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L’ufficio di Pastorale Sociale della Curia Arcivescovile e del Consiglio Pastorale Cittadino di Agrigento interviene a seguito dei gravi episodi di cronaca a Licata, con disabili picchiati e derisi, e poi l’operazione “Xydi”. E afferma: “Come Comunità Ecclesiale e Sociale non possiamo non sentirci coinvolti dal desiderio di riscatto e di rivalsa che può e deve mostrare il forte senso civico e di amore a questa terra che come cristiani e cittadini deve vederci protagonisti. Non possiamo più assistere inermi alla distruzione di ciò che ancora pensavamo nessuno potesse rubarci, la dignità di essere cittadini e cristiani convinti per questo di voler alzare la testa e dire… io non ci sto e non accetto che la mia terra e la mia Chiesa possa venire mortificata e degradata dalle losche logiche di chi pensa che è tutto lecito e tutto possibile nel nome del proprio tornaconto e interesse, molte volte illecito. Dobbiamo rialzare la testa, dobbiamo ricordarci della nostra dignità di uomini e donne che hanno dato allo Stato e alla nostra storia figure e personalità eccellenti, non possiamo continuare a stare alla finestra mentre poche decine di persone che amano solo delinquere rovinino e deturpino la dignità e l’onorabilità di tutta una Comunità. Tutti dovremmo dire “Basta” come non mai… tutti uniti alle nostre Istituzioni, alle forze dell’ordine ai nostri Sindaci tutti uniti per dire Agrigento non è questa!”.

La Procura di Agrigento, tramite la pubblico ministero, Chiara Benfante, ha disposto la citazione a giudizio di Mauro Rossetti Busa, 62 anni, di Lucca, imputato di minacce aggravate allorchè lo scorso 14 maggio avrebbe inviato una lettera dal contenuto intimidatorio al procuratore aggiunto di Agrigento, Salvatore Vella. Nella missiva, l’imputato ha scritto: “Le mie capacità vanno molto più avanti, cioè se solo volessi posso anche arrivare a gambizzare, e dove non posso ho la capacità di associarmi con qualsiasi gruppi antagonisti. Quindi, con voi appartenenti di questo Stato, o istituzioni non vi riconosco, quindi vi dico subito di mantenere le distanze sennò mi porterete di arrecarvi seri problemi e rivendico quanto ho dichiarato”.

Dopo il confronto Regioni e commissario nazionale Arcuri e dopo i tagli delle dosi di Pfizer e di Moderna, la regione Sicilia sta stilando un nuovo calendario della vaccinazioni. L’assessore alla salute Ruggero Razza sta provando ad avviare le vaccinazioni degli anziani, provando a far vaccinare entro la fine di febbraio almeno gli over 80 non autosufficienti che verrebbero convocati dalle Asp, mentre per tutti gli altri si procederebbe con regolare prenotazione per recarsi successivamente nelle sedi vaccinali preposte.
Cambia la seconda fase, ossia quella dei turni da metà marzo in poi. Solo per chi ha patologie gravi che compromettono un organo vitale e dunque patologie croniche, verranno anticipate le vaccinazioni.
Le modifiche al calendario vaccinazioni avverranno soprattutto per inserire le dosi che arriveranno da AstraZeneca

 

 

Il Parco dell’Addolorata ad Agrigento, oltre che essere abbandonato a se stesso, è ricolmo di rifiuti. Così documenta in foto e video l’associazione ambientalista MareAmico, coordinata da Claudio Lombardo, che afferma: “MareAmico si rende disponibile ad organizzare una giornata di pulizia, solo a condizione che siano chiusi tutti gli accessi e montate le telecamere, al fine di impedire che gli incivili lo ricolmino nuovamente di rifiuti. Dobbiamo salvare l’unico polmone verde della città”

 

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Come richiesto dalla Procura Generale, la Corte d’Appello di Palermo ha assolto l’ex senatore del Partito Democratico, Nino Papania, dall’imputazione di voto di scambio. Papania è stato condannato in primo grado, nel marzo scorso, dal Tribunale di Trapani, ad 1 anno di reclusione. Il processo si riferisce alle elezioni Amministrative del 2012 ad Alcamo e alla costituzione di alcune onlus che distribuivano pacchi con cibo ai meno abbienti. A Papania si contestò anche il concorso esterno in associazione a delinquere semplice. E’ stato assolto per tale reato e condannato per voto di scambio. Adesso l’assoluzione in Appello.

