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Tutto pronto per la serata del 18 agosto. La 15^ edizione del premio nazionale “Sipario D’Oro” 2021 aprirà i battenti alle ore 21,00 presso l’Anfiteatro Pirandello di piazzale Caos, a pochi passi dalla casa natale del celebre drammaturgo agrigentino.

Il premio vuole essere un momento per sottolineare quelle eccellenze del territorio, che si sono contraddistinte nei vari campi, attraverso azioni e percorsi riconosciuti e quindi premiati che riguardano l’arte, la cultura, il giornalismo, il teatro, la medicina, il cinema, la società civile.  Non mancano le eccellenze provenienti da fuori Sicilia.

Il “Sipario d’Oro” 2020 viene attribuito da una commissione presieduta dal Direttore di Sicilia24h.it il giornalista Lelio Castaldo a diverse personalità. Si tratterà di una serata all’insegna, oltre che della premiazione, anche di momenti di intrattenimento del mondo dello spettacolo. Il coordinamento tecnico è affidato al prof. Mario Gaziano, in collaborazione con il Parco Letterario Luigi Pirandello presieduto dall’ing. Dino Barone.

Questi i premiati:

Tom Sinatra, Musicista, cantautore, chitarrista di livello mondiale;

Andrea Messina, Imprenditore ed editore;

Antonella Zambuto, componente del Parlamento della Legalità;

Giacomo Frazzitta, Avvocato penalista, segue da 17 anni il caso sulla scomparsa di Denise Pipitone;

Salvatore Corrao, Professore universitario, primario Medicina Interna Civico di Palermo, membro del Cts sul Covid 19;

Andrea Frustaci, Cardiologo, Professore universitario La Sapienza Roma;

Enrico Gringeri, Professore Associato Uo Chirurgia Epatobiliare Trapianto Epatico, Padova;

Fabio Marchese Ragona, Giornalista, Vaticanista Mediaset, recentemente ha intervistato Papa Francesco in esclusiva mondiale.

Nel corso della serata verrà dedicato un premio speciale a Piera Maggio, presente alla manifestazione, mamma di Denise Pipitone scomparsa a Mazara del Vallo 17 anni fa.

Si è svolto sabato 14 agosto scorso, un partecipatissimo service organizzato insieme alla Rete delle Professioni Tecniche della provincia di Agrigento, con il patrocinio del Comune di Agrigento, del Parco della Valle dei Templi, di numerosi club lions e di altre 50 prestigiosissime associazioni che operano sia nel territorio agrigentino, sia regionale e perfino nazionale.

Durante la manifestazione, svoltasi presso la suggestiva Valle dei Templi di Agrigento, i presidenti delle suddette associazioni hanno dato un accorato benvenuto al conterraneo Alessandro D’Andrea, ingegnere, agrigentino d’origine, residente da oltre un ventennio al Nord.

Alessandro ha concluso il 14 u.s., sotto il Tempio di Giunone, un’impresa straordinaria: era partito con la sua bicicletta da Legnago (VR) sabato 31 luglio scorso ed ha pedalato in lungo ed in largo per l’Italia per 1600 chilometri!

Il service ideato ed organizzato in soli 8 giorni dal delegato Lions, Ing. Achille Furioso, anche nelle qualità di Presidente degli Ingegneri, presentato e condotto in maniera magistrale dall’attrice Barbara Capucci, past presidente del Lions Agrigento Host, arcinota per le sue apprezzatissime performance teatrali e, di recente, affermatasi anche come attrice in alcuni film di successo (Re Minore),  prende il nome di “L’Italia tutta in bici per amore”. Il Sindaco di Agrigento, Franco Miccichè, non ha nascosto l’orgoglio di potere annoverare Alessandro tra gli agrigentini meritevoli di elogio per il grande senso civico.

