Redazione Ag, Autore presso Sicilia 24h - Pagina 158 di 2685
Home / Articoli pubblicati daRedazione Ag (Pagina 158)

C’è anche l’Ordine degli Architetti di Agrigento tra gli enti che sono riusciti ad accedere ai fondi del PNRR finalizzati a promuovere l’uso delle piattaforme di identità digitale.

All’Ordine agrigentino, che aveva partecipato al bando lo scorso 6 agosto, sono state assegnate risorse del PNRR per un importo di 14.000 euro, come risulta dal decreto 49-3-2022 dello scorso 11 novembre del dipartimento per la Trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Risorse che saranno utilizzate, dall’Ordine beneficiario, per attivare un’area riservata all’interno del sito internet istituzionale alla quale gli iscritti potranno accedere tramite SPID e CIE ed effettuare operazioni come la gestione dei dati anagrafici e professionali e l’accesso ai servizi online che verranno di volta in volta attivati

.“Questo Consiglio – afferma il presidente dell’Ordine, Rino La Mendola – ha creduto sin da subito alle opportunità offerte dal PNNR investendo molte energie per fare in modo che le risorse stanziate per il nostro territorio venissero utilizzate nel migliore dei modi. In tal senso, ricordiamo i protocolli di intesa, stipulati a maggio dall’Ordine con il Libero Consorzio e i Comuni di Grotte, Montevago, Racalmuto e Raffadali, grazie ai quali sono stati banditi cinque concorsi di progettazione di interventi di rigenerazione urbana che saranno realizzati sul territorio provinciale, per un importo complessivo dei lavori pari a circa 24 milioni di euro. Oggi, proseguiamo lungo questo percorso, grazie al prezioso lavoro svolto dal dipartimento di Transizione digitale dell’Ordine, coordinato dal consigliere Angela Muratore, raccogliendo i frutti della misura 1.4.4 che, in questo caso, ci vede partecipare come ente ammesso ai finanziamenti”.

“Utilizzeremo le risorse assegnate all’Ordine – aggiunge la coordinatrice del progetto, Angela Muratore – per mettere in atto strategie di innovazione e sviluppo volte ad aumentare l’efficacia del coordinamento tecnologico e digitale della nostra amministrazione e per snellire alcune operazioni di segreteria, fornendo così agli iscritti soluzioni agili ed evolute attraverso l’erogazione online dei servizi”.

Quasi un migliaio di presenze tra studenti delle scolaresche agrigentine e cittadini per la tappa  in piazza Vittorio Emanuele, ad Agrigento del “road show” della campagna di informazione, educazione e sensibilizzazione #Risparmialacqua, voluta dalla Regione Siciliana sull’uso consapevole delle risorse idriche. Ieri e oggi, dalla mattina presto fino al pomeriggio, ha sostato un ‘truck’ all’interno del quale i giovani delle scuole hanno potuto fruire di tecnologia VR e schermi touch per ottenere ulteriori informazioni sul risparmio idrico e fare giochi a tema. La campagna è partita da Palermo lo scorso 13 ottobre, passando finora per Catania, Messina, Ragusa, Caltanissetta: nelle principali piazze delle città siciliane sono state coinvolte migliaia di studenti e cittadini.

“I ragazzi hanno cominciato a prepararsi prima di fare quest’esperienza oggi – dice la professoressa Enzina Lombardo dell’Istituto comprensivo Agrigento centro plesso Pirandello – hanno dimostrato grande entusiasmo perché una lezione teorica non può compensare una lezione pratica come l’avete pensato  con queste attività e con la realtà virtuale che più si avvicinano alle nuove generazioni. E’ un progetto molto formativo – aggiunge – perché il risparmio idrico è uno dei problemi più drammatici. E’ giusto abituare i nostri giovani a risparmiare l’acqua perché in futuro sappiamo che potrebbe venire a mancare. La nostra scuola ha accolto positivamente il progetto perché rientra nella formazione degli studenti”, conclude.

