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Si è svolto ieri mattina un incontro tra il Prefetto da poco insediatosi Dott. Dario Caputo e Aldo Mucci responsabile della Federazione USB, Unione Sindacale di Base. Nel corso dell’incontro sono state illustrate alcune delle criticità che la provincia agrigentina presenta, con le problematiche legate sopratutto al tema del lavoro, in specie alla disoccupazione e precarietà crescenti che riguardano una sempre più larga fetta della popolazione. “Il mio incarico -ha dichiarato il Prefetto- ha un obiettivo molto preciso, che è quello di essere vicino a tutte le Istituzioni locali, dando sostegno a tutti, nell’ambito delle competenze della Prefettura, con piena e proficua cooperazione”.

“Abbiamo incontrato  una  persona molto disponibile, – dichiara il segretario provinciale Aldo Mucci – la sua pacatezza, il suo sorriso, porta di apertura verso gli altri,  mette subito a pieno agio. Purtroppo abbiamo avuto poco tempo, ma speriamo di incontralo presto. Chissà perché, entrando in ascensore, sovviene una frase di Luciano De Crescenzo “Dovunque sono andato nel mondo ho visto che c’era bisogno di un poco di Napoli”.

 

 “Non passa giorno senza leggere notizie di violenze efferate ad opera di extracomunitari. C’è un chiaro problema delinquenza legato all’immigrazione, oltre il 40 per cento dei detenuti nelle nostre carceri è straniero. E invece dalla sinistra e da una certa stampa compiacente assistiamo a un inaccettabile negazionismo: come stanno tentando di fare per la povera Pamela, la ragazza morta e fatta a pezzi da un nigeriano con permesso di soggiorno scaduto. Stanno facendo di tutto per non parlarne. Personalmente anche qua in Sicilia, in qualità di capolista per la Lega alla Camera dei Deputati nel collegio plurinominale diCaltanissetta, Gela, Agrigento e Mazara, nonché capolista nel collegio di Palermo città, mi batterò per tutelare e garantire piena accoglienza ai profughi che scappano da guerre e agli immigrati regolari. Tutti gli altri, chi non ha diritto a stare in Italia, vanno rispediti a casa. Più sicurezza, stop immigrazione incontrollata”.

Così il deputato Alessandro Pagano della Lega-Salvini premier, segretario regionale Sicilia occidentale.

 

Giuseppe Sodano, candidato al collegio uninominale di Agrigento per il centrosinistra, continua la propria campagna elettorale tra la gente. Sodano in compagnia di un gruppo di amici e sostenitori ha fatto tappa al mercato settimanale del venerdì, in Piazza Ugo La Malfa, dove ha incontrato numerosi cittadini e commercianti.
“Quella di stamane – spiega il candidato del centrosinistra – è stata un’ottima occasione per ascoltare i cittadini di Agrigento e provincia e farsi conoscere. Ho raccolto e appuntato poi tutte le richieste dei commercianti e  ribadito il mio massimo impegno quando dovrò portare queste istanze a Roma. Avrò cura di contribuire alla crescita e al miglioramento di questa provincia che amo in modo smisurato,  rappresentando le istanze quotidiane che continuano a segnalarmi amici ed esperti per rilanciare l’economia”.

 

Una rappresentanza della delegazione agrigentina dell’Anioc (Associazione Nazionale Insigniti Onorificenze Cavalleresche), guidata dal presidente Gaetano Marongiu e formata da Gaetano Allotta, da Paolo Cilona e da Salvatore Fucà, è stata ricevuta stamattina dal prefetto dott. Dario Caputo.

A quest’ultimo sono state rivolte espressioni di apprezzamento e di benvenuto oltre che di buon lavoro per il difficile compito che lo attende nello svolgimento delle proprie funzioni. Marongiu ha parlato delle attività della delegazione da lui presieduta ed ha donato al prefetto la pubblicazione celebrativa del trentennale dell’Anioc agrigentina e l’ultimo numero della rivista associativa Orizzonti dei cavalieri d’Italia. Anche gli altri tre componenti della rappresentanza hanno donato al dott. Caputo pubblicazioni da essi realizzate. Il presidente Marongiu ha anche manifestato la volontà di conferire al prefetto, peraltro anch’egli insignito, la qualifica di socio onorario dell’Anioc agrigentina esprimendo il desiderio di averlo gradito ospite nelle prossime manifestazioni in via di programmazione.