Entusiasta per la grande partecipazione di associazioni che hanno voluto concedere l’uso del loro logo nel manifesto (allegato), ha così commentato l’evento il neo Presidente del Lions Club Agrigento Host, Giuseppe Caramazza: «Iniziative del genere non possono che essere accolte entusiasticamente dal Mondo Lions, sia perché accendono i riflettori su  moltissimi temi cari ai Lions (valorizzazione dei beni culturali, paesaggistici, sane abitudini che aiutano a mantenere un buono stato di salute nel rispetto dell’ambiente), ma soprattutto perché consentono di fare rete tra le associazioni, le istituzioni, gli ordini professionali e la società civile. L’iniziativa di Alessandro ha acceso i riflettori sia sulle carenze infrastrutturali della nostra realtà, sia sulle potenzialità del nostro territorio. La sua originale e coraggiosa iniziativa può essere anche intesa come una geniale provocazione per i Soggetti a cui sono demandate le grandi scelte di sviluppo della Sicilia sud-occidentale. L’esempio dell’ingegnere agrigentino, tifoso dell’Akragas, che si è cimentato in un’impresa che sembrava impossibile anche per le proibitive condizioni climatiche in cui si è svolta, deve essere seguito dai nostri politici ai quali, come Lions Club Agrigento Host e Reti Professioni Tecniche, chiediamo di assumere decisioni chiare ed inequivocabili per far uscire il territorio agrigentino dall’isolamento autostradale, aeroportuale, ferroviario e portuale, senza preoccuparsi del rischio politico di un eventuale fallimento. Come ha detto Alessandro: non c’è più tempo da perdere per unire la nostra provincia al resto del continente europeo e porla al centro del Mediterraneo”.

“Un incontro cordiale, informale e di ampio respiro, in cui sono stati affrontati temi importanti e sensibili rispetto alle dinamiche che riguardano le potenzialità ma anche le forti criticità di cui soffre il tessuto produttivo del nostro territorio”.

I vertici provinciali della CNA sono stati ricevuti dal Pastore della Chiesta Agrigentina, monsignor Alessandro Damiano. “Ci è sembrato utile e doveroso – affermano  il presidente Francesco Di Natale e il segretario Claudio Spoto – dare ufficialmente il benvenuto al Vescovo, al quale abbiamo manifestato la nostra piena e massima disponibilità nell’ottica di un rinnovato rapporto  di confronto e di collaborazione  nell’esclusivo interesse dei valori sociali, occupazionali ed economici di cui le attività artigianali e imprenditoriali sono portatrici. E noi, come Organizzazione datoriale e corpo intermedio, svolgiamo ogni giorno un delicato compito che ci vede responsabilmente impegnati anche nelle interlocuzioni con enti e istituzioni, a vario livello, per rappresentare artigiani, imprenditori ed operatori, i quali, con sacrifici e dedizione, producono lavoro e ricchezza”.

Dal canto suo, monsignor Damiano, che ha apprezzato la visita, ha teso la mano, assicurando il proprio contributo e quello dell’intera Chiesa Agrigentina per tutte quelle iniziative e progetti che pongono al centro il valore della persona e il bene comune in un percorso segnato da legalità e giustizia. “Ed in questa ottica – concludono Di Natale e Spoto – sono state toccate significative questioni che certamente meritano un’attenta riflessione e approfondimento”. L’incontro si è concluso con un gradito scambio di doni e con l’invito al Vescovo a partecipare ed intervenire all’assemblea elettiva quadriennale della CNA provinciale che verrà celebrata il 3 settembre ad Agrigento.

Ad Agrigento, a San Leone, durante la notte di Ferragosto, il lungomare “Falcone e Borsellino” è stato teatro di una violenta rissa tra immigrati. Un giovane tunisino è stato ferito al volto da una coltellata ed è stato trasportato in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale “San Giovanni di Dio”. Gli altri rissanti si sono dileguati prima dell’intervento delle forze dell’ordine. Indagano i Carabinieri.

di Bruno Cassaro

Dalle prime indiscrezioni un killer a volto scoperto ha ucciso con tre colpi di pistola alla testa, il 45enne, Salvatore Lupo freddato all’interno dell’American Snack Bar di Favara in via IV Novembre, alla presenza del barista dell’esercizio commerciale. L’omicidio è avvenuto nel pomeriggio del 15 agosto in una città svuotata per il ferragosto.

Il killer, secondo le prime notizie, ha esploso tre colpi tutti andati a segno.

L’ipotesi del movente dell’efferato omicidio, non sarebbe quello della criminalità organizzata, ma parrebbe essere legato a dissidi economici familiari, legati alla recente separazione dalla moglie e la conseguente divisione di quote societarie che, a quanto si apprende, erano sfociate in vere e proprie manifestazioni di intolleranza in ambito familiare.

Sul luogo dell’agguato erano presenti i pubblici ministeri Maria Barbara Cifalinò e Paola Vetro, coordinati dal procuratore Luigi Patronaggio e dall’aggiunto Salvatore Vella. I militari dell’arma hanno proceduto alla perquisizione di alcune abitazioni e hanno messo al vaglio le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona.

Dalla testimonianza del barista non sarebbero arrivati elementi utili all’identificazione del sicario.

