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Dalle prime ore di questa mattina è in corso una vasta operazione della Guardia di Finanza di Agrigento, coordinata dalla locale Procura della Repubblica e dai sostituti Alessandra Russo e Paola Vetro. Eseguita un’ordinanza di applicazione di misure cautelari, emessa dal Gip del Tribunale di Agrigento Luisa Turco, nei confronti di 13 soggetti appartenenti al gruppo “Sferrazza-Pelonero”.
Sono complessivamente 22 le persone indagate, a vario titolo, per associazione a delinquere e bancarotta fraudolenta. In corso anche perquisizioni e sequestri, che vedono impegnati oltre 100 finanzieri.

Fra i ristretti coinvolta anche una donna commercialista di Agrigento ritenuta la mente delle operazioni finanziarie.

Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati beni immobili, mobili registrati, conti correnti e altri rapporti finanziari attivi. Le condotte fraudolente, secondo l’accusa, si sarebbero sviluppate tra il 2013 e il 2016 e avrebbero prodotto un danno erariale di oltre 5.000.000 di euro mentre l’attivo sottratto ai creditori ammonterebbe ad oltre 4.500.000 di euro.

I dettagli dell’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che il procuratore capo della Repubblica, Luigi Patronaggio, terrà stamattina presso i locali della Procura della Repubblica di Agrigento.

I vertici provinciali della Confederazione hanno partecipato, questa mattina, alla presentazione del Cda del Consorzio Universitario di Agrigento e al programma che la Governance intende realizzare per il rilancio socio economico del territorio  nel segno della cultura, della formazione e del sapere.

“Abbiamo apprezzato gli impegni assunti dell’Assessore regionale, Lagalla, e dal Rettore dell’Ateneo di Palermo, Micari,  e i contenuti della relazione del neo presidente del Cua,  On. Mangiacavallo. “Nell’augurare buon lavoro al Cda – affermano il presidente Francesco Di Natale e il segretario Claudio Spoto – consapevoli del ruolo e dell’importanza che riveste il Consorzio, manifestiamo la nostra massima convergenza rispetto all’avvio di un virtuoso rapporto di collaborazione al fine di promuovere e valorizzare, attraverso i percorsi di formazione e di ricerca, intelligenze e competenze che risiedono  nel contesto produttivo delle nostre laboriose comunità. Una struttura  accademica connessa al territorio e alle sue specificità ed eccellenze economiche – sottolineano Di Natale e Spoto – rappresenta una fondamentale ed imprescindibile leva di sviluppo e di crescita. Ed è proprio in questa ottica, facendo riferimento all’annunciato impegno dei vertici del Cua, che la CNA è pronta a spendersi e ad adoperarsi per mettere a disposizione il proprio bagaglio di conoscenze ed esperienze, frutto di un’ampia e qualificata platea associativa composta da artigiani e piccole e medie imprese,  per rafforzare  la cultura d’impresa nel ventaglio dell’offerta formativa, e nel trasferire la cultura del saper fare, ancora viva negli antichi mestieri, alle nuove generazioni E tutto questo nel solco di un accordo sottoscritto, recentemente, con l’Assessore Lagalla, e con quello che è stato lo slogan di chiusura della cerimonia di questa mattina: “Il futuro ha un cuore antico”. Già da subito diamo la nostra disponibilità ad incontrare il presidente Mangiacavallo e l’intero Cda – concludono Di Natale e Spoto – per un proficuo momento di confronto sulle dinamiche da attivare rispetto al rinnovato progetto formativo che guardi ai giovani con vista sul mercato e sull’occupazione”.

Il personale della Squadra segnaletica del Libero Consorzio è prontamente intervenuto sulla S.P. n. 28 “Montallegro – alla Siculiana Raffadali” al Km. 0+ 250 per ripristinare la segnaletica di pericolo e posizionare una rete di cantiere su una una piccola frana verificatasi ieri.

