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Si conclude la rassegna cinematografica dal titolo “Lunedì pirandelliani”, a cura di Beniamino Biondi, con tre appuntamenti fissi ogni lunedì, per continuare a celebrare l’opera di Luigi Pirandello dalla pagina scritta al cinema. È un omaggio allo scrittore, ma è anche un modo per verificare come il cinema abbia trattato l’opera di Pirandello trasferendo le novelle al piccolo schermo, con risultati di sicuro rilievo.

 Ultimo appuntamento lunedì 25 luglio alle ore 19:00 presso Villa Aurea, con ingresso gratuito dal Tempio di Ercole, con la proiezione del film “Tu ridi” (1998) con la regia dei fratelli Taviani.

 Dai racconti di Luigi Pirandello Tu ridi (1912) e La cattura (1918). “Felice”: ex baritono che lavora tristemente come impiegato al Teatro dell’Opera nella Roma degli anni ’30, di notte, sognando, inspiegabilmente ride. “Due sequestri”: Sicilia, oggi. Un bambino, figlio di un mafioso collaboratore di giustizia, vive segregato in un albergo disabitato di montagna in compagnia di un carceriere. Sullo stesso monte, cent’anni prima, è accaduto un altro sequestro, ma la distanza tra i due crimini è immensa. Dopo Kaos i Taviani tornano a Pirandello. Qui sono in evidenza le due belle prove di attore di Turi Ferro e Lello Arena come nell’altro episodio quella di un Albanese di cupa e stralunata intensità. Non mancando di momenti alti e di tratti di ammirevole finezza, il risultato complessivo è di “un film scostante, ma vivo, informe ma sentito, sbilanciato ma goduto e sofferto al tempo stesso”.

 Ingresso libero fino ad esaurimento posti, in locale climatizzato. Accesso dal lato Tempio di Ercole.

In questi giorni è animato il dibattito cittadino, sui social e tra le strade della Città, per l’ultima, in ordine temporale, ordinanza del primo cittadino di Agrigento:
Ordinanza Sindacale n. 69 del 20/07/2022 “Regolamentazione delle emissioni sonore dei pubblici esercizi e delle attività di svago al fine di tutelare la quiete e la vivibilità all’interno dei centri abitati”.
Dibattito che solleva polemiche pur tratteggiando proposte che risultano tuttavia insufficienti. In questo dibattito la politica mostra non avere un progetto chiaro per questa Città, ed i cittadini lo avvertono.
E se la villeggiatura è il soggiorno temporaneo, per svago e riposo, in una località diversa dalla residenza abituale, come riempiamo di contenuti le definizioni?
Spetta a scelte precise e programmate, in un sistema di larga condivisione con le parti interessate, non è più il tempo di atti solitari.
Nell’ultimo mese abbiamo assistito all’apertura di diverse realtà imprenditoriali, nuove o riqualificate, che hanno dato un contributo per un’immagine rinnovata del territorio e del litorale agrigentino.
Si guardi alla riserva naturale di Punta Bianca, un posto meraviglioso che oggi ha trovato valorizzazione ed investimenti, ma anche a tutti quei coraggiosi imprenditori che hanno investito sul “Turismo”, in senso ampio, riqualificando luoghi abbandonati al barbaro e selvaggio degrado.
È come se a questi imprenditori si dicesse: bravi, potete lavorare, ma non troppo.
Siamo ancora convinti che la Valle dei Templi, la Scala dei Turchi, il Teatro Pirandello, il nostro mare, possano da soli consolidare e mettere a frutto un sistema organizzato di turismo?
Con ordinanza nr42 l’Amministrazione Comunale comunica che 9 tratti di costa, lunghi 7.215 metri, non sono idonei alla balneazione, alcuni per sicurezza, altri perché interessati da immissioni, altri ancora perché temporaneamente non balneabili, ed infine alcuni per inquinamento …
Ma di quale Turismo vogliamo far vivere Agrigento? È forse di altri la responsabilità di rendere il nostro litorale sicuro e igienicamente adeguato alla balneazione? Così continuando ad operare il nostro territorio è condannato ad un turismo mordi e fuggi, che non mette nessuno nella opportunità di vivere a tempo pieno e per 12 mesi l’anno dell’impresa che non ha consiglio di amministrazione.
A poco servirà lo sforzo mediatico della Valle dei Templi, la promozione di eventi, a poco serviranno le candidature a premi della cultura, se non mettiamo a regime un sistema che tenga insieme tutto, nel pluralismo di idee diverse, ma nella dovuta rappresentazione di un progetto che sappia fare sintesi. Il mondo del lavoro non può più aspettare che si trovi la bussola perché il mare è in tempesta.
Il mondo del lavoro ha necessità di imprenditori coraggiosi che siano posti nella opportunità di una offerta turistica che sia di attrattiva, che dia respiro a quel polmone ammalato dell’economia territoriale.
Ha bisogno di quelle imprese sane che riconoscano, nella propria opportunità di guadagno, legittimo e legale, un’ adeguata risposta ai tanti giovani e meno giovani che vivono in questa terra e che offrono la loro professionalità, la propria voglia di crescita, la propria voglia di lavorare, e che qui vogliono rimanere!
L’adeguata risposta non può che passare da un lavoro regolare, che ribalti le statistiche ed i numeri del lavoro nero e grigio, precario e povero.
Ne è convita la FILCAMS di Agrigento, nella persona della Segretaria Generale Salvina Mangione, che annuncia, anche ad Agrigento, il tour del Camper dei Diritti – “Turismo Sotto Sopra”, sarà un momento di confronto su strada, attraverseremo tutta la costa agrigentina per informare le lavoratrici ed i lavoratori del settore che i diritti esistono.

