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Revenge porn anche ad Agrigento. La nuova legge in vigore che punisce (i miserabili) che diffondono illecitamente  immagini e video sessualmente espliciti ha colpito un trentunenne agrigentino, A.C., al quale il Pubblico Ministero Sara Varazi ha fatto notificare l’avviso di conclusione delle indagini; atto, questo, che dovrebbe aprire le porte alla richiesta di rinvio a giudizio.

A.C. è stato denunciato dalla ex fidanzata dopo essere venuta a conoscenza del fatto che  il suo ex aveva diffuso delle foto e dei filmati a degli amici mentre la immortalavano completamente nuda.

Ad indagare sono stati i Carabinieri di Agrigento che alcuni mesi addietro hanno perquisito e sequestrato materiale a carico dell’indagato.

 

 

 

 

A Naro manca l’acqua da tre giorni e da alcune settimane arriva in misura insufficiente (max 13,5 l/s) rispetto a quella spettante (20 l/s) e questo stato di cose non è più sopportabile per i cittadini Naresi che stanno davvero vivendo giorni di esasperazione. Di chi la colpa?
Del “Consorzio Tre Sorgenti”, di cui peraltro il Comune di Naro non fa parte, ma che è obbligato a fornire al Comune di Naro 20 l/s di acqua che riceve dal Fanaco per destinarla appunto, obbligatoriamente ed esclusivamente, alla centrale narese di sollevamento idrico di “Margiovitale”  tramite apposita bretella di adduzione.
Perché il “Consorzio Tre Sorgenti” non rispetta i suoi obblighi verso il Comune di Naro? Questo inadempimento grave degli obblighi del “Tre Sorgenti” sortisce un altro danno, che è quello dello spegnimento continuo dell’impianto di sollevamento idrico di “Margiovitale” a causa della bassa portata d’acqua consegnata a Naro.
Sia i commissari di “Girgenti Acque” sia Maria Grazia Brandara hanno più volte diffidato il “Tre Sorgenti”, ma ancora nulla da fare.
Intanto, il Comune di Naro ha in corso di studio la proposizione di un’azione legale sia in sede penale (per assicurare la cessazione di eventuali reati di cui la comunità narese potrebbe essere vittima) sia in sede civile (per il risarcimento dei danni subiti, compresi quelli arrecati agli impianti di Margiovitale)
DICHIARAZIONE DEL SINDACO:
“Siamo seriamente preoccupati di questa gestione del “Tre Sorgenti” e difenderemo i diritti della comunità Narese in tutti i modi e in tutte le sedi.
Stiamo subendo soprusi veri e propri che non tollereremo oltre. Abbiamo anche chiesto l’intervento immediato dell’Assemblea Territoriale Idrica e del Prefetto. Agiremo persino in via legale sia in sede penale e, per il risarcimento danni, in sede civile.
 
Siamo nel 2020 e non si capisce se il Consorzio Tre Sorgenti debba semplicemente gestire poltrone ben pagate oppure se debba assicurare ai Comuni il  diritto sacrosanto ad avere l’acqua tutti i giorni e in misura sufficiente.
È davvero una vergogna!”.

“Il vasto incendio che ieri pomeriggio ha sconvolto il centro della nostra città lambendo anche sedi istituzionali e monumenti quali l’area dell’ex ospedale psichiatrico dove si trova l’attuale direzione generale dell’ASP di Agrigento e il tempio di Demetra che è un monumento di valore non indifferente e che hanno rischiato di essere danneggiati, meritano una riflessione.

Si tratta di un incendio probabilmente doloso ma anche favorito dalla scarsa manutenzione di queste aree. Le cronache dei giornali sempre con la stessa cadenza ci raccontano di episodi analoghi. Occorre dunque intervenire in tempo con tutte le misure necessarie:  la pulizia delle aree, soprattutto di quelle che possono mettere a rischio i monumenti, le nostre sedi istituzionali e la popolazione. Oggi, è tutto annerito, maleodorante e lo scenario che presentiamo ai visitatori è davvero desolante. Ci auguriamo che si possa fare tesoro di queste esperienze per fare autocritica e programmare con la dovuta tempistica gli interventi necessari per scongiurare ulteriori disastri”.

