Home / Articoli pubblicati daRedazione Ag (Pagina 1555)

 

Oggi in sesta Commissione, tra gli altri argomenti (tra i quali la rete ospedaliera), si esaminerà lo schema di decreto attuativo dell’articolo 9, comma 5 della legge regionale n. 8/2017 in tema di sostegno alla disabilità ed alla non autosufficienza.
Mi giungono notizie di messaggi speculativi ove, biecamente, si scrivono informazioni inesatte e prive di fondamento sugli atti ai quali si sta lavorando in questi giorni in Regione. Mi batto sin da prima del mio mandato, PER IL DIRITTO DELLE PERSONE CON DISABILITÀ E DELLE LORO FAMIGLIE DI SCEGLIERE liberamente se accedere al sostegno monetario diretto per le cure o affidarsi a Cooperative, proprio al fine di evitare soprusi e garantire un diritto. Ingenuamente pensavo che non si potesse speculare su argomenti così delicati, al contrario, mi trovo a dover chiarire pubblicamente la mia posizione.
Vi ricordo preliminarmente che già dallo scorso febbraio comunicavo (a mezzo stampa e social) che con L’approvazione unanime dell’art. 3 del Disegno di Legge 46 si era, di fatto, determinato un radicale cambiamento nel sistema i tutela dei cittadini con disabilità grave e gravissima, consentendo ai beneficiari del fondo annuale di sostegno di scegliere liberamente se affidarsi ad un privato o ad una cooperativa.
Informavo altresì che i criteri di selezione dei beneficiari rimanevano gli stessi, facendo salve le domande pervenute nel 2017 e dando informazione sulla cadenza di erogazione annuale.
Per coloro che fossero risultati idonei, ci sarebbe stato un trasferimento monetario diretto, da utilizzare esclusivamente per i servizi di assistenza domiciliare e previa sottoscrizione di un patto di cura, al fine di garantire il libero arbitrio dei beneficiari, relativamente alla scelta di chi avrebbe dovuto assisterli nella loro quotidianità.
La bozza di decreto all’ordine del giorno va proprio in questa direzione!
Chiedo dunque ai cittadini coinvolti, che vengono contattati da persone che marciano sulla vostra buona fede, di contattarmi direttamente anche attraverso le segreterie, qualora vi sia necessità di ulteriori chiarimenti e di acquisire notizie fondate sull’argomento.

 

Venerdì 27 luglio 2018 alle ore 19,00, si terrà il secondo appuntamento con il Caffè Letterario “Sulla strada della legalità”.

Sulla terrazza a mare del Centro Balneare della Polizia di Stato in Viale delle Dune a San Leone, prosegue la V rassegna denominata Caffè Letterario “Sulla Strada della Legalità”.
Questo secondo Venerdì alle ore 19,00 si parlerà della violenza di genere, affrontando nelle varie sfaccettature il fenomeno del “Femminicidio”, neologismo di recente introduzione nel lessico corrente, e della fondamentale importanza di denunciare ogni tipo di abuso. Gli spunti di riflessione saranno attinti dal libro di Giusy Carreca e Annamaria Tedesco che presentano “Cartoline colorate” – Edizione Medinova. Interverranno il magistrato Stefano Zammuto, il sociologo Francesco Pira e l’editore Antonio Liotta. Verranno interpretati alcuni brani tratti dal libro che offriranno altri suggerimenti per il dibattito che non mancherà di essere ricco e articolato di contenuti. Il Questore di Agrigento – il Dr. Maurizio Auriemma avvierà la discussione sul dibattito. Si segnala per l’occasione la presenza del Prefetto di Agrigento Dott. Dario Caputo.
L’incontro sarà moderato da Daniela Spalanca.
L’ingresso è libero.

 

La raccolta differenziata ad Agrigento deve fallire! L’intento è ormai chiarissimo ed a metterlo impunemente in atto sono gli operatori addetti al porta-a-porta che, oltre a far subire agli utenti le conseguenze di ripetuti ed ingiustificati disservizi, forniscono a questi informazioni fuorvianti inducendoli a depositare in modo errato i rifiuti.

