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La Provincia di Agrigento riscontra gli effetti negativi dell’emergenza coronavirus sul settore turismo. L’Osservatorio provinciale del turismo rileva che nel mese di febbraio i dati testimoniano nella città di Agrigento circa il 35% di presenze in meno rispetto al febbraio 2019. Secondo la Provincia il danno maggiore è generato dalla scarsa conoscenza del fenomeno, e quindi dall’allarmismo ingiustificato. La Provincia conclude affermando: “Occorre concentrarsi sulle azioni di comunicazione, che devono tendere a rassicurare il mercato, e sulle azioni di compensazione che le associazioni di categoria si impegnano a contrattare con le autorità regionali e nazionali. Sarà impegno della Provincia informare costantemente sull’evoluzione del fenomeno e sostenere il settore nelle azioni di compensazione da richiedere alle autorità competenti”.

Da sabato prossimo 7 marzo fino a domenica 15 marzo Aragona accoglierà il reliquiario con la reliquia del Beato Giuseppe Puglisi, il primo sacerdote ucciso dalla mafia, il 15 settembre 1993, giorno del suo compleanno. E’ stato proclamato Beato da Papa Benedetto Sedicesimo durante la celebrazione eucaristica a Palermo il 23 maggio 2013. Il reliquiario, che custodisce un frammento della costola di Padre Puglisi, proviene dalla Diocesi di Palermo. Sono tante le iniziative programmate ad Aragona, tra celebrazioni, conferenze, spettacoli per i ragazzi delle scuole, e pellegrinaggi. In particolare, sabato 7 marzo ad Aragona alle ore 17.30 in piazza Municipio tutta la comunità accoglierà il reliquiario per accompagnarlo in processione alla chiesa del Rosario per la celebrazione della Messa. Poi domenica 8 marzo il reliquiario sarà trasferito nella Chiesa Madre, dove sarà visitabile fino a domenica 15 marzo. I gruppi interessati al pellegrinaggio sono pregati di avvisare in anticipo per organizzare al meglio l’accoglienza. Contatti: Graziella Spirio 320 6487850, e don Angelo Chillura 328 6552659.

Collinette di rifiuti a lungo termine
Sacchetti stracolmi di rifiuti di ogni genere sul ciglio della strada o in mezzo alla carreggiata fanno da scenario ad una provincia che vuole vivere principalmente di turismo, un quadro ormai antico ma sempre attuale che prende le distanze dalla maestosa bellezza della valle dei templi.
È ciò che si incontra percorrendo la SP1 c/da Fondacazzo che collega Piano Gatta a Villaseta, a pochi passi da un centro di conferimento rifiuti e di una struttura ricettiva, tra il pericolo per la viabilità, il danno ambientale e di salute pubblica. Fa rabbia il sentirsi agrigentini solo in occasione di belle manifestazioni e dimenticarsi di fare parte di una meravigliosa Akragas ogni qualvolta si abbandona un rifiuto al proprio destino.

Ogni qualvolta si finge di non vedere un centro raccolta e scegliere la via più breve: il lancio fugace dal proprio mezzo. È quasi inutile inoltre, avviare la bonifica di parte dell’area, limitandosi a trasportare i rifiuti dal ciglio della strada al lato opposto formando una collina addobbata con segnali di pericolo e aspettare che la stessa si trasformi in montagna prima di essere rimossa.
Segnali di pericolo, che pur essendo in parte visibili ai conducenti non sono di certo leggibili dagli animali randagi che ormai da un mese trovano nella collina di rifiuti la loro dispensa. Ebbene quindi, il parziale lavoro di bonifica ove intrapreso, sembra quasi vanificato. Si chiede dunque un celere intervento da parte dell’ente competente al fine di rimuovere l’indecorosa collina e bonificare le aree circostanti ancora
interessate dai rifiuti.
Agrigento 01 Marzo 2020
Carmelina Pirrera

La giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Roma, Daniela Cambrico D’Auria, ha disposto il non luogo a procedere a favore di don Giovanni Salonia, il frate cappuccino ragusano, psicanalista di fama, accusato di violenza sessuale da una suora che è stata sua paziente. Salonia è stato nominato da Papa Francesco vescovo ausiliario di Palermo, su indicazione del nuovo arcivescovo Corrado Lorefice, ma un dossier anonimo giunto in Vaticano lo ha indotto a rinunciare all’incarico, anche se la Commissione pontificia che ha valutato le accuse le ha definite “un emotivo florilegio di pettegolezzi e calunnie”. Adesso anche sul piano penale vi è la piena riabilitazione. L’accusa della suora non ha retto. La difesa, sostenuta dagli avvocati Pierpaolo Dell’Anno e Antonio Di Pasquale, ha puntato sulla tardività della querela, presentata nel 2018, ben 5 anni dopo la fine della terapia.

La Polizia ha arrestato ai domiciliari un insegnate di ballo di Mazara del Vallo, ritenuto responsabile dei reati di adescamento di minori, pornografia minorile e corruzione di minorenne. Il Tribunale di Palermo, al momento, non ha ritenuto sufficienti i gravi indizi di colpevolezza in merito alla tentata violenza sessuale aggravata. Le indagini sono iniziate a seguito della denuncia sporta da una minore nei confronti dell’uomo, che avrebbe dapprima conversato con lei, tramite WhatsApp, tentando di carpire la sua fiducia. Successivamente le ha manifestato il desiderio di intrattenere un rapporto sessuale con lei, inviandole anche foto e video sessualmente espliciti. Infine avrebbe tentato di avere un contatto intimo con la vittima, approfittando dei rapporti professionali instaurati con la minore, che frequentava uno dei corsi di ballo dall’insegnante.

I Carabinieri della Stazione di Lampedusa, su ordine della Procura della Repubblica di Agrigento, hanno apposto i sigilli all’area deposito carburanti dell’aeroporto di Lampedusa. Il provvedimento di sequestro preventivo è il frutto di un’indagine iniziata nel 2018, che ha documentato delle irregolarità nell’occupazione di un’area aeroportuale adibita a deposito da parte della società concessionaria del servizio di rifornimento carburante. I Carabinieri, infatti, su delega della Procura della Repubblica di Agrigento, hanno nel tempo effettuato una serie di sopralluoghi e di accertamenti allo scopo di verificare la liceità dell’occupazione, da parte della società operante, di un tratto aeroportuale ben più ampio di quello consentito dal contratto vigente con l’Enac. L’esito di tali accertamenti ha determinato la sostituto procuratore di Agrigento, Alessandra Russo, titolare dell’inchiesta, a richiedere e ottenere dal Tribunale di Agrigento una misura cautelare reale, culminata con l’apposizione dei sigilli all’area, che si estende per circa 2mila metri quadrati. La regolarità dei collegamenti con la terraferma è stata nel frattempo garantita dall’Autorità Giudiziaria, richiedendo alla Società di gestione dell’aeroporto di raccomandare ai vettori aerei in arrivo di provvedere al rifornimento nelle stazioni di partenza. Inoltre, la Procura della Repubblica, al fine di garantire l’operatività del servizio di elisoccorso del 118 dell’Azienda sanitaria di Palermo, ha comunque autorizzato temporaneamente la società concessionaria del servizio, destinataria del provvedimento, ad effettuare il rifornimento dell’elicottero utilizzato per le emergenze sanitarie.

Si è spento questa mattina all’ospedale San Camillo di Roma Gerlando Russo, 71 anni di Agrigento, ex direttore dell’ INPS di Agrigento e di Roma dove ormai da diversi anni viveva con la sua famiglia.

Gerlando Russo era ricoverato da alcuni giorni alll’ospedale romano per una serie di problemi ai polmoni che stamane nel corso di una forte crisi respiratoria hanno fatto cessare di battere il suo cuore.

Persona molto conosciuta in città Gerlando Russo lo si ricorda per la sua grande disponibilità e per il suo valore umano, pronto ad affrontare i problemi di chi si rivolgeva a lui per risolverli. Come detto da alcuni anni aveva ricoperto il prestigioso incarico nella capitale.

