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d Agrigento, all’Hotel della Valle, in conclusione al mattino di oggi un congresso medico – scientifico intitolato “Oltre le colonne d’Ercole dell’anticoagulazione”. I responsabili scientifici del congresso sono Salvatore Corrao, professore della scuola di Medicina all’Università di Palermo e direttore del dipartimento di Medicina interna dell’ospedale “Civico” di Palermo, e Giuseppe Caramanno, direttore della Cardiologia ed Emodinamica dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento.

Le interviste

“Un agrigentino direttore del Parco di Selinunte, Cave di Cusa e Pantelleria: l’architetto  Bernardo Agrò, col quale abbiamo condiviso diversi progetti e obiettivi di valorizzazione del centro storico, va a ricoprire un incarico prestigioso. Nel riconoscergli sensibilità culturale e capacità di visione, sono certo che saprà rendere l’ ambizioso obiettivo di Agrigento 2020, un’opportunità che va oltre le celebrazioni del territorio agrigentino per stabilire affascinanti connessioni tra le più grandi attrazioni culturali di Sicilia”

Così il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto alla nomina dell’agrigentino Bernardo Agrò direttore del Parco di Selinunte, Cave di Cusa e Pantelleria.

Scatterà il prossimo weekend a Pergusa il Challenge Ford MPM, un trofeo nazionale riservato alle vetture Ford Ka in versione “racing”. Si tratta di un campionato monomarca che, grazie ai bassi costi di gestione, favorirà la partecipazione di molti appassionati. Four Project Italia è la società che organizza il campionato che prevede un calendario con gare di velocità in pista, gare endurance in pista e gare di velocità in salita

Tornano così a rombare i motori a Pergusa dopo la prova inaugurale dello scorso 28 aprile che ha messo in bella mostra il circuito dell’ennese ristrutturato recentemente e alla ricerca di un rilancio nell’anno in corso .

Tanti i piloti siciliani che scenderanno in pista e fra questi il gentleman driver Gio Finocchiaro che rientra dopo un lungo periodo di inattività. Finocchiaro, in collaborazione con gli organizzatori del Challenge Ford MPM, è l’ideatore dell’iniziativa Sport & Business che intende coinvolgere e mettere in “rete” le aziende che intendono promuovere la loro attività attraverso il motorsport. L’iniziativa, infatti, oltre alla presenza, come sponsor, su una vettura impegnata in gara, prevede una massiccia campagna media che sarà collegata con l’evento sportivo. A Pergusa, ampio spazio alla rete di imprese Eccellenza dono di natura, un network di imprese che operano nei settori turismo, agroalimentare ed artigianato, riconosciuta da parte del Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del Turismo.

Infine, Sport & Business sosterrà,  nel 30esimo anno dalla nascita, il Banco Alimentare un’associazione no profit che da anni sostiene i più bisognosi attraverso raccolta di generi alimentari. Gli appassionati che si recheranno a Pergusa domenica 9 giugno troveranno il gazebo del Banco dove potranno acquistare dei prodotti biologici per aiutare i più poveri.

Media partner dell’iniziativa è il blog www.newsf1.it, attivo da oltre 5 anni, e seguito da tanti lettori.

La responsabile dei Giovani di Forza Italia, Lilly Di Nolfo, invoca trasparenza nell’ambito della gestione delle incombenze finanziarie gravanti sul Comune di Agrigento.

Di Nolfo afferma: “Ormai da troppo tempo si susseguono indiscrezioni, con tanto di cifre e numeri, circa un possibile dissesto finanziario del Comune. Come espressione di una forza politica composta da molti giovani, abbiamo il diritto di conoscere lo stato reale della condizione di bilancio dell’Ente, perché si tratta delle casse del nostro Comune e, soprattutto, del nostro futuro, perché dalle risorse di cui disponiamo si possono progettare e sostenere misure per lo sviluppo della città di Agrigento. Al sindaco Firetto non mancano le capacità o le competenze per rispondere a tale legittima richiesta. Il sindaco potrà avvalersi del supporto degli uffici preposti e offrire tutti i chiarimenti necessari in un tempo sufficientemente breve. Sappiamo che i Comuni, in genere, stanno vivendo momenti difficili a causa delle riduzioni dei trasferimenti da parte del Governo centrale. Così come sappiamo che il peso del debito ereditato dal passato lo si avverte in maniera condizionante. Ma il valore della trasparenza, fondato sul principio ineccepibile che i conti del Comune riguardano tutti i cittadini e il loro diritto alla conoscenza, insieme al dovere di responsabilità da parte di coloro che ci amministrano, deve concorrere a realizzare in tempi brevi notizie chiare sullo stato dei fatti del bilancio e di eventuali passività. Siamo convinti che un gesto di questo tipo contribuirebbe a dare maggiore fiducia alle nostre istituzioni e farebbe sentire più coinvolte e partecipi tante persone che, altrimenti, rifuggirebbero ancora di più dalla politica. Auspichiamo che il sindaco Firetto accolga questo nostro appello e si affretti a fare chiarezza.  E’ vero che nessuno ha la bacchetta magica per risolvere i problemi ma già conoscerne l’entità sarebbe un ottimo passo per capire come affrontarli” – conclude Lilly Di Nolfo.

