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L’Associazione nazionale dei testimoni di giustizia, presieduta da Ignazio Cutrò esterna rammarico ed indignazione sulla lentezza del percorso riguardante la legge approvata dalla Regione Sicilia circa l’assunzione nelle pubbliche amministrazioni dei 30 testimoni di giustizia. Di questi ventisei hanno già iniziato a lavorare, mentre altre 4 persone sono in attesa che si sblocchi l’iter  a seguito di un emendamento della Finanziaria,  presentato nel 2017 all’Ars dal deputato regionale ed ex assessore Marco Falcone, che non ha permesso a questi testimoni di Giustizia di essere assunti.

Così in occasione della visita ad Agrigento del presidente Musumeci, il testimone di giustizia Cutrò ha ritenuto opportuno parlare in prima persona con lui di tale situazione: ” Dal 2018 ad 2020 essendoci i soldi stanziati non siamo riusciti a parlare con il presidente Musumeci per risolvere tale situazione. Devono solo firmare un contratto, diamo  serenità  a queste  quattro famiglie, che hanno dato un contributo a questa terra, che è già martoriata. Diamo un forte segnale alla lotta alla mafia

Operazione ancora in corso per bloccare una corsa clandestina di cavalli, in contrada “Ciccobriglio” di Naro.
Operazione della Polizia di Stato, della Squadra Mobile di Agrigento che guidata dal vicequestore Minardi, segue da mesi le indagini.

Numerose le persone fermate ed accompagnate in questura, nella caserma “Anghelone” di via Crispi ad Agrigento dove si trovano attualmente per le verifiche e l’identificazione degli stessi, e numerosi i cavalli caricati su appositi mezzi e trasferiti in adeguati luoghi di ricovero per animali.

Tra le accuse contestate, corse clandestine di cavalli, scommesse clandestine su competizioni sportive non autorizzate e il maltrattamento di animali.  Sequestrato anche denaro contante.

 

Rinvenuto a San Leone, nei pressi dello stabilimento balneare della polizia di Stato, un sacco nero abbandonato contenente decine di chili di sigarette di contrabbando  Ad accorgersi del voluminoso sacco un passante che ha subito chiamato le forze dell’ordine. Il pacco è stato posto poi sotto sequestro dalle forze dell’ordine della questura di Agrigento, giunte sul posto.

Casi analoghi erano accaduti lo scorso anno, quando il mare aveva restituito circa trenta chili di hashish a porto Empedocle e tre chili a San Leone.

Si è svolta questa mattina al porto di Messina la cerimonia di varo della CP420 “Natale De Grazia”, la più lunga nave autoraddrizzante e inaffondabile mai costruita in Italia

