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E’ stato nominato il nuovo presidente del Tribunale di Palermo. Dopo due votazioni il plenum del Consiglio superiore della magistratura ha conferito l’incarico ad Antonio Balsamo, 57 anni, che sostituirà Salvatore Di Vitale, in pensione dal prossimo 15 luglio. L’altro candidato è stato il giudice per le indagini preliminari, Piergiorgio Morosini. I due hanno ottenuto gli stessi voti, ma è stato designato Balsamo perché più anziano di ruolo di Morosini. Antonio Balsamo è entrato in magistratura nel 1991. E’ stato pretore di Palermo, e poi giudice del tribunale di Palermo, dove, tra l’altro, ha trattato il processo Andreotti.

Il deputato regionale del Partito Democratico, Michele Catanzaro, e il deputato leader del movimento “Cento passi”, Claudio Fava, tramite la stampa lanciano un appello affinchè non sia chiuso il Punto nascite a Licata. E affermano: “Si tratta di una struttura che garantisce un importante servizio sanitario ad una popolazione di oltre 70 mila abitanti, che aumenta notevolmente durante il periodo estivo, e che deve continuare ad esistere. Il reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale di Licata è attualmente uno dei pochi, se non l’unico, che può vantare un numero di parti in continuo e costante aumento, ma le carenze strutturali e di organico, che avrebbero dovuto essere eliminate per scongiurare la chiusura, rischiano di segnare definitivamente il futuro del reparto. Il governo regionale si attivi rapidamente per ripristinare la funzionalità della struttura a partire dalla copertura dei posti vacanti che attualmente costringono i 3 medici, degli 8 previsti in pianta organica, a turni massacranti”.

Sono 219 i nuovi casi di Covid19 registrati nelle ultime 24 ore in Sicilia a fronte di 11.850 tamponi processati nell’isola. L’incidenza oggi si attesta poco sopra l’1,8% e quasi raddoppia rispetto agli ultimi giorni.

L’isola torna in testa al nuovo contagio giornaliero in Italia Sul fronte dei positivi totali il numero degli infetti in Sicilia risale a 3457 facendo segnare 100 casi in più nonostante i 119 guariti delle ultime ore. Non si registrano nuove vittime e dunque il totale resta di 5987.
Sul fronte ospedaliero sono 148 i ricoverati 20 dei quali in terapia intensiva dove da tre giorni ormai si registra una crescita costante anche se di un solo caso ogni 24 ore

i nuovi contagi per province:

Catania  52

Palermo 44

Caltanissetta 38

Ragusa 29

Trapani 21

Agrigento 12

Siracusa 10

Enna 8

Messina 5

Già a metà Aprile in Commissione Sanità lanciavo la proposta e l’idea di essere regione apripista nello screening sierologico per monitorare la carica anticorpale.
Sono le parole del vice presidente della commissione sanità, l’on. Carmelo Pullara.
Indicavo anche – spiega Pullara – le modalità, il finanziamento, nonché le priorità, partendo prima di tutto dal personale sanitario, per un semplice motivo logico: erano stati i primi ad essere vaccinati ed evidentemente i primi a poter avere una caduta della carica anticorpale. Il caso di Gela – prosegue il deputato – non potrà che rappresentare la punta di un iceberg, se non si corre immediatamente ai ripari. Certo, chiudere il recinto quando i buoi sono scappati potrebbe essere la rappresentazione più adatta. Siamo ancora in tempo.
Piuttosto che pensare alla campagna elettorale, alle coalizioni e a rappresentare ciò che abbiamo fatto, pensiamo a ciò che c’è da fare – conclude Pullara. La gente ci osserva, valuta e giudica.

Fino a questo momento nulla, anche se sembra che la micidiale partita tra amministrazione comunale di Favara e ditte, discarica di Traina compresa, sia arrivata ad una soluzione.

Stamani, a quanto pare, il vero problema per la raccolta dei rifiuti era rappresentato proprio dalla ditta Traina che continuava ad ostinarsi ad aprire i cancelli della discarica. L’intervento di pochi minuti fa della sindaca Anna Alba è stato davvero provvidenziale. Di fatto alla ditta Traina è stato pagato un cospicuo acconto e sembrerebbe che i lavori di raccolta, una volta aperta la discarica, siano imminenti a partire. Intanto gli operatori ecologici, fino ad ora, stazionano nella piazza antistante il Comune.

