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Può dirsi inaugurata la stagione dei nuovi concorsi presso l’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento. Sulle pagine della Gazzetta Ufficiale numero 17 dello scorso 1 marzo, oltreché sul sito aziendale www.aspag.it, è stato infatti finalmente pubblicato il bando relativo al concorso pubblico per titoli ed esami necessario a reclutare, a tempo indeterminato, un corposo contingente di dirigenti medici in svariate discipline. L’ASP di Agrigento ricerca, da subito, ben 46 specialisti: 18 in nefrologia e dialisi, 12 in cardiologia (con esclusione dell’emodinamica), 9 in ortopedia e 7 in ostetricia e ginecologia. In conseguenza della recente approvazione della rete ospedaliera regionale e della contestuale autorizzazione, da parte dell’Assessorato regionale alla Salute, a poter indire per le sole aree critiche e di emergenza-urgenza le nuove procedure concorsuali, la Direzione strategica ASP si è immediatamente attivata per dare risposte concrete all’esigenza di potenziare la qualità delle prestazioni erogate attraverso nuove procedure d’assunzione. “E’ motivo di grande soddisfazione – afferma il commissario straordinario ASP, Giorgio Giulio Santonocito – poter avviare l’iter che, grazie all’avallo dell’Assessore alla Salute, Ruggero Razza, porterà a breve ad implementare gli organici  dei dirigenti medici consentendo di decongestionare i servizi ed offrire maggiori risposte all’utenza degli ospedali provinciali”. I candidati avranno tempo sino al prossimo 1 aprile per produrre le istanze di partecipazione al concorso secondo le modalità previste dal bando di concorso consultabile al link: http://www.aspag.it/trasparenza/concorso-pubblico-per-titoli-ed-esami-per-la-copertura-di-posti-di-dirigente-medico/

Da un mese a questa parte, nella frazione di Giardina Gallotti si verifica sistematicamente una gravissima perdita di acqua che riguarda in particolar modo  tutti i residenti di Via Bari e zone limitrofe.

Tutti i martedì e tutti i venerdì, ogni qualvolta è prevista la turnazione dell’erogazione dell’acqua, paradossalmente essa arriva in via Bari attraverso le strade, non finendo quindi nei recipienti degli abitanti. I residenti, più volte, si sono rivolti al Comune, alla Polizia Municipale, Carabinieri e anche a Girgenti Acque.

Nelle condutture che attraversano la frazione per raggiungere le abitazioni c’è  un’evidente perdita di un tubo sicuramente rotto che permette la dispersione dell’acqua e lasciando alcuni residenti all’asciutto. Per ogni giorno di turnazione, per tutta la durata dell’erogazione l’acqua si riversa per le strade.

Nessuno, fin ora, si è interessato alla risoluzione del problema nonostante le segnalazioni dei residenti. Nella speranza che la situazione possa risolversi nel più breve tempo possibile vi lasciamo alla visione di uno degli appuntamenti settimanali che alcuni residenti vivono.

Il video

 

Lia Rocco,icona del teatro colto e di ricerca, torna sulla scena,imbracciando le armi di una sua “personale rivoluzione”: le armi della poesi,dell’ascolto intenso della parola, del sorriso dell’Amore Universale. E invita a fare la “rivoluziine attraverso i versi. -scrive- dei grandi poeti ,dalla Achmatova alla Szimborska,perché fare poesia è come fare l’amore con l’Universo”. E pedana più adatta alla “sua rivoluzione” non può che essere lo spazio scenico della fortunata terza stagione di Teatro da Camera dell’Empedocleo di Agrigento con la direzione artistica di Giuseppe Adamo e Mario Gaziano. Un vero e proprio evento di “teatro di parola”,che vuole essere anche un confronto con gli aneliti intellettuali di pubblico appassionato dele interne sensazioni di un teatro sottilmente insinuante,tra drammaturgia,poesia ed ascolto emozinale.

LA FINE DELL’ALFABETO: accattivante titolo della performance artistica di Lia Rocco,beniamina del pubblico,che ha sempre scelto l’itinerario della comunicazione teatrale colta e didascalica. Il teatro come esperienza formativa intellettuale. Venerdì 29 marzo 2019 h 18e15. A cura del Pirandello stable festival di Mario Gaziano e del Circolo culturale Empedocleo presidente Giuseppe Adamo.

Il Comune ha aderito alla Carta Internazionale di Barcellona delle Città Educative e al progetto “Educa Agrigento”, promosso dall’Ordine degli Architetti della Città dei Templi, in collaborazione con Legambiente Sicilia, e rivolto alla scuola primaria e secondaria di primo grado. Lo ha stabilito l’amministrazione comunale, con deliberazione di Giunta del 26 febbraio scorso.