Lo dichiara il presidente di Confcommercio Sicilia Francesco Picarella.

 

La CGIL – Camera del Lavoro “Antonio Saccaro” di Canicattì, incontra il Sindaco Ettore di Ventura e la Giunta Comunale per affrontare la tematica “Organizzazione e realizzazione dell’apertura delle scuole a Settembre” (post-Covid 19).  All’incontro, tenutosi presso i locali del Palazzo di Città, erano presenti il Sindaco, Ettore Di Ventura, l’Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Canicattì, Angelo Cuva, l’Assessore alle Politiche Sociali, Antonio Giardina ed in rappresentanza della CGIL- Camera del Lavoro “Antonio Saccaro” di Canicattì: Rosaria Alaimo Segretaria della Camera del Lavoro e Domenico Marchese Ragona componente del Coordinamento della Camera del Lavoro.  Ed è proprio la Segretaria della Cgil di Canicattì, Rosaria Alaimo,  a chiedere delucidazioni in merito alle azioni dell’Ente Locale in riferimento all’ attuazione dei protocolli di sicurezza nelle scuole, ai fondi pervenuti ed al loro impiego, agli interventi di edilizia leggera destinati alle strutture scolastiche di pertinenza Comunale. A tali richieste l’Assessore Angelo Cuva risponde dicendo che il “Comune si è già attivato da tempo per cercare di garantire l’apertura delle scuole di propria pertinenza e conseguentemente l’avvio delle attività didattiche nel rispetto di tutti i protocolli previsti in materia di prevenzione Post-Covid 19”. In merito ai fondi pervenuti e destinati agli interventi di edilizia leggera, aggiunge l’Assessore Cuva, “sono pervenuti al Comune di Canicattì solo 160,000,00 Euro, provenienti dal Ministero e già destinati ai piccoli interventi di edilizia leggera su segnalazione di alcune criticità evidenziate dai Dirigenti Scolastici e rilevate dai Tecnici del Comune previo sopralluoghi”.  L’Assessore Giardina in merito ai fondi non ancora pervenuti, comunica che si è in attesa di quelli che dovrebbero essere i veri aiuti. Come Amministrazione si  stanno attivando tutte le procedure possibili per garantire l’avvio del prossimo anno scolastico, ma con grande difficoltà! Siamo il punto diretto e di riferimento di una comunità!  Il Sindaco, Ettore Di Ventura, comunica che indipendentemente dalle risorse finanziarie l’Amministrazione si è attivata fin da subito, interfacciandosi con i Dirigenti scolastici e con la Comunità, cercando di offrire soluzioni efficaci per garantire l’avvio del nuovo anno scolastico secondo le norme vigenti in materia di Covid-19”. A conclusione di questo primo incontro, la Cgil – Camera del Lavoro di Canicattì,  consapevole che riaprire le scuole in sicurezza non sarà un’operazione semplice ed avendo fatto il punto della situazione ad oggi, offre la propria disponibilità a contribuire in maniera fattiva e partecipativa al fine di riuscire a garantire l’avvio del nuovo anno scolastico in sicurezza ed in presenza. Aggiunge ancora la Segretaria Rosaria Alaimo: “come CGIL siamo pronti ad operare in rete fin da adesso: il diritto allo studio ed alla salute per gli studenti, la tutela dei lavoratori della conoscenza insieme alla garanzia di poter usufruire di spazi adeguati e sicuri per il pieno svolgimento delle attività didattiche, sono prerogative imprescindibili che vanno affrontate e risolte insieme!

“E’ una situazione ormai ingestibile. Se il governo non proclamerà lo Stato di emergenza per Lampedusa lo farò io. L’hotspot non è più in grado di accogliere migranti, la responsabilità di questa emergenza non può ricadere sul sindaco, sull’amministrazione comunale e sui lampedusani”.