I funerali si svolgeranno la prossima settimana ad Agrigento in data ancora da stabilire.

Alla famiglia Russo la vicinanza e il cordoglio di Sicilia24h.it

“Sono molto contento della decisione del mio amico, avv. Davide Lo Presti, di condividere con me la campagna elettorale per far cambiare rotta a questa città. Evidentemente il mio appello di unione fra forze politiche a prescindere dal colore partitico con l’unica finalità del bene della nostra città è stata ben accolta dall’amico Davide Lo Presti, persona di indubbia serietà e della quale nutro particolare stima. Unendo le nostre energie sono certo che la nostra città ne potrà solo beneficiare. In effetti veniamo da esperienze simili e siamo cresciuti negli stessi ambienti. Per questo la nostra formazione è molto simile e sarebbe stato un peccato dover correre separati per raggiungere gli stessi obiettivi. Ora che le scelte sono state fatte, collaboreremo insieme a raggiungere i nostri obiettivi nell’interesse comune del miglioramento di questa città e soprattutto delle condizioni di vita dei nostri concittadini. Ritengo la sua decisione un potenziamento delle nostre reciproche azioni e già dai prossimi giorni ci incontreremo per concordare insieme le iniziative congiunte da portare avanti.

Ne approfitto per ringraziare Davide e in più ricordare a tutte le forze politiche, che in quanto il fine principale deve essere sempre il bene della nostra Agrigento, le porte di Franco Micciché sono sempre aperte. Uniti si può fare sicuramente di più”.

Lo dichiara il candidato sindaco alle prossime amministrative Franco Miccichè.

Alcuni mesi fa, spinto dall’amarezza nel vedere lo stato in cui versa questa città e sollecitato da un gruppo di amici, mi sono convinto a scendere in campo in prima persone per contrastare questo stato d’incuria e abbandono in cui viene lasciata Agrigento. Da Agrigentino vedo una città sporca, agonizzante che non viene mantenuta e valorizzata per come meriterebbe con la conseguenza che la gente scappa e la città si svuota. Purtroppo si è arrivati ad un punto “cruciale” dove necessita una vera svolta nella gestione della cosa pubblica, un cambio di scelte politiche che consentano in tempi brevi con progetti realizzabili e con il coinvolgimento di tutti gli ordini professionali per fare ritornare a rivivere questa città ed affinchè i giovani e le tante famiglie non scappino più. Il mercato immobiliare è precipitato e i “locasi” e i “vendesi” stanno riempiendo i prospetti dei palazzi tanto del centro quanto delle periferie.

Via Atenea muore,ormai sono maggiori i negozi chiusi che quelli aperti. L’unica azienda produttiva che abbiamo, vale a dire la Valle dei Templi, non fornisce più il 30 per cento degli incassi alla città. Questi vengono gestiti direttamente dalla Regione attraverso una cooperativa di servizi che viene da Roma. Questa, bontà loro, ha assunto una quindicina di valenti giovani che parlano le lingue, per fargli fare il servizio di biglietteria e di vendita souvenir.

Dobbiamo riappropriarci della Valle dei Templi. Purtroppo la Valle dei Templi non viene valorizzata per fare crescere l’intero territorio. La Valle con la fascia costiera ed il centro Storico devono essere un unicum. Il turismo dovrebbe essere la prima fonte di reddito per questa città. Se cresce il turismo e riusciamo con una seria progettualità a sfruttare la tanto criticata unione Europea (che dovrebbe essere un bancomat) credetemi che riusciremo veramente a rilanciare una intera economia per il benessere di tutti gli agrigentini, senza dimenticare la viabilità “umiliante” per una città come Agrigento.

