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“L’idea nasce dalla volontà di dare a Castrofilippo un primo piatto dove la cipolla paglina presidio slow food fosse la protagonista assoluta. Lu taganu di pasta alla castrofilippese è un piatto che ha di base un ragù di salsiccia al finocchietto selvatico, cotto per più di un’ora insieme ad un mazzetto aromatico di basilico, alloro e salvia. Successivamente viene amalgamato insieme alla pasta, il pecorino e la caciotta siciliana che viene principalmente prodotta sui monti Sicani a cavallo tra le province di Agrigento e Palermo. Messa dentro ad un taganu di terracotta che conferisce al piatto sapori e profumi unici e finita con uno strato di cipolla paglina cotta in padella con olio ed una spruzzata di vino bianco. Lu taganu viene infine gratinato in forno per formare una deliziosa e fragrante crosticina.

La scelta delle materie prime ricadono principalmente sulle usanze locali: oltre al pecorino siciliano e alla caciotta, la salsiccia al finocchietto è un prodotto molto usato che richiama le giornate in campagna in compagnia di amici e parenti. Un piatto che nasce dopo un anno di prove, perché l’idea era proprio quella di creare un qualcosa di semplice e che potesse piacere a tutti. Ogni castrofilippese deve sentirsi parte integrante di questa ricetta! La dedica speciale è per mia mamma Fiorella volata in cielo qualche mese fa, lei questo piatto purtroppo non potrà mai assaggiarlo ma sicuramente da lassù sarà felicissima!”

Fulvio Papagallo, chef

di Antonio Sanò

 

L’Estate è partita col botto, una nuova terribile ondata di caldo è imminente ad Agosto dopo una brevissima tregua.

Durerà veramente per altri due mesi ininterrotti come molti sostengono o no?

Le previsioni a lungo termine, sebbene siano più attendibili che in passato, restano tuttavia alquanto fallaci: ad ogni modo indicano un prosieguo della stagione tale e quale come l’incipit, ovvero bollente, con temperature decisamente oltre le medie dopo la breve pausa dei giorni passati.

Alcuni indizi ci fanno però pensare che qualcosa potrebbe andare storto: cambiamento climatico non significa solo più caldo o più siccità, bensì soprattutto estremizzazione, ovvero a periodi più caldi e secchi potrebbero alternarsi fasi più piovose e fredde anche in modo eccezionale con grandinate giganti.

Ritornando a guardare gli annali meteorologici passati, troviamo che in realtà spesso a mesi di Giugno di Luglio scoppiettanti, sono seguiti dei mesi di Agosto piuttosto burrascosi….pure con le prime stufette accese, e durante i quali cui si faceva più fatica a trovare il sole tra le nuvole…ma come diciamo sempre, ce la farà dunque anche l’estate 2022, tra le luci e le tante ombre, a lasciarci un qualche ricordo, fosse solo di un vacanza, un weekend, o soltanto di una notte, una Stella?

Ovvio che sì.

ilMeteo

Improntato sulla natura e sulla sostenibilità, il Doric si trova immerso tra il verde e il tufo del paesaggio della valle dei templi, visibile da tutte le camere dell’albergo, affacciate su un panorama che mira all’infinito del mar Mediterraneo, dove i tramonti regalano agli ospiti colori e sfumature uniche. Immerso tra gli odori delle centinaia di piante officinali che fanno da cornice alle camere del Doric, l’albergo ha inaugurato, tra i pistacchieti e i vigneti, 5 suite con piscina privata e 1 con vasca idromassaggio, seguendo ancora una volta la logica della piena sostenibilità.

Grazie alla passione di Enzo Agrò, architetto e anima della struttura, l’obiettivo è quello di raggiungere il 100% di sostenibilità adottando sin dalla sua creazione impianti fotovoltaici e impianti termici, oltre dal sistema di fitodepurazione naturale che dona nuova vita all’acqua. Le camere, essenziali, eleganti, con arredamenti creati da artigiani locali, aprono i battenti esterni su una piscina intima ma allo stesso tempo aperta alla valle del mare del Sud, con vista sul Tempio di Giunone.

