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Con il ritrovamento del corpo di Giuseppe Carmina, giovanissimo pittore di 33 anni e figlio di Calogero, ritrovato poco fa, la mattanza della strage ravanusana dovrebbe aver messo la parola fine.

Con Giuseppe, si chiude a 9 il numero definitivo dei morti. Più di cento gli sfollati, molti sono in albergo, altri sono a casa di amici e parenti.

E’ questo il bollettino finale ufficiale dello scoppio di Ravanusa.

Poco fa è stato ritrovato in un garage il corpo di Calogero Carmina, 59 anni, vittima anche esso del disastro che ha colpito alcune vie della città di Ravanusa.

All’appello, secondo l’elenco dei dispersi, manca soltanto Giuseppe Carmina, 33 anni, figlio di Calogero ritrovato, come detto, poco fa.

La mattanza, dopo il ritrovamento dell’ultimo cadavere, dovrebbe terminare. E’ questo il bollettino definitivo della strage di Ravanusa.

Di Danila Bonsangue.

Un cittadino di San Cataldo segnala l’ennesimo disservizio al Pronto Soccorso dell’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta. Riportiamo quanto ci racconta: “ A novembre mia nonna è caduta accidentalmente in balcone, battendo la testa sul passamano. Avendo 101 anni abbiamo chiamato l’ambulanza, per precauzione, non sapendo se avesse tutte le ossa integre. È stata quindi trasportata al Pronto Soccorso del Sant’Elia dove le hanno preso i parametri vitali e poi l’hanno tenuta in attesa 12 ore, seduta su una sedia rigida, in ferro, a 101 anni! Senza darle cibo, acqua e soprattutto senza assistenza medica e familiare! Nessuno le ha chiesto ad esempio se doveva andare in bagno, si è invece prodigata per lei un’altra signora in attesa al Pronto Soccorso per malesseri vari. La signora ha accompagnato in bagno mia nonna. Tenere un’anziana di 101 anni molto fragile, in mezzo a tante persone con diverse patologie, è stato anche imprudente. È stata effettuata inoltre una Tac in ben 12 ore di attesa e tutto senza assistenza! “

Focolai Covid nei reparti di Medicina Interna e Ortopedia dell’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta ma i ricoveri, stando a quanto affermato dal direttore sanitario del presidio ospedaliero Benedetto Trobia non saranno sospesi. «La situazione è sotto controllo – afferma Trobia – e chiaramente, continuiamo a prenderci cura dei pazienti che arrivano. Alcuni malati che dovevano essere ricoverati in Medicina sono stati sistemati in appoggio in altri reparti del Sant’Elia mentre per i pazienti che necessitavano di ricovero in Ortopedia abbiamo trovato i posti letto a Mussomeli».

Al momento i positivi sarebbero 4 al reparto di Medicina Interna e 2 al reparto di Ortopedia. «Questo può succedere – precisa Trobia – perché fino al quarto o quinto giorno in cui ci si è infettati i pazienti possono risultare negativi, per un problema di carica virale troppo bassa, per poi risultare positivi i giorni dopo. Per cui al momento del ricovero qualche paziente è sicuramente risultato negativo per poi positivizzarsi successivamente». Ieri si è registrato un maxi-afflusso al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Elia dove i medici continuano a lavorare incessantemente.

“A seguito del drammatico crollo di alcuni edifici nella citta’ di Ravanusa, causato da una devastante esplosione”, il Papa, con un telegramma a firma del card. Pietro Parolin, segretario, invia “ai congiunti dei defunti l’espressione del suo cordoglio e sentimenti di intensa partecipazione al dolore dell’intera popolazione”. Francesco, “che porta nel cuore la sofferenza di tante persone, causata anche dagli ingenti danni che gravano su molti”, manifesta “la sua accorata vicinanza, assicurando in particolare la sua preghiera di suffragio per le vittime”, e “apprezzamento per quanti si sono prodigati nelle operazioni di soccorso”.

