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Beni per un valore complessivo di 800.000,00 euro sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Agrigento ad un affiliato a ‘cosa nostra’ della famiglia di Ribera.
Il provvedimento del Tribunale di Agrigento ha riguardato Gennaro Sortino, personaggio di spicco di  “cosa nostra” che, nel gennaio 2009, è stato condannato con sentenza definitiva della Corte di Appello di Palermo  per il reato di associazione mafiosa.
Sortino, riconosciuto organico a “cosa nostra” già dal lontano 1987, rientrato in Sicilia dopo un lungo periodo di latitanza trascorsa in buona parte negli U.S.A., offrì piena disponibilità alla famiglia mafiosa di Ribera e in particolare al capo indiscusso Paolo Capizzi.
Le indagini furono avviate su delega della Procura della Repubblica di Agrigento e hanno consentito la ricostruzione del patrimonio immobiliare del valore di 800.000 euro accumulato con l’attività mafiosa.
Con l’esecuzione dell’odierna operazione,  i finanzieri  hanno  sottoposto a sequestro diversi rapporti bancari di conto corrente, nove  appezzamenti di terreno e due fabbricati di cui uno ad uso commerciale, tutti a Ribera.


Da giovane donna e mamma che ama profondamente Agrigento, dopo varie sollecitazioni, ho deciso di spendermi in questa campagna elettorale.
Mi sono schierata con il Patto per il Territorio perché ritengo sia il fondatore Riccardo Gallo, sia il movimento, una base interessante per chi si affaccia alla politica dal basso.
Sono stata sempre vicino al mondo dello sport per i miei trascorsi agonistici, ritenendo questo settore poco attenzionato dalla politica, ecco perché spero che attraverso la mia elezione al consiglio comunale di Agrigento possa cambiare qualcosa per i tanti giovani che trovano una città accogliente per chi pratica l’attività sportiva.
Sicuramente si può e si deve fare di più, il Palazzetto di Piazzale Ugo La Malfa è una struttura che non può andare al macero, l’opera deve essere chiusa al più presto.
Sul parco del Mediterraneo di Villaseta si devono intercettare fondi per il totale recupero di un’area di importanza strategica per la frazione e l’intera città.
Infatti il recupero della piscina comunale è stato un momento di crescita per la comunità.
Sui campetti di San Leone bisogna ripristinare, le strutture ormai obsolete, il Sindaco Zambuto mi ha rassicurato che nella prossima legislatura, queste opere diventeranno primarie nell’azione di governo.
Io voglio lasciare anche in politica, l’impegno costante che ho dedicato allo sport, il Patto per il territorio è proprio il movimento che agevola questo tipo di metodologie politiche.


E’ stata ricordata la data del 25 Aprile come festa della Liberazione anche all’Istituto Comprensivo “P.Balsamo” di Castrofilippo. La professoressa Rosa Giuseppina Orlando, referente d’Istituto per la legalità, ha raccolto immediatamente la proposta del sig. Lillo Astuto, autore con il maresciallo Salvatore Baio dell’Albo d’oro di Castrofilippo, di ricevere nella Scuola  tre reduci della seconda Guerra Mondiale a ricordare insieme agli studenti delle terze classi della Scuola Secondaria di Primo Grado, i luoghi e i  lunghi momenti che hanno lasciato un profondo solco nella loro vita durante la resistenza. Ella ha introdotto i lavori sensibilizzando le scolaresche sull’importanza del Ricordo. I reduci della Resistenza sono stati  accolti nella scuola dalla vicaria  del Dirigente Scolastico Prof. Gaetano Fallea, professoressa Ardita Ernesta.  I signori Angelo Augello di 94 anni, Alfonso Carlino di 90 anni ed Emilio Parlato di 89 anni, pieni di spirito e di orgoglio, sono stati presenti a scuola nella mattinata di lunedì 23 aprile e hanno raccontato le dure vicende di quei giorni cercando di risvegliare nei giovani di oggi quel sano patriottismo che tanto li ha sostenuti e guidati durante la loro giovinezza. Quindi a scuola di italianità sperando che momenti come questi rappresentino il lievito da cui fare emergere negli animi delle nuove generazioni sentimenti profondi, sicuramente sopiti e minimizzati dai tanti stimoli poco culturali di cui sono investiti  gli adolescenti dei giorni odierni.

