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Intervenuta ad un evento avente tema la legalità, il sostituto procuratore della direzione nazionale antimafia, Teresa Principato, parla dei rapporti fra il boss dell’agrigentino e il superlatitante Matteo Messina Denaro. Tra loro la mafia agrigentina quella trapanese, ha detto il magistrato, c’è sempre stata vicinanza. Oggi mafiosi hanno deciso di non colpire con azioni violente perché hanno compreso che questo attira sul loro l’azione della polizia e della magistratura. In mafiosi sono come camaleonti, cambiano pelle e impiegano i soldi raccolti nella corruzione. All’evento a partecipato tra gli altri anche l’ex procuratore di Palermo Giancarlo Caselli che ha parlato della sua esperienza in Sicilia definita” un pezzo della mia vita”.

Un Paese dove non nascono bambini è destinato a morire. Alla fine di questo mandato il Governo sarà valutato sul numero di nuovi nati più che sul suo debito pubblico”. In gioco “c’è la nostra tradizione, la nostra storia, la nostra identità” e la sinistra sta usando la bassa natalità come una “scusa” per “importare migranti”. Così il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, intervistato dal Times.

    In un’altra intervista al Sunday Times il ministro parla di Brexit: “La mia esperienza nel Parlamento europeo mi dice che o ti imponi o loro ti truffano”, ed esorta la premier britannica Theresa May ad adottare una linea più dura nei negoziati con la Ue sulla Brexit. Per Salvini, May dovrebbe prepararsi a lasciare il tavolo senza un accordo. “Perchè – aggiunge – su alcuni principi non c’è bisogno di essere flessibili e tu non dovresti fare passi indietro”.

Fontana: grande Salvini, stesse idee per bene Italia – “Grande Matteo Salvini sul Times: ‘Un Paese dove non nascono bambini è destinato a morire’. Stesse idee per il bene della nazione. Avanti tutta!”. Lo scrive oggi sul suo profilo facebook il ministro per la Famiglia, Lorenzo Fontana. Nel corso della Commissione Affari sociali sulle linee di indirizzo del suo dicastero, Fontana tre giorni fa aveva espresso lo stesso concetto: “La famiglia deve essere considerato un investimento e non una spesa. Il capitale famiglia rappresenta infatti un investimento per il welfare, per il futuro e in termini di Pil. Ogni anno perdiamo in termini demografici una città come Padova. Un problema non certo risolvibile solo allargando le maglie dei flussi migratori”.

In occasione di “I7IO”, la rassegna cinematografica dell’associazione Nicodemo, la proiezione del film “Il grande blu” di Luc Besson, lunedì 30 luglio alle 21 presso il Chiostro dei frati minori a Favara.

Il tema scelto per questa edizione è il blu, con la direzione artistica di Toni Trupia. Dalle 20 sarà possibile gustare un aperitivo.

Trama: Enzo e Jacques si conoscono sin da piccoli, quando insieme si immergevano nelle acque del Mediterraneo. Dopo la morte del padre di Jacques, anche lui esperto subacqueo, i due ragazzi smettono di frequentarsi. Jacques lavora in Perù per un gruppo di scienziati, dove si immerge nelle acque ghiacciate per alcuni minuti, in modo che i ricercatori possono raccogliere dati sulla sua condizione fisica, che sembra essere più simile a quella dei delfini che a quella degli esseri umani. Enzo invece è diventato un famoso campione di immersione in apnea. Un giorno i due si rincontrano per partecipare ad una gara di immersioni a Taormina. La sfida tra i due potrebbe diventare molto pericolosa per entrambi.

Giornalista e scrittore, originario di Milano, classe 1963, Marcello Foa è il nuovo presidente indicato della Rai. Nomina che ora dovrà passare al vaglio della Commissione di Vigilanza, al momento convocata per il 1 agosto

