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Lo stato di degrado, soprattutto sul piano della pulizia, fino addirittura ad arrivare a rischiose condizioni igienico sanitarie, in cui versa Licata, con cumuli di immondizia ovunque, nonché erbacce, lungo tutte le arterie principali e secondarie della città ha raggiunto limiti da terzo mondo.

E’ il commento dell’onorevole di Prima l’Italia e Vice Presidente della Commissione di Verifica e Monitoraggio delle leggi Carmelo Pullara.

Tale stato di cose –  spiega Pullara -mal si coniuga con la previsione di aumento della Tari. Di contro ben si coniuga con la violazione da parte del comune di Licata di un preciso obbligo di legge sulla trasparenza in ordine alla pubblicazione dei dipendenti che prestano servizio nella società di cui il comune si avvale, e senza fare giri di parole, in particolare, parlo della società che gestisce la raccolta dei rifiuti solidi e urbani.

In tutto questo non solo appare colpevole il governo della città a partire dal sindaco fino dall’ultimo assessore ma anche un consiglio comunale nella stragrande maggioranza silente e che qualche volta alza la voce per parlare di problemi oggettivamente irrisolvibili ovvero già risolti come nel caso dell’ospedale.

Mi chiedo il silenzio sulla gestione del servizio rifiuti a cosa è dovuto? E questo accanimento, con l’aumento della Tari, sulla pelle di famiglie ed imprese a fronte di un servizio scadente di a cosa è dovuto?

Come sempre senza demagogia e dicendo ciò che tutti pensano e che non tutti hanno il coraggio di dire io lo dico pubblicamente. Invito, pertanto, il sindaco Galanti con tutti i suoi assessori a fare una conferenza stampa, operazione verità, sull’ aumento Tari e sulla gestione del servizio di pulizia e scerbamento del paese. Così come lo invito a dare corso all’obbligo di legge come previsto della pubblicazione di tutti i dipendenti assunti nelle ditte che operano servizi e forniture per il comune di Licata, iniziando dal servizio di gestione dei rifiuti.

Invito, infine, i consiglieri comunali – conclude Pullara – a richiedere la stessa operazione verità e adempimento, diversamente non si capirebbe perché sono così pronti ad aumentare la Tari tacendo e vessando ulteriormente i cittadini e i commercianti di Licata.

Beni per oltre 23 milioni di euro sono stati confiscati dalla Guardia di Finanza di Catania a Giovanbattista Puccio, imprenditore di Vittoria operante nel settore dell’imballaggio dell’ortofrutta. Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale etneo, su richiesta della locale Procura antimafia, e dispone anche la sorveglianza speciale per tre anni, con obbligo di soggiorno nel Comune di residenza. Puccio, condannato per rapina, lesioni personali e tentata estorsione aggravata e continuata, sarebbe storicamente vicino all’associazione mafiosa della Stidda e, grazie al suo appoggio, avrebbe assunto una posizione dominate nel mercato degli imballaggi dei prodotti ortofrutticoli. Il provvedimento di confisca riguarda otto società e imprese individuali, un fabbricato commerciale, due auto e un motoveicolo e rapporti finanziari intestati o comunque riconducibili a Puccio.

A Villafranca Sicula i Carabinieri hanno arrestato tre favaresi, tra cui una donna, sorpresi intenti a rubare tubi per l’irrigazione in contrada Cuti. A telefonare al 112 è stato il proprietario del terreno che si è accorto dei tre, prima in atteggiamento sospetto e poi a lavoro. L’autorità giudiziaria ha ritenuto di restituire la libertà, senza imporre alcuna misura cautelare, ai tre: la donna di 51 anni, un pensionato di 83 e un uomo di 62 anni.

Si sono incontrati il commissario regionale emergenza covid, Salvatore D’Urso, i vertici dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento, e i dirigenti sindacali della Cisl Salvatore Parello, Alessandro Farruggia e Massimiliano Mangiafridda. Si è discusso della perdurante mancata attivazione del tunnel di sanificazione all’ospedale di Agrigento, del mancato completamento del nuovo Pronto soccorso e dell’allestimento della terapia intensiva covid. A conclusione dell’incontro, Parello, Farruggia e Mangiafridda riferiscono: “Importanti le risposte ottenute anche grazie alla disponibilità dell’azienda, a partire dal futuro dei tunnel di sanificazione che saranno affidati ad una impresa già individuata per poter finalmente essere messi in funzione. Ringraziamo la struttura commissariale per l’attenzione mostrata verso le necessità dei lavoratori. Noi ovviamente rimarremo vigili perché gli impegni presi siano mantenuti”.

Ad Agrigento è stato pubblicato nell’albo pretorio sul sito internet del Comune l’avviso pubblico per l’affidamento temporaneo del servizio di gestione del complesso sportivo polivalente in Piazza del Vespro al Villaggio Mosè. Si tratta di un campo di calcetto, un campo di bocce, un’area fitness, e un parco giochi recentemente riqualificato unitamente alla piazza. L’assessore comunale allo Sport, Costantino Ciulla, spiega: “Affidiamo la gestione non solo per convenienza economica ma soprattutto al fine di promuovere il fine dell’aggregazione sociale insito nello sport.

