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Grazie all’instancabile lavoro dei dirigenti e responsabili del Dipartimento Provinciale AICS Turismo di Agrigento la Presidenza Provinciale dell’AICS di Agrigento è stata insignita del titolo di Vice Presidenza Nazionale Onoraria del settore Borghi.
“Sono grato all’assemblea nazionale – dice Petix – per la deliberazione, ma soprattutto ai dirigenti che dal 2017 gli sono stati lealmente al fianco facendo un ottimo lavoro”.
Mario Gero Taibi è stato nominato Responsabile per le Regioni Sicilia, Sardegna, Calabria e Basilicata.
Uno degli effetti economici di crisi causa covid 19  è stato il blocco dei flussi turistici, ma malgrado ciò l’Aicis Nazionale con il suo Presidente Bruno Molea, non si è persa d’animo e con l’ausilio di  Aics travel un’agenzia viaggi Tour Operator che garantirà una contrattazione professionale affidata a tecnici di lunga esperienza capeggiata dall’amministratore unico Merigo, titolare della storica agenzia Amerigo viaggi di Brescia, ha realizzato il progetto i Borghi Aics d’Italia, ovvero un ambizioso progetto nazionale con la partecipazione dei comuni d’Italia avendo caratteristiche di borgo, dove attraverso i comitati provinciali e associazioni verranno realizzati degli itinerari turistici promozionati attraverso una piattaforma a cui parteciperanno Tour Operator di fama nazionale e internazionale ed Enti e Confederazioni Internazionali. A questa pianificazione verrà  inglobato lo Slow walk, che si occuperà del turismo esperienziale religioso e culturale con il metodo camminare piano per assaporare le bellezze del territorio. Durante l’assemblea tenutasi in video conferenza per le regioni della Sicilia, Sardegna, Calabria , Basilicata è stato nominato Mario Gero Taibi già Responsabile Dipartimento turismo Aics Agrigento da anni impegnato nello sport e soprattutto nel turismo. Nella stessa giornata e stato deliberato il comitato Agrigento sede onoraria insieme al borgo di Mussomeli venuto alle cronache per l’acquisto delle case ad  un euro, l’altro borgo che ha avuto questa onorificenza è Loreto Aprutino un comune di sette mila anime dell’Abruzzo il cui responsabile sarà Renato Mariotti fondatore di un museo dove sono presenti anche i cimeli del calcio internazionalr, per un turismo sportivo.
“Sono contento di questa nomina – dice Taibi – consapevole  del lavoro immane che mi aspetta, ma forte dell’amore per la mia terra cercherò di portare ottimi risultati. Nei prossimi giorni  contatterò sia i comitati Aics provinciali ma anche l’ANCI  Sicilia per la presentazione del progetto”.
Per l’Aics agrigentina è un periodo d’oro considerato l’ingresso anche nel Cim, Confederazione italiani nel mondo, con la costituzione dei Gas, gruppo di acquisto solidale e l’imminente organizzazione dei camp estivi per bambini fino a 12 anni in diversi centri della provincia.

Finalmente la proposta di delibera, riguardante il differimento dei tributi comunali, è arrivata ai consiglieri comunali.

Alla notizia è stato dato straordinario risalto da parte di componenti della ex opposizione, oggi alla ricerca di un -improbabile- posto al sole, ma se si fosse stati in grado di comprendere gli atti ci si sarebbe accorti facilmente che c’è poco da festeggiare per chi si trova nei guai finanziari post COVID19!

Tanti altri comuni siciliani hanno già deliberato l’abbattimento e il differimento delle tasse comunali per l’emergenza COVID. La vicina scadenza del 16 Giugno, per alcune gabelle, chiedeva di deliberare molto prima di quella data e invece l’atto approderà in Consiglio solo il 15 Giugno nel pomeriggio, quando tanti utenti hanno già pagato. Il ritardo potrebbe sembrare casuale se non fosse già accaduto per la TARI, quando l’annuncio del differimento della rata, arrivato tempestivamente dopo i decreti nazionali in altri Comuni, era stato decretato dal sindaco sul filo di lana,  dopo il pagamento di tanti cittadini.

Mozioni e atti di indirizzo presentati dalla sottoscritta, su TARI e suolo pubblico, e approvati in Consiglio chiedevano, oltre al differimento, un taglio delle bollette per i mesi di chiusura alle aziende che dimostravano di non avere lavorato e quindi di non avere prodotto spazzatura.

