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La lettera di perdono e di scuse, ma soprattutto il fatto di “non essere più cattivo” inviata al Gip del Tribunale di Agrigento Luisa Turco, che ha accolto la richiesta del PM Emiliana Busto, ha consentito ad un rumeno di 57 anni residente ad Aragona di poter ritornare a casa e “riabbracciare” la propria moglie.

L’uomo, sin dal 2007, è stato indagato per maltrattamenti alla moglie, più volte insultata, picchiata e anche minacciata con un coltello.

Dopo l’ultima denuncia, avvenuta qualche mese addietro, adesso il rientro a casa da parte dell’uomo.

Attualmente sono ancora contagiate 1.760 persone (-94 rispetto a ieri). Degli attuali 1.760 positivi, 209 pazienti (-6) sono ricoverati – di cui 11 in terapia intensiva (-1) – mentre 1.551 (-88) sono in isolamento domiciliare.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 112.929 (+1.792 rispetto a ieri), su 101.487 persone: di queste sono risultate positive, dall’inizio della pandemia 3.374 persone.

Per un errore, ieri, è stato comunicato un decesso in provincia di Palermo, mai avvenuto. Oggi, invece, l’unico morto è nella provincia di Siracusa, quindi il totale dall’inizio dell’epidemia è sempre di 263.

L’assessore all’ecologia Nello Hamel, informa la cittadinanza che per gravi ed improvvisi imprevisti, la discarica di conferimento del vetro resterà chiusa per alcuni giorni e, pertanto, nella giornata di sabato 16 maggio non si effettuerà la raccolta del vetro, mentre verrà regolarmente effettuata la raccolta dell’umido/organico.
I cittadini sono pregati di non uscire il mastello del vetro e di rinviare il conferimento del vetro a sabato prossimo 23 maggio.

Attivati i servizi per seguire a distanza gli studenti con grave disabilità degli Istituti Superiori che fruiscono dei servizi specialistici da parte del Libero Consorzio. Il nuovo servizio realizzato a seguito dell’emergenza da Covid-19, è stato predisposto dal dirigente Amelia Scibetta del Settore “Solidarietà Sociale e Politiche della Famiglia” dell’Ente, attraverso una fattiva collaborazione con alcuni Dirigenti Scolastici della provincia di Agrigento.

L’iniziativa è stata avviata, in sintonia con il Commissario Straordinario dell’Ente Girolamo Alberto Di Pisa, nonostante gli Enti Locali non siano tra i soggetti destinatari di specifiche competenze durante questa pandemia.

Allo stato attuale l’assistenza specialistica da remoto è stata fornita a 17 studenti delle scuole medie superiori della provincia di Agrigento. Si tratta di tre studenti dell’Istituto Archimede di Cammarata, sette studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore G.B. Odierna di Palma di Montechiaro e sette dell’Istituto Foderà – Brunelleschi di Agrigento. Inoltre uno studente a casa sua aveva attivato  il servizio Lis a distanza.

Il Libero Consorzio si era mosso nelle scorse settimane per seguire a distanza gli studenti chiedendo la collaborazione dei Dirigenti Scolastici, sebbene tale attività non rientri nelle competenza dell’Ente.

Il Libero Consorzio, come funzione delegata dalla Regione, garantisce, in aula, il servizio riguardante l’assistenza cosiddetta “specialistica” agli studenti con grave handicap fisico, psichico o sensoriale delle scuole medie superiori della provincia, comunemente chiamata di autonomia e comunicazione ed eccezionalmente quello igienico sanitario nelle scuole di competenza dell’Ente.

Prima della sospensione dell’attività scolastica, l’assistenza per l’autonomia e la comunicazione personale era stata assicurata a circa 200 famiglie che nei mesi scorsi avevano presentato regolare istanza per consentire ai loro figli la regolare frequenza scolastica.

Tale assistenza, per legge, viene erogata attraverso gli Enti del terzo settore già iscritti nei relativi albi regionali, autorizzati allo svolgimento dei servizi in favore degli alunni portatori di handicap.

Era uscito due giorni fa a bordo della sua Matiz e da allora si sono perse le sue tracce.