Si intensifica il rapporto di collaborazione e di interscambio accademico tra il Polo Universitario della Provincia di Agrigento con le principali e più prestigiose Università del bacino del Mediterraneo.
Nei giorni scorsi, infatti, ad Ibrid in Giordania tra i rappresentanti del Polo di Agrigento, Prof. Joseph Mifsud, Matteo Lo Raso e Pietro Cocchiara, ed i rappresentanti delle Università Yarmouk della Giordania  e Al Quds di Gerusalemme, sono stati siglati importanti accordi nel corso del comitato congiunto di pilotaggio nel contesto del progetto “ARCHEOMED”, finalizzato alla valorizzazione dei siti archeologici  minori che si affacciano sul “Mare Nostrum”.
Per la Giordania sono stati individuati i siti di Pella, Galana e Abila tutti del periodo greco –romano, situati al confine con la Siria.
Mentre per la provincia di Agrigento è stato individuato il sito Archeologico di epoca romana  “Finziade” nel territorio di Licata.
Una volta a regime il progetto ARCHEOMED prevede la creazione di un portale telematico interattivo attraverso il quale gli utenti potranno effettuare visite guidate e richiedere informazioni dettagliate on line.
“In questo senso il progetto – dice il Presidente Mifsud – apre una nuova frontiera del turismo archeologico in quanto non sarà più necessario spostarsi per avere una percezione tridimensionale degli insediamenti archeologici.”
All’incontro svoltosi ad Ibrid erano presenti i massimi vertici delle Università del Medio Oriente coinvolte nel progetto: il prof. Abdullah al Musa, Presidente dell’Università Yarmouk; il prof. Nabil Attalah Preside della Facoltà di Archeologia di Yarmouk; il  prof. Ziad Al-Saad coordinatore di risultato della Yarmouk University; il prof. Ibrahem Abu Aemar dell’Università Al Quds di Gerusalemme; il prof. Sala Ussain Nasir     dell’Università Al Quds di Gerusalemme; il prof. Osama Hamdan   dell’Università Al Quds di Gerusalemme; il dott. David Perez dell’Associazione AIDO di Valencia ( SPAGNA) e il dott. Luis Granero dell’Associazione AIDO di Valencia ( SPAGNA).
“ La realizzazione di questo progetto costituisce un ulteriore passo in avanti – conclude Mifsud – verso la piena attuazione del processo di internazionalizzazione che il Polo Universitario della Provincia di Agrigento persegue già da qualche anno”.

“Ad Agrigento, ormai da anni, aleggiano le ombre oblique di una certa borghesia mafiosa, di una parte di élite entrata nella massoneria, di gruppi di potere che hanno imprigionato ogni ipotesi di sviluppo dell’ economia, del lavoro e della civiltà urbana”. A parlare è la candidata sindaco Mariella Lo Bello che ritiene necessario isolare tutte le energie negative che vorrebbero tornare a mettere le “mani sulla città”.
“Questo zavorramento del tessuto sociale – secondo Mariella Lo Bello – ha impedito il decollo del suo sistema produttivo fondabile sullo sfruttamento delle risorse non delocalizzabili che ne costituiscono la ricchezza: la valle, il centro storico, la riviera, il clima, la cucina, l’arte, la cultura, l’accoglienza. L’alto tasso di condizionamento affaristico, criminale, illegale, annidato nelle pieghe della società, ha impedito all’impresa di svilupparsi, al territorio di esprimersi liberamente, agli investitori esterni di rischiare i propri capitali”. 
“Al fine di invertire questo processo, ritengo fondamentale aprire le porte di Palazzo dei Gigangti alle forze positive del nostro territorio e, di contro, chiudere porte e finestre alle infiltrazioni di chi è portatore malsano di interessi contrari al bene comune e ai diritti dei cittadini”, ha concluso Mariella Lo Bello.

Martedì 24 aprile alle ore 12 presso la sala consiliare del Comune di Canicattì i gruppi consiliari del PDL e della lista Canicattì prima di tutto terranno una conferenza stampa per illustrare delle proposte per la esenzione e l’abbattimento dell’IMU da inserire nel regolamento che l’Amministrazione dovrà presentare al Consiglio Comunale. Alla conferenza parteciperanno il Capogruppo alla Provincia Ivan Paci e dirigenti del Partito.

