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Ad Agrigento negli uffici del Genio Civile il tavolo tecnico interdipartimentale per lo studio della rete ipogeica, che attraversa il sottosuolo della città di Agrigento, ha concluso i lavori della prima fase, nel rispetto del cronoprogramma redatto in occasione dell’insediamento dello scorso 16 maggio. Le attività svolte a completamento della prima fase, e quelle da svolgere nella seconda fase, sono state descritte dal coordinatore del tavolo tecnico, il capo del Genio Civile, Rino La Mendola, in occasione di una conferenza stampa a cui sono intervenuti l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Marco Falcone, il dirigente del dipartimento regionale Tecnico, Salvatore Lizzio, e il sindaco Calogero Firetto. Nel corso della conferenza sono state fornite le immagini dell’ipogeo rinvenuto sotto via Atenea, alla profondità di circa 6 metri, catturate da una telecamera introdotta nel sottosuolo attraverso un foro praticato sul bordo di via Atenea, di fronte alla chiesa di San Giuseppe.

Le interviste 

 

Salvatore Stagno 46 anni di Favara resta in carcere; Rosario Crapa, 30 anni, favarese, va ai domiciliari.

E’ la prima decisione del Tribunale della Libertà chiamato ad intervenire dopo il ricorso dei difensori dei due indagati, rimasti coinvolti nell’operazione antidroga “Fortino”, che ha smantellato una fiorente piazza di spaccio nel centro storico di Favara.

Gli indagati sono, oltre a Crapa e Stagno:  Emanuele Di Dio di 41 anni; Massimo Crapa di 45 anni; Alessandra Falsone di 39 anni e il ghanese Abass Bukary di 25 anni.

Tutti hanno presentato ricorso al “Riesame” chiedendo l’annullamento della misura cautelare. La decisione è attesa nei prossimi giorni.

Ad Agrigento, in ospedale, al “San Giovanni di Dio”, nel reparto di Urologia, diretto dal primario Michele Ruoppolo, sono stati eseguiti degli interventi di chirurgia ricostruttiva per incontinenza maschile ad opera del professor Christian Gozzi, massimo esperto internazionale nella chirurgia ricostruttiva genito-urinaria, originario di Bolzano, con esperienze specialistiche in Svizzera, Germania e Austria, tra Berna, Monaco e Innsbruck, inventore della protesi “Advance” per l’incontinenza, ed attualmente consulente del “San Raffaele” a Milano e di altre strutture sanitarie a Roma.

Le interviste 

A seguito dell’approvazione da parte del Consiglio comunale delle direttive del Piano regolatore generale, interviene Alfonso Cimino, presidente dell’Ordine degli architetti di Agrigento:

“Esprimiamo grande soddisfazione per il primo importante passo di avvio della revisione dello strumento urbanistico, atteso da tanti anni, con l’approvazione delle direttive da parte del Consiglio comunale. Ero scettico per i tempi trascorsi dal 2017 ad oggi tra la concertazione e l’approvazione delle direttive da parte dell’Amministrazione per essere trasmesse al Consiglio comunale. A tal proposito ricordo a me stesso che, sin dal giorno dell’insediamento di questo Consiglio dell’Ordine, sono stati immediatamente posti importanti temi, spesso dimenticati, all’attenzione delle Amministrazioni comunali e della politica: la riapertura della Cattedrale, il Sue, l’Urban Center, il Prg e il Pudm. Strumenti, questi, validi per il rilancio socioeconomico e culturale della città, alcuni definiti o in fase di definizione, altri che ancora oggi stentano a partire. Fin da subito – prosegue Alfonso Cimino – ci siamo attivati insieme con gli altri Ordini professionali affinché queste direttive potessero essere scritte in un tavolo di concertazione che, grazie a una Amministrazione comunale attenta e capace di ascoltare, ha permesso di concludere la prima importantissima fase. Ora occorre con immediatezza comprendere che questa prima fase dell’approvazione delle direttive è solo propedeutica per la revisione del Prg, per lo studio della Via-Vas e di quello agricolo e forestale della città. Siamo dell’idea che bisognerà celermente affidare gli incarichi all’esterno dell’Ufficio tecnico comunale essendo quest’ultimo sottodimensionato, a causa dei pensionamenti, di personale idoneo allo svolgimento degli incarichi di revisione dello strumento urbanistico. Ed è per questo, e altri motivi legati al funzionamento dell’Ufficio tecnico comunale, che in questi mesi abbiamo lanciato il grido di allarme per un possibile rallentamento delle attività edilizie del nostro territorio. Noi, come Ordine professionale, siamo stati e siamo tuttora disponibili a trovare le soluzioni, ritenendo che, a prescindere da chi propone, sia importante sapere ascoltare. Come ribadito – conclude il presidente Cimino – in un recente convegno sulla frana del 1966, voluto dall’Ufficio Beni ecclesiastici dalla Curia arcivescovile di Agrigento e da Italia Nostra, la politica deve saper ascoltare i tecnici nei processi di rigenerazione urbana del nostro territorio”.

Un gran galà dedicato alla proclamazione dei vincitori dei concorsi “Fotografa San Calogero” e “Fotografa il Mandorlo in Fiore”, tante sorprese e intrattenimento e perfino una degustazione guidata di vini a cura dell’Ais.