Il 12 dicembre è una data indelebile nella memoria degli uomini e delle donne della Guardia Costiera, segnata dalla prematura scomparsa del Comandante De Grazia, l’ufficiale del Corpo che ha fatto della propria vita una testimonianza di umanità e di coraggio e la cui storia, di amore per la legalità e per il mare, a distanza di 25 anni, resta viva nel cuore di ognuno, di cittadini e istituzioni.
A lui, al suo impegno umano e professionale in difesa dell’ambiente, viene intitolata oggi la nuova nave della Guardia Costiera, la CP420 “Natale De Grazia”, che andrà ad aumentare le capacità operative della componente navale del Corpo.
La cerimonia di varo e di presentazione si è svolta alla presenza del Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, Guardia Costiera Ammiraglio Ispettore Capo, Giovanni Pettorino, del Presidente di Intermarine, Antonino Parisi, dell’amministratore delegato di Intermarine, Livio Corghi, del management della società e della signora Anna Vespia, moglie di De Grazia e madrina dell’evento.
La scelta del 12 dicembre, fortemente voluta dal Comando Generale, vuole omaggiare la memoria dell’Ufficiale della Guardia Costiera, un uomo valoroso delle istituzioni, medaglia d’oro al merito di Marina e vittima del dovere, morto in circostanze non ancora chiarite mentre indagava, per conto della Procura di Reggio Calabria, su un traffico di rifiuti radioattivi a bordo di navi mercantili nel Mediterraneo.
La CP 420 è la prima motovedetta di una nuova classe di unità navali, chiamata Angeli del Mare, dedicata a chi ha operato in mare con generosità e sacrificio. Navi pensate e progettate per assolvere il compito più importante che la storia e la legge affidano alla Guardia Costiera: la ricerca e il salvataggio in mare, una missione, che la nuova unità può svolgere anche in condizioni metereologiche e marine particolarmente critiche.
Eccellenza della cantieristica italiana e vanto delle capacità marinaresche del nostro Paese, questa nuova tipologia di nave autoraddrizzante (self righting) è stata progettata dal centro di ricerca di Intermarine con l’impiego delle più avanzate tecnologie a livello mondiale, e si distingue per essere una delle navi del comparto SAR (Search and Rescue) più grandi al mondo, nonché la più lunga imbarcazione autoraddrizzante e inaffondabile mai costruita in Italia. La CP 420, con i suoi 10 uomini di equipaggio, rappresenta il meglio della tecnologia navale di oggi, con propulsione e strumenti di comunicazione all’avanguardia; un’imbarcazione con un sistema avanzato di comando e controllo che assicura maggiore autonomia, maggiori capacità ricettive e una migliore logistica per l’equipaggio, per il ricovero di naufraghi e di persone a bordo e, dunque, non solo in coperta, durante le operazioni di soccorso che coinvolgono grandi numeri di naufraghi.
La nave, costruita presso i cantieri Intermarine di Messina, è in lega leggera, lunga fuori tutto 33,6 metri e larga 8,15 metri. Lo scafo ha una forma di carena a V profonda; tra le sue caratteristiche specifiche, oltre alle doti di velocità previste, vi è un’ottima manovrabilità, sia ad alta sia a bassa velocità, anche con vento 9 (scala Beaufort) e mare forza 6 (scala di STANAG).
Tenax pro maris salute è il motto ufficiale della nave che esprime, grazie all’autorevolezza della lingua latina, il senso del lavoro di De Grazia: “ho lottato con tenacia per l’ambiente marino”.
Questo in sintesi il lascito del Comandante alle nuove generazioni e soprattutto a coloro che si apprestano a indossare la divisa e a rendere un prezioso servizio alla collettività.
Al termine della verifica di conformità e del periodo di familiarizzazione da parte del suo equipaggio, che ufficializzeranno la consegna amministrativa, la nave potrà inalberare il Tricolore, affidata al Comandante designato, il Tenente di Vascello delle Capitanerie di porto, Massimiliano Quinto.
“La CP 420 “Natale De Grazia” è una nave che ambisce, insieme al suo equipaggio – ha sottolineato l’Ammiraglio Pettorino – a dimostrare quei valori, quella generosità quella passione propri del Comandante di cui porta inciso, con orgoglio e fierezza, il nome”.
Grazie a questo nuovo innovativo prodotto Intermarine amplia ulteriormente la propria offerta. Nel settore militare Intermarine ha maturato una solida esperienza e conoscenza nella progettazione e costruzione di navi non convenzionali dotate di requisiti operativi molto stringenti, imponendosi sul mercato internazionale grazie all’ottima reputazione guadagnata con la fornitura alle più prestigiose Marine Militari mondiali di navi tecnologicamente sofisticate, come i Cacciamine, di cui è tra i leader mondiali nella progettazione, costruzione ed equipaggiamento.
Intermarine ha già realizzato 44 unità Cacciamine, in 9 diverse configurazioni, per le Marine Militari di 8 Paesi, fra i quali USA, Finlandia, Australia e Italia. Tra le altre unità navali prodotte da Intermarine nel settore militare si segnalano pattugliatori in alluminio e materiale composito per attività di ricerca e salvataggio, e in particolare le UNPAV (Unità Navale Polifunzionale ad Altissima Velocità), mezzo navale versatile e moderno utilizzato anche per il controllo dei traffici marittimi e per la sicurezza in ambienti con presenza di minaccia asimmetrica.

