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Finalmente la nuova rete idrica per Agrigento. Pronte a partire le procedure di gara. Oggi l’ok della Regione. Oltre vent’anni di attese, più di 12 anni di promesse e 9 anni dal finanziamento regionale. Nel pomeriggio di oggi il sindaco Lillo Firetto ha partecipato ad una riunione presso l’Assessorato regionaledell’energia e dei servizi di pubblica utilità, nella sede del Dipartimento dell’acqua e dei rifiuti, per discutere  del finanziamento del progetto di ristrutturazione e automazione della rete idrica di Agrigento. Nel corso della riunione è stata accolta la proposta del Comune di Agrigento originaria, ossia quella di superare la situazione di stallo dettata dalle attuali vicende giudiziarie che hanno riguardato il gestore e le conseguenti necessità organizzative dell’ATI. In sostanza sarà possibile avviare intanto un primo significativo stralcio del progetto con l’immediato finanziamento a valere sulle somme del Patto per la Sicilia. Questa quota, che è pari a 25 milioni di euro, permetterà di avviare le procedure di gara per la realizzazione della nuova rete idrica con priorità alle zone maggiormente interessate da perdite idriche. “Il Dipartimento dell’acqua e dei rifiuti adesso può comunicare all’Ati il finanziamento – chiarisce il sindaco Firetto –  e chiedere di procedere alla rimodulazione del progetto iniziale e di avviare le procedure di gara. Una conquista per gli agrigentini, che hanno assistito a decenni di promesse mai mantenute accollandosi con pazienza illimitata i disagi nell’erogazione e l’onere di costi di una rete vetusta e colabrodo”. 

L’amministrazione comunale informa che a seguito di bollettino meteo da parte del Dipartimento regionale della protezione civile regionale è stata diramata un allerta meteo classifica con codice “giallo”, per le prossime ore e comunque fino alla mezzanotte del 20 marzo. Il bollettino, per il nostro territorio, evidenzia un rischio idrogeologico e idraulico per rovesci e temporali. L’ufficio comunale di protezione civile invita i cittadini alla prudenza e monitora le zone più sensibili.

La Giunta regionale ha ratificato le nomine e sono ufficiali gli incarichi dei manager di Ospedali e Aziende sanitarie in Sicilia. A capo dell’Ospedale Cannizzaro di Catania vi è Salvatore Giuffrida, al Garibaldi di Catania Fabrizio De Nicola, al Civico di Palermo Roberto Colletti, e Walter Messina all’Azienda Ospedale Riuniti Villa Sofia-Cervello, a Palermo. A Messina, all’ ospedale Papardo nominato Mario Paino, e Vincenzo Barone all’Irccs Bonino Pulejo. Per quanto riguarda invece la direzione delle Aziende sanitarie provinciali, a Trapani è direttore Fabio Damiani, a Siracusa Salvatore Lucio Ficarra, a Palermo Daniela Faraoni, a Messina Paolo La Paglia, ad Enna Francesco Iudica, a Catania Maurizio Letterio, a Caltanissetta Alessandro Caltagirone, ad Agrigento Giorgio Santonocito, e Angelo Aliquò a Ragusa. Adesso si procederà alle nomine dei dirigenti dei Policlinici, ed alle cariche del direttore sanitario e del direttore amministrativo che affiancano il manager o direttore generale.

Domani, mercoledì 20 marzo 2019, a partire dalle ore 9.30, l’Università degli Studi di Palermo propone una giornata di orientamento per tutti gli studenti degli istituti superiori, presentando i corsi di laurea e l’offerta formativa per l’anno accademico 2019/2020.

 Il Welcome Day, prevede due turni di orientamento: alle ore 9.30 e alle ore 10.30, dove, consulenti universitari, docenti e tutor, si alterneranno per offrire agli studenti che intendono seguire i corsi di laurea UNIPA, tutte le informazioni utili per intraprendere un percorso universitario e conoscere in modo approfondito ogni corso di laurea proposto.