Così il sindaco di Lampedusa Totò Martello commenta l’ultima raffica di sbarchi nell’isola (altri tre nelle ultime ore) e la situazione nell’hotspot dell’isola dove si trovano in questo momento oltre mille migranti, dieci volta la capienza massima prevista. “Oggi non ci saranno trasferimenti in traghetto verso Porto Empedocle – sottolinea il sindaco – e intanto i barchini provenienti dalla Tunisia stanno continuando ad approdare sull’isola”.

In questo momento sulla banchina si trovano una cinquantina di migranti ancora in attesa che venga deciso dove saranno smistati.

La cosa più problematica di questa triste vicenda è che tutti sanno che la situazione non potrà far altro che peggiorare di giorno in giorno. Poco fa un altro sbarco, adesso se ne attendono altri due, stanotte non si sa. E domani? Ci saranno altri sbarchi sicuramente. E dopodomani?

Il Governo centrale non sa che fare, l’Europa ci ride in faccia e i nostri porti continuano a rimanere aperti. Si salvi chi può!

Ma attenzione, nessuno potrà mai dire: io non lo sapevo o non lo avevo previsto.

Svolta nel processo di appello per la cosiddetta strage delle Maccalube, la riserva naturale di Aragona. Lì il 27 settembre del 2014 morirono i fratellini Carmelo e Laura Mulone di 9 e 7 anni, travolti da un’ondata di fango mentre facevano una passeggiata insieme al padre Rosario, appuntato dei carabinieri. La deposizione di ieri del geologo Fausto Grassa dell’istituto nazionale di geofisica alimenta dei dubbi alla Corte di appello di Palermo che cercherà di chiarire attraverso la nomina di un perito, vale a dire un tecnico “terzo” e non di parte.
Il 17 novembre sarà conferito l’incarico. In primo grado, il 30 gennaio del 2018, il giudice Giancarlo Caruso ha inflitto sei anni di reclusione al direttore della riserva, l’architetto Domenico Fontana, e 5 anni e 3 mesi all’operatore del sito Daniele Gucciardo, entrambi esponenti di Legambiente, associazione che gestisce la riserva sulla base di un contratto con la Regione. Assoluzione, invece, “perché il fatto non costituisce reato”, per il funzionario della Regione Francesco Gendusa.

Non sappiamo se il sindaco abbia sentito i commercianti prima di procedere alle modifiche, sicuramente occorre rimarcare che l’associazione che rappresento non è stata interpellata.
Nel periodo del lockdown le problematiche legate alla via Atenea erano state esaminate nel corso di una videoconferenza ed erano state avanzate idee e proposte da definire. Ma la cosa più importante è che si era deciso che si sarebbero istituiti dei tavoli di lavoro dove finalmente amministrazione e operatori del settore avrebbero interagito in modo da trovare soluzioni per favorire la ripresa economica in pieno rispetto dell’opinione di tutti.
A questo punto mi auguro che l’ordinanza venga ripensata e ridefinita tenendo conto di molteplici aspetti e consultando chi in via Atenea investe e lavora.
Questo non vuole essere un attacco al sindaco o una polemica sterile ma un invito ad operare per il bene comune degli imprenditori che oggi più che in passato stanno facendo enormi sacrifici per mantenere aperte le saracinesche.  Gabriella Cucchiara presidente provinciale FIPE Confcommercio Agrigento

L’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento mette a bando 179 posti della dirigenza, la Cisl Fp esprime apprezzamento per l’operato svolto dalla governance.

