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“Grazie all’ipotesi di accordo raggiunta oggi tra le organizzazioni sindacali e il Dipartimento Lavoro della Regione Siciliana, la task-force per la trattazione delle 30 mila domande di Cassa integrazione in deroga sarà potenziata con almeno altre 100 unità, rendendo più veloci le procedure e quindi i pagamenti degli ammortizzatori sociali. Da tempo chiedevamo al Governo Musumeci l’adozione di misure efficaci per il potenziamento degli uffici, vista la straordinarietà del momento e l’improvvisa mole di pratiche in più, soprattutto per fornire risposte immediate a una platea di circa 150 mila lavoratori in difficoltà. Le accuse piovute sui dipendenti regionali sono ingiuste e distolgono l’attenzione dai veri problemi dell’amministrazione, legati a strumentazioni non al passo con i tempi e che vanno ammodernate”.
Lo dichiara Angelo Lo Curto del Siad-Cisal.

“Chiediamo al presidente Musumeci di intervenire immediatamente, con proprio provvedimento e in raccordo con il governo nazionale e il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per consentire il rientro in Sicilia di tutti i cittadini siciliani che per ragioni di studio, lavoro o altre motivazioni si trovano al di fuori della regione. Sono trascorsi due mesi senza che a questi nostri concittadini sia stata la possibilità di rientrare nella propria terra e di ricongiungersi con le proprie famiglie. Naturalmente il rientro va disciplinato accuratamente, tenendo presente la necessità assoluta di osservare ogni disposizione già vigente per la tutela della salute, come la registrazione del proprio rientro e il necessario periodo di isolamento, così da prevenire i rischi del contagio”. Lo dichiarano i deputati regionali del Movimento 5 Stelle, che aggiungono: “L’intervento è doveroso nei confronti di questi siciliani bloccati fuori dalla Sicilia, che hanno rispettato il lockdown in maniera lineare e rispettosa della propria Isola. Bisognerebbe essere più comprensivi e grati per la pazienza mostrata con tutta evidenza. Per essere pratici ed efficaci occorre quindi scaglionare i rientri fissando un numero massimo di attraversamenti giornalieri, utilizzando anche i mezzi Ncc (noleggio con conducente) o i mezzi pubblici, imponendo la prenotazione on line dei biglietti in modo da gestire al meglio i controlli ed evitare le file interminabili a Villa San Giovanni. In questo modo, attraverso il protocollo ‘corridoi controllati’, le prefetture poi avvisano i sindaci e le Asp di residenza, per i tamponi e la vigilanza sulla quarantena”, concludono.

Il sindaco Ettore Di Ventura, informa che con O.S. n°.50/2020 è stata disposta la proroga immediata e fino a nuove disposizioni del divieto riguardante la circolazione pedonale, veicolare nonché la sosta e lo stazionamento nell’area artigianale, villa comunale, parco Pertini, parco Robinson, parco via Costituzione, villa Perosi.

Si ricorda che i trasgressori saranno puniti a norma di Legge.

Personale del Commissariato P.S. di Palma di Montechiaro, lo scorso 02 maggio, in servizio di controllo del territorio procedevano al controllo di un giovane, in atto sottoposto alla misura coercitiva degli arresti domiciliari.

Il giovane, affacciatosi alla finestra, notava la presenza degli operatori di Polizia, e provvedeva ad aprire il portone.

Poiché l’abitazione presso la quale risiede il giovane si affaccia in due diverse strade, gli operatori, dopo aver chiamato in ausilio altra pattuglia, decidevano di effettuare un controllo accurato.

Gli agenti, entrati in casa, avvertivano uno strano odore di fumo e, all’interno dell’abitazione su un mobile, rinvenivano uno spinello parzialmente consumato e da poco spento. Davanti all’evidenza dei fatti, il giovane dichiarava di averne fatto uso poco prima.

Nel frattempo, dal balcone dell’appartamento, gli agenti di un secondo equipaggio notavano un individuo che scavalcava la ringhiera, si metteva in piedi sul motore di un climatizzatore e cercava di guadagnarsi la fuga, lanciandosi dal primo piano. Il soggetto, pluripregiudicato, veniva tempestivamente bloccato, identificato e sottoposto a perquisizione personale, veniva trovato in possesso di una dose di sostanza stupefacente, della quale dichiarava farne uso personale e di aver consumato poco prima uno spinello con l’amico.

Il giovane sottoposto agli arresti domiciliari veniva deferito alla competente A.G. per la violazione delle prescrizioni imposte con l’applicazione della misura degli arresti domiciliari.

