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Un dottore commercialista di Racalmuto (AG) – S.M. di 47 anni – dopo aver partecipato al concorso pubblico per titoli ed esami per la copertura di un posto a tempo indeterminato di istruttore direttivo contabile indetto dal Comune di Alì (ME), veniva erroneamente inserito nella posizione n. 2 della graduatoria (invece che nella posizione n. 1).

La Commissione d’esami, infatti, in sede di attribuzione di punteggio, gli aveva assegnato una votazione inferiore a quello spettante a causa dell’omessa valutazione dei titoli indicati nel curriculum vitae allegato alla domanda di partecipazione.

Ritenendo illegittima la decisione espressa nei propri riguardi, il dott. S.M. decideva, pertanto, di impugnare – con il patrocinio degli avv.ti Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia – la graduatoria (e la relativa determinazione) redatta della Commissione preposta, che in modo del tutto arbitrario aveva deciso di valutare solamente i titoli inseriti nel modello di domanda di partecipazione al concorso, e non anche quelli inseriti nel curriculum vitae.

Con il ricorso gli avv.ti G. Rubino e G. Impiduglia, richiamando numerosi precedenti giurisprudenziali, hanno evidenziato come la Commissione fosse tenuta a valutare tutti i titoli indicati nel curriculum, essendo quest’ultimo parte integrante della domanda di partecipazione.

Il T.A.R. Catania (Sez. II) – Presidente, Francesco Brugaletta; Relatore, Salvatore Accolla-, condividendo pienamente i motivi di doglianza fatti valere dagli avv.ti Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, riconosceva che il Comune di Alì avrebbe dovuto valutare i titoli elencati dal ricorrente nel curriculum vitae presentato in allegato alla domanda di partecipazione al concorso

Il TAR Catania ha, anche, condannato l’Amministrazione al pagamento delle spese legali liquidate in euro 1.500 oltre accessori.

Per effetto della suddetta sentenza, il Comune di Alì  dovrà valutare tutti i titoli vantati dal concorrente (compresi quelli indicati solo nel curriculum) e conseguentemente inserirlo nella prima posizione della graduatoria e dichiaralo vincitore del concorso.

Emergenza Covid a Palma di Montechiaro. L’Asp ha notificato al sindaco, Stefano Castellino, 40 nuovi positivi in un solo giorno. A questo punto, il primo cittadino ha deciso di firmare una ordinanza molto restringente al fine di limitare i contagi.

“La situazione è allarmante – dice Castellino – 92 casi in appena 4 giorni. Pertanto, sono stato costretto a correre ai ripari”.

Nell’odinanza si vietano feste nei luoghi al chiuso e all’aperto; divieto assoluto di assembramenti di qualsiasi natura ed in ogni luogo; che nei rinfreschi/festeggiamenti seguenti alle celebrazioni religiose o ricorrenze tradizionali, è assolutamente vietato ballare o fare assembramenti; si raccomanda che le prescrizioni previste in questa lettera siano applicate anche a tutti gli eventi che coinvolgono Cittadini Palmesi al di là della località del festeggiamento; sono vietate le sagre, le fiere di qualunque genere e gli altri analoghi eventi; per le attività di ristorazione, ristoranti, bar, pizzerie, panifici, pasticcerie, paninerie ed attività similari, è assolutamente vietato ballare e la diffusione di musica di qualsiasi natura; la sospensione delle attività che abbiano luogo in sale da ballo, discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso; la domenica e festivi è consentita l’apertura dei supermercati dalle ore 05:00 alle ore 14:00; che in tutte le attività l’ingresso avvenga in modo contingentato senza la creazione di assembramenti; sono sospesi i servizi di apertura al pubblico dei musei, monumenti e degli altri istituti e luoghi della cultura; l’interdizione degli uffici comunali al pubblico, tranne per casi di estrema urgenza e previo appuntamento telefonico; lo smart working per tutti gli uffici Comunali nella misura minima del 50%; il divieto di svolgimento degli sport da contatto; il divieto assoluto su tutto il territorio comunale di accensione, lancio e sparo di fuochi d’artificio, mortaretti, petardi, bombette e oggetti similari; le limitazione delle cerimonie funebri: è assolutamente vietato porgere le condoglianze in qualsiasi luogo chiuso o aperto, è vietata l’affissione di manifesti di trigesimi ed anniversari; l’accesso ai pubblici esercizi è regolato nel rispetto di quanto previsto dalla normativa Nazionale e Regionale vigente;

