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“La Sicilia tutta subisce una perdita immane nella Cultura e nell’impegno a difesa e valorizzazione dei Beni Culturali, dell’Arte e della Storia dell’Isola”.

Così afferma il deputato regionale, Riccardo Gallo, vice coordinatore regionale di Forza Italia, a seguito della morte dell’assessore regionale ai Beni Culturali, Sebastiano Tusa.

“La tragica morte dell’assessore Sebastiano Tusa – aggiunge Gallo – lascia un vuoto incommensurabile in quanti, come me, hanno avuto l’onore e il pregio di conoscerlo, apprezzarlo e frequentarlo. E’ stata una personalità oltremodo stimabile, capace, di profonda cultura e di passione per le sue preziose attività che ha sempre svolto, con straordinari risultati, a favore della nostra Sicilia e del progresso culturale”.
 

“Se ne va un amico,  archeologo di fama, uomo di cultura di alto profilo, un patrimonio di esperienza umana e capacità operativa, una  persona da sempre  impegnata nella valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale siciliano, con grande dedizione e amore. L’ abbiamo sentito sempre vicino nel percorso di crescita culturale della città dei Templi. Per Agrigento, per la Sicilia, per la cultura internazionale una grave perdita”.  Così il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, sulla tragica scomparsa dell’assessore regionale ai Beni Culturali, Sebastiano Tusa.

“Una notizia tragica che lascia senza parole. La Sicilia e l’Italia intera perdono un uomo di grandissimo spessore culturale che aveva messo a servizio della collettività la sua competenza e professionalità.

Un professionista ed accademico che nonostante la fama mondiale nel suo settore, mantenuto forti le radici e il legame con la Sicilia, al cui patrimonio ha dedicato la propria vita.”

 

Lo ha dichiarato il Presidente del Gruppo Misto all’Assemblea Regionale Siciliana Danilo Lo Giudice.

“A nome mio personale e della Lega per Salvini Premier esprimo alla famiglia il più profondo cordoglio per la scomparsa di Sebastiano Tusa. Un professionista ed uomo di cultura di spessore internazionale che aveva scelto di dedicare alla Sicilia la propria passione e le proprie competenze.”

Lo ha dichiarato Tony Rizzotto, deputato della Lega all’Assemblea Regionale Siciliana

“Una tragedia terribile. La Sicilia piange un uomo straordinario, di grande cultura che amava infinitamente la sua terra. Ho avuto la fortuna di lavorare con lui ed ho imparato tanto. Mancherà il suo garbo, la sua competenza e la sua immensa cultura. Ciao Sebastiano”.

Lo scrive su Facebook il presidente dell Commissione Lavoro, Formazione e Cultura dell’ARS, Luca Sammartino, che esprime il suo cordoglio per la morte dell’Assessore regionale ai Beni Culturali ed all’Identità siciliana Sebastiano Tusa.

«La morte di Sebastiano Tusa ci lascia senza parole. Ho conosciuto una persona dalle grandi qualità umane, prima ancora che studioso di statura internazionale e ottimo assessore, capace di intervenire con una visione di ampio respiro nel campo dei Beni culturali». Lo ha affermato l’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, non appena appreso della tragica scomparsa dell’archeologo in Etiopia. «Condividere con Sebastiano l’esperienza di governo è stato un onore, la sua assenza sarà un vuoto profondo, così come resterà insostituibile il suo contributo di intelligenza, garbo, rigore e profonda conoscenza», ha concluso l’assessore. 

“Esprimo a nome di tutto il partito regionale dell’ Udc, del gruppo parlamentare, degli assessori regionali e amministratori locali, un sentito cordoglio alla famiglia per la prematura e tragica scomparsa dell’ Assessore Regionale Sebastiano Tusa. Uomo di straordinaria sensibilità umana, notevole valenza culturale e attivamente impegnato per lo sviluppo culturale della nostra terra. La sua scomparsa priva la Sicilia di uno studioso di fama internazionale che ha dato all’ archeologia un notevole contributo, priva la nostra terra del cuore di un uomo che ha manifestato tanta generosità, grande senso di responsabilità e impegno per la collettività. Alla famiglia Tusa e a tutte le famiglie di  coloro che sono deceduti  tragicamente a causa dell’ incidente aereo rivolgo le più sentite condoglianze”.

“Una notizia drammatica. In pochi mesi abbiamo imparato ad apprezzare la capacità dell’Assessore Tusa di imprimere un taglio di straordinaria professionalità  alla gestione dei beni culturali della Sicilia. Un’opera in continuità con il suo infaticabile lavoro di studio e di ricerca. Per tutti noi una perdita grave.”

Lo ha dichiarato il Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia Regionale, Claudio Fava

Lo storico e critico d’arte Vittorio Sgarbi, deputato alla Camera, ricorda l’archeologo Sebastiano Tusa, morto nel disastro aereo di Addis Abeba, in Etiopia.

«Resta il suo pensiero – ricorda Sgarbi – l’intelligenza, la disponibilità ad ascoltare, la gentilezza, e tanti studi, tante ricerche sospese, tanti sospiri di conoscenza.

In pochi casi l’archeologo, lo scienziato si era fatto politico con tanta naturalezza, continuando a vedere le cose, la storia e il mondo senza calcoli e strategia, per amore della bellezza, per la certezza che il mondo antico in Sicilia era ancora vivo.

Potevano risorgere sculture, rinascere kouroi, uscire Venere dall’acqua. E come vive la storia con noi, vive anche lui oltre la sua apparente fine»

Sebastiano Tusa fu nominato assessore nella giunta di Nello Musumeci nell’aprile del 2018 a seguito delle dimissioni di Vittorio Sgarbi.

I collaboratori di Vittorio Sgarbi, dall’addetto stampa a tutto lo staff di segreteria, si uniscono al dolore della famiglia per la tragica scomparsa di Sebastiano Tusa.

La sconvolgente notizia della morte dell’assessore regionale ai BBCC, Sebastiano Tusa, è immediatamente piombata nel cuore della Valle dei Templi proprio qualche minuto prima dell’inizio della cerimonia di premiazione dei gruppi partecipanti all’edizione 2019.

Il sindaco Calogero Firetto fra qualche minuto salirà sul palco per spiegare la variazione del programma della cerimonia di premiazione che, come detto, non prevederà come secondo programma le esibizioni dei gruppi partecipanti ma soltanto il ritiro della targa.