Dichiarazione di Claudia Casa, direttore di Legambiente Sicilia e presidente del Circolo Rabat:

Ormai non sussistono più dubbi: ad Agrigento, tra le fila degli addetti al ritiro a domicilio dei rifiuti, ve n’è un buon numero che gioca sporco e lavora in maniera palese per far fallire la raccolta differenziata porta-a-porta, in danno del Comune e, per conseguenza, a discapito di quella maggioranza di agrigentini che da subito ha mostrato buona volontà e si è impegnata perché la nostra città, una volta tanto, non rimanesse indietro ed anzi guidasse questo processo di crescita.
Da febbraio ad oggi il servizio porta-a-porta, che pure durante i primi mesi aveva peraltro prodotto risultati ben oltre le aspettative in termini di aumento dei rifiuti da portare a riciclo e di calo sensibile della percentuale dell’indifferenziato da conferire in discarica, ha fatto registrare una serie interminabile di disservizi che, a nostro parere, gli uffici comunali preposti al controllo non sono riusciti in alcun modo ad arginare, nonostante da più parti venisse richiesta a gran voce l’applicazione delle penali a carico della ditta per le ripetute inadempienze contrattuali.
Si è deciso di mettere da parte il “bastone” e di servirsi unicamente della “carota”, andando incontro ad ogni richiesta avanzata dalla ditta – su tutte quella di distogliere il personale addetto allo spazzamento per implementare il numero degli addetti alla raccolta – ottenendo però in cambio uno scadimento sempre più evidente del servizio, con ritardi sempre più accentuati nei ritiri, frequente inosservanza del calendario e tutta una serie di anomalie che inficiano pesantemente la qualità della raccolta differenziata e che, anziché produrre crescenti vantaggi, stanno dando luogo a mancati introiti e, in alcuni casi, a maggiorazioni della spesa.
Il fatto più illuminante in questo senso è quello che ci è stato raccontato da alcuni residenti del Villaggio Mosé a cui gli addetti alla raccolta hanno imposto di depositare la carta ed il cartone facendo ricorso ai sacchi di plastica, pena il mancato ritiro del rifiuto. Quindi, la regola aurea per cui il rifiuto che rende di più è quello che, arrivando alla piattaforma di riferimento, non necessita di processo preliminare di separazione per essere avviato a riciclo, ad Agrigento deve essere disattesa dai cittadini perché lo hanno deciso per comodità i lavoratori delle ditte che gestiscono il servizio ed alle quali, chiaramente, non importa nulla della convenienza economica per il Comune e del ritorno in termini di risparmio in bolletta per i cittadini!
Riteniamo che questo andazzo delle cose non possa più essere tollerato dall’Amministrazione comunale, soprattutto alla luce della recente e a nostro avviso improvvida scelta di concedere alla ditta la proroga del contratto da cui discendono tutte queste anomalie che, protraendosi, non potranno che peggiorare ulteriormente la qualità delle raccolte delle diverse tipologie di rifiuti riciclabili, dando luogo a costi aggiuntivi sempre maggiori anziché a guadagni da tradurre in sgravi fiscali per i cittadini. 

 

 

 Due anni senza infortuni: è questo l’importante traguardo raggiunto dalla cementeria Italcementi di Isola delle Femmine. È un risultato che premia il continuo impegno dell’Azienda sul tema della sicurezza e l’attiva partecipazione degli oltre 100 lavoratori dell’impianto e delle oltre 200 persone coinvolte nell’indotto, come i trasportatori e il personale delle imprese esterne che a diverso titolo operano all’interno dello stabilimento. Un traguardo raggiunto attraverso un percorso di cambiamento culturale avviato da tempo e che si rinnova giorno dopo giorno con il contributo di tutti i dipendenti, a tutti i diversi livelli di responsabilità e di ruolo.

«Desidero ringraziare tutti i lavoratori interni, contractors e trasportatori che hanno reso possibile questo traguardo, con coscienza e sempre più consapevolezza dell’importanza del lavorare in piena sicurezza – spiega il Direttore della cementeria di Isola delle Femmine, Antonio Finocchiaro –. Il risultato è frutto di un percorso strutturato: negli anni abbiamo realizzato numerose azioni ispirate da un innovativo approccio globale che, attraverso la leadership, la motivazione, l’organizzazione ed elevati standard per la sicurezza operativa. Questo approccio ha coinvolto tutto il personale dell’azienda, ma anche coloro che a vario titolo lavorano per la cementeria come ad esempio le imprese esterne e i trasportatori, invitandoli anche a partecipare alle numerose attività che abbiamo organizzato».

