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La Procura di Catania ha chiesto il rinvio a giudizio per istigazione a delinquere a carico dell’ex senatrice della Lega, Angela Maraventano, già candidata a sindaco di Lampedusa. Lei si sarebbe resa responsabile, pubblicamente, di apologia del delitto di associazione mafiosa. In occasione di un suo intervento, il 3 ottobre del 2020, alla manifestazione della Lega a Catania alla vigilia dell’udienza preliminare del caso “Gregoretti” con imputato Matteo Salvini, Angela Maraventano, riferendosi al tema dei flussi migratori, ha affermato testualmente: “Questo governo abusivo, complice di chi traffica carne umana e c’è anche dentro la nostra mafia che ormai non ha più quella sensibilità e quel coraggio che aveva prima, dove sono? Non esiste più perché noi la stiamo completamente eliminando perché nessuno ha più il coraggio di difendere il proprio territorio”. E la Procura di Catania rileva, altrettanto testualmente: “Con quelle affermazioni l’ex senatrice avrebbe riconosciuto alla mafia qualità, come sensibilità e coraggio ed un ruolo di controllo e tutela del territorio, contrapposte a quelle dello Stato, di cui contestava l’azione di contrasto alle associazioni mafiose in cui era imputato, in qualità di ex ministro dell’Interno, Matteo Salvini”.

Il pubblico ministero Claudio Camilleri, a conclusione della requisitoria, ha chiesto al Tribunale di Palermo di condannare a 4 anni di reclusione il già aspirante collaboratore della giustizia agrigentino, Giuseppe Tuzzolino, 41 anni, Tuzzolino è imputato di calunnia a danno dell’avvocato, anche lui agrigentino, Salvatore Pennica. Secondo Tuzzolino, l’avvocato Pennica avrebbe conservato “documenti importanti e compromettenti, anche in tema di mafia, nel proprio computer”. L’avvocato Pennica è parte civile in giudizio tramite l’avvocato Francesco Mirabile. Il prossimo 21 settembre si svolgeranno le arringhe difensive.

Ad Agrigento, al palazzo di giustizia, il giudice monocratico del Tribunale, Giuseppa Zampino, ha riqualificato il reato di stalking aggravato in minaccia aggravata, e ha condannato a 11 mesi di reclusione, pena sospesa, C N, 32 anni, di Favara, difeso all’avvocato Maria Alba Nicotra. Il favarese è stato assolto dal reato di lesioni personali aggravate, e gli è stata revocata la misura degli arresti domiciliari, impostagli il 29 agosto del 2020 a seguito della denuncia dell’ex fidanzata, anche lei di Favara.

Il giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Sciacca, Alberto Davico, ha rinviato a giudizio tre imputati nell’ambito dell’inchiesta scaturita dalla tragedia risalente al Carnevale di Sciacca del 22 febbraio 2020, costata la vita al piccolo Salvatore Sclafani, 4 anni, morto dopo essere caduto da un carro allegorico, su cui lo ha appoggiato il padre, durante la sfilata. I tre sono Francesco Sclafani, padre del bambino, Giuseppe Sclafani, presidente dell’associazione culturale “E ora li femmi tu” (che ha costruito il carro “Volere volare” coinvolto nell’incidente) e Giuseppe Corona, presidente della Futuris S.r.l., la società a cui il Comune ha affidato l’organizzazione della manifestazione. Tutti rispondo di omicidio colposo. Prima udienza innanzi al Tribunale di Sciacca il prossimo 12 ottobre.

Con la sentenza di cui è relatore Giuliano Amato, la Consulta ha dichiarato l’illegittimità costituzionale di alcune norme di una legge del 2012 , la numero 92, (i comma 61 e 58 dell’articolo 2 ), ritenendo che la revoca delle prestazioni assistenziali, fondate sullo stato di bisogno, a mafiosi e terroristi che stanno scontando la pena fuori dal carcere contrasti con gli articoli 3 e 38 della Costituzione.

