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Un ragazzo di 23 anni, Vincenzo Busciglio, è stato accoltellato a morte al culmine (sembrerebbe) di una lite avvenuta nella piazza del paese.

Inutile la disperata corsa al vicino ospedale di Ribera dove il giovane è deceduto poco dopo. Fatali i fendenti ricevuti.

Sulla scena del crimine è intervenuto personale specializzato, che ha subito eseguito un minuzioso sopralluogo. Sono state, dunque, contestualmente avviate serrate indagini dai Carabinieri, coordinate dalla Procura della Repubblica di Sciacca, sviluppate nell’arco di tutta la nottata, mediante l’ascolto di numerose persone appartenenti al circuito relazionale della vittima, attività che hanno consentito di raccogliere gravi e concordanti indizi di colpevolezza a carico di un 19 enne del luogo, Pietro Leto, fortemente sospettato, al momento, di essere l’esecutore materiale dell’omicidio. Resta ancora da chiarire il possibile movente dell’episodio criminoso.

La giovane vittima, molto nota in paese, suonava nella locale banda musicale.

La vicenda è ancora tutta da decifrare: sono molte infatti le zone d’ombra tutte ancora da scandagliare e chiarire. Indagano i carabinieri di Alessandria della Rocca e della Compagnia di Cammarata.

 

L’Archivio di Stato di Agrigento aderisce il 14 marzo alla “Giornata Nazionale del Paesaggio 2019” con una mostra dedicata alla cartografia storica. L’esposizione è occasione per sottolineare l’importanza delle fonti archivistiche nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio paesaggistico. In occasione della manifestazione saranno esposti, in originale, diversi esemplari che appartengono alla raccolta dell’Istituto.

Ingresso libero, con orario continuato dalle ore 9:00 alle ore 17:00, presso i locali dell’Archivio di Stato di Agrigento siti in Via Mazzini n° 185.

A partire da domani, mercoledì 13 marzo, il centro per il trattamento dei disturbi dell’alimentazione “Metabolé” di Agrigento, un servizio d’eccellenza, pressoché unico sul panorama regionale, che l’Azienda sanitaria provinciale ha ideato per contrastare efficacemente i problemi legati alla nutrizione, proporrà una “tre giorni” di incontri con gli studenti delle prime e seconde classi dell’Istituto “Euroform – scuola professionale dei mestieri” di Agrigento. La kermesse, prevista in seno alle iniziative di sensibilizzazione, prevenzione e promozione che “Metabolé” organizza annualmente in coincidenza della settimana dedicata ai disturbi del comportamento alimentare, proporrà alcuni  incontri sui temi del benessere e della la  bellezza condotti dall’equipe multidisciplinare che caratterizza l’ambulatorio. Venerdì 15 marzo, a conclusione dei lavori, si condividerà un pasto preparato dagli stessi ragazzi, veri protagonisti oltre che destinatari dell’evento. Il centro “Metabolé”, diretto dalla dottoressa Angela Bruno e ospitato presso una moderna sede all’interno dell’ospedale “san Giovanni di Dio” di Agrigento, si avvale di un nutrito staff composto da psicologi psicoterapeuti, psichiatri,  medici,  infermieri e assistenti sociali. I soggetti che soffrono di disturbi del comportamento alimentare sono in notevole aumento su scala nazionale: si stima che in Italia siano circa 3 milioni di persone di entrambi i sessi ad essere interessate dalla problematica. Il dato più inquietante è certamente l’abbassamento dell’età di esordio dei disturbi con una crescita d’insorgenza fra i bambini ed i pre-adolescenti. L’eziologia del problema (psicologica e biologica insieme) richiede un trattamento che abbia caratteristiche multifattoriali ed è proprio per questo che il “Metabolé” di Agrigento orienta in senso multidisciplinare  il suo delicato intervento nel trattamento dei disturbi alimentari.