“Raccomando – continua Castellino – di non far visita ai parenti non conviventi; di limitare i pranzi e le cene tradizionali solo tra conviventi; di uscire di casa solo se strettamente necessario. Per quanto non espressamente disciplinato si applicano le disposizioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri, DPCM e DL, e quelle delle Ordinanze contingibili ed urgenti del Presidente della Regione. La presente Ordinanza ha validità dal 30 dicembre 2021 al 9 Gennaio 2022 compreso, e potrà essere rivista in relazione alla evoluzione epidemiologica del fenomeno. Segnalo che siamo in attesa di conoscere i risultati di decine di tamponi risultati positivi nei laboratori e nelle farmacie”.

I Carabinieri della stazione di Aragona, coordinati dal maresciallo Paolino Scibetta, hanno denunciato a piede libero al Tribunale per i minorenni di Palermo un ragazzo di 17 anni sorpreso in possesso di 40 grammi di hashish, già divisi in dosi, e materiale per il confezionamento della droga. Lui è stato in automobile con un amico maggiorenne. Appena si è accorto dei carabinieri ha lanciato dal finestrino un involucro. I militari lo hanno recuperato e hanno rinvenuto l’hashish. Altra sostanza stupefacente dello stesso tipo è stata sequestrata a casa del 17enne nel corso della perquisizione domiciliare.

Raccolta regolare durante il periodo legato alle festività di fine anno a Favara. Gli operatori ecologici del reggruppamento temporaneo di imprese, Iseda, Ecoin, Icos e Sea, lavoreranno anche sabato 1 gennaio, giorno di Capodanno per svuotare i mastelli dell’umido e raccogliere anche i sacchetti con pannolini e pannoloni. La raccolta dei rifiuti riprenderà regolarmente lunedì 3 gennaio con la frazione umida, pannolini e pannoloni e mercoledì 6 gennaio giorno dell’Epifania.

Il consigliere Comunale di Porto Empedocle Salvatore AGRO’ aderisce al movimento “LIBERI E SOLIDALI” una formazione politico sociale che aggrega quanti vogliono partecipare attivamente alla vita politica del territorio e sposa i valori  della giustizia sociale, dell’attenzione verso le persone fragili, dell’inclusione, della lotta alle discriminazioni e della affermazione dei principi di legalità.

Con l’adesione a “Liberi e Solidali” – afferma il consigliere e vice presidente del consiglio comunale di Porto Empedocle – per me nasce il percorso di un nuovo umanesimo della politica  che mi vedrà impegnato  per la costruzione di un  progetto di bene comune  sul quale lavorerò  a livello locale per migliorare i servizi e la gestione amministrativa della mia città.

Riduzione del rischio idrogeologico, tutela della pubblica incolumità, manutenzione delle strade provinciali, riqualificazione del Teatro Samonà di Sciacca e del porticciolo di San Leone.  Ecco il bilancio consuntivo delle attività svolte nel 2021 dal Genio Civile di Agrigento, presentato nel corso della conferenza stampa di fine anno.  

Emergenza idrogeologica: sono ben sedici gli interventi di pulizia e sistemazione dei corsi d’acqua eseguiti dal Genio Civile nel corso dell’anno 2021, con l’obiettivo di ridurre i danni provocati dai nubifragi e dall’emergenza idrogeologica che grava pesantemente sul nostro territorio provinciale.