“Stiamo andando davvero benissimo con la campagna progetto #Risparmialacqua ed anche ad Agrigento abbiamo registrato un numero importante di partecipanti e suscitato grande entusiasmo tra le scolaresche e i giovani che sono sempre più sensibili e ricettivi a questo modello di campagne legate all’educazione civica e ambientale a tutela di un bene prezioso come l’acqua – dice Sabrina Gaeta, referente della organizzazione degli eventi relativi al progetto  – Il progetto, andato in giro in tutte le città capoluogo, e che si concluderà prossima settimana con gli appuntamenti di Trapani e Siracusa,  nasce per promuovere i consumi intelligenti, che contribuiscono al contrasto degli sprechi, e per sensibilizzare gli studenti, cittadini di domani, affinché possano guardare avanti in tema di politiche idriche ed ambientali. Portiamo avanti l’educazione al risparmio dell’acqua, bene non infinito”.

“Se mancherà l’Acqua sarà anche colpa nostra. Non sprechiamola”: è lo slogan partito da alcune settimane per la massiccia campagna del progetto #Risparmialacqua, lanciato dal dipartimento dell’acqua e dei rifiuti della Regione Siciliana e co-finanziato dall’Unione Europea con fondi Po Fesr 2014/2020, in linea con le strategie europee e nazionali 2014-2020 della crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, ha l’obiettivo di diffondere un consumo responsabile dell’acqua, creando processi atti a migliorare la consultazione, la partecipazione consapevole dei cittadini-utenti e il dialogo con il pubblico, in modo da ridurre la distanza tra istituzioni e cittadini. Ma si punta anche a favorire un forte processo di mutamento degli stili di vita e dei modelli attuali di consumo e comportamento, individuati come causa primaria dei danni arrecati all’ambiente.  

Lo scorso 24 ottobre è stato il giorno dell’operazione “Fish and drug”. I poliziotti della Squadra Mobile di Agrigento e del Commissariato di Porto Empedocle, coordinati dalla Procura della Repubblica, sono stati impegnati ad eseguire 17 misure cautelari a carico di altrettanti indagati, a vario titolo, di spaccio di sostanze stupefacenti con l’aggravante dell’ingente quantità. Sono stati trasferiti in carcere 3 indagati, altri 6 sono stati ristretti ai domiciliari, e agli altri sono stati imposti obblighi di dimora, di divieto di dimora, e di presentazione alla polizia giudiziaria. Lo scorso 4 novembre la Procura di Agrigento, tramite il pubblico ministero titolare dell’inchiesta, Sara Varazi, e il procuratore reggente, Salvatore Vella, ha reiterato al Tribunale del Riesame 23 misure cautelari, tra carcere, domiciliari e obbligo di dimora. Si tratta di 23 indagati per i quali il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Agrigento, Francesco Provenzano, non ha ritenuto di applicare alcuna misura cautelare. Ebbene adesso il Tribunale del Riesame ha parzialmente accolto due richieste: a Camillo Attardo, 50 anni, di Favara, e a Giovanni Pirrera, 51 anni, di Favara, è stato imposto l’obbligo di firma. Per entrambi la Procura agrigentina aveva proposto il trasferimento in carcere.

La Corte d’Assise di Caltanissetta, condividendo quanto proposto dalla Procura, ha condannato all’ergastolo il boss di Campofranco, Domenico “Mimì” Vaccaro, 69 anni, ritenuto il mandante dell’omicidio di Gaetano Falcone, ucciso a Montedoro il 13 giugno del 1998. Alcuni collaboratori di giustizia hanno raccontato i retroscena del delitto avvenuto 24 anni addietro. Le indagini sulla morte di Falcone sono state condotte dai Carabinieri del comando provinciale di Caltanissetta, che hanno raccolto le dichiarazioni di diversi collaboratori tra cui anche Maurizio Carrubba, che partecipò al delitto. Nello stesso procedimento giudiziario, frutto dell’inchiesta “Gallodoro”, è stato imputato anche Carmelo Sorce, 57 anni, di Milena. A lui è stato contestato l’avere ucciso Salvatore Randazzo, il 5 gennaio del 1998, nelle campagne di Milena. A carico di Sorce la Procura nissena ha proposto l’ergastolo. La Corte d’Assise lo ha assolto perché non vi è prova del suo coinvolgimento.