Dopo che lo scorso marzo è scaduto il termine, stabilito con apposito decreto regionale, relativo alla proroga ai comuni interessati del riconoscimento di comuni ad economia prevalentemente turistica e città d’arte, con conseguente facoltà di mantenere aperti i negozi nei giorni festivi, il Sindaco ha emanato oggi un’ordinanza con la quale, per domenica 22 aprile, viene derogato all’obbligo di chiusura per gli esercizi di vendita al dettaglio su tutto il territorio comunale.
Detta deroga è da intendersi quale libera facoltà di apertura degli esercizi commerciali.

L’Amministrazione comunale di Agrigento informa – in una nota – che lunedì 23 aprile, alle ore 15.30, presso gli uffici del servizio elettorale di piazza Gallo, avrà luogo il sorteggio pubblico per la scelta delle persone idonee alla funzione di scrutatore di seggio elettorale.  Tale operazione verrà eseguita a mezzo computer con la presenza di un tecnico della ditta incaricata del servizio.  La scelta verrà fatta tra gli elettori che hanno presentato la relativa domanda.  Va ricordato che per legge non possono ricoprire il ruolo di scrutatore i dipendenti dei Ministeri dell’interno, delle infrastrutture e dei trasporti e dello sviluppo economico, gli appartenenti alle forze dell’ordine, i medici provinciali, gli ufficiali sanitari ed i medici condotti, i segretari comunali ed i dipendenti comunali e i candidati alle elezioni per i quali si svolge la votazione.

Il candidato sindaco di Agrigento Totò Pennica, è intervenuto stamane, nell’aula magna dell’Ipia “Fermi”, all’incontro promosso da una rappresentanza di studenti universitari. Presente anche una delegazione di studenti del “Fermi” guidati dal preside Prof. Francesco Casalicchio. Al dibattito, incalzato dalle domande dei giovani e moderato dal giornalista Totò Frequente, si sono presentati soltanto tre dei cinque candidati a sindaco: Totò Pennica, Mariella Lo Bello e Gianpiero Carta. Assenti invece Giuseppe Arnone e Marco Zambuto.
 Sotto la lente d’ingrandimento il profilo accademico (potenziamento delle facoltà ma anche allineamento dei corsi rispetto alla vocazione del territorio), l’aspetto organizzativo e logistico, la richiesta di valorizzazione della formazione universitaria e soprattutto l’esigenza di un collegamento fra l’università ed il centro storico di Agrigento. Ma quando si parla di università, il primo problema ad emergere è quello di natura finanziaria ossia il debito di circa 860 mila euro maturato dal Comune di Agrigento, e che ha mandato in paralisi l’università e la sua programmazione. Complice di questo stato dell’arte è inoltre l’assenza ripetuta alle assemblee di due dei tre soci fondatori dell’Università di Agrigento: il Comune con in testa il sindaco Marco Zambuto e la Camera di Commercio presieduta da Vittorio Messina oggi designato assessore da Zambuto.  In merito interviene Pennica:
 “Prima di cominciare a pensare come migliorare l’offerta universitaria  penserei a regolarizzare i pagamenti ed a cedere la quota che l’università avanza dal Comune. E’ la prima cosa da fare, poi il resto.”
 La prima domanda ai candidati ha riguardato il criterio che il futuro sindaco adotterebbe per la nomina dei componenti del Consiglio di amministrazione dell’università di Agrigento. Questa la risposta di Totò Pennica:
“Nominerei come rappresentante uno studente universitario, che vive all’interno della realtà accademica e pertanto la conosce meglio di ogni altro. Lo studente rappresenta l’integrazione tra il sindaco e l’amministrazione comunale e il resto della popolazione studentesca. I criteri cui farei riferimento sono la competenza e la specificità.”
 Sulla frammentazione e proliferazione di università in tutta Italia, la soluzione per Agrigento passerebbe, secondo Pennica attraverso la stipula di convenzioni tra il Polo didattico e alcuni centri di eccellenza quali “La Cattolica”, “La Normale” di Pisa ed il “Politecnico” di Milano. L’altro obiettivo esplicato da Pennica è quello di puntare sulla “qualità della formazione”. Bisogna elevare il livello di formazione di questa università, per renderla più pregnante e rendere più competitivi e preparati gli studenti che da tale università provengono.
 Altro tema sollevato è il decentramento del polo universitario, ubicato com è presso Contrada Calcarelle e non meno grave, appare l’assenza di un collegamento tra il Polo didattico ed il centro storico.
Pennica: “Il decentramento? Una scelta scellerata a cui se fossi stato amministratore non avrei acconsentito. Forse non tutti sanno che nel centro storico insiste un intero quartiere di proprietà del Comune. Attraverso procedure semplici, senza provvedere alla espropriazione dei locali, si effettuerebbe il trasferimento di alcuni corsi da contrada Calcarelle al centro storico.  Se venissi eletto sindaco – sottolinea Pennica – incaricherei la facoltà di Architettura di realizzare il progetto e lo adotterei immediatamente, consapevole del risvolto occupazionale che avrebbe per il centro storico e non solo. Infine utilizzerei gli spazi dell’ex ospedale di via Atenea, il palazzo Tomasi ed il Collegio dei Filippini. Infine seguirei una politica di calmieramento di prezzi degli affitti, per dare agli studenti la possibilità di pagare meno – conclude -”.
Riportiamo di seguito il punto di vista del candidato sindaco Mariella Lo Bello:
“Agrigento – secondo Mariella Lo Bello – con le passate amministrazioni, ha perso la propria scommessa con l’università. L’idea del CUPA, nata da un’iniziativa del territorio, alla quale ha dato il proprio contributo anche Maria Grazia Brandara, intendeva originariamente agevolare le famiglie al fine di permettere loro di risparmiare sui costi di mantenimento dei  figli, ma, purtroppo, non ha tenuto in considerazione l’offerta formativa rivolta allo studente. In tal senso noi ci approcceremo all’Università affrontando tre punti fondamentali: il primo è quello relativo alla istituzione di corsi di laurea utili ed interessanti per i neodiplomati; l’altro è quello di garantire agli studenti la necessaria accoglienza, fornendo servizi; ed infine quello dell’integrazione diretta con il mondo del lavoro”.
Secondo Mariella Lo Bello in questi anni è venuto meno il senso di responsabilità nei confronti dell’università agrigentina. “Ci impegniamo fin da adesso – ha continuato Lo Bello – a saldare le somme che il Comune di Agrigento vanta nei confronti del Cupa. Guardiamo con interesse alla possibilità di un legame tra l’università ed il centro storico, dove potrebbero essere trasferiti alcuni corsi di laurea. Il cuore antico della città  deve tornare ad essere vissuto, e portare lì i giovani e soprattutto il mondo universitario, potrebbe rappresentare  una occasione preziosa. In tal senso dobbiamo pensare ad una celere mappatura degli edifici comunali al fine di individuare i locali idonei ”.
Altro punto fermo per Lo Bello è la partecipazione degli studenti alle scelte che vengono operate, rivalutando il valore della Consulta dei giovani e proseguendo con l’ascolto dei bisogni degli universitari. “Per quanto riguarda invece i problemi dei collegamenti tra l’università e gli altri quartieri della città,  pensiamo invece ad una integrazione tra il trasporto su gomma e quello ferroviario, puntando allo sviluppo del concetto di intermodalità riferito al trasporto pubblico locale”, ha concluso Mariella Lo Bello.


