, Calogero e Grazia Picone e dove avevano una bottega di generi alimentari

Sposato con Silvana Alaimo di Ravanusa e padre di tre figli (la più grande ha sette anni), lavorava per la ditta Medi.h., specializzata nella gestione di ausili per ospedali e case di cura. E sul furgone della Medi.h ha trovato la morte.

 

“Ho raccolto l’invito del Presidente Gasparri partecipando al meeting Everest di Forza Italia che si è svolto a fine settimana a Giovinazzo in provincia di Bari alla presenza di esponenti di primo piano di Forza Italia. Nel corso del mio intervento ho rappresentato l’esigenza di rilanciare Forza Italia ri-partendo dai giovanni eletti nei propri territori.”

E’ quanto dichiara tramite nota stampa il consigliere comunale forzista di Agrigento Giorgia Iacolino che continua: “Serve dare loro precise responsabilità per restituire entusiasmo ad un progetto nel quale ha investito il presidente Berlusconi e che ora richiede un cambio di marcia con l’innesto di una nuova classe dirigente che sappia ascoltare ed interpretare gli umori e le esigenze del popolo italiano.Un progetto moderato e liberale,rinnovato e ambizioso che Forza Italia deve portare avanti con determinazione in alternativa alla incoerenza della sinistra ed al pressappochismo dei 5Stelle.

Il mio sogno – conclude Giorgia Iacolino – è contribuire a riportare in alto Forza Italia-così come ho fatto  alla recenti Europee ottenendo 25.000 preferenze,grazie alla intuizione di Gianfranco Miccichè e di Giuseppe Milazzo ed a una lista che ha raccolto il 17%-per recuperare  i valori autentici della famiglia,del sostegno alle imprese sane e della realizzazione delle infrastrutture  che servono specialmente al Sud”.

A poche settimane dalla consegna conclusiva dei lavori di consolidamento, a Realmonte, a Scala dei Turchi, altro crollo. Le opere finanziate dalla Regione hanno interessato il versante est della falesia di marna. L’odierno crollo – segnalato e documentato in video dall’associazione ambientalista MareAmico coordinata da Claudio Lombardo – è accaduto, invece, dalla collina nella zona ovest.

All’introduzione del reddito di cittadinanza segue, tra l’altro, il potenziamento dei Centri per l’impiego, ex Ufficio collocamento. In Sicilia bisogna assumere per mille posti in tre anni. L’assessore regionale al Lavoro, Antonio Scavone, ha stipulato con l’Anpal (l’Agenzia nazionale politiche attive del Lavoro) una convenzione che consente lo stanziamento delle risorse finanziarie necessarie per il concorso e per le assunzioni: 277 assunzioni nel 2019, 429 nel 2020 e 429 anche nel 2021. Lo stesso Scavone commenta: “Dobbiamo porre fine al disordine storico del settore dei centri per l’impiego, e pensare a un progressivo riallineamento dei dipendenti rispetto alle funzioni che svolgono. Oltre ai lavoratori dei Centri per l’impiego dobbiamo pensare anche agli ex sportellisti, che sono circa 1700 in Sicilia, ed a cui sarà riconosciuto, come ‘operatori delle politiche del Lavoro’, un punteggio a parte sulla base dell’attività di curriculum presentata. Si tratta di risorse nazionali che ci consentono di non gravare sul bilancio della Regione. Ci servono risorse su cui puntare, con forze nuove e qualificate per i profili che servono. E così una legge speciale nazionale, quella per il reddito di cittadinanza, ci consente di trovare l’occasione di creare spazi per nuove opportunità. Il concorso pubblico ovviamente sarà aperto anche all’esterno e rappresenta un’occasione in più per i giovani e i meno giovani che ancora hanno voglia per cimentarsi con la scommessa del posto per la vita. A ottobre dovrebbe uscire il bando con tutti i dettagli previsti”.

Gli agenti della sezione Volanti della Questura di Agrigento, venerdì sera, hanno fermato due minorenni che hanno cercato di rubare parti di un ciclomotore ad una donna del luogo.

I poliziotti sono riusciti ad evitare il furto e hanno denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minori di Palermo un ragazzino di 16 anni mentre un secondo. di appena 13 anni, è stato segnalato.

I due, in quel momento in azione nel centro storico della città, alla vista della polizia hanno cercato la fuga ma sono stati rintracciati dagli agenti. L’ipotesi di reato a loro carico è tentato furto aggravato.

La “Samara challenge” mania continua.

E questa volta ad Agrigento dove qualcuno travestito come la protagonista del film “The Ring” per seminare il panico nelle città e pubblicare foto e video virali sui social è stato avvistato poco fa al Viale della Vittoria proprio nei pressi della Villa Bonfiglio.

E’ stata allertata la Polizia che ha già mandato il personale delle volanti, agli ordini di Francesco Sammartino, nel tentativo di bloccarlo. Le ricerche sono in corso.

Ad Agrigento, gli agenti della sezione Volanti della locale Questura, hanno fermato, e segnalato alla Prefettura, due adolescenti di 16 anni.

I due sono stati trovati in possesso di due pezzetti di hashish, verosimilmente destinati ad uso personale.

La “roba” è saltata fuori dopo che gli agenti sono interventi visto il nervosismo dei due ragazzini che in quel momento si trovavano a passare nelle vicinanze della Questura.

La Procura della Repubblica di Sciacca ha iscritto nel registro degli indagati, per l’ipotesi di reato di omicidio preterintenzionale, il minorenne coinvolto nella lite con il 74enne Calogero Sanzone, deceduto poco dopo tra i tavoli di un bar in piazza Saverio Friscia, a Sciacca.

Secondo una prima ricostruzione l’uomo sarebbe stato protagonista di una diatriba, poco prima della tragedia, con il minorenne finita a botte. I due sono venuti alle mani dopo che il pensionato si era lamentato del fatto che il giovane non tenesse al guinzaglio il suo cane.

L’ipotesi di reato cui deve rispondere il minorenne è di omicidio preterintenzionale.Il magistrato di turno ha disposto l’autopsia.

Gli investigatori, al momento, propendono per l’ipotesi che la morte dell’uomo sia stata causata da un malore causato probabilmente dalle circostanze.

La vittima era cardiopatica.

Dopo un’intensa ed attenta attività investigativa da parte degli uomini della Polizia di Stato del Commissariato di Canicattì un giovane di20 anni è stato denunciato, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica di Agrigento, per aver messo a segno in soli cinque giorni, quattro furti, seminando paura tra la gente.

Il ventenne, forse aiutato in alcune rapine anche da un’altra persona, di cui ancora non si ha un nome, avrebbe rubato in un magazzino, da un condomino avrebbe rubato del materiale elettrico ed idraulico, e avrebbe sforzato una macchinetta snack portando via alimenti e soldi. Raccolte le testimonianze, i poliziotti sono riusciti a rintracciare e dare un volto al giovane ladro grazie anche alle telecamere di video sorveglianza, pubbliche e private, presenti nella zona di borgalino.