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Il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, ha organizzato un tavolo di confronto sulla crisi coronavirus con gli operatori turistici domani mercoledì 4 marzo, nella sala giunta del Comune, al primo piano, alle ore 10. Lo stesso Firetto spiega: “Al tavolo con gli operatori turistici valuteremo congiuntamente i danni gravissimi subiti, modalità e tempi di attuazione delle misure previste dall’Unione europea e dal Governo nazionale e regionale, e le istanze da rappresentare in modo condiviso agli stessi Governi. Ricorrendone i presupposti, valuteremo anche un programma di graduale rientro dall’emergenza”.

Altri tre casi sospetti di coronavirus sono stati registrati due a Catania e uno a Palermo. I tamponi risultati positivi sono stati trasmessi dalla Regione siciliana all’Istituto superiore di sanità per l’eventuale certificazione. I tre nuovi casi si aggiungono ai 7 comunicati dal dipartimento di Protezione civile nazionale. Anche gli ultimi tre siciliani risultati positivi hanno avuto contatti con le zone di contagio in Lombardia e poi sono rientrati nell’Isola. Dei tre nuovi pazienti, solo uno è stato ricoverato a Catania perché presenta sintomi, mentre gli altri due sono in isolamento domiciliare in quanto asintomatici. Il nuovo caso sospetto segnalato dal Policlinico di Palermo riguarda invece una delle persone che sono parte della comitiva di turisti bergamaschi in quarantena nell’hotel Mercure. Dunque, complessivamente sono 10 i casi in Sicilia tra chi ha il virus conclamato e chi rientra tra i sospetti: 3 persone ricoverate (una a Palermo e due a Catania), 4 asintomatici o guariti (2 a Palermo, 1 a Ragusa e 1 a Catania) e tre sospetti in attesa delle controanalisi dell’Istituto superiore di Sanità.

Al Comune di Palermo, appena scosso dall’indagini sul “comitato d’affari” che ha coinvolto palazzo delle Aquile, il professor Vincenzo Di Dio, 50 anni, è Il nuovo assessore comunale all’edilizia privata. Di Dio, docente universitario, è presidente dell’Ordine degli Ingegneri. Il sindaco Leoluca Orlando commenta: “Di Dio è un professionista che condivide visione e impegno per correttezza e trasparenza. La scelta è anche un segnale ai professionisti, a tutti coloro che non vogliono essere colpiti dai comportamenti irregolari di alcuni. Il suo operato aiuterà il lavoro di trasparenza e di valorizzazione delle professionalità. La scelta di un assessore tecnico diventa scelta politica. In questo momento la scelta di un tecnico di quella levatura è una scelta politica. Chi pensa che la politica sia monopolio dei partiti sbaglia. In questo momento la scelta del Presidente dell’Ordine degli Ingegneri è una profonda scelta politica”.

La Procura della Repubblica di Agrigento ha iscritto nel registro degli indagati quattro insegnanti in servizio in una scuola materna a Porto Empedocle, per l’ipotesi di reato di maltrattamento nei confronti dei piccoli alunni. Le indagini sono iniziate a seguito della denuncia di alcuni genitori. I Carabinieri hanno così installato delle telecamere che avrebbero confermato quanto sostenuto dai genitori. Le immagini sono state acquisite dalla Procura e adesso sono al vaglio degli inquirenti. Sono state raccolte le testimonianze dei bambini e dei genitori.

La Questore di Agrigento, Rosa Maria Iraci, ha emesso un provvedimento di Daspo a carico di P S, sono le iniziali del nome, 33 anni, di Palermo, allorchè in occasione della partita di calcio tra Licata e Palermo, valida per il campionato Dilettanti, giocata a Licata allo stadio comunale “Dino Liotta” domenica 23 febbraio, e vinta da Licata 2 a 0, è stato sorpreso, fotografato e identificato da Polizia e Digos in possesso di un fumogeno che ha tentato invano di occultare. La normativa sul Daspo sanziona anche il semplice possesso o uso di fumogeni,fuochi artificiali e petardi in contesti di aggregazione quali le manifestazioni sportive negli stadi, in quanto pregiudizievole per l’ordine e la sicurezza pubblica. Al palermitano è vietato per due anni l’accesso, su tutto il territorio nazionale, ai luoghi dove si svolgono manifestazioni calcistiche. Il provvedimento è stato redatto dalla Divisione Anticrimine – Ufficio Misure di Prevenzione Personali della Questura.