E’ stata pubblicata ed è in vigore la legge di modifica della Costituzione per il riconoscimento dello stato di insularità. I dettagli e l’intervento dei ministro Casellati.

La Sicilia da tempo pressa per il riconoscimento dello stato di insularità nella Costituzione della Repubblica Italiana. E’ stata necessaria una proposta di legge costituzionale, e lo scorso 27 luglio anche la Camera, dopo il Senato, con 412 voti a favore, ha approvato, in seconda e definitiva votazione, la proposta di legge costituzionale numero 3353, di cui è stata relatrice l’onorevole Roberta Alaimo, 44 anni, deputata di Corleone, del Movimento 5 Stelle. La legge modifica l’articolo 119 della Costituzione sull’autonomia fiscale di Comuni, Province e Regioni, sancendo le peculiarità, le singolarità, le caratteristiche particolari delle isole, con il superamento degli svantaggi derivanti dall’insularità. L’essere isola, con le difficoltà collegate ai trasporti e ai collegamenti, costa alla Sicilia tra i 6,04 e i 6,54 miliardi di euro all’anno, ovvero un valore tra il 6,8 e il 7,4% del Prodotto interno lordo regionale. E dunque si tratta di una tassa occulta, quantificabile in circa 1.300 euro a testa per ogni cittadino siciliano, neonati compresi. E dunque, la modifica della Costituzione riconosce le peculiarità delle Isole e promuove le misure necessarie a rimuovere gli svantaggi derivanti dall’insularità. E l’ex presidente della Regione, Nello Musumeci, dopo l’ok definitivo alla Camera commentò: “Superare gli svantaggi derivanti dall’insularità diventa un impegno preciso per lo Stato, consacrato nella Costituzione. E’ una vittoria per tutti gli isolani d’Italia. Continueremo a lavorare, in sinergia con Bruxelles e Roma, affinché vivere su un’isola non sia più una maledizione o un problema, ma una straordinaria opportunità in termini di dotazione infrastrutturale, servizi essenziali e qualità della vita”. Ebbene adesso la legge sulla insularità è stata pubblicata e quindi è in vigore. E il neo ministro per le Riforme istituzionali, l’ex presidente del Senato, Elisabetta Casellati, commenta: “Finalmente sono riconosciute anche a livello costituzionale le difficoltà oggettive in cui sono costretti a vivere gli italiani residenti nelle isole. Era doveroso garantire loro di poter fruire dei diritti fondamentali come tutti gli altri cittadini, e questa legge consentirà di soddisfare tale esigenza, attenuando gli svantaggi legati alle difficoltà di comunicazione. La norma approvata nella scorsa legislatura è una legge che, rimuovendo gli ostacoli che limitano la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, si allinea perfettamente con le misure europee per la continuità territoriale e il rispetto dei diritti fondamentali relativi alla libertà di circolazione e di soggiorno”.

A seguito della nomina del gip di Roma, ed ex assessore della Regione Siciliana, Nicolò Marino, a procuratore aggiunto di Caltanissetta, deliberata ieri dal plenum del Csm, il processo Montante, in corso a Caltanisetta, potrebbe essere trasferito a Catania. Marino infatti è parte civile per uno degli episodi contestati. Alla richiesta di trasferimento del processo, avanzata dall’avvocato Giuseppe Dacquì, difensore di alcuni imputati, si sono associati il pubblico ministero Maurizio Bonaccorso e tutte le parti. Il Tribunale, presieduto da Francesco D’Arrigo, ha accolto l’istanza e ha rinviato il processo al 19 dicembre.