In particolare il comma 58 prevede che con la sentenza di condanna per i reati più gravi – quelli previsti dagli articoli 270-bis, 280, 289-bis, 416-bis, 416-ter e 422 del codice penale nonché i delitti commessi avvalendosi delle condizioni previste dal predetto articolo 416-bis ovvero al fine di agevolare l’attività delle associazioni previste dallo stesso articolo – il giudice dispone la sanzione accessoria della revoca di alcune prestazioni, di cui il condannato sia eventualmente titolare: indennità di disoccupazione, assegno sociale, pensione sociale e pensione per gli invalidi civili.

Il comma 61 stabilisce che tale revoca, con effetto non retroattivo, è disposta dall’ente erogatore nei confronti delle persone già condannate con sentenza passata in giudicato all’entrata in vigore della legge n. 92 del 2012.

Entrerà in vigore sabato 3 luglio la Direttiva europea Sup sulla plastica monouso (Single Use Plastic), che mette al bando gli oggetti usa e getta trovati più frequentemente sulle spiagge e nei mari: cannucce, cotton fioc, piatti e posate, palette da cocktail, bastoncini dei palloncini, contenitori per alimenti e bevande in polistirolo.

Dal 3 luglio questi oggetti potranno essere venduti soltanto per esaurire le scorte, quindi saranno vietati. La direttiva Sup, approvata nel 2019, è stata recepita quest’anno dall’Italia con una legge nazionale.

E’ in fase di soluzione il contenzioso fra l’Italia e la Commissione europea sulla Direttiva e sulle linee guida per la sua applicazione, approvate a fine maggio.

Il governo italiano e Confindustria contestano due aspetti. In primo luogo, avere inserito fra gli oggetti monouso da bandire anche quelli in plastica compostabile, che spariscono rapidamente nell’ambiente. In secondo luogo, avere ampliato con le linee guida di maggio il campo dei prodotti vietati, includendo anche gli imballaggi in carta plastificata, con un contenuto di polimero inferiore al 10%. Plastica compostabile e carta plastificata sono due settori nei quali l’industria italiana è molto forte.

Il vicepresidente della Commissione europea, Frans Timmermans, in un colloquio con il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, ha dato ragione all’Italia e si è impegnato a riesaminare le norme per modificarle. L’esclusione della carta plastificata dagli imballaggi banditi dovrebbe essere inserita a breve nelle linee guida, prima del 3 luglio.

Quanto alla plastica compostabile, la Commissione si è impegnata a tenerne conto nella prima revisione delle linee guida

Sono 115 i nuovi casi di Covid registrati oggi in Sicilia, 5 i morti e 270 i pazienti dimessi o guariti. Nell’isola si contano 3725 positivi, 160 in meno rispetto a ieri, e di questi 154 sono ricoverati in regime ordinario, 19 in terapia intensiva e 3.552 sono in isolamento domiciliare.

I nuovi casi per province:

Ragusa 31; Trapani 24; Catania 22; Caltanissetta 15; Palermo 10; Enna 5; Agrigento 4; Messina 2; Siracusa 2

Il 9 e il 10 luglio a Favara si svolgerà il I° TORNEO DI PADEL DEGLI AMMINISTRATORI COMUNALI dalle 17.30 in poi presso il Centro Sportivo Sporting Padel.

Giovanni Vaccaro, Assessore al Comune di Agrigento, spiega l’iniziativa nata da un’idea dell’Assessore di Favara Mignemi, che ha subito accolto.

“Con il consigliere comunale Roberta Zicari, – afferma Vaccaro- ci siamo prodigati alla riuscita della manifestazione e del torneo che coinvolge assessori e consiglieri in carica di diversi comuni .L’obiettivo è mettersi in gioco con lo scopo di  fare beneficienza attraverso lo sport. Per coinvolgere uomini e donne si è pensato allo sport più in voga del momento e di facile pratica, il Padel.

In questa iniziativa , parteciperanno gli amministratori di altri 4 comuni dell’hinterland  così da formare 7 squadre. Ogni amministratore nell’ambito del proprio comune si è impegnato a trovare sponsor che mettessero a disposizione delle somme da devolvere in beneficenza alle famiglie più bisognose – detto fatto!

