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Sono 219 i nuovi casi di Covid19 registrati nelle ultime 24 ore in Sicilia a fronte di 11.850 tamponi processati nell’isola. L’incidenza oggi si attesta poco sopra l’1,8% e quasi raddoppia rispetto agli ultimi giorni.

L’isola torna in testa al nuovo contagio giornaliero in Italia Sul fronte dei positivi totali il numero degli infetti in Sicilia risale a 3457 facendo segnare 100 casi in più nonostante i 119 guariti delle ultime ore. Non si registrano nuove vittime e dunque il totale resta di 5987.
Sul fronte ospedaliero sono 148 i ricoverati 20 dei quali in terapia intensiva dove da tre giorni ormai si registra una crescita costante anche se di un solo caso ogni 24 ore

i nuovi contagi per province:

Catania  52

Palermo 44

Caltanissetta 38

Ragusa 29

Trapani 21

Agrigento 12

Siracusa 10

Enna 8

Messina 5

Già a metà Aprile in Commissione Sanità lanciavo la proposta e l’idea di essere regione apripista nello screening sierologico per monitorare la carica anticorpale.
Sono le parole del vice presidente della commissione sanità, l’on. Carmelo Pullara.
Indicavo anche – spiega Pullara – le modalità, il finanziamento, nonché le priorità, partendo prima di tutto dal personale sanitario, per un semplice motivo logico: erano stati i primi ad essere vaccinati ed evidentemente i primi a poter avere una caduta della carica anticorpale. Il caso di Gela – prosegue il deputato – non potrà che rappresentare la punta di un iceberg, se non si corre immediatamente ai ripari. Certo, chiudere il recinto quando i buoi sono scappati potrebbe essere la rappresentazione più adatta. Siamo ancora in tempo.
Piuttosto che pensare alla campagna elettorale, alle coalizioni e a rappresentare ciò che abbiamo fatto, pensiamo a ciò che c’è da fare – conclude Pullara. La gente ci osserva, valuta e giudica.

Fino a questo momento nulla, anche se sembra che la micidiale partita tra amministrazione comunale di Favara e ditte, discarica di Traina compresa, sia arrivata ad una soluzione.

Stamani, a quanto pare, il vero problema per la raccolta dei rifiuti era rappresentato proprio dalla ditta Traina che continuava ad ostinarsi ad aprire i cancelli della discarica. L’intervento di pochi minuti fa della sindaca Anna Alba è stato davvero provvidenziale. Di fatto alla ditta Traina è stato pagato un cospicuo acconto e sembrerebbe che i lavori di raccolta, una volta aperta la discarica, siano imminenti a partire. Intanto gli operatori ecologici, fino ad ora, stazionano nella piazza antistante il Comune.

Ad Agrigento i Carabinieri della stazione del Villaggio Mosè hanno trasmesso una informativa di reato alla Procura per maltrattamenti in famiglia a carico di un pensionato di 60 anni, agrigentino, che, già da mesi, avrebbe minacciato e aggredito fisicamente la moglie, una tunisina di 41 anni. Lei, esasperata dopo l’ennesimo episodio del genere, si è rivolta ai Carabinieri. La donna è stata trasferita precauzionalmente in una struttura protetta.

Nei primi giorni del 2021 la direzione generale della Protezione civile regionale ha inviato al Comune di Agrigento un decreto di finanziamento di 200 mila euro per gli «interventi urgenti per la regimentazione delle acque meteoriche in diversi ambiti del territorio di Agrigento, con rimozione di intasamenti delle acque bianche in canali, tombini e caditoie».

Gli interventi previsti in più punti del territorio di Agrigento, dopo qualche mese, volgono quasi al termine. Sono stati completati infatti 6 sui 9 interventi previsti pari a circa il 65%.

