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“Ustica, Pantelleria, Favignana e le altre isole minori rischiano di dover affrontare una crisi nella crisi, per via dei forti aumenti ministeriali delle tariffe del trasporto marittimo. La preoccupazione nei territori è crescente, perché un’ulteriore salasso si  aggiungerebbe ai rincari energetici e alle difficoltà già subite nel corso della pandemia. La Regione, in qualità di delegata dal ministero sull’esecuzione del contratto, affronti subito la questione”.

A dichiararlo è Roberta Schillaci, deputata regionale del Movimento 5 Stelle, che ha chiesto una convocazione urgente in Ars dell’assessore regionale Falcone (Infrastrutture e Mobilità), del dirigente del dipartimento interessato e dei sindaci degli otto Comuni coinvolti.

“Inaudito – commenta Schillaci – che l’aumento delle tariffe venga stabilito senza una consultazione preliminare con i territori interessati e soprattutto senza aumentare il livello di qualità dei servizi o senza altre motivazioni valide che non siano quelle commerciali. Una scelta infelice, che aggiunge ulteriore peso soprattutto a quanti viaggiano per lavoro da e per le isole”.

“Comunico che per il mio tramite di canali di solidarietà giungeranno nelle prossime ore una famiglia di tre ucraini, che alloggeranno in un comune della nostra provincia (2 adulti e un minore), e una ragazza di 22 anni, Kristen, in fuga Kiev, dove lavorava come segretaria di una galleria d’arte, impiego che ha dovuto abbandonare per il protrarsi dei bombardamenti sulla città. A seguito della disponibilità dell’Accademia di Belle Arti, che aveva messo a disposizione una borsa di studio gratuita per un rifugiato dall’Ucraina, al fine di consentire un regolare percorso di studio, la giovane Kristen ha potuto decidere di venire ad Agrigento cogliendo questa opportunità, grazie anche alla Caritas diocesana che ha immediatamente dato disponibilità fornendo un alloggio autonomo presso la propria struttura. Per questo sono grato a Valerio Landri, Direttore Caritas Diocesana Agrigento e Presidente Fondazione Mondoaltro, e ad Alfredo Prado, Direttore dell’Accademia delle Belle Arti, per avere reso possibile questa bella iniziativa di inserimento nella nostra città con l’opportunità di un percorso di studi. Grazie alle somme residue delle raccolte di fondi effettuate – che sono ancora in corso, per chi volesse partecipare – sarà possibile provvedere a tutte le altre esigenze dei prossimi arrivati, ad Agrigento e provincia, sia dal punto di vista del sostegno alimentare che sanitario, in attesa che il governo nazionale eroghi le somme cui si era impegnato e che ad oggi risultano ancora non disponibili”.

 

Anche al reparto di cardiologia dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento, dopo la positiva esperienza avviata presso il “Barone Lombardo” di Canicattì, si compie un importante passo nella direzione della modernizzazione e dell’innovazione tecnologica: da qualche giorno, infatti, i dispositivi cardiaci impiantati nel centro di aritmologia dell’Unità complessa, diretta da Giuseppe Caramanno, possono essere controllati da remoto. Grazie ad un dispositivo già consegnato ai primi quaranta pazienti portatori di defibrillatori e pacemaker biventricolari è adesso possibile un monitoraggio telemetrico a distanza che consente la trasmissione dei dati direttamente alla cardiologia di Agrigento. Il nuovo sistema di rilevazione permette di tenere ancor più sotto controllo i pazienti e contattarli immediatamente in caso di problemi rilevati dall’apparecchiatura.

“L’innovazione tecnologica applicata ai percorsi di cura – afferma il commissario straordinario ASP, Mario Zappia – si traduce in vero progresso e produce risultati tangibili nell’incrementare la qualità delle prestazioni erogate. Con questa consapevolezza l’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento sta investendo risorse importanti al fine di dotare i reparti ospedalieri di strumenti e attrezzature di ultima generazione”.

Da sempre punto di riferimento per l’impiantistica di pacemaker e defibrillatori, con circa trecento procedure all’anno, il reparto dispone anche, da circa un anno, di uno specifico ambulatorio cardiologico dedicato ai pazienti con problematiche aritmiche. In questo contesto, grazie soprattutto all’impegno dei dottori Catalano, Di Rosa e Casalicchio, si è riusciti a diversificare progressivamente l’attività grazie all’impianto di defibrillatori sottocutanei, monitor cardiaci e all’avvio del trattamento delle aritmie cardiache mediante ablazione a radiofrequenza.

