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A poche ore dal blitz della Guardia di Finanza che ha visto il sequestro di centinaia di prodotti contraffatti, ritorna il mercato del commercio illegale ed abusivo a San Leone.

In proposito interviene il commissario provinciale di Fratelli d’Italia, Calogero Pisano, lancia una proposta: “Ogni fine settimana, se non ogni giorno, gli agrigentini ed i turisti che affollano la frazione balneare di Agrigento sono costretti a subire uno spettacolo indegno di una città civile.

Un vero e proprio Souk della merce illegale e contraffatta ha puntualmente luogo nelle strade di San Leone, in una via, il Lungomare Falcone e Borsellino, dedicata a due Giudici simbolo della legalità.

Neanche il recente biltz della Guardia di Finanza, evidentemente, è riuscito a dissuadere questi soggetti a ritornare, quest’oggi, con le loro bancarelle, in quella che può essere definita come la Kasba del commercio abusivo, un commercio illegale che oltre a provocare un danno ai commercianti che pagano regolarmente le tasse, si interseca spesso con una serie di altri reati penali come il lavoro in nero, lo sfruttamento del lavoro minorile, la ricettazione e l’evasione fiscale.

Chiediamo al Prefetto di Agrigento l’istituzione di presidio permanente delle forze dell’ordine nell’area adiacente il porticciolo turistico, una misura che farebbe da deterrente e riporterebbe la legalità a San Leone, un provvedimento che proprio a San Leone, in piazzale Giglia, è stato posto in essere al tempo del lockdown (lo ricordano bene gli agrigentini) e che può essere utilizzato per debellare il fenomeno dell’abusivismo commerciale sanleonino”.

Non si comprende bene se si è trattato di un raid portato avanti da vandali oppure un avvertimento.

Nella notte, il cancello di una villetta sita in una traversa di viale dei Pini a San Leone è andato in fiamme. Ignoti hanno cosparso di liquido infiammabile il cancello e lo ganno distrutto. La villetta è di proprietà di una pensionata di 76 anni.

Ad accorgersi del fatto i residenti adiacenti la villetta che hanno sentito puzza di bruciato. Non c’è voluto l’intervento dei Vigili del Fuoco in quanto le fiamme si sono spente da sole. Sul posto sono intervenuti i poliziotti della Squadra Volanti di Agrigento che hanno avviato le idagini mentre la Procura ha aperto un fascicolo di inchiesta.

 

 

1.825 nuovi casi di Covid19 in Sicilia a fronte di 14.055 tamponi processati. Il giorno precedente i nuovi positivi erano 2.183. Il tasso di positività scende al 13,0%. Lo riporta il bollettino diffuso dal Ministero della Salute di domenica 12 giugno.

I guariti sono 1.687, mentre le vittime sono 1, e portano il totale dei decessi a 11.055. Gli attuali positivi sono 62.752, con un incremento di 769 casi. Sul fronte ospedaliero i ricoverati sono 565, in terapia intensiva sono 24.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo 633, Catania 791, Messina 305, Siracusa 180, Trapani 136, Ragusa 172, Caltanissetta 102, Agrigento 113, Enna 25.

Era una finale e ci si aspettava una partita combattuta senza nessun favorito, ma vedere la Fortitudo Agrigento sopra di 20 punti a fine partita era difficile da ipotizzare, vedere un terzo parziale di 32-13 era molto difficile da immaginare, con ben cinque giocatori in doppia cifra, il 70% di punti segnati da due e il 46 da tre e il 100% di tiri liberi. La Fortitudo Agrigento più bella della stagione schianta Rieti 89-69 e fa sua Gara 1. La storia insegna che festeggiare ora non serve a nulla e Rieti ha dimostrato durante tutta la stagione di avere un potenziale enorme, per molti data favorita su Agrigento. La partita di oggi è solamente un piccolo passo verso il grande obiettivo e coach Catalani tiene altissima l’attenzione dei suoi ragazzi: “Sono stati perfetti stasera, hanno fatto una partita di sacrificio, l’abbiamo vinta da dietro difendendo bene e l’apporto di tutti è stato importante. Voglio ringraziare il pubblico perché oggi è stato meraviglioso e ci ha spinto dall’inizio alla fine”. Un Palamoncada così pieno non si vedeva da tre anni, quasi 2000 persone festanti e molte cose sono cambiate da allora ma la passione di sempre sembra essere ritrovata e martedì si prevede un altro pienone. Il top scorer del match è Alessandro Grande con 18 punti, seguito da un ritrovato Cosimo Costi con 17 punti, Morici 14, Ambrosin 14 e Chiarastella 10, per lui anche 9 rimbalzi e 6 assist, ennesima partita straordinaria di questa stagione. Grande ovazione anche per il ritorno di Alessandro Piazza ad Agrigento, accolto con un lungo applauso dal suo ex pubblico, l’emozione sicuramente si è fatta sentire ed ha messo a segno solamente 5 punti. Prima del match c’è stato anche lo scambio di maglia tra Albano Chiarastella e il capitano dell’Akragas Alfonso Cipolla, anche lui vittorioso nell’andata della finale playoff poche ore prima. Una giornata di festa per Agrigento che da appuntamento a Gara 2 martedì alle 20:30 al Palamoncada.