 Per la giornata di accoglienza, è previsto un massiccio afflusso di ragazzi provenienti dall’intera provincia di Agrigento, interessati ai corsi che l’Università di Palermo terrà presso il Consorzio Empedocle di Agrigento.

 

Domani, mercoledì 20 marzo 2019, la Scuola di Studi Superiori Agorà Mundi, che ha in itinere un corso di laurea in Mediazione Linguistica presso Empedocle Consorzio Universitario di Agrigento, terrà una giornata aperta per gli studenti uscenti dalle scuole secondarie di secondo grado.

L’aula Magna del Consorzio Empedocle, sarà sede di orientamento universitario per offrire a chiunque voglia partecipare, la possibilità di incontrare Il Direttore della Scuola Agorà Mundi

 prof. Marcello Saija, docenti e tutor, per ricevere tutte le informazioni riguardanti il corso di laurea in argomento a partire dalle ore 10.00, con un secondo turno alle ore 11.00 ed un terzo alle ore 12.00.

La giornata è dedicata a tutti gli studenti e a chiunque voglia prenderne parte

 

La Uil di Agrigento interviene ancora una volta sulla difficilissima situazione per strade, gallerie, fascia costiera e il rischio idrogeologico che stanno mettendo in ginocchio l’intera provincia, con riverberi economici, sociali e lavorativi drammatici.

“Siamo quasi stanchi di ripeterlo: la Provincia di Agrigento è ancora una delle 110 province di Italia oppure no?

Constatiamo, come in un film horror, che quotidianamente ci sono sempre sorprese: la situazione viaria non migliora per nulla, adesso c’è la problematica galleria Kaos a Porto Empedocle, a rischio chiusura, che in un corollario di chiusure sarebbe un altro schiaffo per i collegamenti generali.

Apprendiamo che la riapertura del Salsetto non è scontata per l’inizio estate (c’è da intervenire sul ponte della cementerai), ciò significa che l’interdizione di parte del Morandi metterà in totale collasso tutti i collegamenti, l’economia e il turismo estivo. Per tutto ciò, invitiamo Anas e governo nazionale e regionale a trovare le dovute soluzioni in tempi certi e rapidi, garantendo i livelli di sicurezza e ammodernamento di cavalcavia e gallerie a rischio.

Se poi non si accelera sugli interventi per il dissesto e l’erosione della fascia costiera da Menfi a Licata (il 44% delle coste e delle spiagge sono interdette o a serio rischio chiusura), staremo ad assistere ad un crollo delle presenze turistiche; tra l’altro anche l’unica strada di collegamento col mare della frazione di Cannatello abbiamo scoperto essere a rischio erosione.

Non vogliamo che adesso inizi in Parlamento una querelle pure sul codice degli appalti che finirà con ricorsi alla Corte Costituzionale. Il sistema dei lavori pubblici in Sicilia è in crisi e si devono trovare, con lo sblocca cantiere e il collegato alla finanziaria regionale, i giusti tasselli per far ripartire un settore che negli ultimi anni ha visto sparire 80 mila posti di lavoro nel nostro Paese.

Vogliamo sperare che l’interesse diffuso sia centrale nelle scelte governative e che l’economia e i cantieri, visti i 26 miliardi che promette il governo giallo-verde, siano realtà e respiro per i territori e per far ripartire l’occupazione e la manodopera oggi priva pure di ammortizzatori. La Uil di Agrigento continuerà a monitorare una situazione, ad oggi, semplicemente alla canna del gas.”

 

È da diversi anni che intervengo con estrema chiarezza sul tema dell’abusivismo edilizio, senza mai nascondermi dietro la demagogia o appoggiandomi alle posizioni più comode del caso. Tengo a dire che è doveroso da parte delle autorità porre con fermezza un freno all’attività edilizia abusiva, come in effetti è accaduto e come sta accadendo . Desidero rispondere al Presidente Zanna di Legamebiente che l’emendamento proposto dal sottoscritto (insieme a Tamajo e Caronia) mira a dare un piano alle demolizioni, che ad oggi non hanno fatto altro che deturpare ulteriormente ed oltre ogni misura ambienti e paesaggi a causa della quantità di sfabbricidi ed al mancato ripristino dei luoghi ove si è abbattuto.