Ogni posto utile per approdare è stato preso d’assalto da barconi e barchini per sbarcare sull’Isola di Lampedusa: da Cala Pisana a Cala Madonna a capo Ponente.

Grande lavoro per la motovedetta della Guardia di Finanza che comunque ha fatto da spola per aiutare e far sbarcare i 411 migranti provenienti da ogni parte dell’Africa: Sudan, Egitto, bengalesi, e anche pakistani.

L’hotspot di contrada Imbriacola torna in emergenza. Ricordando che la capienza è di 350 posti, attualmente con i nuovi arrivi è stata toccata la punta di 1184. Facile immaginare cosa accade li dentro.

Al momento non è prevista alcuna partenza per trasferire i migranti nella terraferma.

 

Quest’anno la presenza dei jet ski in acqua è diventata assolutamente ingombrante, in gran parte delle nostre spiagge.
A San Leone, a Siculiana marina, a Giallonardo ed a Palma di Montechiaro, soprattutto durante i week end, i bagnanti assistono con stupore, a queste pericolose evoluzioni.
Ma quello che si vede a Licata, ed in particolare nella zona di Mollarella, ha dell’incredibile: queste potenti moto d’acqua sfrecciano pericolosamente tra le teste dei bagnanti.
Le immagini sono state inviate dai frequentatori del lido all’Associazione “A testa alta”, esasperati da questa situazione ed indignati per i mancati controlli.

I poliziotti della sezione volanti della Questura di Agrigento hanno fermato un altro parcheggiatore abusivo, trovato ad esercitare in via Empedocle, a pochi passi dalla stazione dei treni.

Si tratta di un giovane marocchino che aveva già incassato 30 euro. Soldi che sono stati sequestrati. A lui, oltre al Daspo urbano, firmato dal questore Rosa Maria Iraci, per la durata di 2 anni, è stata elevata anche una sanzione da 700 euro.

Nei giorni scorsi i poliziotti avevano bloccato altri due parcheggiatori abusivi, a San Leone, e nell’area dei parcheggi della Valle dei Templi.

I carabinieri della Stazione di Villaseta hanno denunciato, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica di Agrigento, un 19 enne de luogo per l’ipotesi di reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
I militari dell’ Arma a seguito di un controllo effettuato in via Ludovico Ariosto, nel quartiere di Villaseta, hanno deciso di effettuare una perquisizione personale, a carico del giovane, durante la quale sono, saltate fuori nove grammi di hashish, già suddiviso in dosi, e di 217 euro, ritenuti provento dell’attività illecita di spaccio.
La droga, e il denaro contante, sono stati, sequestrati.

Brutta disavventura per una bambina siracusana di 3 anni. La piccola, che aveva contratto l’acetone e presentava febbre alta, nella giornata di ieri era stata portata dai genitori al Pronto soccorso dell’ospedale Umberto I. Qui i medici avevano deciso di sottoporla a flebo e somministrarle una supposta di Tachipirina e, da quanto emerso dalla denuncia presentata dal padre, l’infermiera non avrebbe inserito la stessa per via rettale, ma – probabilmente per una distrazione- all’interno della vagina della piccola.

La madre, accorgendosi dell’accaduto, avrebbe immediatamente chiesto al medico ancora presente in ambulatorio di rimuovere il corpo estraneo e di accertarsi se l’accaduto avesse creato qualche lesione alla piccola. Una volta terminate le operazioni di estrazione la bimba di 3 anni è stata condotta nel reparto di Ginecologia per una visita specialistica e subito dopo al reparto di pediatria dove attualmente risulta ricoverata.

“Essendo anch’io ricoverata all’Umberto I da ieri – dice la madre della bimba -, posso dire fin da ora che non appena usciremo porterò mia figlia a una visita ginecologica a pagamento, visto che non posso sapere come finisce”.