“Non possiamo che manifestare la nostra soddisfazione per quanto avvenuto – spiega Giovanni Farruggia, responsabile del dipartimento Sanità pubblica e privata – soprattutto per l’impegno profuso dal direttore amministrativo e direttore generale facente funzioni Alessandro Mazzara rispetto al raggiungimento della stabilizzazione del personale dell’Asp, facendosi pienamente carico della responsabilità di dare risposte a questi lavoratori. Ringrazio, inoltre, il direttore sanitario Gaetano Mancuso e la dirigente del settore Personale Beatrice Salvago. Non possiamo, da parte nostra, non rimarcare ulteriormente la necessità che, completate le procedure di stabilizzazione, ai sensi della Legge Madia, si provveda alle progressioni verticali di tutto il personale dipendente”

“Programmare il ritorno a scuola dei giovani agrigentini dopo l’esperienza del Covid-19 e le misure organizzative introdotte dai governi nazionale e regionale, deve rappresentare l’obiettivo di breve periodo dell’amministrazione comunale.
In particolare, serve rafforzare i controlli per garantire la ripresa naturale delle attività scolastiche in un clima di Serena costruzione di rapporti interpersonali seppur con le necessarie cautele. Riqualificare spazi aperti alle attività ricreative e sociali,ampliare la dotazione tecnologica e rafforzare le iniziative formative e culturali ,  rappresentano i prossimi traguardi del successo formativo della scuola agrigentina. Il ritorno a scuola, previsto per il 14 Settembre, sia opportunità per l’amministrazione comunale ed i dirigenti scolastici per avviare la modernizzazione della scuola agrigentina-conclude Giorgia Iacolino-nell’interesse degli studenti e degli operatori scolastici alle prese con una realtà che il coronavirus ha nel frattempo notevolmente cambiato”

Redazione di progetti ai liberi professionisti e non alle centrali di committenza così come appreso dalle notizie di stampa per la redazione del progetto di restauro dell’ex Collegio dei Filippini.

Alfonso Cimino, presidente dell’Ordine degli architetti di Agrigento, smentisce la notizia della gestione dell’Urban center da parte dell’Ordine degli architetti.

“Le amministrazioni comunali, anziché reperire fondi per affidare gli incarichi ai liberi professionisti per la redazione di progetti importanti per i propri territori, li affidano a una Centrale di progettazione – spiega Alfonso Cimino – Un Ufficio di progettazione totalmente contro tendenza a una politica siciliana che oggi ha raggiunto risultati storici, essendo la prima Regione in Italia ad aver adottato i bandi tipo per i servizi di architettura e ingegneria, grazie ai quali ha aumentato l’affidamento degli incarichi ai liberi professionisti del 64 per cento. Ai liberi professionisti deve essere dato il compito di redigere i progetti, alle amministrazioni comunali e regionali di reperire i fondi per l’affidamento degli incarichi e non di certo per sostituirsi ai liberi professionisti. Abbiamo portato avanti politiche per esternalizzare gli incarichi, per far sì che i funzionari possano approvare i progetti – prosegue – Diciamo basta alle consulenze e ai progetti gratuiti, basta alle centrali di progettazione. Questo è un momento in cui i liberi professionisti attraversano un periodo professionale drammatico e, invece di incentivarli, ci affidiamo a una centrale di progettazione, strumento statalista e non per niente liberista delle attività professionali. Lo abbiamo ribadito nella conferenza degli Ordini del Consiglio nazionale degli architetti proprio in questi giorni, il 23 e 24 luglio a Roma, grazie a un documento per la conversione in legge del decreto Semplificazioni con il quale chiediamo di aumentare e riformulare il fondo di rotazione per l’affidamento degli incarichi ai liberi professionisti e far sì che i Rup possano svolgere le attività di verifica a prescindere dagli importi dei progetti”.

Recente la notizia che dà la gestione dell’Urban center di Agrigento all’Ordine degli architetti.

“Smentiamo categoricamente le notizie di stampa che indicano l’Ordine degli architetti il gestore dell’Urban center di Agrigento che sicuramente abbiamo voluto ma la cui gestione è del Comune di Agrigento che deve raccogliere attorno a un tavolo idee e proposte degli Ordini professionali, delle associazioni di categoria, delle università – conclude il presidente Cimino – L’Ordine degli architetti di Agrigento che, e si può dire a gran voce, è stato uno dei principali ideatori ma non ne è il gestore”.