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«Quanto accaduto a Favara è gravissimo, spero si faccia chiarezza sull’accaduto». Rosalba Cimino, deputato del Movimento 5 Stelle alla Camera e componente del comitato Schengen condanna con forza quanto accaduto al centro di accoglienza di Agrigento-Favara, dove un poliziotto ha picchiato un migrante, dopo avergli imposto di schiaffeggiare un altro ospite della struttura, umiliando i due davanti a un nutrito gruppo di persone. «Episodi del genere lasciano esterrefatti e vanno– dichiara Cimino – questa non è accoglienza. Voglio però elogiare il gesto di Giorgia Butera, presidente dell’associazione Mete onlus, che ha denunciato in Questura l’episodio. Abbiamo bisogno di persone con il suo coraggio e la sua forza. Voglio esprimerle inoltre solidarietà per gli attacchi che ha ricevuto dopo la denuncia». L’episodio, filmato con uno smartphone e che ha portato la Procura di Agrigento ad aprire un’inchiesta, precede una missione già stabilita nei centri di accoglienza siciliani. «La situazione all’interno dei centri di accoglienza e la loro gestione vanno monitorate con attenzione – afferma Cimino – per questo la prossima settimana saremo in missione in Sicilia per verificare le condizioni all’interno delle strutture di accoglienza». Da martedì 23 a giovedì 25 giugno la deputata, insieme con altri componenti del comitato Schengen si recherà a Pozzallo, Porto Empedocle e Lampedusa, poi negli altri centri minori dell’isola. «La situazione dell’emergenza sanitaria e la necessità di assicurare agli ospiti la quarantena – spiega ancora Rosalba Cimino – ha portato diverse problematiche, denunciate dai Comuni. Per questo motivo abbiamo deciso di intervenire». Nei giorni della missione la delegazione incontrerà i rappresentanti istituzionali, le forze dell’ordine e la capitaneria di porto, oltre alle amministrazioni comunali dei vari Comuni.

Nelle ultime settimane sono giunte da parte di decine di utenti numerose segnalazioni di malfunzionamento del portale “Alloggiati Web” per la comunicazione dei dati degli ospiti delle strutture ricettive.
Dagli accertamenti effettuati direttamente dal C.E.N. di Napoli si è appurato che la problematica ha interessato solamente gli utenti che utilizzavano il predetto portale collegandosi alla rete internet mediante il browser “Google Chrome” e che per superare il disservizio basta il browser “Internet Explorer”.

Si ricorda, inoltre, a tutti i gestori di strutture ricettive della provincia e a tutti gli utenti interessati ad ottenere le credenziali per il servizio Alloggiati Web che sul sito ufficiale della Questura di Agrigento, nell’apposita area “Sportello Virtuale Alloggiati Web”, è presente tutta la modulistica per interagire con gli Uffici della Polizia di Stato dislocati su tutto il territorio della provincia, ognuno per la propria competenza territoriale.

A seguito del particolare periodo di emergenza sanitaria che, certamente, ha frenato tutto il settore turistico a livello internazionale, si coglie l’occasione per augurare a tutte le strutture ricettive presenti in provincia un particolare in bocca al lupo per una piena ripresa delle proprie attività lavorative.

Airgest, società di gestione dell’aeroporto di Trapani Birgi comunica che nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea sono stati pubblicati, lo scorso 18 giugno, i bandi di gara per l’esercizio di servizi aerei di linea in conformità agli oneri di servizio pubblico, serie  2020/C 204, ai sensi del regolamento CE 1008/2008. Per partecipare ai bandi, il termine ultimo per la presentazione delle offerte, sarà il 18 agosto, così da consentire l’avvio dei collegamenti dal 1 novembre 2020. Le rotte in continuità territoriale sono da Trapani verso Trieste, Parma, Perugia, Brindisi, Ancona e Napoli. La procedura, che aveva subito una battuta di arresto durante l’emergenza epidemiologica, va ricondotta ad un finanziamento di oltre 23 milioni di euro garantito dalla Regione siciliana, unitamente al governo nazionale, e ad un’attenta istruttoria portata avanti da Airgest, insieme agli uffici del dipartimento Regionale delle infrastrutture e Trasporti e dal MIT, ministero delle Infrastrutture e dei trasporti.

«Viene quindi confermata una procedura di primaria importanza che rende l’aeroporto di Trapani, unico in Europa, per numero di rotte autorizzate in continuità territoriale, ben sei a cui si aggiunge quella per Pantelleria – afferma il presidente di Airgest, Salvatore Ombra – contribuendo in maniera rilevante al soddisfacimento delle esigenze del territorio di tipo sanitario, economico, universitario e di mobilità in generale. La nostra soddisfazione è enorme, siamo ripartiti a spron battuto, senza più fermarci, visto che riprendono anche i collegamenti con Ryanair. Dopo il lockdown la Compagnia torna a volare dal 21 giugno, ripristinando i voli su Bologna. Quello su Pisa verrà riattivato dal 1° luglio, Bergamo dal 2 luglio e il collegamento con la Germania Baden-Baden dal 3 luglio. Andando avanti così si riavvicina il nostro primo obiettivo di 800 mila passeggeri entro il 2021».