Si tratta di un pensionato di 84 anni di Favara, Giuseppe Fallea; i familiari, dopo la scomparsa, hanno presentato regolare denuncia alla Tenenza dei Carabinieri di Favara i quali hanno immediatamente iniziato le ricerche.

Ricerche, fino a questo, momento vane. Sulla vicenda è intervenuta anche la Prefettura di Agrigento che dovrebbe attivare il protocollo per la ricerca delle persone scomparse.

 

Il Giardino Botanico, di proprietà del Libero Consorzio Comunale di Agrigento,  si candida a divenire polo espositivo artistico e culturale.

Le suggestive grotte calcarenitiche, infatti, verranno riqualificate per diventare “gallerie espositive”.

Dunque, non solo un museo a cielo aperto,  che mantiene una collezione ben documentata di piante, di essenze arboree e di conservazione della flora, ma anche nuovo e prestigioso luogo multidisciplinare di incontro e scambio culturale, per un pubblico sempre più vario ed inclusivo, alle porte del Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi.

Un sogno che diventa realtà grazie al lavoro di un gruppo di progettazione   del Settore Tecnico dell’ex Provincia, formato dal progettista, ing. Michelangelo Di  Carlo, dal Geologo, dott. Roberto Bonfiglio e dal coordinatore  per la sicurezza, geom. Giuseppe Bonfiglio.

Il progetto, già finanziato dalla Regione Siciliana, è finalizzo alla esecuzione dei lavori di riqualificazione e messa in sicurezza della parte Nord del Giardino Botanico e per l’acquisto di attrezzature per la fruizione e la realizzazione di mostre ed eventi.

L’area interessata dall’intervento ricade nella zona centro nord del Giardino Botanico, esattamente nella suggestiva cava a monte del sito. L’area risulta essere una vecchia cava di circa 1200,00 metri quadrati, dalla quale si accede a tre grotte.  Per la bellezza naturalistica del sito, il Giardino  è stato  tra i luoghi più votati in Sicilia nel 2016, in occasione del censimento “I Luoghi del Cuore” promosso dal Fondo Ambiente Italiano (FAI).

Il Giardino, infatti, si è classificato al primo posto in provincia di Agrigento e all’ottavo in Sicilia.  Nella classifica il Giardino Botanico si è posizionato al primo posto in provincia di Agrigento, con 3911 voti (superando siti come la Valle dei Templi e la Scala dei Turchi) e ottavo in Sicilia.

Un successo che  premia il lavoro svolto nel corso del tempo, dall’ex provincia per la tutela, salvaguardia e valorizzazione di un bene di grande valenza naturalistica, nel cuore della Valle dei Templi.

Nell’area, inoltre, in occasione del Raduno interregionale Sud dei Bersaglieri, che si è svolto nell’ottobre del 2019,  è stato inaugurato un monumento al Bersagliere alla presenza delle massime autorità civili e militari della provincia e dei vertici  dell’Associazione Nazionale Bersaglieri d’Italia.

I settantamila metri quadrati di verde, incastonati nel cuore della Valle dei Templi, a poche decine di metri dalla linea delle fortificazioni dell’antica Akragas e del Parco archeologico, sono stati aperti anche in occasione della kermesse regionale “Le Vie dei tesori”.

Con il progetto dei lavori di riqualificazione e messa in sicurezza della zona si intende, così, di  poter fruire dei luoghi per la realizzazione di eventi.

Con il progetto dei lavori di riqualificazione e messa in sicurezza della zona, la suggestiva grotta, che ha sempre catturato l’interesse dei turisti e delle numerose scolaresche in visita al Giardino, diventerà una “Galleria espositiva” dove poter realizzare eventi culturali ed artistici.

Grotta

La Grotta sarà interessata da lavori di pulizia e consolidamento delle pareti interne, la pavimentazione a base cocciopesto e  la realizzazione di impianto d’illuminazione a LED da porre a pavimento senza, si sottolinea,  esecuzione di tracce.

Verrà, infine, ripristina la pavimentazioni del Belvedere, dei percorsi di accesso alla cava e della stessa cava e  ricostruiti i muri di tompagno di accesso alle grotte.