La demagogica posizione di Legambiente,  che anche in questo caso vede chiunque dica una sillaba in più accanto al verbo “abbattere” come “il nemico dell’ambiente o il furbetto”, mi rammarica. Mi rammarica in quanto in questa disordinata “corsa alle demolizioni”, non si è mai pensato alla necessità di trovare una soluzione politico/governativa e razionale che elabori un programma d’azione che contenga criteri, priorità e modalità tecniche di abbattimento e ripristino dei luoghi. Certamente non parlo di quelle case posizionate in zone a rischio idrogeologico e geomorfologico (Casteldaccia per intenderci) che vanno immediatamente abbattute con conseguente ripristino immediato dell’ambiente originario. Continuare a vestire i panni (come tale parte dell’opinione pubblica) dei paladini dell’ambiente e nemici dei furbi non ci condurrà ad attuare una programmazione degli interventi realistica ed implementabile. Abbattere ha dei costi, ripulire dagli sfabbricidi ne ha altri, in Sicilia  ci sono circa 6.600 ordinanze di demolizione (per non citare l’abnorme numero di manufatti non a regola) e  non ci sono i soldi per affrontare un programma del genere che va razionalizzato, e questo Legambiente lo sa. E tra incoerenza del Movimento 5 stelle e il silenzio della Lega, a parlare e metterci la faccia siamo sempre gli stessi. Va attuata una programmazione ma gli abbattimenti per le case che costituiscono un pericolo vanno attuati immediatamente. Non tutte le abitazioni sono in queste condizioni ed è per questo che deve essere elaborata una valutazione ambientale strategica e nelle more di acquisire tale  documento occorre sospendere le demolizioni, affinché la legge possa essere applicata nell’immediato verso quei manufatti che costituiscono una concreta minaccia per la sicurezza di chi vi abita e dell’ambiente.

A Porto Empedocle entro i prossimi dieci giorni approderà in consiglio comunale la mozione di sfiducia alla sindaca Ida Carmina, del Movimento 5 Stelle. Le mozioni già depositate all’ufficio di Presidenza del consiglio comunale garantiscono il requisito del numero di firme necessarie affinchè la mozione sia inserita all’ordine del giorno, dibattuta in Aula e poi posta al voto. Intorno alla sfiducia alla sindaca Carmina si è profilato, ormai evidente, un fronte consiliare solido, compatto e di ampia maggioranza, che procede, al momento senza alcuna esitazione, verso l’obiettivo di porre termine all’esperienza pentastellata al timone della città di Porto Empedocle, ritenuta dai consiglieri firmatari delle mozioni depositate, che sono per sostanza e per forma espressione della volontà e delle istanze dei cittadini empedoclini, fallimentare e inconcludente. Infatti, nelle premesse alle mozioni presentate, i consiglieri firmatari hanno sottolineato che “l’amministrazione Carmina, in oltre due anni di amministrazione, si è caratterizzata per gravi inadempienze ai più elementari dettami di correttezza e buona gestione politico-amministrativa, oltre che per gravi inottemperanze programmatiche”.

Ad Agrigento ancora difficoltà nella raccolta differenziata a causa della temporanea chiusura della discarica di Belpasso in provincia di Catania, e dell’incapacità del governo regionale di mantenere la promessa, risalente al novembre del 2017, di dotare ciascuna provincia, compresa Agrigento, di una sua discarica. Dunque, oggi, martedì 19 marzo, è stata raccolta la plastica. Domani, mercoledì 20 marzo non sarà raccolto l’umido. Domani mercoledì saranno invece raccolti carta e cartone (non raccolti lunedì scorso). E poi giovedì, ultimo giorno di disagi, saranno raccolti l’umido e il secco indifferenziato non riciclabile.