Gli inquirenti potrebbero dare ben presto la svolta alle indagini con la cattura dell’assassino.

Sono 946 i nuovi casi di Covid19 registrati nelle ultime 24 ore in Sicilia a fronte di 8.865 tamponi processati. L’incidenza sale al 10% , raddoppiando quella di ieri. La Sicilia rimane al primo posto per nuovo contagio giornaliero. Gli attuali positivi sono 18.036. I guariti sono 393 mentre nelle ultime 24 ore si registrano altre 4 vittime e il totale dei decessi sale a 6.141. Sul fronte ospedaliero sono adesso 606 i ricoverati, mentre in terapia intensiva sono 68.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo 192, Catania 183, Messina 8, Siracusa 98, Ragusa 146, Trapani108, Caltanissetta 115, Agrigento 71, Enna 25.

Sono 126 i nuovi casi di coronavirus registrati in provincia di Agrigento nella giornata del 14 agosto. Aumenta ancora il numero delle vittime con nuovi decessi a Canicattì (2) e Porto Empedocle. Salgono anche i ricoveri con altri due ingressi in ospedale. I tamponi eseguiti sono stati 305 che portano il totale dei test processati da inizio pandemia a 117.122. I guariti sono 46.

51 le persone ricoverate nelle strutture ospedaliere: 28 si trovano all’ospedale di Agrigento mentre 17 in quello di Ribera. Altri 6 si trovano ricoverati fuori provincia.

Questa la situazione nei Comuni agrigentini: Agrigento 170, Alessandria della Rocca 11; Aragona 20; Bivona 3 ; Burgio 6; Calamonaci 0; Caltabellotta 26; Camastra 6; Cammarata 24; Campobello di Licata 76; Canicattì 228; Casteltermini 32; Castrofilippo 16; Cattolica Eraclea 1; Cianciana 2; Comitini 1; Favara 296; Grotte 4; Joppolo Giancaxio 10; Licata 62; Lucca Sicula 8; Menfi 22; Montallegro 0; Montevago 1; Naro 29; Palma di Montechiaro 56; Porto Empedocle 85; Racalmuto 30; Raffadali 56; Ravanusa 39; Realmonte 25; Ribera 34; Sambuca di Sicilia 4; San Biagio Platani 5; San Giovanni Gemini 37; Sant’Angelo Muxaro 5; Santa Elisabetta 4; Santa Margherita di Belìce 13; Santo Stefano Quisquina 0; Sciacca 38; Siculiana 48 (36 migranti a Villa Sikania); Villafranca Sicula 2; Navi accoglienza 150.

Ferragosto da incorniciare alla Scala dei turchi ad Agrigento!


74 uova di tartaruga Caretta caretta si sono schiuse da un nido non censito, a pochi metri dalla Scala dei turchi.
La gran parte sono arrivate in mare in maniera autonoma nella notte, mentre tante altre sono state aiutate dai volontari di Mareamico ad andare in mare, tra la felicità dei bagnanti. Solo 5 di loro non ce l’hanno fatta!
Questa è la prima schiusa documentata alla Scala dei turchi.

Vigilia di Ferragosto sfortunata per un medico di Niscemi, Gregorio Amato, 61 anni, che è morto in acqua mentre faceva il bagno a Manfria, nel mare di Gela. I soccorritori sono intervenuti dopo essere stati allertati da alcuni bagnanti che hanno visto galleggiare un corpo in mare. Sul posto gli uomini della Capitaneria di Porto e il 118.

L’uomo, specialista in gastroenterologia, sarebbe stato colto da un malore. Dalla centrale operativa del 118 di Caltanissetta è stato inviato l’elisoccorso e un’ambulanza. I sanitari hanno tentato di rianimarlo per oltre mezz’ora ma non c’è stato nulla da fare.

E’ deceduto il medico veterinario saccense Lillo Caracappa, in pensione, colto da malore mentre era al mare a San Marco. La corsa in ambulanza per giungere al Pronto Soccorso non è servita a salvargli la vita. Le sue condizioni sono apparse gravi già al momento del malore.

Il medico, settantenne, è stato soccorso nel pomeriggio di oggi dai sanitari del 118 in località San Marco. Ha accusato il malore mentre era in compagnia dei familiari. Alcuni medici che si trovavano in spiaggia hanno tentato i primi interventi. E’ stato chiamato il 118, ma l’ambulanza avrebbe però avuto problemi nell’accedere al punto dove si trovava la persona colta da malore.

Il medico pensionato era molto noto a Sciacca.