Per il principio “di chi inquina paga” se queste aziende non hanno prodotto spazzatura per diversi mesi, non possono pagare per spazzatura che non è stata conferita e servizi di cui non si è usufruito. Dovranno pagare, con soldi che non hanno, spazzatura che non hanno prodotto.

Ad Agrigento siamo ben lontani dalla tariffa puntuale e questa amministrazione non ha mai lavorato seriamente per scovare gli evasori, la stragrande maggioranza di quelli che vanta sono stati costretti ad autodenunciarsi per  prendere i mastelli.

Intanto tutte le utenze hanno pagato, per ogni mastello, i trasponder, utili per trovare evasori e capire chi non differenzia bene, non sono mai stati utilizzati: uno spreco di denaro, uno dei tanti che abbiamo pagato con le nostre bollette.

Durante la trattazione del 15 Giugno speriamo in un ravvedimento e presenteremo emendamenti in tal senso anche per evitare possibili ricorsi e beghe legali per il Comune.

Fissata la data del 4 ottobre per le elezioni comunali gli agrigentini guardano con speranza alla potenziale fine di questa deludente e presuntuosa amministrazione.

Il Tribunale del Riesame di Caltanissetta ha parzialmente annullato l’ordinanza cautelare emessa nei confronti dell’architetto V. R. di Agrigento, arrestato ai domiciliari il 27 maggio scorso dai carabinieri con l’accusa di tentata concussione e ha applicato nei suoi confronti la sospensione dal servizio per un anno. Gli sono stati revocati gli arresti domiciliari, tornando quindi libero.
L’architetto agrigentino, nella qualità di dirigente responsabile dell’unità operativa del Genio Civile di Caltanissetta, che si occupa di edilizia, avrebbe fatto pressioni su un imprenditore per costringerlo a pagargli una tangente, dapprima di 70mila euro e poi, dopo una sorta di rinegoziazione, di 15mila. L’imprenditore prima ha registrato alcune conversazioni di nascosto, poi lo ha denunciato facendo attivare le relative intercettazioni. L’architetto, durante l’interrogatorio di convalida dell’arresto, si è avvalso della facoltà di non rispondere. “Non abbiamo ancora le motivazioni del provvedimento – dice l’avvocato Walter Tesauro, uno dei suoi legali – ma, evidentemente, alla luce della sostituzione della misura è stato ritenuto che le esigenze cautelari possano essere garantite adeguatamente attraverso l’interdizione dal pubblico ufficio”.

“Nell’autunno scorso una qualificata coalizione ha proposto la mia candidatura a sindaco di Agrigento, cosa che avevo accettato di buon grado convinto allora, come lo sono ancora, che la città avesse bisogno di un cambiamento di rotta.

Dall’inizio del lockdown legato all’emergenza Covid, tuttavia, ho preferito rimanere in silenzio poiché ero cosciente che le ripercussioni sanitarie, economiche e sociali della pandemia sarebbero state tali da rendere inopportuno non solo fare campagna elettorale, ma anche semplicemente “parlare di politica”.  Tra l’altro il mio impegno in quei giorni bui, con le visite a Porto Empedocle ai migranti che giungevano sulle nostre coste, mi hanno fatto riflettere sulla delicatezza di quei momenti.

Durante il lockdown, ci sono state voci più o meno autorevoli che ci spingevano a riflettere. Ci hanno ricordato che “siamo tutti sulla stessa barca” e che non abbiamo altra scelta rispetto a quella di remare tutti nella stessa direzione CON LA FERMA VOLONTA’ DI …CAMBIARE ROTTA.

Oggi, in un momento in cui il peggio sembra passato, non possiamo permetterci di dimenticare ciò che abbiamo vissuto come comunità e che potremmo trovarci a rivivere se il virus, che ricordiamo non ha ancora un vaccino, dovesse ripresentarsi prepotentemente nei prossimi mesi.

In ogni caso le conseguenze economiche e sociali della pandemia sono già tali che il prossimo futuro avrà bisogno di essere affrontato con serietà e autorevolezza per tentare, con la forza dell’unità, di avviare le politiche di concreta trasformazione che questo contesto storico ci richiede.

