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“Abbiamo partecipato alle varie fasi e sottoscritto l’avvio dell’Urban Center ad Agrigento – sottolinea Massimo RASO, Segretario generale della CGIL AGRIGENTO – perché siamo convinti che possa davvero essere una esperienza originale ed una seria opportunità per sperimentare nuove forme di democrazia partecipativa.

L’Urban Center – com’è scritto nell’accordo che impegna i diversi “attori sociali” e Istituzionali  – deve essere pensato come un laboratorio di idee che promuove la discussione collettiva e la progettazione condivisa del futuro di Agrigento e delle sue trasformazioni territoriali attraverso incontri e dibattiti in cui le istituzioni pubbliche, i cittadini, le associazioni e i rappresentanti del mondo economico ed è per questa ragione che, come CGIL, sosteniamo  convintamente l’operazione.

Va dato atto che, prima con la condivisione delle Direttive sul PRG e adesso con l’”Urban Center” l’Amministrazione del Sindaco Firetto sta coerentemente perseguendo una linea di apertura agli Ordini Professionali ed alla Società.

Credo che sia un segnale importante che va colto perché è l’esatto contrario di com’è stata gestita la vicenda urbanistica in questa Città.

E’ una novità di cui debbono tenere conto anche le Forze politiche presenti in Consiglio Comunale allorquando esamineranno quelle Direttive che debbono sapere sono condivise da una laboriosa quanto feconda iniziativa di concertazione e partecipazione attiva delle forze migliori della Città.

Mi auguro – conclude RASO – che, nel corso del lavoro dell’Urban Center, anche altre forze sociali e altre realtà associative possano comprendere l’importanza dello strumento ed utilizzarlo al meglio: partecipare con le proprie idee e le proprie proposte è assai più utile di lamentarsi solo su Facebook!”

 

Premesso che non sono a conoscenza delle esatte circostanze per le quali il bambino è stato vittima del morso di una zecca presso l’ex centro commerciale di Villaseta e, ferma restando la mia più ampia e partecipata solidarietà nei confronti dei familiari e della vittima dell’accaduto, alla quale faccio i miei più sentiti auguri di una pronta guarigione, nella qualità di rappresentante legale della Iseda s.r.l. prendo con fermezza assoluta le distanze da quanto gratuitamente dichiarato da un dipendente della mia azienda e cioè il Sig. Guido Vasile, il quale non è assolutamente al corrente dell’impegno profuso dal Comune di Agrigento per mantenere pulita la Città, pur con le limitate risorse a disposizione.

L’amministrazione comunale, congiuntamente alle imprese impegnate nella raccolta dei rifiuti, ha avviato una serie di iniziative dirette a pervenire ad una completa e stabile pulizia di tutte le zone della Città, non ultima l’utilizzo di nuove macchine spazzatrici appena fornite per la pulizia delle strade e dei marciapiedi.

Non è dunque accettabile che, nonostante gli immani sforzi comuni profusi sia dall’amministrazione, che dalle aziende della raccolta dei rifiuti, si possano lanciare delle accuse prive di alcun fondamento e figlie dell’assoluta mancanza di conoscenza di quanto è stato fatto e di quanto è in programma per la pulizia di Agrigento.

Concludo condannando apertamente l’uso strumentale dell’accaduto e mi riservo di tutelare l’immagine dell’Iseda nei confronti dell’autore di queste ingiuste ed infondate dichiarazioni.   

Ad Agrigento, al palazzo di giustizia, il pubblico ministero, Gianluca Caputo, a conclusione della requisitoria, ha chiesto al giudice per le udienze preliminari del Tribunale, Francesco Provenzano, di condannare a 6 anni di reclusione un uomo di 68 anni di Favara, imputato, in abbreviato, di maltrattamenti, violenza sessuale e lesioni personali aggravate a danno della moglie. La donna, nel corso di almeno otto anni, dal 2010 in poi, sarebbe stata vittima di calci, pugni, insulti, abusi sessuali e minacce di morte finanche con colpi di pistola sparati in aria per scoprire chi fosse il suo fantomatico amante. La sventurata, più volte soccorsa in ospedale, ha interrotto la relazione coniugale e si è rifugiata in una comunità protetta. La donna è parte civile tramite l’avvocato Maria Alba Nicotra. L’imputato è assistito dall’avvocato Domenico Russello.