Giornalista e scrittore, originario di Milano, classe 1963, Marcello Foa è il nuovo presidente indicato della Rai. Nomina che ora dovrà passare al vaglio della Commissione di Vigilanza, al momento convocata per mercoledì primo agosto. Allievo di Indro Montanelli, Foa è stato per molti anni caporedattore Esteri e inviato speciale del Giornale, quotidiano della famiglia Berlusconi, che però ha lasciato nel 2011. In un post pubblicato sulla sua pagina Facebook Foa ha cosi commentato la notizia: ”Sono orgoglioso ed emozionato per la nomina a presidente Rai, che è giunta inaspettata nell’arco di pochissime ore. Ringrazio di cuore il primo ministro Giuseppe Conte, i vice premier Matteo Salvini e Luigi di Maio, il sottosegretario alla presidenza Giancarlo Giorgetti, il ministro dell’economia Giovanni Tria per la fiducia accordatami”. ”Mi impegno sin d’ora per riformare la Rai nel segno della meritocrazia e di un servizio pubblico davvero vicino agli interessi e ai bisogni dei cittadini italiani”.
    Sette anni fa il neo-presidente indicato della tv di Stato è diventato prima direttore generale e poi anche ad del gruppo editoriale Timedia Holding SA di Melide (Svizzera) e del quotidiano Corriere del Ticino, controllato da una Fondazione che dal 1891 ha come mandato la difesa della libertà di stampa e del pluralismo nella Svizzera italiana. Paese nel quale peraltro Foa cominciò la sua carriera giornalistica, da giovane studente lavoratore, nel lontano 1984.
    Dal 2014 è vicepresidente di Asimmetrie, l’associazione italiana per lo studio delle asimmetrie economiche fondata e presieduta dal leghista Alberto Bagnai.  ”Sin dai tempi del mio maestro Indro Montanelli – aggiunge Marcello Foa su Fb -, mi sono impegnato per un giornalismo intellettualmente onesto e indipendente e da oggi rinnovo questo impegno morale nei confronti dei giornalisti e di tutti i collaboratori della Rai”. ”Grazie di cuore al Gruppo Corriere del Ticino – conclude – per questi splendidi anni trascorsi assieme. E’ stato un onore, lascio con commozione una squadra meravigliosa”.

Allerta caldo, turisti si rinfrescano 

Tempo soleggiato sull’Italia in questo fine settimana, con temperature che toccheranno punte intorno ai 35 gradi. Caldo e afa – affermano i meteorologi del Centro Epson Meteo – si intensificheranno la prossima settimana durante la quale si potranno raggiungere i 38 gradi soprattutto nelle regioni del Centronord. Questa ondata di caldo potrebbe persistere per tutta la prima settimana di agosto; in seguito il caldo anche se lentamente, dovrebbe iniziare ad attenuarsi. 

Il nucleo di aria fresca che dai Balcani ha favorito negli ultimi giorni lo sviluppo di temporali anche forti, infatti, si allontanerà verso la Grecia, precisano gli esperti lasciando il posto all’anticiclone nordafricano a metà settimana porterà ad un ulteriore lieve aumento delle temperature, sia nei valori massimi diurni, sia in quelli notturni.

Nelle località della Val Padana, nei fondovalle alpini e nelle zone interne del Centrosud e delle Isole – spiegano i meteorologi del Centro Epson – i termometri toccheranno i 35 gradi con punte di 36-37 gradi con afa specie al Nord. La prossima settimana vedrà solo una locale instabilità pomeridiana su Alpi e Appennino settentrionale. 

LA SITUAZIONE TRAFFICO

Il caldo peggiora le malattie, i consigli dell’Oms

Traffico sostenuto e code di alcuni chilometri sulle strade e autostrade italiane per questo ultimo fine settimana di luglio contraddistinto da previsioni di traffico da “bollino rosso”. E’ quanto emerge dal monitoraggio di Viabilità Italia, che ricorda come dalle ore 8 di oggi fino alle 22 è in vigore il divieto di circolazione per i mezzi pesanti che sarà nuovamente attivo dalle 7 di domani, domenica, fino alle 22. 

Le previsioni meteo prevedono per oggi tempo stabile e soleggiato ovunque salvo isolati temporali il pomeriggio sui rilievi montuosi e su alcune zone interne. Le temperature si manterranno su valori elevati o molto elevati.  

Rocco Chinnici era un uomo coraggioso e onesto, ucciso per mano della mafia”, nell’anniversario dei 35 anni della morte del Magistrato Chinnici, Ficarra e Picone hanno presentato al Giffoni Film Festival “Processo a Rocco Chinnici”, un cortometraggio da loro prodotto, diretto dal ventottenne regista Marco Maria Correnti e sceneggiato da Giovanni Furnari. Un’opera coraggiosa e provocatoria che inscena un processo al capo del pool antimafia, qui accusato di essersi permesso di contrastare la pratica diffusa di avere rapporti amichevoli con Cosa Nostra. La storia intervalla la messa in scena del processo, in cui gli attori sono tutti ragazzi adolescenti, con dichiarazioni inedite dei figli del Magistrato. Possessori di una comicità intelligente e impegnata, Ficarra e Picone il prossimo autunno saranno anche protagonisti di una prima serata su Rai1 che trasmetterà lo spettacolo Le rane di Aristofane, portato in scena al Teatro Greco di Siracusa. Attualmente stanno scrivendo il nuovo film.