 “Durante il 2021, afferma il Capo dell’Ufficio Rino La Mendola, grazie alle risorse stanziate dal Governo Musumeci e grazie alle capacità professionali dei funzionari dell’Ufficio, siamo riusciti a portare avanti con successo una serie di attività importanti per ridurre il rischio idrogeologico del nostro territorio, per avviare una indifferibile manutenzione delle strade provinciali e per riqualificare infrastrutture importanti come il porticciolo di San Leone ed opere di architettura di qualità come il Teatro Samonà di Sciacca, i cui lavori sono stati già appaltati e saranno realizzati nel corso dei primi mesi del prossimo anno. Inoltre, entro i limiti delle risorse disponibili, stiamo intervenendo in regime di somma urgenza, a tutela della pubblica incolumità, per arginare una serie di dissesti idrogeologici come la frana di Siculiana in contrada Cantamatino e per ricostruire gli argini del Torrente Baiata Foce di Mezzo in territorio di Sciacca, a seguito degli effetti dei notevoli nubifragi dello scorso mese di novembre. Contiamo inoltre di intervenire presto per eliminare il pericolo di crollo massi dal versante a monte della SS118, nei pressi della Galleria Spinasanta, al fine di consentire la riapertura della stessa strada statale”.

Ai lavori per ridurre gli effetti dell’emergenza idrogeologica del territorio provinciale, che hanno impegnato complessivamente risorse per circa tre milioni di euro, si uniscono anche i tanti lavori per la manutenzione delle strade provinciali, che il Genio Civile ha avviato nel corso dell’anno, in attuazione ad un accordo istituzionale tra l’Assessorato Regionale delle Infrastrutture e della Mobilità ed il Libero Consorzio dei Comuni Agrigentini. In particolare, il Genio Civile ha già avviato diversi lavori, che saranno completati nel corso del prossimo anno, per la manutenzione delle seguenti strade provinciali: SP32 Ribera-Cianciana, SP24 Burgio-Lucca Sicula, SP35A Portella di Sciacca-Lucca Sicula, SP35B Lucca Sicula-Bivio SS380, SP47 Sant’Anna-Villafranca Sicula, SP88 ( per il collegamento tra la SP36 e la SP47), SP12 Naro-Campobello di Licata e la  Strada  ex consortile 11 Calamonaci-Villafranca Sicula.

Sempre nell’ambito delle infrastrutture, nel corso del 2021, il Genio Civile ha redatto il bando e la documentazione di gara per l’affidamento della progettazione esecutiva della Strada  “Mare Monti”, che sarà perfezionato dalla  Commissione Giudicatrice nei prossimi giorni.   I professionisti incaricati avranno trecento giorni di tempo per redigere il progetto esecutivo di un’arteria fondamentale per collegare i Comuni dell’entroterra agrigentino del versante dei Monti Sicani alla viabilità principale statale, per un importo complessivo di centoventitre  milioni di euro. A tutto questo va aggiunta l’efficienza dei servizi all’utenza , che è stata garantita, nei vari settori di competenza, dall’edilizia pubblica a quella privata; dalle attività produttive al settore delle acque e degli impianti elettrici, grazie all’abnegazione, all’impegno ed alla competenza dei dipendenti dell’Ufficio.

I corsi d’acqua su cui sono stati già eseguiti i lavori di pulizia e sistemazione, durante il 2021, sono i Torrenti Bellapietra e Carabollace (Sciacca), Borraitotto (Favara), Cavarretto (Menfi), Cangemi (Ribera), Saraceno (Cammarata), Rocca RossaFra Paolo (Racalmuto), mentre i corsi d’acqua per i quali, nel corso del 2021, è stato redatto il progetto esecutivo dei lavori, che saranno eseguiti a partire dal prossimo mese di gennaio, sono i  Torrenti Cannatello (Agrigento), FiumevecchioDella Palma e Mollarella (Licata), Finocchio Femmina Morta (Menfi), Cansalamone (tratto a monte del ponte omonimo) ed i Fiumi Imera Sud (tratto Licata)  ed Ipsas (tratto Agrigento e tratto Grotte).

