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Il farmacista Mario Terrana  e i medici Gino Montante, Carmelo Amato e Andrea Savatteri sono stati condannati al risarcimento nei confronti dell’ Asp e dell’ Ordine dei Farmacisti della provincia di Agrigento oltre che al pagamento delle spese processuali.

La sentenza, guidata dal giudice Antonio Genna con accanto i magistrati Rosanna Croce e Enzo Ricotta, hanno distinto la sentenza su 9 persone tra farmacisti, medici e commessi, a vario titolo, accusati di esercizio abusivo della professione, falso e truffa aggravata al Sistema Sanitario Nazionale.

La condanna è, invece, arrivata per il farmacista Mario Terrana, cardine principale dell’inchiesta, a due anni di reclusione e 800 euro di multa, mentre per i medici Gino Montante, Carmelo Amato e Andrea Savatteri sono stati condannati a un anno e un mese di reclusione.

L’assoluzione è arrivata per Michele Alletto, 45 anni di Agrigento, Venturella Cinzia, 31 anni di Ribera, Mirella Pace, 60 anni di Agrigento, Strazzeri Carmelinda, 33 anni di Mazzarino e Cani Salvatore, 50 anni di Canicattì.

Secondo l’accusa Terrana, per poter avere i rimborsi dal Sistema Sanitario Nazionale, ha creato un gruppo di medici e collaboratori in cui si vendevano farmaci “Fascia A”.

E’ stata rigettata di risarcimento per le parti civili costituite e cade l’accusa di associazione a delinquere per mancanza di prove nei confronti della struttura in cui gli imputati si consultavano.

“E’ Una situazione inaccettabile”. Con queste parole Mimma Calabrò Segretario Generale della  FISASCAT Sicilia stigmatizza la procedura di licenziamento avviata dalla KSM SpA e inviata  pochi minuti fa alle Organizzazioni Sindacali.
L’istituto di vigilanza dichiara un esubero di personale in Sicilia pari a 134 unità, di cui 53 a Palermo, 15 a Messina, 14 a Trapani, 33 a Caltanissetta, 19 ad Agrigento.
“A poco più di un anno dalla precedente procedura di licenziamento del personale avviata dalla KSM che è costata il posto di lavoro ad oltre 200 Guardie Giurate siciliane, l’azienda ci dica chiaramente cosa intende fare. Non vorremmo che questo sia il preludio di un ancora più nefasto futuro. Come si possono assicurare servizi se il personale è ridotto all’osso?”
Forte, dunque, la preoccupazione della Sindacalista che ancora, aggiunge “Necessitano soluzioni strutturali e non tampone, solo così si potrà scongiurare il continuo susseguirsi di procedure su procedure che si traducono in licenziamenti su licenziamenti. I lavoratori e le loro famiglie sono stanchi di vivere col fiato sospeso. Attendiamo, dunque, l’esame congiunto per entrare nel merito della trattativa, sempre accanto ai lavoratori”.

Una Fiat punto stava percorrendo la Contrada San Pietro, arteria che collega Favara ad Agrigento e per cause ancora in corso di accertamento, da parte dei carabinieri della tenenza di Favara, ma sicuramente imputabili alla pioggia che ha reso viscido le strade ha perso il controllo colpendo il cordolo delim

itatore facendo ribaltare il veicolo.
Imminente è stato l’intervento dei Vigili del Fuoco di Agrigento.
L’anziano uomo alla guida dell’ utilitaria, visibilmente scosso, impaurito ma cosciente ha atteso l’arrivo degli uomini del 118 per eseguire i controlli di routine e accertarsi che lo stato di salute dell’uomo siano buone.

Sul luogo del sinistro, si registra anche la presenza dei familiari dell’anziano del luogo, accorsi in suo aiuto.

Questo non è stato l’unico intervento di oggi per gli uomini del comando dei Vigili del Fuoco. Per le cause meteorologiche avverse sono intervenuti per uno sradicamento di un arbusto e il cedimento di alcune pensiline. Non escludono altri interventi analoghi nelle prossime ore.

