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Il coordinatore provinciale del movimento “Servire Agrigento”, Raoul Passarello, rilancia, e documenta in foto, le gravi lacune che incombono a danno degli utenti al cimitero comunale in piano Gatta ad Agrigento. E afferma: “Nonostante le continue rassicurazioni da parte dell’Amministrazione comunale, i nuovi loculi non sono ancora pronti, e non si placa la rabbia e l’indignazione delle famiglie dei defunti che da tempo attendono di dare una degna sepoltura ai propri cari. Inoltre, nell’ambito delle modifiche agli orari di accesso dovute al personale in ferie, la giornata di oggi, venerdì 12 agosto, è stata depennata dal calendario delle visite. Di fatto, oggi, il cimitero non è ufficialmente né chiuso, né aperto. Vi è una confusione totale in un contesto di pressappochismo e incapacità gestionale. Nel frattempo, le salme in attesa di sepoltura rimangono da mesi accatastate dentro un magazzino, senza pietà alcuna”.

Come i precedenti, si prospetta un altro fine settimana rovente di sbarchi di migranti clandestini a Lampedusa. Già una decina gli approdi con centinaia di persone. Nel dettaglio fino al mattino di oggi sono giunti a terra 238 migranti, con 9 diverse imbarcazioni. A bordo delle barche, intercettate al largo dalle motovedette della Guardia costiera e della Guardia di finanza, hanno viaggiato da un minimo di 14 ad un massimo di 53 persone, tunisini per la maggior parte, fra cui donne e bambini. Ieri gli approdi sono stati 10 con un totale di 161 persone. Nel centro d’accoglienza si contano oltre 600 ospiti a fronte di una capienza di 350.

Il presidente della Regione, Nello Musumeci, ha iniziato un tour di congedo e di saluto in Sicilia. Ad Agrigento ha appena incontrato al Municipio il sindaco Franco Miccichè e la sua giunta. Miccichè riferisce: “E’ stato un incontro molto cordiale. Abbiamo sottolineato i finanziamenti del suo governo, primo tra tutti l’intervento sul costone della Cattedrale e per ultimo la rete idrica”. Poi Musumeci, nella Cittadella della Salute al Viale della Vittoria, ha incontrato il commissario dell’Azienda sanitaria provinciale, Mario Zappia. Poi è andato a Licata dove ha incontrato il sindaco Giuseppe Galanti al porto turistico “Marina di Cala del Sole”.

La Lega nazionale dilettanti ha definito i gironi del campionato di Eccellenza in cui giocheranno la stagione 2022 – 2023 Akragas, Pro Favara e Sciacca. E’ un girone, quello A, alquanto ostico allorchè, rispetto alla precedente stagione, le squadre hanno potenziato i propri organici, soprattutto le tre neo promosse; Resuttana, Casteldaccia e Leonfortese, oltre Gela ripescata. Ecco l’elenco delle squadre in gara: Akragas; Cus Palermo; Casteldaccia; Castellammare; Don Carlo Misilmeri; Enna; Gela; Leonfortese; Mazara; Mazarese; Nissa; Oratorio San Ciro e Giorgio Marineo; Parmonval; Pro Favara; Resuttana San Lorenzo; Sciacca.

L’Akragas calcio scatenata nel mercato. Dopo l’ingaggio di Dalloro, Caccetta e Mansour, adesso approda ad Agrigento Walter Malluzzo, centrocampista, classe 1999, reduce da quattro anni giocati a Canicattì. Si è formato nel settore giovanile dell’Akragas, militando sia nella categoria Allievi Nazionali che nella Berretti, durante la permanenza del club akragantino in Lega Pro e in Serie C. Malluzzo è già a disposizione di mister Nicolò Terranova. Ha giocato l’amichevole contro Canicattì e domani sabato 13 agosto giocherà la seconda amichevole contro Gela allo stadio Esseneto alle ore 18.

I Carabinieri hanno sequestrato preventivamente 13 esercizi pubblici sul lungomare della località balneare Seccagrande a Ribera nell’ambito di indagini, coordinate dalla Procura di Sciacca, volte alla repressione dell’occupazione abusiva di aree del demanio marittimo, e alla restituzione di esse alla fruizione pubblica. Gli esercizi commerciali incriminati hanno svolto attività senza alcun titolo autorizzativo, non pagando quindi i dovuti tributi concessori, con chioschi, gazebo, tavoli, sedie, ombrelloni, frigoriferi, calciobalilla e tirapugni.