Ma, soprattutto, il  Giardino sarà finalmente inclusivo; sono previste, infatti, pedane per disabili per l’accesso.

L’intervento impreziosirà il già importante patrimonio monumentale, paesaggistico e storico – documentale dell’Ecomuseo dell’ex Provincia e contribuirà alla diffusione di una nuova cultura ambientale, più attenta e rispettosa degli equilibri indispensabili alla vita.

Fu l’ex Provincia di Agrigento, proprietaria di questa vasta estensione di terreno, a iniziare la bonifica dell’area con lo scopo di realizzare, in collaborazione con l’Università di Palermo, un luogo capace di custodire, recuperandolo o integrandolo, il patrimonio vegetale che ricopriva. nel Giardino Botanico sono presenti circa ventimila piante riferibili ad oltre 300 colture ed essenze diverse, espressioni tipiche della macchia mediterranea.

Una data che rimarrà certamente impressa nel nostro immaginario collettivo è quella del 5 marzo 2020, giorno in cui le scuole in tutta Italia venivano chiuse. Ricorderemo la reazione di ciascuno di noi a secondo del proprio ruolo e quindi del proprio punto di vista. Ecco: il punto di vista. Di chi, da docente,si è trovato immerso in quella che potremmo definire la “Tempesta perfetta”: scuole chiuse, didattica a distanza, pandemia…. Trascorsi i primi giorni, in cui la confusione è regnata sovrana, molti insegnanti hanno cominciato a contattare gli alunni con strumenti non sempre idonei, ma di facile accesso e disponibilità (come whatsapp) per poi passare, attraverso l’intervento delle singole scuole, anch’esse per lo più impreparate all’evento, a piattaforme digitali condivise con tutto l’ambiente scolastico. E ancora confusione… Le ore di lezione, in modalità sincrona (lezioni in video conferenza) e asincrona (con la registrazione delle lezioni da inviare alle classi virtuali) non finivano mai. E così ci si è resi conto, docenti e alunni, che alla mancata libertà fisica, causata dal lockdown, si aggiungeva anche l’impossibilità, paradossalmente, di porre fine, nell’arco di una giornata, alle ore di attività didattiche che superavano di gran lunga le tradizionali cinque ore  di lezione tradizionale. E allora di nuovo ci si è rimessi in riga e i Collegi dei docenti, prontamente convocati online, hanno riformulato programmi, percorsi, orari… .E così fra tentativi ed errori, con una guida  del MIUR traballante e incerta, si è arrivati a metà maggio a tre settimane dalla fine delle attività didattiche. Questo impegno volontario e continuo da parte dei docenti italiani, che fine farà? Sarà relegato tra le tante immagini che costellano questa tragica esperienza assieme ai carri dell’esercito, diventati carri funebri o assieme a quelle di medici e infermieri, bardati di mascherine, eroi nazionali di un popolo ma soprattutto di una classe politica che tende ad avere la memoria corta? Non a caso tra i settori che più hanno sofferto in questa pandemia sono stati la sanità e la scuola, proprio quei settori in cui i vari governi che si sono succeduti negli anni, hanno maggiormente risparmiato con percentuali di PIL ( 8,9% per la sanità, 3,9% per la scuola) inferiore alla media dei Paesi europei. E allora la CGIL agrigentina chiede al governo di avere fiducia nella sua scuola,di instaurare un dialogo con i suoi protagonisti e con il territorio in cui questa scuola si colloca. Una scuola dove il buon senso pedagogico prevalga sulle mode, sulle burocrazie e sugli eccessi amministrativi -normativi, che privilegi lo studente rispetto al curricolo, la domanda alla risposta e che sia in grado di garantire l’uguaglianza di opportunità a tutti i suoi studenti. Una scuola in cui nessun governo abbia paura di mettere veramente mano alla riforma Gentile e che sappia far emergere uomini e donne dotati non solo di conoscenze ma anche e soprattutto di strumenti critici per interpretare la realtà. Tali richieste valgono a maggior ragione oggi, nella consapevolezza che la conoscenza, il diritto all’istruzione e alla formazione rappresentano la precondizione necessaria per la ripartenza e per il futuro del Paese, per cui ancora di più a e con ancora più forza la CGIL chiede  al governo, un impegno straordinario alla ripresa delle attività didattiche, al momento opportuno,  “in presenza” in condizione di sicurezza e qualità e per il rilancio del settore attraverso un piano pluriennale di investimenti che consenta di recuperare ritardi e carenze rispetto alla media dei Paesi europei.