387 i nuovi casi di positività al Covid-19 a fronte di 952 tamponi effettuati nella giornata di ieri. E’ quanto emerge dal bollettino dell’Asp di Agrigento, che stravolge i numeri diffusi ieri dal Ministero della Salute che parlava di solamente 32 casi su base provinciale.  Si contano 6 nuovi ricoveri e 43 guarigioni ma nessun decesso.

Le persone attualmente ospedalizzate sono 33. In degenza ordinaria/subintensiva sono 33: 30 si trovano al “Fratelli Parlapiano” di Ribera. Una persona è ricoverata in una struttura lowcare fuori provincia. Sono 4 i pazienti in terapia intensiva al presidio ospedaliero riberese.

Questi i dati Comune per Comune: Agrigento: 236 (+84); Alessandria della Rocca: 5 (+1); Aragona: 37 (+4); Bivona: 17 (+1); Burgio: 15 (+6); Calamonaci: 10 (+2); Caltabellotta: 2 (+1); Camastra 10 (+4); Cammarata: 58 (+4); Campobello di Licata: 77 (+12); Canicattì: 224 (+44); Casteltermini: 23 (+1); Castrofilippo: 191 (+2); Cattolica Eraclea: 43 (-9); Cianciana: 4 (stabile); Comitini: 8 (+1); Favara: 167 (+35); Grotte: 32 (+11); Joppolo Giancaxio: 6 (+1); Licata: 114 (+30); Lucca Sicula: 19 (+4); Menfi: 34 (+9); Montallegro: 15 (+5); Montevago: 7 (+1); Naro: 35 (+6); Palma di Montechiaro: 63 (+37); Porto Empedocle: 82 (+12); Racalmuto: 14 (+5); Raffadali: 30 (+3); Ravanusa: 49 (stabile); Realmonte: 26 (+1); Ribera: 246 (+20); Sambuca di Sicilia: 31 (+13); San Biagio Platani: 1 (stabile); San Giovanni Gemini: 39 (-3); Santa Elisabetta: 38 (+5); Sciacca: 121 (+11), Santa Margherita di Belice, 23 (+5); Sant’Angelo Muxaro: 2 (stabile); Santo Stefano di Quisquina: 2 (+1); Siculiana: 23 (+5); Villafranca Sicula: 1.

“Ieri sera il Consiglio comunale, dove ero assente giustificata per mancanza della videoconferenza, ha dato l’ok  a contrarre un debito con la Regione in favore di Aica.

Mi auguro che indebitarci per dare all’Aica una liquidità importante, forse anche superiore ai costi di gestione (a quanto ammontano i costi di gestione ? sono interamente coperti dalla bollettazione?), serva a garantire i lavoratori dell’azienda per le loro legittime spettanze.
Ad oggi il Comune nella qualità di socio di una consortile, risponde illimitatamente per le eventuali perdite di Aica. Onde evitare di ripetere un film già visto, come con i debiti del Voltano, chiedo di valutare l’ipotesi di dare maggiore indipendenza all’Aica: che abbia autonomia patrimoniale perfetta, così da mettere in sicurezza le casse comunali.
Inoltre chiederò di convocare al più presto l’Aica e l’Ati nella Commissione di cui faccio parte, la VI, competente per materia.
Per risolvere i problemi idrici, credo sia di fondamentale importanza, più che immettere liquidità nella società, non perdere i soldi già stanziati dalla Regione. Per questo inviterò ufficialmente l’Aica e l’Ati ad inviarci il cronoprogramma grazie al quale realizzare i lavori sulle reti in due anni (come richiesto dal finanziamento).
Dopo aver acquisito il cronoprogramma, vigilerò costantemente sul suo avanzamento affinché venga rispettato. Poi inizierò a domandare con forza quali iniziative l’Aica e l’Ati intendano perseguire per trovare nuove fonti di approvvigionamento idrico”.
Lo dichiara il consigliere comunale Roberta Zicari di Diventerà Bellissima.

