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Continuiamo a leggere le ulteriori puntate di questa infinita “telenovelas” sulle Terme di Sciacca e non ci piacciono affatto!

Continuiamo a non capire quale sia il problema, per la Regione Siciliana o per lo stesso Comune di Sciacca, di fare assoluta chiarezza su cosa e in che modo si intenda procedere: siamo ancora in attesa che l’Assessore Armao ci convochi per fare il punto della situazione!

Non ci ha mai convinto (e lo abbiamo detto a caratteri cubitali) l’accordo dell’Ottobre 2017 circa la concessione (per 50 anni) di immobili  tra Regione e Comune di Sciacca poiché gravava il Comune solo di oneri, adesso – giorno dopo giorno – leggiamo di una progressiva espoliazione circa la quantità e qualità dei beni mentre resta avvolto dal mistero più profondo come si arriverà alla scelta del partner privato.

Nel citato “Protocollo” tra Comune e Regione è il Comune che era onerato di tale problema, ora sentiamo dire che è la Regione che si sta attivando per procedure di “manifestazione d’interesse”: ma vogliamo chiarire tutti questi aspetti una volta per tutte?

Vogliamo comprendere che la “variabile tempo” non è esattamente indifferente e che ogni giorno che perdiamo è un giorno tolto alla possibilità di occupazione, lavoro e sviluppo per questa terra?

E’ davvero inaccettabile che si trascini la questione in questo modo!

Sarebbe utile che tutte le forze che hanno a cuore il futuro delle Terme trovassero il modo per dirlo tutti insieme e pretendere che si faccia presto chiarezza.

L’Associazione Culturale No Profit Arbor si propone, tra i tanti fini, quello di reinserire nel territorio agrigentino e non solo un albero simbolo della nostra amata Sicilia: il Leccio e tal fine lancia il progetto #adottaunalbero – Per la rinascita del nostro territorio.
Prima dell’arrivo dell’uomo , infatti, la Sicilia era una meravigliosa foresta di querce che si spingevano dalle coste fino a 800 metri di altezza. L’arrivo dell’uomo e successivamente dei romani mise fine a quelle aree arborate che caratterizzavano la nostra isola.
Il percorso per la reintroduzione del Leccio sul territorio è avventura assai ardua per svariati motivi ma ciò non sposta di un millimetro la nostra voglia di ridare ossigeno alle nostre campagne. Vogliamo porre un freno alla desertificazione a cui andiamo incontro piantando alberi: non solo il Leccio.
Cominceremo con il piantare i primi 30 alberi (una goccia nel mare) domenica 23 Giugno 2019 presso il Parco Avventura “Il Boschetto” su un terreno messo a disposizione dal Sindaco di Joppolo Giancaxio Giuseppe Portella così suddivisi: 20 alberi di Pino di Aleppo e 10 alberi di Leccio.
L’appuntamento è alle 9:30 presso il Parco Avventura e sarà solo l’inizio. Dopo aver piantato gli alberi faremo una grigliata presso l’area attrezzata della struttura. Per tutte le informazioni in merito potete visitare la pagina Fb #ARBOR dove è stato creato un evento o telefonare al numero 3391435119.
Partecipare a questa iniziativa vuol dire avere a cuore la nostra terra. Siamo giovani volontari e abbiamo bisogno di chiunque voglia spendere qualche ora di tempo per questa nobile causa.

 

Le condizioni dello scrittore siciliano Andrea Camilleri, ricoverato ieri mattina all’ospedale Santo Spirito di Roma dopo un infarto restano stabili ma ancora molto gravi. Questo è quanto emerge dal secondo bollettino rilasciato dai medici alle ore 12.00 del 18 giugno. A riferire le ultime informazioni è stato Roberto Ricci, direttore del reparto di cardiologia dell’ospedale romano. La prognosi resta riservata. Il papà di Montalbano, apprezzato in tutto il mondo per la sua saga poliziesca ambientata nell’immaginaria Vigata, è ricoverato in rianimazione da ieri sera, come specificato dal primo bollettino diramato dall’ospedale alle ore 17.00. A quanto risulta dalle ultime informazioni rese note dall’ospedale lo scrittore respira con il supporto meccanico e farmacologico.

Ad Agrigento il consigliere comunale Angelo Vaccarello ha spedito una cartolina che ritrae un angolo di degrado nel centro storico della città, in via Alletto. A corredo della foto, il consigliere Vaccarello scrive: “Da tanti mesi ho segnalato tale degrado in via Alletto. Gli abitanti chiedono a gran voce che i netturbini passino tutti i giorni e che siano installate le telecamere contro questo scempio e gli incivili. Spero che l’amministrazione comunale intervenga subito”.