L’Ente Parco della Valle dei Templi di Agrigento ha aggiudicato i lavori di musealizzazione e restauro archeologico del tempio di Zeus Olimpio, per 524.644 euro, all’impresa “Cilia Salvatrice Tiziana” di Vittoria, in provincia di Ragusa, che ha offerto un ribasso del 22,73 per cento. I lavori di ricollocazione dei blocchi del Santuario Rupestre sono stati invece affidati, per 375.623 euro, all’impresa “Mirabelli Mariano” di Castiglione Cosentino, che ha offerto un ribasso del 33,33 per cento. La musealizzazione del tempio di Zeus persegue il fine di sviluppare un nuovo percorso di visita che interessi, nel complesso, l’intera area del monumento e che miri alla comprensione delle strutture del tempio, in particolare la relazione visiva tra il tempio e il suo altare.

Adele Falcetta, presidente di Italia Nostra, ha scritto una lettera agli organi preposti in relazione al taglio degli alberi che attualmente viene posto in essere in alcune zone della città. Falcetta, però, chiede attenzione e salvaguardia per gli alberi monumentali di alcune zone archeologiche. Ecco la sua dichiarazione: “Apprendiamo dalla stampa dell’aggiudicazione dei lavori che consentiranno di riqualificare l’area della fontana di Bonamorone in Agrigento. Ce ne rallegriamo.

Infatti  la fontana rappresenta un “pezzo” significativo della memoria storica della nostra città, e, lungi dall’essere utilizzata al solo scopo di attingere acqua, essa dovrebbe essere meglio conosciuta insieme al quartiere nella quale insiste. Va infatti ricordato che in questa zona sorgeva l’antico convento dei cappuccini, che ospitava, tra l’altro,  l’affresco della “Vergine degli Angeli” o “Madonna di Bonamorone”  Questa immagine, oggi custodita al Museo Diocesano, secondo antiche fonti in epoca medioevale era considerata miracolosa e legata a suggestive leggende.

In zona, inoltre insistono degli alberi di ficus che, per la loro antichità e per il loro far parte del  paesaggio, ben possono essere considerati monumentali.

La nostra associazione chiede pertanto:

 

  • che nell’effettuare i lavori di riqualificazione dell’area venga prestata la massima attenzione per preservare gli antichi e monumentali alberi di ficus ivi presenti;
  • che l’area venga ulteriormente valorizzata mediante l’apposizione di un’apposita cartellonistica divulgativa che consenta ai passanti – turisti ma anche agrigentini – di conoscere ed apprezzare la storia della fontana, insieme alle emergenze architettoniche ed artistiche del luogo, oggi non più presenti ma comunque facenti parte della memoria della nostra città”.

In tutti gli ospedali agrigentini sono in fase di installazione le tende di pre-triage utili a fronteggiare eventuali casi sospetti di coronavirus evitando l’ingresso dei pazienti con sintomi simili al coronavirus nel pronto soccorso. Le tende sono rese a disposizione dal Dipartimento della Protezione Civile e sono allocate nell’area esterna in prossimità dei pronto soccorso. Tale “posto medico avanzato” rientra fra le prime misure preventive previste dal Governo Regionale recentemente annunciate dall’assessore alla Salute, Ruggero Razza. All’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento il montaggio della tenda è concluso, e la struttura è quindi operativa.

E’ un 55enne agrigentino, operatore socio sanitario, al quale il Gup del Tribunale di Agrigento Luisa Turco ha chiesto il rinvio a giudizio per l’ipotesi di reato di violenza sessuale e reati inerenti a comportamenti razziali nei confronti della moglie, una extracomunitaria.

I reati che si contestano all’uomo risalgono all’anno scorso e, secondo le indagini, avrebbe aggredito più volte la giovane moglie sia fisicamente che verbalmente costringendola a sopportare penosissime condizioni di vita e impedendole di professare il suo credo religioso.

La moglie si ribellava al fatto di non voler fare l’amore durante il periodo del Ramadan ma l’operatore sanitario agrigentino avrebbe risposto: “Tu sei mia moglie e fai quello che ti dico io”.

L’udienza del dibattimento è stata fissata per il prossimo 8 giugno essendo stata accolta la richiesta della Procura della Repubblica di Agrigento a firma del Pubblico Ministero Elenia Manno.