Altri interventi del personale del Libero Consorzio della Zona Ovest sono stati effettuati sulla S.P. n. 31 Cattolica Eraclea – Cianciana al km 80 + 200 e al Km 10 + 050 per segnalare dei movimenti franosi che rallentano la transitabilità dei tratti interessati. Nella stessa zona sono in corso dei lavori per migliorare la percorribilità della Sp. n.31.

Il Libero Consorzio invita gli automobilisti della zona che transitano sulla Sp. 28 e sulla S.P. n.31 a procedere con prudenza e a rispettare i limiti di velocità segnalati.

 

I poliziotti della Questura di Agrigento hanno arrestato in flagranza di reato C.G., responsabile dei reati di evasione ed inosservanza degli obblighi previsti dalla detenzione domiciliare. L’arrestato, dopo le formalità di rito, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato accompagnato presso la propria abitazione e, dopo l’udienza di convalida, è stato posto agli arresti domiciliari.

“Formulo i migliori auguri  di un proficuo lavoro al nuovo presidente del Consorzio universitario di Agrigento, collega e onorevole Nene’ Mangiacavallo. Non ho potuto partecipare questa mattina alla cerimonia d’insediamento solo perché impegnato a effettuare 188 tamponi ad altrettanti migranti appena giunti sulle nostre coste. Avrei voluto volentieri essere presente all’evento e stringere anch’io la mano (magari virtualmente) all’uomo sul quale puntiamo tutti per il rilancio di questa università che, come lui stesso ha detto nel suo discorso, ha i presupposti per svilupparsi e dare occasione di formazione e di lavoro a tanti giovani agrigentini che non dovrebbero essere costretti ad andare a studiare fuori costringendo le loro famiglie ad affrontare grandi spese. Confermo subito che da sindaco mi impegnerò affinché l’università ad Agrigento possa crescere e dare un forte contributo ai giovani del nostro territorio”.

Lo dichiara il candidato sindaco di Agrigento con gli Autonomisti dott. Franco Miccichè.

Questa mattina presso l’Auditorium “ Rosario Livatino” si è svolta la cerimonia di insediamento del nuovo Consiglio di Amministrazione dell’Empedocle, Consorzio Universitario di Agrigento, presieduto da Nenè Mangiacavallo. Nel suo intervento il Sindaco Lillo Firetto ha ricordato che nel 2014 da via Quartararo fino alla Prefettura studenti e cittadini che non si rassegnavano a quell’esito infausto, celebrarono il finto funerale del Consorzio Universitario. “Nel 2015 – ha detto Firetto – tutti i soci decisero di uscire. Il contesto era veramente drammatico. Il ricordo di quegli anni difficili serve a comprendere meglio l’attualità e la prospettiva di futuro dell’ECUA. Sperando contro tutto e tutti, il Comune di Agrigento, già sull’orlo del dissesto finanziario, con me appena eletto sindaco, decise di non seguire le evidenze  della Corte dei Conti che aprivano alla dichiarazione di dissesto del Comune.  Il consorzio si  sarebbe estinto.  Apprezzabile, a quel punto, il ruolo di cucitura svolto da Giovanni Di Maida e dai sindacati. Dopo anni di lacrime e sangue, oggi il Consorzio Universitario c’è, anche grazie all’impegno del Consiglio Comunale. Oggi è il tempo della prospettiva: i rapporti con l’Università di Palermo si sono consolidati con l’ampliamento dell’offerta formativa e con investimenti. Dopo ferragosto con il rettore Fabrizio Micari lanceremo la gara per il recupero dell’ex ospedale di Via Atenea, perché l’Università deve vivere nel centro storico, con una sua sede prestigiosa. Investiremo 6,1 milioni complessivamente, di cui 2,6 dell’Università e 3,5 a valere sulle somme Presidenza del Consiglio, previsti nel Progetto Girgenti del cosiddetto Bando periferie. Per l’ECUA c’è anche Palazzo Tommasi, altro edificio di pregio, che tornerà a nuova vita. Sono certo di interpretare gli intenti del nuovo management: serve un’Università che tenga conto delle nuove prospettive, delle tante esperienze eccellenti che questa città e questa provincia esprimono, penso al Parco archeologico della Valle dei Templi, alle buone esperienze produttive, a tutti gli asset di sviluppo economico territoriale e all’innovazione. Servono – conclude Firetto – una solidità finanziaria e la sostenibilità degli investimenti per mantenere la competizione con altri Atenei e con l’incalzante offerta dell’Università telematica”.

