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Dopo una malattia si è spenta questa mattina all’età di 92 anni Paolina Di Caro, mamma dell’oculista Pierluigi Nocera, dell’ortopedico Giuseppe e di Mimmo, dentista, nonché suocera della Soprintendente di Agrigento Gabriella Costantino.

Di nobili virtù, Paolina Di Caro è stata insegnante di lettere per 40 anni al Liceo Classico Empedocle.

I funerali si terranno domani pomeriggio alle ore 15,30 presso la chiesa di San Vito.

Ai medici Pierluigi e Giuseppe ed alla Soprintendente Gabriella Costantino il cordoglio del Direttore e della redazione di sicilia24h.it.

Sono iniziati e continueranno per tutta la prossima settimana, i nuovi corsi di formazione professionale per gli operatori ecologici che si occupano del servizio “porta a porta” in tutti e nove i comuni dell’Ato 4 Agrigento est dove la ditta Iseda gestisce la raccolta differenziata.

Una formazione curata anche questa volta, da Giovanna Paradiso per conto della società Achab e dall’architetto Michele Genuardi, direttore tecnico dell’Iseda, finalizzata a fornire risposte adeguate alle tante perplessità che arrivano proprio dagli operatori ecologici addetti al servizio e che giornalmente, si confrontano sia con privati cittadini ma anche con attività commerciali, che in qualche caso, non hanno ancora del tutto recepito quelle che sono le indicazioni per effettuare una corretta differenziazione dei rifiuti.

Gli operatori ecologici sono suddivisi in gruppi in base al comune dove prestano servizio e vengono aggiornati dal personale specializzato della  società Achab sulle tematiche relative ai rifiuti in genere con un’attenzione particolare a quelle che sono le modalità legate alla raccolta differenziata.

I formatori ascolteranno anche i dubbi degli operai che effettuano quotidianamente il servizio, in modo da poter trovare delle soluzioni che possano mettere d’accordo le esigenze dei cittadini con quelle del buon funzionamento del servizio.

 

La città di Agrigento si interroghi sul motivo per cui i consiglieri di Forza Italia si scagliano contro il deputato del M5S Michele Sodano. Perché, nonostante i 1000 problemi in Città, ultimamente non si sentono parlare d’altro? Evidentemente il loro obiettivo è quello di schierarsi compatti a difesa del sindaco mentre nelle battaglie in Consiglio comunale non si vedono proprio. Le ultime sedute sarebbero potute essere critiche per il Sindaco con la presenza di un’opposizione compatta. Invece niente.
Si è parlato di un loro ingresso in giunta. Questo potrebbe spiegare perché sono poco presenti alle sedute comunali e boicottano la sfiducia al Sindaco?
Il Consiglio comunale propone poco e non può chiedere conto e ragione al Sindaco (che non ha presentato nemmeno la relazione degli ultimi 2 anni di mandato) senza che questo giudichi “sgradevole” il fatto che il Consiglio si interessi delle sorti economico-finanziarie della Città.
Alcuni consiglieri, spesso, aspettano solo la prima approvazione di un punto all’ODG, che da il gettone, per andare a casa. Non è certamente un reato ma sintomo di poco interesse per la città e attenzione solo per la propria carriera politica.
Per lo più si approvano atti dovuti come i debiti fuori bilancio e poi si fanno solo chiacchiere e rinvii.
Parlando dei filogovernativi ufficiali non si può tacere della approssimazione e della arroganza della maggioranza in aula e fuori.
Alcuni dei consiglieri portabandiera di Firetto, che recentemente dovrebbero avere restituito i gettoni per delle sedute di commissione dalla dubbia competenza, ora portano in aula un regolamento praticamente identico a quello sul bilancio partecipativo approvato in aula ma la cui vigenza è stata bloccata dalla maggioranza perché non ci sarebbero le somme da spendere. Le somme da spendere invece ci sono e sono quelle del 2% dell’ irpef regionale.
Ora, dopo aver fatto perdere tempo negli uffici, la proposta passerà alle commissioni: altro tempo e gettoni sprecati! Tutto ciò solo per mettere il cappello e togliere merito a chi ha portato in aula l’argomento del bilancio partecipativo per cercare di garantire lo spirito democratico della misura regionale che questa amministrazione ha sempre calpestato.
È sgradevole che l’ultima seduta di Consiglio non si sia tenuta perché i Consiglieri erano assenti, eravamo solo in 5.
È sgradevole pensare che solo in pochi dimostrino di tenere veramente alle sorti della città mentre la maggioranza fa in modo di non far fare troppe brutte figure al sindaco del cambiamento e della rinascita mancate.

