Home / Articoli pubblicati daRedazione Ag (Pagina 152)

Ad Agrigento, al palazzo di giustizia, a conclusione della requisitoria, la pubblico ministero, Paola Vetro, ha chiesto la condanna a 7 anni di carcere a carico di Giuseppe Favarà, 50 anni, di Campobello di Licata, poi 7 anni e 1 mese per il figlio, Antonino Favarà, 27 anni, e poi 6 anni e 4 mesi per Vincenzo Scaccia, 31 anni, di Canicattì. I tre sono imputati, a vario titolo, di estorsione, lesioni, porto illegale di bastone e danneggiamento, il tutto a danno di tre presunte vittime delle condotte imputate, risalenti all’aprile 2012, e che si sono costituite parte civile tramite l’avvocato Salvatore Loggia.

Ad Agrigento, al palazzo di giustizia, a conclusione del giudizio abbreviato, il 17 ottobre del 2018 il giudice per le udienze preliminari, Stefano Zammuto, ha condannato a 3 anni e 2 mesi di reclusione ciascuno Antonio Bellavia, 45 anni, e Calogero Bellavia, 27 anni, entrambi di Favara. I due il 14 giugno 2017 sono stati arrestati dai Carabinieri perché sorpresi in possesso, ad un controllo stradale, di una pistola Smith & Wesson calibro 38 special con matricola abrasa e con 5 colpi in canna, e di una pistola Taurus modello Tracker calibro 357 magnum con 7 colpi in canna, risultata rubata. Ebbene, adesso si è concluso il processo di secondo grado. La Corte d’Appello ha ridotto di 6 mesi, da 3 anni e 2 mesi a 2 anni e 8 mesi, la condanna a carico di Antonio Bellavia, che si è avvalso del concordato della pena. Sono stati invece confermati i 3 anni e 2 mesi per Calogero Bellavia. I due imputati sono difesi dagli avvocati Salvatore Pennica e Giacomo La Russa.

Ad Agrigento, al palazzo di giustizia, a conclusione della requisitoria, la pubblico ministero, Antonella Pandolfi, ha chiesto al Tribunale la condanna a 3 anni di reclusione a carico di un uomo di 40 anni di Porto Empedocle, imputato di violenza sessuale e di maltrattamenti a danno della ex moglie. Le ipotesi di reato contestate, inizialmente configurate come stalking, risalgono al 2014 e sono frutto della denuncia della presunta vittima, parte civile tramite l’avvocato Rosa Salvago.

“Nei beni culturali viviamo una stagione particolare di grande consapevolezza da parte dei cittadini che percepiscono di essere custodi prima che fruitori dei beni del loro territori”.

Lo ha affermato il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, a Cefalù, nel corso della  Conferenza regionale dei siti e dei beni Unesco, intervenendo su “La gestione dei Siti Unesco tra burocrazia e integrazione con le politiche territoriali”.

“Occorre tracciare le differenze tra un sito unitario come la nostra Valle dei Templi e un sito seriale, cioè, composto da diversi beni appartenenti a più soggetti gestori, come ad esempio il sito Unesco Palermo arabo-normanna. La gestione, nel primo caso difficilmente può essere partecipata dalle istituzioni locali e dalle componenti private perché è fortemente limitata dall’influenza diretta della burocrazia regionale”.

Firetto ha riportato l’esperienza della Valle, dove la figura del dirigente regionale si sovrappone all’amministratore, direttore e consiglio, e ha parlato della difficoltà di far entrare nell’agenda quotidiana le esigenze del territorio e dei cittadini che sono i primi fruitori e custodi del bene come affermano gli atti ufficiali dell’Unesco.

“Sollecitare il confronto tra i territori è preludio – ha detto Firetto – di una opportuna organizzazione, ovvero l’attivazione di un coordinamento regionale per strategie comuni’.

Momenti di panico questa mattina in via Trapani, a Montallegro. Le condizioni meteo avverse che si stanno concentrando sulla provincia di Agrigento, ed il forte vento che sta soffiando ormai da diverse ore, ha rischiato di provocare una tragedia nel piccolo paesino dell’agrigentino. 

Una forte ventata ha, di fatto, spazzato via il tetto di una abitazione trascinandolo per circa settanta metri: violento l’impatto ed il boato provocato dallo schianto del tetto contro un’altra abitazione del centro del paese. Danneggiata anche un’automobile, una Wolskwagen Golf, parcheggiata nelle adiacenze.