 

Ad Agrigento, nei locali della Curia Arcivescovile, si è svolta una conferenza stampa congiunta tra Arcidiocesi e Comune di Agrigento al termine della consegna in procedura d’urgenza delle opere di manutenzione straordinaria e consolidamento statico della Cattedrale di Agrigento. Alla conferenza hanno partecipato, tra gli altri, il direttore dell’ufficio Beni Culturali della Curia don Giuseppe Pontillo e il sindaco di Agrigento Lillo Firetto.

Fonte teleacras

“I circa 140 chilometri delle coste agrigentine necessitano urgentemente di regole e salvaguardia. E’ necessario che tutti i comuni rivieraschi approvino i Piani di Utilizzo del Demanio Marittimo (PUDM) al fine di utilizzare a valorizzare le nostre coste; anche perché nel 2020 le attuali concessioni scadranno e gli operatori turistici locali rischiano di veder andare in fumo anni di sacrifici.
In particolare per la zona di Licata lancio un appello al Commissario straordinario Mariagrazia Brandara perché si attivi prontamente a fornire l’incarico professionale, nei modi e nei tempi previsti dalla legge, per la redazione del PUDM. Ritengo che la redazione del Piano di Utilizzo delle Coste sia un intervento urgente. Questo strumento consiste in un vero e proprio “Piano regolatore” per le nostre spiagge che darebbe finalmente delle regole atte a tutelare gli operatori e l’ambiente.
Contestualmente chiedo al Commissario di recuperare un vecchio progetto che il Comune di Licata aveva commissionato ad un professionista per la realizzazione di un progetto di contrasto all’erosione delle coste. Il progetto prevede la costruzione di strutture marine frangiflutti a ridosso della costa da Torre di Gaffe a Contrada Pisciotto fino alla Playa. Qualora questo progetto venga acquisito io mi impegno a richiamare l’attenzione degli organi regionali competenti perché si attivino nella maniera più congrua. Ad esempio cercando di riaprire le “porte” dei fondi RENDIS. Sono sicuro che il Commissario si dimostrerà sensibile a queste richieste e presto renderemo concrete queste iniziative”.

Lo dichiara l’on. del PD Carmelo Pullara

Ancora diversi spettacoli mascherati in piazza e su più palcoscenici. Il Carnevale di Sciacca riserva per la giornata di oggi altri momenti con le musiche, i costumi, le coreografie coinvolgenti, in attesa della partenza, domani, dei cortei mascherati con i carri allegorici. 

VENERDÌ 9 febbraio

Alle ore 18,00 di oggi, in piazza Friscia, animazione con la presentazione dei gruppi. A seguire, passerella in maschera per le vie del centro storico: via Licata, Chiazza, Porta Palermo, Via Gerardi, Via Incisa, Piazza Rossi, piazza Scandaliato. Tutti i gruppi sfileranno e balleranno al suono dei caratteristici inni, come ieri a San Michele, dopo lo spettacolo in piazza Noceto, con grande apprezzamento della popolazione e delle numerose associazioni, cooperative sociali, vari enti coinvolti nell’organizzazione assieme al comitato di quartiere.

Alle 19,30, si accende in piazza Angelo Scandaliato per “Riviviamo il Carnevale”, con Carneval show. Sul palco Nanà e altri artisti dell’associazione Mousike. 

Alle 21,30 lo Show in maschera sul palco di piazza Angelo Scandaliato Spettacolo con lo spettacolo di tutti i gruppi mascherati. La prova generale prima delle quattro giornate di cortei, a partire da domani con il via alle sfilate dei carri allegorici da via Cappuccini alle ore 16 e lo spettacolo in piazza Scandaliato.

 

SABATO 10 febbraio

Il via al primo corteo mascherato con i carri allegorici domani alle 16 in Via Cappuccini, sarà preceduto da due eventi collaterali e culturali.

Alle ore 10,00 si apre “La via dell’arte. Allievi del liceo artistico “Bonachia” daranno vita a un’estemporanea di pittura lungo la Via Garibaldi, nel cuore della città, a due passi da Piazza Scandaliato. I colori e le forme della fresca creatività saccense: un’iniziativa in collaborazione con l‟I.I.S.S. “Fazello”.