Con tale provvedimento s’intende rivolgere una particolare attenzione alle politiche educative che, con la promozione di azioni che coinvolgono le altre agenzie del territorio, favoriscono una costante crescita morale, culturale e sociale dei propri cittadini. L’iniziativa condivisa con l’Ordine degli Architetti mira a far diventare a pieno titolo Agrigento Città Educativa attraverso momenti di confronto con la cittadinanza finalizzati alla condivisione dell’importanza di condotte e azioni di partecipazione attiva. <<È con convinzione che il Comune di Agrigento aderisce alla rete delle Città educative – afferma l’assessore all’Urbanistica, Elisa Virone -. È un atto politico per noi promuovere questo modello all’interno della nostra società. Una prospettiva di vita responsabile e sensata che sottoscriviamo per trasformare quest’impegno in esperienza diffusa nel territorio. La presenza degli ordini professionali è determinante e arricchisce dalla base questo processo così come in passato, secondo schemi di condivisione, è stato fatto.>>
<<Abbiamo voluto ideare il progetto Educa Agrigento con Legambiente, l’Arcidiocesi e il Comune  – afferma Alfonso Cimino, presidente dell’Ordine degli architetti di Agrigento – per far comprendere alle nuove generazioni la città che viviamo e vogliamo.  Grazie alla sinergia su questi temi e alla sensibilità mostrata dall’Amministrazione comunale, abbiamo chiesto di far iscrivere anche Agrigento all’Aice. È un passo importante sia per la nostra città, sia per i cittadini. L’iscrizione alla Carta di Barcellona ci consentirà di promuovere nuove politiche urbane e di rigenerazione dei piccoli e dei grandi spazi delle nostre città.>>

A Santa Maria la Scala, frazione di Acireale, in provincia di Catania, è stato recuperato il cadavere di Enrico Cordella, 22 anni, l’ultimo disperso della tragedia dello scorso 24 febbraio quando un’onda anomala ha trascinato dal molo in mare una Fiat Panda verde con a bordo tre giovani. Cordella è stato localizzato da sommozzatori volontari e da pescatori a poche decine di metri dal lungomare di via del Mulino. La salma è stata recuperata dai sommozzatori dei Vigili del fuoco del comando provinciale di Catania e condotta con un gommone a riva, dove alcuni familiari lo hanno identificato. Il 25 febbraio ad oltre un miglio dalla costa sono stati recuperati gli altri due, Margherita Quattrocchi, di 22 anni, e Lorenzo D’Agata, 27 anni.

A Sciacca, nel centro storico, una pattuglia della locale Compagnia dei Carabinieri ha imposto l’alt ad un’automobile sospetta perché impegnata in insolite manovre appena la persona alla guida si è accorta dei militari. La conducente, una donna di 37 anni, è stata sorpresa in possesso di stecche di hashish per circa 10 grammi e di 2 grammi di eroina nascosti sotto un sedile, e poi, nella sua abitazione, in un armadio nella camera da letto, i Carabinieri hanno scovato anche un panetto di hashish di circa un etto. La 37enne è stata ristretta ai domiciliari.

L’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, ha presentato in conferenza il Piano straordinario di manutenzione delle strade provinciali, appena approvato dalla Giunta regionale. Si tratta di 102 milioni di euro per rimediare al disastro delle strade provinciali con cantieri da avviare entro il 2019. Nel dettaglio, 11 cantieri in provincia di Palermo, 8 sia nel Catanese che nell’Ennese, 9 sia nel Messinese che nel Trapanese, 4 nell’Agrigentino, 10 nel Nisseno, 6 nel Ragusano e 5 in provincia di Siracusa. L’assessore Falcone, tra l’altro, ha affermato: “Le ex Province non sono in condizione di prendersi cura delle strade interne. La Regione, dunque, prende il dossier in mano. Sostituiremo le ex Province negli interventi, visto che in molti casi non riescono a completare neanche la progettazione. Le prime opere potranno già partire entro 4-5 mesi. In termini occupazionali saranno creati circa mille posti di lavoro”.

Oggi alle ore 10,00 in Prefettura di Agrigento le OO.SS. di categoria Fillea-Cgil, Filca-Cisl e Feneal-Uil hanno incontrato Sua Eccellenza il Prefetto dott. Dario Caputo per rappresentare le ragioni dello sciopero generale dei lavoratori delle costruzioni.

Lo sciopero generale dei lavoratori delle costruzioni: cemento, edilizia, lapidei, laterizi e legno avrà un concentramento a Roma con la manifestazione nazionale alle ore 9,30 a Piazza Del Popolo cui parteciperanno 55 lavoratori agrigentini in rappresentanza di tutti i settori.

Le parole d’ordine sono il Lavoro, gli Investimenti, la Ripresa e il Futuro per rilanciare il settore ed il Paese.