La pesante crisi che ha investito anche la nostra città, necessita di una visione progettuale lungimirante che si sviluppi attraverso una forte e convita azione sia politica che programmatica.

Il gruppo di amici che mi sorregge in questa delicata esperienza, mi richiama a pensare in grande per la nostra città.

Non è più tempo di maquillage o di slogan privi di contenuti, che Agrigento ha già avuto modo di sperimentare sulla sua pelle e per i quali ha pagato e continua a pagare… un prezzo altissimo.

Abbiamo bisogno di un Sindaco, di una guida e di una compagine di governo capaci innanzitutto di dialogare e fare squadra.

Le sfide che in autunno le città si troveranno ad affrontare sono radicalmente nuove rispetto al passato: partecipative, educative, ecologiche, economiche, bioetiche e solidali. Occorre, quindi, individuare soluzioni innovative per le emergenze, dai rifiuti e ai trasporti, sapendo che non abbiamo molte risorse e che le crescenti diseguaglianze imporranno nuovi modelli di economia circolare da applicare alla nostra comunità nell’ambito di un’idea di politica neoumanista che ponga l’Agrigentino e i suoi bisogni al centro del nostro progetto di rilancio della nostra amata comunità.

Ritengo indispensabile giungere a un’alleanza tra istituzioni, imprese, sindacati e società civile.

Sarà indispensabile pensare anche a una innovativa cooperazione

pubblico-privato, seppur con regole rigorose e trasparenti.

Occorrerà avere accanto guide politiche che sappiano dare indirizzi, esperti e tecnici disponibili a collaborare per studiare nuove soluzioni, manager per dare attuazione a progetti strategici e fare fronte alle emergenze economiche derivanti dalla crisi che investe la nostra comunità cittadina e il Paese tutto.

Invito i potenziali alleati, aldilà degli steccati ideologici, a superare le logiche stantie di una geografia partitica ancorata a impostazioni del passato, per scrivere insieme una nuova   pagina per questa nostra terra che profondamente amiamo.

Non possiamo che continuare nell’attuazione del modello del progetto civico che in tanti consideriamo il percorso più coraggioso, forte ed efficace che una comunità politica possa esprimere per fronteggiare questi tempi di crisi.

Auspico, infine, che si possa pervenire ad una nuova stagione nella quale il “NOI” “PREVALGA SULL’IO”  e quindi anteporre il bene della città alle legittime aspettative di ciascuno o di pochi;

Siamo aperti ad arricchire la nostra coalizione di ulteriori risorse umane per consolidare definitivamente il progetto civico che qualche mese fa abbiamo immaginato, al di là degli asfissianti schemi politici regionali e nazionali nei quali qualcuno vorrebbe imbrigliarci.

Se questi saranno i presupposti di un nuovo tipo di amministrazione e di visione futura, allora sarò il primo a metterci la faccia insieme a chi vorrà dare un valido contributo alla nostra  AGRIGENTO”.

Franco Miccichè

 

La deputata agrigentina alla Camera Rosalba Cimino ha presentato le modifiche degli emendamenti contenuti nel decreto Rilancio (D.L. 34/2020) per aumentare il cosiddetto bonus vacanze e renderlo spendibile in più strutture. La proposta nasce dopo una serrata interlocuzione con operatori del settore turistico agrigentino: nella nuova proposta la portavoce del Movimento 5 chiede una modifica della legge al fine di portare alla misura di mille euro l’importo da poter spendere nelle strutture per ogni nucleo familiare (oggi è di 500 euro) aumentando a 600 euro il bonus per nuclei composti da due persone e a 300 euro per quelli composti da un’unica persona. «In queste settimane ho ascoltato numerosi imprenditori agrigentini che lavorano nel settore turistico – afferma soddisfatta la deputata siciliana – comprendendo i loro timori di un’estate su cui gravita l’incognita Covid-19. La nuova proposta vuole dare una boccata d’ossigeno a un settore cruciale per la Sicilia, ma per tutta l’Italia che vive di turismo». L’altra proposta presentata dal deputato del Movimento 5 Stelle chiede invece che il bonus (contenuto nell’articolo 176 del testo) diventi spendibile in più strutture. «Dopo interlocuzioni con le associazioni di settore e rappresentanti del turismo, come Agriturist, ho proposto una modifica al fine di rendere possibile agli italiani di spendere il bonus in più strutture ricettive (dalle aziende di agriturismo ai bed and breakfast) in diversi periodi della stagione.