Nel messaggio, trasmesso all’arcivescovo di Agrigento monsignor Alessandro Damiano, il Pontefice esprime apprezzamento anche “per la colletta straordinaria promossa da codesta Arcidiocesi in favore della comunita’ ravanusana”. “Sua Santita’ – conclude il telegramma – invoca da Dio, per intercessione della Vergine Maria, consolatrice degli afflitti, il conforto per quanti soffrono le conseguenze del grave disastro e invia la benedizione apostolica”.

In primo luogo i Vigili del Fuoco e la Protezione Civile; appena dietro un gruppo di sfollati che ha avuto la casa non distrutta ma danneggiata  a seguito dell’esplosione di sabato sera, per entrare dentro e prendere gli effetti personali e quanto più possibile poter reperire. Gli specialisti hanno individuato percorsi che potevano essere calpestati e tutto è andato bene.

Hanno rabberciato ciò che potevano. Successivamente sono usciti e la strada è stata di nuovo transennata.

 

 

“La vicenda del credito vantato dalle imprese durante la gestione commissariale approda in Parlamento”. La CNA Provinciale di Agrigento esprime apprezzamento per l’impegno dell’ On. Filippo Perconti, il quale, facendosi interprete delle legittime ragioni da parte delle aziende che hanno fornito le proprie prestazioni a beneficio del servizio idrico integrato, ha presentato una interrogazione a risposta scritta alla Camera dei deputati. I destinatari sono il Ministero dell’Interno, il Ministero della Salute e il Ministro dello Sviluppo Economico. “La questione riguarda – affermano i vertici provinciali della Confederazione – il periodo che va dal 16 marzo 2021, giorno della dichiarazione di insolvenza di Girgenti Acque e Hydortecne, fino al 2 agosto, data in cui si è insediata l’Aica. Parliamo di quasi 5 mesi di attività essenziale, di opere necessarie per le riparazioni delle condotte idriche e fognarie e degli impianti di depurazione in tutto il territorio agrigentino, messe in campo in esecuzione di formale affidamento da parte della gestione commissariale prefettizia. Le 20 imprese, che noi rappresentiamo in questa vertenza con l’assistenza legale dell’avvocato Stefano Catuara – aggiungono il presidente Francesco Di Natale e il segretario Claudio Spoto – sono creditrici di un ammontare complessivo di circa 1 milione di euro, di cui qualcuno, crediamo, debba farsi necessariamente carico. E se questo qualcuno si chiama Stato, allora è opportuno, corretto e legittimo che le Istituzioni ne prendano atto e consapevolezza e si muovano di conseguenza. Ci auguriamo che quanti hanno responsabilità di governo, a vario livello, si adoperino tempestivamente per dare risposte concrete e positive a questi imprenditori che rischiano di finire seriamente nel baratro. E non possiamo permettere che il fallimento di Girgenti Acque e di Hydortecne porti anche al fallimento delle imprese che, fidandosi dello Stato, hanno continuato ad erogare regolarmente i servizi di interesse pubblico. Confidiamo in un esito positivo della delicata questione che adesso sarà analizzata e approfondita, ciascuno per le proprie competenze, dai ministri Giorgetti, Lamorgese e Speranza, ai quali, nella interrogazione dell’Onorevole Perconti, viene chiesto – sottolineano Di Natale e Spoto – se il Governo sia a conoscenza dei fatti e se intenda assumere iniziative atte a garantire la reale trasparenza della gestione commissariale e se intenda adottare provvedimenti che prevedano interventi economici straordinari a favore delle suddette imprese creditrici di beni e servizi. E per quanto ci riguarda ci stiamo muovendo anche in ambito siciliano – concludono Spoto e Di Natale – per chiedere un incontro urgente alle Istituzioni regionali affinché si individuino adeguate ed efficaci soluzioni per salvaguardare la tenuta del tessuto produttivo e i livelli occupazionali ma anche per garantire un servizio fondamentale come quello dell’erogazione idrica nei Comuni dell’agrigentino”.