Il consigliere comunale di Agrigento, Marco Vullo, si rivolge all’Amministrazione comunale affinchè si intervenga urgentemente a rimedio a Villaseta, nella zona dell’ex Centro commerciale, via della Concordia e piazza San Basilio. Marco Vullo afferma: “I residenti e i commercianti mi hanno segnalato la presenza di zecche che nei giorni scorsi hanno causato un morso ad un bimbo e hanno costretto i genitori dello stesso a ricorrere alle cure sanitarie in ospedale dove è ancora ricoverato. Registriamo l’incapacità governativa dell’Amministrazione comunale, che continua a non trovare soluzioni in merito alla grave situazione sanitaria in cui versano le frazioni della città. Intervengano anche, come stimolo, gli organi competenti dell’Azienda sanitaria”.

Ad Agrigento, sabato prossimo, 25 maggio, nello Spazio Temenos della Chiesa di San Pietro, l’Ordine dei Farmacisti, in collaborazione con l’Ordine dei Medici, ha organizzato, dalle ore 9 in poi, un convegno sulla “Cannabis medica, situazione degli studi e prospettive di ricerca”. Il presidente dell’Ordine dei Farmacisti, Maurizio Pace, spiega: “Il dibattito sulla cannabis terapeutica è un tema di grande attualità del quale noi professionisti siamo investiti ogni giorno: sempre più persone chiedono come accedere alle cure e quali sono i reali vantaggi o le controindicazioni. Tra i relatori vi saranno docenti universitari, medici e farmacisti selezionati tra i maggiori esperti del settore che condivideranno con la platea le proprie esperienze”.

I Carabinieri della Compagnia di Sciacca hanno denunciato alla Procura della Repubblica saccense 13 giovani, tutti di età compresa tra i 15 ed i 19 anni, che risponderanno di danneggiamento aggravato in concorso. Sarebbero responsabili di una decina di intrusioni vandaliche, con gravi danneggiamenti, nei locali delle Terme di Sciacca, nel corso degli ultimi mesi. I Carabinieri hanno compiuto accurate indagini, di osservazione e appostamenti, ed avvalendosi delle telecamere di video-sorveglianza. Ciò che ha più impressionato gli investigatori è che a compiere tali gesti sarebbe stato un nutrito gruppo di ragazzi giovanissimi, incensurati, di varia estrazione sociale, che, quasi come in un video-game, per puro divertimento o forse per noia, anche con l’utilizzo di mazze o martelli, avrebbero seriamente danneggiato vari oggetti presenti all’interno dei locali delle Terme, dalle porte ai vetri, agli infissi, ad alcuni mobili e finanche alcune apparecchiature mediche, provocando ingenti danni.

Anche quest’anno, in occasione dell’anniversario della strage di Capaci, il 23 maggio del 1992, l’Amministrazione comunale di Agrigento, presieduta dal sindaco, Lillo Firetto, ha organizzato la marcia contro la mafia e per la legalità, da piazza Vittorio Emanuele, innanzi alla Prefettura, fino a piazza Pirandello, innanzi al Municipio, dove è stato allestito un palco per gli interventi conclusivi.

Le interviste

Oggi, giovedì 23 maggio, in occasione dell’anniversario della strage di Capaci, la sezione agrigentina dell’Anm, l’Associazione nazionale magistrati, ha organizzato una cerimonia in memoria di Francesca Morvillo e delle vittime della strage di Capaci, nell’aula numero 8 del collegio civile di Agrigento. E’ stata inoltre intitolata un’aula del Tribunale civile alla memoria di Francesca Morvillo, già uditrice al Tribunale di Agrigento, con apposizione della relativa targa.

Le interviste