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Il sig. Prefetto dott. Dario Caputo oggi ha raccolto l’invito del Sindaco di Racalmuto Emilio Messana e ha incontrato, insieme al sig. Questore dott. Maurizio Ariemma e al Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco ing. Michele Burgio, gli operatori del Piano Provinciale Ricerche Persone Scomparse, al quinto giorno di lavoro per ritrovare il sig. Giuseppe Alaimo, scomparso oramai da più di dieci giorni.

Ad accoglierli, presso i locali della Fondazione Leonardo Sciascia dove il Piano fa base da cinque giorni, il Capitano dei Carabinieri, Comandante della Compagnia di Canicattì, Mario Amengoni coordinatore del Piano.

Insieme al Sindaco, alla Giunta, al Presidente del Consiglio e ad alcuni Consiglieri Comunali di Racalmuto, hanno partecipato all’incontro l’Arciprete di Racalmuto Don Diego Martorana e il Commissario del Libero Consorzio di Agrigento Dott. Giuseppe Marino, che ha supportato in questi giorni con uomini e mezzi il Piano.

Il Prefetto ha ringraziato le forze impegnate nelle ricerche, apprezzando l’elevato grado di competenza e preparazione dimostrato in questi cinque duri giorni di lavoro e ha espresso l’augurio e la speranza che la vicenda possa risolversi bene con il ritrovamento del sig. Giuseppe Alaimo.

Il Questore, al fine di dare un ulteriore contributo alle ricerche, ha richiesto l’invio di un’unità cinofila addestrata per la ricerca di persone scomparsa, che, da domani, proseguirà il lavoro compiuto in questi giorni dalle unità cinofile dei Vigili del Fuoco e dei Volontari della Protezione Civile.

Il Comandante Burgio ha evidenziato la capacità organizzativa del Piano, l’efficienza nella raccolta e nel trattamento dei dati delle ricerche, grazie al supporto di due unità mobili, una dei Vigili del Fuoco l’altra della Protezione Civile, chiamate a coordinare in tempo reale e giorno per giorno il lavoro delle forze dell’ordine e dei volontari.

La visita di S.E. il Prefetto, accompagnato dal Questore e dal Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco – ha commentato il sindaco – sottolinea l’importanza del lavoro fatto in questi giorni, con le Forze dell’Ordine e i Volontari organizzati che hanno efficacemente dimostrato tutta la loro capacità d’azione. A Racalmuto abbiamo visto all’opera lo Stato che, con i suoi uomini e i suoi mezzi, si mobilita insieme ai suoi cittadini, per una grande operazione di soccorso e di solidarietà.

Le ricerche, dopo l’incontro con le autorità, sono proseguite sino a sera, impegnando Carabinieri, Vigili del Fuoco, Polizia Provinciale, Polizia Municipale, Protezione Civile, Associazioni di Volontariato, la Croce Rossa.

Hanno dato esito negativo e riprenderanno domani alle ore 8:30

Il deputato regionale di Forza Italia, Riccardo Gallo, esprime compiacimento a seguito della candidatura dell’onorevole Vincenzo Giambrone, coordinatore provinciale di Forza Italia di Agrigento e sindaco di Cammarata, quale candidato all’Uninominale per il Senato nel collegio di Agrigento alle prossime elezioni Politiche del 4 marzo.

L’onorevole Gallo afferma: “Desidero innanzitutto sottolineare che si tratta del giusto e meritato riconoscimento ad una personalità politica storica di Forza Italia, che da sempre si è speso, senza riserva alcuna, a favore del partito, operando nel territorio e con ottimi risultati. L’amico Vincenzo Giambrone è apprezzato dalle comunità agrigentine, e prova ne è il consenso che ha sempre dimostrato di conseguire, a conferma di una personalità onesta, trasparente, capace e dal carattere umano straordinario. Concludo rilevando, inoltre, che l’onorevole Giambrone rappresenta l’unico agrigentino di Forza Italia in competizione elettorale, e ciò rappresenta un onore e un onere di non poco conto”.


