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Con ricorso presentato dinanzi al TAR Palermo, il sig. Ignazio Cirasella, proprietario di taluni terreni occupati dal Comune di Cattolica Eraclea nell’ambito di due procedure espropriative avviate nel lontano 1993 e finalizzate alla realizzazione di edilizia popolare, aveva impugnato, con il patrocinio dell’Avv. Gaetano Caponnetto, i provvedimenti adottati dall’Amministrazione Comunale nell’ambito delle suddette procedure per talune presunte illegittimità, chiedendo altresì la condanna dell’Amministrazione al risarcimento del danno subìto.
Costituitosi in giudizio con il patrocinio dell’Avv. Pietro Bisconti, il Comune di Cattolica Eraclea eccepiva l’irricevibilità, l’inammissibilità e chiedeva, comunque, nel merito, il rigetto del ricorso promosso dal sig. Cirasella.
Intervenivano nel suddetto giudizio, con il patrocinio dell’Avvocato Girolamo Rubino, anche i sig.ri Angela Miceli e Giuseppe Vizzi, ex soci della “Cooperativa Le Foyer” illo tempore incaricata dell’espropriazione, eccependo l’inammissibilità del ricorso sia perché proposto oltre i termini decadenziali, ossia oltre i 5 anni dalla conclusione della procedura espropriativa ritenuta illegittima, sia perché il ricorso non era stato notificato agli ex soci della Cooperativa quali effettivi soggetti controinteressati considerato che la cooperativa, citata invece a giudizio, era stata sciolta già prima della proposizione del ricorso.
Inoltre, l’avv. Girolamo Rubino contestava la mancata impugnazione del decreto finale di esproprio con conseguente inammissibilità del ricorso anche sotto tale ulteriore profilo.
Il T.A.R. Palermo, accogliendo integralmente le eccezioni sollevate dal Comune e dagli intervenienti ad opponendum, ha dichiarato inammissibile il ricorso proposto dal sig. Cirasella.
In particolare, il Collegio ha ritenuto fondata l’eccezione di prescrizione dell’azione e la mancata notifica del ricorso agli ex soci della cooperativa sollevate dall’Avv. Girolamo Rubino, avendo il ricorrente proposto ricorso al TAR solo nel 2016, a fronte di provvedimenti adottati tra il 1993 e il 1996, e senza averlo validamente notificato.
Con la medesima pronuncia, inoltre, il T.A.R. ha condannato il ricorrente, assistito in giudizio dall’Avvocato Gaetano Caponnetto, al pagamento delle spese di lite liquidate in euro 1000,00 in favore del Comune di Cattolica Eraclea, difeso dall’Avv. Pietro Bisconti, e in ulteriori euro 1000,00 in favore degli ex soci della cooperativa originariamente incaricata degli interventi espropriativi, difesi dall’Avv. Girolamo Rubino, oltre accessori così come previsto per legge.

Il sindaco di Agrigento, Francesco Miccichè, ha appena firmato un’ordinanza con cui sospende l’attività didattica in presenza in tutte le scuole fino al 24 gennaio (incluso).

La decisione arriva al termine di una giornata convulsa dopo la decisione del Tar di annullare l’ordinanza di ieri con cui il primo cittadino aveva disposto il rinvio del rientro a scuola per tre giorni. Adesso, sentito il parere vincolante dell’Asp di Agrigento e considerando anche l’ingresso della Città dei Templi in zona arancione, arriva un ulteriore provvedimento che non può andare oltre i dieci giorni.

Per questo le scuole resteranno chiuse fino al 24 gennaio (compreso) ma verrà attivata la didattica a distanza. Contestualmente si sta predisponendo uno screening di massa – previsto con un drive-in nei pressi della casa di Pirandello – per studenti e personale scolastico.

