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La Procura di Ragusa ha iscritto nel registro degli indagati il comandante e il capo missione della nave Eleonore dell’ong tedesca Mission Lifeline, entrata nel porto di Pozzallo con 104 migranti, dopo avere dichiarato lo stato di emergenza, forzando il divieto imposto dalle autorità italiane. Per i due l’ipotesi di reato contestata è di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Gli atti del sequestro amministrativo da parte della Guardia di Finanza sono stati trasmessi al prefetto di Ragusa che poi ha provveduto a notificarli al comandante per le eventuali contro-deduzioni. Oltre alla sanzione, il rischio è la confisca della nave.

Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Palermo, Marco Gaeta, ha respinto la richiesta della Procura di Palermo di archiviazione delle indagini sulla scomparsa, il 3 agosto 2007, degli imprenditori palermitani Antonio Maiorana, 47 anni, e del figlio, Stefano Maiorana, di 22 anni. Il gip ha ordinato nuove indagini in particolare su alcune impronte digitali trovate nell’automobile Smart dei due scomparsi, posteggiata nel parcheggio dell’aeroporto di Palermo. La Procura ha ritenuto di non avere gli elementi sufficienti per sostenere l’imputazione di omicidio a carico di due indagati, il costruttore Paolo Alamia e l’imprenditore Giuseppe Di Maggio. La richiesta di archiviazione è stata notificata anche a Rossella Accardo, ex moglie di Antonio Maiorana, che un anno e mezzo dopo la scomparsa dei congiunti ha perso anche l’altro figlio Marco morto suicida. La donna lo scorso luglio ha chiesto di non archiviare l’inchiesta e di concentrare l’attenzione proprio sulle impronte digitali.

E’ morto l’arciprete di Grotte, Giovanni Castronovo, originario di Palma di Montechiaro, giunto a Grotte nel gennaio del 1969, giovanissimo sacerdote nominato dall’allora vescovo della diocesi di Agrigento, Giuseppe Petralia, quale Parroco della chiesa della Madonna del Carmelo, dove adesso è stata allestita la camera ardente. I funerali saranno celebrati domani pomeriggio, giovedì 5 settembre, alle ore 16, nella Chiesa Madre. Oggi su Teleacras, intorno alle ore 15, e poi intorno alle ore 21, sarà in onda un’intervista speciale di Egidio Terrana a don Giovanni Castronovo registrata nel 2015 in occasione dei 50 anni di sacerdozio.

Stabilizzazione dei 190 precari del Comune di Agrigento, la Cisl Fp chiede che l’Amministrazione comunale relazioni periodicamente sugli eventuali passi avanti compiuti si impegni a garantire un numero di ore dignitose agli stessi.

Con una lettera, inviata nella giornata di ieri, il segretario della Cisl Fp di Agrigento, Caltanissetta ed Enna Floriana Russo Introito ha richiesto un incontro tra 15 giorni al sindaco Lillo Firetto per conoscere le evoluzioni concernenti la redazione degli strumenti finanziari ad oggi mancanti e le procedure messe in atto per la trasformazione dei contratti dei lavoratori a tempo determinato.

“Il tempo degli annunci è finito, così come è terminata la pazienza dei precari che hanno ormai paura che ogni promessa sia poco più che vuota propaganda – spiega Russo Introito -. Alle buone intenzioni si aggiungano buone azioni e, soprattutto, si informino i tanti precari del Comune che oggi consentono alla macchina burocratica di continuare a camminare, di quanto si sta concretamente facendo per il loro futuro. Sappiamo che l’Amministrazione sta lavorando, anche se in ritardo rispetto a quanto fatto da molti altri Comuni, per creare le condizioni necessarie. Ma questo non basta: chiediamo che, nella massima trasparenza, si tenga informato il sindacato e con esso i dipendenti per fugare ogni dubbio e rasserenare gli animi ormai esasperati”.