I lavori eseguiti hanno interessato al Villaggio Mosè: il vallone a monte piazza del vespro, il vallone Canne, il vallone Canne (nel tratto via Cannatello e via dei Fiumi), Via Leonardo Sciascia, Via dei fiumi, Via Acacie/Via del Vespro. Restano da completare i lavori in Via Agena (Mercato ortofrutticolo), Via Belvedere (Giardina Gallotti) e gli interventi di pulizia di caditoie in varie vie della città scelte dagli uffici, su segnalazioni ricevute dai cittadini.

Esprime soddisfazione l’Assessore alla Protezione Civile Ing. Gerlando Principato, per non aver perso l’opportunità di utilizzare il finanziamento ricevuto dalla Protezione civile, a salvaguardia dell’incolumità dei cittadini e soprattutto per averlo fatto nei tempi giusti, con una grande collaborazione degli uffici, nel rispetto del cronoprogramma, che ha concentrato gli interventi nel periodo estivo, prima dell’arrivo delle piogge. Plauso del sindaco dott. Francesco Miccichè e dell’assessore Principato ai consiglieri Gerlando Piparo e Ilaria Settembrino, «per aver creduto – precisa l’assessore Principato – al raggiungimento dell’obiettivo, dapprima segnalando agli uffici, in fase progettuale, le criticità dei quartieri di pertinenza rispettivamente villaggio Mosè e Giardina Gallotti/Montaperto, per poi eseguire personalmente i sopralluoghi con la ditta ed il direttore dei Lavori del Comune, geom. Eduardo Sardo nonché effettuare, ove eseguiti, una verifica diretta dei lavori. Siamo certi – conclude l’assessore Principato – di non aver risolto il problema della gestione delle acque meteoriche sul territorio di Agrigento, ma siamo consci di aver eliminato almeno nelle aree di intervento il rischio di allagamento».

Venerdì 9 luglio sull’isola siciliana il seminario “La Carta di Teramo: opportunità e nuove strategie per lo sviluppo di un nuovo ecosistema per le nuove sfide della cooperazione in Africa

La Chiesa di Teramo-Atri, in comunione con la Chiesa di Agrigento, è lieta di presentare un importante evento sulla “Carta di Teramo”, il documento sulla cooperazione paritaria per lo sviluppo in Africa, firmata nel capoluogo aprutino il 22 giugno 2019 a seguito della Conferenza dei Rettori Africani tenutasi in occasione del Forum Internazionale del Gran Sasso. Venerdì 9 luglio, nell’isola simbolo dell’accoglienza dei migranti, si terrà un convegno sulle sfide della cooperazione per lo sviluppo in Africa organizzato dalle due diocesi insieme all’Università di Teramo, ai comuni di Teramo e Lampedusa, e in collaborazione con il progetto Snapshots from the Borders. Il seminario, dal titolo La Carta di Teramo: opportunità e nuove strategie per lo sviluppo di un nuovo ecosistema per le nuove sfide della cooperazione in Africa, si svolgerà nei locali della sede dell’Area Marina Protetta dalle ore 10.00 alle 16.30.

«La cooperazione universitaria è una via straordinaria per proseguire nell’impegno che Papa Francesco ha avviato con la sua storica visita in queste terre l’8 luglio 2013» dichiarano alla vigilia dell’iniziativa l’arcivescovo di Agrigento Mons. Alessandro Damiano e il vescovo di Teramo-Atri Mons. Lorenzo Leuzzi. «La Chiesa – aggiungono i due presuli – è impegnata a promuovere nuove forme di collaborazione per favorire una nuova cultura dello sviluppo e incoraggia le istituzioni che saranno presenti a Lampedusa affinché, attraverso l’impegno delle realtà accademiche e dei centri di ricerca, si possano creare percorsi di formazione per le nuove generazioni capaci di generare crescita, pace e fratellanza. La Chiesa è chiamata a farsi carico di questa prospettiva. Questa esperienza che vivremo a Lampedusa sarà inoltre una piccola testimonianza in risposta all’invito della Conferenza Episcopale Italiana a dedicare una giornata di preghiera, il prossimo 11 luglio, in memoria dei migranti morti nel Mediterraneo e nelle rotte terrestri».