10.023 i nuovi casi di coronavirus registrati in Sicilia nelle ultime ventiquattro ore a fronte di 50.567 tamponi processati. L’indice di positività è al 19.82%. Le vittime sono 21 mentre i guariti sono 875. La Sicilia rimane in zona gialla sul filo del rasoio (anche se moltissimi comuni dell’isola sono in zona arancione). Attualmente in Sicilia ci sono 159.593 persone positive al virus, +9.127 rispetto a ieri.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Catania 2.957; Palermo 2.492; Siracusa 1.018; Agrigento 856; Ragusa 724; Caltanissetta 699; Messina 674; Trapani 458; Enna 145

Si sbloccano i ristori per le oltre 600 imprese agricole siciliane colpite dall’alluvione del 2018 causata dal ciclone Vaia. Ne dà notizia la vicepresidente dell’Ars e deputata regionale di Attiva Sicilia, Angela Foti.

Con una nota del dirigente generale del Dipartimento regionale all’Agricoltura, Dario Cartabellotta, è stato, infatti, comunicato che possono essere predisposte le liquidazioni per erogare i contributi. Inoltre, la stessa nota chiarisce che è possibile il cumulo per chi ha presentato domanda sia al Dipartimento regionale della Protezione civile che al Dipartimento regionale Agricoltura.

“Finalmente gli imprenditori duramente colpiti da quell’evento calamitoso – afferma Foti – riceveranno dei contributi che permetteranno loro di recuperare parzialmente le spese sostenute per i danni subiti all’epoca. Ci siamo battuti tanto affinché agli agricoltori fossero riconosciuti questi ristori, ottenendo anche il superamento della richiesta di rinuncia ad uno dei due contributi e l’obbligo di rendicontazione del 100% dei danni col relativo addebito dell’Iva. In questi anni abbiamo presentato interrogazioni all’Ars e promosso una risoluzione, accolta dall’assessore Scilla e approvata in Commissione Attività produttive, per portare avanti questa battaglia e per non lasciare soli gli agricoltori che, oltre ai danni dell’alluvione, avrebbero dovuto subire la beffa di ristori di gran lunga inferiori alle necessità accertate. Ringraziamo i dipartimenti Agricoltura e Protezione civile per il lavoro svolto e auspichiamo che per i successivi ristori per calamità naturali prevalgano criteri semplici che rendano più rapida l’erogazione degli aiuti”.

Gli studenti che non hanno ancora riscosso le borse di studio delle scuole secondarie di secondo grado, individuati dalla Regione Siciliana quali beneficiari per l’anno scolastico 2019/2020 con un ISEE fino a 8.066,09 euro, avranno tempo fino al 28 febbraio 2022 per effettuare la riscossione. La riapertura dei pagamenti è stata decisa dall’Assessorato Regionale all’Istruzione e comunicata anche ai Liberi Consorzi.

Per riscuotere le borse di studio è necessario recarsi presso qualsiasi Ufficio Postale,  richiedendo di incassare un bonifico domiciliato” erogato dal Ministero dell’Istruzione.Per gli studenti beneficiari maggiorenni, è sufficiente che lo studente si presenti in un qualsiasi Ufficio Postale provvisto di documento d’identità e del proprio codice fiscale. Per gli studenti beneficiari minorenni è necessario che un genitore si rechi in qualsiasi Ufficio Postale con la documentazione richiesta. Si tratta delle borse di studio che il Ministero ha assegnato agli studenti in condizioni economiche disagiate tramite gli elenchi individuati dalla Regione attraverso un apposito bando.

Trattandosi di fondi ministeriali il Libero Consorzio Comunale di Agrigento non ha alcuna competenza in materia, come avveniva per le borse di studio fino all’anno scolastico 2015/2016.