Sono in stato di agitazione anche i lavoratori agrigentini della Seus 118 che, con il recente disegno di legge 562/19, rischiano di non poter transitare in larga parte nella costituenda nuova “Areu Sicilia”.

La nuova Azienda regionale emergenza urgenza della Sicilia sarà chiamata a garantire la continuità dei servizi, l’implementazione del servizio di elisoccorso Hems regionale; la costituzione, attivazione e funzionamento del numero unico dell’emergenza (Nue 112); la riorganizzazione delle centrali operative a valenza provinciale e la loro trasformazione in sale operative regionali, oltre che la riprogettazione dell’intera infrastruttura tecnologica regionale.

Data la natura pubblica della costituenda azienda e tenuto conto dell’esperienza professionale acquisita dal personale in atto in forza alla Seus – dice la segretaria generale della Cisl Fp di Agrigento, Caltanissetta ed Enna Floriana Russo Introito -, il passaggio del personale, così come precisato dallo stesso disegno di legge, avverrebbe attraverso procedure concorsuali, compatibilmente con le risorse disponibili nell’ambito del contratto di servizio lasciando, al contempo, in capo alla Regione Siciliana la funzione di indirizzo e di controllo. Ci si domanda, comunque, perché smembrare la Seus 118 i due tronconi e se e quando, come cita la relazione sullo stesso ddl, ‘il ruolo Seus sarà destinato ad esaurirsi progressivamente nel tempo, man mano che Areu Sicilia assorbirà tutte le funzioni ed il relativo personale da Seus. Ciò che chiediamo – continua Russo Introito – dunque, è chiarezza, tanto più dopo l’emergenza Covid. Già nel giugno 2010, durante il passaggio dalla Sise alla Seus, i lavoratori, oltre ad avere ‘abbonato’ all’azienda migliaia di euro, videro il loro futuro in bilico. Oggi siamo innanzi ad altre esigenze e dopo avere dimostrato professionalità e coraggio a nessuno verrà consentito di mettere a rischio anche un solo posto di lavoro delle donne e degli uomini del 118”.

La Cisl regionale, dopo aver già incontrato i vertici dell’azienda nei giorni scorsi, ha esplicitamente formulato la richiesta di una riunione, alla presenza dell’assessore Razza, sul Ddl in questione.

Prevista per domani, venerdì 12 giugno, la riapertura del mercato settimanale di Agrigento in via La Malfa, sospeso in seguito all’emergenza Covid-19. Nell’ambito della prevenzione di possibili ulteriori contagi, e su richiesta del Comune di Agrigento, il Commissario Straordinario dr. Girolamo Alberto di Pisa ha autorizzato il personale dell’Ufficio di Protezione Civile del Libero Consorzio Comunale di Agrigento alla collaborazione con l’Ufficio di Protezione civile del Comune di Agrigento e le forze dell’ordine nella gestione delle operazioni di prevenzione sanitaria per utenti e operatori commerciali.

In particolare domani, sin dalle prime ore di svolgimento del mercato, lo staff coordinato dal dr. Marzio Tuttolomondo, oltre a fornire informazioni ai cittadini tramite un infopoint volante, vigilerà sulla corretta attuazione delle norme di sicurezza, dal distanziamento sociale all’uso obbligatorio di mascherine e gel disinfettanti da parte del pubblico e degli operatori, ricordando che l’uso delle mascherine è sempre obbligatorio ai sensi delle vigenti norme. In dotazione agli operatori dell’Ufficio di Protezione Civile anche un termo scanner per la misurazione immediata della temperatura corporea.

«E’ arrivato il momento di contarsi e di chiedere chiarezza e impegni certi alla politica» è la considerazione alla base della grande adunanza convocata per mercoledì 17 giugno alle ore 11,00 all’aeroporto di Trapani Birgi, all’indomani dell’abbandono dello scalo trapanese da parte della compagnia aerea Alitalia, che ha cancellato improvvisamente le sue rotte quotidiane per Roma e Milano. Nel piazzale antistante il Vincenzo Florio cittadini, rappresentanti della politica, dell’economia, delle associazioni e gli operatori turistici daranno vita ad un flash mob, facendo volare simbolicamente degli aereoplanini tricolore per affermare il proprio diritto a volare. La manifestazione si svolgerà nel pieno rispetto delle distanze anti Covid-19 e sarà trasmessa anche sulla pagina Fb dell’aeroporto https://www.facebook.com/airgest/. Ad ognuno è richiesto di portare la propria mascherina oltre ad un proprio aeroplano di carta.