La CGIL di Agrigento, espone, all’attenzione di questo Ecc.mo Procuratore  della Repubblica quanto segue:

 

  • nella giornata del 10.03.2019, nell’occasione della giornata conclusiva della  Sagra del Mandorlo in Fiore svoltasi ad Agrigento, ci sono stati dei fatti, a nostro avviso gravi, inerenti il sevizio erogato dalla ditta TUA che ha in concessione il servizio di trasporto pubblico locale nel Comune di Agrigento.

Come testimoniano anche alcuni video (che si allegano alla presente) i Cittadini hanno dovuto pagare un “biglietto giornaliero” di Euro 3.40 in luogo della corsa normale che è di Euro 1.20,  senza la dovuta  preventiva informazione e senza che vi fosse possibilità di scelta da parte di un’Utenza che era stata obbligata ad usare il mezzo pubblico.

Accanto all’evidente ipotesi di illecito arricchimento, non può non denunciarsi l’assoluta improvvisazione e superficialità che hanno prodotto un danno certo di immagine per la Città di Agrigento.

Era davvero penoso vedere questa scarsa organizzazione:  una marea di gente che non poteva  salire sui mezzi o  perché mancavano oppure  perché erano andati esauriti i biglietti, in assenza dei quali non si poteva  salire sui mezzi. Tutto ciò ha causato enormi  disagi, soprattutto per persone arrivate  da centinaia di km di distanza, che  una volta arrivati sono stati bloccati sul posto.

Per molti di loro, al danno hanno dovuto sommare la beffa,  non avendo avuto nemmeno la possibilità di assistere alla manifestazione.

 

  • A questo si aggiunga che, per i più fortunati, il servizio di trasporto si è svolto in condizioni di sicurezza stradale assai discutibili (autobus stracolmi).
  • Nella stessa giornata sono stati tolti tutti i servizi urbani (ad esclusione della linea 4 che va dal Centro al quartiere di Fontanelle e all’Ospedale) mentre per tutti gli altri quartieri satelliti del Comune di Agrigento, non c’era alcun tipo di collegamento poiché i bus erano impegnati a fare navette con biglietti a “tariffa maggiorata”, scelta che l’Azienda ha – ovviamente – preferito dall’assicurare un servizio al pubblico, ravvisandosi, a nostro avviso, una interruzione di pubblico servizio.

 

Per quanto sopra esposto e motivato questa O.S. chiede che l’Ecc. ma Procura della Repubblica, di voler  disporre  tutti gli opportuni accertamenti in ordine ai fatti esposti in narrativa, i possibili responsabili e procedere nei loro confronti.

 

Formula altresì denuncia-querela qualora dagli accertamenti emergessero fatti-reato procedibile a querela di parte.

 

Si chiede di essere avvisati ex art. 406 c.p.p. in caso di richiesta di proroga delle indagini preliminari ed ex art. c.p.p. in caso di archiviazione

E’ in programma per giovedì prossimo 14 marzo, a partire dalle 11, la conferenza stampa di presentazione del nuovo servizio di raccolta differenziata che partirà a breve nel comune di Barrafranca e che sarà gestito dalle imprese Iseda, Ecoin ed Icos. L’incontro, che vedrà presenza del sindaco prof. Fabio Arnaldo Accardi, si terrà nella sala Mons. Cavotta a piazza Fratelli Messina ed è aperto alla partecipazione di tutta la cittadinanza a cui verranno spiegati i dettagli del nuovo porta a porta.

 

Per la ss. 640 oggi una giornata importante alla presenza del Premier Giuseppe Conte e il Ministro Toninelli per dare l’avvio allo sblocco del cantiere che era fermo dal settembre 2018,le autorità si sono incontrate nella galleria Caltanissetta in contrada bigini dove ad aspettarlo c’era la stampa.

Conte si è sbilanciato e ha comunicato anche la data per completare l’intera arteria la cosiddetta strada degli scrittori che collega Agrigento con Caltanissetta,esattamente giugno 2020 se non ci saranno ulteriori intoppi.

I lavori saranno riavviati a pieno regime ha continuato Conte è una strada strategica per il governo,per i siciliani e per gli italiani e ha annunciato di un vertice a breve al Mise con il Mit,l’Anas,le imprese,i fornitori e il governo regionale per trovare un percorso definitivo che acceleri il completamento dell’opera.