La pandemia covid in Sicilia: in diminuzione il numero dei contagi. Proseguono lo screening nelle scuole e la campagna vaccinale. I dettagli.

Torna a diminuire il numero dei contagi Covid in Sicilia. Sono 886 i nuovi positivi nell’isola (un centinaio in meno rispetto al precedente bollettino) su 24.130 tamponi processati, con una incidenza che dal 4,4% cala al 3,6%. Per effetto di questi dati, contenuti nel report quotidiano diffuso dal Ministero della Salute, la regione scende al sesto posto per nuovi contagi (ieri era la prima) dopo Lombardia, Campania, Lazio, Emilia Romagna e Puglia. Anche il numero delle persone attualmente contagiate in Sicilia continua a diminuire: sono 41.122, con un decremento di 491 casi rispetto a ieri grazie a 1.343 guariti. Continua invece ad essere pesante il bilancio dei morti: altre 34 vittime nelle ultime 24 ore portano il totale a 3.579. Diminuisce infine la pressione sugli ospedali: i ricoveri di pazienti Covid sono 1.510, 19 in meno rispetto a ieri, dei quali 193 in terapia intensiva (meno 9 rispetto all’ultimo report). La distribuzione per provincia vede ancora una volta Palermo registrare il numero più alto di casi, 345, poi Catania con 186, Messina 123, Trapani 70, Caltanissetta 63, Agrigento 40, Siracusa 33, Ragusa 13, Enna 13. Nel frattempo, prosegue lo screening nelle scuole siciliane, in attesa della riapertura al 50% degli istituti superiori a partire da lunedì prossimo. Sono oltre 120mila gli studenti che si sono sottoposti al tampone rapido, circa il 15 per cento dell’intera popolazione scolastica regionale. A fornire il dato è stato l’assessore all’Istruzione, Roberto Lagalla, nel corso di un intervento all’Assemblea regionale. L’assessore ha evidenziato che il 5% è già considerato un campione statisticamente significativo. Ancora nel frattempo, prosegue a ritmo sostenuto anche la campagna vaccinale: in Sicilia sono state somministrate oltre 176mila dosi sulle 206mila consegnate, pari all’85,2%. Dal 20 febbraio dovrebbe scattare la Fase 2, quella cioè che riguarderà 320 mila ultra-ottantenni. Dalla prossima settimana sarà possibile prenotarsi on line, anche usando il Postamat, grazie all’accordo stipulato con Poste italiane dall’assessorato regionale alla Salute che ha aderito alla piattaforma proposta dal commissario nazionale Domenico Arcuri.

