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Ad Agrigento sono imminenti i lavori di ripristino sicurezza del palazzo Liberty teatro dei crolli del 18 e 30 settembre scorsi tra piazza Cavour e Viale della Vittoria. A breve sarà un gruppo di rocciatori dell’impresa “Altaquota” di Marsala ad occuparsi delle opere utili a garantire stabilità al palazzo. Nel dettaglio, gli interventi saranno compiuti avvalendosi di una gru che opererà sospesa sul tetto. Gli operai in tal modo distaccheranno tutte le parti ancora pericolanti del cornicione, poi smonteranno materialmente il tetto e poi ingabbieranno tutto l’edificio per procedere alla ristrutturazione.

E’ imminente la seconda edizione di “Diamoci una scossa”, la manifestazione nazionale di informazione sulle agevolazioni fiscali “Sisma bonus”, per il recupero in sicurezza del proprio edificio. Il Consiglio dell’Ordine degli Architetti di Agrigento, insieme con la Rete delle professioni tecniche, ha organizzato, per domenica prossima, 20 ottobre, “Diamoci una scossa” nelle piazze dei comuni di Menfi, San Giovanni Gemini e Sciacca, dove saranno allestiti dei punti informativi per sensibilizzare il cittadino sull’importanza della prevenzione sismica. Nei gazebo, esperti in materia saranno gratuitamente a disposizione dei cittadini per spiegare il rischio sismico, le variabili che possono incidere sulla sicurezza di un edificio e le agevolazioni finanziarie (Sisma Bonus ed Eco Bonus) oggi a disposizione per migliorare la sicurezza della propria abitazione. I consiglieri dell’Ordine degli Architetti Giuseppe La Greca e Giuseppe Lalicata sono i delegati all’organizzazione, e nelle piazze saranno presenti i consiglieri dell’Ordine degli architetti Giacomo Cascio e Lorenzo Violante a Menfi, Giuseppe La Greca e Giuseppe La Licata a San Giovanni Gemini, Michele Ferrara e Salvatore Porretta a Sciacca. Il presidente dell’Ordine, Alfonso Cimino, commenta: “Noi, come Ordine professionale, saremo sempre a fianco dei cittadini per attivare, insieme, un percorso di recupero del patrimonio edilizio esistente”.

Alla Provincia di Agrigento è stato costituito il sindacato Csa – Regioni e Autonomie locali. Si tratta di un sindacato autonomo slegato dalle sigle sindacali tradizionali. Nella sala consiliare “Luigi Giglia”, in presenza del coordinatore Csa delle Province di Agrigento e Caltanissetta, Giacomo Caruso, si è svolta la prima assemblea di simpatizzanti che ha sancito ufficialmente la composizione di un nutrito gruppo di dipendenti che – come sostiene lo stesso Giacomo Caruso – provengono quasi tutti dalla Uil. “E’ stata – aggiunge Caruso – una partecipata assemblea con numerosi interventi di rappresentanti della Rsu, con il coordinatore Luigi Bottone che, insieme ad alcuni dipendenti, hanno sposato il nuovo e ambizioso progetto autonomo del sindacato Csa. La nuova sigla sindacale, firmataria, insieme alle altre, del contratto nazionale, intende rappresentare le diverse criticità degli enti locali a partire dalla drammatica questione delle ex Province, alla vicenda dei contratti, al variegato mondo del precariato, al riconoscimento dei buoni pasto ai dipendenti e tante altre battaglie sindacali nell’esclusivo interesse dei lavoratori. Nelle prossime settimane sarà eletto un direttivo composto da donne e uomini per rappresentare i diritti negati dei lavoratori della Provincia di Agrigento”.

Il sindaco di Lampedusa, Salvatore Martello, interviene a seguito dell’escalation di approdi di migranti a Lampedusa. E afferma: “Chiedo alla classe politica italiana cosa bisogna aspettare ancora per una inversione nelle politiche sui migranti? Qualcuno pensa che nascondendo la testa sotto la sabbia, la situazione cambierà da sola? Ci sono stati altri morti appena pochi giorni fa, ma a Lampedusa non si è visto nessuno, eravamo solo noi lampedusani a piangere quella gente. Adesso altri sbarchi, che in realtà non si sono mai fermati, eppure continuiamo a non avere segnali di sostegno dalle istituzioni. Ho espresso la mia preoccupazione per la situazione ai confini della Siria, sulla guerra della Turchia contro il popolo Curdo. Quello che qualcuno non capisce – o fa finta di non capire – è che i flussi migratori sono direttamente collegati a certi eventi, bisogna farsi trovare preparati, non si può inseguire l’emergenza. E soprattutto continuo a ripetere che i territori di frontiera come Lampedusa non possono essere abbandonati”.

La consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, Marcella Carlisi, ritiene che l’estendersi delle prenotazioni da parte dei cittadini all’ufficio Tributi del Comune di Agrigento, per contestare gli avvisi di pagamento Imu e Tasi pregressi ricevuti, sia da addebitare all’esiguo numero di ore destinate dall’ufficio Tributi al ricevimento del pubblico. Infatti, Marcella Carlisi afferma: “Le ore a disposizione dell’ufficio Tributi per il ricevimento del pubblico sono 9 alla settimana. Sul sito del Comune si legge che il pubblico si riceve nei giorni di: Lunedì dalle ore 9,00 alle ore 12,30 – Martedì dalle ore 15,30 alle ore 17,30 – Giovedì dalle ore 9,00 alle ore 12,30. Questo è il motivo per cui gli appuntamenti, per avere conto e ragione delle proprie “bollette”, sono arrivati al 2020. Quanti avvisi Imu e Tasi è stato finora possibile esaminare? Quanti se ne devono ancora esaminare secondo le prenotazioni? Hanno idea di quante persone hanno rinunciato a fare la prenotazione perché oltre i tempi per il reclamo? Hanno idea di quante istanze in autotutela arriveranno?”.

Sbarcheranno in Italia i 176 migranti soccorsi dalla nave ong Ocean Viking in due distinte operazioni al largo della Libia. Il ministero degli Interni ha assegnato alla nave di Sos Mediterranee e Medici Senza Frontiere il porto “sicuro” di Taranto. Nel frattempo a Lampedusa sono giunte, nel corso di poche ore, centinaia di migranti in sei sbarchi autonomi successivi uno all’altro. Il centro d’accoglienza in contrada Imbriacola, con una capienza massima di 95 posti, è al collasso, con oltre 400 ospiti. La metà è in corso di trasferimento.

Ad Agrigento le Fiamme Gialle della locale Compagnia della Guardia di Finanza hanno arrestato un giovane extracomunitario sorpreso, grazie al fiuto dei cani antidroga Eschilo e Tasko, a bordo di un pullman in possesso di 500 grammi tra hashish e marijuana, addosso e all’interno di un marsupio. Sono stati sequestrati anche 1.000 euro in banconote di piccolo taglio, verosimilmente frutto dell’illecito traffico di stupefacenti. L’immigrato, privo del permesso di soggiorno, è ristretto nel carcere “Di Lorenzo”.

Ad Agrigento, al palazzo di giustizia, la giudice Wilma Mazzara ha assolto, dall’imputazione di detenzione di droga a fine di spaccio, Giuseppe Tinaglia, 46 anni, di Porto Empedocle, sorpreso dai Carabinieri ad un posto di blocco lo scorso 27 novembre 2018, insieme alla moglie Antonella Guzzon, 36 anni, con addosso 5,5 grammi di eroina. La donna ha subito l’arresto, lui è stato denunciato. La Guzzon è stata giudicata in abbreviato e condannata dal Tribunale di Agrigento a 8 mesi di reclusione. L’uomo è stato scagionato nonostante la pubblico ministero, Manuela Sajeva, ne abbia chiesto la condanna a 9 mesi e 20 giorni di reclusione e 5.500 euro di multa.

A Canicattì, all’ospedale “Barone Lombardo”, è morto Carmelo Curto, 83 anni, di Castrofilippo, vittima lo scorso 12 ottobre di un incidente stradale autonomo lungo la strada statale 123 che collega Canicattì a Campobello di Licata, dove la sua automobile, una Fiat Punto, per cause in corso di accertamento, si è ribaltata. Curto è stato estratto dall’abitacolo dai Vigili del fuoco e subito condotto in ospedale.

Il consigliere comunale di Agrigento, Marco Vullo, recrimina che l’Ufficio Postale di Villaseta è ancora una volta, l’ennesima, chiuso ormai da giorni. Vullo afferma: “E’ già accaduto nel 2016, quando è stato chiuso l’ufficio postale succursale 9 di Villaseta, poi riaperto grazie alle nostre battaglie. Adesso, vergognosamente come allora, accade di nuovo. Invito il sindaco Firetto ad attivarsi celermente chiedendo un incontro con Poste Italiane e lo Iacp per comprendere meglio i tempi e i modi per addivenire ad una riapertura celere dell’ufficio postale di Villaseta”.