Alle ore 11,00, “L’unicità del Carnevale di Sciacca”. Al Circolo “Garibaldi”, incontro con lo storico Pippo Verde, autore del libro Cannalivari. L’iniziativa è organizzata in collaborazione con la FIDAPA e Aulino Editore. Ci saranno diverse delegazioni del Distretto Sicilia della Fidapa (Ragusa, Castelvetrano, Palma di Montechiaro ecc.) con presenze anche istituzionali. Un momento di approfondimento, un tuffo nel passato e un approdo nel presente del Carnevale di Sciacca.

“La festa è entrata nel vivo con splendidi protagonisti, ballerini e attori dei gruppi mascherati – dichiarano il sindaco Francesca Valenti, il vicesindaco Filippo Bellanca e l’assessore alle Politiche Sociali Annalisa Alongi -. Ieri l’emozione a San Michele di vedere, in piazza, tanta gente molto contenta. ‘Coriandoli di solidarietà’ è stata una festa dell’integrazione, di tutti e per tutti, che ha visto esibirsi assieme ai meravigliosi componenti dei gruppi mascherati anche meravigliosi ragazzi e adulti in rappresentanza di tutti gli enti sociali ed extracomunitari ospiti dello Sprar. Una festa, con il coinvolgimento di ben venti tra associazioni, enti e cooperative. Una festa che poi è continuata in Piazza Scandaliato con l’abbraccio di un pubblico caloroso”.

 Il programma completo del Carnevale di Sciacca sul sito del Comune.

 
Giusi Bartolozzi, capolista di Forza Italia al collegio Sicilia 3, è intervenuta sul tema dell’immigrazione.
 
“Su questo fronte – ha detto – la Sicilia è esposta più degli altri, cambiare le cose è indispensabile”.
 
E ha spiegato: “Sui giornali nazionali di ieri si parla di ‘mani della mafia agrigentina sui migranti’ e si legge ‘La provincia di Agrigento è forse quella che più di tutte vive il fenomeno legato all’immigrazione’. Anche per questo dobbiamo ribadire con forza che controllare l’immigrazione deve essere uno dei primi obiettivi del prossimo governo. Non c’entra niente il razzismo. Perché controllare l’immigrazione significa combattere per la legalità e il rispetto, per la sicurezza e la tutela di tutti i cittadini. Come ha detto oggi Berlusconi, ‘Chi non ha di che vivere è la manodopera ideale per la criminalità e anche per il terrorismo. Se non facciamo nulla la tensione è destinata a salire e anche la paura’. Noi siciliani lo sappiamo bene. Siamo in prima fila nel sopportare le conseguenze dell’immigrazione fuori controllo, dobbiamo essere in prima fila anche nel cambiare finalmente le cose. A partire dal voto”.

Il consigliere Nuccia Palermo chiede ufficialmente la pianta organica del personale attribuito al Settore III con particolare attenzione al servizio primo ovvero quello di nettezza urbana. A far alzare l’attenzione del consigliere, possibili voci di corridoio che prevedrebbero un ulteriore slittamento della data di inizio della differenziata su tutto il territorio comunale ad oggi fissata per il 19 febbraio p.v..
“Un ulteriore rinvio segnerebbe ancora una volta la poca capacità dell’amministratore di riuscire a governare un processo già da lui iniziato qual è quello della raccolta differenziata. E’ come se dopo l’acquisto di un’automobile quest’ultima iniziasse a perdere mezzi mentre siamo in movimento. Trovarne il responsabile diventerebbe sacrosanto e doveroso”.
“Chiedo di sapere quanto personale, compreso di qualifiche, è stato affidato al Settore III – scrive il consigliere Palermo – tipologia di contratto, fascia oraria lavorativa, incarichi esclusivi al settore o meno. Insomma chiedo di sapere se l’Assessore Hamel ha già verificato lo stato degli uffici facenti capo al suo assessorato al fine di ottimizzarne l’operato. Anche perchè visti i notevoli disagi alla cittadinanza il dubbio su di una difficoltà amministrativa e gestionale sorge spontaneo”.
“La corsa alla poltrona comporta soprattutto una conoscenza minuziosa della macchina amministrativa, degli atti al suo interno e del personale utilizzato – conclude il consigliere indipendente – tralasciare uno solo di questi fattori comporterebbe l’apocalisse di un sistema che già presenta notevoli falle e difficoltà. Invitiamo Hamel ad approfondire e risolvere con celerità le problematiche presenti all’interno dell’ufficio, problematiche che vanno a ripercuotersi sulle tasche degli agrigentini “.