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Il sostituto procuratore della Repubblica di Agrigento, Gianluca Caputo, ha disposto il fermo di un cittadino di 27 anni del Mali, trovato ieri dai carabinieri a Raffadali con una tredicenne della provincia di Catania con cui, il giorno prima, erano fuggiti insieme.

La classica “fuitina” si e’ conclusa con il fermo dello straniero per l’accusa di atti sessuali con minorenne.

Trattandosi di una minore di 14 anni l’eventuale consenso ai rapporti sessuali non e’ rilevante. Il provvedimento e’ scattato dopo che la ragazzina e’ stata sentita alla presenza di uno psicologo.

I due si erano conosciuti su un social network e avevano deciso di fuggire insieme.

In riferimento alle notizie diffuse a mezzo stampa dalla consigliera comunale Jenny Termini, riferite ad una non meglio precisata richiesta di commissione  di inchiesta concernente i rapporti tra il comune di Campobello di Licata e la Dedalo Ambiente, i capigruppo consiliari Calogero Calà e Mariangela Intorre, hanno diffuso una nota. 
In consiglio comunale, il Sindaco Giovanni Picone, ad inizio seduta, ha dato comunicazioni inerenti il suo presunto coinvolgimento nell’inchiesta che vede coinvolte la Dedalo Ambiente e la SRR, puntualizzando che i fatti contestati risalgono ad un periodo successivo alla sua carica di presidente della SRR.
A chiarimento dei fatti, il sindaco aveva a suo tempo chiarito alla GDF la sua  estraneità, in quanto lo stesso ha presentato le proprie dimissioni da presidente della SRR in data precedente ai fatti contestati.
In relazione a quanto esposto, la consigliera comunale Termini chiedeva ai colleghi se non fosse il caso di istituire una commissione di inchiesta per valutare eventuali responsabilità del Sindaco.
A seguito di tale richiesta orale, intervenivano nella discussione i consiglieri Calà e Sferrazza i quali facevano notare che sia della Dedalo Ambiente che della SRR essendo enti autonomi, non depositano i loro documenti presso il nostro comune. Una eventuale commissione, dovrebbe, seguendo un preciso iter, richiedere la documentazione relativa ai due Enti e poi vagliarla. Ricordiamo a tutti i consiglieri, che andremo così a sovrapporci all’attuale inchiesta in corso da parte della Magistratura
Successivamente il presidente del consiglio, ha ricordato che l’istituto della commissione di inchiesta è disciplinato dall’art.12 dello statuto comunale, e va richiesto a firma di cinque consiglieri comunali. I fatti discussi in consiglio comunale, differiscono totalmente da quanto riportato  dagli organi di stampa sulle dichiarazioni della consigliera Termini, la quale, accorgendosi di aver fatto in consiglio una proposta completamente diversa da quella riportata dalla stampa, ha successivamente corretto il tiro, dichiarando di aver chiesto una commissione di inchiesta su tutt’altra questione ovvero sui rapporti intercorsi tra il comune di Campobello di Licata e la Dedalo  con riferimento particolare all’acquisto di beni da parte del comune ed utilizzo della società e sull’utilizzo del personale.
Come si può notare, si parla di due argomenti totalmente diversi, dei quali il secondo,  non è stato  nemmeno accennato dalla Consigliera e di conseguenza, non discusso in consiglio comunale, quando invece, vista l’importanza dell’argomento, bisognerebbe anticipatamente approfondirlo.
Si fa presente altresì, che ad oggi  non è  pervenuta nessuna richiesta di commissione di inchiesta da parte di nessun consigliere comunale.
Qualora ciò dovesse avvenire, con specifiche richieste sugli argomenti e sul periodo da trattare, i gruppi consiliari di maggioranza sono disponibili a discutere sulla validità della proposta e sulla necessità di trattare tali argomenti e se del caso, di allargarlo ad altri periodi ed argomenti.
Vista l’indagine in corso da parte della Magistratura, vista la delicatezza degli argomenti, si invita la consigliera Termini a ponderare bene le sue dichiarazioni, di portare la discussione nelle giuste sedi e di non fare processi a mezzo stampa.

