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Il sindaco di Messina, Cateno De Luca, ha annunciato un’ordinanza che vieta a tutti i cittadini di uscire dalle proprie abitazioni. De Luca spiega: “Sarà prevista la chiusura di tutte le attività, pubbliche e private, sino al 3 aprile. Resteranno aperte solo le attività per l’approvvigionamento dei generi di prima necessità. Ci sarà un piano per il controllo del territorio. La situazione necessita di prese di posizione decise, per qualcuno impopolari. Chi vuole è libero di impugnarle prendendosi le consequenziali responsabilità”.

Salgono a 83 i casi di positività al coronavirus in Sicilia. I campioni sono stati trasmessi all’Istituto superiore di sanità per le successive analisi. Il dato è stato reso noto dalla presidenza della Regione Siciliana nel suo consueto bollettino che contiene i dati sulla diffusione di virus, già trasmessi all’Unità di crisi nazionale. Dall’inizio dei controlli, i laboratori regionali di riferimento (Policlinici di Palermo e Catania) hanno analizzato 1.194 tamponi, di cui 1.037 negativi: su altri 74 si è in attesa dei risultati. Risultano ricoverati 24 pazienti (nove a Palermo, sette a Catania, tre a Messina, uno a Caltanissetta, tre ad Agrigento e uno a Enna) di cui uno in terapia intensiva, mentre 57 sono in isolamento domiciliare e 2 sono guariti.

“Dobbiamo restare tutti uniti per affrontare l’emergenza economica che ha un impatto sociale molto forte in  città. È responsabilità comune essere forti nel resistere a questa emergenza così come essere pronti, passato questo momento, a rilanciare le attività del turismo, della cultura, del commercio, della ristorazione e dell’intrattenimento. Significa che dobbiamo concentrare adesso le nostre forze e le nostre intelligenze sulle cose fattibili. Attendiamo con fiducia che l’Unione Europea e  il Governo nazionale e regionale adottino contestualmente le misure da adottare a sostegno dei settori economici e produttivi. Sindaco e giunta non hanno i poteri di sospendere o differire il pagamento dei tributi, che peraltro sono parte integrante degli attuali equilibri di bilancio. Pertanto, come ho già dichiarato ieri, i sindaci di tutta Italia, attraverso l’ Associazione nazionale dei Comuni italiani, hanno chiesto al Governo nazionale di disporre  misure straordinarie, tra cui il differimento delle scadenze fiscali e dei tributi locali, oltre alla sospensione dell’invio di cartelle e di accertamenti tributari. Uniti ce la faremo”.

La Sicilia pensa alla possibilità di ulteriori misure anti-coronavirus, unendosi alla richiesta di altre regioni. La preoccupazione del Governo regionale è legata al numero altissimo di ritorni dal Nord degli ultimi giorni, si parla di ventimila persone registrate.

“La Sicilia sostiene le misure varate dal governo centrale e si unisce alla richiesta di consentire a ogni Regione, in un quadro di condivisione con le istituzioni nazionali, di adottare iniziative ulteriori, purché non in contrasto. E’ il giusto compromesso per venire incontro a richieste legittime, come quelle della Lombardia, che nel sentimento di coesione nazionale non possono essere lasciate inascoltate”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana,

“Per noi si tratta, ove condiviso, dell’opportunità di adottare una linea ancora più ferma, resa indispensabile dal numero enorme di cittadini (oltre ventimila) che hanno lasciato proprio le regioni del Nord – dice il governatore -. Nessuno vuole fare una corsa al primo della classe, ma tutti abbiamo il diritto e il dovere di proteggere le nostre popolazioni e dare il giusto tempo al sistema sanitario per prepararsi a una eventuale gestione emergenziale”.

In data 10 marzo 2020, la Polizia di Stato  del Commissariato di P.S di Sciacca ha tratto in arresto in esecuzione del mandato di arresto europeo, emesso dall’Autorità Giudiziaria rumena, B.S. M., classe’90 di nazionalità  romena, su segnalazione della Direzione Centrale della Polizia Criminale Servizio Cooperazione Internazionale di Polizia,  il quale risultava da ricercare poiché destinatario di un provvedimento di mandato di arresto europeo. Dopo le formalità di rito l’arrestato, ritenuto responsabile di furto aggravato e rapina commessi in Romania, veniva associato presso la Casa Circondariale di Sciacca.