Il giovane fuggitivo veniva sanzionato in quanto trovato fuori dalla sua abitazione, senza giustificato motivo.

Entrambi venivano segnalati alla Prefettura, ai sensi dell’art. 75 del DPR 309/90, quali consumatori di sostanza stupefacente.

In riferimento al Bando pubblico regionale di cui in oggetto, si porta a conoscenza la cittadinanza che, riguardo alla modalita’ di presentazione delle istanze di partecipazione, oltre alla PEC al seguente indirizzo: servizi.sociali@pec.comune.agrigento.it ,gia’ indicata nel predetto bando, e’ possibile inoltrare domanda al seguente indirizzo email: servizio.protocollo@comune.agrigento.it.

Tale precisazione è contenuta in un avviso integrativo a firma del Dirigente del Settore dei Servizi Sociali, Avv. Insalaco, che fa chiarezza sulla modalità di invio della relativa domanda di partecipazione per richiedere il contributo integrativo per l’anno 2018. Tale avviso integrativo, insieme a tutte le altre informazioni relative, sonopubblicati nella Home page del Sito del Comune di Agrigento.

Si ricorda che le domande devono essere presentate entro il 15/5/2020.

E’ stato attivato al Comune di Agrigento, nell’ambito delle attività dei Servizi sociali, lo sportello di ascolto psicologico, un aiuto per mantenere l’equilibrio emotivo e fronteggiare le condizioni di particolare stress causate dalla situazione legata alla pandemia da Covid-19.

Lo sportello sarà attivo nei giorni di lunedì e mercoledì dalle ore 11,00 alle ore 13,00 e il giovedì dalle 15,00 alle 17,00.
Risponderà agli Utenti la psicologa del Comune di Agrigento, Teresa Urso al n. di telefono 0922 590110. Per coloro che richiederanno il servizio, sarà garantita la privacy , nel rispetto di quanto previsto dalle disposizioni di legge.

Tutte le informazioni relative a questo servizio sono pubblicate nella Home page del Sito Istituzionale del Comune di Agrigento.

“Chiediamo al Presidente Musumeci che si avviino adeguate misure per garantire la sicurezza sanitaria a tutti i volontari che stanno lavorando senza sosta da mesi e a tutti i soggetti più esposti al contagio, tra cui vigili e addetti ai servizi sociali. Riteniamo sia necessario estendere l’esecuzione dei tamponi rino-faringei a tutte le categorie a rischio”.

Lo ha detto Leoluca Orlando, presidente di ANCI Sicilia, che aggiunge: “A queste persone va il nostro ringraziamento per l’impegno costante che mettono in campo ogni giorno nella lotta all’emergenza sanitaria, stando in prima linea. Per la loro sicurezza e per quella di chi viene a contatto con loro, riteniamo sia opportuno verificare periodicamente le condizioni di salute attraverso un attento screening”.

L’atteso via libera è arrivato: dal 4 maggio anche le attività di restauro sono consentite. Il chiarimento è arrivato dal Governo Italiano nella sezione dedicata alle Faq dopo che CNA, raccogliendo il grido d’allarme degli operatori del settore, aveva posto il quesito. Così dopo la delusione e lo sconforto, frutto di una esclusione ritenuta incomprensibile per l’accostamento del relativo codice ateco a quello riconducibile a profili ricreativi o artistici,  si è materializzata la soddisfazione per la riapertura immediata  delle botteghe.  “Non possiamo che accogliere con entusiasmo questa importante novità – afferma il presidente di CNA Artistico e Tradizionale della Sicilia, Angelo Scalzo – la mobilitazione,  tempestiva ed efficace, è culminata con il traguardo auspicato, ma adesso abbiamo il compito di proiettarci al dopo, operando responsabilmente e nel rispetto dei protocolli di sicurezza in modo che questa seconda fase dell’emergenza non subisca contraccolpi. Il primo, importante passo è stato compiuto – conclude Scalzo – ci auguriamo che i governi, nazionale e regionale, non facciano mancare il loro concreto sostegno all’intero sistema produttivo che è ormai al collasso. Per quanto ci riguarda  – conclude Scalzo – manifestiamo la  volontà alla piena collaborazione con le Istituzioni, nell’ottica di un rapporto propositivo e di progettualità finalizzato a rilanciare il mondo del restauro siciliano”.

Il primo giorno di libertà -seppure non totale- fa registrare al portale Incontri-ExtraConiugali.com oltre 900 nuove iscrizioni in un solo giorno. Il primo portale 100% italiano per le scappatelle osserva inoltre come nei primi 4 mesi dell’anno, con il Coronavirus, sono morte 15 mila persone in meno rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente, quando non c’era l’emergenza sanitaria. I numeri sono stati elaborati basandosi per il 2019 sui dati del Bilancio Demografico dell’«Istat» e per il 2020 sul dato «Italia Ora» aggiornato al 30 aprile.

