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La pubblico ministero della Procura antimafia di Palermo, Federica La Chioma, a conclusione della requisitoria, ha chiesto la condanna a 12 anni di reclusione a carico dell’imprenditore di Siculiana, Antonino Gagliano, 51 anni, imputato di estorsione, aggravata dal metodo mafioso, a danno di un altro imprenditore, di Porto Empedocle. L’estorsione si sarebbe concretizzata come “cresta” su alcuni lavori edili a Porto Empedocle ed a Siculiana. Gagliano avrebbe usato fatture gonfiate sulle forniture di calcestruzzo all’altro imprenditore ricevendo, come “cresta”, il pagamento di circa 2mila euro complessivi. Gagliano, difeso dall’avvocato Calogero Meli, si è sempre difeso sostenendo che l’imprenditore che lo accusa ha mentito per non pagargli la fornitura di calcestruzzo.

 

In riferimento alle dichiarazioni rilasciate agli organi d’informazione da alcuni esponenti politici locali, Fratelli d’Italia puntualizza che nessuna collaborazione, intesa o accordo sono stati sanciti con alcun soggetto politico in vista dell’elezioni del prossimo Sindaco di Agrigento che si svolgeranno l’anno venturo.

Fratelli d’Italia si dichiara libera ed aperta a dialogare con chiunque abbia a cuore le sorti degli agrigentini, ed auspica la costituzione, nelle settimane a venire, di un tavolo politico di tutti i rappresentanti del centrodestra che riesca a fare sintesi ed individuare un programma comune ed un candidato che abbia le caratteristiche giuste per amministrare bene la città.

La classe dirigente di Fratelli d’Italia è gia al lavoro per presentare una propria lista di candidati al Consiglio comunale ed è pronta anche ad esprimere un proprio candidato alla carica di Sindaco.

I Carabinieri della Compagnia di Licata, al termine di una rapida ed efficace attività investigativa, hanno scoperto gli autori di un atto vandalico compiuto lo scorso maggio a danno di una casetta-gioco di legno e ad un palo della segnaletica nel parco giochi per bambini, all’interno della villa comunale “Regina Elena” a Licata. Si tratta di tre giovanissimi del luogo che, convocati successivamente in caserma con i rispettivi genitori, hanno ammesso le loro responsabilità. I tre minorenni, che avrebbero agito per divertimento o per noia, incapaci di rendersi conto dell’aberrazione nel danneggiare dei giochi per bambini, hanno meno di 14 anni e non sono imputabili, ma la vicenda è stata comunque segnalata dai Carabinieri alla competente Autorità giudiziaria.

 

Ad Agrigento il movimento “Mani Libere” ha comunicato al Comune la volontà di procedere ad un’azione di “protagonismo civico” pulendo e imbiancando le mura nella villetta nei pressi dello stadio Esseneto, e potando gli alberi della zona. Dopo un intervento sospensivo da parte della Polizia Municipale, ed uno scambio epistolare, tra mail, pec o non pec, tra Comune di Agrigento e movimento “Mani Libere”, l’azione di “protagonismo civico” è stata sospesa perché il Comune ha informato il movimento che tale opera di manutenzione è stata già preventivata e intrapresa dal Comune, e che al più presto sarà conclusa. Il movimento “Mani Libere” è pertanto in attesa.

Si è svolta la mattinata di volontariato per la pulizia delle spiagge di Zingarello e di Misita ad Agrigento, organizzata dall’associazione ambientalista MareAmico, coordinata da Claudio Lombardo che afferma: “Più di 50 volontari hanno raccolto ben 128 pneumatici, tanta plastica da riempire più di 50 sacchi e diversi quintali di rifiuti ingombranti, che attraverso i nostri fiumi inquinati sono arrivati in mare e le mareggiate invernali hanno depositato sulla spiaggia di Zingarello e Misita. Non possiamo stare a guardare e lamentarci per quanto accade, è necessario che ognuno di noi faccia qualcosa per salvare il nostro pianeta, ormai stretto nella morsa dei rifiuti”.

A Grotte, nell’atrio del plesso scolastico “Vittorio Emanuele Orlando”, la cerimonia conclusiva di premiazione della 12esima edizione del premio letterario “Racalmare Sciascia-Scuola”. La giuria dei lettori dell’Istituto “Roncalli” di Grotte, composta esclusivamente da studenti, ha selezionato la terna dei finalisti. Si tratta di tre testi di narrativa.
“La città in fondo al mare” di Mauro Grimaldi – Spartaco Ripa; edizioni Sonda.
“La sfida di Olga” di Calogero Morreale; edizioni MCE.
“Il vecchio che rubava i bambini” di Giuseppe Maurizio Piscopo; Aulino editore.