Nella giornata di ieri, la Polizia di Stato denunciava gli organizzatori ed un cantante neomelodico per reati connessi ad un concerto che si è svolto illegalmente il 2 marzo scorso, nel centro cittadino di Licata.

A seguito dell’attività di indagine posta in essere, gli operatori del locale Commissariato di P.S. di Licata accertavano che la sera del 2 marzo, in occasione di quella che avrebbe dovuto essere la mera inaugurazione di una barberia, si era  svolto un vero e proprio concerto abusivo, in palese violazione e spregio di qualsiasi normativa che regola l’effettuazione di pubblici spettacoli. Senza alcuna autorizzazione, erano stati  installati alcuni “gazebo” sulla carreggiata stradale, a custodia di impianti sonori professionali,  conseguentemente si era avuto l’assembramento di diverse centinaia di persone, che avevano assistito all’evento conclusosi con l’accensione di fuochi pirotecnici.

Le denunce sono scattate per svolgimento di pubblico spettacolo senza osservare le prescrizioni a tutela dell’incolumità pubblica e per accensioni ed esplosioni pericolose.

ATTIVITA’ POLIZIA DI PREVENZIONE:

 Nell’ ambito dell’attività di “Controllo del Territorio in Provincia”, sono stati conseguiti i seguenti risultati:

 

  • Persone identificate 209
  • Persone controllate al C.E.D. 195
  • Veicoli controllati 095
  • Contravvenzioni C.d.S. 014
  • Posti di controllo 021
  • Documenti ritirati 001
  • Veicoli sequestrati 003
  • Controllo persone sottoposte a misure 125

 

 Controllo Straordinario del Territorio – Piano d’ Azione Modello Trinacria.

Nell’ambito dell’attività di prevenzione pianificata da questo Ufficio, nella giornata di martedì 10 marzo 2020 – con turno 19.00/01.00, personale del Commissariato di P.S. di Canicattì, unitamente a personale del Reparto Prevenzione Crimine “Sicilia Occidentale”, effettuava un Controllo Straordinario del Territorio “Piano d’Azione – Modello Trinacria, che interessava il territorio del comune di Canicattì, conseguendo i seguenti risultati:

 

  • Persone identificate 42
  • Veicoli controllati 29
  • Posti di controllo                                    05
  • Contravvenzioni al C.d.S. 01
  • Controllo persone sottoposte a misura 13

La presidente della Commissione Sanità all’Assemblea Regionale Siciliana, Margherita La Rocca Ruvolo, rivolge un pubblico ringraziamento a tutto il personale sanitario dell’Isola, e afferma: “In questo difficile momento mi sento in dovere di ringraziare di vero cuore tutto il personale medico e sanitario che sta svolgendo in prima linea un lavoro molto importante per la salute pubblica. Medici, infermieri, farmacisti ospedalieri e privati, operatori sanitari, soccorritori del 118 e volontari continuano in queste ore a lavorare senza sosta, in Sicilia e in tutto il territorio nazionale, con grande senso di responsabilità e abnegazione nell’interesse della collettività anche mettendo a rischio la propria vita. Il loro impegno, oggi più che mai, è di fondamentale importanza per superare questa grave emergenza sanitaria”.

“Sequestrata un’ area di 600 mq del Foro Boario che si trova in contrada Ponte Bonavia di Canicattì. Con questa notizia arriva finalmente un segnale forte ed un risposta allo stato di degrado che si stava consumando all’interno di un area adibita a deposito di rifiuti.

Sono le parole del deputato regionale l’On.Carmelo Pullara, capogruppo popolari e autonomisti all’Ars.

“Io stesso-dichiara Pullara-ho portato , la questione all’attenzione degli assessori  regionali dell’Economia, del territorio e dell’ambiente dell’energia e dei servizi di pubblica utilità attraverso un interrogazione e con la quale chiedevo l’avvio immediato delle procedure per il ripristino dell’originaria destinazione dell’area denominata Foro Boario sottraendo l’ area dalla disponibilità del comune e destinarla , dopo averla bonificata e ripristinata, a parco giochi per i bambini o comunque ad uso pubblico nel rispetto della reale destinazione.