Da inizio 2018, i tecnici e gli operai della cementeria sono stati coinvolti in 500 ore di formazione, 65 azioni migliorative di prevenzione e 300 momenti di confronto (safety conversation) che hanno riguardato aspetti legati alla sicurezza e all’ambiente. Sono tutte attività che aiutano a mantenere attivo e costante il cambiamento culturale. Le Assemblee della Sicurezza che si tengono periodicamente in fabbrica sono l’occasione per fare il bilancio delle attività messe in campo, coinvolgendo tutti i lavoratori per renderli attori principali del processo di miglioramento continuo. Durante gli incontri sono analizzati casi reali di infortuni, per trarre da ogni accadimento insegnamenti da tradurre in azioni concrete sul lavoro come nella vita quotidiana.

L’incolumità di tutti coloro che operano all’interno del cementeria è un valore da anteporre a qualunque altro. Tutti coloro che accedono agli stabilimenti, a quello di Isola delle Femmine, come a qualsiasi altro impianto del gruppo Italcementi, ricevono una safety induction, una breve formazione finalizzata alla trasmissione delle conoscenze di base, utili per la sicurezza propria e delle altre persone che operano nell’impianto.

Italcementi da sempre si impegna perché la sicurezza sia “uno stile di vita”.

L’insieme delle iniziative intraprese in questi anni in tutti gli impianti produttivi e nelle proprie sedi italiane ha portato a una drastica riduzione del numero degli infortuni, pari al 95% dal 2000, che oggi si riflette anche nell’importante risultato conseguito dall’impianto di Isola delle Femmine.

 

 

 

 

I Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Agrigento, impegnati in un servizio di contrasto a piromani e incendi, si sono imbattuti in un uomo che aveva appena appiccato le fiamme alle sterpaglie e ai rifiuti abbandonati sul ciglio della strada statale 122 in Contrada Petrusa. M G, sono le iniziali del nome, 35 anni, di Agrigento, è fuggito a bordo della propria automobile, è stato inseguito ed è stato bloccato in modo rocambolesco, perché la gazzella dei Carabinieri è stata costretta a tagliargli la strada. Nelle sue tasche i militari hanno scoperto due accendini e una confezione di fiammiferi. E dentro l’auto del materiale infiammabile. I Carabinieri hanno ammanettato il criminale e poi sono tornati indietro per spegnere le fiamme evitando che il fuoco si propagasse alle campagne e alle abitazioni circostanti. Il 35enne è stato ristretto ai domiciliari e all’autorità giudiziaria risponderà di tentato incendio doloso.

Ad Agrigento il personale della Polizia amministrativa della Questura, coordinato da Fatima Celona, ha notificato un provvedimento di chiusura, firmato dal questore Maurizio Auriemma, ad un pubblico esercizio nel centro cittadino. La Polizia nel corso di numerosi controlli ha riscontrato: serate danzanti senza apposita licenza di Polizia, disturbo alla pubblica e privata quiete, non adeguate condizioni di ordine e sicurezza pubblica, automobili e moto posteggiate in modo selvaggio nei pressi del locale, e tanti soggetti ubriachi gravitanti ancora nei pressi.

Centri controllati” nei Paesi Ue “su base volontaria” per migliorare le procedure di asilo e accelerare i rimpatri degli irregolari. E’ la proposta della Commissione Ue inviata alle capitali e che prevede sostegno finanziario agli Stati che accettano di ospitare i centri. Inoltre, i Paesi che accettano il trasferimento dei migranti sbarcati in uno dei centri controllati – si legge nel documento che l’ANSA ha potuto visionare a Roma – riceveranno 6 mila euro per ogni profugo.

 “Se vogliono dare soldi a qualcun altro lo facciano, l’Italia non ha bisogno di elemosina”, dice il ministro dell’Interno Matteo Salvini respingendo al mittente la proposta dell’Ue. “L’ipotesi non esiste, anche perché nel corso del tempo ogni richiedente asilo costa tra i 40 mila e i 50 mila euro”. Dunque Bruxelles, ha aggiunto il ministro, “l’elemosina se la può tenere. Noi vogliamo chiudere i flussi in arrivo per smaltire l’arretrato di centinaia di migliaia di presenze. Non chiediamo soldi ma dignità e ce la stiamo riprendendo con le nostre mani”.