A seguito delle recenti vicende che hanno riguardato l’Akragas ed alle dimissioni del Presidente Silvio Alessi, interviene l’avvocato Enzo Caponnetto, legale della Società.
 
“A seguito delle recenti vicissitudini societarie ed alle  dimissioni del Presidente Silvio Alessi, preso atto, allo stato, dei vani tentativi posti in essere dall’Amministrazione comunale di coinvolgere altre forze imprenditoriali, occorre far rilevare che negli ultimi due giorni si è registrata un’accelerazione della trattativa con il gruppo imprenditoriale Iraniano per la cessione del club e per cui si sta procedendo alla necessaria due diligence.
Nelle more della definizione della trattativa è stato chiesto al Presidente Silvio Alessi di dare continuità alla gestione societaria.
Quest’ultimo pur rimanendo fermo sulla sua posizione di soggetto dimissionario, si è dimostrato ancora una volta sensibile e disponibile ad attendere qualche altro giorno la formalizzazione degli accordi.
Pertanto il club ha deciso di intervenire urgentemente nel mercato in entrata al fine di rafforzare l’organico dei giocatori per cercare di raggiungere la salvezza o quantomeno di raggiungere i play out, nell’attesa che si concretizzi positivamente, come ci auguriamo tutti, il passaggio della società nelle mani dei nuovi proprietari”.

 

STATIZZAZIONE DEGLI ISTITUTI MUSICALI
L’ANCISICILIA SOLLECITA L’EMANAZIONE DEI DECRETI ATTUATIVI

 

“Sollecitiamo l’emanazione dei decreti attuativi della legge 21 giugno 2017 n.96 al fine di rendere possibile il graduale completamento del processo di statizzazione e razionalizzazione degli istituti superiori musicali”. Dichiara Leoluca Orlando, presidente di AnciSicilia.
“Auspichiamo che a un primo passo importante, come lo stanziamento delle risorse in Legge di bilancio 2018, – continua Orlando – possano seguire i provvedimenti necessari ad accompagnare l’attuazione del processo di statizzazione, che risultano essere assolutamente indispensabili e urgenti, anche in considerazione della grave situazione economica in cui versano gli istituti musicali siciliani, che operano da decenni sul territorio, dando agli studenti importanti opportunità formative e di lavoro”.

 

 

Con propria determinazione il Commissario Straordinario del Libero Consorzio Comunale di Agrigento, ha approvato stamani il Piano Emergenza Neve. L’importante provvedimento, voluto dal dr. Giuseppe Marino, arriva proprio in previsione di un brusco mutamento delle condizioni meteo in Sicilia, con abbondanti precipitazioni anche nevose che potrebbero provocare, analogamente a quanto accaduto lo scorso anno, gravi problemi alla viabilità delle zone più interne e l’isolamento di alcune frazioni. Ricordiamo che gli eventi del gennaio 2017 hanno portato anche, in diversi comuni montani, alla chiusura delle scuole e di tutti i servizi di Pubblica Utilità, con grandi difficoltà soprattutto per il soccorso di malati e il trasporto di pazienti in dialisi. Indispensabile, dunque, la redazione del Piano di Emergenza Neve, redatto dal gruppo di lavoro composto dal Direttore di Area Tecnica dr. Fabrizio Caruana, dall’ing. Michelangelo Di Carlo e dai funzionari tecnici Eduardo Salemi, Giuseppe Mattaliano, Calogero Volpe, Gaetano Alongi dell’Ufficio Infrastrutture Stradali e dai funzionari Marzio Tuttolomondo e Pasquale Sorce dell’Ufficio di Protezione Civile.
Il Piano riassume le competenze del Libero Consorzio e le procedure finalizzate a rendere tempestive le operazioni di soccorso e di ripristino di tutti i servizi pubblici sul territorio provinciale. Ricordiamo inoltre che è in vigore dal 2015 l’ordinanza che rende obbligatoria la presenza di catene a bordo degli autoveicoli, o il montaggio di pneumatici da neve, in transito sulle strade interne dal 15 novembre al 15 aprile, nonché il divieto di transito in caso di ghiaccio o neve per i motocicli. In questo senso la Polizia Provinciale eseguirà i dovuti controlli per il rispetto dell’ordinanza stessa, e si invitano quindi i cittadini residenti nel comprensorio montano a dotarsi di tali mezzi antisdrucciolevoli.
Nel Piano inoltre sono elencate le strade provinciali sensibili al rischio neve. Si tratta di alcune strade dei comparti centro-nord e ovest che negli anni passati sono state più volte temporaneamente interdette al traffico causa neve.
Nel comparto centro-nord: SP 24-B S.Giovanni Gemini-S.Stefano di Quisquina (SS118), SP 25 Mussomeli-Soria-Tumarrano-confine provincia di Caltanissetta, SP 26-A Cammarata-confine provincia di Palermo, SP 26-C Santo Stefano Quisquina-confine provincia di Palermo, SPC 31 ex consortile Cammarata verso Casteltermini, SPC 39 Soria-Casalicchio, SPC 40 Salina-Menta, più altre strade a rischio medio-basso. Nel comparto ovest: SP 34 Bivio Tamburello-Bivona (tratto stradale lato Bivona), SP 36 Bivio SS 115-S. Anna – Bivio Caltabellotta, SP 37 Sciacca -Caltabellotta-San Carlo, SP 69 Sambuca-Adragna.