L’istanza dell’istituzione di una commissione consiliare per indagare sulle cause di formazione dei debiti fuori bilancio è dell’ottobre 2018. La proposta di delibera è stata elaborata dagli uffici ed è stata approvata solo ieri dal Consiglio.

Speriamo che adesso la commissione sia in grado di lavorare e non sia affetta da croniche assenze dei componenti. Lo studio delle cause dei debiti fuori bilancio sarà molto complicato e la commissione ha 2 mesi di tempo per compierlo. Spero che già la prossima settimana si potrà concordare un incontro con gli altri consiglieri, che sono stati votati per fare parte della commissione. Ringrazio chi mi ha dato l’onore e la fiducia del voto, consapevole di avere adesso, insieme agli altri 4 consiglieri, l’onere di indagare questa penosa piaga che affligge i conti comunali.

I lavori del Consiglio sono sempre ingolfati. In questa convocazione, le cui sedute si sono tenute il  6 e il 7 Giugno, abbiamo approvato 4 debiti fuori bilancio e la delibera per l’istituzione della commissione.

Buona parte dei consiglieri filogovernativi sono andati via dopo essersi battuti per trattare la tematica del PRG e, noi dell’opposizione, siamo stati messi di fronte al fatto di non potere trattare altro per l’assenza dei funzionari responsabili dei temi trattati dalle restanti numerose delibere. In pratica il Consiglio non si può autodeterminare sull’ordine dei lavori d’aula ma deve seguire quanto è potenzialmente deciso da altri. Ieri sera, l’onere di tenere il numero legale e di lavorare sulle linee guida del PRG, doveva toccare all’opposizione approvando, eventualmente in pochissimi, la delibera.

In questo clima da campagna elettorale è bene capire che il lavoro del Consigliere è complicato, impegna tempo da rubare alla famiglia e c’è tanto da studiare. Il compenso minimo è solo per le sedute e non copre il girare per gli uffici o lo studio. Lo ricordo a chi è in questo momento in Consiglio e a chi affila le armi per entrarci.

L’arte del saper fare: è la carta di identità degli artigiani che lavorano con la testa, il cuore e le mani. La CNA, impegnata a rappresentare e a promuovere il valore delle botteghe e dei mestieri, organizza una interessante esposizione, visitabile fino al prossimo 15 giugno, denominata I Semi di Efesto”, ospitata nella Scala Reale del Libero Consorzio Comunale di Agrigento. E’ la seconda tappa siciliana di un itinerario partito da Enna. Una ventina gli artigiani, provenienti da tutta l’Isola, che hanno aderito al progetto, il cui obiettivo è quello di valorizzare le performance di chi quotidianamente, nell’era digitale e del mercato globale,  produce ancora, con competenza e passione, oggetti e manufatti unici e irripetibili.  Nella galleria espositiva potranno essere ammirate ed apprezzare opere di vario genere: tutte di grande rilevanza che celebrano l’alta qualità della  tradizione artigianale agrigentina e siciliana. L’iniziativa, che  gode del patrocinio dell’ex Provincia regionale c di Palazzo dei Giganti, rappresenta una prestigiosa “vetrina” delle eccellenze che danno valore anche al territorio a cui i prodotti sono molto spetto legati. “Il nostro ringraziamento va al commissario straordinario, Girolamo Alberto Di Pisa, e al sindaco Lillo Firetto, per la disponibilità e la sensibilità che hanno mostrato – affermano il vertici provinciali della CNA di Agrigento –  si tratta di segnali di apertura e di vicinanza che registriamo positivamente rispetto ad un percorso di positiva collaborazione fra le Istituzioni e le Organizzazioni, come la nostra,  la cui attività è al servizio delle imprese artigiane e degli operatori economici. E dunque di chi alimenta sviluppo e occupazione. Assieme alla governace regionale della Confederazione e a Cna Artistico e Tradizionale – sottolineano il presidente Francesco Di Natale e il segretario Claudio Spoto – stiamo lavorando, avendo già ottenuto una condivisione di massima dell’Assessore alle Attività Produttive, Mimmo Turano, per arrivare ad una legge quadro a livello regionale, ma anche per intraprendere  un’azione legislativa più complessiva in ambito europeo”. Nella giornata conclusiva della mostra, è prevista, in mattinata, una cerimonia all’interno dell’aula Giglia del Libero Consorzio comunale di Agrigento.         