Jessica Lattuca: attesi oggi i risultati dei Ris; nuovi risvolti sull incendio dell’auto di Volpe

Entro la giornata di oggi gli esami dei carabinieri dovrebbero terminare consegnando i risultati che daranno le tracce trovate a casa di Filippo Russotto e sui campioni di Dna prelevati nelle persone più vicine a Jessica.

Gli esami inizieranno alle 10 circa della mattinata di oggi, e saranno effettuati all’interno di un’abitazione di Filippo Russotto, ex compagno di Jessica Lattuca, attualmente unico indagato per sequestro di persona nell’ambito dell’indagine della Procura di Agrigento sulla scomparsa della 27enne mamma di quattro figli, sparita da Favara lo scorso 12 agosto.

Tanta attesa per avere risposte a tante domande che in questi ultimi periodi hanno tenuto le corde tese tra gli animi delle famiglie toccate in questa ingarbugliata vicenda. Si potrà far luce sulle tracce di sangue prelevate dal bagno di casa Russotto e sapere se c’è qualcosa di attinente con la scomparsa della ragazza.

Intanto i carabinieri della Tenenza di Favara hanno individuato il responsabile dell’incendio dell’auto di Gaspare Volpe, alias Baddari, avvenuto lo scorso 23 settembre. L’autore del gesto verrà sottoposto ad alcuni accertamenti, soprattutto su un paio di scarpe.

Volpe è attualmente in carcere per scontare una condanna definitiva e si trova al centro di questa indagine che ha acceso più di una luce su un presunto giro di prostituzione a Favara che avrebbe visto protagonista anche Gessica Lattuca e altre ragazze.

 

A Lampedusa i Carabinieri sono intervenuti in un’abitazione per sedare un alterco, segnalato al 112, tra marito e moglie. I militari si sono insospettiti dell’atteggiamento nervoso dell’uomo, di 30 anni. E hanno perquisito la casa. E tra le stoviglie della cucina, in due contenitori per biscotti nascosti tra alcuni piatti, hanno scoperto 5 panetti di hashish per oltre mezzo chilo di peso complessivo, con un valore di mercato di alcune migliaia di euro. E poi, negli armadietti della cucina sono state sequestrate numerose banconote, per un ammontare complessivo di quasi 1500 euro, di cui l’uomo, un pizzaiolo, non ha giustificato la provenienza. Il lampedusano è ristretto ai domiciliari.