Con il riconoscimento di Palermo capitale della Cultura 2018 si apre 
una grande opportunità di promozione e di sviluppo dell’intero 
territorio – afferma Vittorio Messina Presidente Nazionale Assoturismo 
– un segnale tangibile che la rigenerazione urbana passa principalmente 
attraverso la cultura e il turismo. Ragione per cui – prosegue Messina – 
è importante che le strategie di sviluppo e crescita delle nostre 
destinazioni, prevedano sempre più adeguate politiche di investimento 
nella cultura quale fattore di successo per il rilancio della nostra 
offerta turistica.

Vincenzo Macrì, già procuratore generale ad Ancona e prima ancora vice di Piero Grasso alla DNA, ha dichiarato in un’intervista rilasciata a Klaus Davi: ”La ‘Ndrangheta per sua tradizione ideologica è di destra anche se per necessità non disdegna contatti trasversali. E anche in questa tornata elettorale non modificherà la propria tendenza. Fra i partiti i voti della mafie andranno a destra, a Forza Italia e alla Lega. Non ricordo di pronunciamenti significativi della Lega contro le mafie né in Lombardia, dove c’è una penetrazione molto forte e capillare della ‘Ndrangheta nei comuni, né in altre regioni del Paese”. Lo ha dichiarato l’ex procuratore aggiunto anti mafia Vincenzo Macrì a Klauscondicio (online al linkhttps://www.youtube.com/watch?v=gYyiI-zn87Y).

Si è svolta nei giorni scorsi a San Leone la quarta edizione della “Festa dell’insignito” organizzata a cura della delegazione provinciale agrigentina dell’Anioc (Associazione Nazionale Insigniti Onorificenze cavalleresche).

Dopo la santa messa nella chiesa della borgata marinara, officiata da mons. Giuseppe Matraxia, il delegato provinciale e quello sezionale di Agrigento Paolo Cilona hanno intrattenuto gli associati nel salone di un  albergo della zona, consegnando il diploma ai nuovi insigniti Salvatore Fucà, nominato addetto stampa e Calogero Arrigo, nonché ai nuovi soci simpatizzanti Calogero Sergio Farruggia, Carmelo Fenech, Geri Sciumé ed il dirigente della sezione di polizia stradale dott. Giuseppe Morreale.

Premi di fedeltà sono stati consegnati al socio più anziano Francesco Galante e poi ai soci Nino Bellomo, Giusepe Grandinetti, Giusepe Roncade e Antonio Sodano. Con l’occasione Marongiu ha comunicato l’adesione della delegazione alla 40a giornata nazionale per la vita indetta dal Cav (Centro di aiuto alla vita) che consiste ibn una raccolta di fondi in favore delle mamme in gravidanza in difficoltà.  In proposito le finalità del Cav e dell’iniziativa sono state illustrate da Angelo Marongiu il quale ha detto che dalla sua fondazione il Cav ha scongiurato ben 1047 aborti ad Agrigento. Pertanto un socio dell’Anioc sarà presente in ogni punto di raccolta dei fondi, in piazza Cavour e nelle varie parrocchie, per incoraggiare le donazioni.