Nel Mediterraneo ci sono 18 navi da guerra russe: “Un aumento progressivo – dichiara – e quando ci sono sommergibili armati con missili ai confini delle acque territoriali, il nostro Paese deve scoprirli e seguirli ovunque. Lo facciamo con due delle quattro Fremm (fregata europea multi missione) di cui disponiamo. Il Mediterraneo non è più solo il mare fra Europa e Africa, ma quello dei traffici da Ovest a Est e viceversa, del passaggio delle navi mercantili dagli stretti. Un collegamento più veloce, con il Canale di Sicilia che fa da cerniera. Non ci sono solo i russi, anche i turchi stanno potenziando la loro flotta. Lo stesso fanno i francesi, mentre gli americani hanno in parte lasciato il Mediterraneo per concentrarsi sul teatro indo-pacifico. Tocca a noi riempire il vuoto, questo mare è casa nostra”.
Da parte sua, anche l’Italia si rinforza, afferma Credendino, “con i pattugliatori polivalenti d’altura Thaon di Revel e la Trieste, la prima nave d’assalto anfibio con gli F35, si tratta di una rivoluzione. Una vera forza di proiezione ovunque, anche se rimane la vocazione ad aiutare chi è in difficoltà, come accadde per Haiti. Gli effetti della guerra – aggiunge – potrebbero causare emergenze senza precedenti: la mancanza di cibo per il blocco del grano ucraino innescherà l’aumento dei flussi migratori verso l’Europa. E poi c’è la crisi energetica. Il ministro della Difesa Lorenzo Guerini ha definito il Mediterraneo un’area di vitale interesse nazionale per un Paese di media potenza regionale a forte connotazione marittima. Il mare ha un ruolo centrale, con ottomila chilometri di coste e 20 milioni di italiani che vivono entro 300 metri dall’acqua. Me compreso, a Livorno. Tutto quello che avviene lì, ha ripercussioni su ciò che accade a terra”.

L’Akragas supera 3-2 il Martina Franca e si aggiudica il primo round della finale playoff di Eccellenza. Per la promozione in Serie D si deciderà tutto tra sette giorni nella gara di ritorno in Puglia.

I biancazzurri, davanti a circa duemila spettatori presenti allo stadio Esseneto, sbloccano subito la partita con una grande punizione di Bellanca dal limite al sesto minuto. Il pareggio degli ospiti arriva sempre dagli sviluppi di un calcio piazzato, questa volta un cornet, con una precisa incornata di Barrera. Squadre che vanno negli spogliatoi sul risultato di 1-1. Nella ripresa è Akragas show. La squadra di mister Terranova rientra sul terreno di gioco indemoniata e sigla due reti in 8 minuti: al 46º ci pensa Lukas Corner a portare in vantaggio i biancazzurri e, sette minuti più tardi, arriva anche il 3-1 con un autogol di Barrera.

Ma è proprio nel momento migliore dell’Akragas, con un assoluto controllo della partita, che il Martina Franca riapre il discorso promozione: una sanguinosa palla persa a centrocampo da La Vardera innesca il più classico dei contropiede finalizzato da una grande conclusione di Delgado che sigla il 3-2 finale a quindici minuti dal triplice fischio. La promozione in Serie D, dunque, si deciderà domenica prossima – calcio di inizio ore 17:30 – nella delicata gara di ritorno in Puglia.

Si è trasformata in una tragedia quella che doveva essere una mattina di lavoro passata a bordo di un trattore per Rosario Di Nolfo, 64 anni di Favara. Mentre lavorava in contrada Lucia il trattore che guidava, per cause sconosciute al momento, si è ribaltato ed è finito in una scarpata. Per Di Nolfo, purtroppo, non c’è stato nulla da fare in quanto è rimasto schiacciato sotto il pesante mezzo.

A nulla è valso oltre all’arrivo dei sanitari, l’aiuto dell’elisoccorso. Dopo l’atterraggio l’elicottero è ripartito senza l’uomo a bordo.

 

Ferito da una coltellata alla spalla nel corso di una rissa scoppiata per futili motivi, ieri notte, davanti ad un locale di viale dei Giardini, a San Leone. Un trentottenne agrigentino con un vistoso taglio, è stato soccorso, e trasferito al pronto soccorso dell’ospedale, “San Giovanni di Dio”, dove i medici in servizio lo hanno sottoposto alle cure del caso. Non versa, per sua fortuna, in pericolo di vita.

I carabinieri della Compagnia di Agrigento, hanno avviato le indagini, coordinati dalla Procura della Repubblica, dopo avere effettuato un sopralluogo, hanno cercato testimonianze, ma nulla è trapelato sull’attività investigativa. Nelle prossime ore sentiranno il trentottenne per cercare di ricostruire cosa sia accaduto, e provare ad identificare i coinvolti nella rissa e, soprattutto, chi ha sferrato la coltellata.

Secondo le indagini Rita Atria, che studiava a Sciacca, si uccise il 26 luglio del 1992 a 17 anni, una settimana dopo la strage di via D’Amelio perché, proprio per la fiducia che riponeva nel magistrato Paolo Borsellino, si era decisa a collaborare con gli inquirenti.

«Già nel 2020 l’Associazione Antimafie Rita Atria e la testata LeSiciliane avevano reso pubbliche le perplessità su quanto ritrovato nel fascicolo romano sulla morte della giovane Rita, ma né le istituzioni, né la politica, hanno sentito l’esigenza di approfondire», si legge in una nota.

La notizia è di poco fa. Un giovane 21enne di Favara a bordo della sua moto da cross stava attraversando le vie cittadine per recarsi nel tracciato attrezzato. Per cause che sono in corso ancora di accertamento in via Francia ha perso il controllo della propria moto cadendo sul selciato e sbattendo violentemente la testa.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, i Vigili Urbani e i soccorritori del 118 i quali si sono resi conto immediatamente della gravità della situazione ed hanno chiamato l’elisoccorso. L’elicottero è prontamete atterrato allo stadio comunale di Favara dove una volta caricato lo sfortunato giovane è volato alla volta dell’ospedale di Caltanissetta.