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Semaforo vedere da parte della Corte Costituzionale al percorso di stabilizzazione dei precari nella pubblica amministrazione in Sicilia. Si tratta di circa 10mila persone, tra Asu ed ex Lsu. Con la sentenza 279 del 2020 depositata lo scorso 23 dicembre, la Corte Costituzionale ha dichiarato inammissibili le questioni di legittimità costituzionale di alcune parti della legge regionale del 6 agosto 2019 in materia di autonomie locali promosse dal Presidente del Consiglio dei ministri. La sentenza della Consulta supera dunque il blocco alle stabilizzazioni scattato all’indomani della decisione del Consiglio dei ministri di impugnare la norma regionale. La Regione, dunque, può procedere con le stabilizzazioni.

Ad Agrigento a Porta di Ponte i Carabinieri hanno colto due immigrati in atteggiamento sospetto. Nel corso della perquisizione personale e domiciliare sono stati sorpresi in possesso di due panetti di hashish da 100 grammi ciascuno. Un tunisino di 34 anni ed un algerino di 51 anni sono stati arrestati ai domiciliari in attesa del giudizio per direttissima. Oltre la droga sono stati sequestrati anche un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi. Rispondono di detenzione di sostanze stupefacenti a fine di spaccio.

E’ stato un 2020 positivo per numero e valore degli appalti pubblici in Sicilia. L’apprezzamento dell’Ance, l’associazione dei costruttori edili siciliani

Nonostante i “lockdown” e gli altri limiti alle attività imposti dall’emergenza sanitaria, il 2020 è stato un anno positivo per il mercato delle opere pubbliche in Sicilia. Secondo l’Osservatorio delle Costruzioni di Ance Sicilia, ovvero l’Associazione dei costruttori edili siciliani, riferito al periodo gennaio-agosto, gli interventi posti in gara sono stati 1.093 in numero per 1 miliardo e 95 milioni di euro in valore, con una crescita rispettivamente del +26,36% e del +16,49% rispetto allo stesso periodo del 2019. Inoltre il numero di imprese con regolare certificazione edilizia è aumentato da 1.750 a 1.827 nei primi nove mesi di quest’anno, segno di una ritrovata fiducia da parte degli imprenditori. Secondo le prime rilevazioni sommarie che saranno elaborate e perfezionate nel prossimo Osservatorio, il trend positivo delle gare d’appalto sarebbe confermato anche nell’ultimo scorcio del 2020. Ed il presidente di Ance Sicilia, Santo Cutrone, commenta: “Malgrado il vento contrario della burocrazia, e una politica nazionale che tarda a porre il Sud al centro della propria agenda, quest’anno in Sicilia la curva di caduta degli appalti si è finalmente interrotta dopo una crisi che durava ininterrottamente dal 2007. La tendenza si è invertita nel senso della crescita e diamo atto che il merito è soprattutto del governatore Nello Musumeci e di tutti gli assessori regionali competenti, in testa l’assessore alle Infrastrutture Marco Falcone, che si sono quotidianamente spesi per favorire in Sicilia la ripresa del settore edile sbloccando opere ferme da anni e finanziando tutto ciò che si poteva. Formuliamo loro l’augurio – conclude Cutrone – di riuscire nel 2021 a consolidare e a migliorare il ritmo di crescita del mercato delle infrastrutture, l’unica leva che in Sicilia può favorire la necessaria ripresa dell’economia e dell’occupazione per recuperare le perdite provocate dall’emergenza Covid. Ma solo un’adeguata spinta dalle risorse del ‘Recovery Plan’, del ‘Piano per il Sud 2030’ e dell’Intesa Stato-Regione sulla rimodulazione dei fondi europei può davvero portare la Sicilia agli stessi standard del resto del Paese. Per questo auguriamo anche che si instauri finalmente un responsabile rapporto di collaborazione fra Roma e Palermo che sia finalizzato, per buon senso, unicamente al bene dei siciliani”.

Sta per giungere a termine questo 2020 e gli uomini delle forse dell’ordine sono già a lavoro da diverse settimane per setacciare i negozi della città per scovare eventuali botti illegali.

Le forze dell’ordine stanno cercando di tracciare le possibili “strade” e i “canali” dell’ illegalità.

Botti questi, che potrebbero trasformarsi, e non soltanto a Capodanno ma durante tutto l’arco delle festività, in autentiche trappole considerato che non sarà il lockdown o il coprifuoco ad impedire e l’acquisto e l’utilizzo di botti.