Il premier ha avuto un briefing operativo con anas,imprese,fornitori,maestranze e istituzioni locali.La struttura è completata all’84% e deve seguire un percorso che sia risolutivo.

Sostanzialmente non ci sono problemi tecnici,i nodi ancora in itinere sono due:il primo è il concordato preventivo della Cmc,l’altro è saldare tutti i fornitori e le imprese che lavorano al cantiere,comprese tutte le maestranze che hanno più di 50 milioni di euro ancora da ricevere.

Ritorna al teatro la grande Lia Rocco. E vi ritorna cogliendo la formula fortunata del Teatro da camera.Giorno 29 marzo 2019 nella saletta-teatro del circolo culturale Empedicleo di Agrigento alle ore 18e15 salirà sulla pedana scenica con la sua immancabile valigetta,colma di sentimenti,memorie ,passioni. Con il suo UNIVERSO,dove la dimensione coinvolgente è l’Amore: amore interpersonale, filiale,materno, amore per l’umanità. Una lezione di teatro con intenzione didascalica,drammaturgicamente evoluta e proposta attraverso fili connessi e interconnessi di parole,gesti e coinvolgimenti emotivi. E tutto corre sui binari dell’essenzialita per ritrovare le dimensioni dell’amore attraverso le parole emozionanti di Wistan Hugh Auden “…pensavo che l’amore fosse eterno/e avavo torto”, di Alda Merini “…paura delle tue mani/calamite leggete”. O attraverso la universalità di Keren Blixen ” So che mi porti nella luce/e che in te dimorano la vita e il giorno”, o con l’esistenziale Greco “….non sei stato mai crudele, tu/ Crudele sono io/con me stessa”,e vorticosa nella eternità di Emiliy Dickinson “…se fossi certa che finita queata vita/ io e te vivremo ancora/come una buccia la butterei lontano/ e accetterei l’eternità all’istante”.  Una proposta scenica intensa,come intensa è l’anima di Lia Rocco .

Sentimenti,passioni,amori sottolineati dalla raffinata musica del maestro Angelo Sanfilippo. Con la direzione artistica di Giuseppe Adamo e Mario Gaziano.

Il teatro del cuore e dell’anima.

Il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, Paola Antinoro ed il vice coordinatore, Giuseppe Milano, intervengono sulla vicenda relativa al centro di raccolta e stoccaggio dei rifiuti di Fontanelle e sulle lamentele espresse dai residenti del popoloso quartiere agrigentino.

“Comprendiamo lo stato  di diasagio  degli abitanti del quartiere Fontanelle, costretti a vivere quotidianamente con gli odori nauseabondi e i rumori molesti provenienti dal centro di raccolta e stoccaggio dell’immondizia ubicato in via Caduti italiani di Nassiriya,  nei pressi di via Alessio Di Giovanni.

È incomprensibile come si possa avere pensato di creare un centro di stoccaggio dei rifiuti a pochi passi da una scuola materna e da una scuola elementare e a poche centinaia di metri dalle abitazioni civili.

La presenza della maxi isola ecologica nella zona oltre a comportare possibili pericoli sotto il profilo igienico sanitario, immaginiamo ancora più accentuati nel periodo estivo, determina anche un pericoloso via vai di mezzi pesanti, dediti al trasporto dei rifiuti, che potrebbe mettere a rischio l’incolumità di genitori e bambini.

L’Amministrazione comunale si attivi  per chiudere rapidamente il centro in questione e spostarlo  in un’area maggiormente idonea, lontana da case e scuole”.

Riguardo il completamento della rete fognaria della frazione di San Leone ho chiesto un incontro al Prefetto di Agrigento, il mese scorso, per definire la situazione dei cittadini della zona, schiacciati da un equivoco burocratico e dalla lentezza delle istituzioni.