Una storia di degrado e in cui emerge la giovinezza violata di una bambina e una corte di aguzzini che si approfittavano di lei. A partire dalla madre.

Arrestata la donna, una rumena, il cosiddetto fidanzato della bambina (un marocchino di 30 anni), un amico di quest’ultimo, stessa nazionalità e due italiani, 61 e 89 anni (quest’ultimo ai domiciliari). L’operazione “Greenhouse” coordinata dalla Procura di Catania è partita dalle indagini della Squadra mobile che nel corso di controlli finalizzati al contrasto del caporalato, aveva notato che quella bambina aveva degli atteggiamenti che non erano adeguati alla sua età. E approfondendo la storia familiare della ragazzina, il quadro che si è presentato agli inquirenti è apparso agghiacciante: la bambina era solita avere rapporti sessuali con uomini molto più grandi di lei, anche novantenni. Il tutto accadeva nelle campagne di Acate.

La ragazzina consumava rapporti sessuali con braccianti agricoli nord africani, rumeni e italiani. Qualche volta conosceva quegli uomini nelle serre dove nonostante l’età, lavorava o in qualche locale. Poi le intercettazioni, tra la bambina e la mamma, e la scoperta: la piccola aveva rapporti sessuali con uomini di ogni età. Era spesso la mamma ad accompagnarla in casa di un anziano (89 anni che è ai domiciliari) per il quale faceva la domestica: per avere generi di prima necessità, un letto in cui dormire o la possibilità di lavarsi, l’anziano si appartava con la bambina alla quale chiedeva prestazioni sessuali. Una bambina che veniva concessa anche ad altri uomini. Uno di questi, un sessantunenne italiano, pretendeva di avere ‘l’esclusiva’ della bambina perchè aveva concesso a madre e figlia la sua casa al mare. Nelle ultime settimane aveva intessuto una relazione sentimentale con un marocchino di 30 anni.

Dalle intercettazioni emergeva che tutti gli indagati avessero avuto notizia che la ragazzina era stata portata via dalla Polizia e c’era il rischio che pianificassero la fuga. La Procura della Repubblica di Ragusa, ha poi richiesto la convalida del fermo che il Giudice per le indagini preliminari, Claudio Maggioni ha accolto, applicando la misura cautelare in carcere per tutti gli indagati tranne che per il novantenne al quale è stata applicata la misura dell’obbligo di dimora nel comune di Vittoria. I quattro uomini arrestati e che hanno consumato rapporti sessuali con la minore risponderanno del reato di violenza sessuale anche se non hanno costretto fisicamente la piccola; il legislatore ha voluto proteggere i minori di 14 anni perchè non in grado di autodeterminarsi. Particolarmente complessa la cattura degli indagati. Sono stati venticinque i poliziotti della Squadra mobile impiegati, 10 le auto della Polizia di Stato sul territorio, 4 operatori della Polizia scientifica, 2 operatori dell’Ufficio immigrazione.

I quattro indagati sono stati condotti in carcere a Ragusa, nella sezione “sex offenders”, mentre l’89enne è stato ristretto ai domiciliari. Pur conoscendo le abitudini degli uomini coinvolti, non era facile individuarne la residenza e per questa ragione, la cattura è stata complessa perchè si è estesa nelle campagne tra Acate e Vittoria. La madre della bambina sfruttata e i due marocchini vivevano in ruderi all’interno di aziende agricole tra una serra e l’altra, luogo dove un poliziotto sarebbe stato riconosciuto immediatamente in quanto estraneo all’ambiente. Due poliziotti hanno finto di cercare lavoro nelle serre dove i due marocchini poi arrestati, lavoravano. L’italiano di 61 anni è stato raggiunto sotto casa da un altro team dedicato alle catture ed infine la madre della vittima, indagata per sfruttamento della prostituzione minorile, è stata catturata nei pressi dell’abitazione di un connazionale dove spesso andava a chiedere ospitalità quando non trovava un posto dove dormire.

L’operazione è scattata quando la Mobile ha compreso che la ragazzina aveva intenzione di denunciare uno degli uomini e su disposizione della Procura della Repubblica è stato eseguito un intervento d’urgenza. La bambina è stata affidata ad un centro specializzato e una donna della Polizia di Stato insieme ad una psicologa, hanno ascoltato il durissimo racconto della piccola. Una bambina ignara della vita normale di una ragazzina della sua età, senza alcun risentimento nei confronti della madre.

Casteltermini: ecco il programma ufficiale della Sagra del Tataratà 2019 di oggi sabato 8 e domani domenica 9 giugno.

