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Nel carcere di Caltagirone, in provincia di Catania, un detenuto di 60 anni è stato arrestato dalla Polizia penitenziaria perché ha strangolato il compagno di cella, 40 anni. L’uomo ha confessato il delitto. L’episodio risale a due giorni addietro, ma è stato reso noto adesso dalla Procura di Catania che ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Secondo un primo esame sul cadavere, l’omicidio, causato da asfissia meccanica violenta da strangolamento, sarebbe avvenuto almeno 48 ore prima del rinvenimento del corpo senza vita.

La pandemia coronavirus nella provincia agrigentina, e i dati in dettaglio diffusi dall’Azienda sanitaria provinciale. Sono 56 i nuovi casi di coronavirus in provincia, a fronte di 627 tamponi processati. Nessuna vittima. I guariti sono 52. Due nuovi ricoveri. Gli attuali ricoverati sono 13: 12 a Ribera di cui 2 in terapia intensiva, e 1 fuori provincia.

Questa la situazione Comune per Comune: Agrigento 120; Alessandria della Rocca 2; Aragona 6; Bivona 0; Burgio 2; Calamonaci 6; Caltabellotta 0; Camastra 8; Cammarata 42; Campobello di Licata 16; Canicattì 97; Casteltermini 25; Castrofilippo 4; Cattolica Eraclea 2; Cianciana 0; Comitini 7; Favara 30; Grotte 14; Joppolo Giancaxio 2; Licata 35; Lucca Sicula 0; Menfi 3; Montallegro 0; Montevago 6; Naro 34; Palma di Montechiaro 4; Porto Empedocle 19; Racalmuto 9; Raffadali 50; Ravanusa 7; Realmonte 13; Ribera 78; Sambuca di Sicilia 11; San Biagio Platani 0; San Giovanni Gemini 59; Sant’Angelo Muxaro 0; Santa Elisabetta 0; Santa Margherita di Belìce 1; Santo Stefano Quisquina 0; Sciacca 11; Siculiana 11; Villafranca Sicula 0; Navi accoglienza 2.

Anche per il biennio 2022-2023 all’ospedale “San Giovanni di Dio” ad Agrigento sono stati assegnati due bollini rosa, sulla base di una scala da uno a tre, da parte di Onda, l’Osservatorio nazionale sulla salute della donna. I bollini rosa sono il riconoscimento che Onda, da sempre impegnato sul fronte della promozione della medicina di genere, attribuisce dal 2007 agli ospedali attenti alla salute femminile e che si distinguono per l’offerta di servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali malattie delle donne. Nell’edizione appena conclusa, sono state 354 le strutture ospedaliere premiate. Il commissario provinciale dell’Azienda sanitaria provinciale, Mario Zappia, commenta: “Il prestigioso conseguimento dei bollini rosa rappresenta un risultato che concretizza le azioni che l’azienda compie quotidianamente per superare le criticità, incrementare gli standard qualitativi dei servizi e, al contempo, differenziare le caratteristiche dell’offerta sanitaria. Non si tratta comunque di un punto d’arrivo ma di un ulteriore sprone per intensificare le iniziative a sostegno della salute della donna e, più in generale, di tutti i cittadini”.

Nell’ambito dell’inchiesta intitolata “Duty Free”, ruotante intorno a presunti favori di vario genere per annullare o attenuare sanzioni tributarie all’Agenzia delle Entrate di Agrigento, la Corte d’Appello di Palermo, ribaltando la sentenza di condanna emessa in primo grado, ha assolto, con la formula “perché il fatto non sussiste”, l’ex direttore dell’Agenzia delle Entrate di Agrigento, Pietro Pasquale Leto, 70 anni, l’imprenditrice Maria Lombardo, 56 anni, e il funzionario dell’Agenzia Antonino Migliaccio, 71 anni, condannati dal Tribunale di Agrigento, a conclusione del giudizio abbreviato, solo per un’ipotesi di abuso d’ufficio.

A Cattolica Eraclea, in via Dante, un incendio è divampato in un’abitazione a causa di un corto circuito in un televisore risalente del tempo. La proprietaria, una pensionata di 79 anni, vedova, è stata assalita dalla paura e dal panico. I Vigili del fuoco, giunti subito sul posto, hanno domato le fiamme. E’ salva. Non ha subito ferite. In via Dante si sono recati anche i Carabinieri della locale Stazione e i sanitari del 118 con un’ambulanza.

Domenica 12 dicembre, alle ore 18:00, presso il Teatro della Posta Vecchia, a cura di Beniamino Biondi, per la presentazione del film “La macchinazione” (Regia di David Grieco, 2016). L’evento costituisce un omaggio a Pier Paolo Pasolini, anticipando le celebrazioni che si terranno dal 5 marzo 2022 per i 100 anni dalla nascita del più grande intellettuale italiano del Novecento.