“Il Dirigente dell’Assessorato alle infrastrutture, Fulvio Bellomo, ha firmato il decreto di finanziamento del parcheggio di interscambio di piazza Ugo La Malfa.
Il progetto presentato in data 19.6.2019, in risposta ad un bando Regionale pubblicato il 10/08/ 2018, viene oggi finanziato.
Un bel risultato per la nostra Città che finalmente inizia ad andare nella direzione della mobilità sostenibile, della riduzione dell’ inquinamento acustico ed atmosferico nonché del risparmio energetico.
Un ringraziamento a tutti coloro che hanno permesso il raggiungimento di questo importante risultato, sia della passata che dell’attuale Amministrazione, nonché all’Assessore Falcone ed al Presidente Musumeci ed alla IV Commissione per le modifiche apportate con legge 22/18.
Ancora una volta il governo regionale targato Musumeci, mostra con fatti concreti l’idea di sviluppo (sostenibile) che ha per la Sicilia e la vicinanza alla nostra provincia.”
Lo comunica il consigliere comunale Roberta Zicari.

A Mazara del Vallo, in provincia di Trapani, due tunisini di 20 anni sono stati arrestati in carcere dai Carabinieri nell’ambito di un’indagine su una violenta rissa in centro che sarebbe sfociata poi in un tentato omicidio lo scorso 21 novembre. La vittima sarebbe un loro connazionale. Notificati avvisi di garanzia anche ad altri cinque tunisini che avrebbero partecipato alla rissa. Secondo quanto emerso dalle indagini, un tunisino minorenne sarebbe stato accoltellato e trasportato d’urgenza in ospedale a seguito di una violenta rissa interrotta dai Carabinieri. Nel frattempo è giunta segnalazione di un altro giovane tunisino prima stordito con un taser e poi colpito con dieci coltellate provocando ferite ai polmoni.

La RPT ha organizzato un incontro il 15 dicembre prossimo (mercoledì) alle ore 19:00 in modalità mista (sia in presenza che in videocall) per chiedere aggiornamenti sugli emendamenti già depositati.

In una nota congiounta gli Ordini professionali scrivono: “I tre emendamenti proposti dalla RPT, firmati da vari SENATORI da ben 13 Senatori della Repubblica, riguardano l’”Aeroporto civile di Agrigento”, il “Potenziamento della rete stradale della Provincia di Agrigento” ed i “Fondi straordinari per gli Enti Locali per la progettazione a favore della Provincia di Agrigento”.

Al fine di coordinare al meglio le forze e stabilire una strategia comune abbiamo invitato le Istituzioni, tutta la classe politica della provincia (regionale, nazionale ed europea), i 43 Sindaci, le associazioni di categoria e vari Soggetti portatori di interessi pubblici all’incontro pubblico che si svolgerà in modalità mista (presenza e videocall) presso i locali dell’Ordine degli Ingegneri siti in via Gaglio n.1 ad Agrigento.

I primi 20 che faranno richiesta potranno partecipare all’evento direttamente in presenza presso i suddetti locali di Via Gaglio, nel rispetto delle misure cautelative previste per il contenimento della diffusione del virus Covid-19, muniti di green pass, gli altri si potranno collegare alla Piattaforma GoToWebinar al seguente link, purché provvedano alla preventivamente a registrarsi:

https://attendee.gotowebinar.com/register/7771543218276696333

 Si allega il testo di uno degli emendamenti che è stato segnalato da alcuni Senatori:

“E’ istituito un Fondo per la progettazione a disposizione degli Enti Territoriali e Locali della Provincia di Agrigento per la redazione delle progettazioni di fattibilità economica e finanziaria, definitiva ed esecutiva finalizzato all’utilizzo dei fondi europei, compresi quelli stanziati con il PNRR ed il PSC. All’onere derivante dal presente articolo, pari a 150 milioni di euro per l’anno 2022 e 100 milioni di euro per ciascuno degli anni 2023, 2024 e 2025, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per lo sviluppo e la coesione, di cui all’articolo 4 del decreto legislativo 31 maggio 2011, n. 88. Il Ministro dell’economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

Siamo sicuri che la deputazione della nostra Provincia e Chi ci sta dando una mano non farà venire meno la Sua autorevole presenza ed il Suo aiuto concreto”.