Le ragioni della protesta all’aeroporto di Trapani Birgi

Un’azione di forza, a supporto del management di Airgest, società di gestione dell’aeroporto Vincenzo Florio di Trapani Birgi, impegnata da tempo nel rilancio dello scalo ma «ostacolata da continui contrattempi, come quello di Alitalia, che sommati lasciano intravedere una volontà contraria affinché l’aeroporto torni a trasportare milioni di passeggeri, come è stato in passato, trasformando tutti gli sforzi fatti da chi lo guida in una lotta controcorrente» commenta il presidente di AirgestSalvatore Ombra.

E su Alitalia aggiunge: «Se da noi taglia il 100% e da altri raddoppia le rotte, esiste allora un caso Trapani, diversamente da quanto sostenuto dal vice ministro Giancarlo Cancelleri che aveva attribuito a politiche nazionali di tagli della compagnia la scelta di lasciare il nostro scalo. A Cancelleri – rilancia Ombra – chiediamo di battersi al nostro fianco, come ha fatto già raccogliendo la proposta della sospensione dell’addizionale comunale, ad Alitalia facciamo notare che avrebbe potuto rendere profittevole le tratte per Roma e Milano, spostandole da uno  scomodo orario pomeridiano, ad uno la mattina con rientro la sera, per renderlo appetibile ai professionisti oltre che ai turisti. Chiederci di restare in cambio di un enorme contributo, a fronte dei tanti già ricevuti dallo Stato, e quindi anche dalle tasse dei trapanesi, appare vampiresco e cieco, data la ben nota realtà economica dei piccoli aeroporti”.

Pubblicato nel sito della Regione il decreto n. 159 del 10 giugno 2020 a firma congiunta dell’Assessore per le Autonomie Locali e la Funzione Pubblica  Bernadette Grasso, dell’Assessore alle Infrastrutture Marco Falcone e all’Istruzione Roberto La Galla con il quale sono state assegnate risorse pari a circa venti milioni di euro destinate ai Liberi Consorzi comunali ed alle Città metropolitane dell’Isola per il 2020.Al Libero Consorzio Comunale di Agrigento sono stati assegnati complessivamente € 2.005.970,41 di cui  976.342,41 di euro per le scuole e 1.029.628,58 di euro per le infrastrutture stradali per il 2020. Per il quinquennio 2021-2025 le somme destinate ai Liberi Consorzi e Città Metropolitane ammontano a 100 milioni di euro per ciascun anno.

Gli importi potranno essere utilizzati dal Libero Consorzio Comunale di Agrigento per interventi di manutenzione straordinaria delle strade e delle scuole di rispettiva competenza, in piena autonomia, tenendo conto delle effettive esigenze e della possibilità di far ricorso ad altre fonti di finanziamento. Il programma per l’annualità 2020 per accedere ai finanziamenti dovrà essere inviato al Dipartimento delle Autonomie Locali entro il 30 giugno 2020. Queste somme sono da considerare autorizzate in assenza di osservazioni entro trenta giorni dalla loro ricezione. Con successivi provvedimenti del competente Dirigente Generale si provvederà ad assegnare le risorse destinate al Libero Consorzio Comunale di Agrigento.

 

 

Con decreto dell’assessorato regionale ai Beni Culturali è stata approvata la graduatoria dei progetti presentati dalle Province della Sicilia per la riqualificazione e la valorizzazione di aree di interesse ambientale e culturale. Tra i progetti ammessi a finanziamento, uno è della Provincia di Agrigento. Si tratta della riqualificazione paesaggistica e ambientale al fine della fruizione del tratto costiero tra Maddalusa e la foce del fiume Akragas. Il finanziamento del progetto ammonta a un milione e 390mila euro. Le opere comprenderanno anche il boschetto costiero di Maddalusa, ed il locale ex Focetta che sarà adibito a centro di accoglienza turistica e di educazione ambientale.