Sono stati trasmessi questa mattina al sindaco Francesco Miccichè, tutti gli atti relativi alle istanze di partecipazione alla Consulta comunale per il Turismo. L’organismo è stato istituito per dare un contributo tecnico all’amministrazione Miccichè sui temi del turismo. Un settore che, sin dal suo insediamento, il sindaco Miccichè ha portato subito avanti credendolo un volano importante per l’economia cittadina. Fra le prime iniziative c’è stata infatti la costituzione di un assessorato al Turismo, che mancava in una città turistica com’è Agrigento e la Consulta, che era stata pensata in passato ma che per motivi vari non aveva potuto realmente concretizzare gli scopi per i quali era stata voluta. Ora come dicevamo, sono state completate quasi tutte le procedure. A dicembre è stata pubblicata la richiesta di far parte di questa consulta. A gennaio sono state esaminate le 17 istanze presentate. Alcune avevano delle irregolarità sanabili, e i presentatori sono stati invitati a completare la documentazione, altre cinque, invece, avevano irregolarità insanabili e sono rimaste fuori. Alla fine sono state accolte 12 richieste di partecipazione. Faranno parte della Consulta comunale del Turismo: L’associazione TTT Aps (Gaetano Di Ballo), Confcommercio Agrigento (Giovanna Sciacca), il Distretto Turistico Valle dei Templi (Fabrizio La Gaipa), Conflavoro Pmi (Vincenzo Agrò), Pro Loco Agrigento (Christian Vassallo) , Cna Confederazione nazionale artigianato (Claudio Spoto) , Associazione culturale dilettantistica VisitAgrigento (Marcello Mira) , Associazione Immagina Aps (Angelo Licata), Associazione Tante Case Tante Idee (Domenico Vecchio), Associazione Abba (Settimio Vinti), Consorzio Turistico Valle dei Templi (Emanuele Farruggia) e associazione Fiavet Sicilia (Calogero Bellavia).
A questo punto il sindaco deve chiedere alle commissioni consiliari Prima e Quinta la nomina di due componenti da inserire nella Consulta che sarà presieduta dal sindaco o da un assessore da lui delegato. Una volta esaurito anche quest’ultimo atto, la Consulta sarà finalmente operativa e verrà convocata per un primo incontro formale.
L’assessore Francesco Picarella è molto soddisfatto di quello che si sta facendo per il turismo. ”Per la prima volta l’amministrazione comunale inserisce il turismo fra le sue priorità concrete. Dopo l’assessorato la Consulta e in quasi un mese complete le procedure per l’attivazione. Un organismo al quale gli operatori credono, vista la massiccia richiesta di farne parte. Ora possiamo passare velocemente alla fase due, nella speranza che nel frattempo vengano superate le emergenze sanitaria e il turismo ad Agrigento possa tornare ad essere il volano economico di questa città”.

Riaperti i mercati cittadini sospesi quando la Sicilia era stata dichiarata zona Rossa. A darne notizia è l’assessore alle attività Produttive Francesco Picarella il quale chiarisce: “Con il ritorno in zona Arancione non esistono più quelle limitazioni che avevano determinato la loro chiusura e, seppure con l’attenzione che la situazione richiede e con il mantenimento delle prescrizioni anti covid, si può tornare a fare acquisti nelle bancarelle. Il provvedimento riguarda sia i mercati rionali che quelli del contadino, che torneranno a svolgersi nei giorni e nei luoghi che erano stati stabiliti in precedenza”.

886 nuovi positivi al Covid in Sicilia, su 24.130 tamponi processati, con una incidenza del 3,6%.La Sicilia scende al sesto posto per nuovi contagi dopo Lombardia, Campania, Lazio, Emilia Romagna e Puglia, mentre ieri era prima.
Le vittime sono 34 nelle ultime 24 ore e portano il totale a 3.579. Gli attuali positivi sono 41.122, con un decremento di 491 casi rispetto a ieri.
1.343 i guariti.
i ricoveri sono 1.510, 19 in meno rispetto a ieri, dei quali 193 in terapia intensiva, 9 in meno rispetto al giorno precedente

Violenza sessuale su una paziente. Con questa accusa e in flagranza di reato i carabinieri del Norm di Agrigento hanno arrestato ieri sera un operatore sanitario di una struttura di riabilitazione convenzionata con l’Asp. L’attività investigativa, coordinata dal procuratore capo Luigi Patronaggio e dal sostituto procuratore Paola Vetro, si è avvalsa di mezzi di ripresa audio-video che “hanno permesso di registrare altri e diversi episodi di violenza sessuale ancora all’esame degli inquirenti”.