A Montallegro, in provincia di Agrigento, su incarico dell’amministrazione comunale, la società di consulenza Geoservice di Favara ha compiuto degli accertamenti tecnici sull’Istituto scolastico “Ezio Contino”, e ha rilevato che la struttura è stata costruita utilizzando anche cemento depotenziato. La sindaca di Montallegro, Rina Scalia, ha disposto l’immediata chiusura della scuola, risalente agli anni ’70, e che fino a giugno ha ospitato una cinquantina di bambini dai 3 ai 5 anni, insieme a docenti e personale scolastico. L’amministrazione comunale di Montallegro ha affidato tale incarico di verifica perché necessario per la presentazione di un progetto di ristrutturazione della stessa scuola nell’ambito del bando regionale per i finanziamenti destinati all’edilizia scolastica in Sicilia. Ed è in tale bando che adesso la sindaca Scalia confida per reperire le risorse necessarie a demolire l’immobile e a ricostruirlo.

 

La sig.ra C.P. di 76 anni di Licata nell’anno 2001 aveva ottenuto una concessione edilizia in sanatoria avente ad oggetto l’opera costituita da un piano terra ad uso residenziale sita nella contrada Montesole; nel provvedimento, l’Amministrazione comunale richiamava il contenuto delle note a mezzo delle quali la competente Soprintendenza BB.CC.AA. di Agrigento aveva dichiarato la compatibilità delle opere oggetto del procedimento di sanatoria dettando quattro prescrizioni. L’Amministrazione Comunale nel provvedimento di concessione edilizia in sanatoria fissava un termine di tre anni per la realizzazione dei lavori indicati nelle suddette note della soprintendenza, avvertendo che la mancata esecuzione dei suddetti lavori avrebbe comportato la revoca della concessione in sanatoria. La titolare della concessione in sanatoria non potè ottemperare nei termini assegnati alla prescrizioni imposte a causa di un contenzioso promosso innanzi al Tribunale di Agrigento dai proprietari di un fondo limitrofo; pertanto la stessa richiedeva al Comune di Licata una proroga così manifestando l’intenzione di addivenire alla realizzazione delle opere prescritte. Ma il comune di Licata nel 2011 rigettava l’istanza di proroga, disponendo la revoca della concessione edilizia in sanatoria già rilasciata nel 2001. La titolare della concessione in sanatoria ha allora proposto un ricorso davanti al Tar Sicilia contro il Comune di Licata, con il patrocinio dell’avvocato Girolamo Rubino, lamentando la mancata comunicazione  preventiva di avvio del provvedimento di revoca, ed il difetto di motivazione in ordine all’interesse pubblico sotteso all’adozione del prefato provvedimento di revoca ed al contemperamento operato tra questo ed il sacrificio imposto al privato titolare della concessione. Nel corso del giudizio la ricorrente ha proposto motivi aggiunti di ricorso, sempre con il patrocinio dell’avvocato Girolamo Rubino, al fine di impugnare i provvedimenti consequenziali nelle more adottati dal Comune di Licata (ordinanza di demolizione, inottemperanza alla demolizione, demolizione d’ufficio). Già in sede cautelare il Tar Sicilia,Palermo,Sezione prima, aveva accolto la richiesta di sospensiva avanzata dall’Avvocato Rubino, ritenendo la fondatezza delle censure formulate ; da ultimo, esaminando il merito della controversia, il TAR Sicilia,Palermo,Sezione prima, ha accolto il ricorso annullando i provvedimento impugnati, condividendo i motivi di ricorso secondo cui i provvedimenti di secondo grado concretanti esercizio della cd. autotutela decisoria debbono essere preceduti dalla comunicazione di avvio del procedimento, venendo ad incidere su posizioni consolidate del privato, e secondo cui  la manifesta carenza motivazionale circa le prevalenti ragioni di interesse pubblico da tutelare inficia irrimediabilmente la validità del provvedimento impugnato con l’atto introduttivo, e travolge per illegittimità derivata i provvedimenti consequenziali impugnati con i motivi aggiunti di ricorso. Per effetto della sentenza resa dal Tar la signora licatese manterrà l’immobile sito in contrada Montesole mentre il Comune di Licata dovrà provvedere alla refusione del contributo unificato alla ricorrente