Intanto però i genitori hanno sporto una denuncia- querela nei confronti dell’ospedale e dell’infermiere. Per quanto, secondo fonti sanitarie, il fatto non comporti particolari ripercussioni sulla salute della bimba, resta la gravità dell’accaduto.

siracusanews

 

Un 55enne, Michelangelo Spataro, è morto nelle campagne di Castronovo di Sicilia, nel Palermitano, dopo che si è lanciato con il parapendio, finendo contro una recinzione di filo spinato. Residente a Bolognetta, sempre nel Palermitano, per Spataro non è servito l’intervento dei sanitari del 118 che hanno cercato di rianimarlo. Il cinquantacinquenne si è lanciato da Corleone, in contrada Poggio, e l’incidente è avvenuto in contrada Baronaggio, a Castronovo di Sicilia. Indagini sono condotte dai carabinieri della Lercara Friddi.

 

“E’ stata pubblicata la graduatoria dei progetti finanziabili per l’illuminazione artistica esterna di castelli, manieri, fortezze e torri. In questa graduatoria il Comune di Licata non compare. Pertanto chiedo  al sindaco Galanti e alla sua giunta perchè il comune di Licata non ha partecipato alla richiesta di finanziamento? Ennesima occasione sciupata a causa dell’incapacità dell’amministrazione comunale con il colpevole silenzio di chi non lo ha voluto mandare a casa accogliendo la mia proposta di sfiducia che avevo lanciato a gennaio con le possibili elezioni già a giugno.”

E’ il commento dell’onorevole di “Prima l’Italia” e presidente commissione speciale all’Ars Carmelo Pullara.

“La regione-scrive Pullara- ha approvato la graduatoria di 5 milioni di euro per dare nuova luce al suo patrimonio storico. Per fortuna che quattro amministrazioni comunali della provincia di Agrigento hanno saputo approfittarne accedendo al finanziamento ed a loro vanno i miei complimenti.

Tra le fortezze agrigentine  il castello Chiaramontano di Racalmuto (82.741 euro), il castello di Zabuth di Sambuca di Sicilia (90 mila euro), il castello Saraceno di Burgio (81 mila euro) e il castello Normanno di Cammarata (52.200 euro). Spiace constatare che in questa graduatoria il Castel Sant’Angelo di Licata  non compare. Mi chiedo perché il sindaco Galanti non ha nemmeno partecipato alla richiesta di finanziamento.

Eppure  a Febbraio con un comunicato avevo reso ulteriormente pubblico il bando indirizzato agli Enti Locali per l’illuminazione artistica di castelli, manieri, fortezze e torri,  chiedendo alle amministrazione comunali di partecipare.

In base al bando, a regia regionale, gli enti locali potevano presentare progetti di finanziamento per un singolo intervento per un importo massimo di 90 mila euro con contributo a fondo perduto fino a un limite del 90%  del costo ammissibile. Mi chiedo perchè il comune di Licata non lo ha fatto? Che giustificazione adduce il sindaco e la giunta tutta? Che ne pensano i consiglieri di maggioranza ed i consiglieri che fanno opposizione ad intermittenza?

Ennesima occasione sciupata.

Infatti-spiega Pullara- si tratta di finanziamenti importanti grazie ai quali potranno essere realizzati impianti di illuminazione ad alta efficienza energetica e che sfruttano tecnologie innovative. Tutto questo avrebbe valorizzato il Castel Sant’Angelo di Licata . Ma è triste constatare -conclude Pullara-che anche stavolta Licata resta a bocca asciutta rimanendo ferma al palo.”

Ieri sera un poliziotto dell’Ufficio Volanti di Agrigento, mentre si trovava in una pizzeria di Favara con la propria famiglia, libero dal servizio, notava nel tavolo a fianco una signora allarmata in quanto la figlia di quattro anni non riusciva più a respirare poiché aveva ingerito un cubetto di ghiaccio presente all’interno di un bicchiere poggiato sopra il tavolo. Il poliziotto, capita immediatamente la criticità della situazione, decideva di intervenire. Pertanto, l’operatore di polizia, in possesso di un attestato BLSD, afferrava la bambina, ormai nel pieno di una crisi respiratoria e con le labbra in evidente stato cianotico, ed iniziava a praticare la manovra di Heimlich nel tentativo di farle espellere il cubetto di ghiaccio. Dopo diversi tentativi, e alcuni attimi di apprensione, la bambina riusciva finalmente ad espellere il cubetto di ghiaccio ingerito e a riprendere a respirare regolarmente, riacquistando colorito in volto.

Vedendo che la bambina era oramai fuori pericolo, tutte le persone presenti all’interno del locale, dopo attimi di terrore, si complimentavano con il poliziotto per il gesto compiuto.