Ad Agrigento, in occasione della Giornata mondiale del rifugiato, la Caritas diocesana di Agrigento e la Fondazione Mondo Altro hanno organizzato due giorni di iniziative tra domani mercoledì 19 e poi giovedì 20 giugno. Domani mercoledì 19 giugno al Caffè letterario Pirandello, in contrada Kaos, alle ore 10 l’incontro testimonianza con Alganesh Fessaha, medico fondatrice dell’ong Gandhi, e Hassan Alì, giovane egiziano, residente ad Agrigento, del team di soccorsi di Sos Mediterranée a bordo di nave Aquarius. Alle ore 16 a San Leone all’Aquaselz giochi in spiaggia per bambini e beach volley per giovani. Alle 21 il concerto dei Modern music orchestra. A seguire dj set. Alle ore 23 al porticciolo un ricordo dei migranti morti in mare. Giovedì 20 giugno alle ore 19:30 nello Spazio Temenos della Chiesa San Pietro un’apericena e a seguire la proiezione del docufilm “Alganesh. All’orizzonte una speranza”, ed interverrà uno dei tre protagonisti: Alganesh Fessah, italiana eritrea.

 

Dunque, l’ultimatum dell’assessore regionale alla Sanità, Ruggero Razza, rivolto ai manager delle Aziende sanitarie affinchè entro martedì 18 giugno nominassero i direttori sanitario e amministrativo, è stato rispettato. All’Azienda sanitaria provincia di Palermo, la manager Daniela Faraoni ha nominato come direttore sanitario lo psichiatra Maurizio Montalbano, e come direttore amministrativo Nora Virga, ex direttore amministrativo agli ospedali riuniti Villa Sofia – Cervello. La stessa Faraoni commenta: “Sono fiera di lavorare accanto a due professionisti con eccellente esperienza consolidata in aziende del servizio sanitario di questa regione. Sono convinta che la nostra dedizione al lavoro e l’approccio che abbiamo assicurato nelle precedenti esperienze sia garanzia di proficuo lavoro e condizione della migliore sinergia possibile”.

Alla Camera dei Deputati in Commissione è stato approvato l’emendamento che garantisce 150 milioni di euro alla Regione Sicilia, di cui 100 per le Province, insieme delle norme finalizzate all’approvazione dei bilanci delle Province ed allo sblocco di quasi mezzo miliardo di euro di investimenti infrastrutturali. Così annuncia Adriano Varrica, deputato alla Camera e vice capogruppo del Movimento 5 Stelle, che aggiunge: “Tutte quelle amministrazioni di fatto bloccate in questi anni da tagli indiscriminati e sproporzionati, con un’emergenza che ha paralizzato investimenti e servizi, potranno tornare a respirare grazie all’emendamento appena approvato, con un beneficio immediato per i cittadini. Adesso subito a lavoro per sistemare in via strutturale la situazione per i prossimi anni, con un apposito intervento nella prossima legge di bilancio”.

Alla Camera dei Deputati, le Commissioni Bilancio e Finanze hanno approvato un emendamento che prevede un sostegno economico da 500 milioni per il Comune di Catania. Nel dettaglio si tratta di 20 milioni di euro per l’anno 2019 e di 35 milioni di euro annui per ciascuno degli anni dal 2020 al 2033. Nei giorni scorsi, il sindaco di Catania, Salvo Pogliese, ha lanciato l’allarme del rischio di una rivolta sociale in caso di mancata approvazione dell’emendamento, con lo stop ai servizi e agli stipendi per i dipendenti. Il Comune di Catania è in dissesto finanziario per un ‘buco’ di oltre 1 miliardo e 500 milioni di euro. Sono previste norme ad hoc, oltre che per Catania, anche per Roma, Alessandria e i Comuni della provincia di Campobasso.

E’ stato revocato l’incarico di sovrintendente della Foss, la Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana, all’ex assessore regionale, Ester Bonafede. La delibera di revoca è stata approvata dal Consiglio di amministrazione della Fondazione presieduto da Stefano Santoro. Ester Bonafede, già sovrintendente della Foss dal 2007 al 2013, sarebbe gravata da alcune pendenze con la stessa Foss. E Santoro spiega: “Doveva consegnarci una dichiarazione su conflitti di interesse e pendenze in corso e non lo ha fatto. C’è un contenzioso in atto per emolumenti da lei rivendicati, oltre una indagine della Corte dei conti per spese avallate da lei in passato”.