Il segretario Russo Introito, inoltre, sollecita il Comune a prevedere un minimo dignitoso di ore da applicare nei nuovi contratti dei lavoratori stabilizzati, “dal momento che – dice – comunque non sarebbero sufficienti le ore determinate dal contributo regionale al 31/12/2015. Crediamo sia essenziale, anche per mantenere i medesimi livelli di operatività degli uffici comunali, applicare non meno di 30 ore a tutti i lavoratori in servizio”.

Notte di furti nel centro di Agrigento. Ignoti malviventi hanno preso di mira due appartamenti dello stesso condominio in via Empedocle riuscendo ad entrare grazie all’utilizzo della chiave bulgara che permette a detta di molti di aprire anche le porte blindate.

Una volta dentro il primo appartamento i ladri hanno rovistato in tutta la casa alla ricerca di oggetti di valore ma, forse presi anche dalla fretta, non hanno portato via nulla; scena simile poco dopo in un’altra casa dello stesso stabile. Una volta dentro hanno i ladri hanno controllato l’eventuale presenza di preziosi ma anche in questo caso sono andati via a mani vuote.

I proprietari hanno chiamato la polizia che ha già avviato le indagini cercando di visionare eventuali telecamere che forse hanno ripreso il raid.

Ancora al vaglio lo strano ritrovamento dei fili: le ipotesi al vaglio degli inquirenti sarebbero diverse. Un tentativo di furto andato a male potrebbe essere una pista ma anche il maltempo degli ultimi giorni avrebbe potuto far cadere sul selciato i cavi.

Domande a cui dovranno rispondere gli inquirenti. Sul posto insieme ai carabinieri del Comando Provinciale di Agrigento anche i verificatori dell’Enel.

Oltre duecento metri di cavi in rame, di quelli utilizzati nei pilastri per la corrente elettrica, sono stati rinvenuti a terra in contrada Burraitotto, in una zona di campagna di Agrigento. Tutto il rione è rimasto per diverse ore senza corrente elettrica causando diversi disagi.

Anche a Palermo, all’Università, sono iniziati i test per essere ammessi alla facoltà di Medicina. All’appello si sono presentati 2500 studenti, che hanno sostenuto le prove “blindate” con 216 vigilanti. Infatti, i controlli sono stati intensificati nel timore dell’utilizzo dei micro-auricolari spia per barare all’esame. La cultura generale è risultata essere la materia più ostica.

A Licata una donna ritira la pensione, poi è in ascensore, su, verso casa, e poi, innanzi all’ingresso, un uomo l’aggredisce e la picchia di soprassalto. Lei, 84 anni di età, consegna sotto minaccia la pensione, circa 600 euro in contanti. Lui scappa. Lei telefona al 112, e descrive il malvivente. I Carabinieri la raggiungono sul posto, visionano alcuni filmati della video-sorveglianza, e scatenano una rete di posti di blocco in vari angoli della città. Dopo circa venti minuti, nel centro cittadino è intercettato un uomo simile alla descrizione e alle immagini dei filmati. I Carabinieri gli perquisiscono l’abitazione, e in uno sgabuzzino saltano fuori gli indumenti indossati durante la brutale e vile aggressione. Lui, 37 anni, di Licata, sorvegliato speciale, è stato arrestato e trasferito in carcere. Risponderà di rapina aggravata. La donna guarirà in pochi giorni dalle ferite subite.

Conferenza stampa di presentazione del nuovo servizio di raccolta “porta a porta” a Grotte.

L’iniziativa è stata organizzata per venerdì prossimo 6 settembre, a partire dalle ore 10, nell’Aula Consiliare del Comune di Grotte.

Alla conferenza stampa saranno presenti il sindaco Alfonso Provvidenza, l’assessore comunale all’Ambiente Vincenzo Agnello e i rappresentanti della ditta Iseda che ha in appalto il servizio.