Nel 2019, viviamo ancora nell’assurdità di non  avere un sistema fognante e di depurazione attivo. Alcuni cittadini della zona di viale Emporium hanno ricevuto esose multe per avere sversato liquami al di fuori della rete fognante che, però, non esiste. Quegli stessi cittadini hanno pagato bollette idriche e alcuni anche gli oneri di urbanizzazione che avrebbero dovuto comportare la costruzione di una rete fognante adeguata ma ciò non è avvenuto.

Le multe sono state comminate dal Consorzio dei comuni di Agrigento (ex provincia regionale di Agrigento) per violazione del Codice dell’Ambiente.

Per la mancanza di validi depuratori lungo la costa siamo in un’infrazione costosa da parte dell’Europa: è un sistema che non è a norma perché tutti gli enti preposti non si sono mossi efficacemente e hanno trascurato la situazione per almeno 40 anni.

A farne le spese sono sempre i cittadini.

Il complesso di questi comportamenti provoca forti  malumori nella popolazione interessata dalle multe, perché appare senza senso che si possa contestare una violazione in mancanza di una rete fognaria che doveva essere costruita con gli oneri di urbanizzazione versati.

In attesa della realizzazione della fognatura, che si prevede a Gennaio dell’anno prossimo, perché questi cittadini devono pagare? Continueranno a pagare fino a quando non saranno realizzate le fognature?

Nelle more della realizzazione delle opere, non sarebbe opportuno bloccare il recapito dei verbali sanzionatori?

Per questo, con i rappresentanti di questi cittadini che si sono riuniti  nell’associazione Emporium, abbiamo chiesto un incontro al Prefetto per affrontare la tematica e intervenire su una situazione che non fa dormire, a tante famiglie, sonni tranquilli.

 

Superato il momento di sgomento per l’improvvisa notizia di ieri, relativa alla tragica fine dell’assessore regionale ai Beni Culturali e all’Identità Siciliana, già  presidente della Soprintendenza del Mare, Sebastiano Tusa,  l’Amministrazione Comunale, ha espresso l’intendimento di intitolargli il Museo del Mare di Licata, di recente istituzione, con sede all’interno del Chiostro di Sant’Angelo.

 

<< La notizia ci ha veramente lasciati di stucco, increduli e cagionato profondo dolore – sono le prime parole del Sindaco Giuseppe Galanti – Non appena avuta la notizia della disgrazia, il pensiero mi è subito andato, in modo particolare, a quel pomeriggio del 19 novembre scorso, quando il  professore Tusa, archeologo di fama mondiale, siciliano doc, nelle vesti di Assessore Regionale ai Beni Culturali, è stato in visita ufficiale nella nostra città, facendo un giro per alcun monumenti, mentre, in modo attento, ascoltava  quelli che sono i nostri progetti per ridare lustro a tutto quanto il territorio comunale, puntando sul turismo attraverso la valorizzazione dei beni monumentali, archeologici, paesaggistici ed ambientali di cui siamo ricchi e fieri.  L’assess. Tusa, già profondo conoscitore della nostra realtà, oltre a prendere atto di tutte le richieste da noi fatte, non ha mancato di affermare che Licata ha tutti gli ingredienti per poter  puntare a alla valorizzazione del suo ricco patrimonio, obiettivi per raggiungere i quali oltre all’intervento della Regione Siciliana è anche auspicabile l’intervento di privati.

Il compianto prof. Tusa, è stato un grande archeologo subacqueo dei nostri mari, la sua  vicinanza e  disponibilità dimostrata nei confronti di Licata,  ha colpito l’assessore Termini, con cui abbiamo condiviso la piacevolezza di quell’incontro e l’avvio di un percorso che  prefigurava  obiettivi finalmente concretizzabili. L’assess. Termini,  mi ha proposto di intitolare a Sebastiano Tusa il nostro Museo del Mare. Non potevo  – conclude il Sindaco – che accogliere con grande favore questa proposta, e con me anche tutti gli altri componenti della Giunta Municipale, per cui sin da subito disporrò l’avvio della predisposizione degli atti e  delle procedure necessarie perchè il Museo del Mare di Licata venga intitolato all’illustre archeologo di fama internazionale>>.