Soddisfazione per la crescita dei servizi erogati dalla cardiologia di Agrigento è stata espressa dal direttore del Dipartimento cardiovascolare ASP, Lello Vasco.

«La sicurezza nelle scuole è una priorità per l’Amministrazione» dichiarano il Sindaco Francesco Miccichè e l’Assessore all’Edilizia Scolastica Gerlando Principato, sono state avviate, le verifiche di vulnerabilità sismica in 5 edifici scolastici oggetto di un finanziamento regionale nel 2018». Continua l’assessore Principato «dal nostro insediamento l’attenzione sulle scuole è massima».

Tutti gli edifici scolastici devono essere sottoposti a verifica di vulnerabilità sismica, le nostre scuole sono in ritardo con quanto previsto dal punto di vista normativo per cui «abbiamo affidato gli incarichi professionali finanziati nel 2018, per eseguire le verifiche di 5 plessi scolastici, (nuova Manhattan, Giardino Fiorito, Verga, Vincenzo Reale e Loris Malaguzzi), per un importo di euro 62.203,00 e candidato i restanti 29 plessi all’avviso della regione PO FESR 2014-2020 azione 10.7.1 “interventi di riqualificazione degli edifici scolastici anche per facilitare l’accessibilità delle persone con disabilità” per fruire dei servizi di ingegneria e architettura relativi alle verifiche tecniche di sicurezza sismica finalizzate alla valutazione del Rischio sismico degli edifici scolastici.

«Per fortuna la mappatura delle condizioni di sicurezza degli edifici scolastici di competenza del Comune – spiega Principato – programmata ed eseguita per tempo dal Geom. Vincenzo Burceri impiegato del Comune di Agrigento, ci ha permesso di candidare tutti i restanti edifici non oggetto di precedenti finanziamenti all’avviso della Regione. E’ stato fondamentale il lavoro capillare, effettuato in questo anno, riformulando ed aggiornando le schede per ogni edificio scolastico nella piattaforma Ares, strumento che consente agli enti di alimentare e consultare la porzione di banca dati di propria competenza, per monitorare la consistenza, la situazione e la funzionalità del patrimonio edilizio delle scuole.

Ci auguriamo di riuscire a ricucire il deficit normativo del ns. patrimonio scolastico la cui situazione era inaspettata, alcuni edifici non risultano accatastati, ed inoltre non dispongono nella totalità delle scuole, della vulnerabilità sismica (la predisposizione di una costruzione a subire danneggiamenti e crolli). Quanto più un edificio è vulnerabile (per tipologia, progettazione inadeguata, scadente qualità di materiali, modalità di costruzione e scarsa manutenzione), tanto maggiori saranno le conseguenze sulla struttura.

A mezzo stampa e tramite un noto social media si apprende di una iniziativa riconducibile al marchio “Le Stoai”.Si apprende inoltre che “Le Stoai” è stato presentato alla Bit di Milano da chi ovviamente sconosce che la titolare del marchio, cioè la Camera di commercio di Agrigento, ha già presentato l’iniziativa nel 1996, alla Bit di Milano. Appare pertanto palese l’appropriazione indebita del logo che è patrimonio esclusivo della CCIAA di Agrigento, nonostante qualcuno asserisca inopinatamente di esserne l’ideatore. In tal senso, il fatto che qualcuno oggi utilizzi i locali che sono già stati utilizzati dalla Camera di commercio di Agrigento anche come luogo dove venivano rappresentati gli originali spettacoli non lo autorizza a fare riferimento al marchio “Le Stoai”. Per quanto sopra richiamato, la Camera di commercio di Agrigento diffida chiunque a fare uso del proprio marchio e si riserva di porre in essere tutte le iniziative volte a tutelare i propri diritti e la propria immagine nei confronti di chiunque intenda appropriarsi del marchio senza averne i titoli.

