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La Segreteria Provinciale della Uil di Agrigento esprime vicinanza a seguito delle nuove ed  inquietanti minacce a danno del Procuratore Patronaggio.

 

“Ci sentiamo vicini e vogliamo esprimere tutta la nostra solidarietà al Procuratore Patronaggio e a tutta la magistratura agrigentina, gli atti ignobili ed inquietanti subiti, che disprezziamo con sdegno.

I dubbi sulla matrice politica o di altra natura spingono sull’urgenza che le minacce vengano presto sventate. Il nostro territorio è e rimane con la Procura di Agrigento ed è chiaro, a questo punto, che il livello di guardia e sicurezza per i magistrati deve essere potenziato.

Perché la magistratura italiana ed agrigentina tutela la giustizia, il rispetto delle leggi e la legalità; ed i pochi che non si rassegnano alle regole democratiche vanno individuati e colpiti senza attenuanti.

Tutta la Uil è al fianco del Procuratore Luigi Patronaggio e della sua famiglia. E continueremo a dare grande sostegno ed incoraggiamento per il difficile e pregiato lavoro che svolge per la giustizia sul territorio agrigentino.”

 

Un conto corrente bancario è stato sequestrato in Thailandia a Vito Roberto Palazzolo, ex tesoriere e riciclatore dei capomafia Totò Riina e Bernardo Provenzano. Il provvedimento, che prevede il congelamento dei beni, è stato emesso dalla Corte reale civile dopo una rogatoria internazionale su indagini del nucleo di Polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Palermo coordinate dalla locale Procura antimafia. Palazzolo è stato condannato con sentenza definitiva nel 2009 a 9 anni di reclusione per associazione di stampo mafioso. E’ stato arrestato a Bangkok nel marzo del 2012, dopo una latitanza all’estero durata oltre 20 anni. Nel dicembre 2013 è stato estradato in Italia per scontare la pena. Attualmente è in affidamento ai servizi sociali. Fu protagonista del traffico internazionale di droga dei primi anni 80 tra la Sicilia, l’Estremo Oriente e gli Stati Uniti, noto come ‘Pizza Conection”, le cui indagini furono coordinate dal giudice Giovanni Falcone e dal Procuratore distrettuale di New York Rudolph Giuliani.
 

“Non c’è stata, a nostro carico, alcuna denuncia da parte del Comune di Canicattì per presunti disservizi legati al servizio di raccolta differenziata, ma esclusivamente per l’assemblea degli operatori ecologici del  9 maggio scorso, ma anche in questo caso abbiamo già spiegato agli organi competenti che le assemblee sindacali sono un diritto dei lavoratori che noi non possiamo proibire o vietare in alcun modo”. Lo ha chiarito questa mattina, Gianni Mirabile, amministratore unico della Sea, impresa capofila dell’Aro Canicattì – Camastra a margine di alcune notizie imprecise e fuorvianti pubblicate da alcuni organi di informazione. “L’assemblea del 9 maggio scorso – aggiunge Mirabile – si è tenuta nelle ultime due ore del servizio degli operatori ecologici, era stata annunciata e proclamata dalle organizzazioni sindacali di categoria e non ha causato alcuna interruzione di pubblico servizio. Cosa questa , che abbiamo già spiegato, carte alla mano e nei dettagli, ai Carabinieri della Compagnia di Canicattì. Invitiamo chi si occupa di informazione a verificare i fatti prima di trasformarli in notizie che possono danneggire la credibilità di aziende e persone”.

Lungo la strada provinciale 88, in territorio di Caltabellotta, in contrada Piano Monaco, un’automobile Renault Clio, per cause in corso di accertamento, si è ribaltata. A bordo hanno viaggiato quattro giovani di Lucca Sicula diretti al mare. Il ferito più grave, Giuseppe Gagliano, 22 anni, è stato trasferito in elisoccorso all’ospedale “Civico” di Palermo dove è morto poco dopo il ricovero. Gli altri tre sono stati trasportati all’ospedale “Giovanni Paolo secondo” di Sciacca. Giuseppe Gagliano, studente di Economia all’Università di Siena, era da pochi giorni rientrato in paese. Il sindaco di Lucca Sicula, Salvatore Dazzo, proclamerà il lutto cittadino in occasione dei funerali, e sottolinea: “Giuseppe Gagliano era un ragazzo bravissimo, sempre allegro e disponibile con tutti. La famiglia è molto conosciuta e apprezzata da tutti”.

 

L’Agifar, l’associazione Giovani Farmacisti di Agrigento, presieduta da Silvia Nocera, e la Federfarma di Agrigento, presieduta da Claudio Miceli, annunciano che domani martedì 11 giugno, ad Agrigento, all’Hotel della Valle in via Crispi, alle ore 20:30, sarà inaugurato il secondo semestre di “Formare l’Eccellenza”, sulla gestione e il management della farmacia. Il network formativo, frutto della collaborazione tra Agifar Ag e Federfarma Agrigento, in sinergia con numerose aziende farmaceutiche ed importanti Atenei italiani, intende promuovere nel territorio eventi formativi gratuiti, rivolti a farmacisti titolari e collaboratori.