Al via “Campus Autogrill”, l’iniziativa promossa da Autogrill, il primo operatore al mondo nei servizi di ristorazione per chi viaggia, per proporre un’opportunità di formazione e inserimento lavorativo in ambito food ai giovani under 30 della regione Sicilia dove l’azienda è presente con 11 punti vendita.
L’iniziativa prevede, per 40 giovani selezionati, un corso di formazione gratuito, composto sia da lezioni teoriche, sia da laboratori pratici nelle città di Catania e Palermo, che porterà, quanti supereranno l’esame finale, ad accedere al mondo Autogrill, prima attraverso un contratto a tempo determinato di sei mesi in uno dei punti vendita sul territorio nazionale, con alloggio a cura di Autogrill, e poi con un percorso di apprendistato professionalizzante da Responsabile del Servizio, della durata di due anni per un numero selezionato di giovani promesse.
Per candidarsi inviare il cv e compilare il form su https://api.cving.com/v1/job-offers/id/61667/

Il tour comincerà lunedì 17 gennaio a Palermo, ore 11.00, in un evento allestito a Villa Riso, in Via dell’Olimpo, 30/a-Via Giuseppe Terragni (riferimento insegna C.S.S.) dal titolo “Giovani e mondo del lavoro”.
La presentazione alle istituzioni locali e alla stampa vedrà la partecipazione di Gabriele Belsito, HR Director Europe-Italy di Autogrill, Roberto Lagalla, Assessore Regionale all’Istruzione e Formazione professionale, Cesare Damiano (videocollegato), già ministro del Lavoro, attuale consulente del ministro del Lavoro, consigliere di amministrazione dell’Inail e presidente dell’associazione “Lavoro&Welfare”, Vincenzo Barbaro, consulente del lavoro, delegato dalla Fondazione nazionale Consulenti per il Lavoro e presidente dell’associazione tra consulenti del lavoro “Job Neet Rete Etica per il Lavoro” e lo chef stellato Ciccio Sultano del ristorante “Duomo” di Ragusa Ibla, uno dei professionisti con cui Autogrill collabora da tempo.
Contestualmente all’evento di presentazione inizierà anche il tour sul territorio del Camper Autogrill, che toccherà tra il 17 e il 20 gennaio tre diverse piazze siciliane (Palermo, Castelbuono, in provincia di Palermo e Modica). Il tour ha l’obiettivo di entrare in contatto con le aziende locali che rappresentano le eccellenze del territorio e di portare il mondo Autogrill all’attenzione degli studenti delle scuole professionali, per fornire loro uno strumento di orientamento utile per il loro percorso formativo e per far conoscere le modalità di inserimento nel mondo del lavoro offerte dal Campus, testimoniando la costante attenzione dell’azienda al tema dell’occupazione giovanile.
«Siamo lieti di inaugurare il progetto “Campus Autogrill” in Sicilia – ha commentato Gabriele Belsito, HR Director Europe-Italy di Autogrill – L’iniziativa conferma l’impegno di Autogrill nella formazione dei giovani talenti del nostro Paese e contribuisce a consolidare la nostra cultura aziendale, fondata sulla valorizzazione delle competenze e sul supporto alla crescita dei talenti nelle nostre comunità».

Ecco le tappe del tour del Camper Autogrill sul territorio siciliano:
17 gennaio pomeriggio, ore 14, in Piazza Politeama a Palermo; il 18 mattina, alle ore 10, a Cefalù (fra via Giacomo Matteotti e Largo Di Giorgio, e alle 11 presso l’istituto alberghiero “Mandralisca”, in via Maestro Pintorno, 27); il 18 gennaio pomeriggio a Castelbuono (alle ore 15,30 al Museo Francesco Minà Palumbo, con anche la presentazione del progetto alle istituzioni locali e un dialogo con le eccellenze imprenditoriali del settore food del territorio); il 19 gennaio pomeriggio a Modica (alle 15,30 in piazza Matteotti, con anche la presentazione del progetto a istituzioni locali e un dialogo con le eccellenze locali del settore food); il 20 gennaio mattina alle 11 a Modica (in Viale degli Oleandri, 19, presso l’istituto alberghiero “Principi Grimaldi” e in videocollegamento con l’istituto alberghiero “Ignazio e Vincenzo Florio” di Erice).