Ad Agrigento i Carabinieri della stazione del Villaggio Mosè hanno trasmesso una informativa di reato alla Procura per maltrattamenti in famiglia a carico di un pensionato di 60 anni, agrigentino, che, già da mesi, avrebbe minacciato e aggredito fisicamente la moglie, una tunisina di 41 anni. Lei, esasperata dopo l’ennesimo episodio del genere, si è rivolta ai Carabinieri. La donna è stata trasferita precauzionalmente in una struttura protetta.

Nei primi giorni del 2021 la direzione generale della Protezione civile regionale ha inviato al Comune di Agrigento un decreto di finanziamento di 200 mila euro per gli «interventi urgenti per la regimentazione delle acque meteoriche in diversi ambiti del territorio di Agrigento, con rimozione di intasamenti delle acque bianche in canali, tombini e caditoie».

Gli interventi previsti in più punti del territorio di Agrigento, dopo qualche mese, volgono quasi al termine. Sono stati completati infatti 6 sui 9 interventi previsti pari a circa il 65%.

I lavori eseguiti hanno interessato al Villaggio Mosè: il vallone a monte piazza del vespro, il vallone Canne, il vallone Canne (nel tratto via Cannatello e via dei Fiumi), Via Leonardo Sciascia, Via dei fiumi, Via Acacie/Via del Vespro. Restano da completare i lavori in Via Agena (Mercato ortofrutticolo), Via Belvedere (Giardina Gallotti) e gli interventi di pulizia di caditoie in varie vie della città scelte dagli uffici, su segnalazioni ricevute dai cittadini.

Esprime soddisfazione l’Assessore alla Protezione Civile Ing. Gerlando Principato, per non aver perso l’opportunità di utilizzare il finanziamento ricevuto dalla Protezione civile, a salvaguardia dell’incolumità dei cittadini e soprattutto per averlo fatto nei tempi giusti, con una grande collaborazione degli uffici, nel rispetto del cronoprogramma, che ha concentrato gli interventi nel periodo estivo, prima dell’arrivo delle piogge. Plauso del sindaco dott. Francesco Miccichè e dell’assessore Principato ai consiglieri Gerlando Piparo e Ilaria Settembrino, «per aver creduto – precisa l’assessore Principato – al raggiungimento dell’obiettivo, dapprima segnalando agli uffici, in fase progettuale, le criticità dei quartieri di pertinenza rispettivamente villaggio Mosè e Giardina Gallotti/Montaperto, per poi eseguire personalmente i sopralluoghi con la ditta ed il direttore dei Lavori del Comune, geom. Eduardo Sardo nonché effettuare, ove eseguiti, una verifica diretta dei lavori. Siamo certi – conclude l’assessore Principato – di non aver risolto il problema della gestione delle acque meteoriche sul territorio di Agrigento, ma siamo consci di aver eliminato almeno nelle aree di intervento il rischio di allagamento».

Venerdì 9 luglio sull’isola siciliana il seminario “La Carta di Teramo: opportunità e nuove strategie per lo sviluppo di un nuovo ecosistema per le nuove sfide della cooperazione in Africa

La Chiesa di Teramo-Atri, in comunione con la Chiesa di Agrigento, è lieta di presentare un importante evento sulla “Carta di Teramo”, il documento sulla cooperazione paritaria per lo sviluppo in Africa, firmata nel capoluogo aprutino il 22 giugno 2019 a seguito della Conferenza dei Rettori Africani tenutasi in occasione del Forum Internazionale del Gran Sasso. Venerdì 9 luglio, nell’isola simbolo dell’accoglienza dei migranti, si terrà un convegno sulle sfide della cooperazione per lo sviluppo in Africa organizzato dalle due diocesi insieme all’Università di Teramo, ai comuni di Teramo e Lampedusa, e in collaborazione con il progetto Snapshots from the Borders. Il seminario, dal titolo La Carta di Teramo: opportunità e nuove strategie per lo sviluppo di un nuovo ecosistema per le nuove sfide della cooperazione in Africa, si svolgerà nei locali della sede dell’Area Marina Protetta dalle ore 10.00 alle 16.30.