Le nomine dei manager della Sanità in Sicilia rinviate con proroga degli attuali reggenti delle Aziende sanitarie fino al 20 dicembre? No, non è vero. L’assessore regionale alla Sanità, Ruggero Razza, smentisce il rinvio e afferma: “Non ci sarà nessuno slittamento nelle nomine dei manager della sanità siciliana. Sono pubblicate oggi le liste dalle quali poi si sceglieranno i manager. Avevo detto che entro il 31 ottobre sarebbero state pubblicate le rose dei candidati e così è. Di fatto, dunque, nessuno slittamento delle nomine e nessuna proroga dei commissari fino al 20 dicembre a ridosso delle festività natalizie. La Sicilia è la seconda regione d’Italia ad applicare la legge Lorenzin che introduce questo nuovo sistema teso ad ottenere maggior trasparenza e maggiore qualità dei manager limitando la discrezionalità nelle nomine da parte della politica. La prima Regione è stata il Piemonte, adesso tocca alla Sicilia e solo dopo arriverà anche la Toscana”.

A Caltanissetta, al palazzo di giustizia, è Graziella Luparello la Giudice per le udienze preliminare che presiede l’udienza preliminare al processo sul cosiddetto “Sistema Montante”. Il presidente del Tribunale, Davide Marraffa, ha accolto la richiesta di ricusazione dell’ex gup, Davide Salvucci, presentata dall’avvocato Marco Giunta, legale degli imprenditori Andrea e Salvatore Calì, perché “in sede di indagini ha autorizzato la proroga di un’intercettazione di uno degli imputati”. I termini di custodia cautelare per Antonello Montante, detenuto dallo scorso 14 maggio, scadono il 14 novembre: se entro tale data l’udienza non sarà conclusa, l’ex presidente di Confindustria Sicilia sarà scarcerato.

 

 

Si trasmette una nota stampa della consigliere Rita Monella capogruppo consiliare di “diventerà Bellissima”.

“La città di Agrigento ha bisogno di avviare un percorso virtuoso che consenta di raccogliere tutte le risorse disponibili per superare la crisi e rilanciare l’apparato amministrativo e la funzionalità dei servizi. E’, pertanto, indispensabile che si crei un raccordo operativo costante con il governo regionale per sfruttare tutte le risorse disponibili e le progettualità che , sia nel settore ambiente che in quello dei servizi sociali, sono ancora percorribili e dotate di risorse utilizzabili.
Nel settore dell’ambiente bisogna puntare sulla possibilità di realizzare gli impianti di cui la città è sfornita quali i centri comunali di raccolta e i sistemi di compostaggio comunali o comprensoriali. Nel settore dei servizi sociali per utilizzare al meglio i numerosi immobili sequestrati alla mafia e già assegnati al Comune e per i quali sono disponibili importanti risorse necessarie per la ristrutturazione e l’utilizzo in favore delle famiglie sfrattate, delle associazioni di volontariato o per la pubblica utilità.
E’ evidente che la mancanza di risorse finanziarie di cui soffre il Comune di Agrigento impone uno sforzo di fantasia e un impegno vigoroso per recuperare flussi di finanziamento esterni. Per tale motivo sono fortemente impegnata a lavorare per il bene della città di Agrigento, per valorizzarne le risorse e per dare una speranza e una nuova prospettiva alle nuove generazioni.
Mi impegno a realizzare occasioni di confronto nelle quali potranno essere approfonditi i temi e le iniziative da portare avanti in raccordo con il governo regionale”.

 

Non è la prima volta che nel quartiere di Bonamorone accadono vicende del genere.

Un 50enne agrigentino è stato colpito alla testa con una spranga mentre si accingeva ad aprire il portone della sua abitazione, nel quartiere di Bonamorone.

Per via della grossa ferita provocata ha raggiunto il Pronto Soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento. Dal nosocomio è subita partita la chiamata alla Polizia che è giunta sul posto per raccogliere la testimonianza della vittima e che adesso sta indagando per ricostruire la dinamica dei fatti.

Si è svolta ieri la commemorazione religiosa dedicata alle vittime del mare nella chiesa estiva di San Leone.

La commemorazione è stata organizzata dal Centro per la missione insieme all’Ufficio Diocesano per l’ecumenismo ed il dialogo interreligioso e l’ufficio Migrantes di Agrigento.

Alla funzione erano presenti, tra le tante persone, l’Arcivescovo di Agrigento Francesco Montenegro, il Capitano di Fregata Gennaro Fusco, il Pastore della Chiesa Valdese Andrea Aprile, Giovanni De Gara ideatore dell’opera “Eldorado Project”, il Decano del Patriarcato Rumeno Ortodosso in Sicilia Rev. Nicolae Chilcos e di Imam Yusuf Abd al Hady Dispoto Coreis Sicilia.