I poliziotti del Commissariato di Licata, coordinati dal vice questore, Cesare Castelli, nel corso di una perquisizione domiciliare, hanno sorpreso un uomo di 33 anni in possesso di 5 dosi di cocaina e di 500 euro in contanti, forse provento dell’attività di spaccio. E’ stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Agrigento per detenzione di sostanze stupefacenti a fine di spaccio.

2446 i nuovi casi di Covid19 registrati nelle ultime 24 ore in Sicilia a fronte di 14.815 tamponi processati. Ieri erano 2.189. Il tasso di positività è al 16,5%, in aumento rispetto al 16,2% ieri. La Sicilia è al quarto posto per contagi fra le regioni italiane. Gli attuali positivi sono 116.718 con un decremento di 2.828 casi. I guariti sono 5.267 e 7 le vittime, che portano il totale dei decessi a 11.864.

Sul fronte ospedaliero i ricoverati sono 802, in terapia intensiva sono 38.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo 615, Catania 464, Messina 415, Siracusa 169, Trapani 270, Ragusa 142, Caltanissetta 98, Agrigento 229, Enna 44.

Si tratta di una donna di 34 anni che era a bordo di una moto di grossa cilindrata che, per cause in corso di accertamento, si è scontrato in modo violento con un’automobile. L’uomo alla guida del mezzo a due ruote è stato trasportato a Palermo con l’elisoccorso atterrato sulla statale, mentre il passeggero con un’ambulanza è stata trasferita in codice rosso nel vicino ospedale di Sciacca. Le cure dei sanitari non sono servite a tenerla in vita, il cuore della donna si è fermato mentre nell’area di emergenza erano in corso i disperati tentativi di strapparla alla morte e si attendeva un altro elicottero per il trasferimento anche per lei a Palermo.

Giuseppe Recca

I Carabinieri della locale Compagnia, su disposizione della Procura della Repubblica di Sciacca, che ha coordinato le indagini, hanno dato esecuzione a 13 decreti di sequestro preventivo, emessi dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Sciacca, nei confronti di numerosi esercizi pubblici siti sul lungomare della località balneare Seccagrande di Ribera.

L’operazione che ha visto impegnati oltre 50 Carabinieri, provenienti anche dalle Compagnie di Agrigento e Cammarata, si inquadra nell’ambito di una serie di indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Sciacca, volte alla repressione di reati inerenti l’occupazione abusiva di aree demaniali marittime ed alla conseguente restituzione alla fruibilità collettiva di parti sensibili del territorio costiero dei comuni di Sciacca, Ribera e Menfi.

Il sequestro ha riguardato diversi esercizi commerciali siti sul lungomare di Seccagrande che, senza alcun titolo autorizzativo, dunque senza alcun pagamento dei dovuti tributi concessori, avevano occupato il suolo demaniale con chioschi, gazebo, tavoli, sedie, ombrelloni, frigoriferi e persino con 12 “calciobalilla” e 2 “tirapugni”.

Nel corso della medesima giornata, i Carabinieri della Tenenza di Ribera, coordinati dalla Procura della Repubblica di Sciacca, hanno proceduto al sequestro di un’ampia strada sterrata di oltre 600 mq., nella nota località di attrattiva turistica “Pietre Cadute” di Ribera, scavata sul costone che porta direttamente ad una caletta sottostante.

In questo caso un’area costiera sita in territorio demaniale, peraltro in zona Sic (Sito di importanza comunitaria), è stata oggetto di opere di sbancamento, di scavi e conseguente distruzione di una parte significativa di macchia mediterranea al solo fine di facilitare l’accesso al mare, anche attraverso la collocazione di gradini scavati sul terreno.

Sono in corso ulteriori accertamenti dei Carabinieri, coordinati dalla Procura della Repubblica di Sciacca, finalizzati alla repressione di ulteriori gravi reati di illecita occupazione e deturpamento del territorio costiero ed a scoraggiare la commissione di ulteriori reati della medesima specie.