A causa di un cedimento improvviso della carreggiata durante i lavori di manutenzione straordinaria in corso sul tracciato è stato necessario istituire nel tardo pomeriggio di oggi il senso unico alternato all’altezza del km 6+800 della SP n. 32 Ribera-Cianciana in direzione Ribera. Il cedimento è stato causato dalla presenza di acqua nel sottosuolo di origine non ancora definita. Sul posto si è recata subito la squadra di pronto intervento del Settore Infrastrutture Stradali del Libero Consorzio (capocantoniere Cacciatore, cantonieri Muscarnera, Marchica e Cardella coordinati dal capocantoniere Catalano).

Dopo una breve chiusura al traffico per consentire l’intervento dei mezzi di lavoro il tratto interessato dal cedimento è stato transennato e messo in sicurezza, con l’istituzione del divieto di transito per i mezzi pesanti, mentre, come già evidenziato, in considerazione della piena visibilità del tratto in rettilineo è tuttora possibile il transito in senso unico alternato delle autovetture sulla porzione di carreggiata non interessata dal cedimento.

E’ previsto già domattina il sopralluogo dell’ing. Filippo Napoli, funzionario tecnico responsabile del comparto ovest della viabilità provinciale, e del geologo del Libero Consorzio dr. Roberto Bonfiglio, per valutare, unitamente ai tecnici dell’impresa che sta effettuando i lavori di manutenzione straordinaria sulla stessa SP n. 32, gli interventi immediati da effettuare per il ripristino in tempi brevi della normale transitabilità.

 

Per consentire alla cittadinanza di donare con generosità il proprio sangue  l’A.D.A.S., effettuerà una raccolta , Sabato 16 maggio a Porto Empedocle, domenica 17 Maggio ad Aragona davanti la Chiesa Madre dalle 8.00 alle 12.00 e a Grotte c/o Belvedere dalle ore 8.00 alle 12.00.

A tutti i donatori saranno inviate a cura della stessa associazione le analisi cliniche  effettuate in occasione della donazione.

Il Servizio Prevenzione e Sicurezza del Libero Consorzio Comunale di Agrigento ha provveduto ad ordinare una consistente fornitura di dispositivi di protezione individuale da destinare ai dipendenti particolarmente esposti al rischio epidemiologico che svolgono la propria attività lavorativa in ufficio o in contatto con la popolazione come la Polizia Provinciale, la Protezione Civile e il personale del settore Infrastrutture Stradali. Il provvedimento è stato adottato dal dirigente del Settore Teresa De Leo seguendo le indicazioni del Segretario Generale Caterina Moricca.

La fornitura prevede l’acquisto di vari dispositivi di protezione individuale: 5000 maschere FFP2 validate Inail, 3000 maschere chirurgiche, confezioni di gel da 5 litri, flaconi di gel da 100 ml e confezioni di guanti da assegnare al personale in servizio.

In via di definizione anche l’acquisto di termo-scanner e schermi protettivi da destinare agli uffici front-office della sede centrale e degli Urp dell’Ente.

Questa fornitura potrà servirà anche nella primissima fase dell’eventuale ripresa dell’attività lavorativa in sede, legata all’andamento dei contagi. Al momento l’evolversi della situazione epidemiologica da Covid-19 ed il carattere particolarmente diffusivo che questa pandemia ha assunto, non consente di programmare un’ampia riapertura degli uffici. In attesa di una nuova fase legata alla ripresa delle attività, risulta fondamentale mantenere il distanziamento sociale per evitare nuovi contagi con il lavoro agile.

Una totale riapertura degli uffici, infine  è strettamente legata alle decisioni del Governo e del Parlamento, nonché alle eventuali ordinanze emanate dal Presidente della Regione Siciliana.