Università, imprenditorialità e mondo del lavoro: una importante opportunità per gli studenti del Polo Territoriale Universitario di Agrigento dell’Università degli Studi di Palermo. Assoimpresa e Invitalia insieme all’Università per la cultura e lo sviluppo del territorio. E’ il tema del convegno che si terrà giovedì, 5 maggio, alle ore 10, nell’Aula Magna del Polo Universitario di Agrigento, sede di Villa Genuardi. Mario Attinasi, presidente di Assoimpresa: “Presenteremo tutte le misure per lo sviluppo delle imprese”. Gianfranco Tuzzolino, Presidente del Polo Universitario di Agrigento: “E’ una iniziativa molto importante che proietta i nostri studenti fuori dal mondo universitario, che li ha formati e fatti crescere, indirizzandoli verso quello professionale. Un esercizio di imprenditorialità – aggiunge Tuzzolino – per mettere a punto le idee. I nostri studenti saranno chiamati a trasformare il sapere in progetti concreti. A margine del convegno, infatti, le migliori idee progettuali saranno inoltrate da Assoimpresa ai consulenti di Invitalia che daranno un primo feedback positivo o negativo in merito. E gli elaborati migliori potranno anche avere un seguito”. “Sarà una giornata di idee e discussioni importanti per il periodo che stiamo attraversando – sottolinea il presidente Mario Attinasi – con i massimi esperti della nostra associazione e poi di Invitalia presenteremo delle misure decisamente interessanti per lo sviluppo delle imprese” Dopo i saluti istituzionali, Giuseppe Glorioso e Massimo Calzoni di Invitalia illustreranno ai partecipanti le misure “Resto Al Sud”, “Smart&Start” e inoltre esporranno anche cenni sulle misure dell’imprenditorialità femminile, occasioni sicuramente importanti per tutti coloro che vogliono fare impresa e approfittare delle agevolazioni fiscali in vigore. Per chi fosse interessato ci sarà anche la possibilità di prenotare una “One to One” (dalle 15 alle 18) con i relatori del convegno per presentare un’idea progettuale o avere consigli e informazioni sulle misure citate.

Poco più della metà dei candidati attesi si è presentata alle prove scritte di oggi nelle tre sedi d’esame dell’Isola per la selezione degli istruttori amministrativi contabili per i Centri regionali per l’impiego.

«Dei 9313 candidati attesi oggi, primo giorno di selezione degli istruttori dei Centri per l’impiego, hanno sostenuto l’esame in 4874, con una media di partecipazione del 52 per cento, nelle tre sedi di esame di Palermo, Catania e Siracusa nelle due sessioni programmate, mattina e pomeriggio». Così riferisce l’assessore regionale alla Funzione pubblica, Marco Zambuto, sulla base dei dati di riepilogo di oggi forniti da FormezPa, ente che sta curando la procedura selettiva per conto della Regione Siciliana, «l’organizzazione – aggiunge Zambuto – ha funzionato bene e in modo lineare, sia nelle modalità di accoglienza, riconoscimento ed espletamento della prova, sia per i tempi stimati, complessivamente intorno alle tre ore per ciascuna sessione».

A Palermo, nelle Tendostrutture di via Lanza di Scalea, si sono presentati in 2799, superando il 55 per centro delle presenze attese, al Palaghiaccio di Catania presenti all’esame 1405 candidati con una presenza media attorno al 50 per cento e, infine, al Centro Fiera del Sud di Siracusa presenti oggi, nelle due sessioni delle 10 e delle 15, in 670 per une media intorno al 45 per cento.

La somministrazione dei test scritti prosegue domani e fino al 6 maggio per i candidati del profilo di istruttori amministrativi contabili. Dal 9 al 16 maggio sarà la volta degli istruttori del profilo Operatori del mercato del lavoro.  

Il bonus 200 euro è una misura a sostegno del reddito annunciata dal premier Mario Draghi nel corso della conferenza di presentazione del Decreto aiuti approvato dal Governo il 2 maggio 2022 per contrastare le conseguenze su imprese e famiglie della crisi ucraina

Arriva il bonus 200 euro, un contributo di sostegno per pensionati e lavoratori con reddito fino a 35.000 euro. La misura, contemplata nel Decreto aiuti approvato il 2 maggio 2022 dal Governo, è stata annunciata dal premier Mario Draghi durante la conferenza di presentazione dei provvedimenti, tra cui figurano anche interventi per contenere il caro bollette. Il nuovo incentivo del Governo dovrebbe arrivare tra giugno e luglio, sotto forma di aumento della pensione o in busta paga.

La misura non è da confondere con il cosiddetto bonus benzina 200 euro di marzo 2022.

DL aiuti, bonus 200 euro: come funziona

Il bonus 200 euro incluso nel Dl aiuti è un “importante provvedimento di sostegno ai redditi di 28 milioni di italiani”, come l’ha definito il premier Mario Draghi in conferenza. Una misura che “consente di aiutare le famiglie” limitando il rischio di ulteriore aumento dell’inflazione, ha spiegato Draghi.

Il presidente Draghi ha spiegato che la misura di sostegno al reddito coinvolgerà in tutto ventotto milioni di cittadini italiani e, in particolare, riguarderà:

  • Pensionati
  • Lavoratori dipendenti
  • Lavoratori autonomi

Il premier ha anticipato che per pensionati e lavoratori con redditi fino 35.000 euro il bonus sarà uguale per tutti.