Con ricorso proposto innanzi al TAR Sicilia Palermo, il dott. Spata, candidato per la Lega all’ultima consultazione per l’elezione del sindaco di Gela, ha contestato l’ammissione di quattro liste sostenendo che la loro partecipazione avrebbe falsato il risultato elettorale a favore del Sindaco Greco (cui tali liste erano collegate).
Con il suddetto ricorso, è stata chiesta la correzione del risultato elettorale e la conseguente ripetizione del turno di ballottaggio tra il candidato Melfa e lo stesso Spata o, in subordine, la proclamazione di quest’ultimo alla carica di Sindaco.
Si sono costituti in giudizio il sindaco Lucio Greco e numerosi consiglieri comunali risultati eletti, tutti con il patrocinio degli avv.ti Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, chiedendo la declaratoria di inammissibilità e, comunque, il rigetto del ricorso.
Nel corso dell’udienza tenutasi in data 30.01.2020, la difesa del candidato Spata ha chiesto la sospensione del processo avendo proposto una querela di falso avverso i moduli di raccolta delle firme ed avverso la dichiarazione a firma del Responsabile dell’Ufficio Elettorale di Gela.
Il TAR Sicilia Palermo, condividendo le tesi degli avv.ti Rubino e Impiduglia, ha rigettato nel merito il ricorso, ritenendo sufficiente –  ai fine dell’ammissione delle liste – la presenza nei moduli di raccolta delle firme dell’apposizione del contrassegno di lista.
Avverso la suddetta sentenza, il candidato Spata ha proposto appello, ribadendo che ben quattro liste collegate al Sindaco Greco avrebbero dovuto essere escluse giacchè, al momento della raccolta delle firme a loro sostegno, i sottoscrittori non avrebbero avuto consapevolezza dei nominativi dei candidati cui stavano dando il proprio appoggio, recando i moduli di raccolta delle firme solo il simbolo di lista e non essendo previamente congiunti con la pagina contenente i nominativi dei candidati.
Innanzi al CGA, si sono costituti il sindaco Lucio Greco e numerosi consiglieri comunali risultati eletti, tutti con il patrocinio degli avv.ti Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, chiedendo il rigetto dell’appello e proponendo altresì appello incidentale.
Il CGA – Presidente dott. Claudio Contessa, Relatore dott. Carlo Modica de Mohac –, condividendo le tesi degli avv.ti Rubino e Impiduglia ha respinto l’appello proposto dal candidato Spata.
In particolare, con la suddetta sentenza, il CGA ha ritenuto che  “la vigente normativa regionale si differenzia dalla normativa nazionale, in ragione del fatto che non richiede che i “moduli” sui quali vengono apposte le firme dei sottoscrittori, oltre al contrassegno della lista ed al nome, cognome, data e luogo di nascita dei sottoscrittori stessi, contengano anche “il nome, cognome, data e luogo di nascita di tutti i candidati.   Ne consegue che la condotta dell’Amministrazione – che non ha escluso le liste in questione, non ostante nei moduli per le sottoscrizioni non fossero stati inseriti, al momento della raccolta delle firme dei sottoscrittori, anche i nomi e le firme dei candidati – è esente dai vizi contestati”.
Inoltre, il CGA, con la suddetta sentenza ha chiarito che, dalla normativa regionale si evince,  “che in sede di raccolta delle sottoscrizioni i moduli – purché muniti, ciascuno, del contrassegno (o simbolo) della lista e dell’indicazione dei sottoscrittori – possono circolare singolarmente…”.
Per effetto di tale sentenza, l’avv. Lucio Greco è stato, pertanto, confermato quale sindaco del Comune di Gela.