Airgest, inoltre ha stabilito che, per tutta la stagione estiva che va dal 1 luglio al 28 ottobre 2020,  per venire incontro all’utenza in partenza e arrivo da Trapani Birgi effettuerà per chi parcheggia in aeroporto una tariffa scontatissima di € 3,50 al giorno. Il passeggero dovrà presentare il biglietto e la carta d’imbarco all’ufficio dei servizi aeroportuali di Airgest per averne diritto.

Ammontano a 61.694,67 euro i ruoli ordinari relativi a sanzioni amministrative e pecuniarie per violazioni al Codice della Strada accertate dal Libero Consorzio Comunale di Agrigento, e non pagate nei termini di legge che si riferiscono all’anno 2016. Questi atti sono divenuti titoli esecutivi per la riscossione coatta mediante iscrizione a ruolo presso l’Agenzia delle Entrate-Riscossioni.

Si tratta di 164 infrazioni al codice della strada accertate dalla Polizia Provinciale che risultano ad oggi non pagate, nonostante siano state debitamente contestate o notificate ai trasgressori/obbligati entro i termini di legge.

Le imposte e tasse, soprattasse e spese di notifica ed altri oneri accessori, a qualsiasi titolo dovuti, sono state affidati in riscossione agli Agenti della Riscossione Sicilia S.p.A. – Agenzia delle Entrate-Riscossioni.

Le somme che saranno introitate in virtù dei ruoli in questione, ai sensi dell’articolo 208 del codice della strada, potranno essere utilizzate per la manutenzione delle strade di proprietà dell’ente e per l’installazione, l’ammodernamento, il potenziamento, la messa a  norma e la  manutenzione delle barriere e alla sistemazione del manto stradale delle strade provinciali.  Inoltre queste somme potranno essere destinate per la segnaletica stradale e l’acquisto di veicoli per i servizi di polizia stradale.

“I dati sbagliati sui pazienti Covid? Nessuna meraviglia, lo sapevamo e lo avevamo pure denunciato a fine maggio in una interrogazione a Musumeci e  a Razza che è rimasta senza risposta”.

Lo afferma la deputata del M5S all’Ars, Jose Marano, che non si dice per nulla sorpresa dell’enorme discrepanza tra i dati reali e quelli denunciati dalla Regione in relazione ai pazienti positivi al Covid-19.

“Avevamo letto– dice la deputata  – dal sito on line Catania live university ciò che non faceva altro che confermare quelli che erano i nostri dubbi in merito,  e cioè che i  dati epidemiologici riportati dalla Regione siciliana non coincidevano  con il reale andamento dell’epidemia in Sicilia.  Secondo la testata, l’Asp di Catania avrebbe inviato una lettera al Servizio epidemiologico della Regione per  richiedere la  correzione ufficiale dei dati,  in quanto, secondo l’Azienda sanitaria provinciale etnea- scrive la testata – questi dati andavano considerati falsi ed inesatti.  

“La Regione infatti –  racconta Marano – a metà maggio segnalava 10 casi positivi nella provincia di Catania, a fronte dei 3 rilevati dall’azienda sanitaria. A quel punto era lecito pensare che anche i dati relativi alle altre province siciliane fossero inesatti”.

“Da qui – afferma la deputata – la nostra interrogazione, considerato che situazione epidemiologica dell’isola è di grande rilevanza ai fini delle  importanti decisioni per la popolazione siciliana legate alla cosiddetta ‘Fase 2’ ed alla ripresa economica del tessuto sociale”.

“Su questa vicenda – conclude la deputata – ci aspettiamo precise e circostanziate risposte dal governo, che in diversi aspetti si è rivelato inadeguato a gestire l’emergenza”.

Ad Agrigento i buoni spesa del Comune in arrivo, ma sul telefono cellulare. E’ stato pubblicato l’avviso pubblico del Comune di Agrigento per la distribuzione dei buoni spesa per sostenere le famiglie a fronte dell’emergenza covid. Ai beneficiari che hanno già percepito i buoni spesa nel mese di aprile, l’ulteriore buono di maggio arriverà sotto forma di credito elettronico. I beneficiari di questa terza distribuzione, senza necessità di presentare ulteriori istanze, riceveranno un sms sul proprio telefonino con il quale sarà comunicato un numero pin e l’ammontare del credito da spendere negli esercizi convenzionati.