Nel corso dell’incontro, aperto anche alla cittadinanza di Grotte, oltre a spiegare i dettagli del nuovo servizio di raccolta differenziata, gli amministratori locali e i rappresentanti dell’Iseda, forniranno tutti i dettagli inerenti il nuovo porta a porta, i calendari per i conferimenti giornalieri e tutto il materiale informativo e le brouchure che saranno successivamente consegnate ai cittadini insieme ai mastelli prima dell’avvio effettivo del nuovo servizio.

Il sottoscritto Enrico Caldara nato a San Biagio Platani il 01.02.1956 ed ivi residente e domiciliato in c/da Capraria 2 ,in qualità di rappresentate e a nome del Comitato Cittadino Storico di San Biagio Platani informa le S.V.I. Che il giorno 5 settembre 2019  inizierà uno sciopero della fame a tempo indeterminato .

Le motivazioni che hanno indotto  il sottoscritto  ad intraprendere tale azione estrema sono riconducubili all’immobilismo dei Sindaci che rappresentano i comuni del libero Consorzio  di Agrigento  nel non designare  ( dopo quasi un anno ) il nuovo gestore del servizio idrico integrato .

Vista l’esperianza negativa vissuta col gestore privato Girgenti Acque S.p.A. attualmente commissariato in seguito all’inderdittiva antimafia emessa dal Prefetto di Agrigento,

il sottoscritto chiede con forza che il nuovo gestore sia individuato nell’Azienda Speciale Consortile Pubblica voluta fermamente dai movimenti che in questi ultimi anni si battono per l’acqua pubblica quali : il Forum Acqua Beni Comuni Sicilia , il Coordinamento Titano e il Comitato Inter. Co Pa. .

Con l’Azienda Speciale i comuni diventano i diretti  proprietari   del servizio idrico e  l’utenza finalmente l’acqua la pagherà solo una volta e non due volte  come succede adesso. Siciliaque s.p.a. la vende a Girgenti Acque e questa a sua volta la vende ai comuni. Questo doppio passaggio consente in forma speculare  la lievitazione del costo dell’acqua aumentando le tariffe  sino a più di   3  € a mc,  i cui cittadini malvolentieri sono costretti a pagare. Il modo di liberarsi da Siciliaque c’è ! Al fine di raggiungere la propria autonomia e la propria autosufficiienza  idrica l’Azienda  Speciale in parte può attingere   dalle sorgenti  e dai pozzi del territorio di Santo Stefano Quisquina dai quali escono 641 l/s di acqua che servono 138.816 abitanti coprendo  1/3 della popolazione. Gli altri 2/3 della popolazione saranno coperti da altri pozzi o dighe quali : Menfi, Sambuca di Sicilia , Burgio , Cammarata etc.

Agrigento oggi potrebbe esere esempio di cambiamento per tutta la Sicilia .

La città di Napoli l’ha fatto . Ha costituito la trasformazione di ARIN s.p.a. In Azienda Speciale Pubblica, impostata su criteri  di economicità , ecologia, efficienza, e solidarietà sociale, in attuazione dei principi della trasparenza , informazione e partecipazione democratica.

Sulla scia di questo tipo di sistema organizzativo  la Sicilia  onde poter costruire il proprio futuro a vantaggio del territorio e dei cittadini che lo abitano ha bisogno che ci sia molta onestà nel governo della cosa pubblica.

Sull’acqua bene comune inalienabile non si specula ne tanto meno si debbano trarre profitti.

 

Il sottoscritto durante lo svolgimento del proprio sciopero della fame  insieme agli altri  rappresentanti del Comitato inviterà i cittadini dei comuni del libero Consorzio  di Agrigento alla mobilitazione generale , affinchè l’Assemblea Territoriale Idrica il 9 settembre esprima il proprio  voto unanime  a favore dell’Azienda Speciale Consortile Pubblica Partecipata e non per la S.p.A. a totale capitale pubblico.