Ad Agrigento i Vigili urbani sono a lavoro per rintracciare l’automobilista coinvolto, più o meno direttamente, nella morte di un uomo di 62 anni di Agrigento, R L sono le iniziali del nome, deceduto a Fontanelle, in piazza Alessio Di Giovanni. Secondo una prima ricostruzione investigativa, le automobili dei due sono entrate in collisione. Nulla di grave: solo un banale incidente stradale. Tuttavia è insorta una vivace discussione tra i due. Uno se ne è andato, ed è il ricercato. L’altro invece, il 62enne, è stato colto da un improvviso malore, ed è morto nell’abitacolo di un’altra automobile il cui conducente si è fermato per prestare soccorso.

“La riapertura delle scuole, come sempre, ha innescato un grande casino. Gli attori del grande palcoscenico della scuola questa volta sono tanti. Cominciamo dalla task force regionale, la quale aveva deciso per il rientro a scuola, dal momento che la sospensione era possibile solo in zona rossa e zona arancione .

L’associazione nazionale dei presidi, si è schierata per il ritorno a scuola senza se e senza ma. L’assemblea dell’Anci organizzata dopo la decisione del governo regionale di riaprire le scuole domani in seguito alla riunione della task force. Una nota in polemica con l’assessore regionale all’Istruzione, l’Anci Sicilia aveva evidenziato “di aver denunciato la mancanza di dati certi e della mancanza di mascherine Ffp2 ormai divenute obbligatorie per legge e di servizi di tracciamento inadeguate, e di aver apertamente chiesto il rinvio dell’apertura delle scuole. Prima di tutto la tutela della salute pubblica e dell’intera comunità scolastica, urlano dai più alti scranni. Ed ancora : abbiamo rappresentato le condizioni drammatiche in cui vertono le scuole, le forti criticità soprattutto a livello organizzativo e il fatto inequivocabile che i dati pandemici sono destinati ad aumentare.

La decisione deriva dal principale obiettivo di garantire il rientro a scuola in presenza e in condizioni di adeguata sicurezza. Ed ancora : l’ASP non ci ha fornito dati precisi, circa i numeri dei contagi. Ed ancora: sulla DAD decidano i Presidi. Alla decisione dell’ANCI gli fa eco il direttore dell’Ufficio scolastico regionale, Stefano Suraniti, il quale ha sottolineato che la Sicilia ha comunque dati pandemici più bassi rispetto alla media nazionale. Non ci sono le condizioni giuridiche per un ulteriore rinvio ribadiscono dal Governo. Al grande palcoscenico della scuola, si è aggiunto un gruppo di genitori di cui fanno parte numerosi avvocati, giuristi, professori universitari e magistrati ha annunciato che impugnerà davanti all’autorità giudiziaria tutte le eventuali ordinanze sindacali che dovessero disporre la chiusura delle scuole dell’isola in quanto ritengono che i provvedimenti sono illegittimi visto che la legge autorizza lo stop alle lezioni solo nelle cosiddette rosse e dietro parere dell’Asp. Mentre va in onda l’ennesimo talk show sulla scuola, tutto il resto, dai cinema ai teatri, dai ristoranti alle palestre, è aperto e fruibile secondo le misure anti contagio obbligatorie previste dal Governo”

Lo dichiara Aldo Mucci del Sindacato Generale di Base.

Ad Agrigento, al palazzo di giustizia, il giudice per le udienze preliminari del Tribunale, Francesco Provenzano, a conclusione del giudizio abbreviato, ha condannato quattro imputati di detenzione di sostanze stupefacenti, tra cocaina e hashish, a fine di spaccio a Favara. Sono stati inflitti 6 anni di reclusione a Calogero Salvaggio, 53 anni, 7 anni a Salvatore Papia, 50 anni, 8 anni al fratello Giuseppe Papia, 63 anni, e 8 anni a Rosario Saieva, 60 anni. Le indagini sono state sostenute dai Carabinieri coordinati dalla Procura di Agrigento.