Il Sabato è giorno di Festa con in risalto il Ceto della Maestranza, unico ceto a cavallo. Gli altri Ceti partecipano a piedi. Il gruppo del Tataratà, in due distinti momenti, sfila per Corso Umberto e presenta in Piazza Duomo la propria esibizione. Particolare per tradizione è la distribuzione di uova sode, carciofi e vino offerti dal ceto della Maestranza presso l’Eremo di Santa Croce che dista circa 3km da Piazza Duomo.
ore 17.30
Inizio del Primo Giro: I componenti della Real Maestranza con il Corteo Storico “Principi Termini e Ferreri” sfileranno per prelevare il Sergente l’Alfiere e il Capitano.
ore 18.00
In piazza Duomo esibizione del Gruppo del Tataratà;
ore 19.00
Inizio del Secondo Giro: In piazza del Carmelo si compone la cavalcata del ceto della Real Maestranza che, dopo la benedizione con il il Capitano, il Sergente e l’Alfiere, inizieranno la processione per le via del paese fino a P.zza Mazzini;
ore 22.00
In piazza Duomo esibizione del Gruppo del Tataratà;
ore 23.00
Il Ceto della Real Maestranza, si reca presso l’Eremo di Santa Croce offrendo la tradizionale distribuzione di uova sode, carciofi e vino;
ore 24.00
Inizio del Terzo Giro: Il Ceto della Real Maestranza si incontra, in località “Valiciu”, con gli altri Ceti da dove, in processione, muoveranno per iniziare l’ultimo giro che si concluderà attraversando il centro storico, Corso Umberto, Piazza Duomo e via Roma.

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La Domenica è la giornata conclusiva. E’ l’unico giorno che vede momenti salienti anche nella mattina. Dalle 10.30 fino alle 14.00 circa, tutto viene concentrato in Piazza Duomo. La breve processione della Reliquia; la Santa Messa; la Benedizione dei Palii e dello Stendardo; la Real Maestranza che deposita le insegne al Comune; Sergente, Alfiere e Capitano nel loro momento di massima esposizione dal balcone del Municipio e, a chiusura della mattina, la più impegnativa esibizione del gruppo del Tataratà, unica sotto il sole delle ore 13.00. Il pomeriggio festivo inizia alle ore 17.00. La Festa è organizzata in 3 differenti giri e, a differenza del Sabato, tutti i Ceti sono a cavallo ad esclusione della Maestranza. Il numero dei cavalli è stimato in circa 400 unità. La sfilata di ogni ceto vedrà in particolar modo protagonisti, chi nelle Aste del venerdì, si è aggiudicato i posti più ambiti, gli ultimi. Partecipano in questa ultima giornata di festa, i Burdunara: Muli e cavalieri vivacemente addobbati che portano grande allegria con vivaci corse. Da non perdere il raduno in Zona Convento, parte più alta del centro storico a circa 600metri da Piazza Duomo, verranno offerti atutti i presenti, panini, uova sode, carciofi, birra e gassose. Il raduno a seguito della Terza ed ultima esibizione giornaliera del Tataratà. La Festa si conclude in Piazza Duomo con la solenne Benedizione.
ore 10.30
Processione della Reliquia, dalla Chiesa della Passione alla Chiesa Madre, con al seguito il Corteo Storico “Principi Termini e Ferreri”;
ore 11.00
Santa Messa e benedizione dei Palii e dello Stendardo, nella Chiesa Madre;
ore 12.30
Ogni Ceto accompagnerà il proprio “Palio” presso l’abitazione del “Paliante”, mentre la Real Maestranza depositerà le insegne al Comune;
ore 13.00
In piazza Duomo esibizione del Gruppo del Tataratà;
ore 17.00
Inizio del Primo Giro: Raduno dei Ceti Celibi, Pecorai e Borgesi in piazza Nino Bixio; alla processione si uniscono anche i “Burdunara”;
ore 18.00
La triade della Real Maestra preleva dal Palazzo Comunale le proprie insegne;
ore 18.30
In piazza Duomo esibizione del Gruppo del Tataratà;
ore 19.00
Inizio Secondo Giro: I Ceti a cavallo e i “Burdunara”, dopo un primo raduno in Piazza N. Bixio, con alla testa i rispettivi Palii e Stendardi, sfileranno in solenne Processione, passando da Piazza San Giuseppe. A seguire, la Real Maestranza che sfilando a piedi accompagnerà la monumentale Croce paleocristiana, situata in un carro trainato da buoi.
ore 22.30
In piazza Duomo esibizione del Gruppo del Tataratà;
ore 23.00
Raduno Zona Convento per la tradizionale distribuzione di uova sode, carciofi, panini, vino, birra e gassose.
ore 24.00
Inizio Terzo Giro: I Ceti muoveranno dal “Valiciu” per iniziare il terzo giro con destinazione Piazza Duomo; la Real Maestranza sfilerà a piedi, tutti gli altri ceti sfileranno a cavallo, la processione si concluderà davanti la Chiesa Madre con la solenne benedizione.