Si registrano in Sicilia 1106 nuovi casi positivi al Covid 19 su 9059 tamponi effettuati. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati anche 23 decessi, per un totale complessivo dall’inizio della pandemia di 1.946. I guariti/dimessi dall’inizio dell’emergenza sono ad oggi 39.675 (+1.642).

Ed ecco adesso la ripartizione dei casi Covid nei Comuni capoluogo siciliani: Catania 402, Palermo 189, Enna, 22, Messina 168, Caltanissetta 22  Caltanissetta, Ragusa 35, Trapani 81, ad Agrigento 47, Siracusa 50.

Purtroppo anche la piccola comunità di Ioppolo Giancaxio sta conoscendo l’amara realtà del Covid 19.

Sono infatti 8 i positivi riscontrati a seguito di una iniziativa che il Comune sta portando avanti in modo gratuito da alcune settimane e che prevede l’effettuazione di tamponi a tutta la cittadinanza su base volontaria.

L’amaro risultato si è saputo oggi ed il sindaco di Ioppolo ha immediatamente convocato una riunione con sanitari e addetti ai lavori per intraprendere tutte le iniziative da porre in essere d’ora in avanti.

A Porto Empedocle la Polizia ha arrestato ai domiciliari una donna originaria della Romania, sorpresa in possesso di un pezzo di hashish del peso di 2,80 grammi che lei ha consegnato spontaneamente ai poliziotti all’atto del controllo, così come la somma di 750 euro, in banconote di vario taglio. Durante la perquisizione domiciliare sono stati sequestrati diversi involucri di hashish e marijuana per un totale di 600 grammi, e altri 250 euro, oltre un cutter e due bilancini di precisione.

E’ stato Diego Virgone del Centro medico Biolab di Agrigento a donare i tamponi per accertare o meno il contagio dal Covid 19, alla Chiesa Cuore Immacolato del Villaggio Mosè, ben 125.

“Molte persone – dice Diego Virgone – ci venivano a trovare in laboratorio per effettuare il tampone, ma noi abbiamo preferito non effettuarli perché riteniamo che sia compito delle strutture ospedaliere. Ma, constatando che diverse persone per motivi economici non potevano permettersi di pagare il tampone, abbiamo deciso con mia moglie, di donarli. Contemporaneamente ne abbiamo donati 125 a Favara, 50 a San Biagio Platani, 50 a Camastra e 50 anche a Sant’Angelo Muxaro. Al Villaggio Mosè, i tamponi li abbiamo consegnanti alla Croce Rossa, personalmente ad Angelo Vita che abbiamo messo in contatto con don Maurizio che è il parroco della Chiesa. Entrambi si sono messi d’accordo organizzando questa giornata. Angelo Vita ha chiamato, successivamente, il dottore Castellino per l’esecuzione”.

Ad Agrigento la Ztl della via Atenea, finora in funzione da lunedì a sabato, è da adesso e fino al 10 gennaio in vigore anche la domenica e i giorni festivi, dalle ore 17:30 alle ore 20:30, e ciò al fine di facilitare il passeggio e lo shopping. In proposito, l’assessore alle Attività produttive, Francesco Picarella, spiega: “Gli attuali orari della ztl della via Atenea hanno evidenziato alcune difficoltà sul traffico nella giornata delle domeniche e festivi. Considerato il periodo delle feste e la contestuale apertura delle attività commerciali, si ritiene necessario formalizzare l’estensione della ztl nelle giornate delle domeniche e dei festivi dalle 17:30 alle ore 20:30”.