L’aroma della lavanda, del gelsomino e del rosmarino accompagnano gli ospiti nel cuore del ristorante Ambrosia, aperto anche agli esterni, elaborato su una cucina che ha puntato tutta sulla forza del gruppo e sull’identità territoriale, ritrovabile nel menu elaborato dall’intera brigata di cucina. Le pietanze raccontano anch’esse la natura circostante: molti degli ingredienti arrivano infatti dai campi vicini e da quelli interni all’hotel. A completare uno scenario da sogno la piscina a sfioro con il suo swim-up bar e la palestra che si affaccia sulla Valle, raggiungibile in pochi minuti.

travel no stop

’Unione Europea ha emanato nel corso del 2018 specifiche direttive aderenti alla “strategia europea della plastica” al fine di una riduzione sensibile in tutto il territorio dell’Unione dell’uso delle stoviglie in plastica monouso quali piatti, bicchieri, posate, cannucce, mescolatori di bevande monouso, stecche per palloncini, cotton fioc non biodegradabili, quale precipuo intervento atto a contribuire alla salvaguardia del mare, dei laghi e dei fiumi; le superiori linee strategiche sono state tradotte dall’unione europea in atto formale con l’approvazione di una apposita direttiva. Con l’art.9-bis del D.L. 91/2017, come convertito in legge dall’ art.1 della L.123/2017, è stato prescritto il divieto definitivo di commercializzazione di contenitori non biodegradabili non rispondenti alla normativa comunitaria ed alle norme tecniche approvate a livello comunitario. La Sicilia si attrezza subito,e diventa una regione plastic free: via libera alla legge che limita e contrasta l’utilizzo della plastica incentivando l’imprenditoria ‘green’ Con la circolare del 6 dicembre 2018, l’Assessorato del Territorio e dellʼAmbiente – Regione Sicilia ha emanato le “Linee guida per la riduzione della plastica monouso nelle zone demaniali marittime – Direttiva “Plastic free”. Molte città siciliane  aderiscono al nuovo Patto dei Sindaci denominato Piano di Azione per l’Energia Sostenibile ed il Clima.  La Sicilia diventa, quindi, la regione capofila per il divieto di utilizzo della plastica. E giù proclami politici: “Abbiamo messo al bando la plastica da tutte le amministrazioni pubbliche e non solo, per sostituirla con materiali non inquinanti e dare vita ad un modello virtuoso a sostegno dell’ambiente” ed ancora  “La Sicilia è la prima regione d’Italia a dotarsi di una legge che limita e contrasta l’utilizzo spregiudicato della plastica, e lo fa stimolando, incentivando e promuovendo l’imprenditoria innovativa e ‘green’”. Ed ancora: L’obiettivo è quello di utilizzare i proventi delle royalty delle società petrolifere, per finanziare gli imprenditori che scelgono di convertire gli impianti di produzione di plastica in impianti di produzione di bioplastiche. Forse certa politica scambia la plastica che soffoca ancora oggi le città, per grandi nubi estive colme di umidità in sovrasaturazione.

4.096 i nuovi casi di Covid19 registrati nelle ultime 24 ore in Sicilia a fronte di 22.991 tamponi processati. Ieri erano 4.377. Il tasso di positività sale poco al di sopra del 17,8 %, era al 17,4%. La Sicilia è al settimo posto per contagi fra le regioni italiane. Gli attuali positivi sono 171.785 con un calo di 938 casi. I guariti sono 5.460 e 26 le vittime, che portano il totale dei decessi a 11.618. Sul fronte ospedaliero i ricoverati sono 1.023, in terapia intensiva sono 53.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo 1.040 casi, Catania 1.004, Messina 826, Siracusa 362, Trapani 451, Ragusa 264, Caltanissetta 174, Agrigento 413, Enna 94.

Revocato il divieto di balneazione dopo i nuovi campionamenti delle acque antistanti Piazzale Giglia.

Il Sindaco Francesco Miccichè, sulla base del campionamento eseguito da ASP e della conseguente nota pervenuta stamani, ha disposto nella giornata odierna la revoca del divieto temporaneo di balneazione nelle acque antistanti Piazzale Giglia.

Lo stato di degrado, soprattutto sul piano della pulizia, fino addirittura ad arrivare a rischiose condizioni igienico sanitarie, in cui versa Licata, con cumuli di immondizia ovunque, nonché erbacce, lungo tutte le arterie principali e secondarie della città ha raggiunto limiti da terzo mondo.