«La cooperazione universitaria è una via straordinaria per proseguire nell’impegno che Papa Francesco ha avviato con la sua storica visita in queste terre l’8 luglio 2013» dichiarano alla vigilia dell’iniziativa l’arcivescovo di Agrigento Mons. Alessandro Damiano e il vescovo di Teramo-Atri Mons. Lorenzo Leuzzi. «La Chiesa – aggiungono i due presuli – è impegnata a promuovere nuove forme di collaborazione per favorire una nuova cultura dello sviluppo e incoraggia le istituzioni che saranno presenti a Lampedusa affinché, attraverso l’impegno delle realtà accademiche e dei centri di ricerca, si possano creare percorsi di formazione per le nuove generazioni capaci di generare crescita, pace e fratellanza. La Chiesa è chiamata a farsi carico di questa prospettiva. Questa esperienza che vivremo a Lampedusa sarà inoltre una piccola testimonianza in risposta all’invito della Conferenza Episcopale Italiana a dedicare una giornata di preghiera, il prossimo 11 luglio, in memoria dei migranti morti nel Mediterraneo e nelle rotte terrestri».

I lavori saranno introdotti dal rettore dell’Università di Teramo Dino Mastrocola, dal sindaco di Lampedusa e Linosa Totò Martello, dal sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto, dal vescovo di Teramo-Atri Lorenzo Leuzzi e dall’arcivescovo di Agrigento Alessandro Damiano.

Interverranno il delegato della CRUI Maurizio Tira, il direttore generale del Ministero degli Affari esteri e della cooperazione Giorgio Marrapodi, il delegato all’internazionalizzazione dell’Università di Teramo Paola Pittia, il rettore dell’Università di Ngozi (Burundi) Apollinaire Bangayimbag e Tumba Disashi dell’Università di Mbujimayi (Congo). Seguiranno tra gli altri gli interventi di Maurizio di Stefano, del Consiglio Internazionale dei Monumenti e dei Siti (ICOMOS); Webber Ndoro, direttore generale dell’ICCROM, l’organizzazione intergovernativa che opera al servizio dei suoi Stati membri per promuovere la conservazione di tutte le forme di patrimonio culturale; monsignor Gian Carlo Perego, presidente della Commissione Migranti del Vaticano.

L’iniziativa potrà contare sul contributo, attraverso un videomessaggio, del presidente del Parlamento Europeo David Sassoli.

Sabato 10 luglio alle 18,30 nella sede della Fondazione  Sciascia sarà presentato il libro Raccontare Sciascia di Angelo Campanella e Maurizio Piscopo, all’interno di questa prima presentazione in presenza, il maestro Piscopo riceverà la cittadinanza onoraria e  suonerà alla fisarmonica il tema di Regalpetra dedicata a Racalmuto e all’opera di Sciascia colonna sonora del libro. Sarà presente il Sindaco di Racalmuto Vincenzo Maniglia, l’Assessore alla cultura Enzo Sardo e il sindaco di Favara Anna Alba.  Intervengono Salvatore Ferlita e Angelo Pitrone”.

A tal proposito interviene Giuseppe Maurizio Piscopo che dichiara: “Sono il primo maestro in Italia a ricevere la cittadinanza onoraria nel paese della ragione, nel paese di Leonardo Sciascia a cui sono profondamente legato. L’avventura del libro Raccontare Sciascia pubblicato dall’editore Navarra, che sta riscuotendo enorme attenzione ogni giorno che passa, scritto con Angelo Campanella che è stato la mia guida spirituale insieme a Salvatore Ferlita che ha curato la prefazione  e alle foto storiche  di Angelo Pitrone rappresenta l’inizio di una vita dedicata alla scrittura. Per me  scrivere non è un orpello nè un divertissement, ma impegno civile per cambiare la società. Voglio continuare a scrivere e a raccontare il mondo che conosco, seguendo la strada tracciata da Leonardo Sciascia per migliorare la Sicilia per suscitare discussioni e confronti anche su temi spinosi”.