I lavori saranno introdotti dal rettore dell’Università di Teramo Dino Mastrocola, dal sindaco di Lampedusa e Linosa Totò Martello, dal sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto, dal vescovo di Teramo-Atri Lorenzo Leuzzi e dall’arcivescovo di Agrigento Alessandro Damiano.

Interverranno il delegato della CRUI Maurizio Tira, il direttore generale del Ministero degli Affari esteri e della cooperazione Giorgio Marrapodi, il delegato all’internazionalizzazione dell’Università di Teramo Paola Pittia, il rettore dell’Università di Ngozi (Burundi) Apollinaire Bangayimbag e Tumba Disashi dell’Università di Mbujimayi (Congo). Seguiranno tra gli altri gli interventi di Maurizio di Stefano, del Consiglio Internazionale dei Monumenti e dei Siti (ICOMOS); Webber Ndoro, direttore generale dell’ICCROM, l’organizzazione intergovernativa che opera al servizio dei suoi Stati membri per promuovere la conservazione di tutte le forme di patrimonio culturale; monsignor Gian Carlo Perego, presidente della Commissione Migranti del Vaticano.

L’iniziativa potrà contare sul contributo, attraverso un videomessaggio, del presidente del Parlamento Europeo David Sassoli.

Sabato 10 luglio alle 18,30 nella sede della Fondazione  Sciascia sarà presentato il libro Raccontare Sciascia di Angelo Campanella e Maurizio Piscopo, all’interno di questa prima presentazione in presenza, il maestro Piscopo riceverà la cittadinanza onoraria e  suonerà alla fisarmonica il tema di Regalpetra dedicata a Racalmuto e all’opera di Sciascia colonna sonora del libro. Sarà presente il Sindaco di Racalmuto Vincenzo Maniglia, l’Assessore alla cultura Enzo Sardo e il sindaco di Favara Anna Alba.  Intervengono Salvatore Ferlita e Angelo Pitrone”.

A tal proposito interviene Giuseppe Maurizio Piscopo che dichiara: “Sono il primo maestro in Italia a ricevere la cittadinanza onoraria nel paese della ragione, nel paese di Leonardo Sciascia a cui sono profondamente legato. L’avventura del libro Raccontare Sciascia pubblicato dall’editore Navarra, che sta riscuotendo enorme attenzione ogni giorno che passa, scritto con Angelo Campanella che è stato la mia guida spirituale insieme a Salvatore Ferlita che ha curato la prefazione  e alle foto storiche  di Angelo Pitrone rappresenta l’inizio di una vita dedicata alla scrittura. Per me  scrivere non è un orpello nè un divertissement, ma impegno civile per cambiare la società. Voglio continuare a scrivere e a raccontare il mondo che conosco, seguendo la strada tracciata da Leonardo Sciascia per migliorare la Sicilia per suscitare discussioni e confronti anche su temi spinosi”.

I Sindaci della costituenda A.I.C.A. (Azienda Idrica Comuni Agrigentini) dopo aver esaminato i curricula pervenuti, hanno individuato all’unanimità i componenti del Consiglio di Amministrazione che gestirà l’acqua nella provincia di Agrigento.

Nel cda andranno Geraldino Castaldi nominato presidente della società, e sarà affiancato da Fiorella Scalia e Osvaldo De Gregoriis.

I tre nominati sono stati considerati superiori rispetto agli altri. I sindaci dell’Assemblea hanno sottoscritto una nota con la quale si mette in risalto “l’indiscussa e consolidata esperienza della terna scelta che rappresenta un punto di partenza imprescindibile per una sana, economica e prudente gestione che deve caratterizzare il nuovo Servizio Idrico Integrato”.
Osvaldo De Gregoriis, già direttore generale del gestore del servizio idrico a Catania, la Sidra spa, e anche dirigente in passato della società Veolia. Lui sarà il nuovo presidente.