 

Altresi il sottoscritto con lo sciopero della fame chiede che a San Biagio Platani da parte dei Commissari Straordinari sia attenzionato l’impegno per la realizzazione di alcune opere di pubblica utilità che di seguito vengono elencati:

 

  • la sistemazione e la messa in funzione dell’impianto di depurazione il cui finanziamento è stato inserito  e decretato nel  Patto per lo   Sviluppo  della Regione Siciliana per un importo di  € 596.017 ;
  • il ripristino della condotta Voltano realizzata nei primi anni del 2000 che ha consentito alla popolazione sanbiagese per due anni di seguito, poi interrotta, di usufruire di 10 l/s di acqua potabile da bere , condotta che si potrebbe estendere a tutti i comuni del libero Consorzio di Agrigento che ne sono sprovvisti,  si eviterebbe di acquistare quella montagna di bottiglie di plastica con le quali siamo costretti a convivere tutti i giorni;
  • la realizzazione di una Compostiera di Comunità finanziabile al 100% a fondo perduto dalla regione Sicilia per un importo di € 350.000 il cui bando è stato pubblicato nella GURS n. 20  I parte  del 10.05.2019 , dal 31.05.19 tempo previsto 60 giorni per la presentazione del progetto , a tale proposito  il Comitato il 24 giugno aveva chiesto un incontro con i Commissari per discutere del suddetto progetto , incontro rinviatoci  al mese di settembre, si otterrebbe il compost utile per l’agricoltura e si ridurrebbero i trasporti ;
  • la bonifica della discarica situata a ridosso del paese , l’incedio che ha visto bruciare la stessa discarica avvenuto nel mese di luglio di questa estate aveva dato origine ad un fumo intenso e nero rendendo l’aria irrespirabile sicuramente carica di micro particelle di diossina.

 

Le suddette richieste sono in linea con la direttiva 2008/98/CE la cui finalità è quella di prevenire e ridurre al minimo gli impatti negativi della produzione e della gestione dei rifiuti  per la salute e l’ambiente nel corso dell’intero ciclo di vita delle risorse. In sintesi la direttiva introduce delle scelte ambientali ben precise, quali: la prevenzione (ridurre la quantità di rifiuti  attraverso il riutilizzo dei prodotti ) ; la preparazione del riutilizzo; il riciclo; il recupero; e in ultimo da evitare lo smaltimento  ( in discarica ).

 

Tutto è collegato . Il cambiamento climatico dovuto alla massiccia presenza di co2 nell’aria  principale responsabile del surriscaldamento globale il quale sta provocando enormi danni ambientali a cui stiamo assistendo in questi ultimi anni e in particolare  nel 2019.  Lo scioglimento dei ghiacciai, i vasti incendi che stanno distruggendo la foresta amazzonica polmone terrestre che produce il 20 % di ossigeno e aassorbe miliardi di tonellate di CO2 , incendi scoppiati  anche in Siberia una delle regioni più fredde del pianeta. Tempeste di vento che sradicano migliaia di alberi in Italia . Alluvioni e tsunami oramai presenti in varie parti del mondo.

E’ la terra che c’è lo chiede ! E’ necessario ! E’ urgente! A partire dal nostro piccolo dobbiamo fare la nostra piccola  parte per salvare il pianeta . Ridurre  il CO2   e dare spazio alle Energie Rinnovabili puntando sempre di più sullo  Sviluppo Sostenibile, eliminando gradualmente col tempo l’utilizzo del petrolio con  i suoi derivati.

Pertanto , rivolgendomi al Presidente dell’ATI  e a voi Sindaci che rappresentate tutte le comunità Agrigentine , oggi avete la possibilità finalmente di operare a favore dei cittadini ritornando all’acqua pubblica con la l’istituzione dell’Azienda Speciale Consortile Pubblica e Partecipata.

Fate la cosa giusta e rivoluzionaria se volete che un giorno i nostri figli si possano ricordare di voi per avere contribuito a salvare il nostro Pianeta Terra.!