 

 

In Sicilia era stato fissato al 2 gennaio 2021 il “via” ai saldi invernali, ma sarà impossibile aprire le pietre dei negozi in quella data, favorendo ancora una volta la vendita online.

Si rimandano ancora gli acquisti, dunque.
I cittadini dovranno attendere ancora per rinnovare il proprio guardaroba i per portare a casa quel capo che avevano visto di sfuggita dietro le vetrine rimaste spente fin troppo a lungo.

I saldi fissati il molte regioni per il 4 gennaio p.V. Sono già impossibili considerata la volontà del Governo centrale di rendere rosso l’intero paese fino alla prossima festività dell’epifania che cade il giorno 6 gennaio.

Resta da capire se sarà possibile salvare la data del 7 gennaio per permettere ai cittadini di tornare agli acquisti, usufruendo dei saldi, sempre che non si affidino ancora una volta alle piattaforme online che ormai offrono saldi tutto l’anno.

 

Il Comune di Bivona ottiene il finanziamento pari a 43.000 euro, con un cofinanziamento di quasi 6000 euro, per la realizzazione di un parco giochi inclusivo in Piazza San Giovanni. Il progetto predisposto dall’Ufficio Tecnico a ottobre del 2019 e finanziato dall’Assessorato Regionale alla Famiglia prevede la risistemazione dello spazio giochi in Piazza San Giovanni, l’arredo verde e la sostituzione dei giochi esistenti con sistemi ludici inclusivi; il parco giochi inclusivo consentirà di avviare un percorso socio-ricreativo sia per i bambini normodotati che per quelli con bisogni speciali, necessario a favorire forme di aggregazione, di socializzazione e attività ricreative strutturate “su misura” per i bambini. All’interno del parco giochi inclusivo verranno infine svolte diverse attività che avranno come obiettivo principale quello di estendere a tutti l’accessibilità dei nostri luoghi attraverso l’istituzione di una vera e propria area di aggregazione nella quale personale qualificato attiverà laboratori funzionali.

L’attuale parco giochi tradizionale, sito in Piazza San Giovanni, recentemente sostituito e riqualificato, verrà spostato in Contrada Santa Filomena, col fine di consentire alle famiglie e ai bambini di quella zona di godere di un’area attrezzata dedicata al gioco e alla socialità.

La Consigliera Comunale Alessia Bongiovì interroga il Sindaco Franco Miccichè e l’ Assessore alla sanità Giovanni Vaccaro.

“Ieri, purtroppo, la città ha appreso tramite quotidiani on line, la notizia di un nuovo caso di positività al covid-19. Trattasi di un uomo che ha accusato malore e si è successivamente adagiato sulla panchina del Viale della Vittoria (vicino scuola Lauricella).

In data odierna, la panchina ovviamente contaminata, come l’intera area, si presentano con una semplice delimitazione con nastro segnaletico, che tra l’altro a causa del mal tempo non svolge la corretta funzione.

Ma a prescindere dalla scarsa qualità del lavoro eseguito, la cosa importantissima che i cittadini necessitano e devono assolutamente sapere è: la zona è stata sanificata a dovere?? Se così fosse, perché ancora persiste il nastro?? Mettendo timori, perplessità ai nostri concittadini.

Se così non fosse, cosa molto più grave, occorre prendere immediati provvedimenti di urgente salificazione e bonifica dell’intera area, visto che si tratta di una panchina collocata in un viale con un alto flusso di pedonabilità, soprattutto di bambini e ragazzi che ignari di tutto possono andare a sedersi o semplicemente a toccare, mettendosi il alto rischio di contagio covid-19.

In un momento così difficile e preoccupante per la salute dell’intera collettività, non bisogna abbassare la guardia su nulla, e occorre la massima prudenza e la corretta esecuzione dei lavori. Occorre inoltre verificare se l’uomo è stato in altri luoghi pubblici o privati.

La consigliera Bongiovì conclude, augurandosi che le condizioni dell’uomo non siano preoccupanti e che al più presto possa ritornare a godersi le sue passeggiate nel nostro Viale della Vittoria.”

Una targa ricordo e una pergamena sono stati consegnati questa mattina al signor Michele Accurso Tagano. Il sindaco Franco Miccichè ha voluto così celebrare il 100esimo compleanno del nostro concittadino. Ex infermiere dell’ospedale psichiatrico di Agrigento, ha sempre avuto una passione per i giardini e gli orti. Legge e scrive ancora e ha una vera passione per la politica. Segue infatti tutti i telegiornali e gli avvenimenti della giornata. Con l’inseparabile moglie Angela Montana Lampo, più giovane di lui di sette anni, ha avuto tre figli, che gli hanno dato 6 nipoti e un pronipote.