Tutti i numeri relativi ai ricoveri e alla campagna d’immunizzazione: “La variate Omicron domina su tutto ma, se si è vaccinati, i sintomi sono lievi e non si rende necessaria l’ospedalizzazione. Nessuno rimarrà senza cure”

L’ultimo appuntamento del 2021 con il punto settimanale del commissario dell’Asp Mario Zappia, che traccia l’andamento della pandemia da Covid-19, ha il suo punto dolente sul fronte ricoveri, seppure in degenza ordinaria.

“L’ospedale di Ribera – dichiara il commissario – si è riempito. Abbiamo 44 pazienti a fronte di 42 posti letto. A questo punto si pensa di riconvertire almeno il reparto di medicina dell’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento in reparto Covid. In ogni caso, nessuno sarà mai lasciato senza cure adeguate”.

In terapia intensiva i posti occupati sono al momento 3, a fronte dei 10 posti letto disponibili. Ma Zappia ha fatto sapere che si sta lavorando per aumentare la capienza sempre al nosocomio riberese.

“I numeri di questi giorni sono piuttosto importanti – ha aggiunto – e destano preoccupazione tra la popolazione. Omicron continua a prevalere su tutto ma va però ricordato che la maggior parte delle persone è vaccinata e i sintomi sono piuttosto lievi.

Così come sta avvenendo in tutta Italia, il tracciamento è saltato a causa di tutti questi casi di positività, ma la cosa più importante è che non si arrivi al blocco dell’intera nazione”.

Zappia si dice soddisfatto per quanto riguarda i vaccini facendo un confronto tra il dicembre del 2020 e il dicembre 2021, sottolineando il notevole incremento di persone che hanno correttamente completato il ciclo d’immunizzazione.

La segreteria provinciale della Cisl Fp di Agrigento Caltanissetta Enna, con una lettera a firma del segretario aziendale Alessandro Farruggia, questa mattina ha posto all’attenzione del direttore sanitario dell’Asp di Agrigento – e per conoscenza al prefetto di Agrigento, al commissario straordinario e al direttore amministrativo – la drammatica situazione in cui si trovano i laboratori di patologia clinica, anatomia patologia e medicina trasfusionale dell’ospedale “Giovanni Paolo II” di Sciacca.

“Da due anni – spiega Farruggia – le nostre segnalazioni di gravi e diffuse anomalie vengono sistematicamente ignorate. E’ adesso necessario accendere i riflettori sulla grave carenza di tecnici di laboratorio, che oggi lamentano di dover gestire una mole di lavoro insostenibile: migliaia di tamponi Covid ed esami ordinari devono essere processati da 9 tecnici (con diverse unità trasferite presso altri centri della Regione), e che diverranno 8 fra 4 mesi per un ulteriore collocamento in pensione. Siamo quindi dinanzi ad una carenza di organico che è destinata ulteriormente ad aggravarsi, con nuove e pesanti ricadute sull’organizzazione del lavoro”.

Gli operatori, denuncia ancora Farruggia, sono costretti “a far fronte a questa richiesta di lavoro con turni notturni impropri e pronte disponibilità che diventano turni notturni, senza garanzie di riposo fra un turno e l’altro con difficoltà ad effettuare il riposo settimanale o programmare il godimento delle ferie maturate”. Inoltre si segnala che il personale di laboratorio viene utilizzato presso l’ospedale di Ribera “in modo sistematico ma inappropriato”.

“Tutto ciò – conclude Farruggia – è stato più volte portato all’attenzione direzione sanitaria senza alcun esito. Pertanto la situazione degli organici all’interno del suddetto laboratorio oggi è divenuta insostenibile e rischia di mettere a rischio la qualità delle prestazioni, la continuità di erogazione del servizio ed anche la salute psico-fisica dei dipendenti addetti. Per tutto quanto su esposto chiediamo all’azienda una significativa rapida risposta nella risoluzione della suddetta grave problematica”.