 Estate 1975. Pier Paolo Pasolini sta montando quello che sarà il suo ultimo film “Salò o le 120 giornate di Sodoma”. Sta anche lavorando alla stesura del romanzo “Petrolio” con cui porta alla luce gli oscuri intrecci tra potere politico e potere economico in Italia. Da alcuni mesi ha avviato una relazione con Pino Pelosi, un giovane borgataro romano che ha rapporti con la criminalità cittadina. Una notte degli amici di Pelosi rubano il negativo del film e chiedono inizialmente una cifra molto consistente per restituirlo. Si tratta però di un tentativo per attirare lo scrittore in una trappola mortale.

David Grieco riapre la discussioni e, soprattutto, le riflessioni sulla morte di Pier Paolo Pasolini. Era necessaria una buona dose di coraggio e di determinazione per affrontare nuovamente un tema che le inchieste a carattere documentaristico e il cinema di finzione hanno già ampiamente trattato. Grieco ha una tesi e la espone in modo consequenziale: Pasolini dava fastidio a quelli che all’epoca ancora non venivano definiti come ‘poteri forti’ ma che di fatto lo erano. Pelosi, che non era il soggetto di un rapporto occasionale ma che invece frequentava da tempo lo scrittore, è stato solo uno dei responsabili della sua uccisione e non ‘il’ responsabile. Questa rimessa in discussione del ‘caso’ non avrebbe però avuto la forza che invece gli va riconosciuta se davanti alla macchina da presa non ci fosse stato un Massimo Ranieri al massimo grado dell’immedesimazione, sia fisica che caratteriale, con il personaggio. Ranieri è capace di far scomparire l’attore nello scrittore e nell’uomo Pasolini tanto da far ricordare, sul piano della prestazione, il Gian Maria Volonté de “Il caso Moro”. Oltre a porre l’interrogativo scomodo (per questo scandaloso) «Chi ha ucciso Pasolini?», Grieco fornisce una chiave di lettura interessante per cominciare a rispondere ad un’altra e ben più scandalosa domanda: «Chi è sopravvissuto a Pasolini?».

Al film sarà dedicata un’introduzione critica con dibattito finale.

Sindacati e associazioni datoriali del settore dei servizi ambientali hanno sottoscritto un accordo che regola il rinnovo contrattuale in tre distinte vasi. Sospesa quindi momentaneamente la vertenza contrattuale e revocato lo sciopero previsto per lunedì 13 dicembre. A darne notizia sono Fp Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Fiadel.“Sottoscritto oggi 9 dicembre con le Associazioni datoriali Utilitalia, Fise/AssoAmbiente, Cisambiente e le Centrali Cooperative un Verbale di Accordo che regola il rinnovo contrattuale in tre distinte fasi – affermano i sindacati -. Nella prima fase conclusa in data odierna si chiude il periodo contrattuale luglio 2019 – dicembre 2021 che sancisce un recupero salariale di 500 euro ‘una tantum’ parametrati sul livello 4B, da corrispondersi nei mesi di gennaio e aprile 2022. Inoltre vengono regolati alcuni aspetti normativi importanti, come ad esempio tutte le norme su salute e sicurezza sul lavoro e sulla formazione”.“Nella seconda fase – proseguono -, da concludersi entro il 15 febbraio 2022, si dovranno regolamentare altri aspetti normativi e lo sviluppo del minimo contrattuale in incremento  sui minimi tabellari  per il periodo 2022- 2024. Nella terza fase, da concludersi entro ottobre 2022, si dovrà armonizzare la classificazione del personale, anche relativa ai lavoratori degli impianti, e la nuova disciplina sul passaggio di gestione. Conseguentemente, le Segreterie Nazionali sospendono momentaneamente la vertenza contrattuale e revocano lo sciopero previsto per lunedì 13 dicembre 2021”, concludono Fp Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Fiadel.

Il sindacato CSLE esprime visa soddisfazione per la prima  sentenza a livello europeo che dà ragione ai sindacati, come CSLE,  che si stanno battendo per il Green Pass scuola e nello specifico per il Super Green Pass e che rafforza una discriminazione inaccettabile. In particolare questa sentenza  è stata emessa in Belgio “ per violazione del principio di legalità e di proporzionalità delle misure restrittive e violazione del diritto dell’Unione” Questa  sentenza  potrebbe avere ripercussioni anche in Italia ed è quello che si  auspica CSLE.Seguiamo con molta attenzione la vicenda – dichiara il presidente nazionale di CSLE Antonio Labate– e in questa occasione  saremo affiancati da validi legali e tra questi l’avvocato di Salerno Olga Milanese, del comitato no green pass”.

789 i nuovi casi di Covid19 registrati in Sicilia a fronte di 16.274 tamponi processati. Ieri i nuovi positivi erano 618. Il tasso di positività sale al 4,8%. L’isola è, al sesto posto per contagi, Gli attuali positivi sono 14.543 con un aumento di 534 casi. I guariti sono 253 mentre le vittime sono 2 che portano il totale dei decessi a 7.262. Sul fronte ospedaliero sono 387 ricoverati, in terapia intensiva sono 48.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo 85 casi, Catania 232, Messina 210, Siracusa 57, Ragusa 34, Trapani 60, Caltanissetta 54, Agrigento 57, Enna, 0.