Siamo abituati alle sue provocazioni, ai suoi toni e alle sue battute sopra le righe, al suo modo irriverente di arringare il (suo) popolo. E già questo è un male, non dovremmo. Sbagliamo noi, ma andiamo avanti.
Non ci sarebbe stato bisogno di commentare se non si fosse sconfinato, ancora una volta, nel cattivo gusto.
In un passaggio del suo intervento, il comico è passato agilmente (sic!) dall’analfabetismo di ritorno degli italiani (“che capiscono sommariamente quello che viene loro detto”) a “malattie nevrotiche” fino ad arrivare a citare l’autismo (“malattia del secolo”) e la sindrome di Asperger.
Il tono, il contesto e solo alla fine le parole stesse usate non hanno lasciato dubbi a chi ha sentito l’intervento: si trattava di una “battuta” ed alle battute si ride. E così ha fatto il popolo 5stelle (tutto?).
Così non hanno fatto le altre forze politiche, così non ha fatto altra parte d’Italia che sta invadendo la bacheca del comico, chiedendo a gran voce le scuse (scadendo, alle volte, in improperi), così non hanno fatto le associazioni direttamente “interessate”, che si sono sentite utilizzate ad uso e consumo di ironia spicciola e poco, sia concesso, divertente.
Differenziandoci da chi si è fermato a “quel” minuto dell’intervento, chi scrive è andato avanti, ha ascoltato altro, ha ascoltato tutto. Subito dopo, con la consueta agilità (sic!) il sig.Grillo si scaglia contro le aride istituzioni europee che “fanno leggi senza emozioni […] non hanno la percezione, perché loro non hanno emozioni e non riconoscono quelle degli altri, sono queste le malattie professionali di oggi…”.
Prendendo le mosse da quest’ultima parte, appena citata, si chiede che il capogruppo del M5S, il Vicepresidente di questa Assemblea, l’On. Giancarlo Cancelleri, prenda formalmente le distanze da quanto detto dal sig.Grillo, in attesa di auspicate scuse non solo alle categorie interessate ma a tutti gli elettori (pentiti?) del Movimento ed a tutti gli italiani, costretti ancora una volta a subire offese gratuite e facili ironie di cattivo gusto.

 

 

Marevivo Sicilia organizza tre corsi per educatori ambientali della durata di 54 ore, nelle sedi di Palermo, Sciacca (Ag) e Milazzo (Me) rivolto a giovani fino a 35 anni d’età, appassionati di mare e d’ ambiente e che vogliono conseguire nuove competenze per inserirsi in un mercato del lavoro moderno e dinamico.

Marevivo negli ultimi anni, ha collaborato costantemente con le scuole di ogni ordine e grado, promuovendo non solo laboratori di educazione ambientale, ma anche percorsi di conoscenza del territorio, campus, esperienze di turismo sostenibile e progetti di alternanza di scuola/lavoro.

Tutti i progetti sono realizzati dagli educatori ambientali che operano presso l’associazione e che possiedono una serie di competenze in ambito scientifico, ma anche molte capacità trasversali, utili a promuovere e esperienze ecologiche e turistiche molto interessanti.

Lavorando in stretta collaborazione con gli operatori turistici Marevivo, attraverso la strutturazione di laboratori e attività all’aria aperta, è in grado di arricchire di contenuti educativi e scientifici una semplice escursione o una vacanza.

Negli ultimi tempi la domanda di vacanze ecologiche è in forte crescita e di conseguenza cresce anche la richiesta di esperti di turismo ambientale. La green economy, oggi più che mai, è vista come una strada che può influenzare l’uscita dalla crisi e i green jobs sono considerati tra i primi i settori che possono contribuire alla ripresa economica in Italia.

Così la sostenibilità ambientale diventa non solo determinante per la salvaguardia dell’ambiente, ma anche per la crescita economica e per l’inserimento di tanti giovani nel mercato del lavoro, contrastandone la disoccupazione.

I corsi di formazione sono gratuiti e finalizzati all’inserimento di nuove figure che andranno ad aumentare il numero di operatori impiegati nelle attività dell’associazione.

Saranno considerati titoli preferenziali il possesso di eventuali brevetti subacquei e/o la frequenza di una facoltà universitaria ad indirizzo scientifico.

La parte pratica si effettuerà con attività escursionistiche e in affiancamento ad operatori di Marevivo già impegnati in attività in corso di sviluppo nelle isole Eolie ed Egadi.