Con invito a dedurre notificato, la Procura Regionale presso la Sezione Giurisdizionale della Corte dei Conti per la Regione Siciliana contesta al Dott. Maurizio Arico’ (Direttore Generale dell’Asp di Ragusa dal giugno 2014 al 7 agosto 2017, al Dott. Salvatore Lucio Ficarra (Direttore Generale dell’Asp dall’8 agosto 2017 al 19 settembre 2018), al Dott. Maniscalco Franco (Direttore Amministrativo dal 10.10.2012 al 31.01.2016), alla Dott.ssa Elvira Amata (Direttore Amministrativo dal 1.02.2015 al 15.10.2017), al Dott. Lorenzo Aprile (Direttore dell’esecuzione del Contratto a far data 11.02.2015), ed infine alla Dott.ssa Cecilia Leone (Responsabile Unico del Procedimento), un presunto danno erariale derivante da talune irregolarità che avrebbero connotato
l’erogazione del servizio di pulizie presso i 79 presidi ospedalieri dell’ASP Ragusa.
Le contestazioni della Procura Regionale originano dall’attività investigativa svolta dalla Guardia di Finanza nell’ambito di un procedimento penale attualmente pendente innanzi al Tribunale di Ragusa e si correlano a voci di danno riferite ad un periodo compreso tra il mese di giugno 2014 ed il mese di gennaio 2018.
Più nel dettaglio il P.M. contabile individua due distinte voci di danno: la prima (euro 633.012,20) deriverebbe dalla sovrafatturazione delle prestazione rese dalla impresa aggiudicataria del servizio;
la seconda (pari ad euro 3.117.201,44,), invece, deriverebbe dal presunto pagamento di maggiori ore lavorative rispetto a quelle effettivamente prestate dal personale addetto alle pulizie.
La prima voce di danno viene imputata dalla Procura Regionale al Dott. Lorenzo Aprile ed alla Dott.ssa Leone, rispettivamente Direttore dell’esecuzione del Contratto (DEC) e Responsabile Unico del Procedimento (RUP).
La seconda voce di danno viene contestata, invece, oltre che al Responsabile del Procedimento ed al Direttore dell’esecuzione del Contratto, ai Direttori Generali ed ai Direttori Amministrativi che si sono avvicendati nella gestione dell’ASP: Dott. Maurizio Arico’, Dott. Salvatore Ficarra, Dott. Franco Maniscalco, Dott.ssa Elvira Amata.
In particolar modo, la Procura Regionale contesta al RUP ed al DEC il mancato esercizio delle funzioni di vigilanza e controllo, specificatamente previste dal codice degli appalti, in ordine alla corretta esecuzione del contratto d’appalto.
Il P.M contabile contesta, invece, ai vertici dell’Azienda di non aver disposto la risoluzione del contratto, sebbene fossero venuti a conoscenza delle presunte irregolarità riguardanti lo lo svolgimento del servizio.​
Il Dottore Franco Maniscalco, ex Direttore Amministrativo dell’ASP di Ragusa, ha conferito mandato all’ Avv. Girolamo Rubino al fine di dimostrare l’ infondatezza delle tesi accusatorie della Procura e, per l’effetto, la piena liceità del proprio operato.

Ad Agrigento, nel centro storico, in via San Girolamo, nottetempo, poco dopo l’una, è morta vittima di un violento incendio divampato nella sua abitazione, dove ha vissuto da sola, Maria Fiorino, 93 anni. Il cadavere è stato scoperto nella camera da letto dai Vigili del fuoco, che hanno lavorato parecchie ore per domare le fiamme. Sul posto è intervenuta anche la Polizia. La residenza è stata dichiarata inagibile e posta sotto sequestro. Indagini sono in corso alla ricerca della causa che ha sprigionato il fuoco.

Ad Agrigento si è svolto un incontro tecnico nella sede della Srr Agrigento Est, convocato dal presidente, Alfonso Galluzzo, e dall’assessore all’Ecologia del Comune di Agrigento, Nello Hamel, con l’amministratore della “Catanzaro Costruzioni”, Giuseppe Panebianco. Si è discusso dei possibili problemi ricorrenti nei prossimi giorni nello smaltimento della frazione secca. E’ emersa l’ipotesi che Agrigento possa conferire nell’impianto di Siculiana, gestito dalla “Catanzaro Costruzioni”, già a decorrere dal primo luglio. In proposito lo stesso Panebianco commenta: “Garantire il nostro supporto ai Comuni agrigentini in un momento di potenziale difficoltà è quello che faremo già nell’immediato. Ascolteremo tutte le necessità e, limitatamente a quanto ci è possibile rispetto al quadro attuale, daremo un nostro contributo fattivo”.

L’inchiesta della Procura della Repubblica di Agrigento, a seguito dell’intervento di bonifica compiuto sulle spiagge di Maddalusa e di Cannatello, non è più un’indagine solo conoscitiva ma, invece, si procede a carico di ignoti. La Procura ipotizza i reati di danneggiamento e deturpamento di bellezze naturali, e ciò dopo avere recepito gli atti di indagine delegati alla Capitaneria di Porto Empedocle e al reparto Tutela natura dei Carabinieri.