Controlli ai terminal dei bus per verificare chi arriva dall’Est Europa. E’ questa la proposta del sindaco di Canicattì Ettore Di Ventura formalizzata in una lettera al prefetto di Agrigento dopo il caso di Covid-19 registratosi a Ravanusa e che riguarda una donna romena impegnata come bracciante. In tanti, in questo periodo dell’anno, arrivano infatti nella nostra provincia per andare a lavorare nella campagne. “Come lei già sa – dice Di Ventura nella lettera – Canicattì è un territorio di rilievo per le attività agricole, particolarmente interessato dai numerosissimi trasferimenti di braccianti provenienti dall’estero, prevalentemente dall’ Europa Orientale. La critica situazione sanitaria, registratasi in questi giorni nei Paesi dell’Est, ha spinto il Ministro della Salute a firmare un’ordinanza in cui si dispone che in tutto il territorio nazionale, i cittadini che provengono da Romania e Bulgaria, debbano porsi in quarantena. Questa misura è già vigente per tutti i paesi extra Eu ed extra Schengen. Il virus non è sconfitto e continua a circolare, per questo occorre ancora prudenza e attenzione. La maggior parte degli arrivi di persone provenienti dall’estero avvengono tramite autobus, quindi sarebbe necessario effettuare degli accertamenti al terminal, affinché si possano monitorare i flussi in arrivo di tutti gli stranieri che transitano per Canicattì”.”Come responsabile della mia comunità – conclude Di Ventura – sono fortemente convinto che si devono mettere in campo tutte le azioni utili e necessarie per poter controllare al meglio le situazioni che si vanno verificando e quindi poter rasserenare tutti gli abitanti di quel vasto territorio a vocazione agricola che vede Canicattì come punto di riferimento, nonchè tutte quelle famiglie in cui si registra la presenza di badanti che accudiscono gli anziani, ovvero le persone più fragili, quelle maggiormente a rischio contagio Covid”.

Saranno le elezioni del prossimo 4 e 5 ottobre a decidere chi sarà il sindaco di Casteltermini. Lo ha deciso la Cassazione, condividendo le tesi degli avvocati Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, confermando che Filippo Pellitteri non ha alcun titolo ad insediarsi alla carica di sindaco al posto di Gioacchino Nicastro. Come si ricorderà, l’avvocato Filippo Pellitteri, candidato del Movimento 5 Stelle alla carica di sindaco di Casteltermini, non eletto alle scorse Amministrative, aveva proposto un ricorso giurisdizionale per la declaratoria di ineleggibilità del sindaco eletto Gioacchino Nicastro. Giunge quindi ad un passaggio decisivo una vicenda complessa che era iniziata alcuni mesi fa quando la Corte d’Appello, accogliendo il ricorso proposto da Pellitteri aveva dichiarato ineleggibile Nicastro, consentendo al primo di subentrargli nel ruolo di sindaco. Fu poi la Corte di Cassazione, cui Nicastro si era rivolto a sparigliare le carte in tavola, disponendo la sospensione anche di Pellitteri e spalancando le porte al commissariamento regionale.

Questa mattina a Favara un ottantenne P.U è stato ritrovato suicida all’interno della sua auto sulla Strada provinciale 80. L’uomo, che aveva manifestato intenzioni suicide, si era allontanato da casa con la sua auto e i familiari già nella giornata di ieri avevano allertato i carabinieri della Tenenza di Favara. Questa mattina il cantoniere insospettito della presenza della macchina si è avvicinato e ha visto l’uomo. Scattato l’allarme sul posto si sono diretti i Carabinieri che hanno confermato che era l’uomo che stavano cercando.