Per informazioni e iscrizioni è possibile consultare il sito marevivosicilia.it,  telefonare al numero 3347059354 o scrivere a sicilia@marevivo.it

I PLUVIALI SCARICANO ANCORA NELLE FOGNE. VECCHIO DRAMMA, NUOVE STORIE.
Era il 2017 quando gli uomini del Comune di Agrigento, avevano avviato una campagna di indagine mirata alla verifica delle acque meteoriche provenienti dai pluviali, grondaie, piazzali , aree di pertinenza, ecc. che non venissero convogliate nelle condotte fognarie.
Di interventi e verifiche ne sono stati eseguite e molte ordinanze di adeguamento sono state emesse, ma adesso?!?
Dopo i due acquazzoni del 18 e 22 ottobre, i furbi rimangono tali.
Basta camminare per le vie del Quadrivio Spinasanta, uno dei quartieri nevralgici di Agrigento, con il naso all’insù e per chi ha un po’ di dimestichezza, puo’ notare i collegamenti dei pluviali alle colonne degli scarichi fognari. E’ vero non tutti sono “buon temponi”, ma la problematica risulta accentuata nei complessi condominiali.
Soffermandoci a parlare, con qualche passante durante la nostra passeggiata cittadina, una delle risposte che ci ha colpito di piu’ è stata “picchi l’avissi a staccari e mettiri in regula? a Giurgenti su tutti accussi” che in italiano viene così tradotto “ perché dovrei far scaricare i pluviali nelle acque bianche e mettermi in regola? Ad Agrigento sono tutti così”.
Nel frattempo, si contano i danni dell’imperizia di questi “signori”, dovuta al ritorno del sovraccaricamento delle condutture fognarie.
Il nostro, piu’ grande auspicio è che i controlli riprendano e anche in fretta.

Ad Agrigento si svolgono nella parrocchia della Madonna di Fatima in via Callicratide le catechesi per giovani e adulti del cammino neo-catecumenale. Il cammino ad Agrigento conta cinque comunità ed è presente in tutto il territorio agrigentino. Le catechesi si svolgono lunedì e giovedì alle ore 20 nel salone Lucia della Chiesa e sono seguite dalla equipe di catechisti e da don Angelo Brancato.

La Uila di Agrigento interviene, con Acquisto e Plicato, a margine della delibera della giunta regionale pubblicata oggi sul sito istituzionale che ha concluso definitivamente l’iter del nuovo contratto integrativo regionale per i lavoratori forestali. Questo contratto rappresenta un passo in avanti per tutto il comparto che aspettava questa integrazione da ben 17 anni.

“E’ stato un percorso lunghissimo che finalmente è un passo in avanti e segna un riconoscimento contrattuale che tutti i lavoratori aspettavano. Con la delibera di giunta siamo passati alla fase operativa e per i prossimi 3 anni, a decorrere dal 1 settembre 2018, i lavoratori avranno un aumento medio di circa 85 euro in busta paga, che rappresenta un primo momento positivo per i tanti lavoratori del sistema agro-forestale-ambientale e rurale.

E’ chiaro che questi lavoratori e la Uila non si fermeranno qui: siamo certi (visto che il governo Musumeci ha a cuore questo settore) che se il settore sarà utilizzato e impiegato al meglio può garantire tutele importantissime al patrimonio boschivo e al fragile territorio isolano.

Tant’è vero che la nostra battaglia riparte da domani e l’esecutivo sarà sollecitato dalle organizzazioni sindacali per una riforma organica del settore, che preveda un rafforzamento di mezzi e uomini per ampliare le loro competenze ed essere a disposizione del territorio; anche attraverso progetti che possono garantire servizi aggiuntivi e risultati per la sicurezza del bosco e dei cittadini isolani che si sono trovati ad affrontare emergenze di ogni natura.

LA Uila di Agrigento è d’accordo con una maggiore flessibilità nell’utilizzo di questi lavoratori, a fronte di una reale e maggiore stabilità occupazionale al fine di garantire sempre di più efficienza e territorialità ai servizi.”