Geraldino Castaldi, della società Luel, si occupa di acqua e rifiuti ed ha realizzato il piano idrico della provincia di Agrigento. L’ingegnere Fiorella Scalia, già a capo dell’ufficio tecnico del Comune di Altavilla Milicia, è consulente della società Sogesid, della società Castalia e del dipartimento regionale acque e rifiuti.

Così sono rimasti fuori gente di provata esperienza del settore come Settimio Cantone, Giuseppe Arnone e Alfonso Vassallo.

E così, a via di tirare la corda, il sindaco di Favara Anna Alba  sta usando il pungo forte, previsto dalla legge, a seguito di una situazione che soprattutto dal punto di vista igienico sanitario, è divenuta fortemente pericolosa.

Dopo il documento dell’Asp, che conclama la pericolosità per la salute pubblica, il sindaco ha emanato una ordinanza contingibile ed urgente alle Rti, il gruppo di imprese che si occupa della raccolta.

Mentre prima gli operai delle ditte si sono astenuti arbitrariamente dal lavoro, adesso la situazione si è fatta drammatica e soprattutto urgente. Le Rti, adesso, devono immediatamente reperire soldi, operai e qualsiasi altro occorrente per iniziare i lavori sin dai prossimi minuti. Non si potrà più parlare di astensione arbitraria dal lavoro ma di interruzione di servizio di pubblica utilità.

 

Vediamo adesso cosa succede. Di fatto, le imprese fino ad oggi hanno mostrato scarsa sensibilità al problema che, di giorno in giorno, è diventato sempre più pericoloso. Ora l’ordinanza sindacale che non ammette più di stare ancora fermi.

L’avvocato Stefano Catuara, rappresentante legale non si sa ancora di cosa, è pregato, oltre ad accompagnare i titolari delle ditte nei colloqui ufficiali, a chiamare gli stessi e spiegare loro che la situazione, dal punto di vista legale, si è fatta molto delicata.

 

 

Pietro Ivano Nava, il supertestimone dell’omicidio del Giudice Rosario Livatino sara’ ufficialmente cittadino onorario di Canicatti’. La manifestazione di attribuzione dell’onorificenza civica della comunita’ di Canicatti’ si svolgera’ domani alle 18.30 nel complesso monumentale del Centro Culturale Intercomunale di San Domenico. Alla cerimonia non sara’ presente il testimone di giustizia.

A distanza di quasi 31 anni da quel tragico agguato infatti e’ ritenuto ancora “soggetto a rischio” destinatario di un verdetto di morte delle famiglie mafiose agrigentine. Molto probabilmente sara’ effettuato un collegamento audio video con tutte le cautele del caso. Nella giornata di oggi Pietro Nava ed il sindaco di Canicatti’, Ettore Di Ventura, avranno modo di sentirsi per telefono . Il sindaco informera’ il futuro “cittadino onorario” della manifestazione di consegna di domani e della possibilita’ di un suo intervento da remoto.

Con la manifestazione di domani si concretizza il deliberato del consiglio comunale dell’8 aprile 2021 di conferire la cittadinanza onoraria a Nava come da tempo chiesto dall’associazione “Amici del Giudice Rosario Angelo Livatino” che il 23 settembre 2000 in un cine teatro Odeon deserto conferirono al supertestimone una medaglia d’oro che gli venne puntualmente consegnata.

Una cerimonia, dall’alto profilo culturale, vedrà anche la presenza di S.E. il Prefetto di Agrigento, Maria Rita Cocciufa, alla quale verrà consegnata simbolicamente la pergamena della cittadinanza onoraria e le chiavi della Città che saranno fatte pervenire al Sig. Nava.
Presenzierà anche, in videoconferenza, S.E. il Prefetto Giovanna Stefania Cagliostro, nuovo commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura, con un intervento conclusivo della cerimonia.
Numerose le autorità civili, militari e religiose che saranno presenti all’iniziativa che, per ragioni di sicurezza e per le disposizioni anticovid sarà a numero chiuso.
L’intera cerimonia potrà essere seguita in diretta fb sui canali social del Comune di Canicattì.