Nel prospettare, al Prefetto, le motivazioni di questa manifestazione le OO.SS. di categoria hanno esposto la drammatica crisi che sta investendo il settore nella nostra provincia dal 2008 ad oggi.

Nel nostro Territorio tra il 2008 e il 2018 si è persa  circa il 65% della forza lavoro attiva in edilizia; il numero delle imprese del settore delle costruzioni sono diminuite di circa il 55%; la produzione di cemento ha avuto un crollo; quella dei lapidei è in grave crisi; i laterizi ed il legno hanno vissuto un vero e proprio taracollo.

Carenza di investimenti pubblici e mancanza di significativi interventi del privato rendono questa provincia vulnerabile dal punto di vista economico e sociale.

Il Prefetto dopo avere ascoltato e valutato la documentazione consegnata dalle OO.SS. di categoria Fillea, Filca e Feneal ha proposto di affrontare tali questioni, subito dopo lo sciopero, in un incontro in sede Prefettizia allargando la discussione ad altre forze sociali ed istituzionali interessate.  

L’operazione Antimafia condotta brillantemente della Direzione Antimafia di Agrigento sottolinea ancora una volta la cruenta presenza della consorteria Mafiosa in Sicilia e nell’hinterland Agrigentino. A sottolineare l’importanza dell’operazione di Polizia Giudiziaria della DIA Agrigentina interviene Antonino Alletto, segretario generale nazionale di MP, che ribadisce l’importanza della lotta alla criminalità nel contesto sociale di una regione fin troppo martoriata, Siciliana in generale e nella provincia di Agrigento in particolare. Ed è proprio per questo motivo che il Movimento dei Poliziotti Democratici e Riformisti continua ad esortare il Capo della Polizia, Franco Gabrielli, Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, affinché Agrigento venga correttamente attenzionata per le numerose problematiche ad essa associata, con l’invio di uomini e mezzi – ribadisce Alletto – riteniamo che Agrigento dovrebbe godere di una corsia preferenziale, per evitare recrudescenze che in passato hanno ferito mortalmente questo territorio. I cinque Commissariati di Pubblica Sicurezza sono al collasso e per garantire l’ordine e la sicurezza pubblica il personale deve impegnarsi oltremodo . Auspichiamo affinché al personale della DIA, dal dirigente agli Uomini e alle Donne che hanno svolto le indagini venga riconosciuto il giusto l’elevato valore dell’operazione con la concessione dei connessi premi ministeriali,quale incentivo all’attività encomiabile svolta nell’interesse dell’intero paese.
Il nostro Capo della Polizia nella sua recentissima visita ad Agrigento ha sottolineato che <<lo Stato vince sempre ma la guerra non è finita>> e lo ha fatto presso il “Giardino dei giusti”, nella Valle dei Templi, accanto agli ulivi dedicati ai giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, dove sono state collocate due targhe con i nomi di Antonio, Rocco e Vito, Claudio, Emanuela, Agostino e Walter: gli agenti delle scorte dei due magistrati morti a Capaci e in via D’Amelio a Palermo. “ ricordando il sacrificio dei servitori dello Stato, Noi del Movimento dei Poliziotti Democratici e Riformisti rilanciamo sollecitando una maggiore attenzione per le forze dell’ordine della provincia di Agrigento affinché in futuro vi siamo meno vittime da ricordare e più mafiosi da processare.

La Confcommercio della Provincia di Agrigento esprime le proprie Congratulazioni ai Carabinieri di Agrigento ed alla DIA, coordinati dal vicequestore Roberto Cilona per la recente brillante operazione denominta “Kerkent”, che grazie al prezioso lavoro di indagine, svolta il più delle volte nell’ombra, hanno dimostrando competenza e professionalità, senza clamori, assicurando alla giustizia soggetti probabili protagonisti di atti criminosi, riportando un clima di sicurezza nel nostro territorio, attraverso il ripristino della legalità, in una provincia in cui operano imprenditori di diversi settori, che credono nel cambiamento e nello sviluppo economico.

“Ci auguriamo che l’operazione sia da stimolo agli imprenditori affinché possano, investire su un territorio dove vige il controllo della legalità, e soprattutto che questa operazione faccia in modo che si instauri un ulteriore rapporto collaborativo tra i cittadini e le istituzioni, sensibilizzando tutti ad abbattere un ipotetico muro di omertà, agendo da sentinelle, attraverso le dovute segnalazioni alle forze dell’ordine, che sicuramente rappresenterebbero un contributo prezioso per il mantenimento della legalità, con l’obiettivo di migliorare il livello di sicurezza e la qualità della vita nel nostro territorio, che possa diventare stimolo di nuovi investimenti in una zona ad alta vocazione turistica”. Cosi Francesco Picarella, presidente Confcommercio.