Lunedì 16 aprile 2012, i bambini della terza classe della Scuola Primaria S.G.Bosco dell’Istituto Comprensivo di Castrofilippo , hanno incontrato i Carabinieri della locale Caserma. L’iniziativa programmata nel contesto del P.O.N. Le(g)ali al sud dal significativo titolo “ Libera MENTE”, sono stati ricevuti affabilmente dal comandante la stazione maresciallo Giorgio Casiraro e tutto il suo staff  i qual hanno, con parole semplici , ma efficaci spiegato alla scolaresca la funzione delle Istituzioni ed in particolare quella dell’Arma dei Carabinieri radicata da sempre nel territorio. Questa visita segue quella fatta qualche settimana prima al Palazzo Municipale, dove gli stessi scolari con i loro tutor sono stati amabilmente ricevuti dal Commissari Straordinari del Comune Dottori  Fontana e Signorelli nonché dal Capitano Comandante la Polizia Municipale dott. Gangi  Questi, accogliendo i bambini, hanno ascoltato le numerose loro proposte per una migliore vivibilità della nostra cittadina ,e  rispondendo alle numerose domande, li hanno rassicurati che sarà fatto tutto il possibile per venire incontro alle richieste fatte.
Gli scolari soddisfatti e pieni di orgoglio hanno ringraziato e  salutato  sottolineando che l’esperienza vissuta è stata davvero indimenticabile.