La pubblico ministero della Procura antimafia di Palermo, Federica La Chioma, a conclusione della requisitoria, ha chiesto la condanna a 12 anni di reclusione a carico dell’imprenditore di Siculiana, Antonino Gagliano, 51 anni, imputato di estorsione, aggravata dal metodo mafioso, a danno di un altro imprenditore, di Porto Empedocle. L’estorsione si sarebbe concretizzata come “cresta” su alcuni lavori edili a Porto Empedocle ed a Siculiana. Gagliano avrebbe usato fatture gonfiate sulle forniture di calcestruzzo all’altro imprenditore ricevendo, come “cresta”, il pagamento di circa 2mila euro complessivi. Gagliano, difeso dall’avvocato Calogero Meli, si è sempre difeso sostenendo che l’imprenditore che lo accusa ha mentito per non pagargli la fornitura di calcestruzzo.

 

In riferimento alle dichiarazioni rilasciate agli organi d’informazione da alcuni esponenti politici locali, Fratelli d’Italia puntualizza che nessuna collaborazione, intesa o accordo sono stati sanciti con alcun soggetto politico in vista dell’elezioni del prossimo Sindaco di Agrigento che si svolgeranno l’anno venturo.

Fratelli d’Italia si dichiara libera ed aperta a dialogare con chiunque abbia a cuore le sorti degli agrigentini, ed auspica la costituzione, nelle settimane a venire, di un tavolo politico di tutti i rappresentanti del centrodestra che riesca a fare sintesi ed individuare un programma comune ed un candidato che abbia le caratteristiche giuste per amministrare bene la città.

La classe dirigente di Fratelli d’Italia è gia al lavoro per presentare una propria lista di candidati al Consiglio comunale ed è pronta anche ad esprimere un proprio candidato alla carica di Sindaco.

I Carabinieri della Compagnia di Licata, al termine di una rapida ed efficace attività investigativa, hanno scoperto gli autori di un atto vandalico compiuto lo scorso maggio a danno di una casetta-gioco di legno e ad un palo della segnaletica nel parco giochi per bambini, all’interno della villa comunale “Regina Elena” a Licata. Si tratta di tre giovanissimi del luogo che, convocati successivamente in caserma con i rispettivi genitori, hanno ammesso le loro responsabilità. I tre minorenni, che avrebbero agito per divertimento o per noia, incapaci di rendersi conto dell’aberrazione nel danneggiare dei giochi per bambini, hanno meno di 14 anni e non sono imputabili, ma la vicenda è stata comunque segnalata dai Carabinieri alla competente Autorità giudiziaria.

 

Ad Agrigento il movimento “Mani Libere” ha comunicato al Comune la volontà di procedere ad un’azione di “protagonismo civico” pulendo e imbiancando le mura nella villetta nei pressi dello stadio Esseneto, e potando gli alberi della zona. Dopo un intervento sospensivo da parte della Polizia Municipale, ed uno scambio epistolare, tra mail, pec o non pec, tra Comune di Agrigento e movimento “Mani Libere”, l’azione di “protagonismo civico” è stata sospesa perché il Comune ha informato il movimento che tale opera di manutenzione è stata già preventivata e intrapresa dal Comune, e che al più presto sarà conclusa. Il movimento “Mani Libere” è pertanto in attesa.

Si è svolta la mattinata di volontariato per la pulizia delle spiagge di Zingarello e di Misita ad Agrigento, organizzata dall’associazione ambientalista MareAmico, coordinata da Claudio Lombardo che afferma: “Più di 50 volontari hanno raccolto ben 128 pneumatici, tanta plastica da riempire più di 50 sacchi e diversi quintali di rifiuti ingombranti, che attraverso i nostri fiumi inquinati sono arrivati in mare e le mareggiate invernali hanno depositato sulla spiaggia di Zingarello e Misita. Non possiamo stare a guardare e lamentarci per quanto accade, è necessario che ognuno di noi faccia qualcosa per salvare il nostro pianeta, ormai stretto nella morsa dei rifiuti”.

A Grotte, nell’atrio del plesso scolastico “Vittorio Emanuele Orlando”, la cerimonia conclusiva di premiazione della 12esima edizione del premio letterario “Racalmare Sciascia-Scuola”. La giuria dei lettori dell’Istituto “Roncalli” di Grotte, composta esclusivamente da studenti, ha selezionato la terna dei finalisti. Si tratta di tre testi di narrativa.
“La città in fondo al mare” di Mauro Grimaldi – Spartaco Ripa; edizioni Sonda.
“La sfida di Olga” di Calogero Morreale; edizioni MCE.
“Il vecchio che rubava i bambini” di Giuseppe Maurizio Piscopo; Aulino editore.

Le interviste