Nell’ interrogazione ho chiesto altresì una ispezione, urgente,  che  attestasse il danno ambientale prodotto ed in cui fossero accertate le responsabilità amministrative e penali, nonchè -continua Pullara- se non vi fossero gli estremi per una rivalsa in danno nei confronti dell’amministrazione comunale di Canicatti per palese violazione degli obblighi convenuti contrattualmente.

Le indagini da parte dei poliziotti e dell’ Arpa all’ interno del sito hanno testimoniato e confermato la situazione di degrado da me evidenziata, infatti tale indagini -conclude Pullara- portarono al ritrovamento di cumuli di rifiuti urbani e rifiuti speciali anche pericolosi tra cui materiali inerti di costruzione contenenti amianto.

I miei complimenti alle forze dell’ ordine e rimango in attesa degli ulteriori eventuali sviluppi .”

La Regione Sicilia, nel corso di un vertice in video – conferenza con il governo nazionale, ha denunciato la carenza dei dispositivi di sicurezza per gli operatori sanitari ed ha invocato la consegna urgente dei cosiddetti Dpi, dispositivi di protezione individuale, come mascherine, tute e guanti. L’allarme è rilanciato anche da Cimo Sicilia, il sindacato dei dirigenti medici, che, tramite il segretario regionale, Angelo Collodoro, afferma: “Non è superfluo sottolineare che la protezione degli operatori sanitari è di fondamentale importanza per continuare a fornire la necessaria assistenza in un momento di drammatica emergenza sanitaria. In relazione all’incremento dei ricoveri di pazienti affetti da covid 19, e al possibile ulteriore acuirsi dell’epidemia su tutto il territorio dell’Isola, bisogna provvedere con la massima urgenza, anche facendo ricorso all’intervento della Protezione civile nazionale, al reperimento e alla fornitura degli indispensabili dispositivi di protezione individuali”.

A fronte della crisi sociale e sanitaria provocata dall’emergenza coronavirus, le aziende del Gruppo Moncada, con in testa la capogruppo Moncada Energy, recepito il parere della Direzione dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento, hanno deliberato l’acquisto di attrezzature ed apparecchiature da donare all’Ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento per un valore di oltre 100mila euro, che saranno consegnate entro la fine del mese di marzo. Nello specifico si tratta di sei macchinari funzionali alla respirazione ed alla ventilazione dei pazienti in terapia intensiva, con l’obiettivo di fornire un concreto aiuto nel contenere e contrastare le patologie derivanti dal contagio del virus. Tale implementazione, ovviamente, è in aggiunta a tutte le implementazioni poste in atto già dalla stessa Azienda sanitaria. L’amministratore del Gruppo Moncada, Salvatore Moncada, afferma: “Stiamo vivendo tutti una situazione non felice, anche sul piano economico. Tuttavia, comprendendo la gravità di quanto sta accadendo, riteniamo sia giusto dare un concreto apporto di mezzi al nostro territorio per contrastare le conseguenze collegate alla diffusione del virus. Solo se resteremo uniti, non lasciandoci prendere dallo sconforto e, soprattutto, solamente se sapremo comprenderci gli uni con gli altri, dimostrando spirito collaborativo e ponendo in essere atteggiamenti rispettosi nei confronti del prossimo, riusciremo a vincere questa battaglia contro un nemico invisibile, che fa paura, ma che può certamente essere sconfitto applicando le direttive nazionali e regionali sulla prevenzione. Solo così saremo pronti qualora la situazione dovesse diventare critica. Il Gruppo Moncada si augura che questo gesto possa essere da esempio per tutte le altre realtà imprenditoriali che, trovandosi nella condizione di poterlo fare, contribuiscano a rendere più attrezzate e fornite le strutture ospedaliere del territorio agrigentino, consentendo alle stesse di fronteggiare al meglio l’emergenza mediante un aumento della capacità assistenziale”.