In Italia il lockdown è durato 55 giorni, quasi 2 mesi, ed anche di più in molte città del Nord Italia dove la quarantena è iniziata il 21 febbraio 2020. Un periodo di confinamento forzato durante il quale -osservano gli analisti di Incontri-ExtraConiugali.com, il portale più sicuro dove cercare un’avventura in totale discrezione e anonimato- si è verificato un paradossale aumento dell’infedeltà coniugale, soprattutto quella virtuale.

«Dal momento che non si poteva uscire da casa, nonostante la presenza del partner, la propensione degli italiani a tradire è salita esponenzialmente negli ultimi mesi. In molti casi è stato solo un tradimento virtuale che si è consumato su siti di incontri come il nostro, ma ora -dopo la quarantena- ci sarà modo di incontrare nella vita reale la persona che ci ha aiutato a superare questo momento di stress» spiega Alex Fantini, fondatore di Incontri-ExtraConiugali.com.

Il portale ha infatti registrato durante il lockdown una media di circa 600 nuovi iscritti al giorno, il doppio rispetto alla media di circa 300 iscrizioni giornaliere relativa all’anno precedente.

Il primo giorno di libertà -seppure non totale- ha poi generato un ulteriore e molto più incisivo aumento delle registrazioni sul portale. «Il dato più eclatante è che ieri, 4 maggio 2020, con la fine del lockdown, questo numero si è addirittura triplicato, superando i 900 contatti in un solo giorno» puntualizza il fondatore di Incontri-ExtraConiugali.com.

Ma è proprio vero che fino ad ora il tradimento degli italiani si è limitato ad essere virtuale? «Qualche sospetto che le cose non stiano proprio così lo abbiamo, anche perché molte categorie avevano fin dall’inizio l’autorizzazione a circolare e poi sono state autorizzate diverse imprese ed altre ancora si sono auto-autorizzate con la deroga del silenzio assenso» risponde Alex Fantini.

D’altra parte durante il lockdown sono stati multati oltre 200 mila italiani e ne sono stati controllati oltre 3 milioni. Evidentemente sono stati in tanti ad uscire di casa e probabilmente molti di loro sono usciti anche per andare ad incontrare l’amante.

I casi più eclatanti sono finiti sui giornali, come ad esempio sull’edizione online del quotidiano “Leggo” che ha titolato “Sesso in auto nonostante il lockdown: amanti violano la quarantena, sorpresi e multati dai vigili”, ottenendo un consenso di ben 1.200 share.

Insomma l’argomento è senz’altro un “tema caldo” ed è stato proprio il Corona Virus a far crescere la voglia di evadere. Ma ora dobbiamo guardare in faccia una realtà che suggerisce che il lockdown non esiste più: troppe sono le deroghe che consentono di trovare ormai facilmente un pretesto per organizzare un incontro con l’amante.

«Basta ormai anche solo dichiarare che si sta andando a trovare un parente, senza neanche essere obbligati ad indicarne il nominativo» sottolinea il fondatore di Incontri-ExtraConiugali.com che già a febbraio, con il diffondersi della psicosi da Corona Virus, aveva raggiunto il fatidico numero di un milione di iscritti al suo portale.

«Da parte nostra invitiamo alla prudenza ed esortiamo al rispetto dei decreti del governo» conclude Alex Fantini. Ma è anche vero che -secondo gli analisti di Incontri-ExtraConiugali.com- la situazione non è affatto disperante: nel primo quadrimestre di quest’anno -includendo le vittime del Coronavirus- sono morte 15.005 persone in meno rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente.

I numeri sono stati elaborati da Incontri-ExtraConiugali.com basandosi per il 2019 sui dati del Bilancio Demografico dell’«Istat» (www.demo.istat.it/bilmens2019gen/index.html) e per il 2020 sul dato di «Italia Ora» (https://www.italiaora.org) aggiornato al 30 aprile.

Esaminando questi dati, Incontri-ExtraConiugali.com mette quindi in evidenza che in Italia quest’anno dal primo gennaio al 30 aprile i decessi di sono stati 222.989, mentre erano stati 237.994 nell’analogo periodo dell’anno precedente: 68.209 a gennaio 2019, 59.876 a febbraio 2019, 57.882 a marzo 2019 e 52.027 a aprile 2019, secondo l’Istat.