Le interviste

Gravi e concreti rischi per la salute pubblica, qualora non si avviassero interventi di derattizzazione, pulizia straordinaria delle città e disinfestazione.”
A lanciare l’allarme l’11 marzo con la lettera Protocollo n. 44567, è stato il Dipartimento di Prevenzione Servizio Igiene Ambienti di Vita dell’ASP di Agrigento.
Visto il protrarsi della situazione igienico sanitaria della città,
Visto il silenzio che regna e il menefreghismo amministrativo mostrato da chi è di fatto il responsabile della salute pubblica cittadina;
Visto che l’amministrazione continua a mistificare e cercare di manipolare “la notizia” con un ufficio stampa pagato per giunta dai cittadini;
AD INIZIARE DA OGGI ALLE ORE 16,00 PARTENDO proprio dal parco giochi realizzato da associazioni di cittadini ed utilizzato dalla stessa amministrazione per confezionarne uno spot promozionale della propria attività amministrativa(tanto per non smentirsi cerca di manipolare la notizia)
proseguendo DOMANI ALLE ORE 10,00 presso il Lungomare Falcone Borsellino(partenza lato distributore di benzina), effettueremo dei sopralluoghi con diretta Facebook mostrando la realtà dei fatti e dei luoghi, ai nostri sopralluoghi ha già dato la propria adesione il consigliere Comunale Gerlando Gibilaro e sono invitati a partecipare altri consiglieri e cittadini che lo volessero fare.

“Non era mia intenzione rispondere al Sindaco,ma visto che sono stato tirato in ballo dal primo cittadino,devo,mio malgrado,fare delle precisazioni a seguito della sua ricostruzione e narrazione dei fatti che non rispondono al vero.

Per quanto concerne le problematiche che si sono verificate nelle giornate antecedenti e nella giornata di venerdì,visto il clima che si era creato attorno la Sagra, sono stato in caserma fino alle  20.00 per trovare delle soluzioni che permettessero lo svolgimento della manifestazione e con me erano presenti altri rappresentanti della giunta, il Sindaco è arrivato in ritardo e dietro mia insistenza per corroborare l’azione di mediazione pro festa.

E da parte mia c’è stato un solo interesse:salvare la festa del Tataratà che è un patrimonio di tutti,perché gira attorno un momento di ossigeno economico diretto e indiretto per tutta l’economia locale e gli appassionati che assistono all’evento.

Ed io che sono stato sempre tra la gente e in piazza in quei momenti di bagarre ho ascoltato la rabbia del popolo che ha chiesto senza se e senza ma le dimissioni del Sindaco e dell’amministrazione per non aver trovato le soluzioni,cosa che io ho fatto anche perché in questo caso ci sono responsabilità politiche che non possono essere disconosciute.

Lei,caro Sindaco,tra l’altro parla dell’incontro al comune tra giunta ,maggioranza e da quello che abbiamo saputo anche dell’opposizione per trovare la soluzione al problema,per fare chiarezza.Io Assessore in carica e i due consiglieri di maggioranza Urso e Greco non siamo stati minimamente informati,anzi abbiamo saputo che tramite alti esponenti giallo-verdi contattati da uomini che nulla hanno a che fare con questa amministrazione il Sindaco ha cercato altre strade che non si sono rivelate vincenti.

Quello che mi rammarica di più è che lei dopo questo fallimento e dopo che mi sono prodigato fino alla fine a trovare una soluzione per non far annullare la manifestazione,cerca maldestramente di scaricare su di me e il mio gruppo politico parole prive di fondamento,come se volessimo destabilizzare il clima sociale ed economico gettando benzina sul fuoco,come se questa sospensione non fosse così importante.

Guardi,proprio perché  non sono un politico legato alla poltrona o un carrierista di professione ho detto basta a questo impegno in giunta perché ho ritenuto che il rapporto politico e fiduciario con Lei si doveva interrompere.

Il mio pensiero non è andato alla mia poltrona,ma ai commercianti,agli standisti. Al mio popolo che era deluso e avvilito,che tra l’altro erano i miei stessi sentimenti.

Purtroppo per Lei,come la pensano in tanti,in questi due anni ha dimostrato che il Sindaco non lo sa fare e le scrive chi l’ha sostenuto in maniera determinante nelle elezioni del 2017 e alle regionali di novembre.

In consiglio oltre le mie dimissioni che saranno formalizzate spiegherò alla cittadinanza il lavoro svolto in quest’anno da Assessore proprio perché non ho nulla da farmi perdonare e dirò che la mia presenza e il mio attivismo ha dato solo fastidio a questa amministrazione,dai progetti portati a termine,all’emergenze quotidiane che mi hanno visto sempre in prima linea.Prima del rapporto politico nel mio di fare politica c’è la stima,il rispetto e i rapporti umani,lei caro Sindaco è stata una grande delusione non solo per me,ma ahimè per il popolo castelterminese e stia sereno che continuerò a servire i miei concittadini anche senza poltrona ma senza paure o assente del territorio,proprio perché chi amministra deve avere gli attributi non scaricare sugli altri i propri deficit,faccia ammenda e ricordi che prima di ogni cosa che si governa con l’aiuto di tutti non con improvvisazione o temendo o avendo paura di politici capaci che sono tra la gente e sanno trovare le soluzioni ai problemi in essere.