La proposta Ue  (IL TESTO INTEGRALE IN PDF) – La Commissione Ue propone il concetto di piattaforme di sbarco dei migranti nei Paesi non Ue in stretta cooperazione con l’Oim e l’Unhcr e in collaborazione con i paesi terzi. L’obiettivo è contribuire a garantire una responsabilità regionale realmente condivisa nel rispondere alle complesse sfide migratorie, ridurre le morti in mare e garantire uno sbarco ordinato e prevedibile. Non si tratterà di campi né di centri di detenzione, ma di aree gestite nel pieno rispetto del diritto internazionale e dei diritti umani. 

La Commissione europea svolgerà una funzione di coordinamento tra gli Stati membri. In altre parole si tratterà di una sorta di cabina di regia, ma sarà solo una misura provvisoria fino a quando non sarà possibile istituire un sistema completo nel contesto della riforma del sistema europeo comune in materia di asilo.

La Nato: se una barca è in difficoltà si deve intervenire – “Quando un marinaio incontra una barca in difficoltà deve sempre intervenire con l’obiettivo di salvare vite umane. E’ una regola del mare”. E’ quanto ha detto l’ammiraglio James Foggo, comandante del Comando Nato di Napoli, in occasione della prima giornata di studio dell’Hub di direzione strategica della Nato per il Sud. “La Marina opera in completa autonomia e può decidere anche le modalità di intervento”.

Disponibile nel sito dell’ente www.provincia.agrigento.it, nella home page, il numero 5/6 della rivista bimestrale “Agrigento: Nuove Ipotesi”. Questa edizione contiene un dettagliato resoconto sul tema della lotta alla corruzione nella P. A. che è stato al centro dei lavori di un seminario formativo organizzato dal Libero Consorzio comunale di Agrigento e gli obiettivi del piano triennale delle opere pubbliche.
Sono presenti anche numerosi articoli sulle attività del Libero Consorzio Comunale di Agrigento, l’insediamento del nuovo Segretario Generale Dr.ssa Caterina Moricca e altre notizie utili ai cittadini.
“Nuove Ipotesi” è consultabile, esclusivamente in formato pdf nel sito del Libero Consorzio Comunale di Agrigento, grazie ad un apposito link che si trova nella home page.
La rivista “Nuove Ipotesi” è pubblicata dallo staff giornalistico dell’Ufficio Stampa del Libero Consorzio Comunale di Agrigento, la struttura all’interno dell’ente che si occupa delle attività di informazione così come previsto dalla Legge 150/2000. La versione digitale del periodico in pdf garantisce al lettore di scaricare la rivista comodamente nel proprio p.c., tablet o smartphone, oltre a rappresentare un risparmio di spesa rispetto all’edizione cartacea.

 

L’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento sta monitorando con attenzione il fenomeno legato alla moria di volatili e di pesci in prossimità della foce del fiume Akragas a Maddalusa. “Il servizio Asp preposto – afferma il dirigente del Dipartimento di Prevenzione Veterinario, Antonio Izzo – si è immediatamente attivato per eseguire le necessarie indagini sul fenomeno e attivare gli interventi conseguenti. Già in occasione del momento in cui è stata segnalata la presenza di anatre morte sulle rive del fiume, l’Asp di Agrigento, insieme all’Arpa, ha provveduto ad eseguire il prelievo delle acque per la valutazione del grado di potabilità e per la ricerca della presenza di pesticidi mentre una nuova campionatura è già stata effettuata. La carcasse di alcuni volatili sono inoltre già state inviate all’Istituto Zooprofilattico di Palermo per procedere ad un esame tossicologico e controllo SARS che sveli le cause del decesso e lo stesso si sta facendo in queste ore recuperando, con l’impiego di nostro personale specializzato, i pesci morti lungo il tratto di fiume”. Obiettivo aziendale è dunque quello di venire tempestivamente a capo della questione tutelando la salute di cittadini e della fauna locale oltreché la salubrità dell’ambiente.

L’Assessore Gerlando Riolo comunica che a seguito dell’espletamento di regolare gara d’appalto è stato affidato dal Comune di Agrigento il servizio di sorveglianza della balneazione, con la creazione di n° 3 postazioni con l’utilizzo di Bagnini attrezzati per il soccorso con torrette, pattini e quanto necessario per intervenire in caso di necessità. Il servizio avrà durata di un mese a partire da oggi 24/7/2018 e coprirà le ore antimeridiane e pomeridiane con la presenza di 2 bagnini per turno per postazione, che saranno posizionate in C.da Kaos, alle Dune e a Cannatello;la postazione delle Dune sarà attrezzata anche per l’accesso facilitato in acqua per i disabili.