Il consigliere comunale di Agrigento, Calogero Alonge, di Forza Italia, esprime soddisfazione per la tanto attesa ed invocata pulizia del campo di calcio nel quartiere di Giardina Gallotti. Alonge aggiunge: “Anche se sono trascorsi due anni dal sopralluogo della terza commissione consiliare permanente di cui sono componente, nel corso del quale abbiamo evidenziato le criticità consistenti in un generale stato di degrado ed abbandono della struttura sportiva (come da verbale numero 27 del 22/06/2017), finalmente l’amministrazione comunale si è adoperata ed ha ripulito la stessa struttura, rendendola di nuovo fruibile agli abitanti del popolato quartiere cittadino. Auspico che in futuro siano significativamente ridotti i tempi di reazione dell’attuale amministrazione comunale”.
 

Si è tenuta ieri domenica 9 giugno, presso il Melqart Hotel di Sciacca, la conferenza stampa di presentazione del neocostituito circolo cittadino di Fratelli d’Italia.

Alla conferenza hanno presenziato il capo di gabinetto vicario dell’Assessorato allo Sport, Turismo e Spettacolo e Dirigente nazionale del partito, Calogero Pisano ed il Portavoce provinciale, Fabio La Felice.

Il direttivo del circolo sarà composto dal Presidente, Enzo Leone, dal vice Presidente, Mario Raso e dal segretario Segretario amministrativo, Mario Venezia.

Nel corso della serata il Portavoce provinciale La Felice ha ufficializzato la nomina del consigliere comunale in carica, Gaetano La Cognata, a portavoce di Fratelli d’Italia della città di Sciacca.

Sono onorato di presiedere il circolo di Fratelli d’Italia della mia città – afferma Enzo Leone – espressione di un gruppo solido che si è impegnato, alle elezioni politiche prima e alle recenti europee poi, riuscendo a portare il partito a Sciacca ad oltre il 10%. Il nostro obiettivo è quello di svolgere un’attività politica costantemente presente sul territorio e di portare le istanze dei cittadini al nostro consigliere comunale di riferimento Gaetano La Cognata, coinvolgendo anche i vertici provinciali, regionali e la nostra deputazione nazionale per provare a risolvere i problemi di una città degradata, con strade e spiagge sporche, con una viabilità disastrosa, con l’annoso ed irrisolto problema delle terme ancora chiuse e che, grazie ad un’Amministrazione assente, rischia di perdere la sua vocazione turistica”

Esprime soddisfazione il Portavoce provinciale Fabio La Felice: “Continua incessante l’opera di radicamento di Fratelli d’Italia nella provincia agrigentina. Dopo Campobello di Licata, Favara e Porto Empedocle, un’altro importante tassello si aggiunge ad un mosaico che va sempre più ingrandendosi. Ringrazio gli amici di Sciacca e rivolgo i migliori auguri di un proficuo lavoro al Presidente del circolo, Enzo Leone, ed al Portavoce cittadino, Gaetano La Cognata”.

Non ha voluto far mancare i propri auguri anche il Dirigente nazionale Calogero Pisano: “Saluto con gioia la nascita di questo nuovo circolo territoriale che testimonia la grande voglia di partecipazione e di adesione che vi è intorno al nostro partito e che certifica ulteriormente come oggi Fratelli d’Italia sia un soggetto determinante nella scena politica agrigentina. Faccio un grosso in bocca al lupo al Presidente Leone, a tutto il direttivo e al portavoce cittadino e consigliere comunale La Cognata”.

 

Il Tribunale del Riesame di Palermo, rigettando il ricorso presentato dagli avvocati Giovanni Castronovo e Chiara Proietto, ha confermato l’arresto di Nicolò Pollicino, 28 anni di Favara, finito in manette lo scorso 15 maggio con l’accusa di essere l’autore di una serie di truffe on line per un valore complessivo di circa 9 mila euro.

Pollicino venne arrestato dai carabinieri della Tenenza di Favara, guidata dal Tenente Giovanni Casamassima, il 15 maggio scorso: l’attività di indagine, nata da una notevole escalation di truffe registrate sul web, subì una svolta quando Pollicino, convocato in caserma insieme ad altri sospettati, ricevette una telefonata dall’ennesimo cliente. I carabinieri ascoltarono tutto e chiusero il cerchio.

La presunta truffa riguarderebbe la vendita simulata di pezzi di telefonini cellulari, di pezzi di ricambi di camion e di una lussuosa imbarcazione. Proprio quest’ultima sarebbe stato l’elemento fondamentale per risalire all’autore delle truffe web.

I poliziotti della sezione Volante della Questura di Agrigento, guidata dal dirigente Francesco Sammartino, sono intervenuti in una casa del centro storico della Città dei Templi in seguito ad una telefonata che segnalava una furiosa lite tra marito e moglie.

Lui, 30enne marocchino, lei agrigentina. Quest’ultima, dopo l’intervento degli agenti, ha deciso di sporgere una denuncia nei confronti del compagno e lasciare la casa coniugale raccontando di continue vessazioni e violente liti.

Ad un controllo effettuato, inoltre, il marocchino è risultato irregolare e, pertanto, per lui è stato disposto l’allontanamento dal territorio italiano.

I Militari della Tenenza della Guardia di Finanza di Licata, al termine di un inseguimento, hanno arrestato Elimane Ngom, senegalese di 31 anni.

L’uomo ha tentato di forzare un posto di blocco sulla strada statale 115 rischiando di speronare l’auto delle Fiamme Gialle. Immediato l’inseguimento delle forze dell’ordine che, in poco tempo, sono riusciti a bloccare l’auto condotta dal 31enne.

Nell’abitacolo i finanzieri hanno trovato un centinaio di borse contraffatte recanti le migliori etichette: da Prada a Gucci e Chanel. Al senegalese sono stati concessi gli arresti domiciliari.