I fondi disponibili

Il bonus 200 euro è possibile con l’aumento della tassa sui profitti energetici delle aziende. Il ministro dell’Economia Daniele Franco scendendo nel dettaglio ha spiegato che sono stati previsti in tutto “6 miliardi per finanziare trasferimenti capitali di 200 euro per pensionati e lavoratori”, cioè il bonus 200 euro. Questi incentivi saranno “Finanziati con il proseguimento del prelievo straordinario su imprese produttrici, importatrici e rivenditrici di energia elettrica, gas e prodotti petroliferi”. Su tali aziende si prevede un prelievo ulteriore del 15% sulla medesima base imponibile definita nel precedente intervento. Da qui i fondi a disposizione per il bonus.

Come richiedere bonus 200 euro

Si tratterà di una misura una tantum (cioè che viene erogato una sola volta). Il bonus si troverà direttamente nel cedolino della pensione o nella busta paga, come un aumento.

Quando arriva il bonus 200 euro

Il bonus sarà erogato “non appena tecnicamente possibile”, ha spiegato il ministro Daniele Franco.

I pensionati lo troveranno nel proprio cedolino, presumibilmente a luglio. Per i lavoratori dipendenti invece si prevede giugno o luglio. Sarà in questo caso erogato dai datori che poi recupereranno la cifra al primo pagamento di impoosta possibile. Draghi ha spiegato che non si tratta di un anticipo: “Viene ristorato al primo pagamento fiscale”, ha assicurato.

fonte: network digital 360

Nell’ambito dei controlli svolti per verificare la corrispondenza e la sussistenza dei requisiti dichiarati dai beneficiari del Reddito di cittadinanza, i Carabinieri della Stazione di San Biagio Platani hanno denunciato a piede libero due persone: uno di 51 anni a San Biagio Platani, e un altro di 30 anni a Casteltermini. Il 51enne, all’atto della presentazione della domanda, era sottoposto alla reclusione in carcere ad Agrigento, e quindi in contrasto con il diritto a percepire l’emolumento. Inoltre, poiché lo stesso era evidentemente impossibilitato a presentare e sottoscrivere la richiesta in quanto detenuto, le indagini hanno consentito di accertare che la domanda finalizzata ad ottenere il Reddito di cittadinanza è stata redatta e trasmessa all’ufficio INPS di Agrigento dal secondo indagato, responsabile dell’ente di Patronato – CNA di Casteltermini. I reati contestati sono, quindi, quelli di falsità materiale e di truffa aggravata, in concorso, a danno dello Stato. La somma che sarebbe stata indebitamente percepita dal mese di gennaio 2020 a giugno 2021 ammonta ad oltre 9500 euro.

Gli avvocati Giacomo Frazzitta e Ottavia Villini, a seguito delle diverse segnalazioni nel corso dell’ultimo anno pervenute a Piera Maggio e allo Studio dell’avvocato Frazzitta che indicavano tale Cerasela come la possibile Denise Pipitone, e nonostante vi fossero analoghe segnalazioni presso la Procura della Repubblica di Marsala inviate mediante formali esposti, diverse settimane orsono, su richiesta di Piera Maggio, che non aveva avuto risposta dalla Procura di Marsala, dell’istanza di conoscere se vi erano procedimenti in corso sul caso di Cerasela, hanno proceduto, attraverso una operazione internazionale, nell’ambito delle indagini difensive, a prelevare campioni di sostanza biologica alla signora Cerasela con il suo consenso, dopo averne localizzato la posizione nello Stato della Romania.
In seguito con la collaborazione della genetista dottoressa Marina Baldi, si è proceduto nelle giornate di Sabato 30 Aprile e Lunedi 2 Maggio 2022 al campionamento e alla comparazione delle sostanze biologiche prelevate alla signora Cerasela con il DNA di Piera Maggio e di Pietro Pulizzi, madre e padre di Denise Pipitone; comparazione che ha dato esito negativo.
Pertanto può dirsi al di là di ogni ragionevole dubbio che la signora Cerasela non è Denise Pipitone.
Tale operazione, tuttavia, si è potuta realizzare grazie all’impegno profuso dell’avvocato Ottavia Villini che ha coordinato l’intera operazione, di concerto con lo Studio dell’avvocato Giacomo Frazzitta, che da sempre assiste e segue Piera Maggio. Si ringrazia inoltre la preziosa collaborazione di Mr. Tony Di Piazza.