Il tetto, trasportato via dal vento come se fosse un pezzo di carta, si è abbattuto sul balcone di un altro appartamento. Fortunatamente non si registrano feriti ma soltanto un granissimo spavento dei residenti. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, i carabinieri della locale stazione e la polizia municipale.

A seguito della diffusione del video dell’associazione ambientalista MareAmico di Agrigento, che ha testimoniato l’effrazione da parte di tanti visitatori delle transenne intorno al cantiere in corso a Scala dei Turchi a Realmonte, i Carabinieri hanno elevato, nel corso di appositi servizi di vigilanza, numerose multe. Il coordinatore di MareAmico, Claudio Lombardo, commenta: “Ora si inizia a parlare concretamente di piazzare le telecamere alla Scala dei Turchi. Questo sarebbe un segno di ragionevolezza delle Istituzioni ed una grande vittoria di MareAmico”.

Tornata finale a Canicattì, per la consegna, alle utenze private, dei mastelli per la raccolta differenziata e del relativo materiale informativo. La distribuzione dei kit per il porta a porta, è infatti ormai quasi completata e rimangono alcune centinaia di cittadini ancora senza i mastelli. Per dare a tutti la possibilità di venirne in possesso, la Sea, azienda capofila dell’Aro Canicattì- Camastra, ha deciso un’apertura straordinaria del centro di San Domenico che infatti, sarà operativo venerdì 10 maggio dalle 9 alle 13  e dalle 15 alle 18.30, per dare agli utenti la possibilità di prenotarsi e successivamente di ritirare i mastelli. Chi non avesse ancora fatto può contattare il numero verde  800-915585 oppure scrivere una mail all’indirizzo di posta elettronica canicatti.camastra@gmail.com.

Anche l’ospedale di Canicattì darà il proprio importante contributo per una migliore raccolta differenziata dell’importante struttura sanitaria cittadina. L’incontro di questa mattina tra imprese, amministrazione comunale e i vertici dell’ospedale, è servito per chiarire e mettere a punto alcune linee di intervento per evitare il protrarsi di una situazione che, passato il momento di “rodaggio”, deve cambiare rotta. L’incontro era stato richiesto proprio dai vertici del nosocomio che, questa mattina, hanno visto l’intervento del direttore sanitario Giuseppe Augello che ha chiarito che si interverrà da subito per migliorare quelle che sono le modalità di stoccaggio e lo smaltimento dei rifiuti in modo da adeguarsi alla normativa vigente anche perchè un’ospedale, più che le abitazioni civili, produce quotidianamente una grande quantità di rifiuti di ogni tipo, compresi quelli legati agli scarti della cucina che possono abbracciare diverse tipologie. All’incontro di stamane infatti, hanno partecipato anche i responsabili dell’impresa che si occupa dei pasti per i pazienti e l’assessore comunale Roberto Vella. Fra le decisioni prese, anche quella di recintare in tempi brevissimi, la zona di stoccaggio dei rifiuti per evitare, come accaduto fino ad oggi, che i soliti incivili la utilizzino come propria discarica personale. A coordinare l’incontro di stamattina, il responsabile della comunicazione delle imprese, Pietro Siracusa, che ha ribadito quelli che sono i criteri per una corretta separazione dei rifiuti che ogni giorno si producono in grandissima quantità e che, fino a questo momento, ha fatto riscontrare molte criticità.

Ad Agrigento, al Circolo Empedocleo, nell’ambito della Settimana del Patrimonio Culturale di Italia Nostra, la sezione di Italia Nostra Agrigento e il Consiglio regionale di Italia Nostra Sicilia hanno organizzato una tavola rotonda intitolata: “Tre questioni, un paesaggio – La Valle dei Templi di Agrigento – Erosione della costa, rigassificatore e viadotto Morandi”.

Le interviste

Oltre 200 persone hanno partecipato ad Agrigento, su iniziativa dell’associazione “Antiche tradizioni popolari”, alla passeggiata tra sport, turismo e spettacolo intitolata “Tra sentieri e meraviglie”, nella Valle dei Templi, con la guida Rosi Di Matteo, la poetessa dialettale Stella Camillieri e il soprano Fiammetta Bellanca. Due omaggi sono stati offerti ai partecipanti da Agrigentum Centro Studi e da Bar Ristorante La Promenade.
Le interviste