Le istanza di adesione all’avviso sono attese entro il prossimo 29 agosto. Siamo inoltre prossimi all’apertura della palestra distrettuale di Piazzale Ugo La Malfa. La struttura sarà consegnata finalmente alla città entro il prossimo autunno. Anche la piscina comunale di Villaseta sarà presto fruibile non appena sarà riparata la caldaia e concluderemo il lavoro di accatastamento, in quanto struttura costruita su territorio in possesso del Demanio dello Stato. E’ un intoppo del quale nessuna amministrazione in precedenza si è preoccupata, non intestando le aree di proprietà del Demanio dello Stato al Comune di Agrigento, così come imposto dalla legge in materia. Infine siamo a lavoro per la predisposizione del bando di affidamento in gestione dello Stadio Esseneto. Ringrazio per la preziosa collaborazione l’assessore ai Lavori pubblici, Gerlando Principato, il dirigente di settore Antonio Insalaco, e il consigliere comunale Gerlando Piparo, quest’ultimo sempre attento, collaborativo e propositivo, che mi affianca quotidianamente nello svolgimento delle funzioni di supervisione e sollecitazione degli uffici per portare avanti progetti e risultati concreti”.

A Lampedusa proseguono i trasferimenti di migranti dal Centro d’accoglienza in contrada Imbriacola anche tramite il traghetto “Pietro Novelli”, che il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, ha affittato, accogliendo quanto proposto dal sindaco di Lampedusa, Filippo Mannino. La nave, in base alle esigenze, navigherà tre volte alla settimana. A Lampedusa è a lavoro anche il pattugliatore d’altura “Diciotti” della Guardia costiera, capace di imbarcare diverse centi naia persone, oltre le navi di linea ordinarie lungo la tratte Lampedusa – Porto Empedocle. Il tutto è coordinato dalla ramificazione del ministero dell’Interno nel territorio locale, ovvero la Prefettura, retta da Maria Rita Cocciufa.

E’ stata inserita nel Piano regionale dei parchi e delle riserve naturali la Riserva “Punta Bianca, Monte Grande e Scoglio Patella”. Si tratta di 437 ettari compresi tra i Comuni di Agrigento e di Palma di Montechiaro. In proposito interviene il sindaco di Agrigento, Franco Miccichè, che commenta: “E’ una grande vittoria che faccio anche mia. Fin dal mio insediamento mi sono impegnato per raggiungere, unitamente al sindaco di Palma di Montechiaro, questo obiettivo fondamentale per lo sviluppo eco- sostenibile del sito che potrà incrementare l’offerta turistica del territorio. Ringrazio sentitamente il Presidente della Regione. Nello Musumeci, l’assessore al Territorio e Ambiente, Toto Cordaro, e la presidente della Commissione Territorio e Ambiente, Giusi Savarino, per avere rispettato l’impegno preso. Ritengo doveroso ringraziare, altresì, le associazioni ambientaliste Mareamico e Marevivo, che hanno sostenuto l’istituzione della riserva”.

I familiari di Vincenzo Basile, 45 anni, di Ribera, morto in ospedale a Sciacca, hanno sporto querela perché ritengono che la morte del congiunto sia un caso di mala sanità. La Procura, di conseguenza, ha avviato un’inchiesta dell’obbligatoria dell’azione penale a seguito di ricezione di una notizia di reato, ha disposto il sequestro della cartella clinica, e tre medici, di 55, 56 e 61 anni, sono stati iscritti nel registro degli indagati per omicidio colposo. E’ stata già eseguita l’autopsia in presenza delle parti in causa tramite i propri consulenti.

E così anche la sanità di Agrigento ha ricevuto la benedizione da Papa Francesco.

Il tutto è avvenuto durante un incontro con il Commissario dell’Asp di Agrigento dott. Mario Zappia nel corso di una udienza privata organizzata della Federsanità dei Direttori Generali delle Aziende Sanitarie tenutasi lo scorso 4 giugno.

Durante l’incontro, avvenuto in Vaticano nella Sala Clementina, il Commissario Zappia nel portare i saluti da parte degli agrigentini è stato ricambiato da papa Francesco ricevendo una benedizione per l’intera comunità della provincia di Agrigento ed in particolare per quanti in questo momento stanno soffrendo.

Punta Bianca sarà inserito nel piano regionale delle riserve naturali. Una decisione che arriva al termine della riunione in Commissione ambiente, presieduta da Giusi Savarino, alla quale hanno partecipato, tra gli altri, i sindaci di Agrigento e Palma di Montechiaro, Franco Miccichè e Stefano Castellino, Claudio Lombardo di Mareamico, Mariella Gattuso di Marevivo, e una rappresentante di Legambiente.

Mareamico e Marevivo esprimono soddisfazione e ringraziano il Governo Musumeci per questo ulteriore passo in avanti, finalizzato all’istituzione della riserva di Punta Bianca.

“Dopo 26 anni, finalmente, il presidente Musumeci, l’assessore Cordaro e l’onorevole Savarino hanno messo un punto fermo e stabilito le date per far nascere questa riserva – ha detto MareAmico e Marevivo di Agrigento -. Durante la riunione si è anche parlato dell’ex caserma di Punta Bianca che rappresenterà la ciliegina sulla torta. Presto ci sarà un incontro con la Soprintendenza di Agrigento che realizzerà il progetto esecutivo per il ripristino conservativo dell’edificio, che verrà poi utilizzato come museo etno-andropologico, punto di accoglienza per i visitatori, e come centro di educazione ambientale”.