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A Favara, nella sala del Teatro San Francesco, è intervenuto il giornalista e scrittore originario di Modica, Paolo Borrometi, vittima di gravi minacce di stampo mafioso e dall’agosto del 2014 sotto protezione. L’iniziativa è promossa dall’Ordine Francescano Secolare, insieme ai frati minori del convento di Favara. L’incontro con Paolo Borrometi è intitolato: “ Ogni volta che dici la verità sali uno scalino verso la libertà … il bene più prezioso”.

Le interviste

A Raffadali recentemente è stata ospite d’onore la celebre soubrette Carmen Russo, in occasione dell’inaugurazione del centro estetico Luxury Beauty di Serena Guida. Carmen Russo è stata testimonial dei prodotti di bellezza, e, nel corso della manifestazione, il pittore agrigentino, Gerlando Meli, le ha donato un suo quadro per ricordare la presenza di Carmen Russo a Raffadali. L’opera è intitolata “Luce”. La soubrette Carmen Russo ha gradito il gesto e si è congratulata con il pittore Meli per il suo gesto, lo stile, la tecnica, i colori, e per le sue doti umane. La donazione è avvenuta in presenza dell’assessore comunale, avvocato Santino Cuffaro Farruggia, e dei titolari del Centro Estetico.

La Squadra Mobile di Trapani ha arrestato un ingegnere informatico palermitano di 51 anni, disoccupato, Roberto Sparacio, ritenuto responsabile dell’esplosione della pen drive che, il 9 ottobre del 2018, ferì gravemente negli uffici della Procura della Repubblica di Trapani un ispettore superiore della Polizia di Stato, Gianni Aceto, che inserì nel computer la pen drive usb, prelevata da una busta postale, e fu ferito gravemente alla mano sinistra. Secondo gli investigatori, Sparacio avrebbe agito nel tentativo di impedire che i creditori aggredissero il patrimonio della sua famiglia, debitrice di ingenti somme di denaro. La pen drive infatti fu recapitata ad uno studio legale alla vigilia dell’udienza di una causa civile scaturita dalla denuncia di un gruppo di creditori. L’avvocato che la ricevette si insospettì e consegnò la busta alla Polizia. Nel corso delle indagini è emerso che l’ingegnere avrebbe confezionato un’altra pen drive esplosiva, destinata ad una persona che ha acquistato all’asta un immobile appartenuto alla sua famiglia.

La Prefettura di Agrigento informa di avere svolto la prima riunione per l’avvio delle trattative finalizzate alla conclusione di un protocollo d’intesa contro la violenza di genere e sui minori. L’iniziativa è frutto della volontà del Procuratore della Repubblica di Agrigento, Luigi Patronaggio, di allestire una rete tra le Istituzioni al fine di prevenire ed arginare gli episodi, oggi in costante aumento, di violenza sulle donne e sui minori. Attorno allo stesso tavolo si sono seduti, insieme al Prefetto Caputo e al Procuratore, il presidente del Tribunale, i rappresentanti provinciali delle Forze dell’ordine, dell’Azienda sanitaria provinciale, dell’Ufficio scolastico provinciale, dell’Ordine degli Avvocati, e i referenti dei Comuni. A ciascuno dei presenti è stato chiesto, tra l’altro, di comunicare i dati effettivi delle risorse umane e strumentali a disposizione per attuare il protocollo.

I Carabinieri della stazione di Porto Empedocle hanno arrestato Calogero Trameli, 35 anni, sorpreso in flagranza di reato di furto di circa 220 chili di cavi di rame, all’interno di una nota azienda della città. Trameli si sarebbe arrampicato sulla recinzione dell’azienda, è entrato all’interno dello stabilimento produttivo, e con un grosso seghetto ha tagliato due grandi bobine di cavi di rame. Un impiegato dell’azienda si è accorto del furto in atto e ha telefonato al 112. Le pattuglie si sono precipitate sul posto. Trameli ha scavalcato la recinzione, ha tentato la fuga a piedi ma è stato inseguito e acciuffato dai militari. E’ ristretto ai domiciliari. Il seghetto è stato sequestrato. Le bobine sono state restituite alla proprietà.

A Raffadali un incidente sul lavoro ha provocato la morte di un pensionato di 70 anni, Giovanni Maragliano, travolto dal proprio trattore in contrada Firriato dove l’uomo è stato intento ad arare il proprio terreno. All’improvviso, forse a causa di una manovra errata, il mezzo si è ribaltato e ha schiacciato Maragliano. L’anziano, gravemente ferito, è stato soccorso dai propri familiari e trasportato in Ospedale, ad Agrigento, dove è morto. Indagano i Carabinieri.

La Corte d’Assise d’Appello di Caltanissetta ha assolto Giusy Savatta, l’insegnante di Gela che il 27 dicembre del 2016 strangolò le due figlie, Maria Sofia, di 9 anni, e Gaia, di 7 anni, nella loro abitazione. Dopo la nuova perizia psichiatrica disposta in secondo grado su istanza della parte civile, è stata confermata l’assoluzione per non imputabilità, essendo emerso nuovamente che la donna non è stata capace di intendere e di volere nel momento in cui ha compiuto il tragico gesto. Nessun risarcimento è stato riconosciuto dunque per il padre delle due bimbe, l’ex marito dell’imputata, Vincenzo Trainito.

Domani, giovedì 23 maggio, in occasione dell’anniversario della strage di Capaci, la sezione agrigentina dell’Anm, l’Associazione nazionale magistrati, ha organizzato una cerimonia in memoria di Francesca Morvillo e delle vittime della strage di Capaci, alle ore 11, nell’aula numero 8 del collegio civile di Agrigento. Sarà inoltre intitolata un’aula del Tribunale civile alla memoria di Francesca Morvillo, già uditrice al Tribunale di Agrigento, con apposizione della relativa targa.