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Si sbloccano nuove posizioni lavorative all’interno degli Ospedali e delle Aziende sanitarie provinciale siciliane. Tra Siracusa, Catania, Ragusa, Trapani e Palermo sono in ballo oltre 500 nuovi incarichi i cui bandi sono stati pubblicati nelle ultime due gazzette ufficiali. L’Azienda sanitaria di Palermo ha bandito 377 posti a tempo indeterminato: 117 riguardano il comparto, 68 riservati ai soggetti disabili e 192 la dirigenza. L’Azienda sanitaria di Siracusa ha bandito 33 posti di dirigente medico: 4 di ostetricia e ginecologia, 6 cardiologia, 6 medicina e chirurgia di accettazione e urgenza, 4 geriatria e 13 radiodiagnostica. A Catania l’azienda ospedaliera universitaria Policlinico Vittorio Emanuele effettuerà una selezione per titoli ed esami per il conferimento di 15 incarichi per 5 anni di direttore di diverse unità operative complesse. A Ragusa e provincia sono stati banditi 9 incarichi di dirigenti medici.

Solo in un mese e mezzo sono stati beccati in Sicilia 26 furbetti del reddito di cittadinanza. Una decina sono nella sola provincia di Palermo. Il comandante del Nucleo Ispettorato del lavoro, il tenente colonnello Pierluigi Buonuomo, commenta: “In questi ultimi mesi, durante gli ultimi accessi ispettivi in cantieri edili, attività commerciali e attività di ristorazione, ogni qualvolta abbiamo individuato lavoratori in nero abbiamo fatto controlli incrociati con la piattaforma Inps per verificare se queste persone avessero fatto richiesta del reddito di cittadinanza. Nei casi in cui la persona che lavorava in nero aveva fatto richiesta, o aveva già percepito il reddito di cittadinanza, abbiamo richiesto al Caf la documentazione della sua domanda attestante dichiarazioni mendaci che è stata trasmessa all’autorità giudiziaria e sono così scattate le denunce”.

 

Sono 54mila i candidati diretti a Roma dove sosterranno le prove del maxi-concorso per arruolare 2.980 ‘navigator’, ovvero coloro che si occuperanno dell’avvio al lavoro collegato al reddito di cittadinanza. Le selezioni sono in calendario il 18, 19 e 20 giugno, alla Fiera di Roma. Sono state 78.788 le domande, in maggioranza dal centro-sud. Dopo la prima scrematura basata sul voto di laurea saranno in 53.907 a contendersi con cento quiz in cento minuti un incarico di collaborazione a termine – come spiega il bando pubblicato dall’Anpal – fino al 30 aprile 2021, con una retribuzione annua di 27.338 euro lordi, ed un rimborso spese forfettario di 300 euro lordi mensili. In Sicilia sono complessivamente 8.872 i candidati ammessi alle prove. Palermo primeggia la classifica regionale con 2.526 candidati, segue Catania con 2026. Terzo posto per Messina con 978, a seguire Trapani con 726, Agrigento con 702, Siracusa con 624, Caltanissetta 506, Ragusa 422, ed Enna 262.

 

L’elezione dei presidenti delle Province e dei consigli provinciali sono una priorità nell’agenda politica del presidente della Regione, Nello Musumeci. In Sicilia non vi sono, al momento, altre incombenze, infrastrutturali, occupazionali e finanziarie, che rivestano altrettanta priorità. E dunque Musumeci annuncia che martedì prossimo 4 giugno il suo governo proporrà un emendamento all’Assemblea Regionale per cancellare a sua volta l’emendamento, già approvato dall’Assemblea, che ha rinviato le elezioni alle Province al prossimo anno 2020. E Nello Musumeci afferma: “Il Parlamento, nella sua sovranità, ha ritenuto di rinviare la data delle elezioni provinciali, già fissata per il 30 giugno. Non posso in alcun modo condividere il posticipo di un anno delle elezioni di secondo livello e la permanenza di commissari, senza così dare possibilità alle comunità locali di essere coinvolte nella gestione degli Enti intermedi. Per questa ragione, il Governo proporrà un emendamento già nella seduta di martedì prossimo, ben prima che la norma approvata possa essere promulgata. Ho sempre contestato l’elezione di secondo grado e rivendicato il diritto del cittadino a eleggere direttamente il presidente della ex Provincia. Ma la legge vigente – ancorché non condivisa – va rispettata, anche dal Parlamento siciliano”.