Agrigento, persi i fondi del 2018 della “democrazia partecipata”: in arrivo il decreto di sanzione.
Chiedo un cambio di passo a questa nuova amministrazione ed ai miei futuri colleghi consiglieri comunali, e maggiore attenzione: onde evitare di perdere anche i fondi relativi agli anni 2019 e 2020, ci si attivi immediatamente e si faccia avviso pubblico volto a coinvolgere gli Agrigentini nella spesa del 2% dei trasferimenti regionali!
Allego stralcio della circolare 5/2017 dell’assessorato regionale alla funzione pubblica, che ben spiega come utilizzare i fondi della democrazia partecipata, e domando:  nel bilancio del Comune di Agrigento, c’ è un capitolo dedicato alla democrazia partecipata?  quante somme contiene? In che modo volete coinvolgere la cittadinanza?

Il 7 gennaio riapriranno tutti gli ordini di scuole anche in Sicilia. Per molti professori, docenti e genitori, però, non sarà una buona notizia. Perlomeno per coloro che temono il contributo della scuola ad una terza ondata di contagi Covid. Come le quasi settemila persone che in pochi giorni hanno sottoscritto la petizione dell’Unsic che chiede di proseguire con la Dad per qualche altra settimana, almeno alle superiori.

Lontani da un dibattito tutto ideologico tra fautori della scuola in presenza o della didattica a distanza, noi poniamo almeno due dati di fatto – spiegano dall’Unsic, l’organizzazione datoriale radicata in tutta Italia. “Innanzitutto riaprendo le superiori in presenza, seppure a metà, si determineranno tra studenti, docenti, familiari e utenti del trasporto pubblico non meno di sei milioni di contatti al giorno, circa 500mila solo in Sicilia. Se l’imperativo è ridurre le occasioni di distanziamento, c’è coerenza o incoscienza in tale scelta di riaprire, tra l’altro con poche novità in termini di presidi sanitari a scuola, tracciamenti o forte potenziamento dei trasporti? A ciò si aggiunge un altro dato inconfutabile – continuano dall’ufficio comunicazione dell’Unsic. “Lo scorso 14 settembre, alla prima campanellain Italia erano 1.008 i nuovi casi quotidiani di Covid e 14 i decessi; il 7 gennaio, quando riapriranno le scuole, casi e decessi saranno oltre dieci volte di più. Insomma, è concreto il rischio di alimentare una terza ondata peggiore delle altre perché molti ospedali sono ancora in sofferenza, partono le influenze stagionali e si rischia di inficiare la campagna vaccinale appena cominciata È ammissibile che per il protagonismo di qualche politico e per non aspettare qualche altra settimana, con la popolazione fragile finalmente vaccinata, rischiamo tutti di accentuare i drammi sanitari, psicologici ed economici collettivi di appesantire ulteriormente il bilancio di vite umane che ci vede amaramente primi in Europa?”.

L’Unsic, che segue la tematica dall’inizio dell’anno scolastico e ha previsto sin da agosto l’apporto che la scuola in presenza avrebbe dato alla repentina crescita della curva dei contagiè decisa a non mollare questa che definisce “battaglia di civiltà”, sostenuta da numeri rilevanti di persone.

In pochi giorni abbiamo oltrepassato 6.600 adesioni alla nostra petizione limitata alla prosecuzione della Dad per le sole scuole superiori (qui il conto aggiornato:http://chng.it/tPQJq5j62J)  continuano dall’organizzazione datoriale. “Se avessimo esteso la richiesta agli altri ordini di scuole, come ci hanno chiesto in tantissimi, quel numero sarebbe oggi più che doppio. È la conferma che una maggioranza silenziosa è preoccupata per questo rischio e vuole responsabilmente salvaguardare vite umane e attenuare le sofferenzeSe gli studenti continueranno ad utilizzare le tecnologie non solo per le chat o per il gioco, come fanno abitualmente, ma anche per l’apprendimento scolastico e per il bene comune per qualche altra settimana, sarà un gesto lodevole di vera educazione civica. I ragazzi oggi patiscono un po’ la mancanza di aggregazione? Potranno di certo recuperarla con la bella stagione, casomai tornando ad abbracciare per primi proprio i nonni”.