La giuria di  esperti e giornalisti, presieduta da Domenico Vecchio, direttore della testata giornalistica AgrigentoOggi e  ideatore e promotore dei Concorsi e composta da Stelio Zaccaria, Dario Broccio, Mauro Indelicato, Riccardo Gaz, Angelo Ruoppolo, Francesco Christian Schembri, Gioacchino Schicchi, Gero Tedesco, Lelio Castaldo, Peppe Castaldo, Diego Romeo, Francesco Novara, Massimo Palamenghi, Marilisa Della Monica, Anna Rita Di Leo e Giuliana Miccichè, in queste ore sta visionando i 272 scatti in gara per aggiudicarsi il premio “Fotografa San Calogero” e i 509 partecipanti al concorso “Fotografa il Mandorlo in Fiore” per scegliere le immagini fotografiche che meglio raccontano le due Feste viste con gli occhi degli agrigentini.

Durante la cerimonia di premiazione, in programma domenica 28 luglio, alle 19:30, all’hotel Kaos, saranno conferiti i premi speciali Din 24; Pro Loco Agrigento e il premio della presidenza provinciale dell’Aics per i concorsi “Fotografa San Calogero” e “Fotografa il Mandorlo in Fiore” e consegnati tre premi speciali alle “Migliore foto che promuove Agrigento”, “Migliore foto al femminile” e “Migliore tecnica fotografica”.

C’è di più. La migliore foto in bianco e nero del concorso “Fotografa San Calogero” sarà dedicata alla memoria di Andrea Camilleri.

Un gran galà ricco di sorprese, interventi, monologhi, momenti divertenti con gli ospiti d’onore: Michele Guardì, Giovanni Moscato, Gianfranco Jannuzzo, Lello Casesa, Stelio Zaccaria e Alessandro Mauro. Non finisce qui. Sarà Giovanni Moscato a dare voce a un articolo redatto dal giornalista Diego Romeno sulla festa dedicata al Santo Nero e tanto amata dagli agrigentini, da non perdere assolutamente.  

La serata, organizzata con la collaborazione di Federalberghi, sarà presentata da Margherita Trupiano.

I Concorsi fotografici, ideati e promossi da Domenico Vecchio, incontrano anche il parere favorevole di Francesco Picarella, presidente regionale Confcommercio che, da anni, crede nella promozione del nostro territorio proprio attraverso le immagini fotografiche.

Per consentire alla cittadinanza di donare con generosità il proprio sangue  l’A.D.A.S., effettuerà una raccolta ,  Sabato  27 Luglio  a Palma di Montechiaro in Piazza Bonfiglio dalle ore 8.00 alle 12.30, Domenica 28 Luglio saremo ad Agrigento Villaggio Peruzzo davanti la Parrocchia San Pio X dalle ore 8.00 alle 12.30.

A tutti i donatori saranno inviate a cura della stessa associazione le analisi cliniche  effettuate in occasione della donazione.

L’amministrazione Firetto ha privatizzato anche lo sport(per poco più di 8000 € annue di introiti ha esternalizzato milioni di euro di patrimonio comunale privatizzando di fatto lo sport), per i giovani agrigentini solo sport a pagamento, anche a san leone(dove è vietato dalle leggi vigenti esternalizzare la gestione di impianti su territorio demaniale) è vietato fare sport libero per l’incuria e l’abbandono da parte dell’amministrazione, campo di calcio e basket, pista di pattinaggio, tutto abbandonato, ieri un palo della porta del campo di calcetto è caduto addosso ad un ragazzino che ha rischiato di farsi veramente male.

Agrigento merita di più ed altro, Agrigento non può diventare la città dove tutto è permesso a pochi(lo sport non deve essere solo per le elite).    

“Avevamo visto giusto. Il turismo nella città dei templi e in provincia in generale fa registrare un calo negli arrivi e nelle presenze di oltre ventimila unità”.
Lo dichiara il segretario generale della Uil agrigentina, Gero Acquisto, che già nei giorni scorsi aveva lanciato un grido d’allarme.
“I dati che abbiamo ricevuto – continua Acquisto – sono allarmanti e riguardano il periodo che va dal primo marzo al 20 giugno. Non ci sono ancora quelli di luglio, ma il trend sarà negativo. Ci si chiede quali possano essere le cause. Secondo la Uil la politica, le istituzioni in generale. Raggiungere oggi Agrigento è diventato problematico per via delle strade che collegano i principali aeroporti siciliani che sono interessate da lavori, fermi, da tempo. Poi la pulizia che è sempre carente, vedere turisti che si aggirano tra cumuli di pattume non è un bel segnale, non è un bel biglietto da visita”.
La Uil è preoccupata per quello che è il futuro.
“Ci auguriamo che i dati possano crescere nel mese di agosto e a settembre – continua Acquisto – ma dobbiamo cominciare a pensare seriamente all’evento Agrigento 2020. In quella circostanza non possiamo sbagliare, ecco perché occorre subito istituire un tavolo di concertazione alla presenza anche del sindacato per trovare le giuste medicine. Questa provincia che è in crisi in molti settori, aveva il turismo che almeno negli ultimi anni era in continua crescita, questa frenata potrebbe mettere a rischio diversi posti di lavoro che non possiamo permetterci”.

L’assessore comunale all’Ecologia, Nello Hamel comunica che è stata eliminata la postazione di cassonetti situata nella zona di Gibisi accanto al casotto dell’ Anas. La postazione  è stata spostata più internamente, sulla strada comunale. La nuova postazione è dotata di un sistema di video sorveglianza che nei prossimi giorni sarà oggetto di presidio di sorveglianza. Si ricorda che il conferimento abusivo dei rifiuti viene sanzionato con una multa di 600 euro a cui vanno aggiunti i costi di bonifica mentre per coloro i quali esercitano, anche abusivamente, attività commerciali, è previsto il sequestro del mezzo di trasporto e la denuncia all’autorità giudiziaria per il reato ambientale commesso. Gli abitanti delle zone Gibisi e Ciavolotta sono autorizzati a conferire in modo differenziato nella nuova postazione.