 

Un pubblico dalle grandi occasioni ha riempito in ogni suo posto il teatro Pirandello di Agrigento per una fantastica esibizione del gruppo agrigentino Quartet Folk.

Una scenografia da grandi eventi ha accompagnato le note musicali del gruppo che per l’occasione è stato supportato in modo egregio dalla violinista Federica Mosa, dalla vocalist Gloria Scorsone, Andrea Vanadia alla batteria e percussioni e Marco Zammuto al contrabbasso.

Ricordando lo stile musicale dello storico gruppo folk dei Dioscuri, il Quartet ha cantato alcuni brani della popolare cantautrice licatese Rosa Balistreri.

Fantastica l’accoppiata tra il gruppo folk agrigentino e il coro di Santa Cecilia che non ha certo bisogno di presentazioni; la “strana coppia” si è esibita in modo mozzafiato miscelando amorevolmente  gli strumenti tipici siciliani con le voci straordinarie di un coro praticamente perfetto.

Impazzito il pubblico che ha numerose volte interrotto l’esecuzione di tutti i brani con scroscianti applausi e ovazione totale. Si è trattato di un concerto di tutto rispetto che ormai ha sancito la definitiva consacrazione dei quattro talenti agrigentini che hanno piantato i presupposti per una carriera estremamente brillante.

Dopo l’ulteriore turno di consegna, si è conclusa a Canicattì la campagna per la consegna alle utenze domestiche, dei mastelli per la raccolta differenziata e del relativo materiale informativo. La distribuzione dei kit per il porta a porta, è ormai stata completata ma le aziende dell’Aro Canicattì- Camastra, Sea, Iseda ed Ecoin,  hanno messo a disposizione di chi ancora non avesse ritirato il materiale per la differenziata o per le nuove utenze che si sono formate in queste settimane, il Numero Verde  800-915585. A disposizione dell’utenza anche l’indirizzo di posta elettronica canicatti.camastra@gmail.com. Queste utenze saranno successivamente contattate per il ritiro dei mastelli.

Ad Agrigento Legambiente ha aderito alla campagna “100 strade per giocare”, in conclusione del primo anno del percorso formativo “Educa Agrigento”, promosso dall’Ordine degli Architetti di Agrigento, e sostenuto in collaborazione con gli Istituti comprensivi Agrigento Centro, Esseneto, e delle Ancelle Riparatrici. L’iniziativa è stata patrocinata dall’Amministrazione comunale e dall’Arcidiocesi di Agrigento. Al mattino di oggi venerdì 31 maggio i volontari di Legambiente, la sezione di Agrigento dell’associazione dei Bersaglieri, e circa 300 studenti, hanno attraversato il tracciato arabo di Agrigento, fino alla Cattedrale, dove i più piccoli sono stati coinvolti in vari giochi. In occasione dell’evento, il presidente dell’Ordine degli Architetti, Alfonso Cimino, ha donato un defibrillatore a Gise 118.

Le interviste

Nell’ambito dell’inchiesta su ipotesi di abuso d’ufficio legate a rimborsi spese e assegnazione di incarichi alla Provincia di Agrigento, l’ex presidente della Provincia, Eugenio D’Orsi, e il vice segretario della Provincia, Ignazio Gennaro, sono stati condannati dal Tribunale di Agrigento e sono stati assolti in Corte d’Appello. In riferimento al contestato danno all’Erario, adesso la Procura generale della Corte dei Conti ha riconosciuto non ricorrente la responsabilità di D’Orsi e di Gennaro, ritenendo che non abbiano provocato alcun danno alle casse dello Stato per rimborsi spese o per incarichi assegnati. Dunque la Corte dei Conti deciderà se annullare o meno il risarcimento dei danni all’Erario a carico dei due, D’Orsi 24.127 euro e Gennaro 11.224 euro. D’Orsi e Gennaro sono difesi dagli avvocati Girolamo Rubino, Vincenzo Caponnetto e Alessandro Dagnino.