E’ il commento dell’onorevole di Prima l’Italia e Vice Presidente della Commissione di Verifica e Monitoraggio delle leggi Carmelo Pullara.

Tale stato di cose –  spiega Pullara -mal si coniuga con la previsione di aumento della Tari. Di contro ben si coniuga con la violazione da parte del comune di Licata di un preciso obbligo di legge sulla trasparenza in ordine alla pubblicazione dei dipendenti che prestano servizio nella società di cui il comune si avvale, e senza fare giri di parole, in particolare, parlo della società che gestisce la raccolta dei rifiuti solidi e urbani.

In tutto questo non solo appare colpevole il governo della città a partire dal sindaco fino dall’ultimo assessore ma anche un consiglio comunale nella stragrande maggioranza silente e che qualche volta alza la voce per parlare di problemi oggettivamente irrisolvibili ovvero già risolti come nel caso dell’ospedale.

Mi chiedo il silenzio sulla gestione del servizio rifiuti a cosa è dovuto? E questo accanimento, con l’aumento della Tari, sulla pelle di famiglie ed imprese a fronte di un servizio scadente di a cosa è dovuto?

Come sempre senza demagogia e dicendo ciò che tutti pensano e che non tutti hanno il coraggio di dire io lo dico pubblicamente. Invito, pertanto, il sindaco Galanti con tutti i suoi assessori a fare una conferenza stampa, operazione verità, sull’ aumento Tari e sulla gestione del servizio di pulizia e scerbamento del paese. Così come lo invito a dare corso all’obbligo di legge come previsto della pubblicazione di tutti i dipendenti assunti nelle ditte che operano servizi e forniture per il comune di Licata, iniziando dal servizio di gestione dei rifiuti.

Invito, infine, i consiglieri comunali – conclude Pullara – a richiedere la stessa operazione verità e adempimento, diversamente non si capirebbe perché sono così pronti ad aumentare la Tari tacendo e vessando ulteriormente i cittadini e i commercianti di Licata.

Beni per oltre 23 milioni di euro sono stati confiscati dalla Guardia di Finanza di Catania a Giovanbattista Puccio, imprenditore di Vittoria operante nel settore dell’imballaggio dell’ortofrutta. Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale etneo, su richiesta della locale Procura antimafia, e dispone anche la sorveglianza speciale per tre anni, con obbligo di soggiorno nel Comune di residenza. Puccio, condannato per rapina, lesioni personali e tentata estorsione aggravata e continuata, sarebbe storicamente vicino all’associazione mafiosa della Stidda e, grazie al suo appoggio, avrebbe assunto una posizione dominate nel mercato degli imballaggi dei prodotti ortofrutticoli. Il provvedimento di confisca riguarda otto società e imprese individuali, un fabbricato commerciale, due auto e un motoveicolo e rapporti finanziari intestati o comunque riconducibili a Puccio.

A Villafranca Sicula i Carabinieri hanno arrestato tre favaresi, tra cui una donna, sorpresi intenti a rubare tubi per l’irrigazione in contrada Cuti. A telefonare al 112 è stato il proprietario del terreno che si è accorto dei tre, prima in atteggiamento sospetto e poi a lavoro. L’autorità giudiziaria ha ritenuto di restituire la libertà, senza imporre alcuna misura cautelare, ai tre: la donna di 51 anni, un pensionato di 83 e un uomo di 62 anni.

Si sono incontrati il commissario regionale emergenza covid, Salvatore D’Urso, i vertici dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento, e i dirigenti sindacali della Cisl Salvatore Parello, Alessandro Farruggia e Massimiliano Mangiafridda. Si è discusso della perdurante mancata attivazione del tunnel di sanificazione all’ospedale di Agrigento, del mancato completamento del nuovo Pronto soccorso e dell’allestimento della terapia intensiva covid. A conclusione dell’incontro, Parello, Farruggia e Mangiafridda riferiscono: “Importanti le risposte ottenute anche grazie alla disponibilità dell’azienda, a partire dal futuro dei tunnel di sanificazione che saranno affidati ad una impresa già individuata per poter finalmente essere messi in funzione. Ringraziamo la struttura commissariale per l’attenzione mostrata verso le necessità dei lavoratori. Noi ovviamente rimarremo vigili perché gli impegni presi siano mantenuti”.