Ho pensato che davanti a tutto questo non potevo far finta di niente continuando a svolgere la mia professione di avvocato. Ho avuto la spinta dei miei amici e la condivisione di alcuni politici e così ho dato la mia disponibilità a candidarmi a sindaco dichiarandomi sempre a disposizione di tutti al di là del colore politico. Ma nel frattempo ho voluto guardare in giro chi erano gli altri candidati sindaco e quali erano i loro obiettivi. L’unico che era diverso, quasi nelle mie stesse condizioni essendo stato anche lui fuori dalla politica ed ex assessore comunale era Franco Miccichè, persona perbene che stimo molto. Ho compreso insieme ai miei amici che mi hanno sempre sostenuto e che condividono questo nuovo percorso che andremo ad intraprendere che con lui possiamo rafforzare le nostre idee. Abbiamo gli stessi progetti, le stesse passioni e mi piace il suo modo di operare e di rapportarsi con la gente, così alla prima occasione in cui ci siamo potuti incontrare abbiamo parlato con grande rispetto e stima reciproca di questa nostra decisione e al termine abbiamo convenuto che non era il caso di portare avanti entrambe le candidature quando potevamo raggiungere insieme gli scopi che ci prefiggiamo.

Abbiamo così deciso di andare avanti con la sua candidatura a Sindaco e con il mio attivo contributo personale e di esperienza nell’augurio che il nostro progetto possa andare a buon fine nell’interesse della città e degli agrigentini. Voglio rassicurare tutti i miei amici e chi mi ha sempre sostenuto, così come gli amici del Gruppo all’ARS di “Ora Sicilia” che non è un passo indietro e che la lista di candidati al consiglio comunale resterà e sarà ancora più forte per imprimere le nostre idee e portare avanti tutte le istanze che ognuno si aspetta da noi, per valori e cultura. Siamo consapevolmente nell’area di centrodestra e continueremo ad esserlo all’interno di una coalizione forte e responsabile. Si tratta di un rafforzamento di idee e progetti con Franco Miccichè. Insieme possiamo offrire un nuovo modello di politica.

Buona parte dei cittadini lamenta le carenze sulla raccolta dei rifiuti e lo spazzamento.

Visti gli annunci dell’amministrazione sulle decurtazioni per inadempienze ho approfondito l’argomento.

Non risultano decurtazioni su mancate raccolte nei documenti che ho ottenuto e nemmeno dalle informali chiacchierate in giro per gli uffici. Da novembre solo nei giorni scorsi ho potuto ricevere le informazioni richieste mentre nessuno si è presentato per rispondermi al question time (su 16 quesiti solo 4 hanno avuto risposta).

I documenti esaminati sono 2 relazioni della SRR sullo svolgimento del servizio e una risposta delle ditte alle pretese decurtazioni dell’amministrazione. Cosa ho trovato nelle carte?

Le pretese riguardano:

  • il piano di comunicazione, totalmente non svolto, per cui la ditta controbatte che  sia da addebitarsi alle mancate risposte dell’amministrazione.
  • La mancata distribuzione di mastelli condominiali di cui sembrerebbe che, non avendo l’amministrazione reso noto ai cittadini l’opportunità, non c’è stata richiesta e anzi la ditta chiede all’amministrazione un luogo dove sistemarli o farà pagare l’affitto dei locali occupati.
  • Il mancato utilizzo di alcuni mezzi meccanici per lo spazzamento anche a fronte del quale ci sarebbero circa 5000 metri lineari di non spazzato.

 

Le mancanze più gravi sono quelle relativa alle isole di prossimità che non hanno recinzione né un numero di cassoni adeguato né istruzioni e orari evidenziati e che, così come le aree di trasbordo, non sono dotate di sistema di videosorveglianza, pavimentazione idonea con canalette e pozzetti per la raccolta dei liquidi. Addirittura nelle aree di trasbordo sono presenti contenitori per il vetro e l’umido che stazionano permanentemente in tali aree senza essere lavati e sanificati, “non rispettando di fatto le norme di carattere igienico sanitario”.

Per quanto riguarda i CCR le ditte ricordano che quello di Fontanelle è attualmente sottoposto “a sequestro penale”.

Queste e altre informazioni sono state raccolte nella relazione risalente al 30 gennaio 2020. L’amministrazione non sembra essersi mossa sull’argomento.

In realtà non sembra essersi mossa mai in modo efficace ed efficiente, la città aspetta l’intervento di altre autorità o della prossima amministrazione.