Di seguito le squadre:

Miriam Mignemi – Assessore Favara con Salvatore Fanara – consigliere Favara

Adriano Varisano – Assessore Favara con Carmelina Cusumano – Consigliere Favara

Calogero Pirrera- Consigliere Favara Simona Nicastro – Segretario Comunale Favara

Angelo Cuva – Assessore Canicattì con Silvia Li Calzi Consigliere Canicattì

Giovanni Vaccaro – Assessore Agrigento con Roberta Zicari – Consigliere Agrigento

Marzia Filippazzo -Assessore Porto Empedocle con Davide Cacciatore -Consigliere Agrigento

Nino Scinta – già Assessore Agrigento con Valentina Cirino- Consigliere Agrigento

Per il comune di Agrigento il gruppo Nobile – Nobile Oil group con i fratelli Francesco e Giuseppe ha sponsorizzato l’evento.

L’Assessore Giovanni Vaccaro conclude ringraziando la Nobile Group per il sostegno economico all’iniziativa e annuncia che il ricavato sarà devoluto a un’associazione di volontariato.”

“Come ogni anno san Calò, il santo nero di Agrigento, è uscito dalla sua chiesa fuori le mura ed ha attraversato il centro storico. Per un giorno i suoi fedeli, i contadini di Rabato un tempo, un generico popolo oggi, sono padroni della città”.

Comincia così la presentazione della mostra “San Calò” di Tano Siracusa, promossa dal Centro culturale Pasolini presieduto da Maurizio Masone, e visibile all’indirizzo centroculturalepasolini.it.

La storia e la tradizione raccontate attraverso immagini scattate dalla metà degli anni ’80 fino al 2012, le usanze e le espressioni dipinte sul viso dei fedeli che “arrampicandosi sulla statua, sembrano voler scalare il cielo, oltrepassare la frontiera del miracolo”.

Oltre alle immagini, che si possono scorrere direttamente o ammirare in una sequenza musicata dal titolo “La processione di San Calò”, il Centro Pasolini presenta anche il cortometraggio “Sancalò che mescola le musiche della tradizione con il rullo dei tamburi e l’immancabile “viva San Calò” e racconta anche ciò che accade prima della processione, quando i fedeli irrompono nella chiesa, la espugnano, si impossessano del Santo che esce barcollando nella luce della piazza infossata, dove rullano i tamburi e la folla attende”.

“San Calò” resterà in mostra fino al 28 novembre prossimo, giorno del 40° anniversario del Centro culturale Pasolini per il quale sono in itinere e in programma diverse iniziative.

Cenni biografici

Tano Siracusa è nato ad Agrigento e ha cominciato a fotografare nei primi anni ’80. Ha svolto la sua attività fotografica prevalentemente nei paesi del sud del mondo e nella sua città, alternando il reportage di impostazione bressoniana ad un uso più diaristico e introspettivo del mezzo fotografico.

È stato condirettore del trimestrale Suddovest e direttore di Fuorivista, su entrambe le riviste ha curato ampi spazi dedicati al reportage fotografico. Attualmente fa parte della redazione di ‘Gente di fotografia’ ed è il principale animatore del sito dell’Associazione BacBac. Ha pubblicato su numerose riviste in Italia e all’estero e numerosi libri come ‘Perdersi in manicomio’, ‘Altri sud’, “Scattando incontro al tempo”, “Con i suoi occhi” e ‘Specchi’.

Tano Siracusa ha viaggiato molto e molti sono gli scatti che ha riportato con alcune pubblicazioni per il Centro culturale Pier Paolo Pasolini come Namaste, Catholic Mission Isimani e Los Sauces e dintorni.

Siracusa fonde il vero con uno spiccato gusto estetico ed è per questo che quei mondi dove convivono arretratezza e modernità sono sempre raccontati cercando e poi trovando la bellezza, sempre.

Da alcune settimane il Pasolini” ha avviato una campagna di crowdfunding finalizzata a sostenere le attività del centro che da anni promuove la cultura ad Agrigento. 

Qui il link per fare una donazione: https://bit.ly/2U1xlAe