Lo avevamo detto in Commissione e in Consiglio e avevamo votato per questo negativamente.

Il  Piano generale degli impianti destinati alle affissioni pubbliche e private andava modificato perché poteva trasformarsi in una maxi sanatoria per quei furbi che si erano impadroniti abusivamente di spazi per affissione che, previsti dal piano da a approvare, sarebbero stati  sanabili a sfregio di chi si era comportato onestamente.

La maggioranza, nonostante le nostre perplessità, aveva votato favorevolmente il 30/3/17 e piano e allegati erano passati.

Impugnati immediatamente dalle ditte e sospesi,  gli atti sono stati al centro di una battaglia legale che è approdata al TAR e oggetto di sentenza qualche giorno fa.

Il Comune incassa anche questo colpo per improvvisazione e dissennatezza. Come opposizione possiamo solo denunciare e cercare di  aprire gli occhi agli amministratori su possibili danni ma loro guardano solo verso feste e decori. Sparano fumo mentre il nostro Comune, i nostri soldi, finiscono bruciati.

 

 

Gli operatori ecologici del comune di Canicattì si sono riuniti  stamani presso la sede del Comune di Canicattì  in Assemblea condotta dalla RSU, tra i quali Giuseppe Piazza della Confael,  per rivendicare ancora una volta il regolare e puntuale pagamento del salario.

Non passa un mese – dichiara il segretario provinciale della Confael Girolamo Cardella – che i lavoratori entrano in possesso dello stipendio solamente alla fine del mese successivo a quello di paga. Ormai è diventata  una prassi  non più sopportabile dalle famiglie degli operatori ecologici.

Pensavamo, a torto ovviamente, che il passaggio dagli ATO in Liquidazione alle  SRR  avrebbe potuto semplificare il Sistema Rifiuti.   Non abbiamo fatto in tempo  a sbarazzarci degli Ato,  che i comuni hanno preteso di organizzarsi in ARO,  complicando  ulteriormente  processi amministrativi, di controllo, di gestione del personale, di fatturazione di servizi, di emissione mandati di pagamento.

Basta solo pensare alle procedure in atto : il comune acquisisce le presenze del mese di lavoratori, trasmettendo le stesse alla SRR; quest’ultima emette  due fatture , una per la gestione ed una per il  personale . Il Comune nel contempo  deve ancora  reperire le risorse per  effettuare due mandati di pagamento a seguire le fatture.  Mandati che scontano il “ritardo bancario”  che finisce con il riflettersi sul successivo mandato  in danno dei lavoratori che restano in attesa di vedersi pagato lo stipendio dalla SRR  quasi alla fine del mese successivo a quello di paga.

La Confael sta attuando nel contempo  una significativa azione di tutela di tutti i lavoratori, proprio nella fase in cui l’Impresa, attualmente aggiudicataria dell’appalto per la gestione del servizio  ferme restando le decisioni del CGA  a febbraio   ed eventualmente del Tar a Marzo, a alla SRR  in applicazione della L.R. n.9\2010.ha posto alla SRR  la richiesta di avere trasferiti a libro paga e matricola i lavoratori del cantiere  di Canicatti ad oggi in forza alla SRR in applicazione della L.R. 9/2010.

La Confael è contraria sul trasferimento  dei lavoratori  all’impresa che dovrà rimanere semplice utilizzatore. La Confael chiede  che la SRR  applichi l’istituto del comando e\o del distacco, continuando a  rimanere così i lavoratori in forza alla SRR.  E’ grave quanto sta avvenendo,  poiché ai lavoratori  che sono transitati da pochi mesi dagli Ato alla SRR, nell’accordo sottoscritto non era stata affatto  evidenziata tale prospettiva di finire a libro paga e matricola presso le imprese.

Rappresenteremo – conclude Cardella – se sarà necessario tale situazione al  nuovo Prefetto di Agrigento”.