Il sindaco sospeso di Aragona, Giuseppe Pendolino, è stato condannato per abuso d’ufficio tentato e non consumato. E la Prefettura non avrebbe dovuto sospenderlo perchè la legge Severino non lo prevede per tale reato. Il giudice Enrico Legnini, della sezione civile del tribunale di Agrigento, ha sospeso il provvedimento. Pendolino, riconfermato primo cittadino alle elezioni dello scorso 13 giugno, è stato reintegrato nella carica di sindaco.

Ad Agrigento è stato consegnato al mattino di oggi agli operatori della Mensa della Solidarietà l’olio prodotto dalle olive raccolte nel Giardino Botanico di proprietà dell’ex Provincia, diretta da Raffaele Sanzo, presente alla consegna di 85 litri di olio extravergine e biologico, insieme ai dirigenti Achille Contino e Giovanni Alletto, con gli alunni dell’Istituto scolastico “Sciascia” di Agrigento, che hanno partecipato alla raccolta delle olive, accompagnati dalle docenti Alessandra Taverna e Concetta Sciangula, e dalla preside Milena Siracusa. Oltre all’olio sono stati consegnati anche alcuni generi di prima necessità. Suor Maria Grazia Pillitteri ha ringraziato tutti, anche il frantoio “Val Paradiso” che ha effettuato gratuitamente la molitura delle olive.

Ad Agrigento, a sud est, Punta Bianca, a ridosso del mare, fino allo scoglio Patella di Marina di Palma di Montechiaro, è stata riconosciuta “Riserva naturale” dalla Regione. Nella zona da oltre 60 anni si sono svolte delle esercitazioni militari in un apposito poligono, ovviamente incompatibili con la riserva, oltre che dannose e inquinanti. Le esercitazioni avrebbero dovuto essere trasferite altrove, in un altro sito reperito dalla Regione. Invece, come rende noto l’associazione ambientalista “MareAmico” presieduta da Claudio Lombardo, l’Esercito italiano ha comunicato il nuovo programma di esercitazioni previste nel poligono di Drasy fino al maggio 2023. Ebbene, contro ciò le associazioni MareAmico e MareVivo si sono rivolte al Prefetto, Maria Rita Cocciufa, al Questore Iraci, al Colonnello dei Carabinieri Stingo, e al Sindaco Miccichè, e, tra l’altro, hanno scritto: “Le esercitazioni debbono terminare per sempre ed è necessario che partano le bonifiche a terra e soprattutto in mare. Il Ministero della Difesa e la Regione Siciliana debbono individuare un sito alternativo a Drasy, al fine di permettere di effettuare le necessarie esercitazioni ai Militari, che non possono più svolgersi in una zona tutelata. Noi ci chiediamo come mai tutto ciò sia possibile, in presenza di gravi rischi per la salute, in primis per gli stessi militari. Infatti, molto responsabilmente, i Carabinieri, i Poliziotti e gli uomini e le donne della Capitaneria hanno rinunciato ad esercitarsi a Drasy. Noi siamo pronti per un nuovo sit-in. Ovviamente se si dovessero verificare delle situazioni di ordine pubblico sarà compito della Prefettura di Agrigento intervenire”.

Si terrà il prossimo 22 novembre nei locali del circolo Empedocleo di Agrigento alle ore 16,30, un convegno organizzato dall’Ande, Associazione Italiana Donne Elettrici, che avrà per tema: “La violenza agita delle donne, fenomeno sociale e dramma umano”.

Al convegno relazioneranno il già presidente della Corte di Appello di Caltanissetta, dott. Salvatore Cardinale, la dott.ssa Gesuela Pullara, dirigente Ntp Polizia Penitenziaria Agrigento, la dott.ssa Andreina Occhipinti, presidente di Sezione Corte di Appello di Caltanissetta, il prof. Nicola Malizia, criminologo e l’avv. Nino Gaziano, presidente Urega Agrigento.

Interverranno all’incontro il giornalista dott. Lelio Castaldo, direttore responsabile sicilia24h.it e della dott.ssa Antonella Gallo Carrabba, presidente Centro Antiviolenza Telefono Aiuto.

Coordinerà l’incontro la dott.ssa Carola De Paoli, presidente Ande Agrigento.